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martedì 28 maggio 2019

'False due accuse di Robson e Safechuck in 'Leaving Neverland'. Ecco le prove'

Due accuse di molestie sessuali rivolte allo scomparso Re del Pop da Wade Robson e James Safechuck nel controverso documentario "Leaving Neverland" sarebbero false: ne è convinto il giornalista britannico Mike Smallcombe, autore del volume biografico dedicato a Michael Jackson "Making Michael", che - riferiscono diverse testate britanniche come il Mirror e il New Musical Express - ha trovato le prove in grado di confutare quanto sostenuto dalle due presunte vittime nel lungometraggio prodotto dalla HBO.

La prima accusa a venire smontata è quella avanzata da Robson, che sostiene di essere stato molestato la prima volta quando la sua famiglia lo lasciò a Neverland per recarsi in gita al Grand Canyon. Smallcombe ha trovato una testimonianza giurata della madre di Robson risalente al 1993 secondo la quale lo stesso Wade, all'epoca solo un ragazzo, si sarebbe unito alla famiglia nel viaggio presso la nota attrazione naturalistica.


"Joy Robson [la madre di Wade] non aveva ragione per mentire, al proposito", conclude Smallcombe: "Ha ammesso candidamente che Wade, in altre occasioni, era stato da solo con Jackson".

Riguardo una delle accuse rivolte alla voce di "Thriller" da James Safechuck - quella di essere stato abusato in una stanza al piano superiore di una stazione ferroviaria fatta costruire nel parco di Neverland tra il 1988 e il 1992, cioè tra i 10 e i 14 anni, Smallcombe osserva:
"La costruzione della stazione ferroviaria di Neverland non iniziò prima della fine della parte finale del 1993, e la struttura non fu aperta fino alla prima parte dell'anno successivo, il 1994, cioè fino a quando Safechuck non aveva 16 anni. Quindi le violenze nella stazione non possono aver avuto luogo, se - come sostiene lui nella sua testimonianza - sono finite nel 1992: ci sono due anni di differenza".


"Queste due storie - raccontate in modo molto dettagliato, e rappresentate come svolte chiave nel documentario - sono false in modo dimostrabile", ha concluso Smallcombe all'NME: "Tutto ciò non esclude che Jackson abbia abusato effettivamente di loro, ma pone un interrogativo: se queste due storie sono false, cosa pensare delle altre?".


Etienne Jean Marie ( La sua testimonianza )


25 Marzo 2019
Ero incerto…titubante…ho scelto molti anni fa di non esprimere più concetti personali nei social e di utilizzare il mondo virtuale solo per lavoro.
Tuttavia il recente caso Michael Jackson ha sconvolto tutti quelli vicini a lui e quindi anche ME.

Molti hanno scelto per i loro motivi di non vedere il documentario ,IO l'ho voluto vedere tutto.
Era importante constatare ciò che sarebbe uscito.
Potrei non essere obiettivo direte (per chi mi conosce), ho sempre dichiarato che fin da piccolo Michael è stato fortemente il mio mentore artistico, come per la maggior parte di artisti in generale.

Non sono un FAN , non l’ho mai considerato come un IDOLO.

Ho sempre visto Michael come la persona artistica che mi ha ispirato un sogno su cui aggrapparmi e farmi emergere da tutto e tutti.

Piccole premessa per cercare di chiarire la mia posizione...
Ma veniamo al punto di ciò che voglio esprimere!

Nel 2003 ero a Los Angeles , mi ero trasferito per riuscire a lavorare lì ,dopo molte esperienze europee ,volevo misurarmi con il meglio che questo ambito poteva offrirmi.

Dopo un mese di porte in faccia, sbloccai la prima e fui scelto per ballare nel video di Musicology di Prince.

In seguito fui chiamato per ballare con Jc-Chasez ex cantante degli N-Sync.

Lo show era importante, veniva presentato il suo singolo da solista live in America su MTV!
La trasmissione era La Finale del “The Wade Robson Project”

Non conoscevo #waderobson di persona ma sapevo chi era, ero emozionato, il mio primo ingaggio visto live in U.S.A

Ero eccitato, stavo coronando un altro sogno, sentivo che tutto ciò che avevo ambito si stava concretizzando.

Wade era molto entusiasta perché faceva un tributo a Michael Jackson e raccontava ai due coreografi per cui lavoravo quanto fosse eccitato dall’idea di rendere omaggio alla sua guida artistica e mentale.
Era orgoglioso e i suoi occhi brillavano mentre parlava di Michael Jackson!!!

Ascoltavo in silenzio, felice perché pensavo:
“Quante persone Michael hai fatto sognare e fatto nascere il desiderio di diventare artisti”

Ero felice di essere li, contento di quell’energia, pieno di gioia di vivere tutto quello, pensando a Michael Jackson, per come, in qualche modo avesse unito tutti, in un grande sogno.

E poi …..invece…..LA BATOSTA!!!

Questa la mia opinione!!!
Non credo a Wade, al tempo aveva la fama della persona poco umile, tuttavia non è quello il problema.

Il problema sono i SOLDI!!
Sempre e solo i maledetti SOLDI!!!

Tutti coloro che si sono documentati, sanno che Wade dopo essere stato licenziato dallo show Cirque du Solei in onore di Michael, ha intentato varie cause a chi gestisce il suo patrimonio...
Cause che Wade ha perso e che hanno fatto disperdere molti dei suoi soldi.
Da lì è scattata la vendetta, la più maligna delle maligne.

Diffamare e uccidere nuovamente Michael per ottenere SOLDI!!!!

L’essere umano è la specie più ripugnante...troppe volte ho visto una cattiveria VOLUTA, in troppe occasioni ho notato quanto gelosia e invidia scatenino le peggiori azioni con l’intento di distruggere emotivamente e fisicamente una persona.

Con Michael è sempre stato così!

Wade ,l’hai fatta grossa!!!

Avresti potuto essere d’esempio artistico per molte persone, come Michael, invece hai scelto di essere famoso in tutto il mondo per questa schifezza dichiarata e per avere SOLDI, che non ti daranno nessuna pace interiore, perché porterai dentro di te fino alla tua morte il peggiore dei fardelli!

Questa volta in eccezione, dopo questo ennesimo episodio di CATTIVERIA UMANA non riesco a stare in silenzio!
Fosse stato vero quello che hai detto, questo atto non ti sarebbe per niente stato utile, tutt’altro!
Il modo in cui hai descritto tutto il marcio e dico TUTTO, per me, non è veritiero.

Ognuno è fatto a suo modo… ma… DUBITO FORTEMENTE che TU bambino che vieni molestato pesantemente dai 7 ai 14 anni possa in seguito, CRESCIUTO, fare di continuo TRIBUTI A FAVORE DELLA PERSONA CHE AVREBBE ABUSATO DI TE...PER 7 ANNI DI CONTINUO!!!!

Come minimo e dico minimo, eviteresti la vicinanza e contatti con l’uomo orco e di certo non porteresti la tua ragazza a casa sua continuando a glorificarlo come facevi, nonostante da adulto sapessi riconoscere che abusi sessuali su minori fossero reati molto gravi, ma tu stranamente dici che al tempo fino a pochi anni fa, non te rendevi conto, Wade Robson per favore!!!


Tributi, testimone chiave alle udienze a favore di Michael, presenza al funerale con tutta la tua famiglia con pianti e dolore, spettacolo con Janet (SUA SORELLA) in onore suo, gratitudine per coreografare lo show del "Cirque du Solei Michael Jackson" ( ti licenziano e pufff sparisce orgoglio e stima ventennale)... !!!

Il titolo del tuo squallido documentario #leavingneverland è sbagliato!! Cambialo con :
Living my BIG LIE Neverland

FONTE

La Michael Jackson's Estate sta prendendo in considerazione una denuncia anche nei confronti del regista Dan Reed


"Hanno inventato una dannata storia perché volevano soldi e non permetteremmo che passi come vera", ha detto Branca dopo un discorso alla Harvard Law School.
Il co-esecutore della Michael Jackson's Estate , John Branca, ha parlato pubblicamente per la prima volta di Leaving Neverland il 16 aprile e ha fatto capire che potrebbero essere imminenti ulteriori contenziosi - questa volta contro il regista del documentario ,Dan Reed -. 
Branca e due degli altri membri del team legale di Jackson, Howard Weitzman e Bryan Freedman , sono stati i principali partecipanti alla tavola rotonda dal titolo "Trial by Media: Guilty Until Proven Innocent" ( Processo mediatico : Colpevole , Innocente sino a prova contraria ) presentato all'Harvard's Institute of Politics di Cambridge, nel Massachusetts.

Gli avvocati hanno avuto parole dure verso il documentario di Reed, dicendo a un pubblico di ventenni, che sono determinati a difendere e ricostruire la reputazione di Jackson , messa in discussione da un documentario come Leaving Neverland , che conteneva inquietanti e dettagliati resoconti sulla presunta pedofilia di Jackson , senza mai dare all'Estate alcuna possibilità di risposta circa le accuse.

Con un contenzioso già in corso contro la HBO - a febbraio, l'Estate ha intentato una causa da $ 100 milioni contro la rete pay-cable( a pagamento) sostenendo abbia violato una clausola di non-denigrazione contenuta in un accordo del 1992 per la premiere del concerto di Jackson, Live in Bucharest: The Dangerous Tour - Branca ha detto che lui e gli altri avvocati stanno ora prendendo in considerazione azioni legali direttamente contro Reed, anche se non ha specificato le basi per il contenzioso.

In risposta ai commenti di Branca, un portavoce della HBO ha dichiarato: "Dan Reed è un regista affermato e pluripremiato e abbiamo piena fiducia nel suo film".
( da qualche parte nell'Universo spazio tempo, il documentario è adesso chiamato dai creatori " film".. Non è una sciocchezza, un film prevede trame di assoluta " fantasia")
Per Branca, 68 anni, che conosceva Jackson personalmente e lo ha avuto come testimone di nozze, il documentario ha colpito al di sotto della cintura.

Ha detto che L'Estate è stata presa in contropiede dal film perché è stato realizzato "in totale segretezza". Né HBO né Reed hanno dato all'Estate l'opportunità di chiarire le inesattezze o di presentarsi come controparte di Jackson . Per Branca, Freedman e Weitzman, il trattamento di Jackson da parte dei media è stato unilaterale e reso possibile dal fatto che non esiste alcuna protezione contro la diffamazione di un defunto.

Branca ha detto che crede che la legge che circonda la diffamazione dovrebbe essere rivalutata.

"Poichè le leggi sulla diffamazione sono ciò che sono, non c'è nulla che possiamo fare o dire", ha detto Branca. "Lui può subire danni, i suoi figli possono essere feriti e, teoricamente, non si può fare nulla, per cui a mio avviso la legge dovrebbe essere cambiata in modo da dare l'opportunità a familiari o esecutori di poter agire, almeno per un periodo di tempo ( dalla data della morte) . Perché si tratta di verità, di equità e di equilibrio "

"Il documentario di Dan Reed è pieno di inesattezze, bugie e cose che sapevano non essere vere", ha detto Branca a Billboard . "Dovrebbero vergognarsi di se stessi."

