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venerdì 30 novembre 2018

Quella volta che "Black or White" entrò nel Guinness dei Primati



Il video del celeberrimo brano andò in onda il 14 novembre 1991 in tutto il mondo ed ebbe un successo clamoroso con 500 milioni di persone sintonizzate. Alla fine degli anni ‘90 Michael Jackson stava decidendo cosa fare della sua carriera sbocciata grazie ai due album “Thriller” e “Bad” che lo lanciarono nel mondo della musica pop con oltre 70 milioni di dischi venduti. I suoi manager gli consigliarono di dedicarsi ad una raccolta, un classico “Greatest Hits” nel quale magari aggiungere qualche brano inedito ma Jackson decise che la cosa non faceva per lui e iniziò a comporre un nuovo album.

Nell’estate del 1989 Jackson trascorse diversi mesi nel suo Neverland per poi tornare in studio per registrare qualche nuova traccia: il Re del Pop veniva da un lungo periodo nel quale aveva girato il mondo intero grazie al “Bad Tour” e così si interessò ad alcuni temi sociali: scrisse così “Earth Song” e “They don't care about us” prima di dedicarsi ad un brano che farà storia, “Black or White”.
Jackson voleva lanciare un messaggio chiaro a tutto il mondo: il razzismo è una stupidaggine. Iniziò così a prendere vita uno dei migliori brani di Jacko, che fu inserito nell’album “Dangerous” del 1991: fu il primo singolo estratto (raggiunse la vetta delle classifiche di mezzo mondo) e il primo brano in assoluto di Jackson all’interno del quale compariva un’intera strofa rap, merito del co-autore del brano Bill Bottrell che decise di "tappare" in questo modo un vuoto all'interno del brano.

Ma “Black or White” è ricordato anche per il suo bellissimo video che andò in onda per la prima volta la sera del 14 novembre 1991 in 58 Stati in tutto il mondo (27 in contemporanea): diretto da John Landis (che aveva già girato il mitico videoclip “Thriller” oltre a film epici come “The Blues Brothers” e “Una poltrona per due”) il video musicale è un inno all’uguaglianza tra i vari popoli e le tante etnie e quella sera il video fu visto da 500 milioni di persone, una platea incredibile per un evento mediatico che è andato a finire dritto nel Guinness dei Primati. Il video di “Black or White” fu all’epoca il secondo più costoso di sempre con 4 milioni di dollari di investimento (il primo è “Express Yourself” di Madonna con 5 milioni di dollari).

Da ricordare anche le esibizioni dal vivo del brano: nel 1991 per i 10 anni di MTV Jackson andò sul palco con Slash (che compose l’intro di “Black or White”), nel 1993 curò lo spettacolo del Super Bowl mentre nel “Dangerous World Tour”, ovviamente, la canzone fu uno dei cavalli di battaglia.

FONTE

giovedì 10 novembre 2016

LIBRO: "La vera fiaba di EMJAY" di Massimo Bonelli

Può una fìaba essere vera? C’è un re, ìl Re dì Pop, c’è ìl lìnguaggìo semplìce, la fantasìa e ìl sogno, ìllustrazìonì e mondì lontanì, ma c’è anche tanta realtà, raccontata da chì ha avuto l’opportunìtà dì conoscere e frequentare un grande artìsta.
Massìmo Bonellì, ex Dìrettore Generale della Sony Musìc, una vìta trascorsa con ì pìù grandì musìcìstì ìnternazìonalì, dedìca ‘La vera fìaba dì EmJay’ a Mìchael Jackson che defìnìsce schìvo e tìmìdo, dalla sensìbìlìtà palpabìle nel suo delìcato modo dì fare, nella sua educazìone.

“Sempre ìmmerso neì suoì sognì, ìn un suo mondo ìrreale, sembrava sempre lontano, ma non trìste”, racconta. La sua allegrìa era delìcata, come ìl folletto EmJay protagonìsta della storìa. EmJay vìve sul pìaneta Pop, un pìaneta felìce dove glì abìtantì fabbrìcano colorì da unìre ìn fantastìcì arcobalenì e note musìcalì per creare melodìe e fare meravìglìosì concertì.

EmJay non sì fa sfuggìre l’occasìone dì vìsìtare ìl pìaneta Rock dove ìncontra ì pìù grandì musìcìstì provenìentì dalla Terra che sì sono trasferìtì lì per suonare tuttì ìnsìeme, contamìnarsì e contìnuare ad apprendere. Lou Reed, Frank Zappa, Davìd Bowìe, Jìmmy Hendrìx, Jìm Morrìson, Brìan Jones, Elvìs Presley e Freddy Mercury, ma anche e soprattutto John (Lennon) e George (Harrìson), dopo aver ascoltato EmJay cantare come un usìgnolo e dopo averlo vìsto danzare come una farfalla, glì consìglìano dì andare sulla Terra perché è lì che troverà ìl suo pubblìco.
Ma la Terra è un mondo dìverso, dove la musìca è una professìone non un gìoco.

E’ fuggìto presto dal nostro pìaneta EmJay, per fare rìtorno su Pop, ma cì ha lascìato un messaggìo: “Io non sono così grande, sìcuramente sìete voì così pìccolì”. La fìaba è ìmprezìosìta da una serìe dì ìllustrazìonì realìzzate apposìtamente dall’artìsta Gìanna Amendola.
in uscita il 03-11-16

FONTE

martedì 12 gennaio 2016

Tratto dal libro " The Michael Jackson Scrapbook "

Weldon McDougal - 1984
... The Jacksons fecero una bella esibizione per Berry. Li condusse in studio per registrare un album. Berry ha co-prodotto " I Want You Back ", quindi sapevo che erano sulla strada giusta. Se Berry co- produceva un album, lo seguiva ..

E per quanto riguarda la storia di Diana Ross che ha scoperto i Jackson, mi ricordo di un incontro di lavoro in cui abbiamo parlato di quello che potevamo fare per pubblicizzare i Jackson 5.
Berry aveva una riunione del personale e venne fuori l'idea che sarebbero diventati i protetti di Diana Ross. Hanno potuto [con questa premessa ndr] partecipare a programmi nazionali come 'The Hollywood Palace' e 'The Ed Sullivan Show'.
Se andavi da Ed Sullivan, iniziavi a vendere dischi. Non so neppure se Diana Ross li ha mai visti in un talent show, ma so che abbiamo avuto molti incontri per promuovere i Jackson 5 più di quello che eravamo abituati a fare con altri eventi.
Diana Ross li ha aiutati enormemente grazie alla sua fama. Hanno pubblicato " I Want You Back ", in tre mesi, nel 1969 .

Dal mio punto di vista, Michael è sempre stato in prima linea. Al resto dei fratelli piaceva così.
Non volevano essere davanti. Michael è sempre stato il leader sul palco.
Ma quando cantava Jermaine, Michael faceva un passo indietro. Sapeva come scomparire e dare ai fratelli il suo spazio. Non che lui monopolizzasse lo show. Alla gente piaceva la sua personalità e il modo di esibirsi, perché lo faceva senza mostrare il suo ego.
Michael è sempre stato il più energico ed emozionante. Faceva molte cose...le giravolte, il modo in cui cantava le canzoni ... Quando la canzone finiva, era già pronto per cantare la prossima. Retrocedeva di un passo, si inchinava ed era pronto. Nemmeno aspettavano gli applausi, andavano direttamente al brano successivo .

Fonte: Pagina Sociale La-Comunidad-De-Michael-Jackson
Traduzione: MJGW FORUM

domenica 20 dicembre 2015

Syl Mortilla - BUON NATALE: GRAZIE ( per il rilascio di queste gemme di Michael Jackson)

Si mormora che il continuo fluire di materiale inedito con cui la community di Michael Jackson è stata recentemente arricchita sia frutto di una battaglia serrata fra degli accaniti collezionisti. I film e audio trapelati, contengono alcuni fra gli elementi più ambiti dalla community (così come altro di cui non eravamo nemmeno a conoscenza) - tra cui il Bad tour di Tokyo e Roma, il making di Seeing Voices, il dietro le quinte dell'intervista di Oprah, alcune scene poi tagliate da 2 Bad, la versione Addams Family del 1993 di Ghosts, il Triumph tour ad Atlanta e le prove per la seconda tappa del tour Dangerous.

Ma è stato proprio quest'ultimo a creare molte discussioni, però.

L'ultima canzone di Michael , durante le prove e prima che una controfigura prenda il suo posto , fa inizialmente pensare che lui si sieda fuori dal palco per dirigere - scegliendo inoltre di recitare i testi piuttosto che cantarli. La prima reazione quindi a questa insolita interpretazione della canzone è che si tratti di una curiosità tutta da gustare - come se Michael stesse recitando una poesia.

Purtroppo, la verità è molto più triste.

Durante una pausa e prima di riprendere la prova, si sente Michael chiamare lamentosamente Debbie Rowe dicendogli che sente dolore , il che suggerisce che in quel modo lui stia chiedendo un qualche sollievo dal dolore stesso. Michael aveva recentemente subito un altro intervento al cuoio capelluto - Il cuoio capelluto andato a fuoco durante uno spot della Pepsi un decennio prima era ancora (e lo sarebbe poi stato sino alla sua morte), motivo di pesanti ripercussioni. Michael aveva trovato conforto attraverso gli antidolorifici - per quanto il dolore fosse emotivo oltre che fisico. Un fatto con tragiche conseguenze , se si considera poi ciò che era proprio dietro l'angolo.

