di Kerry Anderson - ex-bodyguard di MJ
La bussola morale di questo mondo è drasticamente cambiata. Corrotti, indecenti, meschini, immorali, bugiardi, disonesti ingannatori, prosperano senza tener conto dell'impatto che i loro schemi mentali hanno su persone compassionevoli, amorevoli, gentili e generose come Michael Jackson.
Le spregevoli e disgustose accuse fatte di recente, sono molto inquietanti e cosi incredibili in base all'uomo che ho conosciuto e con cui ho vissuto per anni.
Martin Luther King Jr. una volta ha detto: "Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici". Poichè Michael Jackson era mio amico, non posso più tacere mentre sconsiderati, egoisti, bugiardi opportunisti, approfittano, denigrano, calunniano e attaccano verbalmente il mio amico, che non ho mai visto fare altro che mostrare atti di gentilezza, enorme generosità, compassione e amore per gli altri durante uno dei periodi più bui della sua vita.
Due di questi opportunisti hanno l'assoluta sfacciataggine di dichiarare che la loro memoria gli funzioni meglio dopo la nascita dei loro figli.
Chi mi conosce, sa che i bambini hanno un posto speciale nel mio cuore e avevano un posto speciale nel cuore di Michael. Come osate voi tre opportunisti di ritrattare totalmente la precedente testimonianza delle vostre esperienze personali con Michael Jackson per un guadagno finanziario? Quanto è disgustoso ed egoistico.
Avete mai pensato una volta voi tre ingrati truffatori, come le vostre velenose menzogne potrebbero aprire ferite e ripercuotersi sui tre figli di Michael, sulla sua anziana madre, i suoi fratelli e sorelle e una schiera di parenti, che sono certo stanno vivendo ancora qualche forma di dolore?
Una delle responsabilità di un padre è proteggere la sua intera famiglia.
Come padri, voi ragazzi avete tanto da imparare, soprattutto riguardo al seme che state seminando.
Un punto in comune in tutte le religioni è che raccoglierai quello che semini. Posso solo sperare che qualcuno nelle vostre vite stia pregando per voi e per le vostre famiglie.
Il guadagno monetario che avete ottenuto per le vostre bugie vale più della vostra pace personale?
Niente è più importante dell'amore e della pace della mente.
Ciò che è cosi triste è che i ricordi della vostra memoria non sono riusciti a ricordare l'amore e la pace che Michael Jackson ha dato a voi e alle vostre famiglie.
A titolo personale, se uno di voi desidera discutere questo argomento di persona, ditemi il luogo, verrò da voi.
Cordialmente
Kerry Anderson.
TRADUZIONE: MJ Thief of Hearts
ORIGINAL TEXT: The moral compass of this world has drastically changed
"Un milione di occhi su di me definisce la mia paura più grande. Questa musica che mi circonda definisce ogni mia lacrima. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare, la musica mi appare perchè sono solo un uomo, un uomo nello specchio." MJ
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giovedì 30 maggio 2019
lunedì 27 maggio 2019
Michael Jackson: Lettera a Bill Bray
Bill Bray fu assunto da Joseph Jackson e immediatamente fu incaricato di un compito: proteggere Michael.
E lo ha fatto nei seguenti due decenni e mezzo, dopo aver lasciato la Motown. Rimase con lui anche dopo che Michael lasciò The Jacksons, quando iniziò una carriera da solista diventando capo della sicurezza fino al 1996. Bill Bray ha ufficialmente ricoperto la carica di direttore esecutivo, Office of Special Services presso la MJJ Productions. Ma il Sig. Bray ha dimostrato personalmente di essere molto di più per Michael: un mentore, un amico e una figura paterna …
"Bill, è stata una lunga strada, abbiamo viaggiato negli anni, fatto tournée, incontrato dignitari, re e regine di vari paesi, girato due volte il mondo, rendendo felici le persone attraverso il dono e l'amore per la musica. Ho già un'età e mi rendo conto dell'importanza del vero amore. Joseph non ha mai avuto tempo per me, mi ha visto solo come un modo per guadagnare soldi. Come sai, la mamma era una madre perfetta. Ma non sono mai stato con lei, ho vissuto la mia infanzia sul palco lontano da lei. Quello che sto cercando semplicemente di dire è Grazie per essere un PADRE. Non so cosa mi sarebbe successo se non fossi stato con me.
I Love You. MJ"
La lettera ( non datata, in ottime condizioni, piegata due volte e indirizzata a “Bill The Joker “ ) scritta a mano da Michael insieme ad una fotografia inedita è stata messa all'asta da 'Inavaluable' l'8 Dicembre 2018: valore stimato: $ 7.500.
FONTE
"Bill, è stata una lunga strada, abbiamo viaggiato negli anni, fatto tournée, incontrato dignitari, re e regine di vari paesi, girato due volte il mondo, rendendo felici le persone attraverso il dono e l'amore per la musica. Ho già un'età e mi rendo conto dell'importanza del vero amore. Joseph non ha mai avuto tempo per me, mi ha visto solo come un modo per guadagnare soldi. Come sai, la mamma era una madre perfetta. Ma non sono mai stato con lei, ho vissuto la mia infanzia sul palco lontano da lei. Quello che sto cercando semplicemente di dire è Grazie per essere un PADRE. Non so cosa mi sarebbe successo se non fossi stato con me.
I Love You. MJ"
La lettera ( non datata, in ottime condizioni, piegata due volte e indirizzata a “Bill The Joker “ ) scritta a mano da Michael insieme ad una fotografia inedita è stata messa all'asta da 'Inavaluable' l'8 Dicembre 2018: valore stimato: $ 7.500.
FONTE
lunedì 19 novembre 2018
Foto inedita di Michael Jackson pubblicata sul blog ufficiale di Whitney Houston su Instagram
Source
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domenica 4 novembre 2018
Aileen Medz ha conosciuto il vero Michael Jackson lontano dai riflettori
Un pomeriggio, il capo della sicurezza mi ha informato che il Giappone sarebbe stata la nostra prossima destinazione. Nessun altro dettaglio è stato rivelato, solo di preparare i miei bagagli.
Ho ho neanche provato a chiedere 'quando' e 'perché' perché sapevo che non avrei ricevuto risposta in ogni caso. Radunare le mie cose non era così estenuante dal momento che vivevo con una valigia.
In Giappone, abbiamo alloggiato in uno dei miei hotel preferiti, il “Four Seasons Hotel Tokyo”. Ottimo servizio e buon cibo ...
Il signor Jackson è andato a salutare più di 3.000 soldati americani e le loro famiglie nella base militare di Camp Zama, in Giappone, a sud di Tokyo.
Inoltre, il signor Jackson doveva partecipare a vari eventi. Anche con il programma serrato, il nostro gruppo è partito per visitare il 'Tokyo Disney Sea', siamo arrivati appena in tempo per i fuochi d'artificio. Era certamente spettacolare. Una visita obbligatoria per tutte le età.
Poi siamo andati a cena e dopo un po' ho sentito il signor Jackson che mi chiamava per nome e mi ha chiesto di avvicinarmi.
.. Mr. Jackson: 'Signora Aileen, vorrei che incontrassi la regina della famiglia Jackson, mia madre.'
...Di fronte alla signora Jackson, 'È l'insegnante dei bambini. Lei viene dalle Filippine. '
...La signora Jackson sorrise e disse: 'Ciao, come stai? '
… Io: 'sto bene. Grazie per avermelo chiesto. Sono felice di incontrare finalmente la signora Jackson. '
Il signor Jackson deve aver notato che non ero a mio agio dove ero seduta e così mi ha chiesto di sedermi accanto a lui e ai bambini. Sinceramente mi sentivo fuori posto con il suo staff che parlava di affari che non capivo. Lavoravo strettamente con il signor Jackson e i suoi figli, quindi non avevo idea delle riunioni e dei contratti a cui si riferivano.
Era molto sensibile ai sentimenti degli altri. Aveva i suoi modi per farti sentire speciale e farti uscire da situazioni scomode.
Questo certamente mi ha commosso e fatto apprezzare ancora di più il re.
Arigatou Gozaimasu Michael Jackson’’. (Grazie Michael Jackson)
ORIGINAL SOURCE
Ho ho neanche provato a chiedere 'quando' e 'perché' perché sapevo che non avrei ricevuto risposta in ogni caso. Radunare le mie cose non era così estenuante dal momento che vivevo con una valigia.
In Giappone, abbiamo alloggiato in uno dei miei hotel preferiti, il “Four Seasons Hotel Tokyo”. Ottimo servizio e buon cibo ...
Il signor Jackson è andato a salutare più di 3.000 soldati americani e le loro famiglie nella base militare di Camp Zama, in Giappone, a sud di Tokyo.
Inoltre, il signor Jackson doveva partecipare a vari eventi. Anche con il programma serrato, il nostro gruppo è partito per visitare il 'Tokyo Disney Sea', siamo arrivati appena in tempo per i fuochi d'artificio. Era certamente spettacolare. Una visita obbligatoria per tutte le età.
Poi siamo andati a cena e dopo un po' ho sentito il signor Jackson che mi chiamava per nome e mi ha chiesto di avvicinarmi.
.. Mr. Jackson: 'Signora Aileen, vorrei che incontrassi la regina della famiglia Jackson, mia madre.'
...Di fronte alla signora Jackson, 'È l'insegnante dei bambini. Lei viene dalle Filippine. '
...La signora Jackson sorrise e disse: 'Ciao, come stai? '
… Io: 'sto bene. Grazie per avermelo chiesto. Sono felice di incontrare finalmente la signora Jackson. '
Il signor Jackson deve aver notato che non ero a mio agio dove ero seduta e così mi ha chiesto di sedermi accanto a lui e ai bambini. Sinceramente mi sentivo fuori posto con il suo staff che parlava di affari che non capivo. Lavoravo strettamente con il signor Jackson e i suoi figli, quindi non avevo idea delle riunioni e dei contratti a cui si riferivano.
Era molto sensibile ai sentimenti degli altri. Aveva i suoi modi per farti sentire speciale e farti uscire da situazioni scomode.
Questo certamente mi ha commosso e fatto apprezzare ancora di più il re.
Arigatou Gozaimasu Michael Jackson’’. (Grazie Michael Jackson)
ORIGINAL SOURCE
domenica 12 agosto 2018
martedì 18 luglio 2017
Buddha Stretch, coreografo di MJ: non c'è nessuno che si avvicini a lui
2012
Nel 1992 Michael Jackson ha sbalordito il mondo con uno dei suoi video clip più lunghi, "Remember The time", che offre uno dei suoi balli più memorabili di fronte a Eddie Murphy e Iman che caratterizzano i governanti dell'antico Egitto.
Buddha Stretch, responsabile di questa coreografia intricata, è a Lima per partecipare al primo Festival Internazionale di Cultura Urbana (Ficu), insieme con gli altri grandi maestri del genere: Caleaf Sellers, che è stato il coreografo di Mariey Carey e Will Smith e Leslie Felician, che ha lavorato con Alejandro Sanz in tour Alma al aire", Miguel Bosè e Paulina Rubio.
"Questa è la mia prima volta in Perù. I ballerini peruviani sono davvero talentuosi. Imparano velocemente e vivono per la danza. Non solo imparano i passi, li vivono. Amano la cultura urbana tanto quanto me"..
In conversazione con RPP Noticias, Buddha ha ricordato il Re del Pop e ha espresso il suo parere del caso controverso contro Conrad Murray, che è stato condannato a quattro anni di carcere, dopo essere stato trovato colpevole della sua morte.
Tu hai lavorato con Michael Jackson ...
Una volta ho lavorato con lui, ho coreografato il video "Remember the time". Era l'unico video in cui ha fatto hip hop.
Lavorammo per quasi 2 mesi, gli ho insegnato l'hip hop e l'ho aiutato ad esprimere il suo amore per quella cultura. Ha fatto molte domande perché lo conosceva ma non lo aveva mai ballato.
Cosa ti ricordi di lui?
Era molto tranquillo, ma era come se fosse 2 persone. Michael Jackson poteva essere il ragazzo tranquillo e poi l'artista. Era incredibile.
Pensi che ci sia un altro cantante e ballerino che possa raggiungere il livello di Michael?
Usher e Justin Timberlake sono molto bravi. Ma neanche due come loro messi insieme potrebbero avvicinarsi a Michael. Non c'è nessuno che possa raggiungere il livello di Michael Jackson.
Cosa ne pensi dei risultati del processo contro Conrad Murray?
Io lo vedo come un karma. Per qualcosa di negativo che ha fatto, abbiamo perso Michael. Se fai cose cattive, ti accadranno cose cattive.
Nel 1992 Michael Jackson ha sbalordito il mondo con uno dei suoi video clip più lunghi, "Remember The time", che offre uno dei suoi balli più memorabili di fronte a Eddie Murphy e Iman che caratterizzano i governanti dell'antico Egitto.
Buddha Stretch, responsabile di questa coreografia intricata, è a Lima per partecipare al primo Festival Internazionale di Cultura Urbana (Ficu), insieme con gli altri grandi maestri del genere: Caleaf Sellers, che è stato il coreografo di Mariey Carey e Will Smith e Leslie Felician, che ha lavorato con Alejandro Sanz in tour Alma al aire", Miguel Bosè e Paulina Rubio.
"Questa è la mia prima volta in Perù. I ballerini peruviani sono davvero talentuosi. Imparano velocemente e vivono per la danza. Non solo imparano i passi, li vivono. Amano la cultura urbana tanto quanto me"..
In conversazione con RPP Noticias, Buddha ha ricordato il Re del Pop e ha espresso il suo parere del caso controverso contro Conrad Murray, che è stato condannato a quattro anni di carcere, dopo essere stato trovato colpevole della sua morte.
Tu hai lavorato con Michael Jackson ...
Una volta ho lavorato con lui, ho coreografato il video "Remember the time". Era l'unico video in cui ha fatto hip hop.
Lavorammo per quasi 2 mesi, gli ho insegnato l'hip hop e l'ho aiutato ad esprimere il suo amore per quella cultura. Ha fatto molte domande perché lo conosceva ma non lo aveva mai ballato.
Cosa ti ricordi di lui?
Era molto tranquillo, ma era come se fosse 2 persone. Michael Jackson poteva essere il ragazzo tranquillo e poi l'artista. Era incredibile.
Pensi che ci sia un altro cantante e ballerino che possa raggiungere il livello di Michael?
Usher e Justin Timberlake sono molto bravi. Ma neanche due come loro messi insieme potrebbero avvicinarsi a Michael. Non c'è nessuno che possa raggiungere il livello di Michael Jackson.
Cosa ne pensi dei risultati del processo contro Conrad Murray?
Io lo vedo come un karma. Per qualcosa di negativo che ha fatto, abbiamo perso Michael. Se fai cose cattive, ti accadranno cose cattive.
ORIGINAL TEXT
lunedì 12 giugno 2017
Michael Jackson, Gesù e Me - di David Pack
Nel mese di agosto del 1986, il celebre compositore Leonard Bernstein è stato a Los Angeles per condurre un concerto di musica classica presso la UCLA’s Royce Hall. Sapendo che il suo compleanno sarebbe caduto in quella stessa settimana, gli ho chiesto cosa volesse. Senza perdere un colpo, Leonard ha detto: “Voglio incontrare Michael Jackson.”
