Che cos'è che spinge un ragazzino di 10 anni a riunire gli amici del vicinato, e in mezzo alla strada ricrea la coreografia di Michael Jackson?
'Beat It' ... 'Beat It' ..., solo mia madre sa quanto ho messo alla prova la sua pazienza per comprare quella giacca rossa.
Divertente che forse ero uno dei pochi che non possedeva l'LP. Inoltre, che differenza faceva? La musica era lì, ovunque, bastava accendere la radio. Oggi, tuttavia, mentre ricordo quei giorni del 1983, posso capire perché alcune delle stelle della musica passano e altre sono eterne.
'Billie Jean', 'The Girl Is Mine', 'Human Nature', tra le altre canzoni che Michael ha rilasciato durante la sua carriera possono essere suonate per sempre, non stancheranno mai l'ascoltatore...
La differenza è che Michael Jackson non ha fatto musica, creava sogni. E come direbbero gli ottimisti: Il cielo è in festa. ' Gli angeli hanno fatto bene. '
Hamilton Turola - Fan
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"Ho ancora difficoltà a credere a quello che ho visto con i miei occhi. Lo spettacolare genio del pop in azione. ''
Sottomesso a condizioni climatiche estreme (pioggia o meglio, caldo torrido come era il caso di quel 29 giugno a Parigi), vedendo quasi nulla tranne che sugli schermi giganti, Michael Jackson ha fatto il suo spettacolo al Park Stade Princes, in Francia, davanti a un pubblico stimato di 60.000 fan.
Io, odio dirlo, nonostante la mia passione per la musica di Michael Jackson, giuro che non mi avresti trovato tra una folla di persone: famiglie con i loro nonni, bambini, sedili pieghevoli ... Ma invece ero lì. Ho ancora difficoltà a credere a quello che ho visto con i miei occhi. Lo spettacolare genio del pop in azione. Talento divino che ha conquistato tutti quel giorno. ''
Claudinete Excessif - Fan
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"Ero al concerto di Melbourne, in Australia, e all'epoca avevo 21 anni. Michael era ed è ancora il miglior interprete che abbia mai avuto il piacere di vedere. La sua professionalità, il rigore, il perfezionismo, il talento e il puro genio sono ancora evidenti in ogni interprete del passato e del presente.
Siamo rimasti davvero ipnotizzati dalla sua esibizione e infatti, quando ha fatto il moonwalk di Billie Jean, siamo rimasti senza parole. Ricordo di aver urlato "Michael" così forte (eravamo in prima fila) che lui sorrise, fece un cenno e salutò. Conserverò sempre questo tesoro nella mia memoria. Lunga vita al re. '
Tania Rooney - Fan
UPDATE - CREDITS
"Un milione di occhi su di me definisce la mia paura più grande. Questa musica che mi circonda definisce ogni mia lacrima. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare, la musica mi appare perchè sono solo un uomo, un uomo nello specchio." MJ
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martedì 6 novembre 2018
Da Michael A Justin: 10 Video e Coreografie Maschili Indimenticabili
10 artisti, 10 cantanti, e 10 ballerini! Ecco alcuni dei video coreografici al maschile più spettacolari di sempre. Sembrano lontani i tempi in cui i video musicali rappresentavano un vero e proprio cult nella cultura della black music; agli artisti venivano messi a disposizioni grossi budget, talvolta per girare dei veri e propri cortometraggi caratterizzati da coreografie che hanno fatto la storia, dando vita a quella che è la figura dell’Entertainer… dell’artista a 360°.
Non potevamo che iniziare con il più grande entertainer di tutti i tempi, colui che ha fatto dei video musicali e delle relative coreografie una vera e propria arte fin dai tempi di ‘Thriller’, praticamente il padrino di questa categoria:
1- Michael Jackson – Remember The Time (1992)
Nel ’92, Michael decise di aggiungere al suo già ricco catalogo, una nuova clip musicale che passerà alla storia, e di certo non l’ultima della sua carriera. Per il video del singolo prodotto da Teddy Riley, “Remember The Time” viene scelta una location suggestiva come l’abitazione di un faraone, interpretato per l’occasione da Eddie Murphy! Quest’ultimo, affiancato dalla sua regina (la modella Iman) è alla ricerca di intrattenimento così, in seguito al fallimento di due esibizionisti, ecco arrivare un uomo incappucciato che riesce fin da subito a sbalordire tutti i presenti in sala dopo essersi fatto divorare da un vortice di sabbia, dal quale uscirà fuori proprio lui… Michael e il suo storico costume dorato.
Da qui parte la musica e il ri-corteggiamento verso la bella regina facendole ricordare il loro vecchio amore come recitano le prime frasi: “Do You Remember, When We Fell In Love...”
Ovviamente non resta impassibile il faraone che ordina subito alle guardie di catturarlo, ma Michael riesce a seminarli tra un balletto e l’altro fino alla coreografia curata da Fatima Robinson… a dir poco fantastica, ispirata ovviamente alle movenze dell’antico Egitto. E’ senza dubbio uno dei migliori video musicali di sempre, uno dei più affascinanti...
continua...
27 giugno 1992: dalla Germania parte il tour mondiale di Michael Jackson
La prima tappa del tour mondiale del Re del Pop" Michael Jackson parte da Monaco di Baviera, con un grandioso concerto allo Stadio Olimpico.
Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista di Michael Jackson, a supporto del suo ottavo album in studio, Dangerous.
Il tour iniziò a Monaco di Baviera, in Germania, il 27 giugno 1992, davanti ad una folla di 75.000 spettatori, per poi spostarsi nel resto d'Europa facendo tappa anche in Italia a Roma il 4 luglio 1992 e a Monza il 6 e 7 luglio 1992.
I diritti della tappa tenutasi a Bucarest furono acquistati dalla rete televisiva HBO per 21 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un concerto. Il concerto ha fatto registrare gli ascolti più alti nella storia della rete, facendo ottenere a Jackson un CableACE Award. Il concerto è stato trasmesso in diretta alla radio e trasmesso in tv in 61 paesi, facendo ovunque record di ascolti.
Il concerto venne anche trasmesso in Italia in differita, anche se inizialmente doveva andare in onda in diretta, da Canale 5 a ottobre 1992. Nel 1992 MTV ha mandato in onda sei episodi sul tour europeo chiamati "Dangerous Diaries".
Tutto il guadagno del tour venne devoluto in beneficenza per aiutare le persone bisognose e per creare la Heal the World Foundation, fondazione in difesa dei diritti dei bambini.
Michael Jackson eseguì 69 concerti in 26 nazioni in Europa, Asia, Sud America e Nord America. Il tour ebbe un totale di 4 milioni di spettatori, con un incasso complessivo di 136 milioni di dollari.
Gli stadi che avrebbero dovuto ospitare i concerti del 'Dangerous World Tour' iniziarono ad essere preparati due settimane prima del giorno dello spettacolo. Erano necessari tre giorni per montare il palco e altrettanti per smontarlo. Lo staff "permanente" contava più di 160 persone, che arrivavano ad oltre 230 con i reclutamenti locali. Lo staff viaggiava su 13 pullman, 33 camion erano necessari per trasportare il palco (che misurava 80 metri di lunghezza e 30 metri di larghezza) mentre il resto veniva trasportato con 20 camion; fu inoltre necessario l'utilizzo di due Boeing 747 per trasportare l'intera attrezzatura.
Durante le prime tappe del tour in Europa, Jackson, che soffriva di aerofobia, si spostò di tappa in tappa utilizzando l'Orient Express, prenotato interamente per lui e parte del suo staff.
FONTE
Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista di Michael Jackson, a supporto del suo ottavo album in studio, Dangerous.
Il tour iniziò a Monaco di Baviera, in Germania, il 27 giugno 1992, davanti ad una folla di 75.000 spettatori, per poi spostarsi nel resto d'Europa facendo tappa anche in Italia a Roma il 4 luglio 1992 e a Monza il 6 e 7 luglio 1992.
I diritti della tappa tenutasi a Bucarest furono acquistati dalla rete televisiva HBO per 21 milioni di dollari, la cifra più alta mai pagata per un concerto. Il concerto ha fatto registrare gli ascolti più alti nella storia della rete, facendo ottenere a Jackson un CableACE Award. Il concerto è stato trasmesso in diretta alla radio e trasmesso in tv in 61 paesi, facendo ovunque record di ascolti.
Il concerto venne anche trasmesso in Italia in differita, anche se inizialmente doveva andare in onda in diretta, da Canale 5 a ottobre 1992. Nel 1992 MTV ha mandato in onda sei episodi sul tour europeo chiamati "Dangerous Diaries".
Tutto il guadagno del tour venne devoluto in beneficenza per aiutare le persone bisognose e per creare la Heal the World Foundation, fondazione in difesa dei diritti dei bambini.
Michael Jackson eseguì 69 concerti in 26 nazioni in Europa, Asia, Sud America e Nord America. Il tour ebbe un totale di 4 milioni di spettatori, con un incasso complessivo di 136 milioni di dollari.
Gli stadi che avrebbero dovuto ospitare i concerti del 'Dangerous World Tour' iniziarono ad essere preparati due settimane prima del giorno dello spettacolo. Erano necessari tre giorni per montare il palco e altrettanti per smontarlo. Lo staff "permanente" contava più di 160 persone, che arrivavano ad oltre 230 con i reclutamenti locali. Lo staff viaggiava su 13 pullman, 33 camion erano necessari per trasportare il palco (che misurava 80 metri di lunghezza e 30 metri di larghezza) mentre il resto veniva trasportato con 20 camion; fu inoltre necessario l'utilizzo di due Boeing 747 per trasportare l'intera attrezzatura.
Durante le prime tappe del tour in Europa, Jackson, che soffriva di aerofobia, si spostò di tappa in tappa utilizzando l'Orient Express, prenotato interamente per lui e parte del suo staff.
FONTE
FOCUS ON: Michael Jackson
Michael Jackson si è conquistato un titolo – quello di Re del Pop – che nessuno sembra in grado di portargli via. Con lui il tanto bistrattato pop è diventato una realtà in grado di cambiare la storia dei generi musicali, anche i più impensabili. E’ diventato un istinto irrefrenabile sapientemente coreografato e lanciato sul mondo per cambiarlo.
E se è importante ricordare che “Thriller” è l’album più venduto di tutti i tempi, è anche importante rammentare che quello di “Billie Jean” fu il primo video di black music ad essere trasmesso dalla bianchissima MTV – perché quel suo protagonista era semplicemente irresistibile, e generava un potente fascio di luce ovunque calpestasse, sia letteralmente che figurativamente.
Com’è noto, Michael aveva mosso i primi passi nel gruppo di famiglia: nel 1969 era l’undicenne frontman dei Jackson 5. Fiore all’occhiello della Motown anni Settanta, il quintetto cambiò il volto pop del decennio grazie a hit intramontabili come “I Want You Back,” “ ABC “o “Never Can Say Goodbye”. Ma fu in contemporanea con il passaggio alla Epic ed il cambio del nome in The Jacksons che Micheal cominciò sempre più evidentemente a brillare di luce propria.
“Destiny” fu pubblicato dai fratelli Jackson nel 1978: con le otto tracce dell’album (su tutte, vale la pena di ricordare “Blame It on the Boogie”) Michael si segnalava a livello internazionale come un autore da tenere decisamente d’occhio. L’anno successivo, infatti, avrebbe pubblicato il suo album di debutto da solista, genesi di un successo stellare che stava per cambiare il futuro del gruppo familiare. E del pop internazionale.
Sempre nel ’78 l’artista aveva recitato in “The Wiz”, musical che fornì le premesse per un incontro che si sarebbe presto rivelato storico: quello tra il giovane Michael con lo sguardo sempre più volto verso avventure soliste e l’esperienza del grande producer Quincy Jones. I due apprezzarono tanto la collaborazione in "The Wiz" da decidere di portare la loro complicità feconda al passo successivo.
“Off the Wall” fu pubblicato nel ’79 e, nonostante Jackson si fosse già cimentato in avventure “solitarie” senza i fratelli, è comunemente visto come sua prima vera prova da solista. La brillante collaborazione con Jones, la presenza di penne d’eccezione (su tutti Paul McCartney, Stevie Wonder e Rod Temperton, presenti in vesti di autori) , le performance stellari del giovane artista, fanno di “ Off the Wall” un disco che si prende di prepotenza la coccarda della perfezione, grazie ad una produzione ineccepibile, fine ed intelligente, e ad una varietà di esplorazioni che sono ancora oggi un autentico piacere per le orecchie.
“ Off the Wall “ rese Michael il primo artista ad avere ben quattro singoli (provenienti da uno stesso album) nella top ten statunitense. Tra gli altri, troviamo evergreen come l’irresistibile “Don’t Stop ’Til You Get Enough” e “Rock with You”, smooth soul in grado di flirtare con suggestioni elettroniche pop.
Nello spazio di tre anni la complicità tra Jackson e Jones si affinò tanto da risultare nell’album più venduto di tutti i tempi. “Thriller” uscì nel 1982 e cambiò per sempre il volto della cultura popolare.
Per capire quanto, basta menzionarne i singoli, perle indimenticabili che fanno ormai parte della coscienza collettiva, come fenomeno di massa e come sensazione condivisa, che si tratti della perfezione che ne distingue stesura e produzione o degli storici videoclip che li accompagnarono : “Wanna Be Startin’ Somethin’”, “The Girl Is Mine”, “Thriller”, “Beat It”, “ Billie Jean”,,”Human Nature”, “P.Y.T. (Pretty Young Thing)”. Quasi non si riesce a credere che simili classici si susseguano, uno dietro l’altro, all’interno dello stesso disco.
L’album raccoglie gli spunti più eterogenei in una sequenza di canzoni pensate per accontentare proprio tutti i gusti: mette insieme ritmo e melodia, graffi e carezze, Eddie Van Halen e Paul McCartney. Il successore di “Thriller” è un altro album dei record.
“Bad”, pubblicato nel 1987, raggiunse i trenta milioni di copie venduti grazie alla potenza di classici istantanei come “Bad”, “The Way You Make Me Feel,” “ Man in the Mirror,” “ I Just Can’t Stop Loving You” , “Smooth Crimina”l. Come accadeva con il predecessore, la sequenza di tracce offre una panoramica formidabile sullo stato della musica del tempo (e parecchio anche dei successivi): scariche di dance travolgente, pause di assoluta dolcezza, irresistibili attacchi rock. E’ l’ultimo album a poter contare sulla collaborazione di Quincy Jones, e la sua mano è avvertibile
ad ogni respiro: è in una ricerca quasi maniacale di perfezione creata in studio per essere goduta in giro per il mondo.
L’atteso nuovo capitolo della carriera di Michael Jackson si concretizzò nel 1991 con la pubblicazione dell’album “Dangerous”, prodotto insieme ad un team di navigati produttori. Su tutti spicca Teddy Riley, responsabile del respiro vivacemente giovane del disco. Fu infatti soprattutto merito suo se l’album – costellato di ospiti eccellenti – si dimostrò in grado di attirare un pubblico tutto nuovo. Riley rese possibile l’incontro tra Michael Jackson ed il genere detto “new jack swing”, da lui diffuso come vivace fusione di hip hop, pop e urban black music.
L’album arrivò a vendere trentacinque milioni di copie in tutto il mondo, producendo ben nove singoli di intramontabile successo e diventando presto uno dei dischi più venduti di tutti i tempi.
Tra i più clamorosi successi contenuti in 'Dangerous', meritano particolare menzione “Heal the Word”, “Will You Be There” e, sopratutto, “Black or White”. Oltre ad una rinnovata “fame” per influenze sonore vivaci e al passo coi tempi, l’album segnala anche una crescente attenzione verso tematiche di sensibilizzazione sociale ed umanitaria.
Dopo Dangerous, gli anni Novanta furono caratterizzati da una fortuna mutevole, fatta di scandali e controversie, ma non per questo dimentica dei fasti passati. Anzi, a metà decennio l’artista si dedicò alla rilettura e al ripensamento del suo vasto catalogo: il progetto “HIStory” rimetteva in ordine i successi più grandi insieme a cover, remix e rielaborazioni. Non mancavano gli inediti, e come sempre non potevano mancare hit elettrizzanti: il duetto con la sorella Janet “Scream”, la ballad scritta da R. Kelly “You Are Not Alone” e "They Don’t Care About Us” uscirono tutti a cavallo tra il ’95 e il ’96.