Il filmato è uno sguardo struggente del dietro le quinte. Certo, avevamo già visto Michael decisamente non in forma durante la seconda tappa del tour Dangerous - nonostante la sua incuranza nel voler comunque raggiungere i propri (se pur sempre rigorosi) standard professionali.

Ma nello scoprire che Michael non era nemmeno in grado di portare a termine le prove - per non parlare di un'intera tappa di un tour - improvvisamente ci apre uno squarcio di informazioni a dir poco strazianti.

Nel mio ultimo post sul blog, ho parlato della riluttanza di Michael per l'improvvisazione per via del suo desiderio di creare uno show assolutamente perfetto. Ma tale era la tristezza di Michael durante la seconda tappa del tour Dangerous, che Siedah Garrett improvvisò un entrata in scena indossando una parrucca per interpretare I Just Can not Stop Loving You, e cercando così di far ridere Michael.

Amo Siedah Garrett.

Stanco come Michael era durante la seconda tappa, e con la rabbia che provava per l'ingiustizia di quello che stava accadendo nella sua 'vita privata' (una definizione quasi farsesca quando si tratta di Michael) l'energia e l'innovazione delle sue brevi improvvisazioni di danza è comunque evidente. Fred Astaire è stato il primo a descrivere Michael un "ballerino arrabbiato" e questa rabbia non è mai stata così evidente come in questi brevi filmati e in questo momento della sua vita.

Il suo accogliere la collera, combinato alle capacità tecniche di danza instillate in lui sin da bambino (e in modo così crudele da far parte della collera) è ciò che - ironia della sorte - ha creato la condizione perfetta affinchè si formasse quel suo incredibile ed apprezzato talento di ballerino. Michael ha imparato con prove dure ed estenuanti la tecnica del suo mestiere sotto gli ordini severi di suo padre e le pressioni dei dirigenti della casa discografica. Poi, è maturato come artista, mettendoci del suo. E così facendo, ha creato qualcosa di unico, meritato e iconico - il suo orginale metodo personale. Un giorno 'La danza di Michael' sarà uno stile, rispettato come molti altri stili di ballo.

Dopo lo spettacolare successo professionale della sua infanzia, Michael Jackson avrebbe potuto né scrivere né cantare niente altro. Prima di Thriller, prima del Bad tour, il suo status di leggenda musicale era stato già indelebilmente descritto nei libri di storia. In effetti, questa è la ragione per la quale ha due menzioni nella Rock and Roll Hall of Fame. Ma l'effetto di una tale infanzia ha significato anche che Michael era condannato a non sentirsi mai soddisfatto senza l'amore di una folla.

Tuttavia, credo che Michael sia cresciuto sapendolo apprezzare - e che per questa ragione abbia iniziato a concentrare i suoi sforzi su come usare la sua fama per l'umanitarismo, piuttosto che per promuovere la sua arte.

Vorrei quindi dare il mio personale ringraziamento a chi sta portando nella nostra community queste meravigliose rarità - materiale che ci fornisce l'inestimabile dono di intuire l'umanità di Michael attraverso la sua arte.

Grazie!
Un felice Natale!

ORIGINAL SOURCE:
Happy Christmas: Thank You (For Leaking Michael Jackson Gems) by Syl Mortilla

TRADUZIONE: MJGW FORUM

sabato 19 dicembre 2015

LIBRO: Una giornata con Michael Jackson - A Day With Michael Jackson by Reginald Garcia

Annunciato nel maggio 2011, "Una giornata con Michael Jackson" mette insieme foto scattate da Reginald Garcia durante le riprese video di 'Even Though You’re Gone'  - estratto dell'album 'Goin’ Places '-  allo Gower Studios di Hollywood nel marzo 1978 ( Michael aveva 19 anni).
Rimaste a lungo negli archivi del fotografo, Garcia utilizzerà il ricavato della vendita delle 130 fotografie inedite per finanziare un suo progetto che potrebbe risolvere i problemi energetici del mondo..(ndt: ???)







SOURCE:

martedì 3 novembre 2015

Michael Bush: Elettrizzando uno stile, progettando un THRILLER..

ESTRATTI DEL LIBRO DI MICHAEL BUSH: 'THE KING OF STILE' – DRESSING MICHAEL JACKSON

Il capo di abbigliamento preferito di Michael era una giacca bianco panna ornata con perle e perline di vetro color crema. Collocate saldamente in fila rigida sui risvolti della giacca, le perle sembrano come una fila di soldati in un dipinto, ma che ballano nella luce.

Quando Dennis e io abbiamo fatto questo pezzo, lavoravamo da sette anni come stilisti, designer e assistenti personali dell'esclusivo guardaroba di Michael . Anche se chiamavamo altri fornitori per aiutarci a raccogliere e assemblare alcuni dei tessuti e dei materiali necessari per vestirlo, la progettazione e produzione di abbigliamento era rigorosamente un lavoro realizzato da Dennis e me.

Era il 1991 e Michael si stava preparando per partecipare alla 64esima edizione degli Academy Awards. Mi chiamò e disse: "Bush, devo andare con Madonna agli Academy Awards. Scopri cosa indosserà. "
"Michael, nessuna donna dirà mai quello che indosserà agli Oscar prima di sfilare sul tappeto rosso. Non c'è modo di scoprirlo".
"So che lo può fare per me."

Dennis e io ci guardammo l'un l'altro e subito cominciammo a chiamare tutti quelli che potevano darci un indizio di quello che Madonna avrebbe indossato. C'era solo una remota possibilità, ma per Michael non esisteva “l'impossibile”. Siamo riusciti a scoprire che il designer era Bob Mackie e che si trattava di un abito bianco con perle. Non era molto, ma meglio di niente...

Dennis disegnò due giacche: Una in stile tradizionale senza bottoni, di taglio sartoriale lunga fino ai fianchi e un'altra in stile militare. Entrambe con perle e perline. Una settimana prima dell'evento più atteso dell'anno (senza pressione) portai i due disegni nello studio di registrazione di Michael e li poggiai sopra il pannello del miscelatore di suoni,, lui li guardò e disse a bassa voce: “Bush, posso tenerli entrambi?".
Oh, mio ​​Dio. Avevamo una settimana per fare non una giacca, ma due!
"Certo, Michael."

Questo era abbastanza tipico. In realtà, raramente ci presentavamo con un solo abito per Michael il giorno dell'evento. Portavamo sempre un paio di abiti che si abbinavano fra di loro perché era più facile per Michael decidere all'ultimo momento quale gli stava meglio. Quello che si sceglieva come quello giusto si decideva d'impulso e istinto.

La notte degli Oscar portai i due abiti e li lasciai sul letto. Sono arrivato presto per aiutarlo a vestirsi. Quello era il mio lavoro. Dennis era l'artista, l'artigiano e il co-ingegnere del vestiario mentre mentre io mi occupavo del guardaroba e dei costumi dei tour, decidendo la forma e la funzionalità dei pezzi e di dare il "tocco finale "agli abiti.
Michael scelse la giacca tradizionale. "Questa sembra meglio per me oggi". E poi sfiorò la giacca militare. "Questa sarà la mia giacca per i Grammy. Mettila da parte. "

Così, la giacca tradizionale l'ha indossata per la notte degli Oscar e due anni più tardi, quando gli è stato conferito un premio da sua sorella Janet ai Grammy del 1993, Michael lo ha ricevuto gentilmente indossando la giacca di perline in stile militare. Era la sua giacca preferita di sempre..

FONTE: 

Traduzione: MJGW



sabato 18 luglio 2015

Come scrivere un libro su Michael Jackson è diventato più di quanto mi aspettassi by DrDCohen

L'anno scorso ho deciso che avrei dovuto scrivere un libro su Michael Jackson. Perché? Perché, sentivo - nonostante la moltitudine di inchiostro e carta spesa per scrivere su uno degli uomini più famosi della storia recente - che non ci fosse mai stato un libro che è andato al di là della caricatura da tabloid creata dai media.

Come un vecchio fan da decenni, e uno psicologo in contatto con le persone a lui vicine, sapevo che quello che è stato scritto era meno di una frazione della verità. Avrei potuto anche ricordare gli anni prima del 1990, quando i media sembravano riportare storie completamente diverse su di lui.
Avendo già scoperto verità nascoste su Michael per il mio blog, ed essendo portato per la ricerca, ho pensato che sarebbe stato un gioco da ragazzi raccogliere ciò che realmente è accaduto e presentarlo ai fan in forma di libro in un batter d'occhio.
Beh no. Più di un anno è passato dalla data, sto ancora scoprendo fatti sempre più nascosti e ogni volta le cose che trovo mi sorprendono sempre di più.

Ci sono menzogne ​​infinite e occultamenti da parte dei media, mancanza di ricerca da parte dei biografi precedenti (che preferiscono Michael nel ruolo in cui i media lo hanno messo) e poi Michael stesso.