In quel momento, Michael era già la più grande stella pop nell’universo. Era appena venuto fuori l’enorme successo mondiale di Thriller, un tour mondiale sold-out, e i molteplici Grammy vinti lo hanno catapultato nell’aria rarefatta del pandemonio Beatlesque ovunque andasse. E’ stato visto dentro l’industria della musica come il più grande talento grezzo di una generazione, e la combinazione di Michael e Quincy Jones in studio ha fissato uno standard che non potrà mai essere eguagliato.
Leonard è stato una superstar mondiale e personaggio televisivo in ogni campo. È elencato in numerose pubblicazioni come il musicista più celebre, direttore d’orchestra e compositore del 20° secolo. Eppure, il talento di Michael ha lasciato Leonard sgomento, descrivendomelo una volta come “la pop star più elettrizzante che ho visto dai tempi dei Beatles.” Leonard ha voluto introdurre Michael alla musica classica e forse ispirare Michael verso una collaborazione tra classical e pop music.
Ero deciso ad esaudire il desiderio di compleanno di Leonard, facendo in modo che l’incontro tra i miei due amici accadesse. Così ho chiamato un altro amico, Quincy Jones, anche lui un titano musicale e una leggenda che avevo presentato a Leonard l’anno precedente in un’altra cena.
Quincy idolatrava Leonard Bernstein, così ha detto che avrebbe chiamato Michael e glielo avrebbe chiesto. Un’ora dopo, ha chiamato per dire che Michael non riusciva a venire. Quando ho detto a Leonard che Michael non sarebbe stato lì, ha detto, “Cosa? Digli che io, Leonard Bernstein, gli ordino di venire al mio concerto!” sono tornato al telefono con Quincy. Due ore dopo, Quincy ha chiamato per dire che lui e Michael ci sarebbero stati. “Non è mai stato ad un concerto di musica classica, quindi questo dovrebbe essere interessante!”
Al concerto, a Michael piaceva guardare Leonard, che ad un certo punto saltò tre piedi in aria durante una sezione della partitura ed è atterrato con un sonoro ‘tonfo’. (Quincy, Michael e io eravamo abbastanza sicuri che questo era il modo con cui Leonard stava cercando di mettersi in mostra per Michael.)
Più tardi quella notte, durante una cena a casa mia, ho potuto vedere Michael come l’uomo con una delle anime più dolci che abbia mai conosciuto. Lui mi ha ringraziato più volte per avergli “ordinato” di venire al concerto. Mi chiese di ricordargli alcune delle mie canzoni di successo con Ambrosia, così ho cantato un coro di “Biggest Part of Me”. I suoi occhi erano accesi come quelli di un bambino e lui ha ripreso e cantato tutto il coro con me.
Durante quella serata speciale, ho sentito il bisogno di condividere la mia fede con lui, per fargli sapere che un altro artista cristiano era seduto accanto a lui. Così, quando sussurrò, “Come potrò mai ringraziarti per questa notte meravigliosa?” dissi, “Michael, non ho messo io insieme tutto questo, Dio lo ha fatto!” Egli disse: “Oh, sì, ci credo con tutto il mio cuore “.
Gli ho detto che ero un cristiano, e disse che lo era anche lui. Abbiamo parlato della prima canzone cristiana che avevamo sentito quando eravamo bambini: “Gesù mi ama, questo lo so, la Bibbia mi dice così. I più piccoli appartengono a Lui, essi sono deboli, ma lui è forte. “ Con la cena che proseguiva rumorosamente intorno a noi, ci siamo tranquillamente inclinati e abbiamo cantato la canzone, sorridendo come chierichetti. “Sì, Gesù mi ama. Sì, Gesù mi ama.” Poi ci siamo dati l’un l’altro un breve abbraccio.
Sapevo che in quel momento questo giovane genio con un dolce spirito stava andando a trovare la sua pace eterna in cielo. Non ho trovato strano Michael, incasinato, o qualsiasi cosa tu abbia mai sentito parlare su di lui. Voglio dire che sento che tutte le affermazioni e le accuse contro Michael erano false, e che nel mio discernimento, so che egli non aveva la capacità di fare mai niente di male, tranne quello che i bambini amano e far loro sapere che avrebbe fatto di tutto per difenderli e aiutarli. Basta guardare il magnifico lavoro che ha fatto per loro conto quando ha scritto e co-prodotto “We Are The World”, e le 39 associazioni di beneficenza per i bambini a cui ha dato generosamente. Questo era Michael. Credo che durante le sue prove egli si sia relazionato alla sofferenza di Cristo, e ha pregato per il Suo intervento, perché è stato accusato di aver fatto del male a ciò che lui amava di più, i bambini. Questo gli ha causato dolore, forse più di ogni altra cosa nella sua vita.
So che Michael ha amato Gesù con tutto il cuore. Quincy mi aveva detto del suo lavoro di condivisione della sua fede con gli altri, spesso porta a porta, perché era stato un fervente testimone di Geova. Più tardi nella vita, ha detto la gente che era un cristiano aconfessionale. Ancora più recentemente, circolavano report in cui si diceva che si fosse convertito all’Islam. Ma il Michael che ho conosciuto io aveva seriamente contemplato la possibilità di abbandonare la musica per passare a tempo pieno al ministero cristiano.
Se c’è qualcosa che mi dà pace durante questo momento di perdita, è sapere che uno dei più grandi artisti del nostro tempo sta ora passeggiando sulla luna, lungo le strade lastricate d’oro del cielo, dove le vie non hanno nome, con un ampio sorriso sul suo volto e in compagnia di un gruppo di angeli che lo hanno accolto festanti a Casa.
Michael, amico mio, riposa in una pace celeste.
FONTE: TruthandManipulations
ORIGINAL SOURCE: Michael Jackson, Jesus, and Me By David Pack
domenica 11 giugno 2017
Brett Ratner parla di Michael Jackson
A mio padre piace vantarsi con I suoi amici che mentre suo figlio è un grande reporter di Hollywood, era stato suo padre ad avere incontrato realmente Michael Jackson. Fino a che non si è ritirato, alcuni anni fa, mio padre aveva un negozio chiamato the 24 Collection sulla Lincoln Road mall a Miami Beach, specializzato in moda, gioielli, arte e curiosità di tutti i generi (ho ancora un set di orologi dentro una scatola di sigari cubani con un ritratto di Fidel Castro sulla faccia dell’orologio). Un giorno Brett Ratner, che è cresciuto a Miami e la cui madre era una cliente regolare del negozio, chiamò mio padre e gli chese se poteva portare il suo amico Michael Jackson a far un giro. Come faceva spesso come cortesia alle celebrità che potevano essere disturbate o assalite, mio padre chiuse il negozio quel pomeriggio e mise lo staff a disposizione di Jackson.
“Michael passeggiò per ogni angolo del negozio, sentendo le cose, annusando le cose” ricorda mio padre. “Faceva domande su che cosa era questo o quello, da dove veniva, come l’avevamo trovato. Mi assicurai che lo staff non si intromettesse, sebbene una persona chiese un autografo, diventando così immediatamente un ex dipendente. Ma Michael era semplicemente nel suo mondo, curioso su tutto quello che vedeva”.
Penso che mio padre accrebbe le speranze quando vide che Jackson era accompagnato anche da un aiutante con una busta chiusa piena di soldi. Ma il Re del Pop non comprò mai nulla. Dopo aver trascorso un’ora nel negozio, semplicemente ringraziò tutti per averlo lasciato curiosare e se ne andò.
Ho chiamato Ratner questa mattina per chiedergli come fosse diventato amico così velocemente con Jackson. Salta fuori che si sono incontrati nel 1998 quando Ratner stava finendo il suo primo film di Rush Hour. Un giorno Chris Tucker stava girando una scena, e iniziò a ballare una danza selvaggia, allo stile di Michael Jackson. La sequenza fu così divertente che quando Ratner fece le proiezioni di prova del film, divenne una delle parti più divertenti del film. Ma siccome era ovvia l’impronta di Jackson, Ratner sapeva che doveva avere il via libera della pop star prima di inserirla nel film.
Questo presentava un problema, in quanto Jackson era talmente recluso che nemmeno Ratner […] riuscì ad avvicinarlo. Chiamò persino il Neverland ranch di Jackson ma non andò da nessuna parte. E poi fu fortunato. “Il mio editore stava parlando al protezionista che faceva la proiezione finale, e salta fuori che è il protezionista personale di michael.” Mi ha detto Ratner un giorno. “Allora gli ho dato la stampa e gli ho chiesto di far vedere l’inizio della seconda pizza a Michael, che aveva la danza di Chris”.
Due giorni dopo Ratner alza il telefono e sente la soffice, vellutata voce di Michael Jackson. Cosa gli disse Michael Jackson? Continuate a leggere.
“Michael disse che aveva visto tutto il film e gli era piaciuto, specialmente la scena dove Chris faceva il suo ballo. Disse: ‘Hai il mio permesso di usare quello che vuoi.’”. Fu grande, ma Ratner aveva bisogno di qualcosa di scritto. Quando chiese a Jackson di firmare qualcosa su un pezzo di carta, semplicemente Jackson lo invitò al ranch. “Così guidai fino a lì ed entrai, con tutte le sue giraffe e gli altri animali, tutti lì a salutarmi”. Ricorda Ratner: “Finii per stare al ranch e diventammo grandi amici. Avevamo entrambi questo grande fascino, quasi infantile, con i film, e la musica, e ogni genere di intrattenimento”.
Nel corso degli anni, Ratner e Jackson hanno trascorso un sacco di tempo insieme. Si filmavano l’un l’altro, con Jackson che chiedeva a Ratner come era diventato registra e Ratner che chiedeva a Jackson come era diventato un intrattenitore.” Ho ore di filmati di noi, seduti nei nostri pigiami, con io che gli chiedevo che genere di musica amasse quando era bambino, che genere di libri avesse sul muro da bambino. Quando eri con lui, sentivi veramente come se Dio fosse dentro di lui. Era un tipo di persona meravigliosa, superumana, ma ti trattava sempre come un eguale. Voleva essere tuo amico e non ha mai chiesto niente in cambio”.
Una delle loro attività preferite era di avere dei balli nella stanza dei giochi nella casa di Jackson. Jackson metteva su un disco, solitamente una canzone di sua sorella, Janet, e si scatenava in mosse di danza fantastiche. Allora Ratner o Chris Tucker, che a volte partecipava, mettevano le canzoni di Michael e ballavano. Chiesi a Ratner se si sentiva come un mortale che giocava uno ad uno con Lebron James. “Hey, non ero consapevole. Sono un buon ballerino. Era solo per divertirsi insieme”.
Quando non ballavano, Ratner e Jackson vedevano film insieme. Dice che hanno visto la versione originale di “Willie Wonka e la fabbrica di cioccolata” oltre 50 volte nel corso degli anni. “So che la gente guardava Michael e pensava che fosse strano, ma per me, era affascinante” dice Ratner. “E’ stata la persona più ispiratrice della mia vita. Il suo unico sogno era di curare tutti i bambini malati del mondo. E quando dicevo: “non è impossibile?” Michael iniziava a piangere. Era molto emotivo sulle cose che lo commuovevano. Credo che dovresti dire che era un puro innocente in un mondo che non era più così innocente”.
Traduzione: dorilis per MichaelMania
ORIGINAL SOURCE
sabato 10 giugno 2017
Harrison Funk: mostra i suoi scatti preferiti di Michael Jackson
Mentre milioni in tutto il mondo conoscono Michael Jackson come il Re del Pop, un fotografo californiano è stato in grado di vedere un lato diverso dell'icona come suo fotografo personale per 30 anni.
Harrison Funk ha visto come Jackson si è evoluto da teen idol a superstar. Jackson si è fatto conoscere come un perfezionista con una personalità molto complessa.
Quale genio non è complesso?" "Io lo metterei lì con Da Vinci, Michelangelo, Beethoven e Picasso.
Funk era l'uomo con il compito di documentare la vita del leggendario cantante pop e racconta; ogni notte mi chiedeva: "Ho creato magia?"
"Non vedeva l'ora di vedere le immagini perché voleva vedere la magia."
Guardando gli album di fotografie, Funk ha indicato i momenti in cui Jackson si è esibito in concerti con grandi folle.
"Questa era la sua grande soddisfazione”, ha spiegato Funk. "Esibirsi per il pubblico. Il suo spettacolo era la perfezione assoluta."
Continua dicendo: ” Jackson ha sempre mantenuto un senso di meraviglia.”
“Sapeva del bambino che è dentro di noi e non ha mai voluto perderlo, faceva parte della magia. “
Jackson ha ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame nel 1984. E' stata un grande giornata per lui che era al culmine della sua carriera.
Ma un momento cruciale della carriera di Jackson è arrivato quando ha eseguito il moonwalk allo stadio di Wembley in Inghilterra.
Jackson in realtà ha imparato il passo da Jeffrey Daniel, che era nel gruppo Shalamar. Daniel lo aveva eseguito che nello show britannico "Top of the Pops", solo che lui lo aveva chiamato 'backslide'.
Jackson l'ha perfezionato e ri-battezzato 'moonwalk'.
Quando Michael si è esibito con il moonwalk, tutti sono semplicemente impazziti". “Non ho mai visto nessun altro artista che abbia ricevuto una risposta così dal pubblico"
Un altro grande momento di Jackson è stato quando ha incontrato Nelson Mandela. Ma, secondo Funk, è stato altrettanto un grande momento per il leader mondiale, che ha portato tutta la sua famiglia dal Sud Africa solo per incontrare Jackson.
Jackson e Mandela si sono incontrati in un attico a Beverly Hills insieme con l'attrice Elizabeth Taylor. Funk ricorda che alla fine della giornata il suo scatto con le tre icone è apparso in più di 200 giornali.
"Michael stava cercando di cambiare il mondo. Non ha registrato solo 'We are the World' o 'Man in the Mirror.' Ha registrato musica perché voleva avere un impatto sulle persone ".
Quando Michael è morto il 25 giugno del 2009, Funk ha detto che è stato difficile comprendere che se ne era andato. “Credo che il mondo intero è cambiato quando lo abbiamo perso. Era la fine di un'epoca".
Harrison Funk ha visto come Jackson si è evoluto da teen idol a superstar. Jackson si è fatto conoscere come un perfezionista con una personalità molto complessa.
Quale genio non è complesso?" "Io lo metterei lì con Da Vinci, Michelangelo, Beethoven e Picasso.
Funk era l'uomo con il compito di documentare la vita del leggendario cantante pop e racconta; ogni notte mi chiedeva: "Ho creato magia?"
"Non vedeva l'ora di vedere le immagini perché voleva vedere la magia."
Guardando gli album di fotografie, Funk ha indicato i momenti in cui Jackson si è esibito in concerti con grandi folle.
"Questa era la sua grande soddisfazione”, ha spiegato Funk. "Esibirsi per il pubblico. Il suo spettacolo era la perfezione assoluta."
Continua dicendo: ” Jackson ha sempre mantenuto un senso di meraviglia.”
“Sapeva del bambino che è dentro di noi e non ha mai voluto perderlo, faceva parte della magia. “
Jackson ha ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame nel 1984. E' stata un grande giornata per lui che era al culmine della sua carriera.
