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venerdì 31 maggio 2019

Lettera al mio amico Michael Jackson..

“ Mi hai fatto capire che il vero significato dell'amicizia, non riguarda chi è venuto prima o dopo, l'amicizia è intensità, insistenza, reciprocità, permanenza. Negli ultimi quasi 10 anni, la tua voce mi guida nei momenti più bui. Alla ricerca della luce, la luce che hai diffuso nel mondo, Dio mi ha permesso di conoscerti, ammirarti. Quasi 10 anni e sei ancora qui, quando molti se ne sono già andati.

In un mondo in cui l'ignoranza è ricorrente, in un mondo di così tanti "messaggi senza risposta", 10 anni e sei sempre stato qui rispondendo ad ogni passo, ogni sorriso, ogni compromesso, per aiutarmi ad essere un essere umano migliore ogni volta che ne ho bisogno.

Nei momenti difficili, la sua arte è la mano di Dio, il mio punto di connessione tra l'umano e il divino. Vorrei che il mondo percepisse ogni preghiera nelle dolci melodie che hai scritto, cantato e vissuto. Solo l'Uomo Nello Specchio Può Guarire Il Mondo.

Nella tua, a volte imperfetta, condizione umana amico mio, ci hai avvicinati alla perfezione. Non solo a me, ma a migliaia di altre vite con una sola voce, un solo cuore.

Tu sei la presenza in mezzo a così tante assenze. E che tipo di amicizia sarebbe la nostra se non ci fosse reciprocità? Sei un gigante di buon cuore, e come ogni buon gigante, sfortunatamente, dovrai sempre combattere contro la piccolezza dell'ignorante, ma saremo la tua voce e porteremo la verità del tuo messaggio al mondo in ogni momento di oscurità che il tuo nome affronterà..
Saremo la tua voce e ce ne prenderemo cura affinché riecheggi di generazione in generazione, per l'eternità. " 

  Marcos Mantuan de Castro - Fan



martedì 28 maggio 2019

Etienne Jean Marie ( La sua testimonianza )


25 Marzo 2019
Ero incerto…titubante…ho scelto molti anni fa di non esprimere più concetti personali nei social e di utilizzare il mondo virtuale solo per lavoro.
Tuttavia il recente caso Michael Jackson ha sconvolto tutti quelli vicini a lui e quindi anche ME.

Molti hanno scelto per i loro motivi di non vedere il documentario ,IO l'ho voluto vedere tutto.
Era importante constatare ciò che sarebbe uscito.
Potrei non essere obiettivo direte (per chi mi conosce), ho sempre dichiarato che fin da piccolo Michael è stato fortemente il mio mentore artistico, come per la maggior parte di artisti in generale.

Non sono un FAN , non l’ho mai considerato come un IDOLO.

Ho sempre visto Michael come la persona artistica che mi ha ispirato un sogno su cui aggrapparmi e farmi emergere da tutto e tutti.

Piccole premessa per cercare di chiarire la mia posizione...
Ma veniamo al punto di ciò che voglio esprimere!

Nel 2003 ero a Los Angeles , mi ero trasferito per riuscire a lavorare lì ,dopo molte esperienze europee ,volevo misurarmi con il meglio che questo ambito poteva offrirmi.

Dopo un mese di porte in faccia, sbloccai la prima e fui scelto per ballare nel video di Musicology di Prince.

In seguito fui chiamato per ballare con Jc-Chasez ex cantante degli N-Sync.

Lo show era importante, veniva presentato il suo singolo da solista live in America su MTV!
La trasmissione era La Finale del “The Wade Robson Project”

Non conoscevo #waderobson di persona ma sapevo chi era, ero emozionato, il mio primo ingaggio visto live in U.S.A

Ero eccitato, stavo coronando un altro sogno, sentivo che tutto ciò che avevo ambito si stava concretizzando.

Wade era molto entusiasta perché faceva un tributo a Michael Jackson e raccontava ai due coreografi per cui lavoravo quanto fosse eccitato dall’idea di rendere omaggio alla sua guida artistica e mentale.
Era orgoglioso e i suoi occhi brillavano mentre parlava di Michael Jackson!!!

Ascoltavo in silenzio, felice perché pensavo:
“Quante persone Michael hai fatto sognare e fatto nascere il desiderio di diventare artisti”

Ero felice di essere li, contento di quell’energia, pieno di gioia di vivere tutto quello, pensando a Michael Jackson, per come, in qualche modo avesse unito tutti, in un grande sogno.

E poi …..invece…..LA BATOSTA!!!

Questa la mia opinione!!!
Non credo a Wade, al tempo aveva la fama della persona poco umile, tuttavia non è quello il problema.

Il problema sono i SOLDI!!
Sempre e solo i maledetti SOLDI!!!

Tutti coloro che si sono documentati, sanno che Wade dopo essere stato licenziato dallo show Cirque du Solei in onore di Michael, ha intentato varie cause a chi gestisce il suo patrimonio...
Cause che Wade ha perso e che hanno fatto disperdere molti dei suoi soldi.
Da lì è scattata la vendetta, la più maligna delle maligne.

Diffamare e uccidere nuovamente Michael per ottenere SOLDI!!!!

L’essere umano è la specie più ripugnante...troppe volte ho visto una cattiveria VOLUTA, in troppe occasioni ho notato quanto gelosia e invidia scatenino le peggiori azioni con l’intento di distruggere emotivamente e fisicamente una persona.

Con Michael è sempre stato così!

Wade ,l’hai fatta grossa!!!

Avresti potuto essere d’esempio artistico per molte persone, come Michael, invece hai scelto di essere famoso in tutto il mondo per questa schifezza dichiarata e per avere SOLDI, che non ti daranno nessuna pace interiore, perché porterai dentro di te fino alla tua morte il peggiore dei fardelli!

Questa volta in eccezione, dopo questo ennesimo episodio di CATTIVERIA UMANA non riesco a stare in silenzio!
Fosse stato vero quello che hai detto, questo atto non ti sarebbe per niente stato utile, tutt’altro!
Il modo in cui hai descritto tutto il marcio e dico TUTTO, per me, non è veritiero.

