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venerdì 31 maggio 2019

Lettera al mio amico Michael Jackson..

“ Mi hai fatto capire che il vero significato dell'amicizia, non riguarda chi è venuto prima o dopo, l'amicizia è intensità, insistenza, reciprocità, permanenza. Negli ultimi quasi 10 anni, la tua voce mi guida nei momenti più bui. Alla ricerca della luce, la luce che hai diffuso nel mondo, Dio mi ha permesso di conoscerti, ammirarti. Quasi 10 anni e sei ancora qui, quando molti se ne sono già andati.

In un mondo in cui l'ignoranza è ricorrente, in un mondo di così tanti "messaggi senza risposta", 10 anni e sei sempre stato qui rispondendo ad ogni passo, ogni sorriso, ogni compromesso, per aiutarmi ad essere un essere umano migliore ogni volta che ne ho bisogno.

Nei momenti difficili, la sua arte è la mano di Dio, il mio punto di connessione tra l'umano e il divino. Vorrei che il mondo percepisse ogni preghiera nelle dolci melodie che hai scritto, cantato e vissuto. Solo l'Uomo Nello Specchio Può Guarire Il Mondo.

Nella tua, a volte imperfetta, condizione umana amico mio, ci hai avvicinati alla perfezione. Non solo a me, ma a migliaia di altre vite con una sola voce, un solo cuore.

Tu sei la presenza in mezzo a così tante assenze. E che tipo di amicizia sarebbe la nostra se non ci fosse reciprocità? Sei un gigante di buon cuore, e come ogni buon gigante, sfortunatamente, dovrai sempre combattere contro la piccolezza dell'ignorante, ma saremo la tua voce e porteremo la verità del tuo messaggio al mondo in ogni momento di oscurità che il tuo nome affronterà..
Saremo la tua voce e ce ne prenderemo cura affinché riecheggi di generazione in generazione, per l'eternità. " 

  Marcos Mantuan de Castro - Fan



martedì 28 maggio 2019

Michael Jackson non verrà rimosso da Madame Tussauds e dalla R'n'r Hall of Fame

Anche in Inghilterra e in America non accennano a placarsi le polemiche suscitate da "Leaving Neverland", il documentario su Michael Jackson recentemente trasmesso pure in Italia.

Come noto, l'opinione pubblica è divisa: da un lato i fan di Jackson, che protestano contro le accuse del documentario, ritenute infondate, e propongono di boicottarlo; dall'altro chi - sulle base del racconto di James Safechuck e Wade Robson che sostengono di essere stati vittime di molestie sessuali da parte di Michael Jackson - si sta battendo per rivistare la figura dell'artista, di fatto rimuovendola dal pubblico. Alcune radio hanno deciso di non trasmettere più le sue canzoni (ma la notizia che fosse stato "bannato" dalla BBC si è rivelata una bufala) e il National Football Museum di Manchester ha deciso di rimuovere la sua statua, voluta dell'amico dell'artista Mohammed Al Fayed, già presidente del Fulham.

Posizione opposta, invece, quella di Madame Tussauds, storico museo di statue di cera fondato a Londra più di due secoli fa (e con sedi anche a Amsterdam, Berlino, Istanbul, Hong Kong, Las Vegas, New York, Shanghai, Washington, Vienna, Sydney, Blackpool, Orlando e Los Angeles).
Nella giornata di ieri, i responsabili dell'esposizione hanno diffuso una dichiarazione che non lascia dubbi sulla loro posizione:
Michael Jackson resta dov'è, nel museo e nella cultura popolare:
Le statue in mostra a Madame Tussauds riflettono i profili che hanno avuto un impatto sulla cultura popolare e che i visitatori si aspettano di vedere.

Michael Jackson è stato ed è tuttora una caratteristica delle attrazioni di Madame Tussauds in tutto il mondo. Monitoriamo regolarmente la nostra scelta di figure in mostra sulla base di eventi esterni e feedback dei visitatori.

Una posizione simile è stata presa, secondo quanto riportato da TMZ, dalla Rock 'n' roll Hall of Fame, che cita la posizione di un dirigente: "La musica è musica". Jackson non verrà rimosso dalla lista degli artisti celebrati dalla prestigiosa istituzione: si può venire "ammessi" solo dopo 25 anni carriera e una nomination votata dagli addetti ai lavori.
Jackson è stato ammesso due volte, la prima con i Jackson 5 nel 1997 e nel 2001 come artista solista.

FONTE

venerdì 30 novembre 2018

Michael Jackson, quando il mito diventa leggenda

Essere predestinati ad essere una delle stelle, se non quella più luminosa della musica internazionale non è una cosa che si può raccontare tutti i giorni. 


 A cura di Victor Venturelli
Numerosi sono gli artisti con un background colmo di successi e di traguardi superati che hanno fatto della storia della musica quella che noi conosciamo oggi.
C’è un artista però che si è soliti elevare al di sopra degli altri: una leggenda, un’icona capace di stravolgere ogni tipo di logica musicale definendosi così come re più che legittimo di un genere come il pop capace di farci ballare e danzare fino allo stremo.

 Una stella che dopo la sua morte abbiamo temuto si potesse spegnere ma che, invece, ha ripreso a brillare ancor di più.
Stiamo parlando di Michael Joseph Jackson, The King Of Pop.

 Una carriera predestinata che deve agli esordi giovanili con i Jackson 5 il primo bagliore di quella scintilla destinata a diventare un fuoco di emozioni e passione per il grande pubblico.

 Una notorietà acquista grazie agli innumerevoli successi discografici, da 'Thriller' a 'Off the Wall', da 'Bad' a 'Dangerous' e 'HIStory', capaci di far ruotare intorno ad una sola figura un capitale di miliardi e copie vendute inimmaginabile.

 Non a caso diventato l’artista più premiato della storia della musica mondiale; il successo di Michael Jackson arriva da un carisma artistico unico, una presenza scenica quantomai eccezionale e concerti che erano veri e propri show coreografici in grado di portare sul palco l’anima di questo cantante all'ennesima potenza e avvicinarlo ad un pubblico trasversale, che in lui trovava e tutt’ora trova un idolo intramontabile. 

 Un cantante-ballerino più unico che raro dotato di una grande passione per la sua arte, consapevole della sua maestà artistica e destinato a fare della sua musica veicolo per numerose cause umanitarie, cosa che lo portò in primis ad attività di volontariato investendo denaro e risorse in addirittura 39 diverse associazioni di beneficenza. 

 Una figura musicalmente ineccepibile, inattaccabile… divina. Come ogni idolo che si rispetti le controversie legate alla sua morale non hanno faticato a venir fuori, specialmente con la prematura morte avvenuta il 25 giugno 2009 che lo ha portato al vaglio della stampa e dei media creando intorno a lui una dicotomia ben distinta tra chi lo osannava a leggenda iconica della musica mondiale e chi lo criticava per le sue numerose azioni poco trasparenti come il suo cambio di aspetto, le sue relazioni personali e il suo comportamento quantomai ambiguo in determinati contesti. 

 Ciò che è certo è che sicuramente l’apporto di novità, di freschezza e provocazione donatoci da Michael Jackson è un unicum nella storia della musica mondiale. 

 Il creatore di un modo di fare musica che non era limitato alla semplice canzone ma che vedeva nel mezzo musicale un modo per far vivere all’ascoltatore un’esperienza a 360 gradi. Una figura così caparbiamente dedita all’arte musicale oggi come oggi è da prendere come esempio di una passione e di una quantomai innata volontà di migliorarsi sempre di più e raggiungere livelli di perfezione artistica mai visti. 

 Se c’è da prendere in considerazione la complessità delle doti artistiche, il rigore tecnico e musicale, la presenza scenica e la necessaria vena di sfrontatezza, Michael Jackson non può che essere considerato il più grande artista di tutti i tempi e, se ancora oggi siamo qui a parlarne e a ricordarlo vorrà dire che forse la sua stella non si spegnerà così facilmente.