Branca si rende conto che le sue parole potrebbero essere definite " di parte" avendo lui un interesse finanziario sul patrimonio del cantante. Nel corso dei 10 anni trascorsi dalla morte di Jackson, avvenuta nel 2009, la ricchezza del suo patrimonio è cresciuta esponenzialmente sotto la guida di Branca. Billboard calcola che il catalogo musicale di Jackson da solo valga ora, oltre 570 milioni di dollari, e in qualità di co-esecutore Branca riceve una commissione del 10% sui nuovi ricavi generati. "È un dato di fatto che non nego", ha detto Branca, ma ha aggiunto che la sua lotta contro questo tentativo di cancellare il nome di Jackson ha molto più a che fare con l'equità che con il denaro.

"Conoscevo Michael, avevo i miei sentimenti per lui, e non mi piace quello che è successo ", ha detto Branca "Ci sono implicazioni e ripercussioni nel mondo reale quando qualcuno dice qualcosa del genere [in Leaving Neverland ]."

Branca ha detto che l'Estate era indubbiamente in fase di ascesa e che ha subito ripercussioni . Ha aggiunto però, che le vendite in streaming sono in ulteriore aumento rispetto allo scorso anno.

"Speriamo che la vera verità verrà fuori, altri fatti verranno fuori e la gente presterà attenzione ad entrambi i lati della storia ", ha detto Branca. " Dal punto di vista della società, voglio farlo in modo che le persone si sentano a proprio agio nel dire ' Amo la musica di Michael. '"

"Michael", ha detto Branca a Billboard , "è troppo grande per fermarlo".

FONTE

L’ex Manager di Michael Jackson e gli eredi trovano un accordo dopo anni di battaglia legale

Una buona notizia per gli eredi di Michael Jackson che da poche ore possono mettersi alle spalle, a suon di dollari, evidentemente, la causa intentata nel 2012 dall'ex manager della popstar, Tohme Tohme, che da anni chiedeva che gli fossero riconosciute commissioni dal 2008.

Quattro anni dopo, stando a quanto riporta The Hollywood Reporter, aveva fatto causa agli eredi del cantante chiedendo che gli fosse riconosciuto il 15% dei guadagni fatti dal cantante nell'ultimo anno di vita e un pezzo degli introiti del film concerto "This is It", tra le altre cose, per una causa che era cominciata lo scorso 14 maggio per terminare, con un accordo tra le parti, solo cinque giorni dopo, come dichiarato in un comunicato stampa congiunto pubblicato sempre dal sito americano.

Perché era partita la battaglia legale

La nota stampa congiunta, pubblicata da THR recita: "I tenutari patrimoniali di Michael Jackson e l'ex manager di Michael Jackson Tohme Tohme confermano che hanno amichevolmente trovato un accordo riguardo la loro causa che era in corso presso la Corte Suprema di Santa Monica. Gli eredi riconoscono il suo impegno e lavoro per conto di Michael.
L'accordo confidenziale segna la risoluzione a una disputa contrattuale lunga quasi dieci anni". 

Le parti però non danno ulteriori informazioni riguardo i termini finanziari dell'accordo. Tohme sosteneva di essere stato assunto dal cantante nel 2008 per tentare di evitare un pignoramento al Neverland Ranch con un contratto che prevedeva il 15% dell'indennizzo totale.

La difesa aveva sostenuto la non regolarità dell'accordo, spiegando che quell'accordo era inapplicabile, spiegando, ad esempio, che Tohme non aveva una regolare licenza quando firmò per il cantante, sottolineando come fu licenziato prima del fatidico 25 giugno del 2009 quando Michael Jackson fu trovato senza vita a causa di un'overdose di propofol.


Michael Jackson: Forza e Fragilità

Aspetto fragile, passi leggeri, sottili e quasi impercettibili. È praticamente un'altra danza .... Ma corre ... e come corre! Nelle innocenti parole del figlio più giovane: "non scommettere con mio padre perché perderai"!
Ma anche correndo, Michael sembra non avere peso. "Sembrava un'entità che cercava di camminare sulla terra", osserva un giornalista che ha fatto la rassegna del 'Dangerous World Tour' a São Paulo (Brasile).

Ma il Michael che vediamo sul palco è un uomo forte, abbastanza per denotare la sua fantastica forma fisica. Sono due ore di ballo, salti, flessioni e contorsioni che non sembrano stancanti.
Piccoli esercizi di respirazione ricostituiscono, in pochi secondi, le energie fisiche della stella. Ed è pronto per l'ennesima esibizione strabiliante dedicata al suo pubblico.

Jackson ha anche una notevole forza nelle braccia e nelle gambe.Delle sue stesse parole: è in grado di sollevare un adulto senza sforzo.

Tuttavia, se il corpo è fragile, l'anima è robusta. La postura interna dello snello Jackson inibisce la robustezza di un tale titano .... Ha identità, ha autorità e di fronte a lui, o in sua presenza, tutto e tutti intorno a lui svanisce.
Grandi uomini d'affari, autorità, politici, celebrità ... quanti di loro si inchinavano alla forza interiore di Jackson, dandogli rispetto e ammirazione: Jimmy Carter, Ronald Regan, Jackeline Kennedy, Nelson Mandela, centinaia di artisti di varie nazionalità ... ' 
CREDITS

Leaving Neverland: tutto ciò che non torna nelle accuse a Jackson

di Gabriele Antonucci
Cito alcuni paragrafi dell'articolo che potete leggere per intero QUI


La recensione di "Leaving Neverland"

Innanzitutto, del documentario, inteso come un'opera audiovisiva in cui il regista offre un'interpretazione soggettiva di una realtà oggettiva, c'è davvero ben poco.

Posto che l'oggettività assoluta, all'interno di un documentario, è un fine quasi utopistico, di contro non è neanche ammissibile una totale arbitrarietà e unilateralità di veduta, basata solo ed esclusivamente sui racconti di due protagonisti e dei loro stretti familiari, senza prove.

Le interviste sono utilizzate per dimostrare la tesi del regista, che crede fermamente, senza però mai fornire la cosiddetta "prova madre", che Michael Jackson fosse un pericoloso pedofilo, un predatore sessuale schiavo dei suoi bassi istinti, che non riusciva in alcun modo a controllare.

Chiunque abbia visto alcuni documentari, sa che di solito vengono intervistate almeno una decina o una dozzina di persone, di diversa estrazione e sensibilità, in modo da avere molteplici punti di vista sulla storia.

Dan Reed ha respinto questa critica in modo stizzito: "Qual è l'altra faccia della storia? Che Michael Jackson era un grande intrattenitore e un bravo ragazzo?".

Basterebbe questa risposta piccata per capire che al regista manchi del tutto la necessaria serenità, oltre che la terzietà, per affrontare un tema così spinoso e delicato come quello dei presunti abusi sessuali di Jackson.

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Le evidenze della psicologia e della criminologia

Chi ha un'infarinatura di psicologia, sa bene come la tendenza a mentire sia un tratto caratteriale abbastanza solido e costante nel tempo, quindi affidarsi ciecamente ai lontani ricordi di due uomini che hanno già mentito in passato, non è esattamente lungimirante.

Oltretutto, è scientificamente impossibile, secondo la psicologia ufficiale, che un adolescente violentato più volte nel corso degli anni, abbia potuto rimuovere un ricordo del genere, salvo poi ricordare l'abuso molto tempo dopo.

La rimozione di un abuso sessuale è possibile solo per un singolo episodio avvenuto nei primi anni dell’infanzia, non per numerosi casi ripetuti anche durante la pubertà.

Reed fa leva sul fatto che le persone siano più guidate dalle emozioni che dalla razionalità, manipolandole emotivamente a poco a poco con suggestioni e sensazioni su presunti fatti, più che con i fatti stessi.

Detto in modo chiaro, la gente crede a ciò che vuole credere, rinforzando costantemente il suo preconcetto, a prescindere dalla logica e dalla credibilità delle vicende raccontate.

Chi credeva che Michael Jackson fosse un personaggio strano, quindi probabilmente anche un pedofilo, sarà confortato nelle sue credenze dalla visione di Leaving Neverland.

Chi ha sempre creduto nella buona fede del cantante che, ricordiamo, è stato certificato dal Guinness dei primati come il maggiore filantropo della storia della musica con 400 milioni di dollari donati a 39 associazioni benefiche, non cambierà certo idea dopo un documentario unilaterale, contraddittorio e senza prove oggettive.

Un altro aspetto che lascia perplessi è il fatto che centinaia di bambini abbiano frequentato Neverland dal 1988 al 2005, ma soltanto quattro si siano lamentati di comportamenti sconvenienti e che solo questi quattro abbiano intentato cause milionarie contro il cantante: Jordan Chandler, Gavin Arvizo, Wade Robson e James Safechuck.

Qui ci viene in soccorso la criminologia: in tutti i casi più famosi e terribili di pedofili seriali, ricorre come costante il cosiddetto "craving", un impulso incontrollabile a porre in essere un comportamento deviante a fronte di un determinato stimolo sessuale.

Appare singolare che Jackson abbia avuto centinaia di "occasioni" per abusare dei suoi ospiti, ma che abbia messo in pratica il suo comportamento criminoso solo con quattro di essi.

Bisogna inoltre considerare che la camera da letto di Michael Jackson era in realtà un grande appartamento su tre livelli e che, come confermato anche dal documentario Living with Michael Jackson (non certo benevolo nei confronti del Re del Pop) e da numerose foto, spesso il cantante cedeva il suo letto agli ospiti per dormire per terra con un sacco a pelo.

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Può un documentario avere più credibilità di un processo?

Il punto centrale dell’intera vicenda non è tanto Michael Jackson, ma un bene ancora più prezioso perché riguarda tutti noi: i fondamenti stessi della nostra civiltà giuridica.

Dopo la messa in onda del documentario, è iniziata una damnatio memoriae senza precedenti della musica del cantante che lascia sbigottito chiunque abbia un minimo di sensibilità giuridica.

Dal Canada alla Nuova Zelanda fino all'Australia molte radio hanno deciso di non trasmettere più le canzoni di Michael Jackson.

I produttori dei Simpson hanno cancellato dal catalogo l'episodio Stark raving dad del 1991 del quale la popstar era stato doppiatore, e il Manchester National Football Museum ha annunciato la rimozione della statua di Jackson.

H&M e Louis Vuitton hanno ritirato dal mercato i capi dedicati al Re del Pop, mentre Starbucks ha eliminato le canzoni di Jackson dalle playlist trasmesse nei suoi cafè.

Una caccia alla streghe a tutti gli effetti, frutto di un neobigottismo retrivo, tribale e fariseo, sull'onda emotiva suscitata dal movimento "Mee Too", che ignora del tutto alcune evidenze giuridiche.

Dalle 333 pagine dell'FBI che sono state pubblicate alcuni anni fa su internet a questo indirizzo, frutto di 13 anni di indagini segrete tra intercettazioni telefoniche, conti bancari sotto controllo, microspie nella sua abitazione e 3 perquisizioni a sorpresa in cui oltre 70 agenti di polizia alla volta ispezionarono ogni centimetro di Neverland, non è stato ricavato un solo elemento di "devianza" del cantante.