Senza svelare alcun segreto, posso dire che la ricerca per questo libro mi ha fatto scoprire una nuova immagine dell'uomo che ho conosciuto per tutta la mia vita. Non l'immagine creata dai media, non la persona dipinta dai genitori avidi nel 1993 e nel 2005 e nemmeno la persona che lui stesso spesso ha presentato al mondo, ma una persona nuova di zecca a cui dovevo abituarmi.

Subito ho capito che dovevo abbandonare tutto quello che pensavo di aver sempre saputo e cominciare da zero. Quello che ho trovato dimostra in modo ancora più definitivo che ogni accusa contro Michael è stata una menzogna. Scredita anche tutti i cosiddetti "testimoni" ed "esperti" che sono stati glorificati dai tabloid. Riscatta tutti coloro che gli erano davvero vicino, che hanno segnalato fatti che i media hanno ignorato, perché non si adattavano al loro ideale di Michael, il bizzarro alieno infantile asessuato. (Un'immagine creata da alcuni tra i più manipolativi e malevoli nel campo di Michael in tandem con alcuni tabloid.)

Più scrivo, più ricerco, parlavo e trovavo. È ormai chiaro che noi E Michael siamo stati ingannati e manipolati per decenni, e che quelli che lo hanno fatto erano presenti MOLTO prima del 1993. E' stato come se la verità mi stesse aspettando, come se Michael mi stesse conducendo a scoprire quello che avrebbe voluto che il mondo sapesse. Tutto questo, nonostante abbia fissato la scadenza notevolmente in ritardo e preso grandemente il sopravvento nella mia vita.
Comunque sono molto contento che i miei sospetti erano giusti: c'era un Michael nascosto che i media hanno rifiutato di farci vedere. Michael stesso aveva voluto farcelo vedere, ma è stato manipolato pensando che avrebbe dovuto nasconderlo. E' triste come questo nascondiglio gli sia costato caro nel corso degli anni, se fosse stato in grado di aprirsi di più, il danno alla sua immagine e alla qualità della vita non sarebbe mai accaduto.
Così, anche se potrebbe essere necessario attendere un po' più di tempo, ciò che otterrete sarà migliore del 100%.
Spero che tutti abbiate pazienza con me mentre continuo a fare ricerca e raccolta delle prove, perché vi posso assicurare: ne sarà valsa la pena!!

ORIGINAL TEXT:
How writing a book on Michael Jackson became more than I bargained for

Michael Jackson Vittima della Fama - La Verità Dietro Le Bugie by DRDCOHEN

ORIGINAL TEXT
Michael Jackson Victim of Fame – The Truth Behind the Lies

Traduzione
Quest'anno Divine Varod pubblicherà un libro su Michael Jackson da un punto di vista più psicologico. Concentrandosi su dettagli dimenticati o ignorati nel corso degli anni ed esaminando anche come i media sono stati in grado di influenzare l'opinione pubblica su di lui nel corso degli anni.

"Odio" il giornalismo; la demonizzazione di alcune celebrità per nessun altro motivo se non la semplice distorsione, alimentando il razzismo, e/o l'anti-semitismo, la semplice antipatia per una persona o il mero desiderio di vendere non sono una novità. Questo genere di pratica di bassa lega è sempre stata in giro. Ma i magnati dei media non si sono mai resi conto di quanti soldi avrebbero potuto fare con ciò, fino a quando non c'è stata l'ascesa di Michael Jackson. C'erano media cattivi anche prima della sua ascesa, ma dopo sono diventati avvoltoi, spesso individuando un bersaglio speciale da perseguitare.

Il modo in cui Michael e (nonché la sua famiglia) sono stati mostrati nei media è spaventoso. Il mondo li ha trasformati in personaggi dei cartoni animati da deridere e ridicolizzare e la maggior parte della gente sembrava credere anche all'accusa più bizzarra.

La verità dei fatti è stata così ignorata, sepolta, dimenticata o nascosta in mezzo a tante bugie che è diventata invisibile.
Nel corso degli anni Divine Varod ha pubblicato molti articoli in difesa di Michael e la sua famiglia, separando la realtà dalla finzione. Tuttavia, abbiamo visto come la storia è diventata così contorta, ormai, che un approccio più rientrato era necessario per districare il tutto.

Alcune delle cose che vedremo includono:
Quando è cominciata la campagna denigratoria contro di lui? Qual era il vero rapporto con la sua famiglia? Come i suoi problemi di salute sono stati usati contro di lui? Esplorazione di aspetti del suo carattere che media e biografi hanno ignorato nel tentativo di farlo apparire "fragile e bizzarro".

Il libro risponde a varie domande che molti fan, fan occasionali ma anche persone con solo un lieve interesse per Michael Jackson si sono domandati per anni.

Vivere con 'Casper' - Suzanne De Passe e Tony Jones

ESTRATTI DAL LIBRO: THE OFFICIAL MICHAEL JACKSON OPUS
I dipendenti della Motown Suzanne de Passe e Tony Jones avevano la responsabilità di prendersi cura dei Jackson 5 fuori dal palco durante la loro ascesa alla fama e non hanno potuto fare a meno di rimanere affascinati dallo spirito vivace del giovane Michael …


TJ: Nell'estate del '69 Suzanne aveva affittato una casa al Sunset Boulebard. Il signor Gordy ha chiamato tutti e ha chiarito che quei ragazzi stavano per raggiungere la cima. Michael, Jermaine e Jackie sono arrivati a Los Angeles per registrare "I Want You Back" e altre due canzoni per l'album.
L'altra parte del disco sarebbe stata registrata a Detroit. I ragazzi sono rimasti a casa con noi, in modo che fin dall'inizio Suzanne ed io siamo diventati una sorta di genitori surrogati per loro, eravamo abbastanza adulti per poter dire loro cosa fare, ma anche abbastanza giovani per divertirci insieme. Ad esempio, Jackie è solo cinque anni più giovane di me.
Questo crea un rapporto unico e molto speciale.

SdP: Tony ed io abbiamo avuto un collegamento con i ragazzi di Motown, si potrebbe dire, per tutto oltre alle registrazioni. Il rapporto che si è sviluppato è stato intensamente personale perché improvvisamente siamo stati coinvolti in ogni aspetto della vita dei ragazzi.
Questo vale per Tony in particolare perché c'erano cose da ragazzi che erano di sua competenza e che io francamente, non avrei potuto fare. Penso che se conosci qualcuno prima di diventare famoso e finisce che lo accompagni lungo il percorso è completamente diverso quando incontri qualcuno che lo è già.
Tony ed io abbiamo avuto l'opportunità di partecipare alla costruzione e la crescita di queste giovani vite, era una nostra responsabilità e lo abbiamo fatto.

TJ: La dinamica del gruppo era interessante, soprattutto con Michael.

SdP: Fin dall'inizio, Michael era chiaramente in prima linea e il responsabile di tutto, anche se era il più giovane del clan . Era realmente un fenomeno e uno showman. Dal primo giorno ha capito cosa significava quel tipo lavoro e che cosa ci si aspettava da lui e quindi in ogni momento dava il 1000 per cento. Anche quando non era in forma trovava qualcosa dentro di lui che lo spronava e quando arrivava il momento, non l'ho mai visto fare un'esibizione a “metà.”

TJ: Mai. Era diverso dal resto dei suoi fratelli.
Combinava delle marachelle e si divertiva ma era sempre sul pezzo. Gli altri a volte si bloccavano, si sa, erano ragazzi. Ma Michael era unico. Si fermava di botto quando gli veniva in mente qualcosa e chiedeva che cosa esattamente doveva fare per avere tutto sotto controllo. Poteva prendere l'idea e renderla sua perché era sempre attento a pronto ad imparare. L'ho chiamavo la 'spugna umana' perché assorbiva tutto.

SdP: Michael era sicuramente al comando quando erano sul palcoscenico, ma fuori la bilancia si riequilibrava e all'improvviso era solo un bambino che aveva quattro fratelli maggiori.

TJ: Avevano lui come elemento di controllo, perché la verità è che era tutto per lo spettacolo e loro erano la sua ombra. Ma fuori dal palco le cose si invertivano e lui li lasciava fare in modo molto intelligente. Ma sapeva come farsi senti sentire, se necessario, in particolare con il signor Gordy.
Penso che Michael era davvero brillante mentre gli altri non ci sono riusciti. Lo potevi vedere. A lui piaceva il mondo degli affari e ci si divertiva molto.

SdP: Michael era anche molto birichino. Ho cominciato a chiamarlo "Casper" [come il simpatico fantasmino] perché amava nascondersi. Quando eravamo in tour usavamo lasciare le porte aperte e c'era molto movimento nei corridoi. Ogni volta che andavo in camera di Tony e magari ci tornavo dopo ,notavo sempre qualcosa di diverso.. 

Michael era dietro la tenda della doccia o nascosto nell'armadio. Si divertiva a nascondersi nelle stanze. Poi usciva come se avesse ascoltato tutta la conversazione - il che non era vero - e diceva "Vi ho sentito dire questo, vi sentito dire l'altro.. si che l'ho fatto!" 
Era molto divertente.

Successivamente, è stato sempre "Casper" per me e credo di non averlo più chiamato Michael dopo di allora, mai.