Per un nuovo album di inediti si dovette aspettare fino al 2001, quando fu pubblicato 'Invincible' – sarebbe stato l’ultimo della carriera di Jackson. Un inconsapevole canto del cigno – trascinato dal contagioso singolo “You Rock My World” – che alternava infuocati inviti al ballo a toccanti ballate, affrontando tanto tematiche universali quanto demoni personali.
La sconvolgente morte dell’artista, avvenuta il 25 giugno 2009, è stata seguita dalla pubblicazione di Michael Jackson’s “This Is I”t, colonna sonora dell’omonimo documentario che raccontava la preparazione di un atteso tour, un ritorno alle scene purtroppo mai concretizzato.
Non è mancato del materiale inedito, raccolto nei due album postumi “Michael” e “Xscape”, pubblicati rispettivamente nel 2010 e nel 2014. I brani provengono da cassetti sparsi lungo decenni, cassetti diversi in genere ed intenzione: c’è però, a legarli, il filo di un artista instancabile, capace di raccogliere istinto, vocazione e desideri dentro confezioni irripetibili, brillanti di una perfezione, di un’identità, che è semplicemente impossibile eguagliare.
Sfogliandoli ci si accorge ancora una volta della loro vastità: non sono scarti, non sono neanche semplicemente canzoni limitate alla loro durata, qualunque essa sia. Sono frammenti di una visione che ha per sempre cambiato la musica pop.
FONTE
domenica 4 novembre 2018
2000: Michael Jackson e "The Nightmares of Edgar Allan Poe"
2000: Michael Jackson e "The Nightmares of Edgar Allan Poe" - Progetto cinematografico (mai realizzato)
Michael Jackson uguale ad Edgar Allan Poe. Paragone azzardato? Se qualcuno inorridisce, il gioco è riuscito.
L'orrore, il mistero, la paura è infatti il fil rouge che unisce lo scrittore ottocentesco di storie misteriche e il cantante ben noto per un cult musicale come 'Thriller'. Un'unione, un sodalizio spirituale tra i due, che si sta trasformando in uno scambio di identità vero e proprio. Almeno sul grande schermo.
Se ne parlava già da qualche mese, ma ora è confermato: Jackson interpreterà il ruolo dello scrittore in "The Nightmares of Edgar Allan Poe", un film basato non sui tanti racconti che già hanno ispirato tanti registi, ma sul loro autore. "Nightmares" sarà la prima pellicola di ampio respiro autobiografico che vede protagonista Poe, se si escludono alcuni film muti degli anni Quaranta e qualche altro tentativo cinematografico del decennio successivo.
Nato da un'idea dello scrittore Philip Levin, "Nightmares" racconterà l'ultima settimana di vita dello scrittore che, nato a Boston nel 1809, morirà in circostanze, non a caso misteriose, a Baltimora, a soli 40 anni.
Data d'uscita ancora da definirsi, perché Jackson sta preparando un singolo, che uscirà a Natale, e un nuovo album, forse il suo ultimo, previsto per gennaio. Subito dopo, tutto il tempo e le energie creative saranno dedicate alla preparazione del complesso e fascinoso personaggio di Poe. Che sarà anche un trampolino di lancio per il Jackson versione cinematografica.
A dare conferma dell'imminente e inedita performance, lo stesso portavoce di Jackson, Gary Pudney, che ai fan del cantante anticipa il destino del loro idolo: "Il nuovo Michael è Michael Jackson, l'attore di cinema".
Dobbiamo credergli, visto che la star del rock ha già seminato di indizi cinematografici la sua carriera: nel 1978, interpretando un ruolo di secondo piano nel musical "The Wiz" accanto a Diana Ross. Producendo, nel 1985 per la Walt Disney, "Captain Eo", diretto da Francis Ford Coppola.
'Nightmares' non sarà un musical, anche se Jackson non rinuncerà a qualche nota vibrata interpretando un brano su testo scritto da Poe, una poesia. No, il cantante sarà attore fino in fondo: e per capirla bene, quella profondità, è già andato a respirare l'aria di Baltimora, dove ancora aleggia il mistero della morte dello scrittore di Boston. Il finale di "Nightmares" è già noto, scritto dalla storia. Non riveliamo niente dicendo che Jackson morirà, in maniera terribilmente sublime, sulla scena.
Dietro la quale, si dice, ci sarà uno Steven Spielberg a manovrare le fila. Amico del cantante, Spielberg si è detto entusiasta dell'idea e già si sarebbe messo a lavoro per formare il cast: primo nome, Tim Burton, il regista di Sleepy Hollow e Bettlejuice. Il brivido, insomma, è assicurato.
FONTE ORIGINALE
Michael Jackson uguale ad Edgar Allan Poe. Paragone azzardato? Se qualcuno inorridisce, il gioco è riuscito.
L'orrore, il mistero, la paura è infatti il fil rouge che unisce lo scrittore ottocentesco di storie misteriche e il cantante ben noto per un cult musicale come 'Thriller'. Un'unione, un sodalizio spirituale tra i due, che si sta trasformando in uno scambio di identità vero e proprio. Almeno sul grande schermo.
Se ne parlava già da qualche mese, ma ora è confermato: Jackson interpreterà il ruolo dello scrittore in "The Nightmares of Edgar Allan Poe", un film basato non sui tanti racconti che già hanno ispirato tanti registi, ma sul loro autore. "Nightmares" sarà la prima pellicola di ampio respiro autobiografico che vede protagonista Poe, se si escludono alcuni film muti degli anni Quaranta e qualche altro tentativo cinematografico del decennio successivo.
Nato da un'idea dello scrittore Philip Levin, "Nightmares" racconterà l'ultima settimana di vita dello scrittore che, nato a Boston nel 1809, morirà in circostanze, non a caso misteriose, a Baltimora, a soli 40 anni.
Data d'uscita ancora da definirsi, perché Jackson sta preparando un singolo, che uscirà a Natale, e un nuovo album, forse il suo ultimo, previsto per gennaio. Subito dopo, tutto il tempo e le energie creative saranno dedicate alla preparazione del complesso e fascinoso personaggio di Poe. Che sarà anche un trampolino di lancio per il Jackson versione cinematografica.
A dare conferma dell'imminente e inedita performance, lo stesso portavoce di Jackson, Gary Pudney, che ai fan del cantante anticipa il destino del loro idolo: "Il nuovo Michael è Michael Jackson, l'attore di cinema".
Dobbiamo credergli, visto che la star del rock ha già seminato di indizi cinematografici la sua carriera: nel 1978, interpretando un ruolo di secondo piano nel musical "The Wiz" accanto a Diana Ross. Producendo, nel 1985 per la Walt Disney, "Captain Eo", diretto da Francis Ford Coppola.
'Nightmares' non sarà un musical, anche se Jackson non rinuncerà a qualche nota vibrata interpretando un brano su testo scritto da Poe, una poesia. No, il cantante sarà attore fino in fondo: e per capirla bene, quella profondità, è già andato a respirare l'aria di Baltimora, dove ancora aleggia il mistero della morte dello scrittore di Boston. Il finale di "Nightmares" è già noto, scritto dalla storia. Non riveliamo niente dicendo che Jackson morirà, in maniera terribilmente sublime, sulla scena.
Dietro la quale, si dice, ci sarà uno Steven Spielberg a manovrare le fila. Amico del cantante, Spielberg si è detto entusiasta dell'idea e già si sarebbe messo a lavoro per formare il cast: primo nome, Tim Burton, il regista di Sleepy Hollow e Bettlejuice. Il brivido, insomma, è assicurato.
FONTE ORIGINALE
Jackie Wilson.. fonte di ispirazione per Michael Jackson
Jackie Wilson,“Mr Excitement”, cantante, compositore e uomo di spettacolo completo e influente, nato nel 1934 a Detroit, è stato una delle principali fonti di ispirazione per Michael Jackson (e di altri artisti come Elvis Presley e James Brown) per la sua energia e gli elettrizzanti passi di danza.
Il 29 settembre del 1975, mentre cantava "Lonely Teardrops" nel programma di Dick Clark, crollò sul palco vittima di un attacco di cuore a seguito del quale rimase in coma per i successivi nove anni. Morì il 21 gennaio del 1984, all'età di 39 anni.
Durante la serata di gala dei Grammy Awards tenutasi il 28 Febbraio 1984, appena una settimana dopo la sua morte, in cui Michael Jackson vinse 8 premi per il suo album "Thriller", gli dedicò le seguenti parole al momento del ritiro il Grammy per l'Album dell'Anno:
"Voglio dire una cosa importante. Alcune persone sono artisti e altre sono grandi artisti. Alcune persone aprono nuove strade e altri le seguono ... voglio dire che Jackie Wilson era un artista meraviglioso. Non è più con noi, ma Jackie, ovunque tu sia, lascia che ti dica che ti voglio bene e che ti ringrazio tanto".
Grazie a queste parole di Michael, la musica di Jackie Wilson tornò in auge e ad essere pubblicata nuovamente dalla Epic Records.
Michael Jackson aveva registrato uno dei successi di Jackie Wilson, "Doggin 'Around" per il suo album "Music and Me", pubblicato nel 1973.
Un altro esempio della sua impressionante qualità vocale, così come il suo talento per la riproduzione di una canzone a tema adulto, a soli 14 anni, del brano "Who's Loving You" di Smokie Robinson.
Il 29 settembre del 1975, mentre cantava "Lonely Teardrops" nel programma di Dick Clark, crollò sul palco vittima di un attacco di cuore a seguito del quale rimase in coma per i successivi nove anni. Morì il 21 gennaio del 1984, all'età di 39 anni.
Durante la serata di gala dei Grammy Awards tenutasi il 28 Febbraio 1984, appena una settimana dopo la sua morte, in cui Michael Jackson vinse 8 premi per il suo album "Thriller", gli dedicò le seguenti parole al momento del ritiro il Grammy per l'Album dell'Anno:
"Voglio dire una cosa importante. Alcune persone sono artisti e altre sono grandi artisti. Alcune persone aprono nuove strade e altri le seguono ... voglio dire che Jackie Wilson era un artista meraviglioso. Non è più con noi, ma Jackie, ovunque tu sia, lascia che ti dica che ti voglio bene e che ti ringrazio tanto".
Grazie a queste parole di Michael, la musica di Jackie Wilson tornò in auge e ad essere pubblicata nuovamente dalla Epic Records.
Michael Jackson aveva registrato uno dei successi di Jackie Wilson, "Doggin 'Around" per il suo album "Music and Me", pubblicato nel 1973.
Un altro esempio della sua impressionante qualità vocale, così come il suo talento per la riproduzione di una canzone a tema adulto, a soli 14 anni, del brano "Who's Loving You" di Smokie Robinson.
domenica 12 agosto 2018
Loren Legarda (ex-giornalista della ABS-CBN) ricorda il suo incontro con M. Jackson
1996
Il concerto di Michael Jackson a Parañaque City durante l'History World Tour nel 1996 è stato memorabile per molti fans anche se deturpato da alcune controversie... - accuse di molestie e dichiarazioni di una coppia di connazionali che lavorava a Neverland - ... ma nonostante questo è stato un grande successo perchè 145.000 filippini hanno assistito ai due concerti del 8 e 10 dicembre. La decisione di Jackson di esibirsi a Manila è stata ben accolta dai filippini in un momento in cui gli artisti internazionali evitavano di visitare il loro paese. Prima dello spettacolo, Jackson si è recato in un ospedale pediatrico a Parañaque.
La giornalista della ABS-CBN, ora senatrice, Loren Legarda, ricorda Jackson come una persona "molto cordiale e gentile" durante l'intervista con lui. Legarda ha riferito che anche se non aveva alcun appuntamento con Jackson, non l'ha snobbata né rifiutato di concederle una intervista. La sicurezza era molto rigida, ma è riuscita ad avvicinarlo dopo aver cercato l'aiuto dell'attrice Alma Moreno, ex moglie di Joey Marquez (sindaco di Parañaque e colui che aveva voluto fortemente l'esibizione di Michael nonostante l'obiezione di alcuni funzionari locali). "Ho chiesto ad Alma di presentarmi come una sua parente.
Così ho superato il cordone di sicurezza perché i media locali non erano autorizzati ad avvicinarlo. Non aveva l'aria da superstar. Mi ha chiesto di guardare fuori dalla finestra insieme a lui in modo da poter salutare le persone che desideravano vederlo ".
Dopo essersi presentata, Jackson semplicemente sorrise e disse: "Sono contento di incontrarti". Legarda ricorda che Jackson era molto umile e con i piedi per terra e che voleva davvero aiutare i bambini filippini malati ...
SOURCE
martedì 18 luglio 2017
Buddha Stretch, coreografo di MJ: non c'è nessuno che si avvicini a lui
2012
Nel 1992 Michael Jackson ha sbalordito il mondo con uno dei suoi video clip più lunghi, "Remember The time", che offre uno dei suoi balli più memorabili di fronte a Eddie Murphy e Iman che caratterizzano i governanti dell'antico Egitto.
Buddha Stretch, responsabile di questa coreografia intricata, è a Lima per partecipare al primo Festival Internazionale di Cultura Urbana (Ficu), insieme con gli altri grandi maestri del genere: Caleaf Sellers, che è stato il coreografo di Mariey Carey e Will Smith e Leslie Felician, che ha lavorato con Alejandro Sanz in tour Alma al aire", Miguel Bosè e Paulina Rubio.
"Questa è la mia prima volta in Perù. I ballerini peruviani sono davvero talentuosi. Imparano velocemente e vivono per la danza. Non solo imparano i passi, li vivono. Amano la cultura urbana tanto quanto me"..
In conversazione con RPP Noticias, Buddha ha ricordato il Re del Pop e ha espresso il suo parere del caso controverso contro Conrad Murray, che è stato condannato a quattro anni di carcere, dopo essere stato trovato colpevole della sua morte.
Tu hai lavorato con Michael Jackson ...
Una volta ho lavorato con lui, ho coreografato il video "Remember the time". Era l'unico video in cui ha fatto hip hop.
Lavorammo per quasi 2 mesi, gli ho insegnato l'hip hop e l'ho aiutato ad esprimere il suo amore per quella cultura. Ha fatto molte domande perché lo conosceva ma non lo aveva mai ballato.
Cosa ti ricordi di lui?
Era molto tranquillo, ma era come se fosse 2 persone. Michael Jackson poteva essere il ragazzo tranquillo e poi l'artista. Era incredibile.
Pensi che ci sia un altro cantante e ballerino che possa raggiungere il livello di Michael?
Usher e Justin Timberlake sono molto bravi. Ma neanche due come loro messi insieme potrebbero avvicinarsi a Michael. Non c'è nessuno che possa raggiungere il livello di Michael Jackson.
Cosa ne pensi dei risultati del processo contro Conrad Murray?
Io lo vedo come un karma. Per qualcosa di negativo che ha fatto, abbiamo perso Michael. Se fai cose cattive, ti accadranno cose cattive.
Nel 1992 Michael Jackson ha sbalordito il mondo con uno dei suoi video clip più lunghi, "Remember The time", che offre uno dei suoi balli più memorabili di fronte a Eddie Murphy e Iman che caratterizzano i governanti dell'antico Egitto.
Buddha Stretch, responsabile di questa coreografia intricata, è a Lima per partecipare al primo Festival Internazionale di Cultura Urbana (Ficu), insieme con gli altri grandi maestri del genere: Caleaf Sellers, che è stato il coreografo di Mariey Carey e Will Smith e Leslie Felician, che ha lavorato con Alejandro Sanz in tour Alma al aire", Miguel Bosè e Paulina Rubio.
"Questa è la mia prima volta in Perù. I ballerini peruviani sono davvero talentuosi. Imparano velocemente e vivono per la danza. Non solo imparano i passi, li vivono. Amano la cultura urbana tanto quanto me"..
In conversazione con RPP Noticias, Buddha ha ricordato il Re del Pop e ha espresso il suo parere del caso controverso contro Conrad Murray, che è stato condannato a quattro anni di carcere, dopo essere stato trovato colpevole della sua morte.