Oltre 200 testimoni ascoltati, tra cui 30 bambini frequentatori abituali di Neverland, hanno sempre negato qualsiasi forma di violenza sessuale.
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Se un documentario ha il potere di ribaltare le sentenze di una corte di Los Angeles, esautorando fondamenti del diritto quali la presunzione di innocenza fino a prova contraria e che nessuna condanna è comminabile senza che siano prodotte nel processo le necessarie prove, si aprono davanti a noi scenari inquietanti e pericolosi.

Se accettiamo acriticamente le verità raccontata in Leaving Neverland, un domani lo stesso metodo, cioè un processo mediatico senza prove e senza avvocati della difesa, potrebbe colpire un qualsiasi artista, accusato da due sole persone che, per le motivazioni più varie, abbiano un interesse ad infangarlo pubblicamente.

Uno scenario apocalittico, distopico e orwelliano, assai più pericoloso della messa al bando della musica di Jackson, dove, in un futuro non troppo lontano, i processi mediatici potrebbe essere celebrati in diretta tv all’interno di un reality show, nel quale è direttamente il pubblico a casa a decidere con il televoto sulla colpevolezza o meno dell’imputato.

Albert Einstein affermò: “Una condanna senza indagine è il culmine dell'ignoranza”.

Un rischio che, come cittadini, non possiamo ignorare.

lunedì 27 maggio 2019

Abusi e sensazionalismo nel nuovo documentario su Michael Jackson su HBO

Nei casi di Michael Jackson, il confine tra ciò che è una buona causa e il sensazionalismo si sono uniti. E tutto ciò che fa è far confondere molte persone.

Prima di tutto dico che sostengo tutto ciò che è emerso a seguito del rilascio di tutti i casi di abuso, ma non voglio rimanere in superficie. Io vado oltre. Il confine tra ciò che è una buona causa e il sensazionalismo si sono uniti. E tutto ciò che fa è far confondere molte persone e questo fa si che adottino posizioni lontane dall'obiettività e da ciò che è legalmente corretto.
All'inizio tutti ci lasciamo trasportare dall'ondata dell'indignazione. Ma ho raggiunto un punto in cui volevo fermarmi un po'. Pensare e forse mettere un piede sull'acceleratore delle emozioni.

Penso sia ragionevole stare dalla parte delle vittime. Io lo sono e lo sarò sempre, ma ci sono casi che forse meritano un po' più di ricerca personale. Molte volte dobbiamo stare attenti a prendere una posizione ferma. Perché potremmo sbagliarci alla grande. Soprattutto se ci sono fatti che possono dimostrare che ciò che ci hanno venduto non è esattamente la verità. Inoltre, bisogna sottolineare che è sempre bene ascoltare entrambe le parti. Quindi mi piacerebbe conoscere presto la versione di Michael Jackson ... oh no, è morto!

Di recente le lezioni morali ci vengono date da coloro che hanno avuto nelle loro mani l'opportunità di fare del bene sociale, di evitare le ingiustizie ... Che cosa hanno fatto? Esattamente, niente.
Sono solo persone che hanno potere e che avrebbero potuto usare la loro posizione per aiutare. Non l'hanno fatto, ma nonostante tutto, ora vogliono difendere una lotta e dar voce a donne e bambini indifesi ...perché credere che sono cambiati? Perché è diventata pubblica?


A tutti è piaciuto il discorso femminista di Oprah ai Golden Globes del 2018 ... Ma è anche una cara amica di Harvey Weinstein, e quindi non ha dedicato il suo programma alle vittime per raccontare le loro esperienze. Ma hey, meraviglioso discorsetto, perfetto.
Certo, se invece di Harvey Weinstein si chiama Michael Jackson, allora si che entra a gamba tesa e “disposta a uccidere”. E come dovrebbe essere.. aggiudicarsi un'altra medaglietta per la sua galleria.


In occasione della premiere del documentario 'Leaving Neverland' in cui l'oggettività risplende per la sua assenza, ci prepariamo al linciaggio pubblico di un'altra persona che, come se non bastasse, è deceduta ... DA 10 ANNI.
Michael Jackson è un fottuto pedofilo. Le prove? Lo dicono due uomini che nel processo per molestie contro Jackson, uno di loro (Robson) ha testimoniato a suo favore giurando di non essere mai stato molestato da lui.. Nel documentario, la madre di James Safechuck confessa di essere stata contenta della morte del cantante perché così non avrebbe mai più potuto abusare di un altro bambino ... E pensare che James ha confessato di non aver ricordato gli abusi fino al 2013.
Nota curiosa, che si mettano d'accordo almeno.

Raccontano dettagli scabrosi come chi racconta in che modo compra il pane, James ha confessato che Michael gli ha dato un anello e simulato un matrimonio, è curioso che a un bambino venga dato un anello delle dimensioni adatte a un adulto, che goffo, Michael!.
 Il documentario è basato su un fatto ovvio, cioè, che Michael Jackson ha vissuto tutta la sua vita circondato da bambini, ma NON perché voleva vivere un'infanzia perduta tra abusi e soprusi, no, ma perché era un pedofilo. Naturalmente, né l'FBI, né la giustizia, né i molti giovani che hanno testimoniato a suo favore, lo hanno riconosciuto colpevole, grazie al cielo che è arrivato un documentario per farci aprire gli occhi..

Poi abbiamo Wade Robson, di cui ci sono video meravigliosi su YouTube da parte sua e di sua madre che supportano e difendono Michael Jackson, [se non ci credete], scrivi 'Wade Robson' su YouTube e godetevi la parata.
Nel documentario, elogia Michael e nella stessa frase ci infila la storia che è un pedofilo come chi non vuole la cosa; come dire " sei uno sciocco'' , tanto è la stessa cosa perché per lui è un insulto qualsiasi..
Non pensiate che questo ragazzo abbia iniziato a parlare di questo subito dopo la sua morte, perchè anche dopo, ha continuato a difenderlo e a fare tributi musicali.. sapete, le solite cose.

Nel documentario, Brett Barnes, Macauley Culkin e Aaron Carter vengono citati come vittime, mentre tutti e tre hanno respinto fermamente queste accuse. Brett prevede di citare in giudizio il documentario e HBO. I due protagonisti hanno negato che le loro motivazioni siano i soldi, ma la verità è che è stato possibile sapere che sono stati pagati per il lavoro ben fatto.

Molte persone sono sorprese dal fatto che qualcuno come Oprah Winfrey stia dando tanto spazio a questi individui e a un documentario basato su molti miti e poche prove, ma io non lo sono
Una signora che è rimasta in silenzio su uno dei più grandi scandali degli ultimi anni ha bisogno di una rinfrescata di immagine, far credere che è dalla parte delle vittime e il nome di Michael Jackson vende. Quando c'era più bisogno, questa signora teneva la bocca chiusa e guardava altrove.
Ipocrita. Ora si dedica al linciaggio di persone decedute che non possono confutarla.

La legge ha parlato, i bambini hanno parlato, gli amici hanno parlato, i fatti hanno parlato e gli hanno dato ragione, qualsiasi altra supposizione è solo questo: una supposizione.

La capacità dei media di manipolare e disinformare è spaventosa, così come l'opportunismo di alcuni che approfittano della situazione per avere la corrente a loro favore e affondare coloro che osano proporre una faccia diversa della moneta poiché la loro immagine potrebbe essere danneggiata. Sensazionalismo e dittatura sono ancora una volta una prerogativa dei potenti. 
ANA ANGONO

CREDITS


The unbalanced '' Leaving Neverland ''

Viviamo in tempi pericolosi. Nessuno è esente da procedimenti giudiziari. Tutto ciò che serve è che qualcuno si faccia avanti, faccia un'accusa, la metta sui social media e lasci che il danno faccia il suo corso.

Gli esempi sono molti: R. Kelly, Kevin Spacey e diversi politici, fino al presidente Donald Trump. Apparentemente nessuno è esente.

 Michael Jackson è di nuovo nei titoli di cronaca per comportamento inappropriato con i bambini, in particolare nei confronti di due uomini presenti nel documentario della HBO, 'Leaving Neverland'.

Premessa: non tollero tali azioni da questi o altri che sono stati accusati, né ritengo che siano esenti perché famosi o hanno potere. Qualsiasi atto del genere deve essere affrontato con giustizia e rispetto della legge.

I social media e i tabloid sono stati terreno fertile per questo genere di cose. Mi fa star male. Michael Jackson è morto nel 2009. Dov'erano Wade Robson e James Safechuck?
 Dov'erano con queste affermazioni anni prima? Forbes è l'unica pubblicazione che condivide queste informazioni. Mi sento in dovere di condividerle, non perché sono un fan di Michael, ma perché mi importa della verità.

Robson ha scritto in onore di Jackson nel 2009:

'' Michael Jackson ha cambiato il mondo e, più personalmente, la mia vita per sempre. È il motivo per cui ballo, il motivo per cui faccio musica, e uno dei motivi principali per cui credo nella pura bontà dell'umanità. È stato mio caro amico per 20 anni. La sua musica, le sue parole personali di ispirazione e incoraggiamento e l'amore incondizionato vivranno dentro di me per sempre. Mi mancherà immensamente, ma so che ora è in pace e incanta i cieli con una melodia e un moonwalk. '

Questo non suona come qualcosa che una persona direbbe se fosse stato rinchiusa in una stanza per settimane e costretta a fare sesso. Quattro anni prima, Robson ha testimoniato sotto giuramento, sotto la pena per falsa testimonianza, che 'non è successo nulla di sessuale'.

Nel 2011, Robson ha cercato la Jackson Estate per dirigere uno spettacolo dedicato a Michael Jackson al Cirque du Soleil. Invece è stato assunto qualcun altro.

Nel 2012, Robson ha visto la sua carriera crollare.

Nel 2013, Robson e Safechuck hanno intentato una causa da $ 1,5 miliardi contro Jackson. Il caso è stato rigettato dal tribunale nel 2017.

 Il Sundance Film Festival ha presentato in anteprima il documentario, basato sulle affermazioni di Robson e Safechuck. Niente prove o testimoni. Il regista Dan Reed ha riconosciuto che aveva deciso di non intervistare altre figure chiave perché non voleva compromettere la storia che voleva raccontare.

A nessun altro artista pop gli è stata data la caccia come a Michael Jackson. Lui, le sue proprietà e abitazioni sono stati indagati sulla base di queste accuse negli anni '90 e di nuovo a metà degli anni 2000. Nessuna prova incriminante è stata trovata. Nel 2005, è stato assolto da tutte le accuse.

L'FBI ha anche avviato un'indagine completa, incluso un rapporto di 300 pagine che non mostra alcuna traccia di irregolarità.

Non guarderò questo documentario, né farò parte della distruzione del lascito musicale di quest'uomo.

Dirò quanto segue: Se tutto ciò è accaduto per così tanto tempo, dov'erano i genitori di questi bambini? Nessuno sembra chiederselo...
David T. Farr More
South Coats Today
FONTE


L'assurda censura post mortem contro Michael Jackson

Paolo Giordano
Forse è il primo caso di censura post mortem. Michael Jackson è stato assolto nel 2005, quattro anni prima della morte, da tutti i 14 capi d'imputazione.