Ma un momento cruciale della carriera di Jackson è arrivato quando ha eseguito il moonwalk allo stadio di Wembley in Inghilterra.
Jackson in realtà ha imparato il passo da Jeffrey Daniel, che era nel gruppo Shalamar. Daniel lo aveva eseguito che nello show britannico "Top of the Pops", solo che lui lo aveva chiamato 'backslide'.
Jackson l'ha perfezionato e ri-battezzato 'moonwalk'.
Quando Michael si è esibito con il moonwalk, tutti sono semplicemente impazziti". “Non ho mai visto nessun altro artista che abbia ricevuto una risposta così dal pubblico"
Un altro grande momento di Jackson è stato quando ha incontrato Nelson Mandela. Ma, secondo Funk, è stato altrettanto un grande momento per il leader mondiale, che ha portato tutta la sua famiglia dal Sud Africa solo per incontrare Jackson.
Jackson e Mandela si sono incontrati in un attico a Beverly Hills insieme con l'attrice Elizabeth Taylor. Funk ricorda che alla fine della giornata il suo scatto con le tre icone è apparso in più di 200 giornali.
"Michael stava cercando di cambiare il mondo. Non ha registrato solo 'We are the World' o 'Man in the Mirror.' Ha registrato musica perché voleva avere un impatto sulle persone ".
Quando Michael è morto il 25 giugno del 2009, Funk ha detto che è stato difficile comprendere che se ne era andato. “Credo che il mondo intero è cambiato quando lo abbiamo perso. Era la fine di un'epoca".
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David Nordahl - Ritrattista personale di MJ condivide la visione del Re del Pop
di Edna Gundersen, USA TODAY
24-08-2009
Si, ceeeeerto, pensò. Ma si rese presto conto che la telefonata non era uno scherzo.
Nel visitare l’ufficio di Steven Spielberg, Jackson aveva ammirato uno dei quadri di Nordahl raffigurante delle truppe dell’esercito che invadevano il campo degli Apache, dove un giovane caporale faceva da scudo a due bambini indiani. Per questo motivo ora il cantante stava cercando di contattare il pittore. Per avere delle lezioni d'arte.
“Mi chiese se insegnassi disegno e pittura”, dice Nordahl, le cui opere sugli Apaches del XIX secolo sono ben valutate. “Gli risposi di no ma che ci avrei pensato. Ero molto impegnato”.
Quella conversazione di un’ora diede il via ad una grande amicizia e ad un rapporto di lavoro che portò Nordahl ad abbandonare la sua fama nel mondo dell’arte per una vocazione quasi claustrale come ritrattista personale di Jackson. Dal 1988 al 2005 Nordahl completò centinaia di quadri e circa una dozzina di commissioni epiche, 7 dei quali erano compresi nei 2000 oggetti di Jackson che sarebbero dovuti andare all’asta con la Julien’s Auction, che il cantante ha bloccato la scorsa primavera.
Varie tele inglobano le grandiosi fantasie di Jackson e la sua visione del mondo come una fiaba. In un enorme trittico viene incoronato e nominato cavaliere in vesti regali. Lungo un sentiero soleggiato in “Field of Dreams", fa da guida a bambini di tutte le nazionalità (con la sorella Janet, l'attivista contro l'AIDS Ryan White e l’attore Macaulay Culkin). Il suo primogenito sonnecchia su un trono d'oro di grandi dimensioni in "Prince, The Boy King".
Nordahl, 68enne, divenne non solo l’artista vivente preferito da Jackson (Michelangelo guidava la classifica di quelli storici), ma anche un fidato consigliere e confidente che disegnò le giostre di Neverland e partecipò alle uscite di famiglia.
Ha evitato i media per anni "perché volevano parlare sempre di cose negative, quando io non ho mai visto nulla di negativo in Michael” dice il pacato Nordahl. Parla ora nella speranza di illuminare un’immagine oscurata dalla morte di Jackson il 25 giugno.
“Ho sempre pensato fosse una persona normale”, dice, “E’ la persona più premurosa e rispettosa che io abbia mai incontrato. In 20 anni, non l’ho mai sentito alzare la voce”.
I primi tempi: creatività
Il rapporto fra il pittore e Jackson iniziò dopo che il cantante lo invitò ad una sua tappa del Bad Tour a Denver nel marzo del 1988.
“Non sapevo cosa aspettarmi”, dice Nordahl. “Era dolce. Visitammo gallerie, librerie ed una mostra privata di King Tut. Ci sedemmo, parlammo, ridemmo e disegnammo”.
Jackson dimostrò talento, ma aveva troppa poca esperienza per dedicarsi alle arti visive. Invece i due iniziarono a metter giù idee perché Nordahl le dipingesse. L’artista concepì un primo lavoro, “Playmates for a Lonely Child” (Compagni di gioco per un bambino solo), un olio su tela di Jackson in una scena silvestre da libro di fiabe. Poi Nordahl intraprese un'opera più audace, "Field of Dreams", uno studio a olio di 36 per 104 pollici per un lavoro incompiuto che avrebbe misurato 12 per 38 piedi.
Ha lavorato non stop: ritratti di grandi dimensioni, quadri mitici, disegni a carboncino da 10 piedi, una targa sul cancello di Neverland. Nordahl ha fatturato a Jackson prezzi in linea con quelli praticati prima con la sua galleria d'arte, fino a 150 mila dollari per pezzi di grandi dimensioni, e dice di essere stato sempre pagato.
I suoi compiti si estesero alla progettazione del parco di divertimenti dopo che Jackson iniziò a sviluppare il ranch a nord di Santa Barbara, in California, e Nordahl si destreggiò abilmente in diversi progetti, adattandosi allo stile di vita incantata di Jackson. A Neverland i due testatavano le giostre e curavano il serraglio esotico.
Andarono più volte a Disneyland e trascorsero del tempo dal miliardario Ron Burkle a La Jolla in California dove, a causa dell’insonnia di Jackson, Nordahl gli teneva spesso compagnia facendo battute e chiacchierando in riva al mare. (Fu anche vittima di uno dei noti scherzi di Jackson, trovando una volta la ventiquattrore imbottita di chewingum).
Scoprì anche il Jackson al di fuori del glamour, che alla fine degli anni ’80 spesso guidava una Chevy Blazer (e si nascondeva in un benna per non essere assalito alle stazioni di benzina) e viveva in un appartamento di due camere a Los Angeles.
“Mi aspettavo un attico con la servitù”, dice Nordahl. “C’era un pianoforte in cucina, una macchina del popcorn e un buon sistema audio. Riguardo al resto dell’arredamento non potevi ricavarne più di 50 dollari ad un mercato dell’usato. Prima dei bambini, Michael viveva in maniera molto semplice”.
Cosa vi accomunava?
“Sono cresciuto in una famiglia difficile, come lui”, dice Nordahl, che Jackson ringrazia nelle note degli album Dangerous del 1991 e History del 1995. “Non abbiamo potuto giocare crescendo e siamo entrambi fanatici del lavoro."
"C’era un legame”.
Anche Nordahl ha avuto una gioventù problematica
Nato a Albert Lea, Minnesota, Nordahl lasciò la sua casa a 12 anni e si è mantenuto fino alla scuola superore lavorando in aziende agricole, decorando auto e vendendo le sue opere.
"Non ricordo un momento in cui io non abbia disegnato" dice. "Ho avuto un padre che mi maltrattava ed era alcolizzato e il disegno è qualcosa che ti porta fuori del mondo reale. Sono sempre stato interessato a cowboy e indiani. Vendevo i disegni di Lone Ranger ai miei compagni di classe".
Iniziò a specializzarsi in Apaches dopo essersi trasferito a Steamboat Springs, Colorado, nel 1977 e le sue rappresentazioni dettagliate e meticolosamente studiate presto attirarono i collezionisti.
"Il suo lavoro aveva molta integrità, e lui era uno di quei rari artisti che era umile ma di grande talento", dice l'importante mercante d'arte Ray Dewey di Santa Fè, che a causa della forte domanda per i lavori di Nordahl ha tenuto addirittura delle lotterie per determinare gli acquirenti.
"La sua tecnica prevedeva un tempo di esecuzione lungo, perciò non era prolifico. Quando mi disse che aveva intenzione di lasciare e dipingere per Michael Jackson, avevo 200 persone in lista d'attesa per il suo lavoro. Era un decisione interessante da parte sua.
"Penso che ciò Jackson vedeva in David era un artista completo" dice Dewey. "Era un perfezionista. Coreografava tutto. Jackson può anche aver visto il suo impegno per la famiglia. David principalmente dipingeva cultura e stili di vita del popolo Apache, ma dipingeva un sacco di bambini, non solo guerrieri. E dipingeva animali bellissimi, soprattutto cavalli.
Quello che Nordahl vide in Jackson era un genio ferito ed incompreso che si sentiva spiritualmente obbligato ad aiutare i bambini.
Nonostante Jackson sia stato assolto dalle accuse del 2005, "il suo spirito si spezzò”, dice Nordahl. “Michael non avrebbe mai molestato un bambino. Si sentiva sempre così male per i bambini maltrattati o malati. Trascorreva così tanto tempo con i bambini gravemente malati. Se una madre lo chiamava per un bambino morente da qualche parte, lui saltava su un aereo.
"La gente parlava di Neverland come il suo parco di divertimenti privato. E' stato sempre concepito per i bambini. L’ultima volta che sono stato al ranch avevano messo uno schermo Sony Jumbotron di fronte ad un edificio per i bambini malati, in modo che se i bambini si svegliavano di notte potevano vedere i cartoni”.
Michael era un papà vero
Nordahl era stupito del fatto che Jackson sembrava suscitare più derisione che simpatia.
“La gente lo accusò di cercare di essere bianco, il che è ridicolo”, dice. “Quando lo incontrai la prima volta, la sua vitiligine (una malattia della pelle che causa la perdita della pigmentazione) aveva colpito il lato destro del suo viso fino al collo. Gran parte della mano destra era bianca. Macchie assolutamente bianche. Usava il trucco perché era costretto. Senza, era tutto chiazzato”.
Nordahl non ha mai visto Jackson assumere farmaci ma era ben consapevole dei dolori di cui soffriva dopo che i capelli della star avevano preso fuoco durante lo spot della Pepsi.
“Quando cercarono di curargli la parte ustionata, sotto lo scalpo aveva come un palloncino che si era gonfiato”, afferma Nordahl. “Me lo fece sentire. Era un enorme bozzo. Appena la pelle si è tesa, l'hanno tagliato e asportato e hanno ricucito lo scalpo. Era un dolore straziante”.
Jackson non sembrava proprio un tossicodipendente, dice Nordahl, dato che evitava sigarette, alcool, bibite e zuccheri.
“Era per lo più vegetariano”, dice. “Quando era in tour i cuochi gli facevano mangiare pesce e qualche volta pollo. Amava le alette di pollo. Beveva sempre acqua. Ho bevuto del vino con lui solo due volte, una volta con (la sua ex-moglie) Lisa Marie (Presley) ed un’altra a casa di Ron Burkle. Michael ne bevve solo un bicchiere".
La prova lampante della natura responsabile di Jackson emerse nell'educazione di Prince, Paris e Blanket.
“Michael era un vero papà, non un papà di Hollywood”, dichiara. “Si alzava di notte per dar loro il biberon. Li cambiava, faceva loro il bagno, tutto ciò che fa una mamma.
"Per tutto il tempo che ho trascorso con quei bambini, non li ho mai sentiti supplicare per qualcosa o fare i capricci. Non li ho mai sentiti piangere.
Erano così stabili.
"Jackson ha fatto di tutto per non viziarli", dice Nordahl, ricordando una modesta festa di compleanno tenuta a L.A. per gli otto anni di Prince.(la madre di Jackson, Katherine, e la sorella Rebbie erano venute, ma saltarono la festa a causa delle loro convinzioni di Testimoni di Geova, dice.)
“Ero curioso di vedere cosa avrebbe ricevuto Prince”, dice Nordahl. “Mi immaginavo si trattasse di qualcosa di molto stravagante, ma non ricevette niente che costasse più di 2 dollari. Gli regalarono il Play-Doh (plastilina), dei piccoli supereroi, cose che di solito riempiono le calze.
"Ai bambini non era permesso guardare la TV o dei DVD o giocare con i videogiochi a meno che non avessero guadagnato dei punti nei compiti. Niente veniva loro regalato. Michael diceva, 'Voglio che crescano nel modo più normale possibile'. Quei bambini erano così rispettosi e cortesi, davvero dolci”.
Visita a sorpresa a Santa Fe
Nordahl era legato a tutti e tre. Di solito l'artista trascorreva del tempo con i bambini Jackson nella West Coast. Ma nel weekend del Memorial Day del 2004 la star e i suoi figli fecero una sorpresa a Nordahl arrivando a Santa Fe con il suo bus privato (con una TV al plasma da 60 pollici). Jackson suggerì di andare a vedere un film.
“Pensavo che saremmo andati in una sala di proiezione privata" dice Nordahl "L’autista ci portò al DeVargas Mall. Michael era amico del regista del film “The Day After Tomorrow” (Roland Emmerich) e quella era la settimana della prima. Il centro era affollatissimo e non c’era nemmeno un posto per parcheggiare. Presi i bambini, comprai i biglietti e il pop-corn ed entrammo. Michael arrivò appena spensero le luci.
"Le luci si riaccesero, e nessuno si accorse di lui. Indossava un cappellino da baseball e uno di quei pigiami di seta cinese. I bambini erano senza maschera. Qualsiasi giornalaccio avrebbe pagato 100 mila dollari per una foto simile”.
Il futuro poco chiaro dei dipinti
Vide Jackson per l’ultima volta nel 2005, quando il cantante si trasferì in Bahrein giurando di non tornare mai più a vivere sul suolo statunitense. Mentre Jackson era via Nordahl riprese a dipingere Apaches e pensò che sarebbe stato convocato una volta che Jackson avesse trovato una nuova casa e una vetrina per i suoi tesori.
Il destino dei dipinti di Nordahl di proprietà di Jackson è in un limbo, per quanto possano essere parte di una mostra itinerante di cimeli del cantante proposta dagli amministratori del patrimonio. "Mi piacerebbe vederli in un museo di Michael Jackson" dice Nordahl. "Questo è stato sempre l'obiettivo di Michael. Lui era molto schivo, ma capiva di essere un'icona della musica".
Nordahl, rappresentato dalla Settlers West Gallerie a Tucson e dalla Sherwoods Spirit of America a Santa Fe, è tornato alla pittura di Apaches e di altri soggetti .
Se la sua lunga pausa dagli occhi del pubblico abbia danneggiato la sua autorità o reputazione "è difficile da valutare", dice Dewey. "Io non so se abbia favorito la sua carriera. Un artista che fa delle commissioni per un solo mecenate, spesso è isolato a meno che il mecenate pubblichi o esponga il lavoro. David è sempre stato indipendente, e non ha mai cercato pubblicità".
E quanti clienti sono come il Re del Pop?
"Abbiamo avuto modo di essere così buoni amici che ho dimenticato con chi avevo a che fare" dice Nordahl. "Poi faceva questi passi di danza, veloce come un fulmine, e realizzavo: E' il miglior entertainer al mondo".