FONTE


A Parigi l'omaggio a Michael Jackson


A quasi 10 anni dalla morte, il re del pop è più che mai lui, Michael Jackson, il musicista la cui influenza mondiale e sugli artisti suoi contemporanei non conosce limiti.

A lui, al King of Pop, è dedicata la mostra aperta da oggi al 14 febbraio 2019 al pubblico negli spettacolari spazi del Grand Palais di Parigi. "On the Wall", questo il titolo dell'esposizione che arriva a Parigi dopo l'esordio in estate alla National Portrait Gallery di Londra, vuole mostrare come Michael Jackson sia diventato, da quando Andy Warhol utilizzò e immortalò la sua immagine per la prima volta nel 1982, il personaggio culturale più rappresentato al mondo dagli artisti suoi contemporanei più celebri.

Centoventi opere di una quarantina di grandi artisti, girano attorno al mito del cantante e ballerino in questa mostra il cui titolo, "On The Wall", richiama direttamente l'album del "re della pop music", "Off the wall", del 1979. Ci sono dipinti, sculture, molte foto e video, tutte opere che scavano ed esplorano l'immenso impatto artistico del protagonista che perfettamente a suo agio navigava fra la musica, la danza, i videoclip e la moda.
E in tutte queste declinazioni della sua arte, la sua poliedrica capacità di attrarre non risparmiò gli artisti del suo tempo. Warhol, che nel ritrarre gli artisti simbolo era il campione, fu uno dei primi ad essere affascinato dalla star-bambino diventata fenomeno planetario.

Nel 1977 il primo incontro, subito dopo "The Wiz", il film ispirato a "Il mago di Oz" in cui Jackson interpretava lo spaventapasseri. Al Grand Palais, numerose sono le foto nate dal sodalizio con Warhol. Ma a colpire l'immaginario del visitatore, insieme all'immagine certo più famosa di Jackson visto da Warhol, quella che sprizza luminosità e che fu commissionata nel 1984 dal periodico Time, ci sono altre tre opere memorabili: quella del pittore americano Kehinde Wiley, che immortalò Jackson come un monarca a cavallo con tanto di armatura decorata, quadro direttamente ispirato al ritratto equestre di Filippo II, dipinto da Rubens nel 1628. David LaChapelle, celebre fotografo delle star americane, fu ispirato dal celebre hit di Jackson "Billie Jean" per proporre un'immagine storica del cantante che cammina leggermente sulle lastre che si illuminano al suo passaggio.

Fra le opere esposte e più originali, quella di Lorraine O'Grady, che ebbe l'idea di accostare le immagini e i destini di due artisti moderni e dal percorso drammatico, Charles Baudelaire e Michael Jackson. Il creatore del celebre "Moonwalk" ispirò anche il pittore cinese Yan Pei-Ming, che realizzò un suo ritratto monumentale (2 metri per 2), in bianco e nero, di un Michael Jackson dall'espressione intensa.

La mostra, dopo Parigi, sarà presentata al Bundeskunsthalle di Bonn, in Germania, fino al prossimo luglio, poi al Museo d'arte moderna di Espoo, in Finlandia, fino al gennaio 2020.









martedì 6 novembre 2018

Riflessioni: Michael Jackson, il mio terapeuta

La sua musica mi rivitalizza, la mia frequenza cardiaca aumenta; l'adrenalina viene pompata nel mio sangue e mi fa sorridere. I miei occhi si chiudono involontariamente, le mie mani raggiungono il cielo, e lo vedo cantare e ballare chiaramente come se fosse di fronte a me. Tutto si adatta, tutto è illuminato e tutto va bene.

La sua voce risuona dentro di me con intensa energia e potere curativo. Il suo tono e la sua melodia penetrano profondamente nel nucleo interiore del mio essere e mi trasportano in un beato stato di completo rilassamento, diffondendo una potente influenza su tutti i miei centri energetici.

 Per me la musica di Michael è una specie di intervento terapeutico; lei mi invita a giocare, a uscire, mi conduce verso l'espansione della coscienza, al sacro, al divino, al cosmico con un senso di trascendenza e di unità con lui, con Dio e con tutta la sua creazione. Michael eleva la mia anima e guarisce il mio spirito. Michael tira fuori il meglio di me. '' 
Elizabeth A. Johnson
Teologa, scrittrice e insegnante americana

ORIGINAL SOURCE

Michael Jackson: l'artista.. l'uomo

Breve racconto di un fan che ha assistito all'indimenticabile spettacolo del 'Bad World' Tour in Irlanda: "Ero al settimo cielo quando è stato annunciato il concerto di Michael Jackson a Cork, in Irlanda. Michael stava arrivando e anche nei miei sogni migliori non potevo crederci! Alla fine degli anni '80 gli irlandesi sentivano la mancanza di una superstar, ma grazie al promotore Oliver Barry questo è stato possibile.

 Devo ricordare che all'epoca non c'erano prenotazioni online, quindi sono andato alla biglietteria locale per acquistare il mio biglietto: £ 16,50. Certo, ho dovuto chiedere ai miei genitori di sostituirmi nella fila perché era gigantesca.

 Arrivato il grande giorno, lo ricordo come se fosse oggi. Michael Jackson sul palco ha dato fuoco alla folla con 'Wanna Be Starting Somethin'. Era surreale avere l'opportunità di vederlo e ricordo anche che ho perso le mie scarpe! La folla era frenetica. È stato incredibile... uno spettacolo assolutamente geniale.
Kieran O'Mahony, Fan di Michael Jackson

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Era davvero un gentiluomo che ha deliziato tutti quelli che lo conoscevano, compresi i numerosi fan con cui ha trascorso del tempo, parlando e posando per le foto.
Tutti sapevano chi era e lui era così gentile con tutti loro. Ha trovato del tempo per parlare, fare fotografie e salutarli. Abbiamo detto, "Per favore, Michael, dobbiamo andare!" ma ha continuato. Era incredibilmente educato.

 Sappiamo tutto della sua incredibile musica e carriera, ma molte persone non si rendono conto della persona veramente buona che fosse. Ho incontrato ragazzi che non erano nemmeno il 10% di famosi come lo era lui.
Ben Sulayem, pilota di rally e vicepresidente della International Automobile Federation

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Artista visionario, fabbricatore di successi, mago della danza, eterno bambino ... tutto questo e molto altro ancora può definire Michael Jackson. 
Qualunque cosa facesse, Michael non sembrava mai soddisfatto di ciò che aveva da offrire agli spettatori - musica, danza, videoclip, videogiochi - e quindi contribuiva a definire la nozione di artista come figura multimediale. 

 Ad oggi, quasi cinquant'anni dopo l'inizio della sua carriera, nessuno è stato in grado di ripetere la traiettoria del Re del Pop. Quando è stato a Londra per inaugurare una sua statua di cera, Michael ha paralizzato la città circondato da circa 8000 fan.. Michael è salito sul tettuccio dell'auto per salutarli rivivendo i giorni della Beatlemania, o, Michaelmania.

SOURCE - CREDITS



MJ: Perché è stato punito per la sua generosità?

"Spesso ridicolizzato per le sue ambizioni e punito per la sua generosità. Qualcuno può spiegare questo? ''

Michael ha ripetutamente sottolineato nelle interviste che voleva essere ricordato non solo per il suo incredibile talento, ma anche per i suoi sforzi umanitari per guarire il mondo. Come grande filantropo, Jackson è stato inserito nel libro del Guinness World Records per il maggior numero di contributi umanitari da parte di una sola pop star (39). Ha registrato singoli come 'We Are The World' e i proventi di numerosi tour mondiali sono stati donati in beneficenza.

Purtroppo la sua instancabile dedizione non ha mai ricevuto attenzione e un apprezzamento meritato. Al contrario, Michael è stato spesso ridicolizzato per le sue ambizioni e punito per la sua generosità ...

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"Mettetevi nei panni di Michael, immaginate i traguardi che ha raggiunto, le onoreficenze e la ricchezza. La speranza è che uno si concentri sull'amore nel mondo, ma in che modo contribuire? Possiamo fare solo poco, secondo le risorse e la conoscenza che ognuno di noi possiede. Michael era un innocente che cercava di 'Curare il Mondo' con tutto l'amore che aveva da donare."