Eppure oggi si scatena contro di lui un insensato giustizialismo radiofonico. Dopo la pubblicazione di Leaving Neverland, il documentario con nuove accuse di pedofilia che dal 19 marzo sarà trasmesso anche in Italia, dal Canada alla Nuova Zelanda fino all'Australia molte radio hanno deciso di non trasmettere più le canzoni di Michael Jackson.
In più, i produttori dei Simpson hanno cancellato dal catalogo l'episodio Stark raving dad del 1991 del quale la popstar era stato doppiatore, e il Manchester National Football Museum ha annunciato la rimozione della statua di Jackson. Quindi è prevedibile che, seguendo la pubblicazione del documentario nei singoli paesi, siano in arrivo iniziative analoghe. Insomma è una sorta di damnatio memoriae che ha scatenato la reazione della famiglia dell'artista e dei fan (che lo difendono sui social con l'hashtag #MJinnocent) e che potrebbe diventare un precedente negativo e decisivo, non solo nella musica ma in tutte le arti.

Se si applicasse il «metodo Michael Jackson», ossia si censurassero ex post gli artisti che si sono macchiati di reati gravi o gravissimi, non ascolteremmo tanta musica (ma non vedremmo anche tanti quadri e non leggeremmo tanti libri che invece sono al centro delle nostre culture). In realtà, l'arte deve rimanere distinta da chi la crea. La prima è giudicata dal pubblico e dagli esperti e, solo raramente dalla legge, che è invece l'unico giudice dell'uomo artista. Invece oggi basta un documentario per scatenare la censura. Un metodo che, da tanti casi del #metoo in avanti, ha scavalcato la giustizia per finire in quel fanatismo tribale che lo stato di diritto ha sempre combattuto.
CREDITS

Un riassunto dei principali problemi di credibilità di Robson e Safechuck

Charles Thomson
Le prove che i media si rifiutano di mostrarti sugli accusatori di Michael Jackson

SOURCE
Ho provato totale e assoluta vergogna per il mio settore mentre la copertura del programma televisivo su Michael Jackson è diventata sempre più disonesta e pericolosa. Ho lavorato nei media sin da quando ero un adolescente. Tutti i media sanno che questi due uomini sono bugiardi. Ma non va bene per i click o gli ascolti.

Per cinque anni, questi uomini hanno citato in giudizio la proprietà di Michael Jackson per centinaia di milioni di dollari. Questa causa ha generato migliaia di pagine di atti giudiziari: testimonianze, mozioni, deposizioni e rivelazioni.
Questi documenti pubblici DIMOSTRANO oltre ogni ragionevole dubbio che questi uomini mentono. Tutti i media sono a conoscenza di questi atti, ma si rifiutano di riferire i contenuti. Ho cercato di non riempire il mio feed di Facebook con post su questo, ma vi stanno mentendo da ogni parte.

Quindi questo è il mio contributo al dibattito su Facebook - una lista di alcune delle informazioni sui registri pubblici che i media si rifiutano di dirti.

• Entrambi gli uomini hanno difeso strenuamente Jackson, anche sotto giuramento, per decenni, e hanno deciso di essere stati molestati anni dopo la sua morte, quando erano entrambi in difficoltà finanziarie e hanno intentato una causa per ottenere centinaia di milioni di dollari. La causa è stata rigettata dal tribunale - due volte - ma gli uomini sono nel mezzo di un appello, dando loro un gigantesco motivo finanziario per mentire.

• Da quando hanno presentato la loro causa, entrambi gli uomini hanno ripetutamente cambiato le loro storie, spesso raccontando versioni contraddittorie degli stessi eventi presunti. Ad esempio, Wade Robson ha raccontato almeno quattro storie completamente contraddittorie sulla prima volta che Jackson ha abusato di lui.

• Durante la causa, Robson è stato sorpreso a mentire così sfacciatamente che il giudice ha respinto tutta la sua testimonianza dicendo che nessun giurato ragionevole avrebbe mai potuto credere al suo resoconto.

• Tra il 2012 e il 2014, Robson ha scritto due bozze di memorie e cercato invano di venderle agli editori. Nel frattempo, mentì sotto giuramento dicendo che non aveva mai discusso le sue accuse con nessuno, eccetto con i suoi avvocati. Quando la tenuta di Jackson scoprì che in realtà stava cercando di venderle, il tribunale gli ordinò di produrre le bozze come prova. Hanno rivelato che la storia del suo abuso era cambiata significativamente da una bozza alla successiva.

• A Robson fu anche ordinato di rilasciare le sue e-mail come prova. Ha violato l'ordine ripetutamente, prima sostenendo che non esistevano e poi semplicemente rifiutandosi di consegnarle. Quindi ha revisionato tutte le e-mail scambiate con i suoi familiari e ha citato il privilegio di 'avvocato-cliente', anche se nessuno della sua famiglia è un avvocato.

• Quando alla fine ha rispettato l'ordine del tribunale e consegnato le e-mail, queste hanno rivelato che al momento in cui stava costruendo la sua causa e le memorie sugli abusi, faceva ricerche e inviava e-mail a se stesso con i link che lo indirizzavano a vecchie storie di tabloid su accuse di abusi contro Michael Jackson.

• Le e-mail mostravano che Robson aveva trovato una storia particolare dei primi anni '90 che citava specificamente lui e sua madre. Lo mandò per e-mail a sua madre e gli chiese se fosse vero. Lei rispose: 'Wow, niente di questo è vero'. L'ha poi inclusa nella sua storia comunque.

• Le e-mail hanno anche rivelato che per tutto il 2011/12, Robson stava facendo pressioni sulla tenuta di Jackson per un lavoro di regia e coreografia di uno spettacolo tributo ufficiale di Michael Jackson a Las Vegas.
La sua campagna per garantirsi questo ruolo includeva l'invio di e-mail che spiegavano che la sua incredibile amicizia con Jackson significava che nessuno era più qualificato di lui per il ruolo, e che era dedito a fare il miglior lavoro che potesse 'per Michael'. Dopo essere stato informato che qualcun altro aveva ottenuto il lavoro, all'improvviso ha affermato di essere stato vittima di abusi e ha presentato una richiesta di risarcimento contro la proprietà per milioni di dollari.

• Mesi dopo, secondo Jimmy Safechuck, accese la TV e vide Wade Robson intervistato sulla sua causa. In quel momento, Safechuck si ricordò improvvisamente di essere stato abusato da Jackson, quindi decise di unirsi alla causa.
Non menzionò che questa epifania coincise esattamente con la sorte che avrebbe fatto una sua eredità, lasciata da un parente deceduto, perché i fratelli sopravvissuti avevano iniziato a farsi causa l'un l'altro - incluso lui - per il controllo degli affari di famiglia.

• A Robson fu anche ordinato di produrre i suoi diari come prova. In loro, aveva scritto su come queste accuse potessero salvare la sua fallimentare carriera rendendolo 'rilevante'.
Ha anche scritto: 'E' tempo per me di prendermi ciò che è mio”. Quando, interrogato sotto giuramento su cosa volesse dire quando lo scrisse, si è rifiutato di rispondere.

• Entrambi gli uomini raccontano nello show televisivo storie che contraddicono direttamente quelle raccontate sotto giuramento nella loro causa. In effetti, hanno continuato a cambiare le loro storie di recente come nell'ultima settimana.

• Ad esempio, Jimmy Safechuck dichiara sotto giuramento che si è ricordato solo che Jackson lo aveva molestato nel 2013 quando ha acceso la TV e ha visto Robson. Eppure nel documentario e nelle interviste che lo promuovono, afferma di essere stato vittima di un abuso nel 2005 e quindi, quando gli è stato chiesto di testimoniare per la difesa di Jackson 'verso la fine del processo', si è rifiutato di farlo.

• Ma questa è una menzogna dimostrabile. A Safechuck non è mai stato chiesto di testimoniare per la difesa di Jackson. Il giudice aveva ordinato, molto prima che iniziasse il processo, che potevano essere ascoltati solo alcuni bambini e Safechuck non era uno di loro. Tutte le testimonianze su Safechuck sono state letteralmente bandite dal tribunale. Quindi la difesa di Jackson non può avergli chiesto di testimoniare - e certamente non dopo che il processo era già in corso.

• Robson ha sostenuto in un'intervista della BBC la scorsa settimana che Jackson aveva abusato di lui ' centinaia di volte '. Tuttavia, secondo la testimonianza giurata di sua madre è che sono andati a Neverland circa 14 volte, ma Jackson non c'era quasi mai. Lei stima che il numero di volte che hanno visitato il Ranch mentre lui [Jackson] era presente erano in realtà quattro.

• Interrogati sul loro movente finanziario, gli uomini ora dicono che non si preoccupano dei soldi e stanno solo facendo causa per incoraggiare altre vittime di abusi a ritenere responsabile la tenuta di Jackson. Altra menzogna dimostrabile. La causa era stata originariamente archiviata sotto sigillo e Robson ha cercato di ottenere un accordo con la tenuta con zero pubblicità. Solo quando la proprietà si è rifiutata di pagare è diventata pubblica.


Potrei continuare, ma se a questo punto sei ancora dalla parte del documentario e i suoi accusatori, sei irrazionale fino alla follia.

Il film nasconde tutte queste informazioni, presentando invece la testimonianza pesantemente modificata e completamente incontrastata di due attori professionisti senza mai esaminare la loro credibilità, le loro menzogne ​​e spergiuro, le loro storie in costante cambiamento o le loro motivazioni finanziarie.

È una macchia sulla professione giornalistica, come lo è stata il resto della copertura mediatica.

giovedì 2 luglio 2015

V-DAY 10 anni dopo: La verità corre ancora la maratona, e sta vincendo - by Raven

" Le bugie corrono per lo sprint, ma la verità corre la maratona" - Michael Jackson.
Il precedente post da questo blog (AllForLoveBlog) si è concentrato su molti dei casi fittizi che sono stati portati contro Michael Jackson e molti, numerosi tentativi di incastrarlo che sono in corso da oltre due decenni. Tuttavia, oggi vorrei concentrarmi sull'aspetto positivo. L'ho detto prima e lo ripeto: Non conta quanto si vuol vedere in Michael un eroe martire, la verità è che il sistema giudiziario americano è stato buono con Michael Jackson. 
Più e più volte, ci sono state persone che hanno cercato di distruggerlo, ma in quasi tutti i casi i giudici lo hanno rivendicato. Tuttavia, dire che il sistema giudiziario è stato "buono" con Michael è sbagliato. Dopo tutto, non è responsabilità del sistema giudiziario di essere "buono" o "cattivo" verso nessuno. E', tuttavia, responsabilità del sistema giudiziario garantire che la verità prevalga, e sia fatta giustizia.

Quindi cerchiamo di pensare a che cosa significa in relazione a Michael, l'uomo che una volta ha detto che le bugie corrono lo sprint, ma la verità corre la maratona.