Ognuno è fatto a suo modo… ma… DUBITO FORTEMENTE che TU bambino che vieni molestato pesantemente dai 7 ai 14 anni possa in seguito, CRESCIUTO, fare di continuo TRIBUTI A FAVORE DELLA PERSONA CHE AVREBBE ABUSATO DI TE...PER 7 ANNI DI CONTINUO!!!!

Come minimo e dico minimo, eviteresti la vicinanza e contatti con l’uomo orco e di certo non porteresti la tua ragazza a casa sua continuando a glorificarlo come facevi, nonostante da adulto sapessi riconoscere che abusi sessuali su minori fossero reati molto gravi, ma tu stranamente dici che al tempo fino a pochi anni fa, non te rendevi conto, Wade Robson per favore!!!


Tributi, testimone chiave alle udienze a favore di Michael, presenza al funerale con tutta la tua famiglia con pianti e dolore, spettacolo con Janet (SUA SORELLA) in onore suo, gratitudine per coreografare lo show del "Cirque du Solei Michael Jackson" ( ti licenziano e pufff sparisce orgoglio e stima ventennale)... !!!

Il titolo del tuo squallido documentario #leavingneverland è sbagliato!! Cambialo con :
Living my BIG LIE Neverland

FONTE

lunedì 27 maggio 2019

La perfetta definizione di un artista completo..


In nessun luogo il suo contributo sarà più ovvio e la sua influenza si sentirà più forte che nel mondo della danza. Nessun coreografo negli ultimi 30 anni ha smesso di tuffarsi negli archivi di Michael Jackson. Ha riscritto il vocabolario della danza per tutti, dai bambini che partecipano ai talent show ai veri e propri balletti d'Europa.

Se il mondo della danza spesso non riconosceva la sua influenza, era perché non ce n'era bisogno. Le sue forme, i suoi movimenti erano ovunque.

Anche Nijinsky e Nureyev sono morti giovani. Erano anche danzatori trascendentali, ma hanno scelto di interpretare la coreografia che gli è stata data.

Al contrario, l'arte di Michael Jackson era sorprendentemente innovativa. Nessuno poteva ballare come lui finché non ha mostrato loro come farlo ... ma non sono mai stati bravi quanto lui.
Il suo concetto di danza era totalmente del XX secolo, stravagante e multidimensionale.
Germaine Greer
Scrittrice e Giornalista australiana

CREDITS

Lettera al mio amico Michael Jackson

Marcos Mantuan de Castro - Fan
“ Mi hai fatto capire che il vero significato dell'amicizia, non riguarda chi è venuto prima o dopo, l'amicizia è intensità, insistenza, reciprocità, permanenza. Negli ultimi quasi 10 anni, la tua voce mi guida nei momenti più bui. Alla ricerca della luce, la luce che hai diffuso nel mondo, Dio mi ha permesso di conoscerti, ammirarti. Quasi 10 anni e sei ancora qui, quando molti se ne sono già andati.

In un mondo in cui l'ignoranza è ricorrente, in un mondo di così tanti "messaggi senza risposta", 10 anni e sei sempre stato qui rispondendo ad ogni passo, ogni sorriso, ogni compromesso, per aiutarmi ad essere un essere umano migliore ogni volta che ne ho bisogno.

Nei momenti difficili, la sua arte è la mano di Dio, il mio punto di connessione tra l'umano e il divino. Vorrei che il mondo percepisse ogni preghiera nelle dolci melodie che hai scritto, cantato e vissuto. Solo l'Uomo Nello Specchio Può Guarire Il Mondo.

Nella tua, a volte imperfetta, condizione umana amico mio, ci hai avvicinati alla perfezione. Non solo a me, ma a migliaia di altre vite con una sola voce, un solo cuore.

Tu sei la presenza in mezzo a così tante assenze. E che tipo di amicizia sarebbe la nostra se non ci fosse reciprocità? Sei un gigante di buon cuore, e come ogni buon gigante, sfortunatamente, dovrai sempre combattere contro la piccolezza dell'ignorante, ma saremo la tua voce e porteremo la verità del tuo messaggio al mondo in ogni momento di oscurità che il tuo nome affronterà..

Saremo la tua voce e ce ne prenderemo cura affinché riecheggi di generazione in generazione, per l'eternità. 

SOURCE

venerdì 30 novembre 2018

Michael Jackson: il modo in cui è sempre stato..

In che modo questa esuberante bellezza artistica e visiva è riuscita a inebriare gli sguardi di milioni di persone nel mondo?

Il suo lavoro a favore della beneficenza è stato sempre instancabile. La sua danza ha rivoluzionato il pianeta, unito nazioni e popoli, senza pregiudizi e per il bene dell'umanità. Per essere così speciale un solo nome non sarebbe sufficiente, dovrebbe essere un combattente, un vincitore di guerre e battaglie, oltre che un pacificatore per natura.

Non bastava essere la storia, ma fare la storia, ogni giorno creava la sua storia, arrendendosi giorno dopo giorno ai suoi capricci, ai capricci dei nostri sogni. Avrebbe dovuto essere uno fuori dal comune, geniale e pieno di risorse, con un cuore di un bambino; avrebbe dovuto essere più grande della sua leggenda e la sua bontà è stata più grande delle sue opere.

Non sarebbe sufficiente essere "RE", dovrebbe essere "IL RE". Dovrebbe essere un uomo con le sembianze di un angelo, o un angelo con le sembianze di un uomo. Michael Jackson è stato in grado di accontentare tutti gli stili delle persone, a volte non sembrava una donna e nemmeno un uomo, sembrava più un angelo venuto per intrattenere e donare al mondo. Non sarebbe stato sufficiente essere famoso, ma essere la fama stessa. Non sarebbe stato sufficiente essere solo Michael Jackson. Doveva essere come sempre è stato.. 
Helládio Holanda - Scrittore e fan

SOURCE - CREDITS

A Parigi l'omaggio a Michael Jackson


A quasi 10 anni dalla morte, il re del pop è più che mai lui, Michael Jackson, il musicista la cui influenza mondiale e sugli artisti suoi contemporanei non conosce limiti.