ORIGINAL SOURCE


La storia di Cécile..

Articolo pubblicato dal quotidiano belga 'La Dernière Heure' nel dicembre 1995.

 Grazie alla collaborazione dell'associazione senza scopo di lucro, 'Jour après Jour' (DAY BY DAY), Cécile, una bambina di 10 anni affetta da tumore spinale, ha potuto incontrare il suo idolo, Michael Jackson, che l'ha ricevuta nella sua suite d'albergo a Disneyland Paris.

 Questa associazione organizzò un viaggio a Disneyland Paris per la fine dell'anno 1995. Insieme a lei, c'erano altri 11 bambini con i propri accompagnatori. 

Da qualche tempo il sogno di Cécile era incontrare Michael Jackson. Quando ha lasciato Bruxelles era ben lungi dal sapere che sarebbe stato in grado di farlo, perché gli organizzatori del viaggio non erano a conoscenza che il cantante aveva riservato una stanza nell' hotel più lussuoso di Euro Disney.

 " Lo abbiamo appreso soltanto quando siamo arrivati nel parco divertimenti” , dice una delle organizzatrici, e da quel momento, Cécile aveva un solo pensiero : conoscere il suo cantante preferito. Era diventata un'ossessione per lei. Non le interessava neanche più girovagare per Disneyland.

 Quel giorno tra gli assistenti c'era Dequitt Stéphane, che a Disney si occupa di realizzare i desideri dei bambini. Ha consigliato a Fabienne Manandise, segretaria dell'Associazione 'Jour après Jour' ,di recarsi nel bar dell'albergo. Poi ha inviato, a nome della bambina, un fax al cantante. Poco dopo, l'intero team dirigenziale dell'hotel decise di fare ogni sforzo per realizzare il sogno di Cecile.

 Ciò è avvenuto alle 17.15, meno di mezz'ora prima che il gruppo tornasse a Bruxelles. Cécile, stupita, fu ricevuta dal cantante nella sua suite. 
 "Mi ha abbracciato, mi ha messo sulle sue ginocchia e mi ha augurato un buon Natale, è stato bellissimo!". 

 Cécile raggiunse la suite su una sedia a rotelle, quando vide Michael, si alzò e andò da lui. E' stato un momento straordinario, ricorda Fabienne Manandise, che ha scattato la foto che per Cécile è diventata un documento indimenticabile. . Infatti, ieri mattina, quando volevamo fotografarla nella sua stanza d'ospedale, lei ci ha chiesto gentilmente di non farlo : "Preferisco la mia foto con Michael Jackson. E' davvero una bella foto. "

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lunedì 5 novembre 2018

Douglas Kirkland (Fotografo) - Backstage di ''Thriller'': Il suo sorriso..

Proiettava quel sorriso che poteva scaldare chiunque e ... Michael era Michael

Ho visto Michael per la prima volta una sera quando stavano girando al Palace Theatre, dovevo incontrarlo nella sua roulotte.
Onestamente, all'inizio ero un po 'intimidito. Era circondato da tanti miti. Mi chiedevo se sarebbe stato strano o pazzo - chi era questa persona con cui avrei lavorato e come potevo fare il mio lavoro nel modo migliore.

Quello che ho trovato era qualcuno che non era né lontanamente minaccioso né intimidatorio. Quando lo incontrai per la prima volta, aveva un bel sorriso caloroso ma era piuttosto timido.

Mi ha fatto sentire a casa. Aveva una voce dolce e un leggero sorriso, non una grande risata, solo un piccolo sorriso. La pressione della mano è molto leggera, se ricordo bene. Tutto in lui mi ha lasciato pensare che fosse una persona gentile. La mia preoccupazione era che volevo essere educato e non vado mai oltre certi limiti e non divento arrogante. In pochi minuti, ho provato a mostrargli il mio rispetto.
Come fotografo, ho cercato rapidamente di entrare nel più essenziale, il "ciao" significa sempre solo il riscaldamento. Ha funzionato bene, è stato molto ricettivo.

Quando sono arrivato alla sua roulotte, era già truccato e avendo finito prima che il suo team fosse pronto, usci e si sedette su una sedia da regista e parlò un po' con tutti. Quindi, ho fatto quello che faccio sempre quando inizio a lavorare con qualcuno, osservo. Gli ho chiesto cose di base all'inizio, così giusto per prendere confidenza.

Scattavo le foto a distanza focale mentre si sedeva sulla sua sedia. Ho avuto un flash quando era seduto al buio. C'è una foto di lui di profilo dove si morde la lingua e una luce da qualche parte sullo sfondo provoca una specie di bolla intorno al suo viso.

Mentre si preparava per la sua performance era il momento in cui si potevano davvero vedere le sue qualità stellari. In quei precisi minuti, poco prima delle fotografie. L'ho visto attraverso il teleobiettivo. Questo timido uomo ha improvvisamente acquisito sicurezza.
Il suo sorriso. Proiettava quel sorriso che poteva scaldare chiunque e ... Michael era Michael, e quelle erano le volte in cui creavo le mie foto migliori.

FONTE


Il successo di 'Off The Wall' non è stato sufficiente per riconoscere Michael Jackson come 'artista da copertina'

Con l'album 'Off The Wall', Michael Jackson è stato il primo artista solista nella storia del pop a collocare quattro singoli dello stesso album nella top ten. I critici erano quasi unanimi nel lodare l'album, concordando sul fatto che non ci fosse una sola canzone debole in esso.

Il pubblico era d'accordo: 'Off the Wall' aveva venduto circa 10 milioni di copie negli Stati Uniti e altri 25 milioni nel resto del mondo. Lo staff delle pubbliche relazioni di Michael inviò una lettera a Jann Wenner, editore di Rolling Stone, suggerendo di pubblicare una foto di Michael sulla copertina della rivista a causa del successo dell'album.

Wenner rispose: 'Ci piacerebbe fare un grande reportage con Michael Jackson, ma non penso sia una storia da copertina'.
Furioso, Michael disse che ciò era dovuto al fatto che gli editori credevano che mettere un nero in copertina avrebbe comportato meno vendite in edicola e promise di dimostrare che avevano torto.

Quando 'Off the Wall' vinse un solo Grammy per il miglior album R & B, Jackson rimase affranto per settimane ma poi rinnovò la sua promessa di fare un altro album da solista per poter “sbatterglielo in faccia”.
Tutto ciò che Michael sapeva per certo era che il successo di 'Off the Wall' non lo aveva soddisfatto. Il suo prossimo album, assicurò a tutti quelli che lo circondavano, avrebbe venduto il doppio.

FONTE

martedì 18 luglio 2017

Sandrine Orabona - Documentarista di "This Is It"


2009
Quando sono iniziate le prove per lo show `This Is It` di Michael Jackson , Michael decise che voleva documentare la creazione dello show dall'inizio per suo uso personale.

La creatrice di documentari di Hollywood Sandrine Orabona è stata scelta per catturare il momento. L'intenzione era quella di catturare alcune scene dietro le quinte e per Michael Jackson di avere i video di questa occasione per la sua biblioteca personale.

All'inizio del progetto, nessuno avrebbe potuto prevedere quello che stava per accadere.
Sandrine e il suo collega videografo Tim Patterson sarebbero state le due persone che avrebbero catturato gli ultimi mesi di Michael Jackson.

Il documentario che sarebbe diventato 'This Is It' mostra un Michael Jackson che il mondo non aveva mai visto prima. Era brillante, eloquente e un assoluto genio musicale.
Si vede spesso un Jackson severo, ma parte della squadra quando si trattava di mettere insieme questo spettacolo.

Sandrine Orabona ha raccontato la storia del suo periodo nel 'This Is It' a Undercover.com.au


Paul Cashmere: Perché Michael Jackson è stato filmato e per cosa era originariamente destinato il video?