Il 13 Giugno 2005 è un giorno molto speciale nella storia di Michael Jackson, un giorno che i fan spesso commemorano come un giorno di festa e di riflessione anche triste. Quest'anno ha una rilevanza particolare, perchè segna il decimo anniversario di quell'evento, un decennio da quando la giustizia ha prevalso. 
Un contenzioso può anche durare 10 anni. Entrambi i protagonisti del processo sono scomparsi.
Ma la giustizia ha strani modi di vincere al di fuori dei tribunali. Dieci anni fa, Tom Sneddon aveva immaginato un finale con Michael dietro le sbarre e la propria reputazione sparata nella stratosfera della gloria. 
Dieci anni più tardi, la reputazione e l'eredità di Michael Jackson sono sempre qui e costantemente ricordati, il suo nome e il suo brand sono più forti che mai, e il povero Tom Sneddon è ... beh, morto.

Questo giorno, è conosciuto informalmente come il V-Day, che è l'abbreviazione di Verdict Day o Vindication Day. E 'una parodia anche del più noto e conosciuto V-Day, il 9 maggio del 1945 ,giorno in cui la supremazia nazista capitolò all'Unione sovietica, e che segnò l'inizio della fine della seconda guerra mondiale. Sicuramente alcuni pensano che sia ridicolo, e anche offensivo, paragonare la fine della guerra mondiale che è stata teatro di morti per migliaia di persone con il giorno della Vittoria di Michael Jackson in tribunale. 

Ma per Michael e per chi ha vissuto con lui quei bui 134 giorni nella prima metà del 2005, il nome di V-Day è fin troppo azzeccato, se pur con il massimo rispetto per chi ha subito una guerra intera e piena di battaglie. Alla fine di quel calvario, Michael era un soldato veterano che aveva combattuto una buona battaglia fino alla fine. 
E così, erano i suoi fan-soldati che avevano scavato le loro trincee ed erano rimasti fermi e risoluti in ciò che credevano essere giusto, e in un momento in cui il sentimento popolare non era certamente dalla loro parte. E, come tutti i soldati stanchi di una lunga battaglia, la vittoria non era sopraggiunta facilmente. Sia Michael che i fan fedeli dietro alle loro trincee ne sono usciti a pezzi.

Il V-Day nel caso di Michael Jackson, ha prodotto forti emozioni da tutti i lati. Per molti, è stato un giorno di gioia e di gratitudine. Tuttavia, in molti ambienti, è stata una giornata in cui si è maggiormente diffusa la credenza della "giustizia per le celebrità" credenza -già nata a seguito del verdetto contro OJ Simpson. Ho capito subito, come la reazione scioccata della pubblica opinione verso il verdetto ha cominciato a permeare l'etere in pochi minuti, un pò come se la vittoria di Michael avesse rappresentato un momento di sgomento nella corte dei media e della pubblica opinione pure. 
Tuttavia, non posso davvero biasimare coloro che, in quel momento, pensarono che si fosse trattato di un altro caso trattato con i guanti come da copione per le celebrità. Sulla scia dei casi di OJ Simpson e Robert Blake, lo stato d'animo della nazione, in quel periodo era piuttosto intollerante verso quello che sembrava un altro caso di " giustizia per le celebrità", specialmente dopo che la copertura mediatica, aveva fornito un quadro di parte, circa il processo, creando una sorta di convinzione quasi scontata sulla sua colpevolezza .

Ma mentre alcuni gioivano e altri rispondevano alla sorpresa con rabbia, Michael tornava a casa e crollava sul suo letto. Non vi ricorda un soldato che torna a casa distrutto dopo la battaglia? I parenti festeggiano e gioiscono, mentre politici e analisti discutono sulle loro poltrone cosa è "giusto" o "sbagliato" nella guerra. Ma il povero soldato, nel frattempo, scioccato e distrutto, vuole solo chiudere tutto fuori della porta e dimenticare. La mente dei soldati, i loro corpi il loro spirito non può gioire; emozioni come gioia, rabbia, o addirittura rimpianto non sono parte del loro sentire. Il massimo che un soldato può sentire è una labile gratitudine per essere tornato a casa vivo, e tutto intero.

Le foto parlano più di mille parole: Michael era come un soldato scioccato e distrutto il giorno del V-Day, visibilmente segnato ed emotivamente distaccato da ciò che lo circondava:
Io non devo chiedere a nessuno come Michael si sentiva nel V-Day. Lo so, dal profondo della mia anima, come un soldato sa di un altro soldato. Non importa se le nostre battaglie sono combattute sul campo, o in aula, o nei traumi mentali, fisici o spirituali sopportati. I risultati sono gli stessi.
Ma per quanto stanco e sconvolto Michael è uscito da quel processo, la cosa importante da ricordare è che il Lunedi, 13 giugno 2005 la giustizia ha prevalso. Michael Jackson è stato completamente esonerato su non solo 1 o 2 capi di accusa, ma su tutti e 14 dei quali era imputato.

E con questo in mente, questo è un buon giorno per riflettere sulle parole di Michael e sul come le bugie corrono lo sprint, mentre la verità corre la maratona. Nonostante le accuse folli e stravaganti mosse contro Michael, e nonostante i molti torti fatti contro di lui trascinandolo in tribunale, Michael ne è uscito da vincitore, e non perchè il denaro gli ha comprato la libertà (nonostante avesse dei buoni avvocati che è sempre utile), ma perché andando sotto processo ha costretto la verità a venire fuori. Le bugie possono infatti correre lo sprint abbastanza rapidamente; sopratutto sui titoli dei tabloid tabloid; o negli show televisivi; possono partire come un razzo sparato dal punto di partenza. Ma non possono reggere sotto l'intenso esame di procedimenti giudiziari.

Il risultato parla da se. Nel 2005, Michael è stato completamente assolto. Ma la lunga maratona della verità non finisce qui. In quasi tutti i casi stupidi in cui è stato portato in giudizio (e qui mi riferisco alla gamma piuttosto vasta della accuse frivole mossegli contro) Michael ne è sempre uscito da vincitore. In ogni caso è stato chiamato per plagio o danni a terzi, ha ricevuto verdetti che lo scagionavano totalmente o parzialmente. Nel 2011, il dottor Conrad Murray è stato riconosciuto colpevole nel processo penale per la morte di Michael, un pò di giustizia quindi anche per il suo omicidio. E, poche settimane fa, il giudice Beckloff ha respinto una delle due cause di Wade Robosn, la parte relativa al reclamo creditizio.

L'unica cosa che fa un pò storcere il naso in questo comportamento irreprensibile della giustizia è stato il processo contro AEG. Sento ancora fermamente e tutt'oggi , che AEG avrebbe dovuto essere ritenuta responsabile in quel processo, ma suppongo che come dice un vecchio proverbio, non è possibile vincerle tutte.

Nonostante questo la scia del dove la giustizia ha prevalso è molto più lunga, soprattutto per un uomo che è stato costretto a mettersi sulla difensiva per tutta la sua vita. Sono passati quasi sei anni dalla sua morte, e lui non è qui per difendersi dalle accuse che continuano a gettare su di lui anche dopo la sua morte, ma forse lui non ha più bisogno di temere nulla. La verità e la giustizia sembrano ancora combattere al suo fianco, come è stato dimostrato più e più volte. In chiusura, mi viene alla mente un altra delle frasi celebri di Michael : "Dio è con me, chi sarà contro di me?"

Dio combatte solo dalla parte dei suoi figli e non per le forze che lavorano per la squadra avversaria. E in effetti se Dio combatte dalla tua parte, allora cosa c'è da temere? Credo sia stato dimostrato più e più volte che Dio sta combattendo dalla parte di Michael.

E se Dio e la Verità sono dalla tua parte, allora le forze delle tenebre non hanno alcun potere. Dieci anni fa ed oggi , la verità sta ancora procedendo con fermezza.

LINK TRADUZIONE: MJGW FORUM

ORIGINAL SOURCE
V-DAY TEN YEARS ON: THE TRUTH IS STILL RUNNING MARATHONS, AND WINNING

domenica 28 giugno 2015

Michael Jackson, 6 anni dopo, il Pop piange il suo Re

Nel giorno del sesto anniversario della scomparsa di Michael Jackson risuonano le note di "Thriller", "Black or white", "Man in the mirror" e "Smooth criminal" più di quelle dolenti di una scia di ombre mai dissipata. Sei anni dopo il Pop piange il suo Re.

Sono passati sei anni da quel 25 giugno, quando il cuore di The King of Pop, il Re del Pop in tutto il mondo, Michael Jackson, smise di battere. Se lo portò via un infarto, a 50 anni, lasciando una marea infinita di fan attoniti ai quattro angoli del Globo e una scia di ombre non ancora dissipata, oltre a debiti per oltre 400 milioni di dollari e guadagni (altrettanto milionari) post mortem, accuse e tributi.

Quella mattina Michael inizia a stare male quando a Los Angeles sono da poco passate le 10. I soccorsi arrivano nella casa di Holmby Hills, due ore dopo: troppo tardi. Dopo i tentativi del suo medico personale, Conrad Murray - conosciuto anche come Dottor Morte, poi condannato a 4 anni di carcere -, dopo le gocce, gli antidolorifici e le iniezioni di Propofol che hanno animato il dibattito per anni, causando una serie di autopsie, interminabili polemiche e una condanna. L’ambulanza corre e corre alla clinica dell'UCLA Medical Center, i medici tentano la rianimazione ma alle 14.26 Michael Jackson viene dichiarato morto.

Il 25 giugno di sei anni dopo quel dolore brucia ancora ma il mondo del Pop preferisce ricordare e celebrare il suo sovrano, le sue canzoni, i suoi balletti, i suoi spettacoli. Quelli da Guinness dei Primati per l'artista che ha venduto più di un miliardo di dischi, più di tutti gli altri. Per strada, nelle piazze, nei parchi e nelle case, nei salotti, nelle metropolitane e nelle cuffie, continuano a risuonare Thriller, Bad, Billie Jean, Beat it, Black or white, Liberian girl, Man in the mirror, Smooth criminal e We are the world, tanto per citare i brani più famosi. Titoli senza tempo, dalle mille anime. Perché solo uno come Jacko poteva (e sapeva) mescolare la malinconia del soul, all’armonia del gospel, al ritmo del funky, alla dolcezza del blues e all’energia R’n’B e del rock.

Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, le note dolenti - è il 19 novembre 2003 quando la polizia di Santa Barbara spicca un mandato d'arresto per “ripetute molestie sessuali” nei confronti di un quattordicenne dando inizio a un processo che due anni dopo assolverà Jackson dalle accuse ma lascia solchi profondi sui suoi conti in banca e fiacco il suo spirito - risuonano di sottofondo. Tanto più che qualche mese dopo la morte di Jacko, Jordan Chandler, l’adolescente che lo aveva mandato sul lastrico, ritrattò la sua versione rivelando che era stato suo padre - che dopo poco tempo si suicidò in una stanza d’albergo - a spingerlo a mentire per soldi.