Mi ricordo in particolare un momento dietro le quinte di una cerimonia di premiazione, Michael aveva un sacco di premi tra le braccia, c'era l'intero gruppo della sicurezza tra di noi e tutti che lo chiamavano "Michael, Michael, Michael! “. Ho urlato "Casper!" lui si fermò, si avvicinò a me, mi salutò calorosamente e facemmo una piacevole chiacchierata dopo che era trascorso del tempo dall'ultima volta che ci eravamo visti.

TJ: Era assolutamente incantevole. Dovevi solo amarlo e lasciarti conquistare da lui. Aveva una luce interiore che ti permetteva davvero di vedere chi era. Non volevi mai lasciarlo. Era difficile salutarlo alla fine della giornata. Volevi solo portartelo a casa con te.

SdP: (..) si potrebbe dire che aveva una qualità magica in quanto a personalità ... Era così dolce, adorabile, aveva un tale magnetismo ... soprattutto quando rideva con qualcuno che lo faceva divertire, aveva una risata contagiosa. Era un'anima allegra e aperta.

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FONTE ORIGINALE - LINK MJGW FORUM

Recensione : L'Omicidio di Michael Jackson, l'Insabbiamento e la Cospirazione (Deborah Stefenaik) by Raven

Ecco un altro dei libri della mia lista per l' estate. Lasciatemi dire che, normalmente, questo è il tipo di libro su cui sarei probabilmente passato sopra senza pensarci troppo. La sua autrice è una sensitiva che sostiene di avere conversazioni con Michael (così come, a quanto pare, con molti dei suoi amici e familiari defunti !) dall' " Aldilà. 

Questo è in realtà il suo secondo libro sulle sue conversazioni con Michael, ma non ho letto il primo Another Part of Me. Non fraintendetemi; non è che io sia scettico su coloro che hanno "Il Dono". In realtà, abbiamo capacità medianiche e intuitive nella mia famiglia, e la vera ragione per cui sono stato piuttosto incuriosito di leggere questo libro, in primo luogo è perché mi sono reso conto subito che l'autrice ed io abbiamo condiviso una visione stranamente molto simile della morte di Michael, che spiegherò. 

Mi limiterò a dire che il brano che ho letto su Amazon è stato sufficiente a farmi rabbrividire. E poi, a meno di tre dollari per l'edizione Kindle, che cosa avevo da perdere, in ogni caso? 

 Questo non vuol dire che fossi pronto a mettere da parte il mio scetticismo. Credo che ci sia certamente la vita dopo la morte e, come detto in precedenza, credo che alcune persone siano benedette dalla capacità intuitiva di comunicare con i morti. Ma qualcosa del libro suona un po' " fuori" e richiede una qualche sospensione del giudizio. Il titolo dice molto. È quello che è; un ricordo personale scritto da una sensitiva sulla teoria del presunto complotto dietro la morte di Michael, sulla base di conversazioni con lo spirito di Michael e le visioni che le ha permesso di vedere attraverso i suoi occhi. Siete ancora con me? Sì, so cosa probabilmente state pensando proprio ora, e credetemi, è stata anche la mia reazione iniziale. 

 Ma c'era un inquietante particolare che non riuscivo a scrollarmi di dosso o a respingere: l'autrice ed io abbiamo avuto esattamente la stessa visione, con solo alcuni dettagli differenti. In più, mia sorella ha fatto lo stesso sogno, e tutti e due a pochi giorni dalla morte di Michael. Così, quando ho letto il brano tratto da questo libro, mi sono subito reso conto che, anche se avessi potuto liquidare il tutto come merda, volendo, c'era un dettaglio preoccupante che non avrei potuto facilmente tralasciare: il fatto era che ora avevo almeno tre persone diverse, le quali, indipendentemente l'una dall'altra, avevano sperimentato la stessa visione della morte di Michael nello stesso lasso di tempo, e tutti con dettagli stranamente simili. Questa consapevolezza da sola era sufficiente per farmi leggere. Ero curioso di scoprire quanti particolari della mia (e di mia sorella) visione erano corroborati da Stefanaik. Ho iniziato a leggere questo libro, il 25 giugno, non è esattamente un modo allegro per concludere una giornata già deprimente. Ma se c'era un giorno adatto per cominciare a leggere un libro sulle ultime ore di Michael, beh, era certamente quello. 

 Non voglio fornire troppi spunti del libro di Stefenaik. Dopo tutto, lo scopo di ogni recensione di un libro è quello di incoraggiare le persone a leggerlo (o correre come pazzi, a seconda dei casi ) quindi cercherò di non entrare troppo nelle sue teorie , per non andare troppo oltre. Ma anche una lettura superficiale della fascetta del libro vi dirà che ci sono un po' di persone che, ovviamente, vengono fuori da questo libro che non sono granché , cioè Randy Phillips, AEG, Sony, Frank DiLeo, gli esecutori immobiliari e soprattutto, "il dottor" Tohme Tohme, tutte figure che convergevano (o erano rientrate) sulla vita di Michael durante un relativamente breve lasso di tempo tra il dicembre del 2008 e il giugno del 2009. Questi nomi da soli sono sufficienti per garantire che questo sia destinato ad essere un libro che divide, che non può essere calorosamente condiviso da tutte le componenti della comunità dei fan. Tuttavia, come ho sempre detto, vale la pena di mantenere una mente aperta. Mentre io non credo sia corretto diffamare chiunque senza prove sufficienti, dobbiamo tenere a mente, ancora una volta, che il libro è quello che è: semplicemente un mezzo per raccontare quello che lei sostiene di aver visto in una serie di visioni. Quindi, a questo proposito, non possiamo esattamente chiamarlo calunnia, né può essere considerato prova di un reato . Ma per quei lettori che vogliono mantenere una mente aperta e di tenere a portata di mano dei sali , in questo caso è certamente una inquietante e stimolante lettura.

Peraltro, il contenuto del libro non è interamente costituito dalle visioni dell'autrice e dalle "conversazioni" con Michael. Ci sono anche un sacco di prove solide e concrete. Utilizzando le trascrizioni del processo di Conrad Murray, la causa Katherine Jackson vs AEG, i risultati ufficiali dell'autopsia e altri documenti, così come le e-mail scambiate tra tutte le parti interessate (la maggior parte dei quali divennero documentazione pubblica durante i processi penali e civili sulla morte) l'autrice è in grado di fornire più che sufficienti elementi per sostenere molte delle sue teorie. Naturalmente, il suo ordine del giorno è quello di "dimostrare" che questi fatti confermano le sue visioni. Tuttavia, troppi dettagli venuti alla luce dopo la morte di Michael sono in discussione.
Perché, per esempio, i figli di Michael hanno testimoniano di aver visto Randy Phillips nella loro casa a ore strane quando sapevano che non avrebbe dovuto essere lì? E perché sia Phillips che Tohme sembravano avere accesso illimitato alla casa di Michael? Perché c'è stata una discrepanza tra il momento effettivo della morte (secondo i paramedici che hanno sostenuto Michael era evidentemente morto da ore) e la chiamata al 911 alle 12:22? Perché la siringa trovata accanto al letto, contenente Propofol e Lidocaina non è stata adeguatamente controllata? (Ricordate, era la siringa per cui Murray e i suoi avvocati hanno combattuto duramente perché fosse considerata come "prova" che Michael si era autosomministrato l'anestetico).
Perché DA Steven Cooley riceveva contributi finanziari da AEG (certo, per lo meno, un grave conflitto di interessi!). Perché Tohme Tohme, che Michael aveva licenziato nel marzo del 2009, è indicato il 22 giugno 2009 (tre giorni prima della morte di Michael), in qualità di beneficiario della polizza di assicurazione ( per " morte accidentale " ) di AEG con i Lloyds di Londra? Perché, in effetti, l'uomo era addirittura ancora nel quadro, fino al punto di essere presente in ospedale il 25 giugno? E che cosa è accaduto al nastro della sorveglianza mancante?

Stefenaik non tenta di rispondere a queste domande, e come crediti, si basa su elementi di fatto documentati per supportare la maggior parte delle sue affermazioni, anche se sarebbe stato utile se l'autrice avesse potuto fornire i facsimili PDF dei documenti in questione, invece di limitarsi a copie che gli scettici possono sempre sostenere che siano state alterate o falsificate. Fortunatamente, la maggior parte di loro sono pubblici e possono essere verificati abbastanza facilmente con un po 'di ricerca, ma essere in grado di mostrare i documenti reali aiuta sempre quanto a credibilità.

Come detto in precedenza, però, ero più incuriosito della visione dell'autrice, perché i suoi dettagli corrispondevano quasi perfettamente all'esperienza mia e di mia sorella (nei sogni quasi identici nella stessa notte) di sei anni fa.