Sandrine Orabona: Il filmato è stato originariamente previsto per la biblioteca personale di Michael Jackson e per il materiale "dietro le quinte" che poteva potenzialmente essere usato per la commercializzazione futura o per documentari. Questa è una pratica abbastanza comune nel settore dello spettacolo e ho lavorato come documentarista per diversi musicisti e registi in passato per produrre materiale per la promozione su internet, in DVD, o nei programmi televisivi. Questo, ovviamente, è diventato qualcosa di molto più grande.

Paul Cashmere: Come sei arrivata a lavorare al film?

Sandrine Orabona: Ho ricevuto una telefonata dal mio amico Steve Stone, che aveva lavorato con il regista Kenny Ortega nel film "High School Musical". Kenny e Paul Gongaware di AEG stavano cercando due produttori nel campo che avessero anche l'inusuale abilità di essere in grado di riprendere e montare - tratti che Tim Patterson e io condividevamo. Il mio obiettivo è il cinema documentario e ho l'abitudine di avvicinarmi a tutto ciò che documento come se dovesse essere visto dal grande pubblico - sia tecnicamente che creativamente - anche quando faccio parte di una piccola squadra di due persone. Ho sempre creduto che, se fatto correttamente, anche qualcosa di così intimo può produrre grandi risultati, un approccio che Roger Ebert esalta nella sua recensione del film.

Paul Cashmere: Hai lavorato con Michael, la persona. Il film mostra una persona amichevole e professionale, in contrasto con l'immagine ritratta dai media.

Sandrine Orabona: Quello che sento davvero incredibile nel "This Is It" è che Kenny Ortega coglie perfettamente l'esperienza unica di essere vicino a Mr. Jackson, l'uomo e il professionista al lavoro. Amici e sconosciuti sono venuti da me e mi hanno abbracciata fuori dai cinema, quando hanno scoperto che ho fatto parte del team del documentario. Penso che i fan abbiano davvero apprezzato di poter vedere questo lato di Mr. Jackson e io considero un onore e un privilegio non solo averlo visto, ma anche aver girato qualcosa che raramente è stato mostrato nei media fino al rilascio di questo film.

Paul Cashmere: Ciò che spicca in 'This Is It' è il genio di Michael Jackson. Il film mette in luce in particolare il talento che ha portato alla creazione della musica e dello spettacolo.

Sandrine Orabona: Sembra logico che il senso artistico di Michael Jackson fosse così intuitivo, ma quando ero lì ho sentito la magia di questo processo - cosa che penso si percepisca assolutamente guardando il film. Non usa un sacco di gergo tecnico per trasmettere quello che vuole sentire, usa termini più emotivi - una scorciatoia creativa che Kenny Ortega, Travis Payne, Michael Bearden e il resto del gruppo capiscono e utilizzano loro stessi, dato che sono artisti. Più di una volta mi sono trovata rapita dal momento e ballavo mentre stavo girando - "Billy Jean" è un esempio perfetto - e ho dovuto ricordare a me stessa di fermarmi in modo che la telecamera non si muovesse troppo.

Paul Cashmere: Il film lo mostra con un'energia incredibile, non un uomo che sta per morire. Quando Kenny fece trasmettere la prima clip di They Don't Care About Us a una settimana dalla morte di Michael è stato per dissipare le voci che non era fisicamente in grado di fare il tour. Anche giorni prima della sua morte non deve esserci stato alcun segno di ciò che stava per succedere.

Sandrine Orabona: Quello che ho girato e vissuto erano il signor Jackson e il suo team al culmine del loro processo creativo e il loro modo di mettere insieme uno dei più grandi concerti che il mondo abbia mai visto. Tutte le persone coinvolte stavano mettendo una quantità incredibile di energia in questo obiettivo, e sono felice che "This Is It" serva a dissipare qualunque voce sia stata perpetuata nei media.

Paul Cashmere: Quando si è saputa la notizia, ed eravate tutti insieme, qual è stata la reazione nella stanza?

Orabona Sandrine: Stavo girando nel momento in cui è stata annunciata la notizia della morte di Mr. Jackson alla squadra, e posso onestamente dire che le mie emozioni erano così forti che non riuscivo neanche a reggere la videocamera - mi girava la testa e non potevo stare in piedi, così ho fatto la maggior parte delle riprese in ginocchio. Non voglio andare troppo nel dettaglio per rispetto delle persone che erano lì, ma se ricordi che il mondo intero è rimasto scioccato e in lutto, penso che tu possa immaginare l'impatto che la notizia ha avuto sulla squadra. Alcuni di quei filmati sono nel trailer e forse un giorno il resto del mondo riuscirà a vederli.

Paul Cashmere: "This Is It" è stato il primo assaggio di quello che succedeva nella preparazione di un tour importante. Visto il successo del film, pensi che altri atti importanti seguiranno e cattureranno un documento simile?

Sandrine Orabona: Spero che "This Is It" apra la strada ad altro materiale di questo tipo. Questo è esattamente il tipo di lavoro in cui credo - documentari su musicisti che possono intrattenere, ma anche inviare un messaggio potente. Penso che sia importante documentare i nostri artisti e condividere il loro processo, soprattutto perché molti finanziamenti vengono tagliati dai nostri programmi artistici nelle scuole. Il documentario musicale è un grande veicolo in quanto il pubblico è molto sensibile a questo genere e, ovviamente, ora abbiamo la tecnologia per farlo a basso costo.

Paul Cashmere: Hai girato oltre 100 ore di riprese delle prove del This Is It. Il DVD conterrà contenuti aggiuntivi e una di queste canzoni è 'Stranger In Moscow' che non è nel film.

Sandrine Orabona: "Stranger in Moscow" è una delle canzoni che abbiamo girato durante le prove che non è stata inclusa nel film. Credo che dal momento che è una ballata, vi potete aspettare di vedere qualcosa che è visivamente simile alla "Human Nature" del film. E' anche personalmente uno dei miei momenti preferiti delle prove, quindi sono molto felice di sapere che Sony ha scelto di includerla nei contenuti bonus DVD per il film.

Paul Cashmere: Quali sono le prospettive per te dopo questo?

Sandrine Orabona: Spero di continuare a essere coinvolta nella produzione, nelle riprese e nel montaggio di questo tipo di materiale in futuro. E' sempre bello quando documento i musicisti e il loro team - e credo anche che produca documentari potenti e piacevoli che tutti vogliono vedere.
Traduzione: Michael Jasckson FanSquare


ORIGINAL TEXT


Buddha Stretch, coreografo di MJ: non c'è nessuno che si avvicini a lui

2012
Nel 1992 Michael Jackson ha sbalordito il mondo con uno dei suoi video clip più lunghi, "Remember The time", che offre uno dei suoi balli più memorabili di fronte a Eddie Murphy e Iman che caratterizzano i governanti dell'antico Egitto.



Buddha Stretch, responsabile di questa coreografia intricata, è a Lima per partecipare al primo Festival Internazionale di Cultura Urbana (Ficu), insieme con gli altri grandi maestri del genere: Caleaf Sellers, che è stato il coreografo di Mariey Carey e Will Smith e Leslie Felician, che ha lavorato con Alejandro Sanz in tour Alma al aire", Miguel Bosè e Paulina Rubio.

"Questa è la mia prima volta in Perù. I ballerini peruviani sono davvero talentuosi. Imparano velocemente e vivono per la danza. Non solo imparano i passi, li vivono. Amano la cultura urbana tanto quanto me"..

In conversazione con RPP Noticias, Buddha ha ricordato il Re del Pop e ha espresso il suo parere del caso controverso contro Conrad Murray, che è stato condannato a quattro anni di carcere, dopo essere stato trovato colpevole della sua morte.

Tu hai lavorato con Michael Jackson ...
Una volta ho lavorato con lui, ho coreografato il video "Remember the time". Era l'unico video in cui ha fatto hip hop.
Lavorammo per quasi 2 mesi, gli ho insegnato l'hip hop e l'ho aiutato ad esprimere il suo amore per quella cultura. Ha fatto molte domande perché lo conosceva ma non lo aveva mai ballato.

Cosa ti ricordi di lui?
Era molto tranquillo, ma era come se fosse 2 persone. Michael Jackson poteva essere il ragazzo tranquillo e poi l'artista. Era incredibile.