Cresciuto troppo in fretta, tra lo squallore e la violenza, con un padre che abusava di lui e lo sbeffeggiava per il suo viso troppo rotondo, Michael ha scalato la sua vetta un gradino dopo l’altro, dai Jackson 5 al palcoscenico tutto per lui. Fino a costruirsi un vero e proprio regno dei sogni, Neverland, il ranch di Santa Barbara fatto a misura di un uomo che dentro era rimasto un bambino. Un vero e proprio universo a sé che i tre figli hanno da poco messo in vendita per 100 milioni di dollari. 

Oggi l’hashtag #6YearsWithoutMichaelJackson permette a chiunque di cinguettare il proprio Michael. Tutti si ricordano che cosa stavano facendo, quel 25 giugno. E tutti cercano le parole per testimoniare il vuoto che ha lasciato la sua morte: “Ero in vacanza in Sardegna quando l'ho scoperto e diciamo che manca davvero” ricorda londoner, “Ora vado a farmi la doccia dove le mie lacrime si confonderanno, addio” scrive pullhazza, “Ricorderò per sempre la notizia al telegiornale. Avevo nove anni e stavo sempre a guardare i suoi concerti” rievoca Mai 'na gioia, “Non esiste persona al mondo che non abbia ballato con Thriller o che non abbia provato a fare il Moonwalker” è convinta cat;. Poi c’è chi, come badass, ci tiene a mettere i puntini sulle i: “‏Ma ehi,le leggende non muoiono mai, giusto?”. Giusto. 
FONTE
Michael Jackson, sei anni dopo il Pop piange il suo Re

"GIUGNO 2015" WE LOVE YOU FOREVER - Le iniziative per celebrare il 25 GIUGNO



Sono passati quasi sei anni dalla morte di Michael Jackson e l'incredibile esibizione a cappella pubblicata dai Pentatonix è una sorta di omaggio alla sua lunga carriera eseguendo un medley dei suoi più grandi successi in poco meno di sei minuti.

Un video breve dei fan e delle rose altri fiori, biglietti lettere etc.. che venivano allestite davanti alla Holly Terrace


mercoledì 17 giugno 2015

13 giugno,10 anni dopo:giornata di riflessione,non di festa per i fan di Michael Jackson by Damien Shields

ORIGINAL TEXT


Anche se non tendo ad occuparmi di questioni che in un modo o in un altro non hanno a che fare con l'arte del Re del Pop, non potevo lasciar passare il 13 Giugno 2015 senza riconoscere il significato della data. In questo giorno, 10 anni fa, Michael Jackson è stato rivendicato e scagionato in un tribunale dopo essere stato giudicato non colpevole di falsi accuse di molestie a minori.

Il 13 giugno del 2005, i fan di tutto il mondo si rallegrarono che il loro idolo - il cantante di maggior successo e interprete dei tempi moderni - era stato liberato dalle catene di quattro mesi e mezzo estenuanti di giudizio. Al di fuori del palazzo di giustizia, colombe bianche sono state liberate per ognuno dei quattordici verdetti di non colpevolezza. I fan piangevano, urlavano, applaudivano, e si abbracciavano l'un l'altro. Ho fatoo un salto, ho dato un pugno nel mio soggiorno e ho corso intorno alla scuola con la scritta INNOCENTE su entrambe le braccia . A parte il giubilo che la innocenza fosse stata provata (e gli oppositori di essere smentiti), c'era questa sensazione di speranza; speranza che un nuovo capitolo, senza inibizioni di vita / o di carriera di Jackson poteva ricominciare - dopo, ovviamente, aver avuto il tempo di riabilitarsi. I media, d'altra parte, avevano altre idee, non avrebbero mai permesso a Jackson di sfuggire allo stigma delle accuse.

Riflettendoci, a mio parere personale, oggi non dovrebbe essere un giorno di festa. Se le accuse di Chandler del 1993 erano l'inizio della fine per Jackson, quel 13 giugno 2005 segnò la fine dell'inizio della fine. Anche se trovato non colpevole da una giuria di suoi pari in un'aula di tribunale, Jackson ha ricevuto la pena di morte. Solo quattro brevi anni dopo essere uscito dal Palazzo di Giustizia di Santa Barbara County in quello che i fan considerano "vittorioso", il suo tragico destino si è compiuto. Un duro prezzo da pagare per una vita dedicata a migliorare gli altri con un'intrattenimento senza precedenti e la filantropia.

Che si tratti di animati e spensierati dibattiti su quale giacca "Beat It" è meglio o se preferiamo il cortometraggio 'Thriller' o 'Ghosts'; che si tratti di discussioni intellettuali sulle nostre personali interpretazioni dei significati dietro alcuni dei più profondi e complessi lavori di Jackson o infinite argomentazioni sulla legittimità dell'Estate e le loro azioni, i fan di Michael Jackson non sono d'accordo su molte cose. Ma una cosa su cui siamo d'accordo e che ci fa schierare in completa unità e andare in battaglia insieme, è la sua innocenza.

Quindi, piuttosto che rivangare personalmente l'intera saga in un blog, ho pensato che è più adatto cogliere l'occasione per condividere alcuni dei grandi lavori che i devoti fan di Jackson - i suoi soldati dell'amore - hanno fatto per far risplendere la luce sulla verità...

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13 giugno 2005, Michael Jackson è stato assolto ma il danno è irreparabile. Lo è?

13 giugno 2005, il giorno in cui Michael Jackson è stato assolto! 

 Assolto, ma il danno è irreparabile. Lo è? Oggi, 10 anni fa, le parole che eravamo ansiosi di sentire, sono state pronunciate: "NON COLPEVOLE". 

Nello stesso momento che la giuria assolve Michael di tutte le 14 imputazioni, i media improvvisamente perdono ogni interesse. Perché? Questa era una buona notizia! Ma a quanto pare, non era abbastanza scandalosa da riferire su una mega star che era chiaramente innocente. 

 Il processo è durato da gennaio a giugno del 2005. Durante il processo, molto è stato detto in quell'aula. In particolare, gli esami incrociati che hanno minato completamente i testimoni dell'accusa. Ma questo non ha raggiunto i media. Tutto ciò che è stato detto ha dimostrato l'innocenza di Michael, ma, naturalmente, per i media non era abbastanza interessante. Invece, hanno segnalato solo le accuse sensazionaliste e, naturalmente, il pigiama di Michael. Se avessero fatto il loro lavoro come avrebbero dovuto, tutto il mondo avrebbe saputo la verità. Michael è innocente! 

 Cinque anni fa, Charles Thomson ha scritto un articolo sui media fuori controllo. Egli ha dichiarato che il processo che hanno trasmesso non assomigliava a quello che stava succedendo all'interno del tribunale. Perciò i media devono assumersi le proprie responsabilità e forse seguire l'esempio di Thomson e farlo bene questa volta. 

 Recentemente l'aula ha respinto il caso di Wade Robson, perché ha aspettato troppo tempo per intentare un'azione legale. Ciò significa che da questo punto in poi non ci saranno più motivi legali per depositare reclami da chiunque 'improvvisamente' ricorda di essere stato molestato. Michael è innocente e rimarrà tale per sempre. Ognuno ha il diritto di conoscere Michael com'era veramente. Un disinteressato, sincero, affettuoso, dolce uomo che è innocente.

ORIGINAL TEXT:  June 13 2005, the day Michael Jackson was Acquitted! Acquitted, but the damage is irreparable. Is it?

Trionfo: celebrare un decennio da quando Michael Jackson è stato assolto. di Syl Mortilla

Dieci anni fa, ero da solo e vagavo per le strade deserte di una piccola città di costiera nel sud dell'Inghilterra, mi sono strappato via la camicia, sono caduto in ginocchio, e gioivo e piangevo allo stesso tempo, in preda alla più primordiale emozione estasiastica.
Una donna aveva appena liberato nel cielo quattordici colombe bianche: una , in rappresentanza di ciascuna pronuncia di assoluzione per Michael nel processo del 2005 per molestie su minori.
Certo, sembra un comportamento un pò melodrammatico. Ma era una risposta istintiva. 
Tale era il tocco di Michael.
Non ho mai incontrato Michael. Il massimo di vicinanza è stato quando mi sono aggrappato al retro di un auto che lui aveva appena preso.
Attaccato con le unghie al mezzo, rimbalzavo dietro al veicolo , con tutta la gioia e la baldanzosità del ciottolame e arnesi che si è soliti attaccare alla parte posteriore dell'auto di nozze in un matrimonio.

Posso anche vantarmi di essere stato fra i destinatari di pizza e coperte che Michael, ci fece pervenire mentre aspettavamo fuori dall'Arena O2 e con temperature sotto lo zero. Ma il suo prendersi cura di noi erano atti quotidiani e sono comunque stati il motivo per cui un ragazzo dal nord dell'Inghilterra tappezzò la finestra della sua camera da letto con le parole: "MJ è innocente".

Come pure, essendo sempre stato in prima fila ai concerti a cui ho partecipato, sono convinto che più di una volta ci abbia guardato da dietro i tendoni: a Dublino, per esempio, dove lo spettacolo iniziò che era ancora giorno. In ogni caso, ho sempre fatto del mio meglio per farmi notare, e sufficientemente da far pensare a Michael cose tipo: "Beh, da un tipo così di sicuro è meglio stare lontani".
Una volta ho anche afferrato il cappello lanciato fuori dal palco alla fine di 'Billie Jean', prima almeno di perdere la presa nel putiferio che ne è conseguito.

E' facile giudicare quelli di noi che hanno fatto cose del genere. Ma la frenesia euforica era ispirata da lui - l'ansia dell'anticipazione - era come nient'altro. La presenza di Michael era come una struttura unica: osmoticamente trasformava l'atmosfera di una stanza - un cambiamento percepito da fan e non fan allo stesso modo (almeno - così si sono definiti alcuni.. non fan.) ed uno sfarfallio nello stomaco era avvertito contemporaneamente da migliaia di persone; e tutti sentivano quest'onda energetica di amore ricambiato. Era inimitabile.

Ma è così che si spiega il magnetismo di Michael? Come mai in tanti sono stati così affranti e tristi per la morte di qualcuno che non hanno mai incontrato - o con la stessa entità di tristezza che arriva con la perdita di un parente stretto?

Ci sono molte ragioni: Michael era un motore di prolificità puro che con qualità, unicità, ritmi e melodie intramontabili, portava al mondo la consapevolezza di poter cambiare il mondo stesso; lui era il supereroe in carne e ossa; era un genitore surrogato; ha riempito il vuoto avvertito da persone confuse per una tragedia e una perdita; lui era il Milite Ignoto, con milioni di identità volute su di lui dal privato.

Il mondo ha parlato e straparlato su Michael Jackson quasi fosse un enigma indistruttibile. Ma non lo era. Non per noi. Non per quelli di noi che ha camminato attraverso l'inferno con lui,per quelli di noi che hanno cavalcato le montagne russe della sua forza e vulnerabilità - per coloro che si sono presi il disturbo di vedere. Quello che ci ha dato in cambio è questo: ci ha dato dei punti cardine musicali da piantare come pietre miliari della vita - ci ha dato dei punti di riferimento sul come ribellarsi ad una tendenza culturale predominante; lui era il nostro sistema di supporto; era un indice per le nostre identità -per le nostre anime; lui era il nostro paradigma morale, un totem di quanto avremo provato e testato, una fede stoica e determinata con la forza della verità ,che avremo difeso infaticabilmente specie quando si confronta con cotanta, audace e inesorabile calunnia.