Tu hai lavorato con Michael Jackson ...
Una volta ho lavorato con lui, ho coreografato il video "Remember the time". Era l'unico video in cui ha fatto hip hop.
Lavorammo per quasi 2 mesi, gli ho insegnato l'hip hop e l'ho aiutato ad esprimere il suo amore per quella cultura. Ha fatto molte domande perché lo conosceva ma non lo aveva mai ballato.
Cosa ti ricordi di lui?
Era molto tranquillo, ma era come se fosse 2 persone. Michael Jackson poteva essere il ragazzo tranquillo e poi l'artista. Era incredibile.
Pensi che ci sia un altro cantante e ballerino che possa raggiungere il livello di Michael?
Usher e Justin Timberlake sono molto bravi. Ma neanche due come loro messi insieme potrebbero avvicinarsi a Michael. Non c'è nessuno che possa raggiungere il livello di Michael Jackson.
Cosa ne pensi dei risultati del processo contro Conrad Murray?
Io lo vedo come un karma. Per qualcosa di negativo che ha fatto, abbiamo perso Michael. Se fai cose cattive, ti accadranno cose cattive.
ORIGINAL TEXT
lunedì 12 giugno 2017
Bruno Mars: è davvero l’unico erede di Michael Jackson?
Il cantante hawaiano, in concerto il 12 giugno a Bologna e il 15 a Milano, ha molti punti in comune con il Re del Pop, che gli è superiore dal punto di vista creativo
di Gabriele Antonucci
Dal 25 giugno del 2009, data tristemente nota per la tragica morte di Michael Jackson, i critici musicali hanno iniziato a cercare un suo erede.
[...] Posto che non ci sarà mai un artista completo, influente e geniale come lui nel mondo del pop, secondo il nostro parere l’unico che potrebbe raccogliere, anche se solo parzialmente, il suo scettro è Bruno Mars..
L’artista di origini hawaiane ha già dimostrato in soli tre album Doo-Wops & Hooligans del 2010, Unhortodox Jukebok del 2012 e 24K Magic del 2016 di avere una capacità di scrittura, di produzione e di interpretazione da autentico big.
Mars suona sei strumenti (pianoforte, chitarra, batteria, basso, armonica e ukulele), sa muoversi con naturalezza tra pop, rock, reggae, r&b , soul e funk, ha una totale padronanza del palco e dei suoi mezzi espressivi, nonostante la ancora giovane età.
"Se parliamo di talento, Bruno Mars ne ha più di tutti: la voce, l’elasticità della danza, la confidenza con il palco. L’impronta è quella di Michael Jackson". L’endorsement per Peter Gene Hernandez (il vero nome di Bruno Mars,scelto in omaggio a Bruno Sanmartino, il wrestler italoamericano per cui tifava tutta la sua famiglia) viene da Mark Ronson, produttore dei best-seller di Amy Winehouse. C’è lui dietro il sound di Unothodox jukebox e soprattutto di Uptwon funk, uno dei più grandi successi pop degli ultimi 20 anni con 2 miliardi di visualizzazioni su Youtube.
Mars ha debuttato a 5 anni(e qui la similitudine con l'enfant prodige Michael Jackson è evidente) come clone di Elvis Presley in una tribute band composta solo da membri della sua famiglia che si esibiva in un hotel di Las Vegas. Nei panni di mini Elvis è stato scelto per un cameo nel film Honeymoon in Vegas con Nicolas Cage e Sarah Jessica Parker.
Dopo essere stato messo sotto contratto dalla Motown, il massimo per un artista di musica black, Mars è stato scaricato a soli 19 anni dalla sua etichetta perché, a loro dire, dotato di poca personalità, ma non si è perso d'animo e si è subito risollevato nel 2010 con un album di debutto di grandissimo successo come Doo-Wops & Hooligans.
E qui veniamo al punto più debole della proposta artistica di Mars, soprattutto rispetto alla discografia di Jackson: uno stile musicale fin troppo didascalico e derivativo.
Due esempi eclatanti sono Locked out of heaven, che sembra una cover dei Police con una spruzzata d'elettronica, e la stessa Uptown Funk, talmente simile a Oops upside your head della The Gap Band, pubblicata nel 1979, che Mars ha dovuto aggiungere nei credits della canzone i nomi di Charlie, Robert e Ronnie Wilson, Rudolph Taylor e Lonnie Simmons, gli autori di Oops upside your head, per evitare un insidioso processo per plagio.
Prendiamo ad esempio Dangerous di Michael Jackson, pubblicato il 26 novembre 1991, che, a 25 anni dalla sua uscita, suona ancora incredibilmente fresco e attuale, come se fosse stato scritto oggi.
Se ascoltate l'ultimo album del suo erede designato Bruno Mars, il pur ottimo 24K Magic, è innegabile che suoni più "vecchio" rispetto a Dangerous, un disco che ha mostrato le infinite possibilità espressive del pop, rendendo sonorità d'avanguardia alla portata di tutti grazie allo straordinario gusto melodico del Re del Pop, spaziando dal pop al rock, dall'hip hop al gospel, dal new jack swing all'r&b più raffinato.
24 K Magic, ultima fatica di Bruno Mars, è un album che vanta una produzione eccellente, merito dei team Shampoo Press & Curl e The Stereotypes, in cui è impossibile trovare un suono fuori posto, ma i nove brani non spiccano certo per originalità.
Se prendiamo due eccellenti dischi del 2016 come Blonde di Frank Ocean e Malibu di Anderson.Paak, per non parlare di Black Messiah di D’Angelo di fine 2015, è evidente che la musica black stia andando verso altre direzioni, con commistioni tra nu soul e rap, testi consapevoli, ritmi spezzati e atmosfere più rarefatte.
Mars ha dichiarato che in 24 K Magic ha voluto rendere omaggio alle atmosfere della musica r&b con la quale è cresciuto all’inizio degli anni Novanta, periodo in cui la scena black era dominata da Bobby Brown, Blackstreet, Boyz II Men, Babyface e Teddy Riley, anche se in un paio di brani si avvertono gli echi del funk dei primi anni Ottanta di gruppi come Cameo, The Gap Band e Commodores.
Ben venga tornare indietro nel passato per rendere il suo personale tributo a un periodo felice della musica nera, che molti millennials conoscono poco per ragioni anagrafiche, ma è lecito attendersi, da un artista del talento di Bruno Mars, un guizzo o un’impronta di creatività di cui, spiace constatare, non ve n’è traccia in 24K Magic.
Il pop visionario e senza confini di Michael Jackson ha lasciato, invece, un’impronta indelebile nella cultura popolare degli ultimi quarant’anni, percorrendo strade artistiche che nessuno aveva mai intrapreso, trasformando i video in veri e propri film (Thriller, Bad, Ghosts), innalzando il pop a forma d’arte a tutti gli effetti.
Thriller di Michael Jackson non è stato semplicemente un disco, ma un fenomeno culturale così radicato nell’immaginario collettivo da non avere altri termini di paragone, con oltre cento milioni di copie vendute, record assoluto di tutti i tempi.
Michael Jackson è stato il più grande performer di tutti i tempi, l’unico in grado di eccellere nel canto come nel ballo, tanto che i suoi passi vengono insegnati oggi nelle scuole di danza moderna.
Ciò che differenzia maggiormente i due artisti è, in buona sostanza, la creatività. Mentre grandi artisti come Bob Dylan e Bruce Springsteen hanno raccontato con verità e con poesia ciò che accadeva nel mondo, Jackson si è spinto oltre: ha creato un nuovo mondo, accessibile e misterioso, solare e cupo al tempo stesso, in cui i confini del reale sono notevolmente dilatati.
Un altro punto a favore di MJ, rispetto a Bruno Mars, sono i testi e il messaggio della sua musica, all’insegna della pace, della speranza, della difesa della natura, della fratellanza tra i popoli senza distinzione di razza e di religione.
Prendiamo un brano come Man in the Mirror, una ballad di sapore gospel, un vero e proprio inno accostabile, per tematiche e per qualità, a Imagine di John Lennon.
Scritta e composta da Siedah Garrett e da Glen Ballard, Man in the mirror suona come un j’accuse di straordinario impatto, tanto più importante in un decennio caratterizzato dall’individualismo e dall’edonismo. Come Bob Dylan negli anni Sessanta cantava che “i tempi stanno per cambiare”, così Jackson vent’anni dopo, sull’onda dell’ emozione per le tante guerre e per le carestie che affliggevano il Terzo Mondo, si fece portatore di un messaggio di incoraggiamento, individuale e al tempo stesso collettivo.
Ben diverso è il testo di 24K Magic, tutt'altro che "dylaniano", anche se perfettamente in linea con una canzone pensata per far ballare, senza troppi pensieri.
Il video, in cui Bruno, con una colorata camicia di una nota stilista italiana, è affiancato nel call and response dagli Hooligans, è un trionfo di edonismo, tra jet privato, cabriolet di lusso, party hollywoodiani con bellissime ragazze, champagne, moto d'acqua e tanto divertimento.
Lungi dal condannare un clima festoso (di cui mai come oggi c'è bisogno) e perfettamente in linea con il mood dominante dei videoclip di oggi, ma, da un artista di quasi 32 anni, dal grandissimo talento come Bruno Mars, è lecito pretendere qualcosa di più, anche dal punto di vista dei testi.
Il prossimo album ci dirà se Mars ha intenzione di lasciare anche lui un’impronta indelebile nel pop degli anni Duemila, mostrando una maggiore ambizione artistica in una sorta di Thriller 4.0, o se l'artista si accontenterà di essere "solo" il miglior cantante e performer tra gli eredi di Michael Jackson.
FONTE
domenica 11 giugno 2017
"La Danza sulla Luna" - Intervista a Jeffrey Daniel
Intervista a Jeffrey Daniel
di Michel Danzer
Il 25 marzo 1983, Michael Jackson ha eseguito il famoso Moonwalk per la prima volta in occasione dello spettacolo televisivo Motown 25th anniversario. La genesi di questo passo di danza ha fatto il giro del mondo.
È nell'ambito dello spettacolo del Soul Train, dove le novità musicali e della danza, decidevano lo stile dei giovani neri americani, che Jeffrey Daniel ha fatto il suo debutto sul palco. Ballerino dal 1975 oltre a cantante del gruppo americano Shalamar, formatosi sotto l'etichetta discografica Soul Train Records, ha impreziosito ogni prestazione Shalamar con questi movimenti acrobatici derivati dalla Street Dance californiana e le sue due più famose formazioni, dei Lockers e gli Electric Boogaloos.
Lungi dal rivendicare la paternità dei passi di danza che Michael farà conoscere come il Moonwalk, Jeffrey Daniel è stato il primo, con i ballerini, Geron “Casper” Candidate e Derek “Cooley” Jackson, nel presentare il movimento al pubblico in uno spettacolo del Soul Train alla fine degli anni '70. I tre ballerini sono stati anche i primi a insegnare questo passo - originariamente definito backslide - a Michael.
Jeffrey Daniel ha continuato a collaborare con Michael nel corso degli anni, partecipando alle coreografie dei famosi video clip di Bad e Smooth Criminal. Interlocutore privilegiato, per parlare di Michael e la sua danza, Daniel svela i segreti della genesi del moonwalk e il robot jacksoniano.
- Puoi condividere con noi la genesi di questo movimento, il backslide - o Moonwalk - e come è stato trasmesso a Michael.
Jeffrey D.: È negli anni '70 in California che il movimento è stato portato per la prima volta da Creepin Sid del Gruppo Street Dancers Electric Boogaloos. Ogni membro dei Boogaloos aveva il suo stile, ma Sid aveva già visto eseguire questo passo da me. Gli Electric Boogaloos sono accreditati per aver creato l'arte del body-popping e a loro sono associati altri famosi passi di danza: il boogaloo rolling, il popping, waving, il backslide....
Tuttavia per quanto riguarda quest'ultimo, i Boogaloos lo hanno appreso dal mio piccolo gruppo. Avevo visto fare quei passi, e poi Casper, Cooley ed io ci abbiamo lavorato tutti insieme. Nella comunità afro-americana, come apparivano nuovi stili di ballo al Soul Train, e prima ancora di esso, tutti dovevano impararli.
Ogni nuova tendenza di danza era opportuno saperla ballare e l’interesse di apprenderla imperversava anche nell’ambiente scolastico. E quindi se non le sapevi fare, ma vedevi qualcuno che si esibiva, era sufficiente guardare per imparare.
Questo è ciò che abbiamo fatto, e in un certo senso Michael ha agito nella stessa maniera. Avevo già eseguito il Moonwalk - in realtà il vero nome è backslide - nello spettacolo del Soul Train nel 1979. Come fan dei Jacksons, è stata una sorpresa sapere che Michael era interessato alla mia danza. Nel 1980, un giorno Michael è venuto a Disneyland, dove Shalamar teneva un concerto. Lui era con Janet, ed entrambi sono rimasti nel backstage sul lato del palco per guardarmi ballare.
Dopo qualche giorno, mi ha chiamato per dirmi che voleva imparare i passi di quella danza. In quel momento Shalamar aveva già in programma un concerto nelle Isole Vergini, e non potevo andare subito da lui. Allora, Casper e Cooley - che sono i miei fratelli di danza – si sono presentati al mio posto.
Appena rientrato dalle Isole Vergini, sono andato a lavorare con Michael, perché voleva eseguire il backslide in un modo simile al mio. Ho affinato il movimento, quando durante un’esibizione con gli Shalamar, volevo attraversare il palcoscenico, e per metterlo in atto l’ho accentuato con un effetto di scorrimento.
La versione del backslide su cui Michael ed io abbiamo lavorato, non è la stessa di quella che interpretavano i Boogaloos. Il movimento è stato perfezionato. E mentre i Boogaloos lo combinavano insieme ad un altro passo, Michael ed io, lo abbiamo fatto diventare il punto culminante dello spettacolo, come qualcosa per meravigliare davvero il pubblico.
Già a quel tempo, per Michael era impossibile andare nei club a vedere i giovani ballare e imparare i loro movimenti. La sua presenza avrebbe causato uno scompiglio, la gente sarebbe impazzita nel vederlo. Perciò non poteva frequentare la vita di strada liberamente come facevamo noi. Michael aveva bisogno di gente come noi per trasmettergli ciò che stava accadendo nella strada.
- Cosa ne pensi dei filmati di repertorio anni '50, che circolano su internet in cui si osservano i ballerini che fanno movimenti simili?
Jeffrey D.:Come dice il proverbio: non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Personalmente non avevo idea che questa danza fosse stata eseguita già negli anni ’50. L'ho appreso circa un anno fa. Tuttavia non è la stessa danza, anche se c'è lo stesso movimento e lo stesso concetto. Vedere e pensare che tutto questo è stato fatto molto tempo prima, mi ha comunque colpito molto. Ho un grande rispetto per gli artisti del passato come Bill Bailey e i ballerini di tip tap, il mimo Marceau, tutte queste persone di cui non conoscevo il loro lavoro.
- Se andiamo indietro nel tempo, possiamo vedere Michael eseguire la danza “del robot” con i Jackson 5 a metà degli anni ‘70. Questo movimento è stato insegnato dai membri del gruppo di danza The Lockers, come alcuni sostengono?
Jeffrey D.:Slim The Robot lo conosco molto bene, quindi posso risponderti. Slim è stato membro dei Lockers a cui mi sono ispirato per fare i miei movimenti robot. In principio l’ho studiato molto bene, e ho cercato di apprendere i suoi movimenti e poi li ho messi in pratica. All'epoca, non c'erano le video cassette, quindi bisognava essere presenti lì, a guardare direttamente e poi esercitarsi da soli. Ma il robot eseguito da Michael non è il Robot di Slim.
Michael ha sviluppato il suo robot osservando i ballerini che danzano nello spettacolo del Soul Train, come la ballerina Damita Jo Freeman e altri. Il suo stile di robot è molto più vicino a loro che a quello di Robot Slim. Il modo in cui rotea i fianchi e il modo in cui si muove ricorda molto le movenze di Damita, poi ha aggiunto il suo tocco personale.