Non ho mai parlato molto di quel sogno, ne ho confidato i dettagli a pochissime persone di cui mi fido. Per lo più, non ho parlato più di tanto perché conosco lo scetticismo generale che la gente di solito riserva a tali affermazioni, ma anche perché la parte logica e il buon senso del mio cervello diceva sempre, "E 'stato solo un sogno. Non è qualcosa che si può dimostrare; nessuno potrebbe mai veramente prenderlo come 'prova' di un crimine ". E una parte di me si è sentita anche in colpa, per il silenzio. Anche questo, ha attraversato la mia mente in molte occasioni. E se Michael, in quelle prime settimane, quando la sua anima era più inquieta, avesse davvero raggiunto pochi individui eletti, ricettivi per mostrare loro esattamente quello che gli era successo quella mattina?
E se ha scelto alcuni di noi a dare queste informazioni, che cosa voleva che noi facciamo con essa, o prendiamo da esso? Questo è un pensiero che ha pesato molto sulla mia mente per gli ultimi sei anni. Se Michael voleva che questa informazione fosse conosciuta, lo avevo in qualche modo tradito accantonandola, respingendola come "solo un sogno", che nessuno avrebbe mai preso sul serio? Avevo in qualche modo una responsabilità che non ero riuscito a sostenere?

Devo ammettere che il libro di Stefenaik ha di nuovo sollevato un sacco di domande . Come ho detto, io probabilmente sarei stato del tutto scettico su questo libro se non fosse per il fatto che avevo visto e sentito quasi esattamente quello che lei sente e descrive in questo libro, come se fosse stato detto a lei direttamente da Michael .

Nel mio caso, il mio sogno si è verificato solo un paio di notti dopo la morte di Michael. E 'stato molto tempo prima che le fotografie della scena della morte trapelassero sui media; Non avevo modo di sapere come fosse l'interno della casa di Carolwood . E 'stato anche molto tempo prima che i risultati dell'autopsia o uno qualsiasi dei dettagli della morte fossero resi noti; quindi, era il momento in cui molti resoconti dei media erano in conflitto e nessuno sembrava sapere che cosa fosse realmente accaduto quella notte o la mattina stessa.

Stefenaik l'ha descritto come un'esperienza di comunicazione, e questo è stato molto simile a quello che ho provato io. Era come se fossi stato nel corpo di Michael, essendo testimone degli eventi attraverso i suoi occhi mentre li stava sperimentando. Molti dettagli della camera mi si sono impressi- a destra del letto c'era una lampada accesa continuamente, anche nelle ore del mattino. 
C'era un caminetto bianco con quello che sembrava uno specchio incorniciato d'oro o qualche tipo di schermo sopra di esso. Sulle finestre, pesanti tende color beige erano socchiuse, e attraverso le tende bianche era probabilmente un momento vicino all'alba, perché c'era appena una sfumatura di grigio nel cielo. 
Quando ho finalmente visto le foto della camera da letto, mi hanno confermato tutto quello che avevo visto. Ho sentito istintivamente che ero stato in quella stanza prima.

Posso solo dire che quello che ho vissuto attraverso il corpo di Michael (se davvero questo è quello che stava succedendo) è stata una sensazione orribile che spero in Dio di non rivivere. La sensazione era di essere completamente impossibilitato e incapace di respirare. Era abbastanza conscio di ciò che stava accadendo intorno a lui, ma incapace di muoversi o emettere un suono. Era come essere paralizzati e sul punto di annegare, il tutto allo stesso tempo. Il mio respiro era così superficiale e affannoso che ogni aspirazione dell'aria mi feriva e bruciava i polmoni. Quello che provavo era uno stato semilucido, dove mi sembrava di essere dentro e fuori della coscienza, a tratti acutamente consapevole di ciò che mi circondava; altre volte, scivolavo in uno stato non lucido dove credevo di annegare.

Sentivo due uomini ridere. Al caminetto, due uomini mi davano la schiena . Quando sono uscite le foto camera da letto , ho visto che c'erano, infatti, questi due caminetti che erano a portata d'occhio di Michael, uno alla sua destra, sotto lo specchio, e uno nell'anticamera, che sembra avere un dipinto con cornice sopra .

Non posso dire con certezza davanti a quale caminetto ho visto gli uomini in piedi (dopo sei anni, alcuni dettagli hanno cominciato a essere un po 'offuscati , se quello che vedevo era a sinistra o a destra) ma voglio dire che erano davanti al camino con lo specchio sopra. Avevano delle carte; un sacco di carte. Mi ignoravano, supponendo che fossi morto o fuori di testa. Quando hanno suddiviso e firmato le carte, hanno cominciato a come dei ragazzi che si raccontano barzellette sporche. Uno degli uomini che vedevo era chiaramente Conrad Murray. L'altro, invece, non ho potuto identificarlo subito tranne che era un bianco, molto grosso, tarchiato con i capelli castani piuttosto lunghi.

Il giorno dopo stavo parlando con mia sorella e potete immaginare il mio shock quando mi ha descritto di avere fatto lo stesso sogno, con gli esatti, identici dettagli. Avevamo entrambi visto Murray e lo stesso uomo tarchiato con i capelli castani nella camera. Li avevamo entrambi sentito ridere, e li avevamo visti suddividere e firmare molti fogli. Entrambi abbiamo avuto la sensazione di non essere in grado di respirare o muoverci. C'erano, però, un paio di cose che lei era in grado di ricordare in modo più vivido di me (per la cronaca, le sue capacità sono sempre state molto migliori delle mie, lei non cessa mai di stupirmi con le cose che è in grado di "sapere "molto prima di chiunque altro). Lei ha detto che c'era un raccoglitore nero o una valigetta dove sono stati messi i documenti .
Inoltre, si ricorda di aver visto Murray accompagnare l'uomo dai capelli castani fuori dalla stanza e in quello che ha descritto come un corridoio a sinistra della camera da letto. Dopo il processo Murray e dopo che le foto in dettaglio dell'interno della casa di Carolwood sono state rese pubbliche, mi sono reso conto che quello che stava descrivendo era l'anticamera fuori della camera da letto, che era a sinistra del punto di vista di Michael dal letto . Vide i due uomini conversare brevemente nel foyer, poi si separarono L'uomo dai capelli castani si voltò alla sua sinistra (dal punto di vista di Michael) e scese giù per le scale, senza scorta. Murray è tornato in camera .

Mia sorella crede di aver visto l'ultima cosa di cui Michael era consapevole prima della sua morte. Durante il processo di Conrad Murray, almeno un particolare inquietante è emerso che sembrava confermare in maniera agghiacciante la sua visione. Si è detto che prima che il corpo di Michael fosse spostato, la sua testa era inclinata sul cuscino a sinistra, con gli occhi aperti.Questo vorrebbe dire che tutto ciò che aveva visto l'ultima volta quella mattina era stato esattamente da questo punto di vista, guardando verso il foyer .

Fu solo in seguito, mentre guardavo le foto dei vari soggetti coinvolti nella vita di Michael in quel momento, che mi sono reso conto che l'uomo dai capelli castani che avevo visto più da vicino corrispondeva alla descrizione di Tohme Tohme.

Ora, dato tutto quello che vi ho detto, immaginare i brividi che ho avuto quando ho letto questo passaggio del libro di Stefenaik, come " detto" a lei da Michael:

"Un uomo mi ha messo un ago nel braccio - una flebo nella gamba. Il mio braccio era dolorante per formicolii e sentivo punture alla spalla. Non riuscivo a vedere. Un ragazzo dai capelli castani. Stavano guardando nelle mie carte. Li sentivo. Hanno saccheggiato la casa. C'era una telecamera di sicurezza. Era puntata al cancello, ma quella notte qualcosa non andava. La mia vita è stata messa a testa in giù e non sapevo perché. Io ero fuori dal mio corpo, ma non ero morto. Mi ha dato l'ultimo colpo e sono morto sul colpo. L'uomo con i capelli castani, camicia a maniche corte, colletto aperto, bianco. Speravo che sarebbe tornato per vedere di più, ma non lo fece. Rimase fuori mentre Conrad Murray ripuliva. Io stavo in piedi a guardare, impotente. Scrisse l'ora (Conrad Murray). E 'stato significativo. Aveva un taccuino con lui, prendeva appunti. Diceva che lo portava con sé ovunque andasse. Nero con finiture in pelle. Frank era separato da questo ragazzo. Andarono via in veicoli separati ... "

Più tardi, nella "visione finale" lei descrive di vedere esattamente come l'uomo dai capelli castani, che anche lei ha identificato come Tohme, dare a Michael il colpo fatale. Ironia della sorte, Michael aveva dichiarato più volte che sarebbe morto per "un colpo." Lo disse molte volte a Frank Cascio , secondo il libro di Cascio, e, naturalmente, Frank intese che egli intendeva un colpo di pistola (in altre parole, un assassinio) . Forse Michael aveva abbastanza lungimiranza da sapere che la sua morte sarebbe stata causata da "un colpo" in un modo o nell'altro. Certo, penso che avesse un presentimento che la sua morte sarebbe arrivata presto, e che non sarebbe stata naturale. Ha sempre creduto che sarebbe stato assassinato.

Mi limito a dire che ci sono più che sufficienti dettagli simili tra la mia visione, quella di mia sorella, e quella diStefanaik che inducono qualche seria considerazione. Naturalmente, ci sono anche marcate differenze. Per esempio, non ho mai visto nessun altro che Murray e l'uomo che si presume essere Tohme. Non ho mai visto DiLeo o Randy Phillips o uno qualsiasi degli altri individui che Stefanaik sostiene di aver visto (ma questo non vuol dire che lei sbaglia, solo che io non li ho visti personalmente). Non ho neanche effettivamente assistito all'atto stesso dell'omicidio . Forse ho sperimentato i postumi del colpo (anche se Stefanaik sostiene che Michael le ha detto di essere morto subito dopo il colpo) o forse era l'effetto degli altri farmaci che erano stati somministrati per renderlo incosciente prima dell' atto fatale. Nella sua versione, dice che la sua visione (guardando attraverso gli occhi di Michael) era molto confusa.