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ORIGINAL
giovedì 10 novembre 2016
Gloria Haydock e la rara telefonata ricevuta da Michael Jackson
Per i suoi ammiratori e sostenitori (e, in alcuni casi, i media)..
L'8 novembre 2005 Gloria Haydock (Presidente della ormai chiuso fanclub, MJNI) ha ricevuto una rara telefonata da Michael Jackson, e questo è quello che lei dice sul suo sito riguardo a questo:
"[...] Ho ricevuto una telefonata, quel giorno, apparentemente di punto in bianco, da Michael. [...] Da una selezione di messaggi che ho visto sulla bacheca di MJNI.COM, alcuni fan non capiscono perchè Michael mi ha telefonato. [...]. Mentre il processo si avvicinava, abbiamo deciso di lanciare una campagna che permetteva ai fan di tutto il mondo di mostrare il loro sostegno per Michael. Così, il 13 novembre del 2004, il team di MJNI ha lanciato MJNI.COM Support Michael .
Il nostro obiettivo era quello di raggiungere almeno 10.000 impegni entro la fine del processo, un obiettivo che , insieme con il supporto di decine di fan club di molti paesi in tutto il mondo si sarebbe ottenuto facilmente. Già nel 2002, quando Michael aveva bisogno di una piattaforma per poter parlare con i fan, ha accettato il nostro invito a visitare il Regno Unito e abbiamo organizzato il nostro Thriller Killer party e una marcia per Londra, con un conseguente forte dimostrazione di sostegno di 2000 fan!
Chi può dimenticare il discorso di quindici minuti di Michael a Killer Thriller? Fu monumentale! Durante la sua recente visita a Londra, Michael ha ricevuto una mia lettera che spiega la nostra campagna durante il processo, ed è leggendo questa il motivo per cui mi ha chiamata per esprimere il suo ringraziamento e la gratitudine a noi, ai fan, con le sue parole, per il nostro "sostegno, amore e lealtà." [...]. [Un giorno] squillò il telefono
..."Tieni duro perchè è il signor Jackson ..." la voce al telefono ha annunciato. Prima che potessi raccogliere i miei pensieri, ci fu una voce maschile sulla linea, e mi sono sentita di dire: "Michael?".
"Piacere di sentirti.." Michael replicava con un tono calmo e amichevole che mi ha fatto sentire subito a mio agio e rilassata.
Michael si è dimostrato molto riconoscente e gentile [...] iniziando a esprimermi gratitudine e apprezzamento per tutti i suoi supporters. Lo ha enfatizzato dicendomi: "Per favore, estendi il mio apprezzamento per la lealtà di tutti e per il supporto dimostrato, perchè l'ho veramente apprezzato, ho apprezzato ogni cosa, davvero."
Mentre Michael parlava, mi sono subito stupita dalla sua sincerità. [...] Fortunatamente Michael è stato molto socievole iniziando sempre lui la conversazione cosa che mi reso più facile comunicare con lui. La mia prima risposta fu quella di ringraziarlo sinceramente per la chiamata ed esprimere quanto ero onorata che lui aveva aveva trovato il tempo di riconoscere il nostro lavoro , soprattutto perché ero consapevole delle grandi esigenze sui suoi tempi. Michael è stato molto gentile e ha ricambiato il mio sentimento.
Durante la telefonata Michael è stato molto ripetitivo nel sottolineare il proprio amore e il proprio apprezzamento ai suoi fans per ogni cosa che loro hanno fatto per lui durante tutti questi anni, il loro incondizionato amore e supporto. E così ho potuto capire quanto sia per Michael importante che i fans sappiano del suo amore e interessamento verso i fan stessi. Sembrava volesse ribadire di essere stato a conoscenza di ogni sforzo e supporto a suo sostegno. Ha sottolineato che voleva che il messaggio di ringraziamento arrivasse a tutti i fans per far capire loro i suoi sentimenti.
Più avanti nella conversazione Michael mi ha chiesto specificatamente di ringraziare i fans che sono andati recentemente a Londra per vederlo. Mi ha spiegato quanto voleva incontrare i fan ma che le restrizioni imposte dalla polizia hanno reso difficile la cosa.
Ha anche menzionato in maniera speciale i fans che hanno viaggiato e lo hanno supportato a Santa Maria [durante il suo processo del 2005] ribadendo quanto fosse stata apprezzata la cosa e come gli avesse dato coraggio.
Durante la conversazione, Michael ha continuamente fatto riferimento ad una cosa che ho ben presente come fan e come leader di fan club da oltre 20 anni: apprezza il supporto ed ogni sostegno da tutti i suoi fans, da quelli che hanno poche possibilità di vederlo quando lui è in qualche città, a quelli che non possono permettersi i biglietti per i concerti o viaggiare quando gira il mondo in tournee fino a quelli che non avendo internet non possono partecipare ed interagire con i forum.
Ma loro supportano Michael nel loro cuore, seguendo i documentari, iscrivendosi ai fan clubs e comprando i suoi dischi e merchandising quando disponibili. Michael dice a questi fans grazie allo stesso modo di come ringrazia quelli che, con sacrifici non solo economici, hanno viaggiato e si sono accampati a Santa Maria per il processo per farlo sentire meno solo.
Poi Michael è diventato più eccitato parlandomi una nuova canzone che ha scritto e del quale vuole che i fans vengano a conoscenza dicendomi "Non vedo l'ora di registrarla. L'ho scritto durante il processo, puoi farglielo sapere [ai fan ndr.]..." La canzone che Michael ha scritto durante il processo pe ri fan si intitola "You Are So Beautiful". Gli ho chiesto di chiarirmi se questa canzone sarebbe stata nel suo prossimo album e se questa fosse differente dalla canzone che tutti stiamo aspettando a breve per la raccolta fondi ... Lui mi ha risposto "Sì" ad entrambe le domande.
Poi mi è parso più giocherellone ed eccitato parlandomi del magazine KING . Mi ha detto quanto amasse KING e mi ha menzionato un paio di articoli, suoi preferiti (uno in particolare riguardo a Neveland).
[...] Avendo già parlato di nuova musica, ho chiesto a Michael se sapesse quando il nuovo album sarebbe uscito; lui è rimasto sul vago... Mi ha detto: "Scrivo in continuazione", mi ha poi detto che non ci vorrà molto e che era in studio.
Ho poi chiesto se si sarebbe esibito ancora in concerto dicendogli che a noi fans sarebbe piaciuto molto rivederlo cantare live. E ancora mi ha risposto che non ne è sicuro riguardo ciò e che probabilmente farà film. Ho detto a Michael che una delle ragioni per cui lui ha così tanti fans leali è proprio perchè è ha un talento eccezionale e che sarebbe stato fantastico risentirlo cantare live. Ricordandomi quando divenni io fan durante il Bad Tour e la gioia nel vederlo esibirsi, ho osato di più, forse troppo, suggerendogli che magari sarebbero bastate poche date in posti più intimi invece che un intero world tour.
Michael ha accettato i miei suggerimenti e i miei commenti con gentilezza ed umiltà, una qualità che parlando del Re del Pop non viene mai enfatizzata abbastanza, ma non credo si renda conto di quanto noi disperatamente vogliamo vederlo nuovamente onstage. Potrei fantasticare tutto il giorno su Michael che canta Speechless in un evento speciale su inviti per noi suoi fan, ma... torniamo alla realtà...
Michael ancora una volta portava la converasione verso il suo amore per i fans dicendo: "Amo loro e tutto quello che fanno, ogni cosa. Vedo ogni cosa che fanno, non mi perdo niente. Noto e sento ogni cosa, dalle loro lettere e posters ai gesti e i regali..."
A questo punto si avvertiva un senso di inquietudine nella voce di Michael, mi rendevo conto del tipo di frustrazione possa provare Michael per la sua impossibilità di poter raggiungere le migliaia di fans sparsi per il mondo, far capire loro quanto li ami e tenga a loro; vorrebbe mostrare loro di più, la sua gratitudine e apprezzamento per i molti anni di leale supporto.
... E con questo la conversazione era alla fine. Con sincerità nella sua voce, Michael mi ha lasciato ripetendo "Dio vi benedica" diverse volte e scusandosi. Ecco che la conversazione che rimarrà per sempre nella mia mente era giunta al termine. [...]
Gloria Haydock
ORIGINAL TEXT - CREDITS TRADUZIONE
L'8 novembre 2005 Gloria Haydock (Presidente della ormai chiuso fanclub, MJNI) ha ricevuto una rara telefonata da Michael Jackson, e questo è quello che lei dice sul suo sito riguardo a questo:
"[...] Ho ricevuto una telefonata, quel giorno, apparentemente di punto in bianco, da Michael. [...] Da una selezione di messaggi che ho visto sulla bacheca di MJNI.COM, alcuni fan non capiscono perchè Michael mi ha telefonato. [...]. Mentre il processo si avvicinava, abbiamo deciso di lanciare una campagna che permetteva ai fan di tutto il mondo di mostrare il loro sostegno per Michael. Così, il 13 novembre del 2004, il team di MJNI ha lanciato MJNI.COM Support Michael .
Il nostro obiettivo era quello di raggiungere almeno 10.000 impegni entro la fine del processo, un obiettivo che , insieme con il supporto di decine di fan club di molti paesi in tutto il mondo si sarebbe ottenuto facilmente. Già nel 2002, quando Michael aveva bisogno di una piattaforma per poter parlare con i fan, ha accettato il nostro invito a visitare il Regno Unito e abbiamo organizzato il nostro Thriller Killer party e una marcia per Londra, con un conseguente forte dimostrazione di sostegno di 2000 fan!
Chi può dimenticare il discorso di quindici minuti di Michael a Killer Thriller? Fu monumentale! Durante la sua recente visita a Londra, Michael ha ricevuto una mia lettera che spiega la nostra campagna durante il processo, ed è leggendo questa il motivo per cui mi ha chiamata per esprimere il suo ringraziamento e la gratitudine a noi, ai fan, con le sue parole, per il nostro "sostegno, amore e lealtà." [...]. [Un giorno] squillò il telefono
..."Tieni duro perchè è il signor Jackson ..." la voce al telefono ha annunciato. Prima che potessi raccogliere i miei pensieri, ci fu una voce maschile sulla linea, e mi sono sentita di dire: "Michael?".
"Piacere di sentirti.." Michael replicava con un tono calmo e amichevole che mi ha fatto sentire subito a mio agio e rilassata.
Michael si è dimostrato molto riconoscente e gentile [...] iniziando a esprimermi gratitudine e apprezzamento per tutti i suoi supporters. Lo ha enfatizzato dicendomi: "Per favore, estendi il mio apprezzamento per la lealtà di tutti e per il supporto dimostrato, perchè l'ho veramente apprezzato, ho apprezzato ogni cosa, davvero."
Mentre Michael parlava, mi sono subito stupita dalla sua sincerità. [...] Fortunatamente Michael è stato molto socievole iniziando sempre lui la conversazione cosa che mi reso più facile comunicare con lui. La mia prima risposta fu quella di ringraziarlo sinceramente per la chiamata ed esprimere quanto ero onorata che lui aveva aveva trovato il tempo di riconoscere il nostro lavoro , soprattutto perché ero consapevole delle grandi esigenze sui suoi tempi. Michael è stato molto gentile e ha ricambiato il mio sentimento.
Durante la telefonata Michael è stato molto ripetitivo nel sottolineare il proprio amore e il proprio apprezzamento ai suoi fans per ogni cosa che loro hanno fatto per lui durante tutti questi anni, il loro incondizionato amore e supporto. E così ho potuto capire quanto sia per Michael importante che i fans sappiano del suo amore e interessamento verso i fan stessi. Sembrava volesse ribadire di essere stato a conoscenza di ogni sforzo e supporto a suo sostegno. Ha sottolineato che voleva che il messaggio di ringraziamento arrivasse a tutti i fans per far capire loro i suoi sentimenti.
Più avanti nella conversazione Michael mi ha chiesto specificatamente di ringraziare i fans che sono andati recentemente a Londra per vederlo. Mi ha spiegato quanto voleva incontrare i fan ma che le restrizioni imposte dalla polizia hanno reso difficile la cosa.
Ha anche menzionato in maniera speciale i fans che hanno viaggiato e lo hanno supportato a Santa Maria [durante il suo processo del 2005] ribadendo quanto fosse stata apprezzata la cosa e come gli avesse dato coraggio.
Durante la conversazione, Michael ha continuamente fatto riferimento ad una cosa che ho ben presente come fan e come leader di fan club da oltre 20 anni: apprezza il supporto ed ogni sostegno da tutti i suoi fans, da quelli che hanno poche possibilità di vederlo quando lui è in qualche città, a quelli che non possono permettersi i biglietti per i concerti o viaggiare quando gira il mondo in tournee fino a quelli che non avendo internet non possono partecipare ed interagire con i forum.
Ma loro supportano Michael nel loro cuore, seguendo i documentari, iscrivendosi ai fan clubs e comprando i suoi dischi e merchandising quando disponibili. Michael dice a questi fans grazie allo stesso modo di come ringrazia quelli che, con sacrifici non solo economici, hanno viaggiato e si sono accampati a Santa Maria per il processo per farlo sentire meno solo.
Poi Michael è diventato più eccitato parlandomi una nuova canzone che ha scritto e del quale vuole che i fans vengano a conoscenza dicendomi "Non vedo l'ora di registrarla. L'ho scritto durante il processo, puoi farglielo sapere [ai fan ndr.]..." La canzone che Michael ha scritto durante il processo pe ri fan si intitola "You Are So Beautiful". Gli ho chiesto di chiarirmi se questa canzone sarebbe stata nel suo prossimo album e se questa fosse differente dalla canzone che tutti stiamo aspettando a breve per la raccolta fondi ... Lui mi ha risposto "Sì" ad entrambe le domande.
Poi mi è parso più giocherellone ed eccitato parlandomi del magazine KING . Mi ha detto quanto amasse KING e mi ha menzionato un paio di articoli, suoi preferiti (uno in particolare riguardo a Neveland).
[...] Avendo già parlato di nuova musica, ho chiesto a Michael se sapesse quando il nuovo album sarebbe uscito; lui è rimasto sul vago... Mi ha detto: "Scrivo in continuazione", mi ha poi detto che non ci vorrà molto e che era in studio.
Ho poi chiesto se si sarebbe esibito ancora in concerto dicendogli che a noi fans sarebbe piaciuto molto rivederlo cantare live. E ancora mi ha risposto che non ne è sicuro riguardo ciò e che probabilmente farà film. Ho detto a Michael che una delle ragioni per cui lui ha così tanti fans leali è proprio perchè è ha un talento eccezionale e che sarebbe stato fantastico risentirlo cantare live. Ricordandomi quando divenni io fan durante il Bad Tour e la gioia nel vederlo esibirsi, ho osato di più, forse troppo, suggerendogli che magari sarebbero bastate poche date in posti più intimi invece che un intero world tour.
Michael ha accettato i miei suggerimenti e i miei commenti con gentilezza ed umiltà, una qualità che parlando del Re del Pop non viene mai enfatizzata abbastanza, ma non credo si renda conto di quanto noi disperatamente vogliamo vederlo nuovamente onstage. Potrei fantasticare tutto il giorno su Michael che canta Speechless in un evento speciale su inviti per noi suoi fan, ma... torniamo alla realtà...