Pensi che ci sia un altro cantante e ballerino che possa raggiungere il livello di Michael?
Usher e Justin Timberlake sono molto bravi. Ma neanche due come loro messi insieme potrebbero avvicinarsi a Michael. Non c'è nessuno che possa raggiungere il livello di Michael Jackson.

Cosa ne pensi dei risultati del processo contro Conrad Murray?
Io lo vedo come un karma. Per qualcosa di negativo che ha fatto, abbiamo perso Michael. Se fai cose cattive, ti accadranno cose cattive. 



ORIGINAL TEXT


sabato 1 luglio 2017

MJ: 5 milioni di dollari di oggetti di scena scoperti in Quebec


Il Re del pop è scomparso otto anni fa, il 25 giugno 2009. Un collezionista di Quebec, che desidera mantenere il suo anonimato, ha appena reso pubblico una formidabile collezione di oggetti e manoscritti olografici appartenuti alla star.

Otto anni dopo, la Jacksonmania imperversa senza sosta. Il sito di notizie, le Journal de Québec, ha appena scovato una grande collezione di accessori di scena e manoscritti appartenuti a Jackson. Questo tesoro, tenuto devotamente custodito in un magazzino il cui indirizzo rimane segreto, sarebbe stimato in circa 5 milioni di dollari.

I reporter del Quebec hanno avuto la possibilità di vedere alcune perle di questa collezione che assomiglia ad una caverna di Ali Baba. La collezione comprende il leggendario guanto indossato durante le esibizioni di 'Billie Jean'. Ornato di cristalli Swarovski ha un valore stimato di circa 300.000 dollari.

Due cinture, una indossata nel 1992 durante il 'Dangerous Tour' e un'altra sfoggiata durante il 'Victory Tour', progettata dal designer Bill Whitten, sono tra i gioielli di questa collezione.

In questo guardaroba incredibile, si possono trovare i famosi pantaloni rossi, l'iconico costume di scena di 'Off The Wall' del tour Destiny.
Gli storici del pop saranno certamente interessati ai manoscritti olografici di quattro titoli principali: "I Just Can not Stop Loving You" ,"Leave Me Alone", "Little Susie" e "Lovely One".

L'uomo che pazientemente è riuscito a riunire tutti questi ricordi assicura di essere amico della famiglia Jackson. Per dimostrare questa amicizia, i fratelli della più grande star della canzone gli avrebbero offerto un disco d'oro. Ora stiamo aspettando di sapere se il collezionista deciderà un giorno di vendere il suo museo all'asta...










Lottie Rose, parrucchiera di M. Jackson dal 1981 fino agli anni '90

Lottie Rose, parrucchiera di Michael Jackson dal 1981 fino agli anni '90, intervistata dalla rivista "Ebony"



E' stato nel mese di Agosto nel 1981 quando l'ho incontrato per la prima volta. 
Avrebbe compiuto 23 anni il giorno dopo. Doveva fare una performance a Pasadena, California, e voleva apparire al meglio. 
A quel tempo avevo aperto il mio primo salone di bellezza a Torrence, California. Quando venne da me decisi di mettere su un separé, in modo che nel salone nessuno potesse vederlo. 
Era molto tranquillo. 

Quando gli facevo alcune domande,lui rispondeva solo "Si" e "No". 
Il separé era messo in modo che Michael potesse avere la sua privacy, anche se lui cercava costantemente di sbirciare fuori per vedere chi lo stava guardando. 
Sono stata convocata dal suo medico con il compito di aiutarlo nella valutazione del danno che gli era stato fatto ai capelli durante l'incidente. 
Per un po' ho viaggiato con lui, l'ho accompagnato in giro per alcuni dei suoi impegni. Abbiamo lavorato per realizzare un piccolo parrucchino per coprire quella zona fino a quando non fosse guarito abbastanza e finché non fossero ricresciuti i capelli nuovi. 

Michael era un amante del divertimento, mi ha sempre trattato più come un'amica. 
Quando ho viaggiato con lui,si assicurava che incontrassi tutta la gente che era intorno a lui, che visitassi tutti i posti in cui andavamo, ogni cena, ogni performance, lui si assicurava che fossi lì con lui. 
Voleva che fossi sempre pronta a seguirlo,non voleva che lasciassi la mia casa per poi rimanere in Hotel ad aspettarlo. 

Dopo la bruciatura del cuoio capelluto,sono andata con lui a New York e li ho incontrato Brooke Shields, Liza Minelli, Yul Brynner e sua moglie ed ero così onorata di incontrare Jacqueline Onassis. 

Dopo un anno lui mi chiamava "Miss LottieClaudie". Questo era il suo soprannome per me. 
In quel periodo anche lui mi chiese di iniziare a fare i capelli anche ad Encino a casa dei suoi genitori. Gli piaceva giocare a pity-pat in giro, pensava che fosse divertente, mentre gli facevo i capelli, strofinava la gamba, oppure Bubbles correva avvolto in un pannolino intorno a me. Michael pensava che fosse così divertente! Mi diceva:" Lui ti vuole bene, Lottie ". 
Di tanto in tanto Michael afferrava la mia mano e mi diceva: " Dai balliamo un po' ". 

Voleva sempre ballare, canticchiava qualcosa e ballava... 
Era molto gentile e piacevole. 

Come ti comporti con i media? gli chiesi:" Loro non vogliono sentire nulla di buono,dicono sempre e solo cose brutte,ma qualsiasi cosa dicono si va avanti ". 

La maggior parte delle persone che l'hanno conosciuto personalmente hanno detto la stessa cosa: "Era una persona che si donava, era un amico. Mi ha trattato come tale e per questo lo rispetto". 

FONTE ORIGINALE - CREDITS

domenica 25 giugno 2017

Dedicato a Michael .. breve raccolta di pensieri&poesie

PIUME E OMBRE 
Ho guardato la Luna, 
ma era sparita 
Ho pensato che forse 
ora volevi sognare, 

Ho sentito il vento 
fischiare come non mai 
magari era un lamento 
ma non mi andava di scoprirlo, 

Ho pensato ai tuoi occhi 
e stamattina fra le strade ti ho visto 
una piccola svista- mi son detta 
eppure eri sotto l'ombrello 
con quel bel sorriso 

C'è chi perde l'ombra come Peter Pan, 
C'è chi perde piume se è un angelo, 
un pò 
come te 
e magari, 
in quella strada che portava a P. San Pietro 
tu c'eri veramente 
con quello sguardo perso tra gli occhiali da sole 
già, 
stava piovendo... 
ma tu angelo 
con quel bel sorriso 
lasciavi il SOLE 
dietro di Te... 

Un piccolo raggio di Sole, 
e una piuma 

******* 

MICHAEL DIMMI 
Michael dimmi 
stai bene ora? 
Michael dimmi 
riesci a sentire 
le nostre voci che 
ti chiamano? 
Michael dimmi 
ci vedi da lassù? 
Michael dimmi 
che ci sarai sempre e comunque 
anche se il tuo cuore non 
batte più 
ma batte all'unisono 
con i nostri? 

******* 

Eri, sei, sarai... 
E passano i mesi, 
ne passeranno altri, certo, 
ma non avrei mai voluto 
che tu appartenessi a quel passato, 
anche se io dal più profondo del mio cuore 
so che tu sei presente, 
sei futuro, 
sei segno indelebile nella storia. 
Sei traccia incancellabile, 
perfezione imbattibile ed impareggiabile. 
Tu sei Michael, l’eterna stella del nostro cielo, 
la più lucente, inestinguibile, immortale. 

******* 

Grazie per la tua bontà, 
Grazie per il tuo amore, 
Grazie per la tua musica, 
Grazie per la tua danza, 
Grazie perchè mi aiuti nei momenti difficili, 
Grazie perchè ogni giorno sei con me, 
Grazie per le emozioni che mi regali, 
Grazie per l'aiuto che dai al mondo, 
Grazie perchè non molli MAI, 
Grazie per avermi fatto capire cos'è il rispetto, 
Grazie per avermi fatto capire cos'è l'amore, 
Grazie per le canzoni che ci hai regalato, 
Grazie per essermi sempre accanto, 
Grazie perchè da te sto imparando moltissimo, 
Grazie perchè quando sono triste penso a te e sorrido, 
Grazie per tutto quello che fai, 
per me e per gli altri. 