Dice di aver poi appreso, dopo aver letto il rapporto dell'autopsia, che i farmaci che erano stati trovati nel sistema di Michael in combinazione con il Propofol, principalmente le benzodiazepine, avrebbero dato luogo alla visione offuscata. Nel mio sogno, non mi ricordo di una visione particolarmente offuscata, ma ricordo la sensazione di coscienza che va e viene e la sensazione di non essere in grado di muovermi o di respirare; tutte indicazioni di sedazione profonda. Inoltre, è altamente improbabile che tre individui possano ricordare tutti gli stessi dettagli esattamente, o che tutti abbiano esattamente gli stessi dettagli. Quello che veramente guardo in generale sono la coerenza dei dettagli, che tutti coinvolgono un grosso uomo dai capelli castani, e il fatto che tutti abbiamo visto almeno due uomini in quella stanza che controllavano dei documenti. Chiamatelo come volete, ma non può essere una coincidenza.
Sembra, anzi, che abbiano dato a tutti i pezzi di un puzzle ; alcuni di noi con più dettagli di altri, ma tutti formano uno scenario molto simile. Nel mio caso, non posso dire di aver visto nulla che suggerisce sicuramente un omicidio o un individuo specifico. Quello che la mia visione mi ha detto, tuttavia, è che c'era sicuramente qualcun altro nella stanza quella mattina, e che questo individuo assomigliava molto a Tohme. Oltre a questo, non posso dire con certezza che questo uomo ha ucciso Michael, ma il fatto che l'ho visto lì (come ha fatto mia sorella) è stato sicuramente motivo sufficiente per farci credere che fosse un uomo che, se non direttamente responsabile, era almeno complice in qualche modo.

Ma ammettiamo che sia andata così. Questo, quindi, che ci dice di Conrad Murray? E' stato un innocente incastrato, oppure un complice "capro espiatorio", come molti hanno sospettato, disposto a prendere la colpa su se stesso, al fine di tutelare il reale (i) responsabile (magari in cambio di un bel gruzzolo )?

Stefenaik sembra essere del parere che Murray, pur non essendo un bravo ragazzo (certamente era uno che metteva i propri interessi davanti a quelli del suo paziente) non ha commesso l'atto fatale e, forse, non ne ha avuto consapevolezza. La sua visione rivela che una sola persona -Tohme- ha dato il colpo fatale. Se uno crede questo, potrebbe, naturalmente, spiegare perché Murray e la sua difesa erano così entusiasti della "autosomministrazione" di Michael, dato che i suoi avvocati probabilmente teorizzavano che sarebbe stato molto più facile (i creare il dubbio nella mente della giuria e arrivare a una assoluzione) dare la colpa alla vittima, piuttosto che cercare di sostenere che qualcun altro "potrebbe" essere stato responsabile del crimine. Una tale difesa sarebbe stata una scommessa ma impossibile da dimostrare con così poche prove, così spostare tutta la colpa su Michael sarebbe stato una mossa logica per una difesa preoccupata.

All'interno del gruppo di Michael Jackson ci sono sempre state persone che giuravano che Conrad Murray non aveva effettivamente ucciso Michael Jackson. Ci sono molti che ancora credono che la condanna di Murray sia stata semplicemente una cortina fumogena, quella che ha permesso al vero assassino di farla franca.

Io non sono, comunque, così incline a lasciare Murray fuori dai guai. So quello che ho visto nella mia visione. Murray era sulla scena, insieme a Tohme, e credo, assolutamente, che egli abbia ucciso Michael, o che fosse complice con Tohme, forse abbastanza da essere disposto a prendersi la colpa per le azioni di Tohme. Alla fine, sono ancora al cento per cento convinto che Murray meritasse di essere processato e condannato. Ma è inquietante pensare che la misera condanna per omicidio colposo di Murray a due anni di carcere possa essere stata, in effetti ,soltanto una copertura per qualcosa di molto più sinistro.

Non so se ci potremo mai davvero conoscere la piena verità su quello che è successo a Michael Jackson. La polizia di Los Angeles, per ora, sembra abbastanza contenta di aver chiuso quel capitolo con la condanna di Conrad Murray. Ciò non significa che molti di noi sono disposti a rinunciare alla ricerca delle risposte, comunque. Qualunque cosa si pensi delle visioni che Stefenaik, io e mia sorella abbiamo avuto tutti in comune, sono convinto che non può essere una coincidenza che tutti affermiamo di aver visto lo stesso uomo dai capelli castani nella stanza quella mattina. Qualcosa o qualcuno ha voluto che noi lo vedessimo, e sento che ha voluto che questa storia fosse raccontata, anche se, forse, le probabilità di essere creduto (e tanto meno seguito), potrebbero essere scarse. Gli spiriti che hanno subito morti traumatiche, comprese le vittime di omicidio la cui morte è stata occultata o i cui omicidi non sono mai stati risolti, sono tra i più irrequieti tra gli spiriti. Vogliono che le loro storie vengano raccontate, e di solito non possono essere in pace o andare avanti fino a quando non succede.

Non pretendo che questo libro abbia tutte le risposte, e qualche volta l'ho preso io stesso con le pinze. Tuttavia, ci sono alcune cose che non possono essere spiegate. Ho "visto" le cose che questa autrice sostiene anche lei di aver visto, e questo è abbastanza per convincermi che c'è certamente qualcosa , anche se non so spiegare esattamente cosa sia quel "qualcosa" Io so abbastanza per convincermi che il capitolo finale di ciò che è realmente accaduto a Michael Jackson non può essere chiuso fino a quando il dottor Tohme Tohme è ancora libero. Per lo meno, le sue azioni di quella mattina meritano di essere investigate e prego che arriverà il momento in cui sarà rivelata la verità. Fino ad allora, l'omicidio di Michael rimane, per quanto mi riguarda, un caso aperto.


Questo libro non sarà per tutti. Non solo il suo soggetto è una questione controversa, ma come molti libri auto-pubblicati, avrebbe potuto avere un migliore editor. I numerosi errori di battitura, di ortografia e gli errori di punteggiatura creano un po 'di distrazione, a volte, ma se si trascurano i difetti editoriali, è certamente una lettura avvincente e solleverà molte domande inquietanti su ciò che è realmente accaduto a Michael, la mattina del 25 giugno, 2009- e perché. Il consiglio che viene dato spesso sui libri di questo tipo è, allo stesso modo, il miglior consiglio che posso dare qui: leggetelo e giudicate voi stessi.

ORIGINAL TEXT
BOOK REVIEW: THE MURDER OF MICHAEL JACKSON, THE COVER UP AND CONSPIRACY BY DEBORAH STEFENAIK by Raven

MICHAEL [Within His Songs] 5° Parte - Approfondimenti e brevi curiosità

“Somebody's Watching me” 
è un brano del cantante americano Rockwell del 1984.La canzone è interamente cantata da lui tranne che nel ritornello dove possiamo ascoltare le voci di Michael e di Jermaine Jackson.
Rockwell è il nome d'arte di Kennedy William Gordy che è figlio di Berry Gordy(fondatore della Motown). 
In quegli anni Jermaine era sposato con Hazel Gordy (l'altra figlia di Berry) e Rockwell era solito andare ad Encino a far visita alla famiglia Jackson. In uno di questi incontri, Rockwell, fece ascoltare la demo del brano a Michael che si rivelò entusiasta tanto da proporsi come corista insieme al fratello Jermaine.
Rockwell ricorda così l'inizio di questa collaborazione:”Feci ascoltare a Michael tutto l'album,ma “Somebody's Watching me” gli si fissò subito nella mente e mi chiese se lui e Jermaine avrebbero potuto farmi le seconde voci. Michael ci teneva davvero a cantarla perchè si identificava con il messaggio della canzone.
Mi disse che spesso si sentiva come un pesce in un acquario,sempre con gli occhi puntati addosso,sempre sotto lo sguardo di gente desiderosa di avere un pezzo di Michael Jackson”.

Rumor:
C'è una versione leggermente diversa di questa collaborazione: molti credono che questa canzone sia un duetto tra Michael Jackson e Rockwell ma Michael aveva registrato solo il coro del pezzo, con altri artisti. Rockwell, felicissimo di avere la più grande star planetaria del momento sul suo album, al momento del montaggio finale tolse tutte le voci degli altri coristi per tenere solo quella di Michael. Il disco, presentato successivamente come un duetto, ebbe grande successo. Michael, così come gli artisti danneggiati, non apprezzò il “gioco di prestigio” di Rockwell. .. (?)