Michael ancora una volta portava la converasione verso il suo amore per i fans dicendo: "Amo loro e tutto quello che fanno, ogni cosa. Vedo ogni cosa che fanno, non mi perdo niente. Noto e sento ogni cosa, dalle loro lettere e posters ai gesti e i regali..."
A questo punto si avvertiva un senso di inquietudine nella voce di Michael, mi rendevo conto del tipo di frustrazione possa provare Michael per la sua impossibilità di poter raggiungere le migliaia di fans sparsi per il mondo, far capire loro quanto li ami e tenga a loro; vorrebbe mostrare loro di più, la sua gratitudine e apprezzamento per i molti anni di leale supporto.
... E con questo la conversazione era alla fine. Con sincerità nella sua voce, Michael mi ha lasciato ripetendo "Dio vi benedica" diverse volte e scusandosi. Ecco che la conversazione che rimarrà per sempre nella mia mente era giunta al termine. [...]
Gloria Haydock
ORIGINAL TEXT - CREDITS TRADUZIONE
sabato 12 dicembre 2015
Michael era un artista incredibile - Rob Hoffman,compositore, produttore e ingegnere del suono
Foto scattata allo Studio "Larabee" nel 1995 - Album "HIStory"
In seconda fila in piedi a sinistra: CraigJohnson (programmatore computer, assistente direttore tecnico), Andrew Scheps (batteria, programmatore di sintetizzatore, tastiere ed effetti speciali), Rob Hoffman (chitarra, sintetizzatore, tecnico del suono), Brad Sundberg (tecnico del suono), Matt Forger (tecnico del suono, direttore tecnico).
In prima fila seduti a sinistra: Bruce Swedien (tecnico del suono, mixer, co-produttore, compositore, arrangiatore, effetti speciali), Michael Jackson(compositore, produttore esecutivo,batteria e percussioni,chitarra,tastiera e sintetizzatore, arrangiamenti musicali, fiati,sintetizzatore,archi,vocali,voce solista e cori),Eddie Delena (tecnico del suono).
Rob Hoffman è nato nel marzo del 1970 ed è cresciuto nella campagna del New Jersey. Si è laureato presso lo Skidmore College con una laurea in Economia e in Musica.
E' compositore, produttore e ingegnere del suono. Suona la chitarra, pianoforte, il basso, la batteria e ha studiato sitar (strumento musicale a corde dell'India) e table (tamburo indiano).
Rob ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica suonando il rock roll con la chitarra al liceo. Il suo desiderio era però di entrare nel business della musica. Così negli anni del college si unì a un gruppo di musicisti ingegneri e produttori.
Dopo la laurea accettò un lavoro alla "Hit Factory" di New York, dove ha fatto carriera fino a diventare assistente. Dopo pochi mesi di permanenza arrivò un ingegnere di nome Bruce Swedien che insieme a tutto lo staff aveva spostato la produzione dell'album "HIStory" di Michael Jackson da Los Angeles a New York…….
Ho avuto la fortuna di lavorare con MJ all'inizio della mia carriera. Era un artista incredibile. Talentuoso, al di là dai vostri sogni più proibiti. Veramente generoso e un gran lavoratore.
In realtà ero passato da assistente del personale della "Hit Factory" di New York a lavorare da ingegnere freelance sotto la direzione di Bruce Swedien e Michael Jackson. Avrebbero dovuto iniziare a lavorare a Los Angeles, quando nei pressi di Northridge accadde un evento sismico, così si trasferirono a New York. Nello studio, della "Hit Factory", Bruce aveva a disposizione due sale: una sala era utilizzata da Bruce per il mix, la seconda sala era invece riservata alla composizione. Ho iniziato assistendo il partner di composizione di Bruce, Rene Moore.
Seguivo le tracce di Rene e Bruce arrivava e mi diceva in che cosa avevo sbagliato, si sedeva per qualche ora e m'indirizzava verso la giusta strada.
Dopo circa due mesi arrivò MJ insieme a Brad Buxer, Andrew Scheps e Eddie Delena e l'intera attrezzatura del tour è stata spostata lì. Ho continuato ad assisterli finché tutto lo staff non si è trasferito a Los Angeles e hanno deciso di portarmi con loro. Assistevo Bruce durante il giorno e davo una mano in qualsiasi altra cosa di notte - assistenza, progettazione, programmazione e suonavo la chitarra su una canzone.
Avevamo due sale allo studio "Record One" e due al "Larrabee", dove ho incontrato John. A un certo punto a New York avevamo occupato quasi tutte le sale della "Hit Factory". La squadra era grande e ho imparato molto da tutti loro.
Appresi le tecniche da Bruce Swedien, John, e Eddie ed ho avuto l'opportunità di sedere con produttori come Michael Jackson, Jimmy Jam e Terry Lewis, Babyface, David Foster, Teddy Riley e Dallas Austin.
In realtà, mi fu chiesto di lasciare il progetto nella fase iniziale, perché le persone coinvolte erano numerose e MJ non mi conosceva personalmente. Fortunatamente sono stato riassunto circa dieci giorni più tardi. Alla festa di chiusura della produzione, MJ si è scusato profusamente e mi ha espresso la sua gratitudine. In verità, era l'uomo più sincero che si potrebbe incontrare.
Alcuni ricordi casuali
Una mattina MJ arrivò in studio con una nuova canzone che aveva composto durante la notte. Abbiamo chiamato un chitarrista e Michael gli ha cantato ogni nota di ogni accordo. "Ecco la prima nota del primo accordo, la seconda nota, la terza nota. Ecco la prima nota del secondo accordo, la seconda nota, la terza nota", ecc, ecc. Quindi siamo stati testimoni della più sincera e profonda prestazione vocale, cantata dal vivo con un microfono SM57, dalla sala di controllo.
Ci cantava l'intero arrangiamento degli archi, ogni parte. Steve Porcaro, una volta mi ha raccontato che ha visto MJ farlo con la sezione degli archi. Lui aveva tutto nella sua testa, l'armonia, le parole e ogni altra cosa. Cantava davvero tutto l'arrangiamento in un registratore di musicassette, completo di pause e passaggi musicali.
Ricordo che a un certo momento Michael era arrabbiato con uno dei produttori del progetto, perché trattava tutti in modo terribile. Piuttosto di fare scenate o licenziarlo, Michael l'ha chiamato nel suo ufficio e uno dei ragazzi della sicurezza gli ha gettato una torta in faccia. Non furono necessari ulteriori interventi...
Durante la registrazione di "Smile" per l'album "HIStory", Bruce aveva pensato che sarebbe stato sublime se Michael avesse cantato dal vivo insieme all'orchestra. Ovviamente, non l'abbiamo riferito ai musicisti. Abbiamo istituito una cabina separata vicina a loro. L'orchestra provò un po' senza la parte vocale, poi durante la prima presa Michael ha cantato, e alla fine tutta l'orchestra si alzò in piedi con una standing ovation .
Il suo "beatboxing" era impareggiabile e il suo tempo era stato formidabile.
Il suo senso di armonia incredibile. Mai una nota sbagliata, o stonata, anche il suo respiro era la perfezione ritmica.
Una volta, durante una pausa, stavamo guardando alla televisione un programma d'informazione sul caso OJ Simpson, e il giornalista ha riferito una notizia di una visita di Michael in Europa in compagnia di un bambino. Ero seduto accanto a lui mentre il notiziario trasmetteva questa schifezza. Mi ha guardato dicendomi: "Questo è il genere di cose con cui ho a che fare".
Ho lavorato con lui per quasi tre anni, e non una sola volta ho messo in dubbio la sua morale e non ho mai creduto a una delle accuse. A quel tempo non ero nemmeno un fan. L'ho visto interagire con i suoi nipoti, con i bambini di altre persone e a un certo momento con i figli della mia fidanzata. Ho avuto l'occasione di trascorrere una giornata a Neverland con loro. Era un essere umano del tutto incredibile, sempre alla ricerca di un modo per rendere migliore la vita di tutti i bambini. Ogni fine settimana Neverland era a disposizione di un gruppo di bambini diversi - bambini malati di AIDS, con il cancro, ecc - e molte volte Michael non era nemmeno presente .
Semplicemente viveva l'infanzia che non ha mai avuto. Per molti aspetti non è mai cresciuto.
Stavo assistendo Jimmy Jam e Terry Lewis, mentre registravano i cori per "Scream" con Michael e Janet. Loro due che cantavano insieme erano stupefacenti. Serratissimi, senza una sola nota sbagliata. Una parte dopo l'altra. Tra una pausa e l'altra continuavano a cantare vecchie canzoni, come quando erano bambini. Di nuovo eseguite in perfetta armonia. MJ si rifiutò di cantare la parte "stop f*ckin' with me" (smettere di s*****e con me) perché non voleva pronunciare parolacce.
Dovevo gestire i nastri per la registrazione dei cori in "Stranger in Moscow". Ero spaventato a morte. Michael aggiungeva e toglieva le sillabe, riordinando le note e il ritmo man mano che le venivano in mente. Niente "Pro Tools" a quel tempo (strumento software per l'elaborazione e la produzione digitale di musica, ndt), solo nastri da 2" e le mie energie.
Ricordo che in un'occasione, ho cancellato accidentalmente un'intera sezione live dalla tastiera che Michael aveva registrato una notte. Quando arrivò il mattino seguente, l'ha registrata di nuovo e non pronunciò una parola sull'accaduto.
Ero presente nel periodo in cui era sposato con Lisa Marie. Si comportavano come due adolescenti innamorati. Si tenevano sempre per mano e lei stava con lui in studio per molto tempo. Non ho mai dubitato che il loro, fosse vero amore.
Durante l'estate del '94, abbiamo registrato una canzone di Natale che richiedeva un coro di bambini. Michael ha insistito che l'intero studio fosse decorato con addobbi natalizi, luci, l'albero, neve artificiale. E ha comprato dei regali per tutti.
L'ultimo fine settimana di registrazione di "HIStory", Michael venne da me e Eddie Delena e ci disse: "Mi dispiace, ma non credo che nessuno di noi andrà a dormire questo weekend. C'è molto da fare, e dobbiamo andare da Bernie Grundman lunedì mattina" (celebre per il suo lavoro di masterizzatore e per il suo studio, Grundman Mastering che ha aperto nel 1983 a Hollywood ndt). Michael rimase in studio per tutto il tempo, cantando e mixando. Trascorsi alcuni momenti tranquilli con lui in quel periodo. Una notte mentre si stava preparando e riscaldando per cantare l'ultima parte vocale del disco - gli acuti liberatori alla fine di "Earth Song", abbiamo parlato di John Lennon. Gli ho raccontato la storia di John quando cantò "Twist and Shout" pur essendo malato, e anche se la maggior parte della gente credeva che gridasse per creare l'effetto, in realtà era la sua voce che stava cedendo. L'aneddoto gli piacque, e poi entrò in studio a cantare, lasciando l'anima nella sua interpretazione...
A tarda notte, durante l'esecuzione del mix, tutti lasciarono la sala dello studio in modo che MJ potesse ascoltare l'intera registrazione a tutto volume. Questa era una prassi comune durante il mix, ed io rimasi nella sala con i tappi e le mani sulle orecchie, nel caso in cui avesse avuto bisogno di qualcosa. In quella notte particolare, tutte le luci erano spente e abbiamo notato una luce blu lampeggiante che illuminava la sala durante la riproduzione. Dopo pochi secondi abbiamo potuto vedere che uno degli altoparlanti (custom quad augspuergers) stava sparando delle "fiamme" blu. A MJ piacque l'effetto e cominciò ad aumentare il livello del segnale audio degli equalizzatori...
MJ gradiva l'acqua calda mentre cantava. Voglio dire, davvero calda!!!!! Fino al punto che avrei fuso i cucchiaini di plastica per verificarlo.
Bruce ed io stavamo parlando di come andavamo a piedi allo studio tutti i giorni a New York e quali percorsi facevamo. Michael ci guardò e disse che eravamo molto fortunati a poterlo fare. Non riusciva nemmeno a camminare per strada senza essere avvicinato da una folla di persone. E' stato un momento triste per tutti noi.
La squadra dello studio aveva ricevuto alcuni biglietti gratuiti per lo spettacolo di Janet, così una notte tutta la squadra non ha lavorato. A circa metà dello spettacolo abbiamo notato un uomo barbuto e con indosso una veste, che ballava in un corridoio vicino. Voglio proprio dire che ballava... Era MJ sotto mentite spoglie. Un po' come il costume che Chevy Chase indossa in "Fletch" mentre va sui pattini a rotelle. ( "Un colpo da prima pagina", film del 1985, ndt).
Michael possedeva una delle prime playstation della Sony nel suo salotto... ci siamo intrufolati a tarda notte per giocare con i video-giochi che non erano stati ancora pubblicati.
C'era un paio di persone dello studio che non avevano visto "Jurassic Park", quando era in programmazione nelle sale cinematografiche, allora MJ ha organizzato una proiezione privata per noi alla Sony.
Era un grande fan di "The Downward Spiral" dei Nine Inch Nails ...
Sono stato abbastanza fortunato, nel corso dei tre anni con cui ho lavorato con Michael, ho avuto accesso ai master multitraccia per la preparazione del tour, dei video e per l'archivio. Avere la possibilità di smontare queste tracce è stata una lezione enorme di produzione e composizione. Ho avuto la possibilità di guardare nella mente di questi geni.
Di tutti i dischi su cui ho lavorato, la MJJ era l'unica azienda premiata con dischi di platino.
Qualche volta stavamo semplicemente tutti seduti in studio ad ascoltare il suo catalogo con Michael, in cerca d'ispirazione. Amava tutto il processo e il lavoro.
FONTE
lunedì 7 dicembre 2015
(9° Parte) MJ: Aneddoti-Fatti Divertenti-Curiosità...
Michael non sa parcheggiare!
Il cantante Mickey Free, che una volta era con il gruppo Shalamar, fu invitato da Diana Ross a cena per incontrare Michael Jackson . " Così ho cenato con Michael, Diana e Gene [ Simmons , il fidanzato di Diana allora]. Ero agitatissomo perché ho sempre voluto incontrare Michael, e lui era così gradevole. Poi è arrivato il momento per me di andare a casa . L'auto di Diana mi aveva portato lì, e lei disse, 'Okay, dico all'autista di venire a prenderti . ' Michael molto dolcemente disse , ' Oh, non c'è problema, l'ho riaccompagno io a casa . '
"Diana e Gene erano stupiti . " Sei sicuro di volerlo fare Michael ?" chiese Diana, preoccupata . "Voglio dire, sei sicuro di potercela fare? Riportarlo a casa e tutto il resto? "
"Sì, posso farlo, " Michael disse fiducioso.
Mickey salì nella Rolls Royce Silver Shadow di Michael e partirono nella notte .
Quindici minuti più tardi, arrivarono a casa di Mickey, ma Michael continuò a guidare girando intorno all'edificio. Infine confessò: "Sai cosa ? Posso guidare questa cosa, ma non so come parcheggiarla. Puoi farlo per me ? "
" Diamine , sì che posso” risposi .