- Hai creato con Michael le coreografie dei cortometraggi 'Bad' e 'Smooth Criminal'. Che ricordi hai di quei momenti?
Jeffrey D.:Michael ed io provavamo spesso da soli prima di raggiungere gli altri ballerini. Andavo al suo albergo e si provava fino alle 2 - 3 del mattino o anche più tardi.... Quando si lavora su progetti così estenuanti, è necessario ogni tanto fare delle pause per rilassarsi. Così noi due s'iniziava a scherzare facendo dei movimenti stravaganti, goffi o divertenti, e raccontando barzellette. Ma oltre a questo, Michael era un perfezionista, non diceva mai “Sono stanco, vado a dormire”. Finché era in grado di andare avanti, proseguiva. In realtà era determinato a essere il migliore.
E’ sempre stato un ballerino di talento, anche prima di eseguire il Moonwalk e del Popping, Michael aveva già il suo stile. Egli era anche sempre disponibile a sperimentare cose nuove. Lui non diceva mai: “Non mi piace” o “non voglio farlo” ... Lui chiedeva piuttosto “cosa ne pensi, credi che si potrebbe fare così?” Michael aveva una vera etica di lavoro.
Nel corso delle riprese del video di 'Bad 'siamo andati a girare in una parte della metropolitana ormai in disuso. Si vedeva bene che il posto non era più frequentato da qualche tempo. Il luogo era sporco, e c'era un forte odore di urina ovunque. Michael a tal proposito disse: “È odore di urina, almeno questa è vera!” Mi ha fatto tanto ridere. Nelle audizioni, i ballerini erano molto motivati, si spingevano fino al nostro tavolo per mostrarci il loro stile o fare un movimento di danza così ravvicinato a noi che quasi ci sfioravano. Riuscivo a malapena a trattenermi dal ridere. Un ballerino dopo aver eseguito una “rotazione” è semplicemente finito contro lo specchio!
Le coreografie di 'Smooth Criminal', le ricordo molto bene, sono una semplice combinazione di varie influenze. Michael era appassionato di Fred Astaire, così abbiamo guardato i suoi film per ispirarci. Se si osservano i gesti delle mani di Michael, la movenza delle gambe, il costume, il cappello abbassato sul viso ... Michael non sta dicendo in quel momento, “guardami, sono Michael Jackson”. No, perché sappiamo che è lui. Michael incarna davvero il personaggio.
- Qual'è stato secondo te il contributo di Michael all'arte della danza?
Jeffrey D.:Prima di MTV, i ballerini jazz erano rigorosamente dei ballerini jazz, i ballerini di strada erano strettamente dei ballerini di strada, le persone delle commedie musicali erano solo a Broadway. L'avvento di MTV e i video clip di Michael ha combinato tutti questi stili.
Certo, era cresciuto con i Jackson 5 muovendosi in questi balli funky su passi di danza tratti dalla strada che aveva perfezionato, ma dopo ha aggiunto dei movimenti sullo stile di Bob Fosse. Ha inserito il popping, locking che nessun artista aveva fatto prima di lui.
James Brown era unicamente James Brown, e non interpretava queste danze vicine al jazz o questi movimenti legati ai musical di Broadway. Stava solo facendo il “il funky alla James Brown”. Michael invece ha interpretato una fusione di tutti questi stili.
Sean Conrad - "Dancing Machine Wrap Up Party" a Hayvenhurst
Ha lavorato a lungo alla radio, come ha iniziato?
Ho iniziato a lavorare alla WING Radio a Dayton, Ohio, quando andavo al college. A quel tempo la WING Radio era la numero uno a Dayton.
[...]
Passiamo alla musica. Ha mandato in onda un sacco di dischi dei Jackson 5. Quale canzone ricorda di più e che preferiva passare alla radio?
In particolare ricordo 'Dancing Machine' a causa di Russ Terrana. Ero alla KHJ Radio allora e ricordo che era l'ingegnere di registrazione del brano. Ricordo che un giorno mi disse: “Devo andare ora. Questa sera ho una sessione di registrazione con i Jackson 5 per una canzone intitolata 'Dancing Machine'. Sarà un grande successo.” Russ lo sapeva. Voglio dire, sapeva che lo sarebbe diventato.
Ha incontrato Michael e la famiglia Jackson dopo che il gruppo finito di registrare 'Dancing Machine'?
Si, ho conosciuto Michael al 'Dancing Machine Wrap Up party' nella loro casa di famiglia. Era un sabato pomeriggio, c'era il sole e il party è iniziato intorno alle 11. Quando siamo arrivati erano già stati preparati i tavoli intorno al giardino e la piscina, c'era cibo ovunque. Erano presenti anche molti personaggi famosi. Credo sia durato circa cinque ore ed è stato molto divertente.
Che altro può raccontarci della festa?
Ricordo una famiglia numerosa. Erano una grande famiglia ma erano anche persone molto semplici. I bambini, sia i Jackson che i figli degli invitati giocavano e correvano intorno alla piscina. Tranne Randy che era con le stampelle.
Non avresti mai pensato che i Jackson 5 erano delle star. Quel giorno Michael era sicuramente al centro dell'attenzione, attirava l'interesse di molte persone ma è stato molto gentile a questo proposito. Tutti i ragazzi si comportavano normalmente, e come ho detto prima non avresti mai pensato che erano famosi, perché semplicemente si sono goduti la festa come tutti gli altri. Michael era davvero timido ma era solo un adolescente.
Altri ricordi tratti dal libro "Kickin' Out The Jams."
Russ Terrana: "Ehi Sean, vuoi andare a una festa?"
Sean Conrad: "Quando mai ho detto di no a una festa? Chi? Cosa? Dove? Quando?"
R.T.: "A casa di Joe Jackson a Havenhurst. Si tratta di una festa di famiglia così possiamo andarci con le nostre mogli e i bambini. "
S.C .: "E tutta la famiglia Jackson sarà lì?"
R.T .: "Sì, tutti. E' solo un barbecue informale fuori dalla piscina. Abbiamo appena finito di registrare 'Dancing Machine' e questa sarà una piccola celebrazione."
[...]
Era un caldo pomeriggio d'estate nel Sud della California quando 8 di noi - Russ, Joanne, Beth ed io, i miei figli, Rhonda e Robyn e quelli di Russ, Terry e Christy - ci siamo diretti verso la casa dei Jackson 5. Lasciato l'auto, abbiamo camminato fino al giardino dietro la casa, che era circondato da un bellissimo bosco di alberi. Ci siamo accomodati allo stesso tavolo e trascorso lì il resto del pomeriggio.
L'intero giardino era stato decorato per la festa ed era incredibile. Lunghi tavoli sparsi tutti intorno alla piscina che aveva due delfini dipinti sul fondo.
L'intera famiglia Jackson era lì, tra cui Katherine e Joe, insieme allo staff dalla casa discografica, amici e collaboratori..C'erano molti bambini, tra cui Janet Jackson, che giocavano intorno alla piscina e nella sala giochi. I nostri quattro ragazzi hanno la loro foto scattata insieme a Michael. (immaginate come si sono sentiti questi bambini che all'epoca avevano tra i 6 e 10 anni)
[...]
Ho iniziato a lavorare alla WING Radio a Dayton, Ohio, quando andavo al college. A quel tempo la WING Radio era la numero uno a Dayton.
[...]
Passiamo alla musica. Ha mandato in onda un sacco di dischi dei Jackson 5. Quale canzone ricorda di più e che preferiva passare alla radio?
In particolare ricordo 'Dancing Machine' a causa di Russ Terrana. Ero alla KHJ Radio allora e ricordo che era l'ingegnere di registrazione del brano. Ricordo che un giorno mi disse: “Devo andare ora. Questa sera ho una sessione di registrazione con i Jackson 5 per una canzone intitolata 'Dancing Machine'. Sarà un grande successo.” Russ lo sapeva. Voglio dire, sapeva che lo sarebbe diventato.
Ha incontrato Michael e la famiglia Jackson dopo che il gruppo finito di registrare 'Dancing Machine'?
Si, ho conosciuto Michael al 'Dancing Machine Wrap Up party' nella loro casa di famiglia. Era un sabato pomeriggio, c'era il sole e il party è iniziato intorno alle 11. Quando siamo arrivati erano già stati preparati i tavoli intorno al giardino e la piscina, c'era cibo ovunque. Erano presenti anche molti personaggi famosi. Credo sia durato circa cinque ore ed è stato molto divertente.
Che altro può raccontarci della festa?
Ricordo una famiglia numerosa. Erano una grande famiglia ma erano anche persone molto semplici. I bambini, sia i Jackson che i figli degli invitati giocavano e correvano intorno alla piscina. Tranne Randy che era con le stampelle.
Non avresti mai pensato che i Jackson 5 erano delle star. Quel giorno Michael era sicuramente al centro dell'attenzione, attirava l'interesse di molte persone ma è stato molto gentile a questo proposito. Tutti i ragazzi si comportavano normalmente, e come ho detto prima non avresti mai pensato che erano famosi, perché semplicemente si sono goduti la festa come tutti gli altri. Michael era davvero timido ma era solo un adolescente.
Altri ricordi tratti dal libro "Kickin' Out The Jams."
Russ Terrana: "Ehi Sean, vuoi andare a una festa?"
Sean Conrad: "Quando mai ho detto di no a una festa? Chi? Cosa? Dove? Quando?"
R.T.: "A casa di Joe Jackson a Havenhurst. Si tratta di una festa di famiglia così possiamo andarci con le nostre mogli e i bambini. "
S.C .: "E tutta la famiglia Jackson sarà lì?"
R.T .: "Sì, tutti. E' solo un barbecue informale fuori dalla piscina. Abbiamo appena finito di registrare 'Dancing Machine' e questa sarà una piccola celebrazione."
[...]
Era un caldo pomeriggio d'estate nel Sud della California quando 8 di noi - Russ, Joanne, Beth ed io, i miei figli, Rhonda e Robyn e quelli di Russ, Terry e Christy - ci siamo diretti verso la casa dei Jackson 5. Lasciato l'auto, abbiamo camminato fino al giardino dietro la casa, che era circondato da un bellissimo bosco di alberi. Ci siamo accomodati allo stesso tavolo e trascorso lì il resto del pomeriggio.
L'intero giardino era stato decorato per la festa ed era incredibile. Lunghi tavoli sparsi tutti intorno alla piscina che aveva due delfini dipinti sul fondo.
L'intera famiglia Jackson era lì, tra cui Katherine e Joe, insieme allo staff dalla casa discografica, amici e collaboratori..C'erano molti bambini, tra cui Janet Jackson, che giocavano intorno alla piscina e nella sala giochi. I nostri quattro ragazzi hanno la loro foto scattata insieme a Michael. (immaginate come si sono sentiti questi bambini che all'epoca avevano tra i 6 e 10 anni)
[...]
All images are copyright, Sean Conrad.
Traduzione MJGW
ENGLISH
Sean Conrad - "Dancing Machine Wrap Up Party" a Hayvenhurst
Traduzione MJGW
ENGLISH
Sean Conrad - "Dancing Machine Wrap Up Party" a Hayvenhurst
sabato 10 giugno 2017
Michael Jackson, le Filippine e me di Paul Bright - 29 giugno 2009
Da Military Brat , ( monello militare ) cresciuto nelle Filippine, il moonwalk di Michael Jackson ha avuto più di un semplice effetto di intrattenimento sulla mia vita.
Era il 1984. Vivevo in un paese del terzo mondo. Avevo una bella casa, ma i miei vicini di casa vivevano in capanne di paglia. Il nostro quartiere era bello e pulito, ma alcune delle strade a pochi isolati più avanti avevano un odore di spazzatura. Avevo 10 anni e avevo i soldi quasi continuamente molto più del ragazzo della porta accanto, ma per gli standard americani la nostra famiglia era una classe media. Le differenze su carta tra la mia famiglia e la maggior parte del quartiere erano impressionanti.
Ma una cosa che avevamo in comune era Michael Jackson.
Quando "Thriller" fece le cose in grande, non c'erano più gare in tutto il mondo. Non c'erano più colori, niente più classi sociali , niente più soldi. Tutto quello che si sapeva è che tutti volevamo imparare tutte le mosse di "Thriller", comprare una giacca come quella di "Beat It", o capire come si facesse il moonwalk. Molti di noi hanno provato a cantare come Michael Jackson. Ogni venditore ambulante vendeva almeno un nastro di Michael Jackson con le canzoni senza voce così da potersi perfezionare . I libri coi testi di tutte le canzoni "Thriller" erano molto richiesti. Ho passato molti giorni ad aggiustare il pessimo inglese e a correggere l' ortografia dei testi . Potete vedere cosa sono riuscito a fare!
Michael Jackson non era soltanto musica. Quando si vive nelle Filippine come un monello militare, era uno strano mix dell'essere avanti e indietro nello stesso momento. Eravamo vicini al Giappone, in modo che CD e le altre accurate tecnologie fossero nelle nostre mani prima che negli States. Ma gli States sapevano che cosa bolliva in pentola già sei mesi prima di noi. Non c'era internet o un telefono cellulare tecnologico per poter mantenere le persone aggiornate. Eppure Michael Jackson era di tendenza in ogni momento, continuamente E' stato il nostro riferimento. Non c'era nessuno che non era suo fan. Non c'era nessun ragazzo che non ruotava una caviglia o rompeva un vaso di sua mamma mentre si esercitava nel moonwalk.
...Qualunque cosa si creda di lui, qualunque cosa tu pensi che abbia fatto o non fatto, però è morto, qualunque siano stati i problemi, ricordate che per quanto magico fosse Michael , era umano proprio come te. Eppure il suo dono di Dio, è stato quello di intrattenere, illuminare, esibirsi, e donare se stesso come nessun altro. Tutti voi conoscete questo....
Original text
martedì 8 marzo 2016
sabato 12 dicembre 2015
BILLIE JEAN: La miglior esibizione live... quale vi piace di più?
BILLIE JEAN
Una canzone simbolo che dà il tocco perfetto alla carriera di Michael Jackson. Molti dicono che le parole sono banali .. forse, ma non si può negare che, eseguita dal vivo, era e sarà il culmine artistico del nostro Re.
Quale scegliete tra..?
Una canzone simbolo che dà il tocco perfetto alla carriera di Michael Jackson. Molti dicono che le parole sono banali .. forse, ma non si può negare che, eseguita dal vivo, era e sarà il culmine artistico del nostro Re.
Quale scegliete tra..?
1983
1988
1992
1997
2001
2009
martedì 8 dicembre 2015
1991- MTV Awards: 'WILL YOU BE THERE'
Nel novembre del 1991 Michael Jackson si esibì agli MTV Awards . Cantò due canzoni dell'album "Dangerous". Iniziò la performance con un potente, aggressivo e divertente "Black or White ", accompagnato dal chitarrista Slash.
Notai un MJ ironico quando in un momento dell'esibizione è salito su una macchina e ha approfittato per fare dei passi particolari in modo palese che aveva incluso alla fine del video ufficiale di " Black or White ", che a suo tempo era stato ampiamente criticato e sopravvalutato dai media, emittenti e persone molto tradizionalisti. Comunque Michael non ha perso l'occasione per vendicarsi della stampa.( Fuck Press )
Dopo questa esplosiva performance, è passato ad una totalmente diversa, per la prima volta Michael ha cantato dal vivo " Will you be There? " . Ma la cosa divertente è come ha eseguito la performance.
Inizia con 4 gruppi di persone che salgono sul palco cantando una specie di musica gospel. Anche se la parola 'musica gospel', che viene dal Nuovo Testamento o dai Vangeli , all'inizio era cantata da artisti afroamericani ed è comunemente usata dai cristiani, Michael ha scelto di infrangere questa regola e ha unito tutti i tipi di religione, o per meglio dire, le varie culture.
I 4 gruppi sono divisi principalmente in anziani che rappresentano il Vangelo Cristiano, il secondo in un gruppo di uomini che indossano turbanti e rappresentano i Musulmani, il terzo gruppo è composto di solo donne ( certamente non potevano mancare ) e l'ultimo gruppo con bambini che con il loro abbigliamento rappresentano i bambini degli orfanotrofi .