“Muscles”
è un brano scritto e composto da Michael nel 1982 per l'amica di sempre Diana Ross ed è contenuto nell'album “Silk Electric” dal quale fu estratto come primo singolo.
“Muscles” consentì alla Ross di vincere un Grammy nella categoria :” migliore performance femminile R&B”. Michael dichiarò che aveva scritto il brano durante un viaggio di ritorno in aereo dal Regno Unito dove aveva lavorato insieme a Paul McCartney alla realizzazione del disco e nella sua biografia “Moonwalk” scrisse : “Mi sono state fatte numerose domande a proposito di Muscles, il brano scritto e prodotto da me per Diana Ross. Quella canzone mi permetteva di rendere a Diana uno dei tanti favori che lei aveva fatto a noi (Jackson five), un sogno che avevo da una vita. Ho sempre amato e seguito Diana. A proposito, Muscles è il nome del mio serpente”.
Per la promozione del singolo venne realizzato un video dove si vede Diana Ross sognare di avere tanti amanti muscolosi.

“Another Part of Me"
scritta, arrangiata, e composta da Michael Jackson è la traccia N° 6 dell'album “Bad” del 1987 dal quale fu estratta come sesto singolo. Il brano era stato scritto originariamente per il film del 1986 “Captain EO” e Michael non voleva inserirlo nel suo nuovo album, in quanto gli preferiva “Streetwalker” (che fu successivamente inclusa nella "Special Edition" del 2001), ma Quincy Jones e il suo manager Frank Di Leo lo convinsero.
Il testo tratta temi come l'unità dei popoli e l'amore universale. Nel 1988, per promuovere la canzone, venne rilasciato un video ufficiale, diretto dal regista Patrick Kelly, che mostra un montaggio di varie tappe del “Bad world tour” dove Michael canta il brano dal vivo. Nel montaggio è stato inserito l'audio della tappa romana del 1988 ed ad un certo punto sembra quasi che Michael pronunci la parola “ciao” ma più probabilmente si tratta del suo intercalare tipico :” AOOW”.

“We're Almost There” 
è la traccia N°1 dell'album “Forever,Michael” del 1975. Fino a quel momento la Motown aveva realizzato per Michael dei brani musicali classificati con il nome di bubblegum pop (canzoni mielose,sdolcinate, come le caramelle o le gomme da masticare, appunto) ma adesso che il piccolo Michael diventava un uomo, la casa discografica aveva difficoltà nel ricercare autori che potessero scrivere brani adatti per l'età di Michael (17 anni) e così vennero chiamati i fratelli Brian ed Eddie Holland che scrissero il brano. La canzone, che venne estratto come singolo, venne eseguita live solo una volta durante la trasmissione televisiva American Bandstand per la promozione dell'album.

Who Is It 
fu estratta come quarto singolo dall'album Dangerous. La canzone racconta di un presunto tradimento subito da Michael,per il quale il protagonista soffre ed è angosciato.Il video è stato pubblicato nel 1993. Il video, diretto da David Fincher, è ambientato in un albergo, dove Michael è angosciato perché ha trovato una targa d'argento con il nome "Alex" e crede che "Alex" è un altro uomo con cui la sua donna lo tradisce,tuttavia, man mano che il video prosegue ci rendiamo conto che Alex, altri non è che la sua stessa ragazza, che per lavoro, assume identità diverse.
[..]
CURIOSITA': 
Michael non aveva gradito il video di David Fincher, alla fine giunsero ad un accordo: Fincher avrebbe portato a termine il suo lavoro a patto che il protagonista del video fosse lo stesso Michael...Fincher gli aveva preferito un attore. Il video di 'Who is it' non è mai stato trasmesso negli Stati Uniti, al suo posto vennero mandati in onda vari spezzoni di live e video precedenti.
Jon Pareles, giornalista del New York times,scrisse che 'Who is it' era solo un'imitazione di Billie Jean
Adam Gilham, giornalista di “Sputnikusic” invece elogiò il brano descrivendolo come "una vera e propria chicca per i fans e una canzone criminalmente sottovalutata ".
Michael eseguì il brano "a cappella" durante l'intervista con Oprah Winfrey del 1993..il successo ottenuto spinse la Sony a pubblicarlo come singolo invece della già annunciata 'Give in to me' , che verrà comunque rilasciata in seguito.

“Sunset Driver” 
è una canzone scritta e composta da Michael Jackson. Il brano non troverà collocazione per molti anni, Michael l'aveva scritta per “Off the wall”,ma fu scartata. Nel 2001,si pensò di inserirla nella special edition dell'album,ma anche questa idea non si realizzò,infine nel 2004 una versione demo registrata nel 1982,verrà pubblicata nel cofanetto “The Ultimate Collection”
“Dangerous” 
è la traccia N° 14 dell'album omonimo del 1991. Il brano fu scritto e composto da Michael Jackson, Bill Bottrell e Teddy Riley e doveva essere rilasciato come decimo ed ultimo singolo dell'album , ma questi progetti andarono a monte a causa delle accuse del 1993 dei Chandler ai danni di Michael. In quel periodo il "Dangerous world tour" stava per approdare negli Stati Uniti, ma a causa delle accuse e dei problemi di salute di Michael, il tour venne annullato e "Dangerous" non venne pubblicato come singolo.

La canzone nasce da un evoluzione di un altro brano di Michael "Streetwalker" del 1985, ed appartiene al genere new jack swing di cui Michael e Teddy Riley sono i fautori. Nel 1994, la cantautrice Crystal Cartier dichiarò che "dangerous" era stata plagiata da un suo brano scritto nel 1985,Michael testimoniò in tribunale, presentando come prova la cassetta demo del suo brano (risalente al 1985) la quale venne ascoltata in aula, Cartier, invece non produsse nessuna prova,in quanto non possedeva i nastri originali, così il giudice diede ragione a Michael ,a Riley e a Bottrel e a Cartier venne vietato persino il diritto di presentare ricorso. Questa versione demo del brano di Michael venne pubblicato nel 2004 nell'album "M.J.-the ultimate collection".
"Dangerous" venne accolto molto bene dalla critica musicale, a tal punto che un giornalista del New York times scrisse:"Nel testo di "Dangerous",Jackson parla di una donna pericolosa, un'amante cacciatrice di cui lui è la preda, mentre ascoltavo il brano e lo guardavo danzare sono stato colto da una libidine disumana" (Jon Pareles). Il brano venne inserito nella scaletta dell'History World Tour ,mescolando all'interno della coreografia le musiche di Smooth Criminal e della colonna sonora di "Il Buono,il Brutto e il cattivo" di Ennio Morricone. Memorabile la performance agli MTV Awards del 1995.

CURIOSITA'
Bill Botrel ha dichiarato che esiste anche una versione più lunga di Dangerous mai pubblicata, durante la quale, all'inizio, si sente Michael urlare, in quanto un pannello dello studio di registrazione si staccò proprio mentre lui cominciava a cantare.

"Dangerous" doveva essere eseguita anche nel 'This is it', mescolata al brano "Morphine" e a "Smooth Criminal" .


giovedì 2 luglio 2015

(2° Parte) MJ: Spiritualità, Consapevolezza, Pregiudizio

♦ "Ascolta Michael cantare " Man In The Mirror ". Ascolta le sue parole. Guarda le immagini. Riflettete quanto profondamente supplica ad ogni individuo di dedicare la propria vita a stimolare la riconciliazione della giustizia e dell'amore. 
In un mondo che continua ad essere troppo freddo e fragile, Michael Jackson si è affermato un profeta tanto necessario per la nostra epoca Gerand L. Campbell – giornalista

♦ "Michael ha reso reale la fantasia. Ha reso l'impossibile possibile . Ha preso la magia che esiste solo nelle favole e l' ha portata nel mondo reale. 
Era un passaggio verso un'altra dimensione, quella in cui la possibilità è definita da credenze e immaginazione, e non da limitazioni concrete. 
Lui ci ha collegato a qualcosa di più grande, qualcosa di ultraterreno, qualcosa di divino. La gente dice che lui è diverso. Lui non è solo diverso. Lui è il migliore." 
Talitha Fluttrby

♦ "Michael è un uomo estremamente sensibile e se tu lo guardi bene puoi vedere che l'essenza di Dio è in quell'uomo, perchè se lo spirito di Dio non fosse in Michael, egli non avrebbe potuto toccare il cuore di così tanti milioni di persone, nere, marroni, gialle, rosse e bianche. attraverso tutto il mondo .Quell'uomo ha Dio in lui."
Ministro Farrakhan , 1994 , nello show televisivo Arsenio Hall.

♦ " Era molto spirituale, e portava sempre la sua band in preghiera prima di ogni spettacolo. Io ero arrivata in ritardo dal trucco per lo show e la preghiera era appena terminata. Vedendo la mia delusione, Michael mi prese da parte, e pregammo solo io e lui. Lui era sempre quello attento e premuroso. Era una bella anima."
Siedah Garrett

♦ "Una volta ogni qualche secolo, Dio invia all'umanità qualcuno di molto speciale. Un campanello d'allarme. Qualcuno per illuminare le persone nel modo di essere. Qualcuno per spronare le persone. Qualcuno per unire le persone. E credo che Michael era un dono mandato da Dio per mostrare alla gente come essere, come amare. "
Jonathan" Sugarfoot "Moffett.