A lui, al King of Pop, è dedicata la mostra aperta da oggi al 14 febbraio 2019 al pubblico negli spettacolari spazi del Grand Palais di Parigi. "On the Wall", questo il titolo dell'esposizione che arriva a Parigi dopo l'esordio in estate alla National Portrait Gallery di Londra, vuole mostrare come Michael Jackson sia diventato, da quando Andy Warhol utilizzò e immortalò la sua immagine per la prima volta nel 1982, il personaggio culturale più rappresentato al mondo dagli artisti suoi contemporanei più celebri.

Centoventi opere di una quarantina di grandi artisti, girano attorno al mito del cantante e ballerino in questa mostra il cui titolo, "On The Wall", richiama direttamente l'album del "re della pop music", "Off the wall", del 1979. Ci sono dipinti, sculture, molte foto e video, tutte opere che scavano ed esplorano l'immenso impatto artistico del protagonista che perfettamente a suo agio navigava fra la musica, la danza, i videoclip e la moda.
E in tutte queste declinazioni della sua arte, la sua poliedrica capacità di attrarre non risparmiò gli artisti del suo tempo. Warhol, che nel ritrarre gli artisti simbolo era il campione, fu uno dei primi ad essere affascinato dalla star-bambino diventata fenomeno planetario.

Nel 1977 il primo incontro, subito dopo "The Wiz", il film ispirato a "Il mago di Oz" in cui Jackson interpretava lo spaventapasseri. Al Grand Palais, numerose sono le foto nate dal sodalizio con Warhol. Ma a colpire l'immaginario del visitatore, insieme all'immagine certo più famosa di Jackson visto da Warhol, quella che sprizza luminosità e che fu commissionata nel 1984 dal periodico Time, ci sono altre tre opere memorabili: quella del pittore americano Kehinde Wiley, che immortalò Jackson come un monarca a cavallo con tanto di armatura decorata, quadro direttamente ispirato al ritratto equestre di Filippo II, dipinto da Rubens nel 1628. David LaChapelle, celebre fotografo delle star americane, fu ispirato dal celebre hit di Jackson "Billie Jean" per proporre un'immagine storica del cantante che cammina leggermente sulle lastre che si illuminano al suo passaggio.

Fra le opere esposte e più originali, quella di Lorraine O'Grady, che ebbe l'idea di accostare le immagini e i destini di due artisti moderni e dal percorso drammatico, Charles Baudelaire e Michael Jackson. Il creatore del celebre "Moonwalk" ispirò anche il pittore cinese Yan Pei-Ming, che realizzò un suo ritratto monumentale (2 metri per 2), in bianco e nero, di un Michael Jackson dall'espressione intensa.

La mostra, dopo Parigi, sarà presentata al Bundeskunsthalle di Bonn, in Germania, fino al prossimo luglio, poi al Museo d'arte moderna di Espoo, in Finlandia, fino al gennaio 2020.









martedì 6 novembre 2018

Riflessioni: Michael Jackson, il mio terapeuta

La sua musica mi rivitalizza, la mia frequenza cardiaca aumenta; l'adrenalina viene pompata nel mio sangue e mi fa sorridere. I miei occhi si chiudono involontariamente, le mie mani raggiungono il cielo, e lo vedo cantare e ballare chiaramente come se fosse di fronte a me. Tutto si adatta, tutto è illuminato e tutto va bene.

La sua voce risuona dentro di me con intensa energia e potere curativo. Il suo tono e la sua melodia penetrano profondamente nel nucleo interiore del mio essere e mi trasportano in un beato stato di completo rilassamento, diffondendo una potente influenza su tutti i miei centri energetici.

 Per me la musica di Michael è una specie di intervento terapeutico; lei mi invita a giocare, a uscire, mi conduce verso l'espansione della coscienza, al sacro, al divino, al cosmico con un senso di trascendenza e di unità con lui, con Dio e con tutta la sua creazione. Michael eleva la mia anima e guarisce il mio spirito. Michael tira fuori il meglio di me. '' 
Elizabeth A. Johnson
Teologa, scrittrice e insegnante americana

ORIGINAL SOURCE

Michael Jackson: l'artista.. l'uomo

Breve racconto di un fan che ha assistito all'indimenticabile spettacolo del 'Bad World' Tour in Irlanda: "Ero al settimo cielo quando è stato annunciato il concerto di Michael Jackson a Cork, in Irlanda. Michael stava arrivando e anche nei miei sogni migliori non potevo crederci! Alla fine degli anni '80 gli irlandesi sentivano la mancanza di una superstar, ma grazie al promotore Oliver Barry questo è stato possibile.

 Devo ricordare che all'epoca non c'erano prenotazioni online, quindi sono andato alla biglietteria locale per acquistare il mio biglietto: £ 16,50. Certo, ho dovuto chiedere ai miei genitori di sostituirmi nella fila perché era gigantesca.

 Arrivato il grande giorno, lo ricordo come se fosse oggi. Michael Jackson sul palco ha dato fuoco alla folla con 'Wanna Be Starting Somethin'. Era surreale avere l'opportunità di vederlo e ricordo anche che ho perso le mie scarpe! La folla era frenetica. È stato incredibile... uno spettacolo assolutamente geniale.
Kieran O'Mahony, Fan di Michael Jackson

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Era davvero un gentiluomo che ha deliziato tutti quelli che lo conoscevano, compresi i numerosi fan con cui ha trascorso del tempo, parlando e posando per le foto.
Tutti sapevano chi era e lui era così gentile con tutti loro. Ha trovato del tempo per parlare, fare fotografie e salutarli. Abbiamo detto, "Per favore, Michael, dobbiamo andare!" ma ha continuato. Era incredibilmente educato.