La favola della Bella e la Bestia racconta la storia di come la decenza è perennemente ostracizzata dal cinismo di una società ossessionata dalla superficialità. Come capro espiatorio,e promossa dalla paura di bulli timorosi della diversità, la Bestia è sempre più isolata. La storia d'amore della favola dimostra come due persone possano trovare conforto l'uno nell'altra dopo questo rifiuto da parte della società. E questo è ciò che passa fra Michael e i suoi fans. Michael non avrebbe mai rinunciato perchè aveva l'amore dai suoi fans. E noi non avremmo mai rinunciato perchè avevamo il suo amore..

Più cresceva la brutalità che Michael era costretto a sopportare, più eravamo attratti da lui. Il povero ragazzo nero nato come un incredibile dono del destino - per prendere in prestito una frase di Janet - "in un mondo malato di razzismo", che è andato a sfidare la sorte per sfuggire alla povertà e con il suo sacrificio ha contribuito a trasformare il mondo in un posto migliore.

Ed è in questo che si trova la risposta più significativa per il senso di vuoto e dolore provato con la sua morte: semplicemente, il mondo è stato in lutto, per la percezione collettiva e la tragedia di aver perduto un importante opportunità di pace.

Che tipo di uomo ispira tale profondità e una devozione tale che nonostante non ci sia una Mecca per il proprio eroe martire, i fans organizzano pellegrinaggi ai cancelli impenetrabili della sua casa? Che tipo di uomo genera una fidelizzazione del tutto impassibile, infinita e incrollabile, nonostante quotidiani attacchi ad hominem su di lui e sui suoi sostenitori? Che tipo di uomo invoca rapimento al solo accennare la sua presenza da dietro un tendone? Che razza di uomo è capace di infiammare così tante persone?

E' il tipo di uomo che ha trasformato la maledizione di una società malata in un totem di uguaglianza; che - da solo, con il suo impareggiabile livello di notorietà - ha tentato di annullare secoli di derisione e scherno verso la sua razza, le razze, ma non con un senso di vendetta, ma bensì motivando all'unione dell'umanità; è il tipo di uomo che ha fatto uno sforzo preciso e continuato per essere come Gesù, che ha donato le sue ricchezze ai poveri e ha cercato di somigliare ai bambini; è il tipo di uomo che ci ha insegnato che la percezione è semplicemente un riflesso di se stessi, che l'amore è la verità, e che il sacrificio è qualcosa a cui aspirare.

Michael era uno specchio per l'umanità. I suoi fan hanno avuto la possibilità di percepire il mondo attraverso il suo quadro del prisma: doloroso, ma privilegiato. Ognuno di noi fan, come individui, è in qualche modo un riflesso dell'uomo stesso, con il suo obiettivo: aiutare a guarire il mondo. Coloro che invece si riflettono su Michael e vedono un mostro non fanno altro che interpretare se stessi. L'unico mostro che vedono è in realtà dentro di loro. Non c'è alcuna prova o dimostrazione per poter vedere logicamente un mostro in Michael. L'invidia e gli estorsori hanno creato questa cortina di fumo. Come Michael cantava, "The heart reveals the proof / Like a mirror reveals the truth."

Scarno, così come il processo lo aveva ridotto, dieci anni fa, oggi, Michael camminava fiero per la sua strada e fuori dei tribunali; un paradigma di stoica innocenza.

Confermata..
I fan di Michael Jackson devono sentirsi onorati. Abbiamo trovato un asso fra le carte del destino. Il nostro eroe è stato un esempio unico di umanità.
Ti vogliamo bene, Michael. E non ti dimenticheremo mai.

LINK TRADUZIONE: MJGW FORUM
ORIGINAL TEXT: Triumph: Celebrating a Decade Since Michael Jackson’s Acquittal by Syl Mortilla

Il caso di Sneddon contro Michael Jackson erano affermazioni senza senso

Estratto di " The Nation in the Mirror ” (La Nazione nello specchio) pubblicato sul magazine Rolling Stone. Iss. 977/978

“Apparentemente la storia di un molestatore di bambini da giustiziare , il processo di Michael Jackson è invece una sorta di ritorno all’ovile di insipidi americani , ruffiani, truffatori, sanguisughe, intriganti e senza talento, impantanati in una disoccupazione a titolo definitivo … o dei senza carriera dell’era dell’informazione, alla ricerca di contante a qualsiasi costo. Il conduttore del procedimento è il procuratore distrettuale Tom Sneddon, il cui ruolo metaforico in questo reality show americano era quello di rappresentare il meschino cuore grigio della Nixoniana maggioranza silenziosa – l’avvelenata mediocrità , desiderosa di attaccare tutti coloro che hanno avuto la possibilita’ di fare una vacanza a Parigi.
Il primo mese o giù di lì il processo ha probabilmente presentato la collezione più compromessa di testimoni dell’accusa mai riunita in un caso criminale americano – da uno a quasi un gruppo di bugiardi condannati, venditori ambulanti di gossip o peggio. Nei primi testimoni contro Jackson, c’e’ inclusa una guardia del corpo che non ha potuto presenziare in tribunale perché era in prigione per una serie di rapine a mano armata, che includono il possesso..udite,udite..di un negozio di armi; un ex cameriera di Neverland che aveva rubato uno disegno di Elvis Presley fatto da Jackson e lo ha venduto ai tabloid per trenta dollari; un altro ex dipendente che aveva perso una causa contro Jackson e che come risultato fu condannato a pagare parte del 1.4 milione di dollari, delle spese giudiziarie.

E poi c’era la figura chiave del caso: la madre dell’accusatore, che ha dovuto invocare il quinto emendamento il primo giorno della sua testimonianza al fine di evitare l’interrogatorio incrociato per via di una denuncia contro di lei per frode ai danni dell’assistenza sociale- una testimone così completamente “immerdata” che ha imbarazzato apertamente gli stessi assistenti di Sneddon per la maggior parte dei suoi cinque giorni di testimonianza. Nelle successive sei settimane, praticamente ogni pezzo del suo caso si e’ imploso in udienza pubblica e il dramma principale del processo si trasformò rapidamente in una gara per vedere se il DA riusciva a mettere tutti i suoi testimoni sullo stand senza che nessuno di loro venisse rimosso dal tribunale in manette.

L’odio di Sneddon nei confronti di Jackson, era una vecchia vendetta altrettanto cieca e disperata, pari al “caso” di George Bush contro Saddam Hussein. Se Ahmad Chalabi fosse mai stato a Neverland, Sneddon avrebbe messo anche lui sul banco dei testimoni .

Il suo caso era una stronzata. Il caso “Stato della California contro Jackson” si è rivelato essere fondamentalmente una storia di una famiglia di bassa lega, che ha cercano di incastrare una ricca celebrità con un reato penale di molestie, come preludio ad una causa civile. “
Traduzione a cura di Simonetta Delfi e condivisa da Armonica Nunzia Essenza

ORIGINAL TEXT
Sneddon’s case against Michael Jackson was bullshit : Matt Taibbi – Rolling Stones

Michael Jackson assolto dalle accuse di abuso su minori: 10 anni fa la sentenza

Esattamente 10 anni, il 13 giugno 2005, fa Michael Jackson veniva assolto dalle accuse di pedofilia e abuso su minori che avevano macchiato la sua immagine: ecco il racconto della vicenda:

 Sono trascorsi già 6 anni dalla tragica scomparsa di Michael Jackson, che ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della musica eppure i suoi successi planetari, il suo stile di vita eccentrico ed estremo fatto di eccessi e controversie, continua a far discutere ancora anni dopo la sua morte. Esattamente il 13 giugno di 10 anni fa, il Re del Pop si lasciava alle spalle una delle più brutte pagine della sua vita, ovvero le accuse di pedofilia e abuso su minori: il procedimento penale aperto nei confronti di Jackson fu definito una delle parentesi più vergognose della storia del giornalismo. Dal gennaio 2005, mese in cui ebbe inizio il processo, i media divulgarono notizie manipolate e distorte riguardo a ciò che succedeva in aula, con l’unico scopo di favorire l’accusa e mettere in cattiva luce Michael Jackson.

 Le prime accuse del 1993 non ebbero seguito in aula, ma quel di 10 anni più tardi si: il Neverland Ranch, residenza privilegiata in cui The King usava accogliere i suoi ospiti e i bambini malati, venne sequestrata dalla polizia di Santa Barbara nel 2003 e l’anno successivo e giunse insieme ad un mandato d’arresto per abusi sessuali su minori. Le indagini dell’FBI, del dipartimento di assistenza all’infanzia e quello di polizia indagarono sul presunto abuso di Gavin Arvizo, che apparve proprio all’inizio di quell’anno nel documentario Living with Michael Jackson: nonostante tutto però le accuse caddero poco tempo dopo a causa dell’insussistenza dei fatti.

 Il procedimento in aula portò tuttavia a scoprire che gli accusatori di Michael Jackson erano in realtà dei truffatori, che avevano l’abitudine di “adescare” stelle dello spettacolo con lo scopo di guadagnare qualche soldo attraverso finte cause e testimonianze menzognere. Inoltre Janet Arvizo, madre di Gavin Arizo, fu accusata di truffa sia ai danni dell’assistenza sociale di cui percepiva il sussidio, sia dai proprietari dei magazzini della J.C. Penny Corporation. Il 13 giugno 2005 Michael Jackson fu definitivamente riconosciuto innocente e assolto da tutti i 10 capi d’accusa, più 4 minori.

FONTE ORIGINALE


13 giugno 2005: Michael Jackson non colpevole per le accuse di pedofilia
Michael Jackson viene riconosciuto non colpevole per tutti i capi di accusa legati al processo per pedofilia.
La vicenda, nata dalle accuse di Gavin Arvizo, tredicenne malato di cancro aiutato dal cantate per le cure, ebbe un grande impatto mediatico e nonostante durante il processo si dimostrò che le accuse erano solo frutto di un tentativo di estorsione, i media non fecero altro che riportare la versione degli accusatori senza mai fornire un contraddittorio alla difesa. 

Nonostante fosse stato assolto da tutti i 14 capi d’accusa, molti si chiesero il perché dello svolgimento del processo, visto che durante le indagini non erano emerse prove a favore dell’accusa. Lo stesso Michael Jackson si è detto sempre convinto che ci fosse un complotto nei suoi confronti. 

13 Giugno 2005 Il verdetto Michael Jackson by David Walsh

L'assoluzione di Michael Jackson per molestie sessuali a minori e relative imputazioni è del tutto benvenuto. Che sia un segno di cambiamento di sentimenti popolari o di un episodio più isolato, la decisione della giuria di Santa Maria, California, di giudicare il cantante non colpevole di dieci reati e tre reati minori è opportuna, sia dal punto di vista giuridico e umano. Nell'America contemporanea, purtroppo, le conclusioni razionali e civile a tali episodi sordidi sono fin troppo infrequenti. 