" Ho girato intorno al palazzo una decina di volte cercando di trovare un parcheggio così la gente poteva vedermi guidare, con Michael Jackson accanto, questa macchina favolosa , " ha ricordato Mickey. "Michael è stato molto gentile. Andammo a casa mia, guardò delle foto. Rimase circa quindici minuti e poi l'ho riaccompagnai alla sua auto. Lui ripartì. Non andò a sbattere contro qualcuno o qualcosa !.... "
via UK Loves MJ
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Le T-shirt strappate
Un altro dei paradossi di Michael: una t-shirt bianca sempre strappata in mezzo alla scollatura.
Era un messaggio di sfida sotto una giacca che invia un messaggio di controllo [giacche militari]. Dare un sforbiciata alla sua t-shirt aggiungeva quel tocco casuale che Michael cercava sempre. Era un piccolo dettaglio che ha svolto un ruolo importante nello stravagante atto di magia. Voleva che il messaggio fosse: "Questo è il mio lato comune."
Le dimensioni dello strappo dipendeva dall'umore di Michael in quel preciso giorno. Lui stesso afferrava le forbici e tagliava. Alcuni giorni era un piccolo taglio ed altri strappava quasi tutta la maglietta.
"Le ragazze vogliono vedere un po 'di torta", diceva.
'Torta' era il soprannome per il suo petto. A volte si lasciava prendere la mano e diceva, "Ho bisogno di un'altra maglietta, questa è troppo rovinata”. ( strappata )
Michael Bush da Dressing MICHAEL JACKSON - Foros Michael Jackson's HideOut
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Oltre all'incidente durante lo spot della Pepsi, Michael è stato in ospedale moltissime volte. E' stato ricoverato due volte per un collasso negli anni '90; rimase ferito in studio quando una cabina di registrazione, temporaneamente costruita per lui ,crollò e lo colpì alla testa; tante le volte che ha avuto ingessature a piedi e braccia; uno dei ragni più velenosi al mondo l'ha morso alla gamba (un miracolo l'ha salvato); quando aveva 22-21 anni e stava lavorando ad alcuni brani in sala d'incisione ha creduto d'avere una specie d'attacco cardiaco e fu portato d'urgenza in ospedale, ma fortunatamente si trattava solo di una piccola cavità nella cassa toracica che alcune volte gli premeva sui polmoni e gli procurava molto dolore..
Inoltre, anche a causa delle sue abitudini alimentari Michael è finito spesso in ospedale....all'epoca del Dangerous Tour, ad esempio, era ancora un severissimo vegetariano, a causa del troppo stress e lavoro, non solo si cibava di sole verdure ma molte volte rimaneva a digiuno... e la conseguenza di tutto ciò fu un urgente ricovero in ospedale e il medico poi gli raccomandò di aggiungere alla sua dieta quantità limitate di pesce e carne...
mjirda.altervista.org/Curiosita'
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Michael adora Star Wars. Al nostro primo incontro, sono andato a New York, dove stava registrando 'Invincible', il suo album di 30 milioni di dollari..
Mi sono registrato al Waldorf Astoria, dove Michael soggiornava da una settimana. Le sua guardia del corpo gli telefonò per dirgli che stavo arrivando, ma quando ho bussato alla porta, nessuno è venuto fuori, la porta era socchiusa. Ero piuttosto nervoso e l'ho chiamato per nome. Centinaia di fotografie, piccoli giocattoli e piccole tesori, tutti i regali dai fan, eranostati sparsi in tutta l'enorme suite. Sagome di Star Wars a grandezza naturale erano in piedi e facevano la “guardia”.
Quando uscì dalla sua stanza, con i capelli tirati all'indietro e la sua pelle completamente pulita da ogni trucco, il mio cuore sobbalzò.
Ero inconsciamente convinto che avesse delle cicatrici sul viso, incluso anche deformità a causa del gocciolamento costante di menzogne e calunnie.
In realtà, il suo viso è forte e sereno, e la sua pelle è bella e lucente, quasi trasparente. Lui splende con un'aura di energia.
Uri Geller
pubblicato in "This is London"
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Un giorno, durante una pausa nella sessione di registrazione di 'Thriller', Michael stava raggiungendo l’autostrada di Ventura Freeway con Nelson Hayes che allora stava lavorando con lui...
“Billie Jean” era nella sua testa...e mentre stavano lasciando l’autostrada, un ragazzino su una motocicletta si accostò a loro e disse: “La vostra auto va a fuoco!”. Improvvisamente, Michael e Nelson Hayes si accorsero del fumo e fermarono immediatamente l'auto, tutta la parte inferiore della Roll Royce si era incendiata. Probabilmente quel ragazzino gli salvò la vita. Se l’auto fosse esplosa, sarebbero rimasti uccisi. Michael era così intento a pensare alla canzone che no si rese conto che la macchina bruciava!
theunicoeirrepetiblereydelpopmichaelj.blogspot
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CREDITS - ALTRE CURIOSITA' ...
Il cantante Mickey Free, che una volta era con il gruppo Shalamar, fu invitato da Diana Ross a cena per incontrare Michael Jackson . " Così ho cenato con Michael, Diana e Gene [ Simmons , il fidanzato di Diana allora]. Ero agitatissomo perché ho sempre voluto incontrare Michael, e lui era così gradevole. Poi è arrivato il momento per me di andare a casa . L'auto di Diana mi aveva portato lì, e lei disse, 'Okay, dico all'autista di venire a prenderti . ' Michael molto dolcemente disse , ' Oh, non c'è problema, l'ho riaccompagno io a casa . '
"Diana e Gene erano stupiti . " Sei sicuro di volerlo fare Michael ?" chiese Diana, preoccupata . "Voglio dire, sei sicuro di potercela fare? Riportarlo a casa e tutto il resto? "
"Sì, posso farlo, " Michael disse fiducioso.
Mickey salì nella Rolls Royce Silver Shadow di Michael e partirono nella notte .
Quindici minuti più tardi, arrivarono a casa di Mickey, ma Michael continuò a guidare girando intorno all'edificio. Infine confessò: "Sai cosa ? Posso guidare questa cosa, ma non so come parcheggiarla. Puoi farlo per me ? "
" Diamine , sì che posso” risposi .
" Ho girato intorno al palazzo una decina di volte cercando di trovare un parcheggio così la gente poteva vedermi guidare, con Michael Jackson accanto, questa macchina favolosa , " ha ricordato Mickey. "Michael è stato molto gentile. Andammo a casa mia, guardò delle foto. Rimase circa quindici minuti e poi l'ho riaccompagnai alla sua auto. Lui ripartì. Non andò a sbattere contro qualcuno o qualcosa !.... "
via UK Loves MJ
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Le T-shirt strappate
Un altro dei paradossi di Michael: una t-shirt bianca sempre strappata in mezzo alla scollatura.
Era un messaggio di sfida sotto una giacca che invia un messaggio di controllo [giacche militari]. Dare un sforbiciata alla sua t-shirt aggiungeva quel tocco casuale che Michael cercava sempre. Era un piccolo dettaglio che ha svolto un ruolo importante nello stravagante atto di magia. Voleva che il messaggio fosse: "Questo è il mio lato comune."
Le dimensioni dello strappo dipendeva dall'umore di Michael in quel preciso giorno. Lui stesso afferrava le forbici e tagliava. Alcuni giorni era un piccolo taglio ed altri strappava quasi tutta la maglietta.
"Le ragazze vogliono vedere un po 'di torta", diceva.
'Torta' era il soprannome per il suo petto. A volte si lasciava prendere la mano e diceva, "Ho bisogno di un'altra maglietta, questa è troppo rovinata”. ( strappata )
Michael Bush da Dressing MICHAEL JACKSON - Foros Michael Jackson's HideOut
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Oltre all'incidente durante lo spot della Pepsi, Michael è stato in ospedale moltissime volte. E' stato ricoverato due volte per un collasso negli anni '90; rimase ferito in studio quando una cabina di registrazione, temporaneamente costruita per lui ,crollò e lo colpì alla testa; tante le volte che ha avuto ingessature a piedi e braccia; uno dei ragni più velenosi al mondo l'ha morso alla gamba (un miracolo l'ha salvato); quando aveva 22-21 anni e stava lavorando ad alcuni brani in sala d'incisione ha creduto d'avere una specie d'attacco cardiaco e fu portato d'urgenza in ospedale, ma fortunatamente si trattava solo di una piccola cavità nella cassa toracica che alcune volte gli premeva sui polmoni e gli procurava molto dolore..
Inoltre, anche a causa delle sue abitudini alimentari Michael è finito spesso in ospedale....all'epoca del Dangerous Tour, ad esempio, era ancora un severissimo vegetariano, a causa del troppo stress e lavoro, non solo si cibava di sole verdure ma molte volte rimaneva a digiuno... e la conseguenza di tutto ciò fu un urgente ricovero in ospedale e il medico poi gli raccomandò di aggiungere alla sua dieta quantità limitate di pesce e carne...
mjirda.altervista.org/Curiosita'
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Michael adora Star Wars. Al nostro primo incontro, sono andato a New York, dove stava registrando 'Invincible', il suo album di 30 milioni di dollari..
Mi sono registrato al Waldorf Astoria, dove Michael soggiornava da una settimana. Le sua guardia del corpo gli telefonò per dirgli che stavo arrivando, ma quando ho bussato alla porta, nessuno è venuto fuori, la porta era socchiusa. Ero piuttosto nervoso e l'ho chiamato per nome. Centinaia di fotografie, piccoli giocattoli e piccole tesori, tutti i regali dai fan, eranostati sparsi in tutta l'enorme suite. Sagome di Star Wars a grandezza naturale erano in piedi e facevano la “guardia”.
Quando uscì dalla sua stanza, con i capelli tirati all'indietro e la sua pelle completamente pulita da ogni trucco, il mio cuore sobbalzò.
Ero inconsciamente convinto che avesse delle cicatrici sul viso, incluso anche deformità a causa del gocciolamento costante di menzogne e calunnie.
In realtà, il suo viso è forte e sereno, e la sua pelle è bella e lucente, quasi trasparente. Lui splende con un'aura di energia.
Uri Geller
pubblicato in "This is London"
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Un giorno, durante una pausa nella sessione di registrazione di 'Thriller', Michael stava raggiungendo l’autostrada di Ventura Freeway con Nelson Hayes che allora stava lavorando con lui...
“Billie Jean” era nella sua testa...e mentre stavano lasciando l’autostrada, un ragazzino su una motocicletta si accostò a loro e disse: “La vostra auto va a fuoco!”. Improvvisamente, Michael e Nelson Hayes si accorsero del fumo e fermarono immediatamente l'auto, tutta la parte inferiore della Roll Royce si era incendiata. Probabilmente quel ragazzino gli salvò la vita. Se l’auto fosse esplosa, sarebbero rimasti uccisi. Michael era così intento a pensare alla canzone che no si rese conto che la macchina bruciava!
theunicoeirrepetiblereydelpopmichaelj.blogspot
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CREDITS - ALTRE CURIOSITA' ...
Michael 1986: Servizio Fotografico di Kenny Rogers
Nel 1987 il cantante country Kenny Rogers ha pubblicato un libro di fotografie che conteneva alcuni dei suoi amici famosi, dal titolo "Vostri e miei amici". Rogers racconta la storia di come gli è venuta l'idea per creare questo libro. In una delle foto Michael, vestito casual in jeans consumati ed una semplice camicia, posa con Bubbles in braccio.
Qui di seguito il brano introduttivo del libro che spiega come Rogers ha incontrato Michael e la bella impressione che la stella gli ha fatto e che avrebbe chiamato "amico".
"La prima persona che ho fotografato per il libro era Michael Jackson. Nel 1986, ho presentato la trasmissione televisiva "Grammy Awards" a Los Angeles. Quella notte, mio figlio Christopher ha incontrato Michael nel backstage. Christopher aveva sempre amato Michael. Avrebbe anche voluto vestirsi come lui a casa [...] Cosa è accaduto: Marianna (la moglie di Rogers) mi aveva mandato dei fiori con un piccolo grammy di plastica allegato.
All'insaputa di me o di chiunque altro, Christopher ha preso il grammy di plastica, entrò durante la conferenza stampa di Michael Jackson e glielo porse.
Il giorno dopo Michael mi ha telefonato per dirmi quanto aveva apprezzato il gesto di Christopher e ci invitò a casa sua per vedere i suoi animali, insieme a Marianna ad Encino.
Michael sapeva che ero un fotografo, lo ricordava, e mi disse che gli sarebbe piaciuto se avessi scattato una foto con lui e Christopher insieme. Ho chiamato Michael il giorno successivo per fissare un appuntamento e lui accettò di venire nel mio studio. Dissi a Michael durante la nostra prima riunione che stavo pensando di fare un libro fotografico e di chiamarlo "Your friends and Mine".
Avevo sentito parlare del suo scimpanzè Bubbles così abbiamo anche fatto una foto con lo scimpanzè.
Più tardi, Michael fece un'altra sessione da solo, su sua richiesta.
Questo è stato l'inizio. Michael Jackson ha accettato di far parte del libro ed è stato infatti il punto di partenza per realizzare poi l'intero progetto.
Michael Jackson è unico, sia come uomo che come performer. Eppure, ero stato accanto a lui molte volte ma non lo avevo mai veramente conosciuto, fino a quando non abbiamo trascorso una giornata insieme in uno studio fotografico. Come ho spiegato in precedenza, Michael aveva invitato Christopher, mio figlio più piccolo, a casa sua per vedere lo zoo. Hanno vissuto dei bei momenti, tanto che Michael che aveva sentito che ero un fotografo, mi suggerì di scattare una foto insieme a Christopher nel mio studio. Gli ho detto delle mie idee per questo libro e chiesi a lui di portare il suo scimpanzè Bubbles. C'erano forse 25 persone in studio quel giorno e Bubbles era al centro dell'attezione. Ciò significava che l'imbarazzo fu subito spento ed il relativo anonimato di Michael gli permise di rilassarsi. E Bubbles era così umano che facevo quasi spavento tanto da portare Christopher per mano, camminando verso il frigorifero, aprirlo ed estrarre una banana per consegnarla a lui. Christopher era stupito - lo eravamo tutti.
La sessione è stata la prima volta che ho avuto l'opportunità di essere di fronte ad un uomo come Michael. Significa molto per me perchè posso dire che non mi piace solo la sua musica, ma mi piace anche come persona e lo considero un amico".
Mi chiedo se alcune delle altre foto di Kenny Rogers, scattate quel giorno, saranno mai disponibili da qualche parte, perchè non sono riuscito a trovarne da nessuna parte.
Sembra che la foto con Bubble sia stata l'unica inserita nel suo libro.
Ho individuato alcune altre della stessa era, ma sono state scattate da Matthew Rolston.
Qui di seguito il brano introduttivo del libro che spiega come Rogers ha incontrato Michael e la bella impressione che la stella gli ha fatto e che avrebbe chiamato "amico".
"La prima persona che ho fotografato per il libro era Michael Jackson. Nel 1986, ho presentato la trasmissione televisiva "Grammy Awards" a Los Angeles. Quella notte, mio figlio Christopher ha incontrato Michael nel backstage. Christopher aveva sempre amato Michael. Avrebbe anche voluto vestirsi come lui a casa [...] Cosa è accaduto: Marianna (la moglie di Rogers) mi aveva mandato dei fiori con un piccolo grammy di plastica allegato.