 Sappiamo tutto della sua incredibile musica e carriera, ma molte persone non si rendono conto della persona veramente buona che fosse. Ho incontrato ragazzi che non erano nemmeno il 10% di famosi come lo era lui.
Ben Sulayem, pilota di rally e vicepresidente della International Automobile Federation

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Artista visionario, fabbricatore di successi, mago della danza, eterno bambino ... tutto questo e molto altro ancora può definire Michael Jackson. 
Qualunque cosa facesse, Michael non sembrava mai soddisfatto di ciò che aveva da offrire agli spettatori - musica, danza, videoclip, videogiochi - e quindi contribuiva a definire la nozione di artista come figura multimediale. 

 Ad oggi, quasi cinquant'anni dopo l'inizio della sua carriera, nessuno è stato in grado di ripetere la traiettoria del Re del Pop. Quando è stato a Londra per inaugurare una sua statua di cera, Michael ha paralizzato la città circondato da circa 8000 fan.. Michael è salito sul tettuccio dell'auto per salutarli rivivendo i giorni della Beatlemania, o, Michaelmania.

SOURCE - CREDITS



Michael creava sogni...

Che cos'è che spinge un ragazzino di 10 anni a riunire gli amici del vicinato, e in mezzo alla strada ricrea la coreografia di Michael Jackson?

'Beat It' ... 'Beat It' ..., solo mia madre sa quanto ho messo alla prova la sua pazienza per comprare quella giacca rossa.
Divertente che forse ero uno dei pochi che non possedeva l'LP. Inoltre, che differenza faceva? La musica era lì, ovunque, bastava accendere la radio. Oggi, tuttavia, mentre ricordo quei giorni del 1983, posso capire perché alcune delle stelle della musica passano e altre sono eterne.
'Billie Jean', 'The Girl Is Mine', 'Human Nature', tra le altre canzoni che Michael ha rilasciato durante la sua carriera possono essere suonate per sempre, non stancheranno mai l'ascoltatore...

La differenza è che Michael Jackson non ha fatto musica, creava sogni. E come direbbero gli ottimisti: Il cielo è in festa. ' Gli angeli hanno fatto bene. '
Hamilton Turola - Fan

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 "Ho ancora difficoltà a credere a quello che ho visto con i miei occhi. Lo spettacolare genio del pop in azione. ''
 Sottomesso a condizioni climatiche estreme (pioggia o meglio, caldo torrido come era il caso di quel 29 giugno a Parigi), vedendo quasi nulla tranne che sugli schermi giganti, Michael Jackson ha fatto il suo spettacolo al Park Stade Princes, in Francia, davanti a un pubblico stimato di 60.000 fan.

Io, odio dirlo, nonostante la mia passione per la musica di Michael Jackson, giuro che non mi avresti trovato tra una folla di persone: famiglie con i loro nonni, bambini, sedili pieghevoli ... Ma invece ero lì. Ho ancora difficoltà a credere a quello che ho visto con i miei occhi. Lo spettacolare genio del pop in azione. Talento divino che ha conquistato tutti quel giorno. ''
Claudinete Excessif - Fan

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"Ero al concerto di Melbourne, in Australia, e all'epoca avevo 21 anni. Michael era ed è ancora il miglior interprete che abbia mai avuto il piacere di vedere. La sua professionalità, il rigore, il perfezionismo, il talento e il puro genio sono ancora evidenti in ogni interprete del passato e del presente.

 Siamo rimasti davvero ipnotizzati dalla sua esibizione e infatti, quando ha fatto il moonwalk di Billie Jean, siamo rimasti senza parole. Ricordo di aver urlato "Michael" così forte (eravamo in prima fila) che lui sorrise, fece un cenno e salutò. Conserverò sempre questo tesoro nella mia memoria. Lunga vita al re. '
Tania Rooney - Fan

UPDATE - CREDITS

Fans, Amici, Vip ... parlano di Michael

Made Moiselle Sarah - Francia, 1995

Lo incontrai a Parigi nel luglio 1995. Lo ricorderò sempre ... Come potrei dimenticarlo? Fu al Musée des Arts Forains,Parigi, dove lavorava mia madre.

Lei mi disse: "Ti passo a prendere, ho una sorpresa ..." Non avrei mai immaginato quanto fosse grande. Michael voleva acquistare parte di una collezione di vecchie giostre per Neverland. . Abbiamo passato tutto il pomeriggio a sperimentarli; c'era uno che amavo di più, dovevi pedalare per farlo funzionare . Avevo 10 anni, l'età in cui i bambini sognano, dove questo tipo di cose può accadere. Ma questa rimarrà come LA cosa che è successa ...

L'ho raccontata il giorno dopo, ma nessuno mi ha creduto. I bambini possono essere così crudeli. Ho imparato che alcune delle cose migliori della vita devi tenerle per te. Ma ehi, adesso sono una donna adulta e posso dirlo se voglio ...
Era un uomo così dolce e sarà sempre il genio con cui ho avuto la fortuna di condividere dei giri sulle giostre in un soleggiato pomeriggio a Parigi.

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Michael Jackson, il poeta 
"Michael, come l'antico personaggio mitico di Orfeo, è uno dei più grandi musicisti mai benedetti con il dono di fare musica. Come Orfeo, la sua arte ha il potere di elevare lo spirito umano al di sopra del mondano, attraversare i confini e rompere i tabù. 

Michael ha dominato il fisico con le sue mosse, ritmo e tempismo originali. Era in grado di ispirare, deliziare ed entusiasmare le persone con la sua voce chiara e dolce, come pacificatore ambientale e rivelando realtà e misteri della Terra. 

 Michael aveva un'anima potente e gentile e una grande empatia e sentimento per trascendenti realtà e l'ha espressa attraverso le sue canzoni su basi culturali ampie. Sono grata per tutto ciò che ci ha donato, per la sua semplice capacità di farci sentire il ritmo, il movimento e la danza. MJ ha avuto l'abilità, attraverso la sua stessa intuizione, sensibilità e crudo talento creativo, di creare un incredibile "sentimento" (di gioia tanto quanto tristezza) e influenzare la cultura. "

UPDATE - AGGIORNAMENTI


Estratto: "Michael: La vita del re del pop vista attraverso gli occhi di suo fratello .."-

by Jermaine Jackson
Uscendo dall'aeroporto a bordo di una Toyota, Michael era in piedi con il tettuccio aperto e indossava una delle sue giacche militari scarlatte ... Il suo veicolo era da qualche parte nel mezzo di un corteo di venti automobili quando Mumbai si paralizzò.
Gli ordini dati anticipatamente agli autisti erano di non fermarsi: avrebbero dovuto andare dritti in albergo il più fretta possibile.
"Aspettate! Fermi!" disse Michael al primo incrocio. Aveva visto un gruppetto di ragazzini di strada, bambini vestiti solo di stracci, che probabilmente non avevano idea di chi fosse quel visitatore. Giocavano sul ciglio della strada e si erano fermati ad ammirare a bocca aperta lo spettacolo che avevano davanti.