 In termini oggettivi, la decisione della giuria di assolvere Jackson rappresenta un rimprovero pungente all'accusa vendicativa, guidata dal Procuratore Distrettuale della Contea di Santa Barbara Thomas Sneddon e sostenuta da tutti i cani d'attacco di ultra-destra. Il verdetto che respinge anche le accuse minori, se le otto donne e i quattro uomini della giuria erano pienamente consapevoli del fatto o no, rappresenta un atto di accusa per il carattere fraudolento e malizioso della tesi dell'accusa. La decisione della giuria è venuta di fronte anche a una serie di decisioni del giudice Rodney Melville, che ha favorito il procuratore distrettuale...

L'assoluzione di Jackson, inoltre, si pone come un atto di accusa del ruolo disonesto svolto dai mass media americani, che hanno legittimato e ha cercato di sostenere la causa contro il cantante. Il verdetto ha sbalordito molti esperti di media, che hanno fatto tutto in loro potere per stigmatizzare e demonizzare Jackson negli ultimi 18 mesi.

Nel periodo immediatamente successivo alla lettura del verdetto, prima che le anchors-TV e gli assortiti opinionisti hanno avuto la possibilità di riportare direttamente le loro storie, un certo numero di giornalisti televisivi ha ammesso ciò che nessuno di loro aveva ammesso pubblicamente prima -che non c'è mai stato un serio caso contro Jackson. Tuttavia, l'approccio dei media rapidamente si è spostato e si è tentato di denigrare il significato del verdetto, sottolineando le riserve di alcuni membri della giuria per il comportamento passato di Jackson.

Anche in questo caso i dirigenti dei media e gli esperti rivelano la loro ignoranza e l'ostilità istintiva agli elementari principi democratici. Se i membri della giuria hanno espresso riserve sul comportamento di Jackson o sospetti di cattiva condotta passata, hanno fatto quello che dovevano fare: hanno ascoltato le prove, ne hanno discusso tra di loro e hanno stabilito che l'accusa non aveva dimostrato il suo caso al di là di ogni ragionevole dubbio. E 'stata questa ostinata aderenza alle norme giuridiche ed ai principi democratici, tra cui la presunzione di innocenza, che tanto ha irritato l'istituzione legale e i modelli (di) media, che hanno da tempo scartato una tale adesione.

Anche se Jackson fosse stato colpevole di molestie sessuali, non avrebbe meritato il trattamento selvaggio ricevuto per mano dello stato e dei mass media. Nessuna umiliazione è troppo grande, nessuno svilimento è troppo completo per queste forze.
Jackson appariva esausto e sull'orlo del collasso per la fine del processo. Nella brutalità di uno Sneddon si vede in un microcosmo il carattere della classe dirigente americana: ignorante, incosciente, inasprito,che persegue senza fine chiunque e qualsiasi cosa che accenni di opposizione o di "controcultura".

Perché Michael Jackson è stato veramente sotto processo? Perché il suo stile di vita è diverso, anche bizzarro, perché è percepito come gay, perché è nero. Nella paranoica, visione pornografica di estrema destra, la cui perversa vita mentale merita di essere analizzato da un Freud, Jackson rappresenta una provocazione e una minaccia ai "valori americani".

Per i mainstream-media negli Stati Uniti, il processo di un Jackson è stata una manna dal cielo. Incapaci e restii a presentare la verità su tutto ciò che conta, i mass media gravitano istintivamente verso qualunque cosa corromperà l'ambiente sociale. Con il precipitante supporto della guerra in Iraq, così come le politiche nazionali di George W. Bush, gli sforzi per deviare l'attenzione della popolazione dai temi scottanti del giorno diventa sempre più frenetica.

La reazione generale dei media verso il verdetto Jackson è stato dispettoso, se non diffamatorio. Un ospite intervistato da Fox News di Shepard Smith chiama Jackson "il mostro di plastica" e ha sostenuto che "abbiamo bisogno di test di intelligenza per i giurati." Numerosi commentatori hanno ugualmente chiesto a Sneddon, all'avvocato difensore Thomas Mesereau e a giurati assortiti se non credono che un molestatore di bambini sia stato liberato. Non solo hanno buttato fuori dalla finestra la presunzione di innocenza la finestra, ma una assoluzione adottata all'unanimità da una giuria non significa nulla per questi elementi.

Nancy Grace, l'ex procuratore, che versa ogni notte fuori veleno reazionario sulla CNN, a stento si conteneva nei confronti il verdetto Jackson. Grace, che è ha dichiarato il suo credere alla colpevolezza di Jackson per mesi, ha iniziato il suo programma: 
"E' piazza pulita in un tribunale della California. La giuria di Michael Jackson ha emesso un verdetto che ha stordito la nazione: non colpevole su tutti i fronti. ... E 'stato un ragazzo di 13 anni, ispanico che ha portato Michael Jackson in tribunale. E stasera, non è colpevole, in ragione della celebrità. "
Grace ha proceduto incitando un membro della giuria Paul Rodriguez, provocatoriamente chiedendo a un certo punto: "Cosa pensi che sarebbe stato necessario per convincere la giuria che Jackson aveva molestato questo ragazzo?"
Debra Opri, un avvocato per i genitori di Jackson, ha finalmente messo al suo posto Grace: "Beh, questa è l'amara pillola che stai cercando di deglutire, Nancy. Questa è la realtà, non la realtà che hai creato per l'ultimo anno. Michael Jackson non è colpevole. Lasciatelo vivere la sua vita in pace e smettere di cercare di riprovare il caso, e questo è quello che stai facendo. "

Come notato sopra, i media hanno sequestrato commenti di un giurato in particolare, Raymond Hultman, nel senso che anche se non c'erano abbastanza prove per condannare Jackson del delitto di cui era accusato, il cantante aveva probabilmente agito impropriamente con i ragazzi minorenni nel passato.

Questo scambio tra il co-conduttore Katie Couric di NBC's Today Show e Mesereau è stato:
Couric: 
alcuni giurati stanno dicendo che questo è un verdetto di non colpevolezza, non un verdetto di innocenza. Un giurato ha detto che crede che Michael Jackson abbia molestato altri bambini, non giusto questo. Così è veramente questa la rivendicazione che i sostenitori di Michael Jackson credono che sia?
Mesereau: 
Sì, lo è. Macaulay Culkin è venuto e ha testimoniato che non è mai stato toccato. Mr. Robinson ha testimoniato che non è mai stato toccato. Mr. Barnes ha testimoniato che non è mai stato toccato. Voglio dire, hanno cercato di promuovere le teorie del comportamento di Michael Jackson che è crollato solo perché non erano vere.

Couric: 
Ma vi sembra preoccupante, sig ...?
Mesereau: 
Penso che sia rivincita totale.

Couric: 
Trova preoccupante, però, signor Mesereau, che un giurato sta dicendo: "Credo che Michael Jackson ha molestato bambini o abbia molestato bambini prima"?
Mesereau: 
No. Io non lo trovo preoccupante perché abbiamo vinto la causa, e avremmo dovuto vincere il caso. Lui è innocente.

I sondaggi registrano che una maggioranza continua a credere nella colpevolezza di Jackson. Ma da dove il pubblico ottiene le informazioni? Come avvocato difensore Barry Scheck annotata sul Today Show, il pubblico ha visto il processo attraverso il prisma dei media, mentre la giuria lo ha visto direttamente.

L'elaborata cospirazione addebitata da Sneddon, che Jackson ha rapito la famiglia della sua presunta vittima e complottato per spedirli in Brasile, è stato dimostrato essere assurda. Mesereau non ebbe difficoltà a dimostrare che i familiari erano andati a fare allo shopping durante la loro prigionia presunta, comprese le cerette del corpo per la madre dell'allora ragazzino di 13 anni e lavori di ortodonzia per la seconda figlia e suo fratello. La testimonianza ha indicato che la famiglia era "scappato" e tornò al Neverland ranch di Jackson per tre volte, una volta in una Rolls-Royce, ma non ha chiesto aiuto.

La difesa ha presentato elementi di prova, non confutate dall'accusa, che la madre del ragazzo aveva ricevuto una liquidazione di $ 152.000 da JC Penney dopo che ha accusato le guardie di sicurezza di averla tastata, quando, di fatto, il danno è stato causato dal marito violento. Mesereau è stato in grado di ritrarre la donna come un artista della truffa che aveva una storia di tentativi di estorcere denaro dalle celebrità per il figlio colpito dal cancro.

I membri della giuria hanno dichiarato alla stampa dopo il processo che la madre del ragazzo aveva avuto una impressione molto sfavorevole su di loro. Durante la sua testimonianza, la donna ha sostenuto che "killer" l'hanno minacciata durante la sua asserita prigionia e progettava di portare via i suoi figli in una mongolfiera.

In alcuni casi, le mosse dell'accusa sono esplose il proprio fronte. Chiamata da Sneddon, come testimone, Debbie Rowe, l'ex moglie di Jackson, si è rivelata molto favorevole al cantante. Nella sua dichiarazione di apertura il procuratore distrettuale aveva promesso ai giurati che Rowe avrebbe testimoniato che un video registrato lodando Jackson era stato fatto sotto pressione e che la sua apparizione era stata completamente scritta. Quando è apparsa, la Rowe, che è impegnata in una battaglia di custodia con Jackson, ha ripudiato questa versione dei fatti e ha chiamato la cantante pop "il mio amico".

L'accusa ha presentato diversi ex collaboratori di Neverland sul banco dei testimoni che hanno sostenuto che Jackson aveva tastato un certo numero di ragazzi nei primi anni 1990. La maggior parte di questi testimoni avevano sia citato in giudizio o venduto storie di Jackson e, come fatto notare Mesereau alla Couric, i ragazzi che hanno testimoniato hanno negato qualsiasi scorrettezza.
I giurati che hanno parlato ai media hanno spiegato che l'accusa non aveva mai fatto semplicemente un caso. Uno dei giurati, una madre di mezza età, ha detto alla stampa, "Le prove hanno detto tutto. Abbiamo avuto un armadio pieno di prove che ci ha restituito la stessa cosa, che non c'erano abbastanza "per condannare. "Le cose non tornano," ha detto.
In una dichiarazione che avevano letto al giudice in tribunale, la giuria di otto donne e quattro uomini ha spiegato, "Noi la giuria sentiamo il peso degli occhi del mondo. Abbiamo studiato a fondo le testimonianze, le prove, le regole e le procedure. Noi con fiducia veniamo al nostro verdetto. "

I giurati hanno spiegato che mentre il processo procedeva, essi hanno cominciato a pensare meno a Jackson come una celebrità. "Anche se lui è una superstar, lui è un essere umano", ha spiegato un giurato di sesso femminile. "A vederlo in tutto il processo, è una persona normale. Lo faceva reale ai miei occhi. "

Rodriguez ha detto ad ABC Good Morning America, che Jackson li aveva ringraziati. "Ha guardato verso di noi. In effetti, io ho avuto un contatto visivo con lui, mentre l'ultima parte del verdetto è stata letta e fatta appena una smorfia ha detto abbastanza apertamente, 'Grazie' ".

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