Ma quello che conta è il messaggio: non conta la cultura , il colore della pelle o l'età.. tutti possiamo essere uniti nella musica e lo si è ancora di più se la musica ha un senso Divino.
Dopo essersi unito ad ognuno di questi gruppi durante la prima parte della canzone, si dirige verso la parte bassa del palco per continuare a ballare.. ballare una danza molto ben costruita....
E' davvero una delle migliori parti del video. Lo scenario è anche pieno di bambini che condividono un oggetto con la forma del pianeta terra. Un altro bel momento è quando la telecamera inquadra la scena dove si chiude un libro che sembra essere la Bibbia; il gesto dice molto e vedere lo sguardo di Michael dice ancora di più...
Arriva la parte finale in cui Michael dice la sua 'preghiera' e il momento più tenero è quando un bambino lo traduce con il linguaggio dei segni per le persone sordo mute.
Michael piange sinceramente ... (è molto ironico che MJ senta questa canzone per il suo vero significato, perché in realtà la sua vita non era ancora cambiata per sempre in quel momento, le prime accuse non erano ancora arrivate e non era stato sottoposto a tutti i tipi di controversie e cattiverie da parte di persone ignoranti; ha recitato quelle parole con sentimento e oggi quelle parole hanno più senso per la sua vita e la sua carriera perché rappresentano l'umiltà, la bontà, la completa innocenza, la sincerità e il cuore di Michael, il solo suono della sua voce trasmette tenerezza e la verità da un uomo che era destinato a essere grande per il mondo, ma incompreso ).
Il video finisce con un bellissimo angelo con le ali dorate che lo abbraccia dicendo che qualsiasi cosa succeda, sarà sempre lì.... .
'Will you be there' è un video con un messaggio molto spirituale e interpretato magistralmente.
Un capolavoro.
Penso che Michael era, dentro e fuori, una persona molto spirituale e lo dimostrava attraverso la danza; aveva compreso molti aspetti della religione che molti non si sono mai interessati a voler conoscere. Era sempre alla ricerca della sua pace interiore, a incontrare e interagire con diverse culture del mondo, aveva come amici dei consiglieri spirituali.
Michael “flirtava” e conosceva l'insegnamento delle varie religioni, ma di sicuro non può essere etichettato con nessuna nello specifico.
Una volta, una fan che ha avuto il piacere di condividere personalmente dei momenti con lui, mi ha detto che Michael gli confessò di essere agnostico... la mia mente si rifiuta semplicemente di crederci, perché allora il suo messaggio non era sincero.. sarebbe una contraddizione, perché attraverso le sue poesie, le canzoni, i video e i gesti non si può negare che MJ amava Dio.
Quella persona che ha detto questo, non ha veramente capito quello che MJ intendeva dicendo di essere agnostico. Era ovvio: non professava nessuna religione in particolare ( e non seguiva nessuna per impedire che la stampa cominciasse a speculare creando differenze tra le fedi religiose dei suoi fan ), ma questo è tutto.
E nonostante tutto quello che MJ ha sofferto nei suoi ultimi anni non ha mai perso la fede e la speranza di cambiare il mondo.
Non si è mai arreso, anche se aveva tutte le ragioni per disinteressarsi di noi, perché ha vissuto in un sistema corrotto, ha vissuto ingiustizie umane e disumane, subito maltrattamenti verbali e abusi della polizia, e la cosa peggiore è che è stato etichettato per qualcosa che non avrebbe mai e poi mai fatto.. non si è mai arreso.
ORIGINAL SOURCE:
El concepto de Will you be there de 'El Verdadero Michael'
TRADUZIONE: MJGW FORUM
VISUALIZZA:
TESTO E TRADUZIONE di WILL YOU BE THERE
Notai un MJ ironico quando in un momento dell'esibizione è salito su una macchina e ha approfittato per fare dei passi particolari in modo palese che aveva incluso alla fine del video ufficiale di " Black or White ", che a suo tempo era stato ampiamente criticato e sopravvalutato dai media, emittenti e persone molto tradizionalisti. Comunque Michael non ha perso l'occasione per vendicarsi della stampa.( Fuck Press )
Dopo questa esplosiva performance, è passato ad una totalmente diversa, per la prima volta Michael ha cantato dal vivo " Will you be There? " . Ma la cosa divertente è come ha eseguito la performance.
Inizia con 4 gruppi di persone che salgono sul palco cantando una specie di musica gospel. Anche se la parola 'musica gospel', che viene dal Nuovo Testamento o dai Vangeli , all'inizio era cantata da artisti afroamericani ed è comunemente usata dai cristiani, Michael ha scelto di infrangere questa regola e ha unito tutti i tipi di religione, o per meglio dire, le varie culture.
I 4 gruppi sono divisi principalmente in anziani che rappresentano il Vangelo Cristiano, il secondo in un gruppo di uomini che indossano turbanti e rappresentano i Musulmani, il terzo gruppo è composto di solo donne ( certamente non potevano mancare ) e l'ultimo gruppo con bambini che con il loro abbigliamento rappresentano i bambini degli orfanotrofi .
Ma quello che conta è il messaggio: non conta la cultura , il colore della pelle o l'età.. tutti possiamo essere uniti nella musica e lo si è ancora di più se la musica ha un senso Divino.
Dopo essersi unito ad ognuno di questi gruppi durante la prima parte della canzone, si dirige verso la parte bassa del palco per continuare a ballare.. ballare una danza molto ben costruita....
E' davvero una delle migliori parti del video. Lo scenario è anche pieno di bambini che condividono un oggetto con la forma del pianeta terra. Un altro bel momento è quando la telecamera inquadra la scena dove si chiude un libro che sembra essere la Bibbia; il gesto dice molto e vedere lo sguardo di Michael dice ancora di più...
Arriva la parte finale in cui Michael dice la sua 'preghiera' e il momento più tenero è quando un bambino lo traduce con il linguaggio dei segni per le persone sordo mute.
Michael piange sinceramente ... (è molto ironico che MJ senta questa canzone per il suo vero significato, perché in realtà la sua vita non era ancora cambiata per sempre in quel momento, le prime accuse non erano ancora arrivate e non era stato sottoposto a tutti i tipi di controversie e cattiverie da parte di persone ignoranti; ha recitato quelle parole con sentimento e oggi quelle parole hanno più senso per la sua vita e la sua carriera perché rappresentano l'umiltà, la bontà, la completa innocenza, la sincerità e il cuore di Michael, il solo suono della sua voce trasmette tenerezza e la verità da un uomo che era destinato a essere grande per il mondo, ma incompreso ).
Il video finisce con un bellissimo angelo con le ali dorate che lo abbraccia dicendo che qualsiasi cosa succeda, sarà sempre lì.... .
'Will you be there' è un video con un messaggio molto spirituale e interpretato magistralmente.
Un capolavoro.
Penso che Michael era, dentro e fuori, una persona molto spirituale e lo dimostrava attraverso la danza; aveva compreso molti aspetti della religione che molti non si sono mai interessati a voler conoscere. Era sempre alla ricerca della sua pace interiore, a incontrare e interagire con diverse culture del mondo, aveva come amici dei consiglieri spirituali.
Michael “flirtava” e conosceva l'insegnamento delle varie religioni, ma di sicuro non può essere etichettato con nessuna nello specifico.
Una volta, una fan che ha avuto il piacere di condividere personalmente dei momenti con lui, mi ha detto che Michael gli confessò di essere agnostico... la mia mente si rifiuta semplicemente di crederci, perché allora il suo messaggio non era sincero.. sarebbe una contraddizione, perché attraverso le sue poesie, le canzoni, i video e i gesti non si può negare che MJ amava Dio.
Quella persona che ha detto questo, non ha veramente capito quello che MJ intendeva dicendo di essere agnostico. Era ovvio: non professava nessuna religione in particolare ( e non seguiva nessuna per impedire che la stampa cominciasse a speculare creando differenze tra le fedi religiose dei suoi fan ), ma questo è tutto.
E nonostante tutto quello che MJ ha sofferto nei suoi ultimi anni non ha mai perso la fede e la speranza di cambiare il mondo.
Non si è mai arreso, anche se aveva tutte le ragioni per disinteressarsi di noi, perché ha vissuto in un sistema corrotto, ha vissuto ingiustizie umane e disumane, subito maltrattamenti verbali e abusi della polizia, e la cosa peggiore è che è stato etichettato per qualcosa che non avrebbe mai e poi mai fatto.. non si è mai arreso.
ORIGINAL SOURCE:
El concepto de Will you be there de 'El Verdadero Michael'
TRADUZIONE: MJGW FORUM
VISUALIZZA:
TESTO E TRADUZIONE di WILL YOU BE THERE
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domenica 6 dicembre 2015
Jackson " Re " per una notte, Bucarest sembra New York
Michael Jackson ha tenuto il suo trionfale concerto " Dangerous " allo Stadionul National collegato con 18 Paesi d' Europa
3 ottobre 1992
DAL NOSTRO INVIATO A BUCAREST .
Alla fine dei sette chilometri di quella faraonica strada monumentale con dieci corsie, immensi palazzi mai terminati, giochi d' acqua, rotonde e fontane, progettata per le grandi parate dalla megalomania di Ceausescu, la scorsa notte durante il mega.concerto molti capi ex comunisti, rimasti con la faccia di bronzo al posto di prima, erano verdi d' invidia.
D' accordo. Quando chi disertava le manifestazioni di devozione al partito veniva cacciato via dall' universita' o dal lavoro, lo Stadionul National, dove Michael Jackson ha cantato per ore davanti a 70.000 persone nello spettacolo "Dangerous", che e' stato trasmesso in 18 Paesi d' Europa in differita o in diretta, oltre al Canada e agli Stati Uniti, era ancora piu' pieno.
Ma c' era una differenza, perche' l' entusiasmo di Bucarest per il cantante, nel primo mega.concerto pop occidentale in un Paese ex comunista, ieri notte era assolutamente spontaneo. La differenza si e' sentita e si e' vista (ma la tv si e' guardata dal metterla in onda) subito dopo l' apparizione del cantante sul podio, accolto con acclamazioni da eroe, in mezzo a un affettuoso sventolio di bandiere USA.
Quando l' impresario di Jackson, Marcel Avram, ha rivolto un saluto alle autorita' , schierate in tribuna d' onore col biglietto gratis, al nome del presidente Iliescu e del ministro degli Esteri Nastase, dallo stadio e' partito un boato di parolacce e di fischi. Ma la verita' e' che della politica gli spettatori almeno per una notte si volevano dimenticare.
Con Michael Jackson che cantava fra mitragliate verdi di laser che bucavano il cielo, esplosioni di suoni e tempeste di luce elettronica, e grazie ai potentissimi amplificatori si faceva sentire anche a due chilometri di distanza, invece che in Romania sembrava di essere in America a Central Park.
Per tutta la notte, dagli ultimi piani dei palazzoni affacciati sul parco, oltre agli spetttatori decine di migliaia di persone hanno seguito il concerto, senza dover pagare le 25.000 lire del biglietto: davvero troppe per un romeno normale che in un mese, di lire, ne guadagna solo 60.000. Il concerto, smentendo tutte le ansie della vigilia, e' stato un colossale successo.
La polizia, senza esperienza per manifestazioni di questo tipo, temeva disordini, e aveva mandato per controllare la folla automezzi blindati, autopompe, perfino commandos in uniforme da combattimento e cani feroci da guerra. Ma non ce n' e' stato bisogno.
"Da questa notte, ha gridato a pieni decibel il manager di Michael Jackson , Bucarest e' la capitale mondiale del pop". Nello stadio scoperto, anche per difendersi dal freddo autunnale, la marea umana ha risposto ballando frenetica, sopra le gradinate e in mezzo al terreno di gioco, diventato una giungla di mani protese per agguantare il cappello o la giacca, che fra una canzone e l' altra il cantante lanciava agli spettatori.
Sugli spalti, quando la regia per un attimo spegneva il laser e i riflettori, per creare un effetto di raccoglimento, si accendevano le fiammelle del pubblico. Qualcuno piu' fantasioso, in sostituzione dei palloncini troppo costosi, ha liberato nell' aria contraccettivi gonfiati, dono umanitario dell' Organizzazione mondiale per la sanita' contro l' Aids. Michael Jackson commosso ha apprezzato.
Dopo un' indimenticabile esecuzione di "Jam, Smooth Criminal" e "Rhytm is a dancer", alla fine di "Can' t stop loving you", con tanto di "passeggiata spaziale" dell' artista issato su una lunga gru sopra le teste del pubblico e abbraccio di una fortunata ragazza scelta a caso, in mezzo a uno splendido accompagnamento di guizzi di luce acidula gialla, rossa e purpurea, contornata da lampi elettronici, esplosioni sonore da fine del mondo e fuochi d' artificio, il cantante non ha retto piu' all' emozione e ha pianto.
"Michael we love you" gli hanno gridato emozionatissimi i 70.000 dello stadio di Bucarest, con i trentamila che lo ascoltavano da lontano sulle terrazze. Almeno per quel momento, era vero.
FONTE ORIGINALE: Archivio Storico CORRIERE DELLA SERA
3 ottobre 1992
DAL NOSTRO INVIATO A BUCAREST .
Alla fine dei sette chilometri di quella faraonica strada monumentale con dieci corsie, immensi palazzi mai terminati, giochi d' acqua, rotonde e fontane, progettata per le grandi parate dalla megalomania di Ceausescu, la scorsa notte durante il mega.concerto molti capi ex comunisti, rimasti con la faccia di bronzo al posto di prima, erano verdi d' invidia.
D' accordo. Quando chi disertava le manifestazioni di devozione al partito veniva cacciato via dall' universita' o dal lavoro, lo Stadionul National, dove Michael Jackson ha cantato per ore davanti a 70.000 persone nello spettacolo "Dangerous", che e' stato trasmesso in 18 Paesi d' Europa in differita o in diretta, oltre al Canada e agli Stati Uniti, era ancora piu' pieno.
Ma c' era una differenza, perche' l' entusiasmo di Bucarest per il cantante, nel primo mega.concerto pop occidentale in un Paese ex comunista, ieri notte era assolutamente spontaneo. La differenza si e' sentita e si e' vista (ma la tv si e' guardata dal metterla in onda) subito dopo l' apparizione del cantante sul podio, accolto con acclamazioni da eroe, in mezzo a un affettuoso sventolio di bandiere USA.
Quando l' impresario di Jackson, Marcel Avram, ha rivolto un saluto alle autorita' , schierate in tribuna d' onore col biglietto gratis, al nome del presidente Iliescu e del ministro degli Esteri Nastase, dallo stadio e' partito un boato di parolacce e di fischi. Ma la verita' e' che della politica gli spettatori almeno per una notte si volevano dimenticare.
Con Michael Jackson che cantava fra mitragliate verdi di laser che bucavano il cielo, esplosioni di suoni e tempeste di luce elettronica, e grazie ai potentissimi amplificatori si faceva sentire anche a due chilometri di distanza, invece che in Romania sembrava di essere in America a Central Park.
Per tutta la notte, dagli ultimi piani dei palazzoni affacciati sul parco, oltre agli spetttatori decine di migliaia di persone hanno seguito il concerto, senza dover pagare le 25.000 lire del biglietto: davvero troppe per un romeno normale che in un mese, di lire, ne guadagna solo 60.000. Il concerto, smentendo tutte le ansie della vigilia, e' stato un colossale successo.
La polizia, senza esperienza per manifestazioni di questo tipo, temeva disordini, e aveva mandato per controllare la folla automezzi blindati, autopompe, perfino commandos in uniforme da combattimento e cani feroci da guerra. Ma non ce n' e' stato bisogno.
"Da questa notte, ha gridato a pieni decibel il manager di Michael Jackson , Bucarest e' la capitale mondiale del pop". Nello stadio scoperto, anche per difendersi dal freddo autunnale, la marea umana ha risposto ballando frenetica, sopra le gradinate e in mezzo al terreno di gioco, diventato una giungla di mani protese per agguantare il cappello o la giacca, che fra una canzone e l' altra il cantante lanciava agli spettatori.