Michael ritornò dentro la vettura e poi uscì a salutarli. Si avvicinò con un sorriso e comunicò in un linguaggio universale: prese un bambino per le mani e cominciò a ballare. Allora, mentre tutti i dirigenti guardavano da dentro le auto, gli altri bambini iniziarono a ridere e a ballare anche loro.
Lui rimase lì per due-tre minuti, facendoli volteggiare fino allo stordimento, prima di abbracciarli tutti, baciarli sulle guance e distribuire caramelle. Poi risalì in auto. Il corteo ripartì, mentre Michael continuava a salutare con la mani.
All'incrocio successivo accadde la stessa cosa.

"Fermi!Fermi!". Mio fratello aveva avvistato altri bambini di strada, uscì di nuovo dall'auto, ballò e distribuì caramelle. Ripetè questo sali scendi a ogni incrocio lungo la strada per l'hotel. Come ricorda Viraf : " Fu il più incredibile spettacolo di umanità che io abbia mai visto".

Alla fine dei tre giorni a Mumbai, e prima di lasciare la suite dell'hotel Oberoi, Michael deturpò con garbo la stanza. Prese la penna e autografò lo specchio, le lenzuola, la brochure del servizio in camera, i cuscini, gli asciugamani e tutto l'arredamento. Poi impartì le istruzioni:"Vendete tutto e date i proventi in beneficenza, per favore". L'operazione fruttò una piccola fortuna. Viraf ricorda la dedica sul cuscino che oggi qualcuno, chissà dove, conserva come un tesoro:



“India, in tutta la mia vita ho desiderato di vedere il tuo volto. Ho incontrato te e il tuo popolo e mi sono innamorato di te. Ora il mio cuore è pieno di dolore e di disperazione perché devo andare, ma prometto che tornerò per amarti e accarezzarti di nuovo. La tua bontà mi ha sopraffatto, la tua sensibilità spirituale mi ha commosso, e i tuoi figli hanno veramente toccato il mio cuore. Loro sono il volto di Dio. Ti amo davvero e ti adoro India. Per sempre, continua ad amare, a curare ed educare i figli, il futuro brilla su di loro. Tu sei il mio amore speciale, India. Possa Dio benedirti per sempre. - Michael Jackson”.

UPDATE - AGGIORNAMENTI
SOLIDARIETA' - GENEROSITA'



Charles Thomson: Michael Jackson ai WMA a Londra del 15 Novembre 2006

Il 15 novembre del 2006 Michael Jackson ha partecipato ai World Music Awards a Londra, alla Earls Court Arena. Era la sua prima apparizione ufficiale nella capitale dopo la sua assoluzione nel giugno del 2005 e ho avuto la fortuna di essere lì.
[..]
Sembrava che tutti fossero lì per Michael Jackson. In qualsiasi momento di intervallo nella cerimonia si sentivano nell'arena cori che evocavano il suo nome.
[..]
Quando Michael Jackson è finalmente apparso per ricevere un Diamond Award per aver venduto oltre 100 milioni di album la sala è esplosa. Ho visto Paul McCartney. Ho visto Madonna. Ho visto Prince. Ho visto George Michael. Non ho mai in vita mia, né prima né dopo, nessun artista provocare la risposta che Michael Jackson ha provocato quella sera.
Ha ricevuto la più risposta più sostenuta e fragorosa che abbia mai visto.
E' rimasto in scena per diversi minuti per fare due brevi discorsi di accettazione, uno per il suo Diamond Award e uno per la presentazione di un Guinness World Record. Per tutta la durata dei suoi discorsi, ho sentito a stento una parola di quello che ha detto, nonostante il sistema audio a tutto volume. La maggior parte degli artisti ricevono un grande applauso quando salgono sul palco, poi il pubblico si calma. Michael Jackson ha provocato isteria. Urla e pianti. Non c'è stato un attimo di calma dal momento in cui è apparso su quel palco fino al momento in cui è sparito di nuovo dietro le quinte. E' stato uno spettacolo indimenticabile.

UPDATE - CREDITS
 Fans - Amici - Vip .. parlano di Michael


MICHAEL JACKSON: CURIOSITÀ

1984 - In uno dei party in onore a Michael Jackson per "Thriller", invece dei tipici inviti furono spediti questi guanti..


SCROLL PAGES..


27 giugno 1992: dalla Germania parte il tour mondiale di Michael Jackson

La prima tappa del tour mondiale del Re del Pop" Michael Jackson parte da Monaco di Baviera, con un grandioso concerto allo Stadio Olimpico.

Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista di Michael Jackson, a supporto del suo ottavo album in studio, Dangerous.

Il tour iniziò a Monaco di Baviera, in Germania, il 27 giugno 1992, davanti ad una folla di 75.000 spettatori, per poi spostarsi nel resto d'Europa facendo tappa anche in Italia a Roma il 4 luglio 1992 e a Monza il 6 e 7 luglio 1992.

I diritti della tappa tenutasi a Bucarest furono acquistati dalla rete televisiva HBO per 21 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un concerto. Il concerto ha fatto registrare gli ascolti più alti nella storia della rete, facendo ottenere a Jackson un CableACE Award. Il concerto è stato trasmesso in diretta alla radio e trasmesso in tv in 61 paesi, facendo ovunque record di ascolti.