All'insaputa di me o di chiunque altro, Christopher ha preso il grammy di plastica, entrò durante la conferenza stampa di Michael Jackson e glielo porse.
Il giorno dopo Michael mi ha telefonato per dirmi quanto aveva apprezzato il gesto di Christopher e ci invitò a casa sua per vedere i suoi animali, insieme a Marianna ad Encino.
Michael sapeva che ero un fotografo, lo ricordava, e mi disse che gli sarebbe piaciuto se avessi scattato una foto con lui e Christopher insieme. Ho chiamato Michael il giorno successivo per fissare un appuntamento e lui accettò di venire nel mio studio. Dissi a Michael durante la nostra prima riunione che stavo pensando di fare un libro fotografico e di chiamarlo "Your friends and Mine".
Avevo sentito parlare del suo scimpanzè Bubbles così abbiamo anche fatto una foto con lo scimpanzè.
Più tardi, Michael fece un'altra sessione da solo, su sua richiesta.
Questo è stato l'inizio. Michael Jackson ha accettato di far parte del libro ed è stato infatti il punto di partenza per realizzare poi l'intero progetto.
Michael Jackson è unico, sia come uomo che come performer. Eppure, ero stato accanto a lui molte volte ma non lo avevo mai veramente conosciuto, fino a quando non abbiamo trascorso una giornata insieme in uno studio fotografico. Come ho spiegato in precedenza, Michael aveva invitato Christopher, mio figlio più piccolo, a casa sua per vedere lo zoo. Hanno vissuto dei bei momenti, tanto che Michael che aveva sentito che ero un fotografo, mi suggerì di scattare una foto insieme a Christopher nel mio studio. Gli ho detto delle mie idee per questo libro e chiesi a lui di portare il suo scimpanzè Bubbles. C'erano forse 25 persone in studio quel giorno e Bubbles era al centro dell'attezione. Ciò significava che l'imbarazzo fu subito spento ed il relativo anonimato di Michael gli permise di rilassarsi. E Bubbles era così umano che facevo quasi spavento tanto da portare Christopher per mano, camminando verso il frigorifero, aprirlo ed estrarre una banana per consegnarla a lui. Christopher era stupito - lo eravamo tutti.
La sessione è stata la prima volta che ho avuto l'opportunità di essere di fronte ad un uomo come Michael. Significa molto per me perchè posso dire che non mi piace solo la sua musica, ma mi piace anche come persona e lo considero un amico".
Mi chiedo se alcune delle altre foto di Kenny Rogers, scattate quel giorno, saranno mai disponibili da qualche parte, perchè non sono riuscito a trovarne da nessuna parte.
Sembra che la foto con Bubble sia stata l'unica inserita nel suo libro.
Ho individuato alcune altre della stessa era, ma sono state scattate da Matthew Rolston.
ORIGINAL SOURCE
Lettera di Michael indirizzata a Bill Pecky: Il mio sogno e obiettivo è catturare la VERITA'
Lettera di Michael indirizzata a Bill Pecky, un cameramen a cui, dopo il suo recente lavoro nel film 'Moonwalker', gli fu assegnato il compito di riprendere le reazioni del pubblico prima, durante e dopo ognuno dei 123 concerti del 'Bad Tour'.
La lettera è una conversazione chiaramente emotiva tra i due, in essa Jackson offre parole di incoraggiamento; dice educatamente a Pecky che può fare di meglio, mostra scorci del suo perfezionismo e finisce proclamando il suo amore per tutti gli uomini..
Il mio sogno e obiettivo è catturare la VERITA'
Pecky
"Scrivo lettere molto raramente, ma in questa toccante circostanza non ho potuto farne a meno. Voglio ringraziarti per lo sforzo nel catturare la magia e l'entusiasmo della gente del mondo. Quello che fai è per me un mezzo molto privato e potente.
E' l'arte di fermare il tempo, per preservare un momento che l'occhio nudo non può afferrare, per catturare con verità e spontaneità la profondità dell’emozione umana nello spirito umano. Tutto il resto sarà dimenticato, ma non le serie di filmati che da questo momento testimonieranno l’eccitazione che hai immortalato, è davvero una capsula del tempo. Non sarò completamente soddisfatto finché non saprò la tua giusta angolazione al momento giusto, per catturare un crescendo di emozioni che accade così velocemente, così spontaneamente.
Ciò che hai fatto è stato buono, ma voglio il meglio, il quadro completo, causa ed effetto. Voglio inquadrature larghe della reazione della folla - profondità delle emozioni, tempismo. So che possiamo farcela. Il mio sogno e obiettivo è catturare la VERITA'. Dovremmo dedicarci a questo. La persona che ha successo nella vita è quella che guarda costantemente al suo obiettivo e punta fermamente ad esso. Questa è dedizione. Non c'è altra via per la perfezione che la perseverante dedizione. Dicci di cosa hai bisogno per ottenere questo risultato. Assumi la guida per dirigere gli altri cameraman. Ho piacere a lavorare con te, è per questo che ti ho chiesto di venire, hai uno spirito gentile che è molto piacevole.
Forse guardo il mondo attraverso occhiali rosa, ma amo la gente di tutto il mondo. Ecco perché le storie di razzismo mi disturbano davvero. Hai ferito il mio cuore e la mia anima quando mi hai raccontato della tua adolescenza in Texas. Perché in verità io credo che tutti gli uomini sono stati creati uguali, mi è stato insegnato questo e ci crederò sempre.
Non riesco proprio a concepire come una persona possa odiare un altro a causa del colore della pelle. Amo ogni razza sulla terra. Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza. Nudi veniamo al mondo e nudi ce ne andremo. E' una cosa molto buona, perché mi ricorda che sono nudo sotto la camicia, qualunque sia il suo colore. Mi dispiace di rievocare simili fatti del passato, ma in macchina sono stato ferito da quello che hai detto.
Ma sono così felice che tu sia riuscito a superare la tua infanzia. Grazie a Dio ti sei allontanato da queste credenze dell’ignoranza. Sono contento di non aver mai provato cose del genere. Insegna ai tuoi figli ad amare tutte le persone allo stesso modo, so che lo farai. Parlo con il cuore quando
dico che amo te e tutte le persone, specialmente i bambini, sono felice che Dio abbia scelto me e voi". Love M.J.
ORIGINAL TEXT - LINK MJGW FORUM
La lettera è una conversazione chiaramente emotiva tra i due, in essa Jackson offre parole di incoraggiamento; dice educatamente a Pecky che può fare di meglio, mostra scorci del suo perfezionismo e finisce proclamando il suo amore per tutti gli uomini..
Il mio sogno e obiettivo è catturare la VERITA'
Pecky
"Scrivo lettere molto raramente, ma in questa toccante circostanza non ho potuto farne a meno. Voglio ringraziarti per lo sforzo nel catturare la magia e l'entusiasmo della gente del mondo. Quello che fai è per me un mezzo molto privato e potente.
E' l'arte di fermare il tempo, per preservare un momento che l'occhio nudo non può afferrare, per catturare con verità e spontaneità la profondità dell’emozione umana nello spirito umano. Tutto il resto sarà dimenticato, ma non le serie di filmati che da questo momento testimonieranno l’eccitazione che hai immortalato, è davvero una capsula del tempo. Non sarò completamente soddisfatto finché non saprò la tua giusta angolazione al momento giusto, per catturare un crescendo di emozioni che accade così velocemente, così spontaneamente.
Ciò che hai fatto è stato buono, ma voglio il meglio, il quadro completo, causa ed effetto. Voglio inquadrature larghe della reazione della folla - profondità delle emozioni, tempismo. So che possiamo farcela. Il mio sogno e obiettivo è catturare la VERITA'. Dovremmo dedicarci a questo. La persona che ha successo nella vita è quella che guarda costantemente al suo obiettivo e punta fermamente ad esso. Questa è dedizione. Non c'è altra via per la perfezione che la perseverante dedizione. Dicci di cosa hai bisogno per ottenere questo risultato. Assumi la guida per dirigere gli altri cameraman. Ho piacere a lavorare con te, è per questo che ti ho chiesto di venire, hai uno spirito gentile che è molto piacevole.
Forse guardo il mondo attraverso occhiali rosa, ma amo la gente di tutto il mondo. Ecco perché le storie di razzismo mi disturbano davvero. Hai ferito il mio cuore e la mia anima quando mi hai raccontato della tua adolescenza in Texas. Perché in verità io credo che tutti gli uomini sono stati creati uguali, mi è stato insegnato questo e ci crederò sempre.
Non riesco proprio a concepire come una persona possa odiare un altro a causa del colore della pelle. Amo ogni razza sulla terra. Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza. Nudi veniamo al mondo e nudi ce ne andremo. E' una cosa molto buona, perché mi ricorda che sono nudo sotto la camicia, qualunque sia il suo colore. Mi dispiace di rievocare simili fatti del passato, ma in macchina sono stato ferito da quello che hai detto.
Ma sono così felice che tu sia riuscito a superare la tua infanzia. Grazie a Dio ti sei allontanato da queste credenze dell’ignoranza. Sono contento di non aver mai provato cose del genere. Insegna ai tuoi figli ad amare tutte le persone allo stesso modo, so che lo farai. Parlo con il cuore quando
dico che amo te e tutte le persone, specialmente i bambini, sono felice che Dio abbia scelto me e voi". Love M.J.
ORIGINAL TEXT - LINK MJGW FORUM
LKL - Miko Brando e il Michael che ha conosciuto - Memoriale
“SOPRATTUTTO, MICHAEL ERA AMORE”
29 Giugno 2009
Miko Brando, figlio dell'attore Marlon Brando, è stato amico di Michael Jackson per oltre 25 anni.
“Michael era il mio idolo. E' stato come un padre per me, quando mio padre è morto. E' strano vivere senza di lui. Io non sarò mai più lo stesso e non so se riuscirò mai a superare questa perdita. E' come perdere il proprio compagno, qualcuno che si è sempre pensato che ci sarebbe stato sempre. Non è giu...sto. Significava molto per me.
Mi sento una persona diversa da quella che ero prima di giovedì, mi sento intontito, perso. E' stato un buon amico per così tanti anni. Faccio tesoro del tempo che ho trascorso con Michael.
Andavamo a fare shopping insieme, andavamo a Disneyland, a fare gite, passavamo il tempo a casa di papà. Lui veniva e ci accampavamo a casa di mio padre per un po'. Mi piaceva parlare di musica, mangiare insieme e divertirmi con Michael.
Eravamo buoni amici, questo è il modo migliore in cui posso definirlo. Lui era sempre lì per me quando avevo bisogno di lui, e mi piace pensare che anch'io ero sempre lì per lui.
In realtà non ho un ricordo solo di Michael che sia più importante degli altri. E' difficile trovarlo quando si è stati amici per così tanto tempo.
I miei migliori ricordi sono il tempo che abbiamo trascorso a parlare, lui che mi abbracciava, buone conversazioni, e quando lo facevo ridere, mi piaceva molto farlo ridere. Potevo dirgli delle cose, solo poche parole all'orecchio, e ottenevo una risata da lui. E accidenti, aveva una risata contagiosa.
Soprattutto, Michael era una persona molto premurosa. Aveva un sacco di amore nel suo cuore. Si preoccupava per tutti, in particolare per la gente per strada. Non era pieno di sé, non si sentiva superiore e cercava di trovare il tempo per tutti, perché non voleva ferire i sentimenti di nessuno. Se pensava di aver fatto qualcosa di sbagliato ne era turbato. Aveva più amore di chiunque io conosca. Il Michael che vedevo tutti i giorni era uno che amava i suoi figli. Erano il suo obiettivo principale. Era un uomo molto impegnato, ma ha sempre fatto in modo che i bambini venissero accuditi.
Quanta gente non si rende conto di che buon uomo d'affari fosse Michael. Il tour che stava pianificando ne è un perfetto esempio. Era un perfezionista e sapeva esattamente cosa voleva e come ottenerlo. Tutto quanto riguardava il tour doveva essere approvato da Michael. Solo perché non è stato in tv o in pubblico di recente, non significa che non fosse impegnato e attivo. Un sacco di persone hanno ipotizzato che fosse veramente stressato dal tour, ma non credo che lo fosse. Erano le stesse procedure che aveva fatto per i tour precedenti.
Ho pensato se ci sono delle somiglianze tra Michael e il mio papà, e non ne trovo neanche una. Avete mai sentito "gli opposti si attraggono"? Credo che questo spieghi la loro amicizia. Non avevano assolutamente nulla in comune, ma quando erano insieme non si riusciva a separarli. Lui amava mio padre, e hanno trascorso molti giorni insieme a casa di papà e a Neverland. Erano molto intimi. Michael è stato determinante nell'aiutare mio padre durante gli ultimi anni della sua vita. Per questo sarò sempre in debito con lui. Papà aveva difficoltà a respirare nei suoi ultimi giorni, ed era sotto ossigeno per gran parte del tempo. Amava stare all'aria aperta, per cui Michael lo invitava a Neverland. Papà conosceva tutti gli alberi lì, ed i fiori, ma essendo sotto ossigeno era difficile per lui andare in giro e vederli tutti, è un posto così grande. Perciò Michael gli ha fornito un golf-kart con una bombola di ossigeno portatile in modo da poter andare in giro a godersi Neverland. Andavano semplicemente in giro, Michael Jackson, Marlon Brando e una bombola di ossigeno su una golf-kart.
Alcuni dei migliori momenti che ho trascorso con Michael erano quando stavamo seduti su una panchina nella Main Street di Disneyland. Stavamo solo seduti a guardare la gente. A volte Michael era travestito per non farsi riconoscere, ma lo riconoscevano sempre. Quando era di cattivo umore o un po' giù, gli dicevo solo: "Michael, la panchina" e bastava per fargli cambiare umore. Se sapevo che voleva divertirsi, o semplicemente scappare, dicevo "andiamo alla panchina", e andavamo.
Naturalmente Michael Jackson in un luogo pubblico come Disneyland era destinato ad attirare folle di gente, e a volte c'era la sicurezza del parco con noi. Ma loro non erano lì per proteggere Michael, erano lì per proteggere la folla. Non era mai davvero interessato a se stesso, ma che qualcuno potesse farsi male nella calca di gente che voleva vederlo. La gente semplicemente impazziva quando vedeva Michael Jackson.
Michael raramente piangeva, ma credo che sarebbe in lacrime per la reazione alla sua morte. Lui sarebbe sopraffatto e felice che così tanto dell'amore che ha dato gli sia stato restituito dalla gente che amava. Penso che prenderebbe un respiro profondo e direbbe solo grazie. La famiglia sta ancora pianificando il funerale, ma penso che Michael avrebbe voluto che fosse una festa. Vorrebbe tutti lì. Amava i suoi fans. Sono stato insieme a grandi star del cinema, ma i fan di Michael non sono semplici fan. Lui sapeva che i fan sono stati coloro che lo hanno reso quello che era, e non vorrebbe lasciare nessuno fuori. Ovunque andasse, i fan c'erano. Mi diceva che i fan sapevano sempre quello che stava facendo. Io non credo che qualcun altro abbia mai avuto fan del genere. Perciò Michael avrebbe voluto un funerale che includesse i suoi fan e li rendesse felici Lui avrebbe voluto dire: "Sono ancora con voi e saremo sempre insieme". Lui era felice, e voleva rendere felici tutti intorno a lui. Alla fine, lui voleva amare. Soprattutto, Michael era amore”
MEMORIALE DI MIKO BRANDO
TRADUZIONE di Emanuela Arezzi
ORIGINAL TEXT
LKL WEB EXCLUSIVE: Michael Jackson's Friend and Marlon Brando's Son on the Michael Jackson He Knew
29 Giugno 2009
Miko Brando, figlio dell'attore Marlon Brando, è stato amico di Michael Jackson per oltre 25 anni.