Sugli spalti, quando la regia per un attimo spegneva il laser e i riflettori, per creare un effetto di raccoglimento, si accendevano le fiammelle del pubblico. Qualcuno piu' fantasioso, in sostituzione dei palloncini troppo costosi, ha liberato nell' aria contraccettivi gonfiati, dono umanitario dell' Organizzazione mondiale per la sanita' contro l' Aids. Michael Jackson commosso ha apprezzato.
Dopo un' indimenticabile esecuzione di "Jam, Smooth Criminal" e "Rhytm is a dancer", alla fine di "Can' t stop loving you", con tanto di "passeggiata spaziale" dell' artista issato su una lunga gru sopra le teste del pubblico e abbraccio di una fortunata ragazza scelta a caso, in mezzo a uno splendido accompagnamento di guizzi di luce acidula gialla, rossa e purpurea, contornata da lampi elettronici, esplosioni sonore da fine del mondo e fuochi d' artificio, il cantante non ha retto piu' all' emozione e ha pianto.
"Michael we love you" gli hanno gridato emozionatissimi i 70.000 dello stadio di Bucarest, con i trentamila che lo ascoltavano da lontano sulle terrazze. Almeno per quel momento, era vero.
FONTE ORIGINALE: Archivio Storico CORRIERE DELLA SERA
venerdì 4 dicembre 2015
(Parte Sesta) M. Jackson: Un ballerino da sogno
(Sesta e Ultima parte)
This Is It
L'ultima questione che vorrei affrontare sono le competenze di Michael come un ballerino, e se aveva perso alcune delle sue abilità invecchiando. Purtroppo, ho sentito parlare di questo tipo di argomento molto spesso nel guardare le riprese di This Is It .
Mettiamola in questo modo: ci sono molti modi di guardare una danza, ma dobbiamo sempre ricordare che la danza è un'arte e non uno sport. Ho già detto questo, ma in questo momento è importante ripeterlo. In realtà, è la cosa principale. La danza è un'arte, e non uno sport.
Certo, la danza è strettamente connessa al corpo, l'abilità tecnica e di interpretazione del corpo sono le qualità con le quali si giudica le prestazioni di un ballerino. Alcuni aspetti tecnici sono più importanti nel balletto, alcuni altri sono più importanti nelle danze popolari, e altri ancora nella danza pop. Tuttavia, qualunque sia l'importanza della tecnica, dobbiamo iniziare dal contenuto artistico.La tecnica arriva sempre in seconda battuta. Questo non nega che siano necessarie alcune nozioni di base per una determinata esecuzione o movimento. Ma stiamo parlando della maestria di una grande star, non di un principiante.
Nel balletto russo, i ballerini vanno in pensione a 38 anni. Potete immaginare? Non a 50, non a 45... a 38! Naturalmente, il carico di lavoro è enorme. Questo è il motivo per cui il momento del pensionamento è così precoce ed è una cosa specifica del balletto classico e non una regola comune per tutti i tipi di danza. Tuttavia, dobbiamo ricordare che non esiste un altro mestiere dove si va in pensione a 38 anni.
Naturalmente, alcune star del balletto durano molto di più. Maya Plisetskaya ad esempio, riusciva a fare performance strepitose ancora a 70 anni. Ma tutti sono un grado di rendersi conto che l'età che avanza comporta delle differenze . Un artista non può comunque superare un certo numero di spettacoli, sia a 20 come a 70, e anche se i biglietti sono richiestissimi dal pubblico che vuole vedere la star. Ma vogliono vedere l'individualità e il contenuto non un fouetté perfetto. L'individualità è la cosa principale nell'arte della danza, è l'elemento principale in termini di prestazioni della star.
Vi darò un altro esempio: nel flamenco, si balla fino a età molto avanzata. Nessun pensionamento a 38 anni. In realtà, per molti la carriera non diventa professionale sino a quando non hanno raggiunto i 30 anni. Nessuno può evitare i cambiamenti fisici dell'ìnvecchiare- ma per esempio nella danza spagnola l'età ha veramente un significato relativo, perchè ciò che conta è il contenuto artistico. Nel flamenco, la spiritualità e l'arte sono più importanti della tecnica. Ecco perché i ballerini più anziani sono talvolta apprezzati di più rispetto a quelli più giovani: hanno qualcosa da dire quando arrivano sul palco. Si tratta di un'arte di persone mature. E si può ottenere anche grande successo, se si ha sufficiente esperienza di vita. E' molto importante avere una personalità. Per salire sul palco e dire qualcosa al pubblico, devi essere diverso e distinguerti dagli altri.
Sto parlando di questo per evidenziare la differenza non solo tra gli elementi primari e secondari nell' arte, ma anche tra le abilità di un maestro e le abilità di artisti comuni. E 'importante capire che a volte un maestro è eccezionale, non perché sia in grado di fare qualcosa che richiede un grande sforzo fisico, ma perché lo fa in un incredibile e unico modo. Facendo dei salti altissimi o delle piroette si possono solo ottenere delle interpretazioni comuni o imparando perfettamente la sequenza coreografica da svolgere. Anche in questo caso si parla di professionisti. Ma questo genere di professionalità può essere poi asservita all'arte in modo diverso.
Michael Jackson era un ballerino pop il cui lavoro ricade nella categoria delle arti dello spettacolo, e non nello sport. Come accade nella danza popolare e nel teatro classico, ha creato un dialogo significativo con il pubblico e con Dio. Questo era il suo messaggio principale, questo era quello che ha portato al pubblico - sia in modo intuitivo che consapevolmente, come professionista e artista originale.
Aveva 50 anni, ma il suo Plastique era perfetto. Che altro aveva bisogno di saper fare nel suo genere? Niente.
Sì, credo che non fosse più in grado di ballare per tante ore e con la stessa energia di quando aveva 20 o 30 anni. Certo, pur essendo un uomo sano di 50 anni stare sul palco non era facile come a 30 - ovvio che c'è una differenza. Ma lui non aveva bisogno di fare troppa fatica. Le maratone sono per i più giovani. Michael doveva mostrare solo la sua individualità, il suo temperamento e la sua passione. E .. this is it. Devo ancora ripetere che lui possedeva tutto questo?
Così, il Michael che abbiamo visto in This Is It, posso dire, anche cercando di lasciarmi alle spalle la simpatia che provo per lui, era molto meglio del suo team di danza, perché il suo corpo sapeva vivere ogni secondo della danza. I suoi passi erano per lui naturali.
E non importa quanto duramente questi giovani e brillanti ballerini cerchino di copiarlo, non sarebbero mai in grado di essere come lui, anche se con molto talento e fisicamente molto più forti.
Onestamente, non dovrei spiegarlo, perchè è una verità tangibile. Per me è abbastanza esasperante soffermarmi su questo , ma alcune persone non capisco le basi. E questo malinteso mi rende triste, non solo per quanto riguarda un ballerino eccezionale come Michael Jackson, ma anche nel più ampio contesto del comprendere la danza come forma d'arte e fenomeno sociale.
Vorrei sottolineare solo una cosa ancora: Michael non solo stava invecchiando, ma aveva passato anche molte difficili prove nella sua vita. Questo è un dato di fatto. Ma che fosse sano o meno, questo non trascende dalla sue competenze. E' chiaro che ha avuto una vita molto dura, eppure non ha mai perso la capacità di cantare e danzare superbamente. Il film dimostra questo. Posso solo dire che le prove di certo devono essere state molto faticose per Michael, ma sapeva ancora lavorare duramente ed eseguire in modo magistrale.
Per quanto riguarda il modo in cui balla nel film, ogni fotogramma è un piccolo capolavoro. Spesso, la danza non è molto complessa. E'ovvio che Michael improvvisa, a volte ripetendo la stessa sequenza più e più volte, che è piuttosto comune nell' improvvisazione. Non era stressante per lui; è un modo per rilassarsi. Altre volte, semplicemente scherzava. Ma era meraviglioso. Anche quando scherzava, era un genio; ha un corpo da genio. Persino il suo modo di far finta era unico, e non può essere imitato.
Una volta Michael disse ad un giornalista,Martin Bashir, che un ballerino non deve pensare, deve sentire. Questo è assolutamente vero. Devi andare con il flusso. Si può seguire il ritmo della musica, o creare delle visualizzazioni indipendenti. E non significa svuotare la testa - la danza è come un racconto verbale. Ma non ci si può sentire psicologicamente stressati quando si danza, se questo accade sarà un fallimento. Bisogna sentirsi liberi. Se parliamo di elementi tecnicamente complessi come salti o giri, questi richiedono molta concentrazioni. Ma ciò che dall'esterno può essere percepito come molto complesso , spesso per il ballerino è un elemento di rilassamento. Le onde del corpo, l'inarcare le braccia, la flessione del collo, il piede teso - tutto questo è fatto con la sensazione di essere liberi ed a proprio agio, come una passeggiata quotidiana. Il tuo plastique nella danza diventa il tuo linguaggio naturale del corpo.
Gente come Michael non padroneggia i propri movimenti. Ma vive con essi. Non si arriva ad avere un estrema classe nel balletto pensando a come fare le mosse. Invece, se si è in grado di catturare la sensazioni del movimento, allora diventa naturale come respirare. Se sai come farlo, saprai farlo sempre - a patto di avere ancora delle buone funzioni motorie.
Quando i ballerini dicono che la danza richiede un allenamento infernale, vuol dire che dopo 5 o 20 minuti saranno stanchi, e dopo qualche ora terribilmente distrutti. Ma questo non significa che stanno li a pensare: "Oh Dio, questo è così difficile!" Ballare fa sentire sicuri di sé e felici, nonostante il carico di lavoro fisico. A volte la danza fa sanguinare i piedi e i legamenti fanno male. Ma quando si balla, si tende ad ignorare la sensazione di dolore, e spesso sembra più debole di quanto non sia in realtà. Quando sei in estasi, il dolore può anche scomparire completamente. Succede. Sul palco, tutto sembra meraviglioso, meraviglioso e inaspettato. L'adrenalina è alta. E a volte non si sente il dolore o tutte le conseguenze di un simile sforzo sino al giorno dopo.
Io non sono un medico o uno scienziato che può descrivere tutti i processi cerebrali che si verificano in questo stato d'animo. Ma posso dire che questa fase rivela spesso delle abilità nascoste e delle riserve nascoste del corpo, che si aprono grazie alla nostra capacità di utilizzare il subconscio e uno stato alterato della coscienza. Ancora una volta, torno così al punto iniziale di questo articolo: Michael ha vissuto il ballo, quindi è assurdo dire che aveva perso le sue abilità invecchiando o perchè era troppo debole.
Un Poeta nella danza
Potrei andare avanti, ma è arrivato il momento di concludere. Ho dipinto un quadro a cui si può sempre aggiungere altri dettagli, se volete, perché il soggetto dell'arte della danza nel suo senso globale, è inesauribile, e Michael ne è una costante. Spero solo di essere stata in grado di mostrarvi gli elementi principali.
Per riassumere , la danza unisce lo spirituale e il materiale,è l'apertura al mistero di tutti i misteri, prendendo la nostra coscienza ben al di là dei limiti e vincoli.
Ci sono molti bravi ballerini, ma solo pochi di loro sono artisti e veri intrattenitori. Il genere e la popolarità non contano. Quello che è importante è quanto l'artista si dedica alla sua arte, fino a che punto si rende conto del suo grande dono e quanto di questo dono condivide con il pubblico. Il dono non è solo talento o brillantezza. Il dono è l'opportunità di diventare un servo del ballo con l'aiuto del vostro Dio che vi ha donato il talento, amandolo e sentendolo nel suo significato sacro e universale.
Michael Jackson era uno di quei poeti che hanno amato la danza disinteressatamente e hanno portato la sua essenza sul palco. Ha trasmesso una scintilla che ha portato gli spettatori oltre i limiti convenzionali, permettendo loro di connettersi con la sfera di energia frenetica,con l' emozione e la bellezza che non può essere percepita dalla logica, ma può essere soltanto sentita. Sul palco lasciava a nudo le sue emozioni trovando inaspettati momenti individuali di improvvisazione, come solo un ballerino davvero prezioso e raro può fare- e come nessun'altro performer pop ha mai fatto ne prima ne dopo. La spiritualità e l'estasi che aveva portato sul palcoscenico pop erano uniche e senza precedenti. La complessità e tuttavia la semplicità di ciò che stava facendo fusi insieme erano un qualcosa di assolutamente divino. Nel suo genere, rimarrà unico per molto molto tempo. Vorrei che tutti lo capissero e non solo i suoi fan.
Sono contenta di aver vissuto in un tempo in cui c'era anche lui. E sono felice di aver potuto guardare i suoi video senza commenti inutili , giudizi o pregiudizi. Anni dopo, si divertivano a chiamarlo "wacko" o freak, e ci siamo tutti quasi trovati ad aver paura a dire che ci piaceva Michael Jackson. Eppure, nemmeno questo mi ha mai impedito di vedere la bellezza e la spiritualità della sua arte.
E' doloroso vedere come la sua vita è finita. E'un peccato che il talento tenda ad essere visto in luce negativa mentre l'artista è vivo. Purtroppo, questa sembra essere la nostra natura umana. Una persona di talento e versatile, incredibilmente dotata nella musica, danza e teatro, è nota al pubblico non per il meglio del suo lavoro, ma con frammenti video selezionati dalle televisioni e storie sensazionalistiche raccontate dai tabloid, storie che io ritengo inutili e di poco conto. Oggi, non c'è un singolo documentario decente su di lui in TV - tutto ciò che vedi è roba amatoriale e patetica con confusione di nomi, date e fatti che non dice nulla circa il suo genio creativo. Le migliori registrazioni di concerti , video e cortometraggi sono ancora guardati solo dai suoi fans. E' un peccato, davvero. Posso solo sperare che la giustizia prevarrà un giorno. E dobbiamo fare tutto il possibile per far si che questo avvenga, anche con i nostri modesti contributi.
Io credo ancora che arriverà il giorno in cui Michael Jackson il vero artista , verrà ricordato non solo come mero idolo pop, ma come un grande intrattenitore e umanitario "Un ballerino da sogno."!
Amor (Lubov Fadeeva)
(End)
ENGLISH Michael Jackson: The Dancer of the Dream
TRADUZIONE MJGW FORUM
This Is It
L'ultima questione che vorrei affrontare sono le competenze di Michael come un ballerino, e se aveva perso alcune delle sue abilità invecchiando. Purtroppo, ho sentito parlare di questo tipo di argomento molto spesso nel guardare le riprese di This Is It .
Mettiamola in questo modo: ci sono molti modi di guardare una danza, ma dobbiamo sempre ricordare che la danza è un'arte e non uno sport. Ho già detto questo, ma in questo momento è importante ripeterlo. In realtà, è la cosa principale. La danza è un'arte, e non uno sport.
Certo, la danza è strettamente connessa al corpo, l'abilità tecnica e di interpretazione del corpo sono le qualità con le quali si giudica le prestazioni di un ballerino. Alcuni aspetti tecnici sono più importanti nel balletto, alcuni altri sono più importanti nelle danze popolari, e altri ancora nella danza pop. Tuttavia, qualunque sia l'importanza della tecnica, dobbiamo iniziare dal contenuto artistico.La tecnica arriva sempre in seconda battuta. Questo non nega che siano necessarie alcune nozioni di base per una determinata esecuzione o movimento. Ma stiamo parlando della maestria di una grande star, non di un principiante.
Nel balletto russo, i ballerini vanno in pensione a 38 anni. Potete immaginare? Non a 50, non a 45... a 38! Naturalmente, il carico di lavoro è enorme. Questo è il motivo per cui il momento del pensionamento è così precoce ed è una cosa specifica del balletto classico e non una regola comune per tutti i tipi di danza. Tuttavia, dobbiamo ricordare che non esiste un altro mestiere dove si va in pensione a 38 anni.
Naturalmente, alcune star del balletto durano molto di più. Maya Plisetskaya ad esempio, riusciva a fare performance strepitose ancora a 70 anni. Ma tutti sono un grado di rendersi conto che l'età che avanza comporta delle differenze . Un artista non può comunque superare un certo numero di spettacoli, sia a 20 come a 70, e anche se i biglietti sono richiestissimi dal pubblico che vuole vedere la star. Ma vogliono vedere l'individualità e il contenuto non un fouetté perfetto. L'individualità è la cosa principale nell'arte della danza, è l'elemento principale in termini di prestazioni della star.