Il concerto venne anche trasmesso in Italia in differita, anche se inizialmente doveva andare in onda in diretta, da Canale 5 a ottobre 1992. Nel 1992 MTV ha mandato in onda sei episodi sul tour europeo chiamati "Dangerous Diaries".

Tutto il guadagno del tour venne devoluto in beneficenza per aiutare le persone bisognose e per creare la Heal the World Foundation, fondazione in difesa dei diritti dei bambini.


Michael Jackson eseguì 69 concerti in 26 nazioni in Europa, Asia, Sud America e Nord America. Il tour ebbe un totale di 4 milioni di spettatori, con un incasso complessivo di 136 milioni di dollari.

Gli stadi che avrebbero dovuto ospitare i concerti del 'Dangerous World Tour' iniziarono ad essere preparati due settimane prima del giorno dello spettacolo. Erano necessari tre giorni per montare il palco e altrettanti per smontarlo. Lo staff "permanente" contava più di 160 persone, che arrivavano ad oltre 230 con i reclutamenti locali. Lo staff viaggiava su 13 pullman, 33 camion erano necessari per trasportare il palco (che misurava 80 metri di lunghezza e 30 metri di larghezza) mentre il resto veniva trasportato con 20 camion; fu inoltre necessario l'utilizzo di due Boeing 747 per trasportare l'intera attrezzatura.

Durante le prime tappe del tour in Europa, Jackson, che soffriva di aerofobia, si spostò di tappa in tappa utilizzando l'Orient Express, prenotato interamente per lui e parte del suo staff.

FONTE


Michael Jackson riceve i libri di 'Srila Prabhupada'

Nel 1999, Satya devi dasi , di Sri Sri Radha Govinda Mandira, Brooklyn, New York, ha offerto il Prasada (1) a Michael Jackson in occasione di due cene in forma privata con una personalità stimata dai seguaci dell'induismo, molto nota a New York City.
Quando al cantante è stata offerta una copia del Srila Prabhupada's Bhagavad-gita, (2) Michael ha detto di custodire già il prezioso libro.
L'ospite ha poi chiesto se la versione Bhagavad-gita di Michael, fosse così come il Srila Prabhupada. Michael ha risposto di sì.

Poi gli è stata presentata una prima edizione del libro 'Krishna Art' e Michael, dopo aver osservato le illustrazioni dell'opera d'arte. ha detto che gli piaceva molto e ha accettato il dono.

Michael è stato una delle poche persone al mondo, che ha reso omaggio a SRI SRI RADHA GOVINDA DE MAHA-Prasadom . Ha gradito il famoso Burfi (3) e altri dolci tipici Mangala-rati. Satya ha servito i raffinati piatti Prasada di alta cucina gourmet in entrambe le cene nelle due serate consecutive, dove i commensali hanno parlato di reincarnazione e karma.

Satya ha riferito che Jackson era molto gentile, cordiale e la sua voce dolce e pacata.
A quel tempo era alloggiato in una suite del lussuoso Waldorf Astoria, con la figlia Paris e il primo figlio Prince Michael, Blanket non era ancora nato. Michael Jackson si era recato a New York per ricevere il premio 'Outstanding Humanitarian Bollywood. 

 Note: 
 (1) - Prasada: "Dono divino" nell'induismo - cibo vegetariano, o qualsiasi altro elemento durante un rito religioso offerto a una divinità e quindi distribuito come simbolo della grazia divina.
 (2) - Bhagavad-gita: "Canto del Beato" è uno dei testi più importanti dell'intera umanità storica e capovolge i termini di rapporto - mostra Dio, strettamente identificato con la natura universale, e colma, così, ogni vuoto tra l'uomo e Lui. Rappresenta il sesto libro del Mahabharata uno dei più grandi poemi epici dell'India, oltre ad essere uno dei testi sacri più importanti della religione induista. (3) – Burfi: Pasticceria dolce a base di latte condensato, fatto cuocere con lo zucchero fino a quando si solidifica. Spesso è aromatizzato con frutti di bosco e spezie. Sono tipicamente tagliati in quadrato, diamante, o forme rotonde.

ORIGINAL SOURCE

MJ - Nella chiarezza che libera..

"Avrebbe potuto passare il resto della sua vita proprio lì, disteso nell'autocommiserazione. Lucidare i ricordi difficili con lo zelo di chi conserva le reliquie. Fare i conti per misurare l'amore che ha offerto e l'amore ricevuto. Aggiornando ogni giorno le statistiche delle perdite e dei fallimenti vissuti. Spulciando, instancabile, la storia di ogni tradimento vissuto. Avvelenando se stesso con la sostanza tossica della colpa. Morire di fame pur avendo risorse per il banchetto, deforestando lentamente i territori boscosi dell'anima, asciugando fiumi di delizie, soffocando uccelli, negando fiori.

Avrebbe potuto passare il resto della sua vita proprio lì, disteso nell'autocommiserazione. Dove non c'era vento, dove non c'era il sole, dove tutti i momenti gioiosi morivano disidratati, dove sorgeva solo il dolore. Poteva, non perché fosse un posto piacevole, ma perché sembrava al sicuro lì.
Le insoddisfazioni organizzate, i colpevoli scelti, le scuse del giorno pronte, l'ascolto corazzato per non vedere quanto la stanchezza di tutta quella insipidezza offuscasse il percorso lasciato dalle suo orme. Stava lentamente filando il fragile tessuto di una pace a lungo desiderata.. Lì, era più facile non rischiare di spostarsi. Era più facile dimenticare che poteva fare delle scelte. Lì, era più facile da dimenticare.


Ma l'anima, sapiente e abile ricamatrice di pretesti, quando trovò una scappatoia, organizzò un modo per illuminare quel luogo. Fu allora che riuscì a vedere esattamente dove si trovava con chiarezza rivelatrice e anche sconcertante.