******* 

Tu che nascesti crisalide da una natura travolta d’amore per te. 
Tu sempre in trasformazione per diventare una farfalla rara e preziosa 
che l’universo abbia mai creato. 
Nel momento in cui uscisti dal tuo bozzolo il tempo si fermò in modo che 
tutti gli umani potessero ammirare le tue meravigliose 
ali colorate d’arcobaleno. 
Nel giardino dove vivevi c’erano milioni di fiori, 
ma uno in particolare era di una bellezza micidiale e ne fosti attirato 
e t’appoggiasti lì per riposare e per succhiarne il nettare, ma ti fu fatale, 
dentro di esso conteneva veleno. 
Tu eri lì in agonia, inerme mentre la tua bellezza affievoliva e 
le tue ali perdevano colore diventando grigie, 
aspettavi che la morte ti abbracciasse e ti portasse via con se, 
ma con la certezza che il mondo non ti avrebbe mai dimenticato 

******* 

Silenziosi scivolano quei neri mocassini 
brillanti,due punti di luce i calzini 
I pantaloni che indossa sono neri 
la giacca sbottonata per tipi fieri 
Bianca è la canottiera..guardatelo 
non vi ricorda una pantera? 
Su una cascata di ricci un grazioso cappello 
non per abitudine dico che è bello. 
Gli occhi profondi,il sorriso prezioso, 
è a dir poco meraviglioso. 
Ecco si muove ed io non ho più parole, 
la sua pura voce puoi sentire 
ed in Paradiso ti sembra di salire. 
Egli è un gran signore, 
possiede davvero un immenso cuore. 
A chi dice bugie rispondo "ma va" 
forse non sapete che è un grande papà! 
Fondamentale la pace nel mondo, 
rispetto per tutti profondo. 
Preziosissimi sono i bambini, 
coloro che hanno pregiudizi cretini. 
Ascoltate ciò che avete dentro e,finalmente, 
fate un cambiamento. 
Per chi,come me, il suo insegnamento ha percepito 
io questa poesia ho costruito. 
La dedico a voi amici miei e sappiate che 
abbracciarvi tutti vorrei. 
Michael sempre in noi, 
non ci abbandonare,so che non puoi. 
La tua musica per sempre vivrà 
finché l'amore su questo mondo troverà. 

******* 

AL MIO MAGICO RE ! 
Ti ho visto illuminare il mondo con un tuo sorriso, 
ti ho visto piangere e soffrire, 
ti ho sentito cantare con la tua voce, 
ti ho visto andare via forse per sempre... 
e ancora ti vedo, e ancora ti sento... 
e ancora TI voglio bene! 

******* 

Sei il Cuore che non smetterà Mai di Battere... 
Sei il Mare che non si asciugherà Mai... 
Sei il Bambino che non smetterà Mai di Sorridere... 
Sei il Sole che non smetterà Mai di Splendere... 
Sei INFINITO per Me non Finirai MAI. 

******* 

E' finito tutto, è calato il sipario. 
Tu non ci sei più e ci hai lasciato sgomenti 
e attoniti in un caldo giorno d'estate. 
Tutte le nostre vite si sono improvvisamente fermate 
il nostro pensiero è andato a te, alle tue meravigliose canzoni 
che hanno riempito la nostra vita di mille emozioni. 
Tu, genio fantastico, maestro della tua arte 
ora te ne stai tranquillo ,in disparte 
osservi il mondo, forse sorridendo, forse piangendo, 
chissà a cosa stai pensando! 
Ogni sera prima di dormire 
ti saluto sperando che tu mi possa sentire 
Sei entrato dentro me con prepotenza 
ed io sento sempre la tua presenza. 
Non ti lascerò mai andare via 
perchè sei stato un grande pezzo della nostra vita 
Love 

******* 

Oggi... 
Voglio Ricordarti... 
Voglio saperti in un posto migliore, non lontano da qui'... 
Voglio ricordare il tuo sorriso, 
Tu Angelo della terra che hai insegnato a sorridere a tutti noi... 
Voglio ricordare la tua bontà, 
Tu Creatura meravigliosa piena di Amore... 
Voglio ricordare la tua voglia di vivere, 
Tu essere umano che hai cercato di cambiare il mondo... 
Questo mondo immenso che ora ti guarda... 
La tua magia non finirà mai, 
Perche' so' che ora sarai, 
in ogni istante e in ogni attimo 
nel Cuore di ognuno di noi. 
Voglio ricordarti per sempre Michael!



Il polso del mondo ha saltato un battito. Il mondo è in uno stato di shock - si, l'indomabile Michael Jackson, è morto.

Michael Jackson: un thriller nel suo pieno diritto 
22 Settembre 2009

Il polso del mondo ha saltato un battito. Il mondo è in uno stato di shock - si, l'indomabile Michael Jackson, è morto. 
di Courtney Young

Caro Michael, 

Io sono distrutto dalla commozione nel sapere che non sei più qui. 
Avevi qualche idea su quale impatto avrebbe avuto la tua morte sul mondo? Il 25 giugno 2009, la notizia ha fatto andare in tilt Internet e un social media come Twitter. Più di 1,6 milioni di persone si sono registrate in un sistema casuale di lotteria nella speranza di raccogliere uno dei 20.000 biglietti necessari per accedere al servizio commemorativo. Il tuo volto ha coperto le prime pagine di quasi tutte le maggiori (e minori) testate giornalistiche internazionali, e i programmi di notizie per quasi due settimane. Il polso del mondo ha saltato un battito. Il mondo è in uno stato di shock, l'indomabile Michael Jackson, è morto. 

Molto è stato scritto e riportato su di te, le trasformazioni fisiche, i debiti e problemi giuridici derivanti dalle accuse di pedofilia, il destino dei tuoi figli, l'impatto impressionante e diversificato sulla popolazione mondiale . 

Dalle vignette pop alle riflessioni accademiche stai catturando l'immaginazione a livello mondiale. 
per un bambino degli anni '80, sei inequivocabilmente un modello, come per per molti fan innamorati delle coreografie e della tua danza . Ancora più importante, è il tuo ruolo come la figura per l'integrazione della musicalità afro- americana nella stratosfera globale della cultura pop che porta il peso sismico della tua musica. 

Prima che la frenesia internazionale ottenuta da Barack Obama in seguito alla sua storica campagna presidenziale e alla vittoria, sei stato il volto globale di eccezionalità e successo nero. E' impossibile essere un consumatore, anche occasionale di musica pop oggi e non testimoniare il cambiamento, e persino il plagio dei tuoi passi di danza, l'innovazione portata ai video musicali e il senso dello stile e della reinvenzione. 

E' difficile immaginare che la produzione culturale di artisti come Usher, Justin Timberlake, Chris Brown, Beyoncé, e una ventina di altri, sarebbe mai esistita. 
Il tuo successo è stato lanciato da pesi massimi come la Motown di Barry Gordy e Quincy Jones e sospetto che la tua brillantezza è stata ben fondata grazie alla tutela di queste due leggende musicali. Attingendo alla ricca storia della musica afro-americana e allo spettacolo, hai rispettato e studiato l'opera di artisti come Diana Ross, James Brown, the Nicholas Brothers, Jackie Wilson, Aretha Franklin, Sammy Davis Jr. e Dionne Warwick e come un vero genio hai reinventato te stesso in mezzo a questa tradizione con il tuo campionario di abilità ritmiche e teatralità musicale. 