“Michael era il mio idolo. E' stato come un padre per me, quando mio padre è morto. E' strano vivere senza di lui. Io non sarò mai più lo stesso e non so se riuscirò mai a superare questa perdita. E' come perdere il proprio compagno, qualcuno che si è sempre pensato che ci sarebbe stato sempre. Non è giu...sto. Significava molto per me.
Mi sento una persona diversa da quella che ero prima di giovedì, mi sento intontito, perso. E' stato un buon amico per così tanti anni. Faccio tesoro del tempo che ho trascorso con Michael.
Andavamo a fare shopping insieme, andavamo a Disneyland, a fare gite, passavamo il tempo a casa di papà. Lui veniva e ci accampavamo a casa di mio padre per un po'. Mi piaceva parlare di musica, mangiare insieme e divertirmi con Michael.
In realtà non ho un ricordo solo di Michael che sia più importante degli altri. E' difficile trovarlo quando si è stati amici per così tanto tempo.
I miei migliori ricordi sono il tempo che abbiamo trascorso a parlare, lui che mi abbracciava, buone conversazioni, e quando lo facevo ridere, mi piaceva molto farlo ridere. Potevo dirgli delle cose, solo poche parole all'orecchio, e ottenevo una risata da lui. E accidenti, aveva una risata contagiosa.
Soprattutto, Michael era una persona molto premurosa. Aveva un sacco di amore nel suo cuore. Si preoccupava per tutti, in particolare per la gente per strada. Non era pieno di sé, non si sentiva superiore e cercava di trovare il tempo per tutti, perché non voleva ferire i sentimenti di nessuno. Se pensava di aver fatto qualcosa di sbagliato ne era turbato. Aveva più amore di chiunque io conosca. Il Michael che vedevo tutti i giorni era uno che amava i suoi figli. Erano il suo obiettivo principale. Era un uomo molto impegnato, ma ha sempre fatto in modo che i bambini venissero accuditi.
Quanta gente non si rende conto di che buon uomo d'affari fosse Michael. Il tour che stava pianificando ne è un perfetto esempio. Era un perfezionista e sapeva esattamente cosa voleva e come ottenerlo. Tutto quanto riguardava il tour doveva essere approvato da Michael. Solo perché non è stato in tv o in pubblico di recente, non significa che non fosse impegnato e attivo. Un sacco di persone hanno ipotizzato che fosse veramente stressato dal tour, ma non credo che lo fosse. Erano le stesse procedure che aveva fatto per i tour precedenti.
Ho pensato se ci sono delle somiglianze tra Michael e il mio papà, e non ne trovo neanche una. Avete mai sentito "gli opposti si attraggono"? Credo che questo spieghi la loro amicizia. Non avevano assolutamente nulla in comune, ma quando erano insieme non si riusciva a separarli. Lui amava mio padre, e hanno trascorso molti giorni insieme a casa di papà e a Neverland. Erano molto intimi. Michael è stato determinante nell'aiutare mio padre durante gli ultimi anni della sua vita. Per questo sarò sempre in debito con lui. Papà aveva difficoltà a respirare nei suoi ultimi giorni, ed era sotto ossigeno per gran parte del tempo. Amava stare all'aria aperta, per cui Michael lo invitava a Neverland. Papà conosceva tutti gli alberi lì, ed i fiori, ma essendo sotto ossigeno era difficile per lui andare in giro e vederli tutti, è un posto così grande. Perciò Michael gli ha fornito un golf-kart con una bombola di ossigeno portatile in modo da poter andare in giro a godersi Neverland. Andavano semplicemente in giro, Michael Jackson, Marlon Brando e una bombola di ossigeno su una golf-kart.
Alcuni dei migliori momenti che ho trascorso con Michael erano quando stavamo seduti su una panchina nella Main Street di Disneyland. Stavamo solo seduti a guardare la gente. A volte Michael era travestito per non farsi riconoscere, ma lo riconoscevano sempre. Quando era di cattivo umore o un po' giù, gli dicevo solo: "Michael, la panchina" e bastava per fargli cambiare umore. Se sapevo che voleva divertirsi, o semplicemente scappare, dicevo "andiamo alla panchina", e andavamo.
Naturalmente Michael Jackson in un luogo pubblico come Disneyland era destinato ad attirare folle di gente, e a volte c'era la sicurezza del parco con noi. Ma loro non erano lì per proteggere Michael, erano lì per proteggere la folla. Non era mai davvero interessato a se stesso, ma che qualcuno potesse farsi male nella calca di gente che voleva vederlo. La gente semplicemente impazziva quando vedeva Michael Jackson.
Michael raramente piangeva, ma credo che sarebbe in lacrime per la reazione alla sua morte. Lui sarebbe sopraffatto e felice che così tanto dell'amore che ha dato gli sia stato restituito dalla gente che amava. Penso che prenderebbe un respiro profondo e direbbe solo grazie. La famiglia sta ancora pianificando il funerale, ma penso che Michael avrebbe voluto che fosse una festa. Vorrebbe tutti lì. Amava i suoi fans. Sono stato insieme a grandi star del cinema, ma i fan di Michael non sono semplici fan. Lui sapeva che i fan sono stati coloro che lo hanno reso quello che era, e non vorrebbe lasciare nessuno fuori. Ovunque andasse, i fan c'erano. Mi diceva che i fan sapevano sempre quello che stava facendo. Io non credo che qualcun altro abbia mai avuto fan del genere. Perciò Michael avrebbe voluto un funerale che includesse i suoi fan e li rendesse felici Lui avrebbe voluto dire: "Sono ancora con voi e saremo sempre insieme". Lui era felice, e voleva rendere felici tutti intorno a lui. Alla fine, lui voleva amare. Soprattutto, Michael era amore”
MEMORIALE DI MIKO BRANDO
TRADUZIONE di Emanuela Arezzi
ORIGINAL TEXT
LKL WEB EXCLUSIVE: Michael Jackson's Friend and Marlon Brando's Son on the Michael Jackson He Knew
martedì 3 novembre 2015
Jerry Marcellino: "Michael, il dolce ragazzo che ho conosciuto"
Ho iniziato a lavorare con Michael,
quando aveva 11 anni ed ero un produttore e cantautore di Motown
Records. Quando vedevo Michael era sempre felice. Mentre registravamo
in studio gli piaceva sempre scherzare. Aveva un grande senso
dell'umorismo. Avevo una giacca di baseball che gli piaceva indossare
anche se era troppo grande per lui. Avevo anche tre anelli su ogni
mano e lui prendeva uno che voleva indossare e glielo lasciavo per
tutto il giorno. Ci divertivamo molto mentre registravamo. Era anche
un bravo disegnatore e siccome e me piace disegnare schizzi e
personaggi dei cartoni animati, spesso ce li scambiavamo. A volte mi
disegnava con un naso molto lungo.
La cosa più sorprendente del suo
talento in quei giorni era che poteva imparare una canzone
ascoltandola tre o quattro volte, la sapeva e la registrava
perfettamente.
Un esempio della sua naturale capacità nel cantare è
stato quando abbiamo registrato il classico "All The Things You
Are" di Rogers e Hammerstein, che è difficile da interpretare
all'inizio per i molti cambiamenti nel coro e nell'estensione vocale;
dopo averla ascoltata, l'ha provata un paio di volte e l'ha
registrata perfettamente. Mi ha deluso un po' di anni più tardi,
dopo essere diventato la stella che era, perchè non ha mai più
cantato con la stessa dinamica di quando era bambino.
E' stato sempre un po' infantile come
tutti sappiamo. Da ragazzino la sua vita è stata molto solitaria;
passava molto tempo da solo, non faceva le cose normali come i
bambini della sua età. Si è rifugiato nella sua immaginazione. Ah,
un'altra cosa .. mi telefonava spesso e se uno dei miei figli
rispondeva, diceva che era Michael. Se invece rispondevo io, falsava
la voce e diceva di essere il signor Johnson o il signor Smith, ma io
sapevo che era lui e alla fine ridevamo tanto...”
FONTE:
Traduzione: MJGW
lunedì 26 ottobre 2015
ESTRATTO: Seminari di Brad Sundberg - In The Studio With Michael Jackson -
20 luglio 1987
Ci sono migliaia di giorni, purtroppo, che sono offuscati nella mia mente, ma ricordo il 20 luglio 1987 come se fosse ieri.
No, non era il compleanno di una delle mie quattro bellissime figlie (quei giorni li ricordo ancora con chiarezza), o il giorno del mio matrimonio (ero sposato da due anni). La mattina del 20 luglio 1987 mi sono svegliato presto e nella mia radio sveglia suonava KIIS FM 102.7. Il leggendario Rick Dees stava per mandare in onda per la prima volta il primo singolo dal nuovo album di Michael Jackson, "BAD".
Bruce e io stavamo già lavorando al secondo o terzo singolo, ma il resto del mondo avrebbe avuto la possibilità di ascoltare quello in cui avevano lavorato per molto tempo prima di quella mattina.
Alzarmi la mattina presto non faceva parte della mia routine. Ricordo che KIIS aveva annunciato per un giorno o due il giorno e l'ora che avrebbe fatto ascoltare il nuovo singolo di Michael, e così (per quanto mi ricordo) ho messo la sveglia. Volevo ascoltarlo insieme al resto del mondo.
Svegliai Deb e alzai il volume della radiosveglia. Ovviamente, avevo sentito centinaia di volte in studio "I Just Can not Stop Loving You" in alcuni dei migliori altoparlanti del mondo, senza dubbio, l'SM-1Westlake (che costa circa $ 200.000). Ero lì quando Michael e Siedah la cantavano. Ero lì quando il famoso "intro del cuscino" è stato registrato. Ero lì per aggiungere innumerevoli sovraincisioni e mix alla registrazione originale. A quel punto avrei dovuto essere stanco di ascoltarla, ma questa occasione era diversa. Questo era KIIS FM!
Non era la mia canzone preferita dell'album neanche lontanamente, ma non aveva importanza. La stavo ascoltando per la prima volta insieme a tutta la città di Los Angeles, nella mia piccola radiosveglia in camera mia e con quasi nessuna qualità del suono. Ma niente di tutto ciò contava. Era come se la stesse ascoltando per la prima volta.
Ricordo Rick Dees che la presentava. Era il primo singolo di Michael Jackson che usciva sul mercato dall'ultimo singolo con la canzone che ha dato il titolo all'album, "Thriller", rilasciato quasi quattro anni prima, nel novembre 1983. Non ricordo le sue esatte parole, ma era così felice di mandare in onda il nuovo singolo di Michael per la prima volta, e improvvisamente, stava suonando sulla mia radio sveglia! Potevo sentire la chitarra di Dan Huff e il pianoforte di John Barnes, gli squisiti suoni del sintetizzatore di Steve Porcaro e la sottile e perfetta percussione di Ndugu. La voce di Michael si alzava e si combinava perfettamente con quella di Siedah.
Ricordo che mi sentivo orgoglioso, anche se il mio contributo era minimo. Ero orgoglioso della squadra. Ero orgoglioso della miscela di Bruce e la produzione impeccabile di Quincy. "Da un sussurro a un grido," potevo sentirlo dire. Ero molto orgoglioso del fatto che qualcosa di semplice come quattro minuti e mezzo di una canzone poteva farmi sentire così... e il tutto da un piccolo altoparlante della mia sveglia. ..
Se è la mia canzone preferita di Michael? Niente affatto. Ma non posso ascoltarla senza tornare con la mente al piccolo appartamento sulle colline di Los Angeles e ad una piccola radio sveglia, un momento che rimarrà impresso nella mia memoria. 20 luglio 1987, un giorno che non dimenticherò mai.
Bruce e io stavamo già lavorando al secondo o terzo singolo, ma il resto del mondo avrebbe avuto la possibilità di ascoltare quello in cui avevano lavorato per molto tempo prima di quella mattina.
Alzarmi la mattina presto non faceva parte della mia routine. Ricordo che KIIS aveva annunciato per un giorno o due il giorno e l'ora che avrebbe fatto ascoltare il nuovo singolo di Michael, e così (per quanto mi ricordo) ho messo la sveglia. Volevo ascoltarlo insieme al resto del mondo.
Svegliai Deb e alzai il volume della radiosveglia. Ovviamente, avevo sentito centinaia di volte in studio "I Just Can not Stop Loving You" in alcuni dei migliori altoparlanti del mondo, senza dubbio, l'SM-1Westlake (che costa circa $ 200.000). Ero lì quando Michael e Siedah la cantavano. Ero lì quando il famoso "intro del cuscino" è stato registrato. Ero lì per aggiungere innumerevoli sovraincisioni e mix alla registrazione originale. A quel punto avrei dovuto essere stanco di ascoltarla, ma questa occasione era diversa. Questo era KIIS FM!
Non era la mia canzone preferita dell'album neanche lontanamente, ma non aveva importanza. La stavo ascoltando per la prima volta insieme a tutta la città di Los Angeles, nella mia piccola radiosveglia in camera mia e con quasi nessuna qualità del suono. Ma niente di tutto ciò contava. Era come se la stesse ascoltando per la prima volta.
Ricordo Rick Dees che la presentava. Era il primo singolo di Michael Jackson che usciva sul mercato dall'ultimo singolo con la canzone che ha dato il titolo all'album, "Thriller", rilasciato quasi quattro anni prima, nel novembre 1983. Non ricordo le sue esatte parole, ma era così felice di mandare in onda il nuovo singolo di Michael per la prima volta, e improvvisamente, stava suonando sulla mia radio sveglia! Potevo sentire la chitarra di Dan Huff e il pianoforte di John Barnes, gli squisiti suoni del sintetizzatore di Steve Porcaro e la sottile e perfetta percussione di Ndugu. La voce di Michael si alzava e si combinava perfettamente con quella di Siedah.
Ricordo che mi sentivo orgoglioso, anche se il mio contributo era minimo. Ero orgoglioso della squadra. Ero orgoglioso della miscela di Bruce e la produzione impeccabile di Quincy. "Da un sussurro a un grido," potevo sentirlo dire. Ero molto orgoglioso del fatto che qualcosa di semplice come quattro minuti e mezzo di una canzone poteva farmi sentire così... e il tutto da un piccolo altoparlante della mia sveglia. ..
Se è la mia canzone preferita di Michael? Niente affatto. Ma non posso ascoltarla senza tornare con la mente al piccolo appartamento sulle colline di Los Angeles e ad una piccola radio sveglia, un momento che rimarrà impresso nella mia memoria. 20 luglio 1987, un giorno che non dimenticherò mai.
FONTE ORIGINALE:
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