Molto tempo prima, non sapeva dove fosse il bagliore dei suoi occhi ma non fece nulla per riportarlo indietro. Era profondamente infelice e agiva occasionalmente come se nulla lo riguardasse.
Non aveva idea dell'ultima volta in cui aveva provato un'autentica soddisfazione e fino a quel momento non se n'era nemmeno accorto. Aveva dato così tanto potere agli altri da interferire con la sua gioia che si è svuotato fino all'esaurimento. Si allontanò così tanto dal suo cuore e dai suoi desideri da sentirsi rimpicciolito e inerte di fronte ad ogni colpo subito senza essersi protetto..
Aveva lavorato così duramente per diventare interessante per gli altri che aveva perso interesse per se stesso. Le delusioni successive provarono a dirgli che non era degno di cose che facevano la differenza, e lui ci ha creduto.

Ma nella chiarezza che libera, ricordando di poter fare delle scelte per la propria vita, alla fine ha scelto di lasciare quel posto, passo dopo passo, gentilezza dopo gentilezza... Adesso poteva contare di nuovo su se stesso. Rinnovare, gesto dopo gesto, l'impegno preso con il proprio cuore. Sentirsi responsabile della propria felicità con la fiducia di chi è consapevole di ciò che conta davvero. E con un nuovo desiderio di godere, innanzitutto, del dono dell'amore...” 
Ana Jacam
 Fan di Michael Jackson

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lunedì 5 novembre 2018

Michael Jackson: "La più grande popstar di tutti i tempi"

2015
"Nelle loro rispettive saggezze, alla fine, gli dei delle arti decidono di abbellire alcuni esseri umani con determinate abilità speciali - noti anche come " talento ". Con questo dono in mano, questi artisti olimpionici riescono a creare opere spartiacque e senza tempo.

Un autentico esempio di questi geni, che sono sempre più rari, è il poliedrico Michael Jackson. Il destino è implacabile, Michael è andato a vivere in un'altra dimensione astrale, il 25 giugno 2009.

Con un talento insolito sviluppato da bambino, Michael Joseph Jackson ha deliziato l'universo musicale. Oltre a possedere un timbro vocale distintivo, Michael si è affermato come esperto nell'arte della danza e nella creazione di canzoni e album indimenticabili.

Oltre ad essere un artista di talento indiscutibile, Michael era un formidabile essere umano. Un uomo sensibile.
Un artista della caratura di Michael nasce una volta e mai più. Visionario, riverito e insostituibile, Michael Jackson è il guardiano delle gemme più preziose del tesoro della musica pop del ventesimo secolo.

In caso di dubbio, basta non dimenticare che è il Re del Pop ... E chi è Re non perde mai la sua maestosità.
Gustavo Moraes

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Giornalista .. mostra il tuo volto..


di Pamela Lopes - Scrittrice
 I media hanno più potere di quanto molti pensano, possono "costruire" e "distruggere" un artista. 
 Le madri sognano che i loro figli diventino delle brave persone, che abbiano un'istruzione e danno loro il giusto sostegno, consigli: non rubare, non invidiare, non mentire.
Ottieni il tuo tanto atteso diploma e senti nelle tue mani il potere, il dono di essere un vero giornalista. Come ogni professione ha i suoi giorni buoni e cattivi; un buon giornalista deve farsi in quattro per trovare [raccontare] delle buone storie, cose interessanti, piacevoli, ma quando non c'è nulla di tutto ciò?

 Le vite degli artisti suscitano sempre una grande curiosità, si vuole scoprire del "marcio" nascosto ed è qui dove quel "grande" giornalista si perde.

 Non è una novità per nessuno la persecuzione di Michael Jackson da parte della stampa che ha pubblicato storie spesso troppo fantasiose che come caramelle di miele nella bocca delle grandi api non si stancavano di puntare i loro acuti pungiglioni contro il re del pop. A loro non importava quello che Michael sentiva, perchè si, contrariamente a come i media lo descrivevano, Michael Jackson era un essere umano.

 Molto semplice parlare di un personaggio pubblico; con il volto più conosciuto al mondo è ancora più semplice firmare un articolo "giornalistico" che si nasconde dietro false parole.

 I media hanno più potere di quanto molti pensano, possono "costruire" e "distruggere" un artista.... 'Sono stanco',.. ' non mi piace'.. 'metto in copertina una bugia sulla sua vita, cosa c'è che non va? Nessuno si farà del male'. Sbagliato, Michael è stato ferito; chi avrebbe mai pensato che una penna potesse diventare una grande arma? Esagero? Immagina te stesso al posto di Michael Jackson.

 Prendi il tuo diploma e mettilo vicino alla tua faccia, vogliamo vederti, mostraci il volto di colui che con la mente fertile ha preso un pezzo di carta e ha scatenato la sua immaginazione in una storia per i senza cervello. 

 Se non ti sei stancato di scrivere storie dell'orrore sul "mostro" Jackson, continua a scrivere, ma non pubblicarlo, no, salvalo.. salvalo per leggerlo più tardi quando sei sul tuo "trono" dove solo lì puoi essere re, ma stai attento al download.

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domenica 4 novembre 2018

'Amore e Odio' nel lavoro di Michael Jackson


Ci sono quelli che dicono che l'amore e l'odio sono sentimenti paralleli, e aggiungono anche che questi sentimenti, sebbene paralleli, corrono in direzioni opposte. Beh, non ha molta importanza qui, ma nel lavoro di Michael Jackson è possibile imparare molto sulla composizione quando si ascolta una canzone d'amore e una di odio.

Sono sempre qui a parlare della composizione e dei modi di tradurre le emozioni in variazioni sonore all'interno di una canzone, l'amore e l'odio, all'interno di questo contesto, sono i due estremi dell'asse che sostiene le emozioni e, di conseguenza, la musica.

Per parlare di amore, gli artisti usano spesso ritmi a velocità ridotta, l'odio porta ritmi rapidi. Confronta i beat di 'Break Of Dawn' con 'Privacy'! Questo è il più ovvio, certamente.
La cosa più importante non è né nei testi né nella velocità della canzone, ma nel rapporto tra armonia e melodia. Sentite, per esempio, 'Heal The World'; è quasi una ninna nanna ... Dà pace ... ...Ora ascoltate 'Scream', la musica è agitata, rumorosa, irritata ... E cos'altro potrebbe essere? La musica deve essere davvero un urlo!