Ma prima di te, la musica pop è una forma d'arte in gran parte segregata. 
Prima di te, i canali musicali come MTV non trasmettevano gli artisti neri. Sulla base del successo enorme di 'Thriller', la tua fama si fa innegabile, facendo di te la prima grande star pop mondiale, sfidando le barriere che la razza ha rappresentato per tanti artisti prima. 
Jackson era così grande che MTV non aveva altra scelta: mostrare 'Thriller.' E il resto è storia. 
Mai prima d'ora un artista che ha toccato ogni razza, età, classe,orientamento sessuale, nazionalità nel modo in cui hai fatto tu. 
Inoltre, hai svolto un ruolo nella formazione delle idee di trasformazione della musica afro-americana e le tue performance hanno raggiunto un pubblico globale in un modo mai raggiunto da qualsiasi altro artista prima e dopo. Hai girato il mondo a testa bassa, senza aiuto...(all'inizio della carriera) 

Quest'anno, l'America ha celebrato due figli nativi, accogliendo Barack Obama e dicendo addio a te, nel giro di sei mesi, il mondo è testimone della nascita e della morte di due superstar nere che hanno plasmato l'idea globale di Blackness, mascolinità, vocalità, espressione nera. Entrambi avete destabilizzato le nozioni popolari della mascolinità nera, in favore di una definizione condivisa: una grande dose di empatia, l'umanità, il sacrificio e una forte etica del lavoro. 
il mondo sta perdendo un pioniere e icona culturale. 
Anche se non senza polemiche, nessun altra pop star ha messo insieme i diversificati palati attraverso la performance musicale. 

C'è un altro essere umano in vita la cui morte avrebbe lo stesso peso, come la tua? Oprah? Barack? Stevie? Io non ne sono sicuro. Ma quello che so è che il tuo passaggio mi ha indotto ad un periodo di riflessione su Michael il musicista, Michael l'uomo, e Michael l'icona culturale: incredibilmente complicato e allo stesso tempo profondamente empatico con l'intera umanità, l'ascesa fulminea mi ha insegnato di più sul divismo, sull'influenza che più di ogni altra icona della cultura pop hai avuto sull'umanità .hai sicuramente influenzato il mio sviluppo di consumatore e critico della cultura popolare. 

Forse, adesso puoi riposarti e trovare la pace che così disperatamente hai cercato per tutta la vita. Questo è il mio desiderio per te Michael, un thriller nel suo pieno diritto, riposa in pace ...



ORIGINAL TEXT
A Thriller in His Own Right 
 THE PULSE OF THE WORLD HAS SKIPPED A BEAT. THE WORLD IS IN A STATE OF SHOCK -- YOU, THE INDOMITABLE MICHAEL JACKSON, IS DEAD



La sincera lettera di Jocy Ma a Michael


Caro Michael, 
Le parole non possono descrivere quanto ci manchi, quanto ci sei sempre mancato da quando ci hai fatto quella sorpresa magicamente grande, sappiamo quanto amavi le sorprese!!. Mi ricordo che noi undici eravamo seduti tutti insieme in un cinema nella tua Neverland a guardare il tuo cortometraggio “Ghosts”. Poco prima che il film finisse, sei improvvisamente scomparso davanti a tutti… il tuo amore per la magia ha sempre donato felicità a moltissimi bambini, non dimenticheremo mai la tua gentilezza e la tua ospitalità. 

E non dimenticheremo mai il tuo ultimo concerto a Durban in Sudafrica il 15 ottobre 1997,l’ultima tappa del tuo History Tour . ( Non avrei mai pensato che sarebbe stato l’ultimo concerto della tua vita). 

Ti stavi truccando dietro le quinte per prepararti per lo spettacolo quando hai guardato nello specchio e hai visto le mie gemelle Prety e Morly, alle quali avevi detto addio pochi giorni prima all’aeroporto, riapparire nel tuo camerino. Eri così sorpreso, la tua espressione sembrava esattamente quella di Macaulay Culkin in “Mamma ho perso l’aereo”, “WOW”. Ti sei alzato dalla sedia, timidamente ti sei coperto il viso con le mani,facendo sciogliere così il trucco che ti avevano appena messo…. 

Per la tua ultima canzone “History”, hai invitato sul palco le mie fortunate gemelle per terminare il concerto e poi hai detto addio ai centinaia di migliaia di spettatori del tuo live e a tutti i fans del mondo. Nessuno sapeva che questa sarebbe stata la tua ultima chiamata, il tuo ultimo sipario- la Fine. È diventata “HIStory”. 

Mi sento particolarmente triste in questo momento, sto guardando le foto di quel concerto. Prety e Morly erano con te sul palco. Tu sorridevi, indossavi la tua giacca preferita, quella militare, bianca. Salutavi tutti. Quella era la tua ultima apparizione sul palco. 



Mio Signore, stiamo pregando sinceramente per il nostro amato King Of Pop, Michael Jackson che adesso è nelle tue mani sicure. La sua purezza, la sua bontà, il suo amore e la sua bella risata resteranno con lui, con la tua Benedizione, fa che adesso sia per sempre libero dalle preoccupazioni e dai dolori di questo mondo e che sia libero di essere il vero Peter Pan a Neverland. 

Caro Michael, stavamo pensando di farti un’altra sorpresa venendoti a trovare a Londra per la festa del papà e per il tuo 51° compleanno. Ricordi la nostra parola in codice per poterti incontrare: “ Tu sai ballare?” ridevi così forte quando la sentivi!! 

Riposa ora, tutti quelli che ti hanno amato stanno pregando per la tua famiglia, per tua madre Katherine e soprattutto per i tuoi figli Prince, Paris e Blanket. 
Vogliamo ringraziarti per il tuo amore sincero e per tutti i ricordi meravigliosi che ci hai lasciato, nonostante il dolore e la sofferenza per la tua perdita, sarai per sempre nei nostri cuori. 

Ci mancherai sempre. I tuoi amici di famiglia in Taiwan. 
Love from - Prety, Morly, Jocy(Ma Qi Zhen) e Hairess 17/07/2009 


Ps: Mentre, sopraffatta dalle emozioni, scrivevo questa lettera, sono stata attraversata da un brivido improvviso perché ho sentito un profumo molto familiare nell’aria, era il tuo profumo preferito… l’ho sentito davvero. 
Non dobbiamo essere tristi, come ci hai detto una volta, non avresti mai voluto che le persone che ti amavano fossero tristi per te. Speriamo che tu sia veramente libero adesso. Riposa in pace Michael! 

ORIGINAL TEXT


Otto anni fa ci lasciava il Re del pop: Michael Jackson


Sono passati ormai otto anni da quel 25 giugno 2009, quando il Re del Pop , Michael Jackson è morto.

Ancora oggi i suoi fans lo piangono, qualcuno spera che sia ancora vivo e che la morte sia solo una messa in scena per uscire dalle luci della ribalta e ritirarsi a vita completamente privata.
Tutte ipotesi, nate con tutti i grandi della musica, come per Elvis Presley o Jim Morrison, con tante persone pronte a giurare di averli visti ancora vivi da qualche parte.
Non ne è rimasto immune anche MJ a questo tipo di notizie.
Uscì persino un video, rivelatosi ovviamente un falso, dove all'arrivo dell'ospedale, scese con le sue gambe dall'ambulanza.

Ad ogni modo , Michael Jackson, resta colui che ha il primato in assoluto degli album più venduti nel mondo, “Thriller”.
Ed ancora, resta un'icona della musica, uno dei ballerini più forti sul palco e l'uomo che ha fatto discutere sempre in qualche modo.

Esempio per tutti i cantanti che sono arrivati dopo di lui, che hanno cercato di riprendere il suo stile, non tanto per il modo di cantare unico nel suo genere, ma sul come stare sul palco, cantare e ballare come solo lui sapeva fare, trascinare il pubblico, che nemmeno altri grandi artisti sono riusciti.

Quando morì Elvis Presley ci si fece la domanda "ed ora chi sarà talmente grande come lui?"
Non tardò ad arrivare la risposta.


Oggi a otto anni dalla scomparsa del Re del Pop, non si ha ancora una certezza sul suo reale erede, si parlava di Justin Timberlake, bravo cantante, eccelso ballerino, ora lo sguardo si è spostato su Bruno Mars, che lo ricorda anche fisicamente. Solo il tempo potrà dircelo, ma Michael Jackson sarà sempre il RE.