Vi darò un altro esempio: nel flamenco, si balla fino a età molto avanzata. Nessun pensionamento a 38 anni. In realtà, per molti la carriera non diventa professionale sino a quando non hanno raggiunto i 30 anni. Nessuno può evitare i cambiamenti fisici dell'ìnvecchiare- ma per esempio nella danza spagnola l'età ha veramente un significato relativo, perchè ciò che conta è il contenuto artistico. Nel flamenco, la spiritualità e l'arte sono più importanti della tecnica. Ecco perché i ballerini più anziani sono talvolta apprezzati di più rispetto a quelli più giovani: hanno qualcosa da dire quando arrivano sul palco. Si tratta di un'arte di persone mature. E si può ottenere anche grande successo, se si ha sufficiente esperienza di vita. E' molto importante avere una personalità. Per salire sul palco e dire qualcosa al pubblico, devi essere diverso e distinguerti dagli altri.
Sto parlando di questo per evidenziare la differenza non solo tra gli elementi primari e secondari nell' arte, ma anche tra le abilità di un maestro e le abilità di artisti comuni. E 'importante capire che a volte un maestro è eccezionale, non perché sia in grado di fare qualcosa che richiede un grande sforzo fisico, ma perché lo fa in un incredibile e unico modo. Facendo dei salti altissimi o delle piroette si possono solo ottenere delle interpretazioni comuni o imparando perfettamente la sequenza coreografica da svolgere. Anche in questo caso si parla di professionisti. Ma questo genere di professionalità può essere poi asservita all'arte in modo diverso.
Michael Jackson era un ballerino pop il cui lavoro ricade nella categoria delle arti dello spettacolo, e non nello sport. Come accade nella danza popolare e nel teatro classico, ha creato un dialogo significativo con il pubblico e con Dio. Questo era il suo messaggio principale, questo era quello che ha portato al pubblico - sia in modo intuitivo che consapevolmente, come professionista e artista originale.
Aveva 50 anni, ma il suo Plastique era perfetto. Che altro aveva bisogno di saper fare nel suo genere? Niente.
Sì, credo che non fosse più in grado di ballare per tante ore e con la stessa energia di quando aveva 20 o 30 anni. Certo, pur essendo un uomo sano di 50 anni stare sul palco non era facile come a 30 - ovvio che c'è una differenza. Ma lui non aveva bisogno di fare troppa fatica. Le maratone sono per i più giovani. Michael doveva mostrare solo la sua individualità, il suo temperamento e la sua passione. E .. this is it. Devo ancora ripetere che lui possedeva tutto questo?
Così, il Michael che abbiamo visto in This Is It, posso dire, anche cercando di lasciarmi alle spalle la simpatia che provo per lui, era molto meglio del suo team di danza, perché il suo corpo sapeva vivere ogni secondo della danza. I suoi passi erano per lui naturali.
E non importa quanto duramente questi giovani e brillanti ballerini cerchino di copiarlo, non sarebbero mai in grado di essere come lui, anche se con molto talento e fisicamente molto più forti.
Onestamente, non dovrei spiegarlo, perchè è una verità tangibile. Per me è abbastanza esasperante soffermarmi su questo , ma alcune persone non capisco le basi. E questo malinteso mi rende triste, non solo per quanto riguarda un ballerino eccezionale come Michael Jackson, ma anche nel più ampio contesto del comprendere la danza come forma d'arte e fenomeno sociale.
Vorrei sottolineare solo una cosa ancora: Michael non solo stava invecchiando, ma aveva passato anche molte difficili prove nella sua vita. Questo è un dato di fatto. Ma che fosse sano o meno, questo non trascende dalla sue competenze. E' chiaro che ha avuto una vita molto dura, eppure non ha mai perso la capacità di cantare e danzare superbamente. Il film dimostra questo. Posso solo dire che le prove di certo devono essere state molto faticose per Michael, ma sapeva ancora lavorare duramente ed eseguire in modo magistrale.
Per quanto riguarda il modo in cui balla nel film, ogni fotogramma è un piccolo capolavoro. Spesso, la danza non è molto complessa. E'ovvio che Michael improvvisa, a volte ripetendo la stessa sequenza più e più volte, che è piuttosto comune nell' improvvisazione. Non era stressante per lui; è un modo per rilassarsi. Altre volte, semplicemente scherzava. Ma era meraviglioso. Anche quando scherzava, era un genio; ha un corpo da genio. Persino il suo modo di far finta era unico, e non può essere imitato.
Una volta Michael disse ad un giornalista,Martin Bashir, che un ballerino non deve pensare, deve sentire. Questo è assolutamente vero. Devi andare con il flusso. Si può seguire il ritmo della musica, o creare delle visualizzazioni indipendenti. E non significa svuotare la testa - la danza è come un racconto verbale. Ma non ci si può sentire psicologicamente stressati quando si danza, se questo accade sarà un fallimento. Bisogna sentirsi liberi. Se parliamo di elementi tecnicamente complessi come salti o giri, questi richiedono molta concentrazioni. Ma ciò che dall'esterno può essere percepito come molto complesso , spesso per il ballerino è un elemento di rilassamento. Le onde del corpo, l'inarcare le braccia, la flessione del collo, il piede teso - tutto questo è fatto con la sensazione di essere liberi ed a proprio agio, come una passeggiata quotidiana. Il tuo plastique nella danza diventa il tuo linguaggio naturale del corpo.
Gente come Michael non padroneggia i propri movimenti. Ma vive con essi. Non si arriva ad avere un estrema classe nel balletto pensando a come fare le mosse. Invece, se si è in grado di catturare la sensazioni del movimento, allora diventa naturale come respirare. Se sai come farlo, saprai farlo sempre - a patto di avere ancora delle buone funzioni motorie.
Quando i ballerini dicono che la danza richiede un allenamento infernale, vuol dire che dopo 5 o 20 minuti saranno stanchi, e dopo qualche ora terribilmente distrutti. Ma questo non significa che stanno li a pensare: "Oh Dio, questo è così difficile!" Ballare fa sentire sicuri di sé e felici, nonostante il carico di lavoro fisico. A volte la danza fa sanguinare i piedi e i legamenti fanno male. Ma quando si balla, si tende ad ignorare la sensazione di dolore, e spesso sembra più debole di quanto non sia in realtà. Quando sei in estasi, il dolore può anche scomparire completamente. Succede. Sul palco, tutto sembra meraviglioso, meraviglioso e inaspettato. L'adrenalina è alta. E a volte non si sente il dolore o tutte le conseguenze di un simile sforzo sino al giorno dopo.
Io non sono un medico o uno scienziato che può descrivere tutti i processi cerebrali che si verificano in questo stato d'animo. Ma posso dire che questa fase rivela spesso delle abilità nascoste e delle riserve nascoste del corpo, che si aprono grazie alla nostra capacità di utilizzare il subconscio e uno stato alterato della coscienza. Ancora una volta, torno così al punto iniziale di questo articolo: Michael ha vissuto il ballo, quindi è assurdo dire che aveva perso le sue abilità invecchiando o perchè era troppo debole.
Un Poeta nella danza
Potrei andare avanti, ma è arrivato il momento di concludere. Ho dipinto un quadro a cui si può sempre aggiungere altri dettagli, se volete, perché il soggetto dell'arte della danza nel suo senso globale, è inesauribile, e Michael ne è una costante. Spero solo di essere stata in grado di mostrarvi gli elementi principali.
Per riassumere , la danza unisce lo spirituale e il materiale,è l'apertura al mistero di tutti i misteri, prendendo la nostra coscienza ben al di là dei limiti e vincoli.
Ci sono molti bravi ballerini, ma solo pochi di loro sono artisti e veri intrattenitori. Il genere e la popolarità non contano. Quello che è importante è quanto l'artista si dedica alla sua arte, fino a che punto si rende conto del suo grande dono e quanto di questo dono condivide con il pubblico. Il dono non è solo talento o brillantezza. Il dono è l'opportunità di diventare un servo del ballo con l'aiuto del vostro Dio che vi ha donato il talento, amandolo e sentendolo nel suo significato sacro e universale.
Michael Jackson era uno di quei poeti che hanno amato la danza disinteressatamente e hanno portato la sua essenza sul palco. Ha trasmesso una scintilla che ha portato gli spettatori oltre i limiti convenzionali, permettendo loro di connettersi con la sfera di energia frenetica,con l' emozione e la bellezza che non può essere percepita dalla logica, ma può essere soltanto sentita. Sul palco lasciava a nudo le sue emozioni trovando inaspettati momenti individuali di improvvisazione, come solo un ballerino davvero prezioso e raro può fare- e come nessun'altro performer pop ha mai fatto ne prima ne dopo. La spiritualità e l'estasi che aveva portato sul palcoscenico pop erano uniche e senza precedenti. La complessità e tuttavia la semplicità di ciò che stava facendo fusi insieme erano un qualcosa di assolutamente divino. Nel suo genere, rimarrà unico per molto molto tempo. Vorrei che tutti lo capissero e non solo i suoi fan.
Sono contenta di aver vissuto in un tempo in cui c'era anche lui. E sono felice di aver potuto guardare i suoi video senza commenti inutili , giudizi o pregiudizi. Anni dopo, si divertivano a chiamarlo "wacko" o freak, e ci siamo tutti quasi trovati ad aver paura a dire che ci piaceva Michael Jackson. Eppure, nemmeno questo mi ha mai impedito di vedere la bellezza e la spiritualità della sua arte.
E' doloroso vedere come la sua vita è finita. E'un peccato che il talento tenda ad essere visto in luce negativa mentre l'artista è vivo. Purtroppo, questa sembra essere la nostra natura umana. Una persona di talento e versatile, incredibilmente dotata nella musica, danza e teatro, è nota al pubblico non per il meglio del suo lavoro, ma con frammenti video selezionati dalle televisioni e storie sensazionalistiche raccontate dai tabloid, storie che io ritengo inutili e di poco conto. Oggi, non c'è un singolo documentario decente su di lui in TV - tutto ciò che vedi è roba amatoriale e patetica con confusione di nomi, date e fatti che non dice nulla circa il suo genio creativo. Le migliori registrazioni di concerti , video e cortometraggi sono ancora guardati solo dai suoi fans. E' un peccato, davvero. Posso solo sperare che la giustizia prevarrà un giorno. E dobbiamo fare tutto il possibile per far si che questo avvenga, anche con i nostri modesti contributi.
Io credo ancora che arriverà il giorno in cui Michael Jackson il vero artista , verrà ricordato non solo come mero idolo pop, ma come un grande intrattenitore e umanitario "Un ballerino da sogno."!
Amor (Lubov Fadeeva)
(End)
ENGLISH Michael Jackson: The Dancer of the Dream
TRADUZIONE MJGW FORUM
(Parte Quinta) M. Jackson: Un ballerino da sogno
(Parte Quinta)
Motivi Spagnoli
Considerato che ho studiato la danza e la cultura del Flamenco per molti anni, mi è stato chiesto se penso che questa cultura abbia influenzato l'arte di Michael in qualche modo. Non vedo alcuna influenza diretta. Ma vedo dei punti di connessione.
Come ho detto molte volte in passato, le tradizioni di danze popolari e musica folk di tutto il mondo provengono in modo simile e per ragioni analoghe, dalle antiche culture , e questo comprende anche il flamenco e la cultura afro-americana (compreso il jazz). Entrambi ( flamenco e danza afro-americana), anche se in misura diversa provengono dalla cultura africana. Ed entrambe le tradizioni hanno le stesse basi, come l'improvvisazione, il ritmo, l'espressione di emozioni forti e di uno stato d'animo estatico.
Il Flamenco e la cultura afro-americana sono vicine, perché entrambe le culture sono state conservate per secoli dalle popolazioni che hanno cantato non solo sui tempi di gioia, ma anche di difficoltà della vita, della solitudine e della morte. Inoltre, entrambe le culture hanno collegamenti al cristianesimo, e hanno creato sottogeneri interessanti all'interno di feste religiose e canti. Queste due culture si sono spesso incrociate nella storia, dando vita a interessanti ibridi e nuovi generi. Ancora oggi, queste culture sono amichevoli. L'arte spagnola si basa su motivi africani in varie forme, e ha dato origine a stili misti come il flamenco Jazz .
Per tornare alla questione dell'influenza del flamenco su Michael, lo vedevo un pò connesso a Joaquin Cortés, uno dei più famosi ballerini di flamenco moderno. Sia nella loro arte che nelle immagini sul palco, possiamo vedere alcune somiglianze tra di loro. Anche se è discutibile che ci sia stata un influenza diretta, hanno chiaramente qualcosa in comune - per esempio, un cappello nero, una maglietta bianca, capelli lunghi e una grande abilità a lavorare con il pubblico.
Riferimenti di falmenco nel ballo di Michael si possono notare chiaramente nel video di In The Closet. Per prima cosa, ci sono riprese di ballerine spagnole in lunghe gonne bianche. Anche se non sono in realtà spagnole, ma ballano flamenco. Questo è chiaro.
Seconda cosa, sia le ballerine che Michael hanno acconciature in stile flamenco, con i capelli tirati indietro molto stretti. Molte persone hanno notato che era raro vedere Michael con i capelli legati dietro e la fronte libera. Ma questo è stato un attributo stilistico: il concetto generale del video, compresi i costumi e la scenografia, è realizzato con un tocco di Spagna e America Latina, anche se forse quella spagnola è dominante.
Anche le scarpe con il tacco alto di Michael assomigliano a quelle indossate dalle ballerine spagnole. Al contrario, l'immagine di Naomi Campbell è chiaramente latinoamericano. Indossa un abito corto in stile lambada brasiliana. La trama del video viene riprodotta in un contesto di case imbiancate , un classico del sud della Spagna e simili a quelle dell'America Latina. Forse questa scelta è stata fatta per sottolineare l'erotismo del video, dato che molte persone associano le culture spagnola e latino-americane, con la passione e la sessualità.
Dance On Screen
Mi piacerebbe parlare di altri pezzi di danza e video di Michael . Purtroppo, non posso discutere tutte le sue opere meravigliose, quindi mi limiterò a citarne solo alcuni. Tra i video con pezzi di danza coreografia, i miei preferiti sono Bad, Smooth Criminal e Ghosts. Queste sono le opere più professionali e brillanti in termini di messa in scena, riprese e originalità - una splendida combinazione di fotografia e coreografia.
Smooth Criminal è, naturalmente, un capolavoro sul come saper impostare sequenze di danza adattandole alla videocamera. Utilizza una varietà di immagini da interni, con passi di danza curati. La coreografia e le inquadrature portano le spettatore da una scena all'altra costruite in modo assolutamente perfetto per adattarsi alla trama del racconto. La riproduzione teatrale è al top, evocata da una sequenza logica di fotogrammi che mettono in evidenza sia la danza che la scena teatrale. Smooth Criminal è una meravigliosa stilizzazione della vecchia Hollywood in tema gangster, in cui ogni immagine è teatrale, nel senso buono della parola.
C'era anche un momento ideale in cui Michael può dar sfogo alla sua auto espressione: una pausa senza musica, con gemiti, urla e movimenti della testa. Un elemento meravigliosamente drammatico e perfetto per la sua natura sciamanica; ci si sente un po 'come in un rituale africano, con l'uccisione di polli e la possessione demoniaca. A mio parere, questo è il miglior momento del video, poi come apprezzamento l'insieme del tema Hollywood e Broadway che crea un contrasto perfetto che non si scontra con lo stile generale.
Spostandosi velocemente, la sequenza di ballo nel video di Bad, Michael è assolutamente nel pieno della sua aggressività , manifesta anche grazie al lavoro sapiente della videocamera. L'intero pezzo è costruito su questo approccio. Il corpo di ballo segue Michael all'unisono. Questa è la loro funzione principale, e sembra un impulso unitario, una sfida: il movimento della videocamera convince lo spettatore che questa sfida è reale. E poi, nel finale a capella, c'è un particolare interessante: tutta l'attenzione è concentrata su Michael ad un punto tale che non riusciamo nemmeno a vedere che gli altri non riescono a raggiungere nemmeno un decimo della sua frenesia e rabbia espressa mentre lui quasi trema dall'emozione. Sta buttando fuori tutto il possibile, gli occhi scuri di rabbia, mentre gli uomini che lo circondano sembrano per contro quasi calmi. Vi consiglio di riguardare il video e sforzarvi di guardare gli altri elementi del gruppo.Un contrasto assolutamente evidente.