Una canzone in cui si può notare abbastanza la differenza tra amore e odio nel lavoro di Michael è 'Earth Song'. Comincia lentamente, molto leggera e sottile, Michael si chiede del futuro del pianeta, chiedendo una riflessione ... in questa parte non ci sono percussioni, quando inizia il primo ritornello c'è un accenno ma poi si ferma.

La percussione è uno strumento forte nella rappresentatività dei sentimenti. Solo per curiosità: le canzoni composte a 120 bpm (battiti al minuto) hanno generalmente una risposta migliore da parte del pubblico, poiché sono all'interno di un multiplo della frequenza cardiaca. La percussione ha questo potere di legare la persona al ritmo della musica, da lì nasce la danza, l'espressione corporale alla fine. La percussione è nata migliaia di anni fa, è stato uno dei primi strumenti inventati dall'uomo e ha un forte legame con le sensazioni. Non i sentimenti! Ma le sensazioni, perché una cosa è una cosa, e un'altra è un'altra (che spiegazione miserabile, vero? - ma voi mi capite...).

Bene, allora (ancora parlando di 'Earth Song') la strofa (parte della musica che è senza coro) già guadagna una percussione, leggera, ma è lì, poi la musica inizia a guadagnare più peso, rimane un po' meno dentro quella pacata tristezza e aumenta in ritmo e potenza. Più avanti, l'ultimo ritornello arriva dopo un forte suono di cassa e la batteria si fa sentire con un violento, sonoro e culminante colpo di percussioni. È a questo punto che Michael inizia a cantare a squarciagola, gridando: “What about us?”,, e così via. Questa canzone è un bellissimo esempio, perché l'amore si trasforma in odio in una singola canzone, semplicemente cambiando la percussione e l'imposizione della voce.

E 'Morphine' allora? La musica è nervosa, irritabile, sembra che ti faccia male alle orecchie. Poi nel bel mezzo della canzone si sentono le note di un pianoforte e Michael canta: 'Demerol ... Demerol ... Demerol …' in una parte dove la musica esce dal punto di vista del dolore di chi canta, e passa a coloro che osservano, con dolore al cuore, il dolore fisico di un paziente.

Come accennato in altri articoli, non è facile tradurre il sentimento in musica, questo è il grande pregio di un bravo compositore e anche dell'arrangiamento e Michael è impeccabile. Anche senza i testi, sapremmo come raccontare il sentimento espresso nelle sue canzoni. Potremmo almeno dire se è odio o amore, tristezza o gioia, conforto o desiderio ... Forse la vita di clausura di un uomo che non poteva sempre esprimersi come uno di noi ha reso Michael Jackson un eccellente compositore di sentimenti dal momento che la sua unica forma di espressione libera è stata solo la sua musica.. musica sotto la quale ha vissuto dall'età di cinque anni.
Il Maestro Jackson ha imparato a mettere il suo dolore e la sua gioia nella musica, e la meraviglia delle sue composizioni mostra tutta la ricchezza di un comune essere umano, che è stato privato di questo diritto di essere semplicemente "comune".
Dayan Blue,Scrittore e fan di Michael Jackson

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Gli errori di Michael Jackson..

' Michael non era perfetto, era un essere umano che ha commesso degli errori come tutti gli altri '' 
Chiunque sia un fan è stato certamente accusato di deificazione del suo idolo, o addirittura criticato per aver usato la parola idolo.

Sorgono sempre argomenti sul fatto che nessuno è perfetto, che idolatrare qualcuno è da pazzi, che l'amore del fan è ossessivo e che chiunque dica di amare un artista che non ha mai incontrato personalmente, è un idiota.

Quando si tratta di Michael Jackson, tutto assume proporzioni enormi, sia che si tratti di polemiche, sia quando decide di andare al supermercato.

Aiutare le persone, essere un artista filantropo, visitare ospedali, dare supporto a chiunque ne abbia avuto bisogno, comporre canzoni per rendere il mondo un posto migliore, questi sono i grandi modi di essere [fare] che non hanno ricevuto i meritati riflettori.

Questa storia secondo cui Michael non era perfetto, era un umano che ha fatto errori come tutti gli altri, lo sappiamo già; è una cosa così ovvia che è piuttosto imbarazzante dire che ne siamo consapevoli. Tuttavia alcune persone credono che mascheriamo i fatti, che diventiamo ciechi parlando solo della parte buona per nascondere tutti gli errori di Michael Jackson.

Considerando tutte le azioni e tutti gli sforzi per fare del bene e condividere l'amore, andiamo ai fatti: c'è una differenza tra errori commessi ed 'errori seminati', cioè, le storie create dai media che si sono diffuse nel corso degli anni.

Dicono sempre che chiunque commetta un errore merita il perdono. Considerando come bugie le controversie inventate dobbiamo scoprire quali sono stati i veri errori fatti da Michael Jackson e se questo è davvero importante.

Leggiamo spesso i racconti di persone che dicono che Michael era sempre gentile; le persone che lo hanno conosciuto conservano questi ricordi con affetto.
Tornando (di nuovo) alle storie inventate, non c'e nessuno che ha detto che l'atteggiamento di Michael a un certo punto ha causato grande danno.
Per molti è più importante sapere se Michael ha risposto a qualcuno in modo brusco in una brutta giornata, perchè per quelle persone, Michael Jackson non stava passando una brutta giornata, ma era soltanto una persona cattiva.

Se Michael evitava di parlare con certe persone, se litigava con la sua famiglia, se perdeva la pazienza, se imprecava, tutto ciò non avrebbe cancellato quelle buone cose che faceva e che erano l'"asse" della sua esistenza, il fuoco e la priorità.

Il fatto è che se piccoli errori eliminassero grandi risultati, non ci sarebbero progetti umanitari, ONG e così tante altre cose create da persone che hanno commesso degli errori nella vita.

Per molti, il più grande errore di Michael Jackson è stato quello di nascere così, invece penso che per quelle persone un grosso errore sia stato il non cercare di capire il modo di fare del bene con cui è nato Michael Jackson.
Pamela Lopes,
Scrittrice e fan di Michael Jackson

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