FONTE



Michael Jackson, 8 anni senza: i 5 album migliori

Da "Off the wall" a "HIStory", i cinque capolavori imperdibili del Re del Pop, morto il 25 giugno 2009



di Gabriele Antonucci
Sono ancora avvolte nel mistero le ultime ore di vita di Michael Jackson, morto il 25 giugno 2009, atteso nell’estate di 8 anni da 50 date dello suo pirotecnico show di addio This is it all’Arena O2 di Londra, andate sold out in pochi minuti, le cui prove sono state immortalate nel film This is it.

Michael Jackson non era in forma e non sarebbe stato in grado in grado di reggere fisicamente una tournée così impegnativa, con tante date ravvicinate (che originariamente dovevano essere solo 10), per questo la potente multinazionale AEG Live, organizzatrice del This Is It, aveva messo sotto contratto un cardiologo texano, il Dott. Conrad Murray che, per 150.000 dollari al mese, doveva assistere e monitorare il Re del Pop 24 ore su 24.

Dopo le prove allo Staples Center del 24 giugno, Michael tornò a mezzanotte nella sua villa affittata al 100 di North Carolwood Drive, nel cuore di Holmby Hills. Il giorno dopo, a mezzogiorno, l’artista si sentì male: inutili i tentativi di massaggio cardiaco da parte di Murray. I bodyguard di Michael Jackson chiamarono con colpevole ritardo l’ambulanza, che arriverà mezz’ora dopo, quando ormai era troppo tardi.

Dall’autopsia emerse che Murray, per aiutare il cantante a dormire, gli somministrò incautamente un mix letale di farmaci, tra cui l’ansiolitico Lorazepam e il potente anestetico Propofol usato per sedare i pazienti nelle operazioni chirurgiche.

Il 7 novembre 2011 il Tribunale di Los Angeles ha condannato Conrad Murray per omicidio colposo a quattro anni di reclusione, ridotti a due per sovraffollamento delle carceri californiane. La madre di Michael e i suoi tre figli, non soddisfatti dalla sentenza troppo morbida, hanno fatto causa alla AEG Live ritenuta, secondo loro, la vera responsabile della morte del cantante.

Dal tragico evento sono passati otto anni, un lasso di tempo che non ha offuscato minimamente la memoria dell’artista, ancora oggi il più influente per la danza e per il sound degli artisti r&b di oggi (Bruno Mars, The Weeknd, Justin Timberlake), in grado di vendere ogni anno milioni di album in tutto il mondo.

Il 17 febbraio del 2017 Thriller, l’album più venduto nella storia con 100 milioni di copie, è stato ufficializzato dalla Recording Industry Association of America (RIAA) come vincitore di 33 dischi di platino in Usa che, tradotto in termini numerici, equivale a 33 milioni di copie vendute: un risultato mai raggiunto da nessun altro artista negli Stati Uniti.

Mentre grandi artisti come Bob Dylan e Bruce Springsteen hanno raccontato con verità e con poesia ciò che accadeva nel mondo, Jackson si è spinto oltre: ha creato un nuovo mondo, accessibile e misterioso, solare e cupo al tempo stesso, in cui i confini del reale sono notevolmente dilatati.

Si tende a non prestare mai abbastanza attenzione alla straordinarietà della sua voce: Jackson è stato un acuto tenore con un'estensione di 3 ottave e mezza, che passava dal Mi basso al Sol e dal La bemolle al Do acuto. Molte persone pensano si tratti di falsetto, ma non lo è, il che è, vocalmente, un fatto più unico che raro.

VH1 (canale 67 del digitale terrestre) dedicherà oggi al Re del Pop due appuntamenti: alle ore 19 The Best of Michael Jackson trasmetterà per 2 ore in rotazione alcuni dei video più belli e significativi del repertorio di MJ, da Don’t stop ‘till you get enough (1979) a Scream (1995), da Thriller e Billie Jean (1982) a Smooth Criminal e Bad (1987). A seguire, dalle ore 21:10, andrà in onda il documentario Michael Jackson: Life/Death and Legacy, diretto da Maureen Goldthorpe, che raccoglie interviste e numerose testimonianze inedite di amici, familiari e giornalisti che hanno lavorato con Michael Jackson, seguendone la carriera sin da quando era un bambino prodigio nei Jackson Five.

Vediamo insieme, per celebrare gli 8 anni dalla sua scomparsa, quelli che, a nostro parere, sono i 5 album migliori della sua ricca discografia..

ARTICOLO COMPLETO


sabato 24 giugno 2017

"We Had Him" di Maya Angelou

Maya Angelou, poetessa, attrice e ballerina statunitense dedicò a Michael Jackson la poesia "We Had Him" dopo il decesso del cantante, nel 2009. Lo scritto fu letto durante il Memorial Service del 7 luglio da Queen Latifah, suscitando molta commozione. 

"Diletti, adesso sappiamo che non sappiamo nulla
adesso che la nostra luminosa e scintillante stella può scivolarci via dalle dita come un soffio di vento estivo.
Senza preavviso, il nostro caro amore può sfuggire al nostro infatuato abbraccio.
Canta le nostre canzoni tra le stelle e danza da un lato all'altro
della faccia della luna.
Nell'istante in cui Michael se n'è andato, noi non sappiamo nulla.
Nessun orologio può dirci l'ora e nessun oceano può spingere le nostre maree con la brusca assenza del nostro tesoro.
Sebbene noi siamo molti, ognuno di noi è dolorosamente solo, solo in maniera lancinante quando confessiamo la nostra confusione possiamo ricordare che lui era un dono per noi e noi abbiamo avuto lui.
Lui è venuto a noi dal Creatore, seguendo in abbondanza le tracce della creatività a dispetto dell'angoscia, la sua vita è stata preservata nell'amore della madre, della famiglia ed è sopravvissuta e non ha fatto più di quello.
Egli ha prosperato con passione e compassione, umorismo e stile.
Noi abbiamo avuto lui sia che sapessimo lui chi fosse oppure no, lui era nostro e noi eravamo suo.
Noi abbiamo avuto lui, bello, deliziando i nostri occhi.
Il suo cappello, di sbieco sulla sua fronte, e prendeva posizione sui suoi alluci per tutti noi e ridevamo e battevamo i piedi per lui.
Noi siamo rimasti incantati con la sua passione perchè non aveva nulla. Ci ha dato tutto quello che gli era stato dato.
Oggi a Tokyo, sotto la Torre Eiffel, nella Piazza della Stella Nera del Ghana, a Johannesburg, a Pittsburgh, a Birmingham, Alabama e Birmingham Inghilterra, ci manca Michael Jackson.
Ma sappiamo che abbiamo avuto lui, e noi siamo il mondo


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Maya Angelou, The poet, actress and dancer dedicated to Michael Jacks[/HTML]on the poem "We Had Him" after the death of the singer, in 2009. The paper was read at the Memorial Service on July 7 by Queen Latifah, causing a lot of commotion.

"Beloveds, now we know that we know nothing, now that our bright and shining star can slip away from our fingertips like a puff of summer wind.
Without notice, our dear love can escape our doting embrace. Sing our songs among the stars and walk our dances across the face of the moon.
In the instant that Michael is gone, we know nothing. No clocks can tell time. No oceans can rush our tides with the abrupt absence of our treasure.
Though we are many, each of us is achingly alone, piercingly alone.
Only when we confess our confusion can we remember that he was a gift to us and we did have him.
He came to us from the creator, trailing creativity in abundance.
Despite the anguish, his life was sheathed in mother love, family love, and survived and did more than that.
He thrived with passion and compassion, humor and style. We had him whether we know who he was or did not know, he was ours and we were his.
We had him, beautiful, delighting our eyes.
His hat, aslant over his brow, and took a pose on his toes for all of us.
And we laughed and stomped our feet for him.
We were enchanted with his passion because he held nothing. He gave us all he had been given.
Today in Tokyo, beneath the Eiffel Tower, in Ghana's Black Star Square.
In Johannesburg and Pittsburgh, in Birmingham, Alabama, and Birmingham, England
We are missing Michael."

FONTE