Bad è certamente uno dei migliori lavori di Michael, è il video dove si scopre le sue doti da attore di teatro in grado di interpretare due personaggi molto diversi. Il primo, un umile scolaro che va inizialmente contro il suo cuore e in sintonia con cattive compagnie. Ma poi si trasforma in un uomo diverso e sicuro di se - ma anche se forte e rabbioso si trasforma nell'uomo che lo scolaro vorrebbe essere - l'uomo che combatte il male.
Ghosts è un altro video interessante. La sua coreografia è stratosferica, e in questo video Michael mostra dei nuovi passi di danza molto accattivanti.
In realtà, credo che il più grande successo di questo video sia proprio la storia raccontata dalla coreografia. Ghosts è spesso confrontato con il famoso video di Michael ,Thriller, perché, a prima vista, sembra essere semplicemente l'uso ripetuto di un tema di successo come quello dei film dell'orrore. Tuttavia, a differenza di Thriller, il film affronta un tema filosofico profondo del rapporto tra l'artista e il pubblico, tra una personalità eccezionale e uomini mediocri. Altrettanto importante, offre anche uno spazio molto più ampio per la coreografia.
Infatti, Thriller ha solo un pezzo di danza, che si svolge in modo tale da mantenere l'equilibrio tra professionalità e la semplicità. Da un lato, si tratta di una grande opera teatrale dove i ballerini si divertono giocando a fare gli zombie. Questo dà loro la possibilità di mostrare la loro flessibilità ed espressività. D'altra parte, la danza di Thriller è quella più spesso utilizzata per i flashmobs su MJ, e la ragione non è solo l'immensa popolarità della danza, ma anche perché la sua coreografia è abbastanza facile da imparare - almeno approssimativamente, se non perfettamente - così un gruppo di fans può riuscire più facilmente a ballarla più o meno all'unisono.
I pezzi di danza di Ghosts sono molto più difficili e richiedono molte più abilità rispetto alle mosse di Thriller . Ai personaggi è dato molto più spazio e possibilità di esprimersi. Questa danza ha molte più innovazioni e stranezze coreografiche, elementi drammatici che creano l'illusione di estraneità intorno a un gruppo di fantasmi. Michael interpreta se stesso in un paio di ruoli diversi, e ciascuno di questi ruoli rifrange leggermente la sua abilità di adattamento. Ad esempio, si esibisce con la sua firma e il suo modo tipico di danzare durante il ballo da scheletro solo per aiutare a far capire al pubblico chi è quello scheletro. Ma quando usa simili di mosse ballando nel ruolo del sindaco grasso, ci imprime sopra molta ironia, e la danza diventa comica. Poi, quando interpreta se stesso, il Maestro, non sceglie luoghi comuni, ma mostra una serie di elementi innovativi mai visti prima, che rendono le coreografie del film assolutamente diverso rispetto a qualsiasi altra performance precedente.
Vorrei anche aggiungere qualche parola sul Billie Jean , in quanto è forse il pezzo che evidenzia maggiormente il classico stile di Michael. E' il suo capolavoro, basato sul minimalismo, come un monologo in una scena vuota, accentuato solo dall'illuminazione.
Solo un vero maestro può intrattenere la gente e non essere noioso con l'assenza di una scena o di una scenografia alle spalle. Per me è molto più interessante, personalmente, guardare l'improvvisazione, quando il performer mostra qualcosa di spettacolare ed unico.In Billie Jean c'è spazio per l'improvvisazione .
Grazie alla sua semplice eleganza e individualità, le prestazioni di Billie Jean formarono una delle immagini più memorabili di Michael Jackson per molti anni. Ed è questa la danza più spesso utilizzata per imitare Michael (che, devo dire, per lo più e rifatta in modo miserabile). Ed era con Billie Jean che fece scalpore al 25°mo anniversario della Motown e lo ha portato verso nuove altezze.
E' evidente che la sua performance al 25°mo della Motown, nel 1983, era molto diversa dalle versioni successive portate in concerto. Non era ancora perfezionata, e il moonwalk non gli venne in modo perfetto e come nelle sue versioni successive. Forse il pavimento non era abbastanza scivoloso. Eppure, la carica emotiva della danza è così elettrizzante che non è pari a niente altro.
Alla fine della performance, quando Michael si ferma e guarda verso il pubblico ... non so come descrivere l'espressione dei suoi occhi, ma capisco tutto. E'il tipo di momento in cui in un paio di minuti può cambiare qualunque cosa. Sembra persino lui, diverso. E in quei momenti si cerca di memorizzare tutto, ma restano solo frammenti, frammenti e sensazioni. Si tratta di un forte aumento della pressione e ci si sente come se si avesse lavorato per due ore invece che per due minuti. E, ovviamente, è il più potente contatto con il pubblico . Se il pubblico è esigente e si sente il bisogno di piacere con qualcosa di nuovo, questo è un momento molto speciale. Mentre guardo questa performance penso che Michael si sentisse come sotto esame. Non aveva nemmeno un riflettore. Solo un performer sul palco. Ma in qualche modo sembra più spettacolare di qualsiasi altro pezzo con il triplo di effetti speciali.
[...]
continua..
ENGLISH: Michael Jackson: The Dancer of the Dream
TRADUZIONE: MJGW FORUM
Motivi Spagnoli
Considerato che ho studiato la danza e la cultura del Flamenco per molti anni, mi è stato chiesto se penso che questa cultura abbia influenzato l'arte di Michael in qualche modo. Non vedo alcuna influenza diretta. Ma vedo dei punti di connessione.
Come ho detto molte volte in passato, le tradizioni di danze popolari e musica folk di tutto il mondo provengono in modo simile e per ragioni analoghe, dalle antiche culture , e questo comprende anche il flamenco e la cultura afro-americana (compreso il jazz). Entrambi ( flamenco e danza afro-americana), anche se in misura diversa provengono dalla cultura africana. Ed entrambe le tradizioni hanno le stesse basi, come l'improvvisazione, il ritmo, l'espressione di emozioni forti e di uno stato d'animo estatico.
Il Flamenco e la cultura afro-americana sono vicine, perché entrambe le culture sono state conservate per secoli dalle popolazioni che hanno cantato non solo sui tempi di gioia, ma anche di difficoltà della vita, della solitudine e della morte. Inoltre, entrambe le culture hanno collegamenti al cristianesimo, e hanno creato sottogeneri interessanti all'interno di feste religiose e canti. Queste due culture si sono spesso incrociate nella storia, dando vita a interessanti ibridi e nuovi generi. Ancora oggi, queste culture sono amichevoli. L'arte spagnola si basa su motivi africani in varie forme, e ha dato origine a stili misti come il flamenco Jazz .
Per tornare alla questione dell'influenza del flamenco su Michael, lo vedevo un pò connesso a Joaquin Cortés, uno dei più famosi ballerini di flamenco moderno. Sia nella loro arte che nelle immagini sul palco, possiamo vedere alcune somiglianze tra di loro. Anche se è discutibile che ci sia stata un influenza diretta, hanno chiaramente qualcosa in comune - per esempio, un cappello nero, una maglietta bianca, capelli lunghi e una grande abilità a lavorare con il pubblico.
Riferimenti di falmenco nel ballo di Michael si possono notare chiaramente nel video di In The Closet. Per prima cosa, ci sono riprese di ballerine spagnole in lunghe gonne bianche. Anche se non sono in realtà spagnole, ma ballano flamenco. Questo è chiaro.
Seconda cosa, sia le ballerine che Michael hanno acconciature in stile flamenco, con i capelli tirati indietro molto stretti. Molte persone hanno notato che era raro vedere Michael con i capelli legati dietro e la fronte libera. Ma questo è stato un attributo stilistico: il concetto generale del video, compresi i costumi e la scenografia, è realizzato con un tocco di Spagna e America Latina, anche se forse quella spagnola è dominante.
Anche le scarpe con il tacco alto di Michael assomigliano a quelle indossate dalle ballerine spagnole. Al contrario, l'immagine di Naomi Campbell è chiaramente latinoamericano. Indossa un abito corto in stile lambada brasiliana. La trama del video viene riprodotta in un contesto di case imbiancate , un classico del sud della Spagna e simili a quelle dell'America Latina. Forse questa scelta è stata fatta per sottolineare l'erotismo del video, dato che molte persone associano le culture spagnola e latino-americane, con la passione e la sessualità.
Dance On Screen
Mi piacerebbe parlare di altri pezzi di danza e video di Michael . Purtroppo, non posso discutere tutte le sue opere meravigliose, quindi mi limiterò a citarne solo alcuni. Tra i video con pezzi di danza coreografia, i miei preferiti sono Bad, Smooth Criminal e Ghosts. Queste sono le opere più professionali e brillanti in termini di messa in scena, riprese e originalità - una splendida combinazione di fotografia e coreografia.
Smooth Criminal è, naturalmente, un capolavoro sul come saper impostare sequenze di danza adattandole alla videocamera. Utilizza una varietà di immagini da interni, con passi di danza curati. La coreografia e le inquadrature portano le spettatore da una scena all'altra costruite in modo assolutamente perfetto per adattarsi alla trama del racconto. La riproduzione teatrale è al top, evocata da una sequenza logica di fotogrammi che mettono in evidenza sia la danza che la scena teatrale. Smooth Criminal è una meravigliosa stilizzazione della vecchia Hollywood in tema gangster, in cui ogni immagine è teatrale, nel senso buono della parola.
C'era anche un momento ideale in cui Michael può dar sfogo alla sua auto espressione: una pausa senza musica, con gemiti, urla e movimenti della testa. Un elemento meravigliosamente drammatico e perfetto per la sua natura sciamanica; ci si sente un po 'come in un rituale africano, con l'uccisione di polli e la possessione demoniaca. A mio parere, questo è il miglior momento del video, poi come apprezzamento l'insieme del tema Hollywood e Broadway che crea un contrasto perfetto che non si scontra con lo stile generale.
Spostandosi velocemente, la sequenza di ballo nel video di Bad, Michael è assolutamente nel pieno della sua aggressività , manifesta anche grazie al lavoro sapiente della videocamera. L'intero pezzo è costruito su questo approccio. Il corpo di ballo segue Michael all'unisono. Questa è la loro funzione principale, e sembra un impulso unitario, una sfida: il movimento della videocamera convince lo spettatore che questa sfida è reale. E poi, nel finale a capella, c'è un particolare interessante: tutta l'attenzione è concentrata su Michael ad un punto tale che non riusciamo nemmeno a vedere che gli altri non riescono a raggiungere nemmeno un decimo della sua frenesia e rabbia espressa mentre lui quasi trema dall'emozione. Sta buttando fuori tutto il possibile, gli occhi scuri di rabbia, mentre gli uomini che lo circondano sembrano per contro quasi calmi. Vi consiglio di riguardare il video e sforzarvi di guardare gli altri elementi del gruppo.Un contrasto assolutamente evidente.
Bad è certamente uno dei migliori lavori di Michael, è il video dove si scopre le sue doti da attore di teatro in grado di interpretare due personaggi molto diversi. Il primo, un umile scolaro che va inizialmente contro il suo cuore e in sintonia con cattive compagnie. Ma poi si trasforma in un uomo diverso e sicuro di se - ma anche se forte e rabbioso si trasforma nell'uomo che lo scolaro vorrebbe essere - l'uomo che combatte il male.
Ghosts è un altro video interessante. La sua coreografia è stratosferica, e in questo video Michael mostra dei nuovi passi di danza molto accattivanti.
In realtà, credo che il più grande successo di questo video sia proprio la storia raccontata dalla coreografia. Ghosts è spesso confrontato con il famoso video di Michael ,Thriller, perché, a prima vista, sembra essere semplicemente l'uso ripetuto di un tema di successo come quello dei film dell'orrore. Tuttavia, a differenza di Thriller, il film affronta un tema filosofico profondo del rapporto tra l'artista e il pubblico, tra una personalità eccezionale e uomini mediocri. Altrettanto importante, offre anche uno spazio molto più ampio per la coreografia.
Infatti, Thriller ha solo un pezzo di danza, che si svolge in modo tale da mantenere l'equilibrio tra professionalità e la semplicità. Da un lato, si tratta di una grande opera teatrale dove i ballerini si divertono giocando a fare gli zombie. Questo dà loro la possibilità di mostrare la loro flessibilità ed espressività. D'altra parte, la danza di Thriller è quella più spesso utilizzata per i flashmobs su MJ, e la ragione non è solo l'immensa popolarità della danza, ma anche perché la sua coreografia è abbastanza facile da imparare - almeno approssimativamente, se non perfettamente - così un gruppo di fans può riuscire più facilmente a ballarla più o meno all'unisono.
I pezzi di danza di Ghosts sono molto più difficili e richiedono molte più abilità rispetto alle mosse di Thriller . Ai personaggi è dato molto più spazio e possibilità di esprimersi. Questa danza ha molte più innovazioni e stranezze coreografiche, elementi drammatici che creano l'illusione di estraneità intorno a un gruppo di fantasmi. Michael interpreta se stesso in un paio di ruoli diversi, e ciascuno di questi ruoli rifrange leggermente la sua abilità di adattamento. Ad esempio, si esibisce con la sua firma e il suo modo tipico di danzare durante il ballo da scheletro solo per aiutare a far capire al pubblico chi è quello scheletro. Ma quando usa simili di mosse ballando nel ruolo del sindaco grasso, ci imprime sopra molta ironia, e la danza diventa comica. Poi, quando interpreta se stesso, il Maestro, non sceglie luoghi comuni, ma mostra una serie di elementi innovativi mai visti prima, che rendono le coreografie del film assolutamente diverso rispetto a qualsiasi altra performance precedente.
Vorrei anche aggiungere qualche parola sul Billie Jean , in quanto è forse il pezzo che evidenzia maggiormente il classico stile di Michael. E' il suo capolavoro, basato sul minimalismo, come un monologo in una scena vuota, accentuato solo dall'illuminazione.
Solo un vero maestro può intrattenere la gente e non essere noioso con l'assenza di una scena o di una scenografia alle spalle. Per me è molto più interessante, personalmente, guardare l'improvvisazione, quando il performer mostra qualcosa di spettacolare ed unico.In Billie Jean c'è spazio per l'improvvisazione .
Grazie alla sua semplice eleganza e individualità, le prestazioni di Billie Jean formarono una delle immagini più memorabili di Michael Jackson per molti anni. Ed è questa la danza più spesso utilizzata per imitare Michael (che, devo dire, per lo più e rifatta in modo miserabile). Ed era con Billie Jean che fece scalpore al 25°mo anniversario della Motown e lo ha portato verso nuove altezze.
E' evidente che la sua performance al 25°mo della Motown, nel 1983, era molto diversa dalle versioni successive portate in concerto. Non era ancora perfezionata, e il moonwalk non gli venne in modo perfetto e come nelle sue versioni successive. Forse il pavimento non era abbastanza scivoloso. Eppure, la carica emotiva della danza è così elettrizzante che non è pari a niente altro.
Alla fine della performance, quando Michael si ferma e guarda verso il pubblico ... non so come descrivere l'espressione dei suoi occhi, ma capisco tutto. E'il tipo di momento in cui in un paio di minuti può cambiare qualunque cosa. Sembra persino lui, diverso. E in quei momenti si cerca di memorizzare tutto, ma restano solo frammenti, frammenti e sensazioni. Si tratta di un forte aumento della pressione e ci si sente come se si avesse lavorato per due ore invece che per due minuti. E, ovviamente, è il più potente contatto con il pubblico . Se il pubblico è esigente e si sente il bisogno di piacere con qualcosa di nuovo, questo è un momento molto speciale. Mentre guardo questa performance penso che Michael si sentisse come sotto esame. Non aveva nemmeno un riflettore. Solo un performer sul palco. Ma in qualche modo sembra più spettacolare di qualsiasi altro pezzo con il triplo di effetti speciali.
[...]
continua..
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