♦ "I libri di storia non potranno mai descrivere l'essenza della tua umile anima per le vite che hai letteralmente salvato.
Gli archivi video non potranno mai catturare con precisione le emozioni che hai suscitato ogni volta che sei apparso in pubblico o sul palco.
I migliori esseri umani possono celebrare il tuo genio come l'esempio di come un vero angelo ha camminato in mezzo a noi. "
Jodi Gomes, executive producer of Jacksons: 'A Family Dynasty and Michael´s friend'

♦ "(...) sono anche arrivato a credere che Michael era al di là di un grande talento, non lo posso spiegare, ma aveva tutte le qualità di un Angelo, e il talento gli ha permesso di inviare questo messaggio a milioni di persone.
Sto piangendo dentro al pensiero che le persone che lo circondavano erano così avidi e mancavano di compassione, al punto che gli hanno permesso di 'deteriorarsi' nel modo in cui lo ha fatto. (...) "
Nikki J., Oregon

♦ " L'antica anima di un angelo con il curioso cuore di un bambino: così è come descrivo Michael Jackson ...... Angelico Guerriero. Le circostanze, coincidenze e i sincronismi che circondano la sua vita sono in realtà segni e indizi da Dio.
Michael era ovviamente il rappresentante per la “ New Age of the Child ”.
Egli era il messaggero di Dio, mandato qui per ricordarci ciò che era importante: i nostri figli, il nostro pianeta, noi stessi. Puoi trovare le prove nella Bibbia, nella dottrina Egiziana, la numerologia, l'astrologia e tanto altro . "
EM Billeaudeaux, autore del libro "Un angelo tra noi: lo abbiamo chiamato Michael Jackson"

♦ " La prima volta che ho sentito la sua voce alla radio stavo guidando la mia auto. Mi ha elettrizzato dal primo momento: questo è un angelo, un angelo! ho quasi urlato. Questa incredibile forte vibrazione - era un'anima evoluta! ...
Purtroppo la maggior parte della gente non può vedere la luce spirituale di una persona - ma chi avesse potuto vedere la luce di Michael Jackson sarebbe caduto in ginocchio ".
Don Pedro von Hellmann, spiritual teacher & author, 2003

MICHAEL JACKSON: SPIRITUALITÀ, CONSAPEVOLEZZA, PREGIUDIZIO

Bell'articolo su 'Behind The Mask' by Geraldine Comiskey


Un grazie di cuore al Dottor Patrick Treacy che ha condiviso la sua intervista su Michael pubblicata dal giornale irlandese Sunday World:
"Michael si presentò in modo informale quando venne alla clinica.'Salve dottore Treacy' disse 'Sono Michael Jackson'. Successe così in fretta che ero completamente impreparato. Era l'ultima persona che mi aspettavo di veder entrare da quella porta. Michael era leggermente più alto di quanto mi aspettassi ed esile, ma non troppo magro. 
Aveva un sorriso così contagioso che era impossibile non lasciarsi trasportare dal suo entusiasmo. Era un ragazzo molto intelligente, un gentiluomo, un padre grandioso. 
Questo era il Michael Jackson che io ho conosciuto. Sono arrivato a conoscere Michael Jackson da amico testimoniando le agonie che ha patito nel trattamento della sua vitiligine e vedendolo piangere mentre si toglieva la parrucca per mostrarmi il suo cuoio capelluto segnato dalle cicatrici e per come ha promesso di occuparsi dei bambini del mondo se mai gli fosse successo qualcosa. 
Non credo fosse capace di fare del male a un bambino. Era un uomo gentile, troppo buono per il suo stesso giovamento. Ma almeno in Irlanda fu lasciato in pace.
 Poteva andare fuori Mullingar e Dublino con i suoi figli e nessuno gli avrebbe dato fastidio. E' stato fotografato un paio di volte, ma non è stato assalito o inseguito. Era molto a suo agio in questo paese. Questa è una delle cose migliori dell'Irlanda, non ci sentiamo intimoriti dalle celebrità. Trattiamo tutti allo stesso modo".
Traduzione: Laura Messina

ENGLISH
Nice article about 'Behind The Mask' by Geraldine Comiskey in the Sunday World tomorrow

sabato 9 maggio 2015

Michael Jackson Fans: Come si fa a guarire? di Barbara Kaufmann

Novembre 2010


Quale fan di Michael Jackson, ma come si fa a guarire da questa perdita? C'è una possibilità di una qualche guarigione?Quando, quasi ogni giorno succede qualcosa che riapre la ferita che cercava un pò di rimarginarsi? Proprio quando si pensava non ci fosse altro da dire? Nessun'altra bugia da raccontare? Come si può guarire quando ricorre l'anniversario della sua morte, il suo compleanno o c'è un intervista o una comparizione in tribunale? Come si fa a guarire quando siamo costantemente pungolati e avvolti da qualche altro ricordo?

Come si fa a gestire quelle lacrime che cerchiamo di soffocare perchè non siamo in compagnia di persone abbastanza educate o simpatiche? Quando saremo abbastanza esausti a forza di piangere, per un uomo che non abbiamo mai incontrato ma sentiamo più vicino della nostra stessa famiglia? Dopo aver pianto così tanto senza riuscire a capire il perchè? Come si fa a onorare questo uomo in un mondo che l'ha sempre offeso? Come si fa a sedare la rabbia, l'indignazione? Come iniziare ad andare avanti? Da dove prendere l'energia per combattere la stanchezza? L'impotenza? Il sapere di essere uno dei tanti (ma ancora in minoranza) che conoscono la verità su Michael Jackson e la follia dei media?

Come si fa a trattare con gli scettici e i nemici con le loro osservazioni vili e con i parenti che suggeriscono di andare da un terapista perchè quello che ci accade è folle, secondo loro? Oppure perchè ci definiscono "un pazzo fan di Michael Jackson o un pazzo vero e proprio?"
Che cosa si dovrebbe fare quando ci troviamo davanti a quelle stesse menzogne ​​che continuano a comparire magari su un altro blog di pettegolezzi online? O quando, il copia e incolla del pigro giornalismo dice ancora una volta che Michael Jackson è morto di "una dose eccessiva di farmaci," il che implica che l'ha fatto da solo, o da un uso eccessivo e volontario di farmaci da prescrizione? Quando ancora un altro "giornalista" parla del suo aspetto, come se si trattasse di una mostra pubblica atta al solo scopo di critica. O un'altra intervista in cui il protagonista è "un esperto?" E non facciamo che notare quanto sia irrilevante rispetto a ciò che Michael Jackson è stato o alla sua vera eredità?

Come reagire quando una rispettabile Farmacia Walgreens vende in stock una maschera di Halloween chiamata "Wacko Jacko?" E quando l'evento "Thrill the World" per la raccolta fondi arriva nel tuo quartiere e le persone protestano? Oppure, quando il nome di Michael Jackson è inserito nel programma scolastico e il movimento della rettitudine perbenista vomita la stessa vecchia tiritera dei tabloid o un suo pezzo viene inserito nel repertorio della National Dance Hall of Fame , ma i grossolanamente disinformati del clero protestano gridando all'"abominio"?
E come si fa ad accettare che il brand Michael Jackson sia trattato come uno scherzo o come qualcosa di cattivo gusto. O quando ancora una volta qualcuno fa commenti sprezzanti o prevedibilmente dirotta deliberatamente la conversazione su Michael sugli argomenti peggiori? ( n.d.r questo articolo è stato scritto nel 2010, ma succede ancora adesso, nel difendere il nostro eroe, anche in conversazioni prettamente artistiche, le parti avverse, e nella loro stupidità, sanno rispondere solo con offese, portando nella conversazione cosa? le accuse di pedofilia.. Insomma, l'ignoranza riguardo a Michael continua ad essere planetaria. Certo, è mancanza di intelligenza, a questo punto, è solo quello. Criticare senza sapere, giudicare senza sapere, e senza nemmeno essersi presi la briga di conoscere)
Come accettare che si voglia ancora assalire un uomo che sappiamo essere stato un incredibile esempio di umanità e che non è più qui a difendersi? Che cosa fare quando i vostri amici fanno smorfie di disgusto o dicono cose cattive nei suoi confronti e tali da lasciarti senza respiro? Come fare a comprendere qualcuno che ha abbandonato Michael o che non era lì per lui durante il processo ma che adesso racconta in pubblico che buon amico per Michael è stato? O quando l'industria musicale vuole spremere altri contanti da qualcuno la quale vita hanno coscritto cavalcando il marchio dell'infamia?

Cosa suscita nel vostro spirito il constatare che un altro libro sul vero Michael Jackson viene rilasciato da qualcuno che non ha idea di come sia stato il vero Michael Jackson , o che cosa ha rappresentato, e che "non conosce Michael" e parla di cose che sappiamo non sono vere o cerca di dimostrare qualcosa che non ha mai fatto parte della vera vita di Michael? Quando un autentico pedofilo scrive uno di questi libri? O lo fa un ben noto giornalista di tabloid? Come si fa a digerire il fatto che un giornalista di tabloid con la peggior reputazione e dalla penna più calugnosa e salace responsabile dei moltissimi danni già fatti scriva un libro nel quale ci racconta che "i media mentono"?
Come si fa a sopportare il fatto che in una conversazione che comprende Michael Jackson e la sua eredità questi mufloni dell'informazione, associno continuamente i farmaci, le accuse, riassumendo il tutto con quanto è stata"tragica" la sua vita? E non una parola in quella conversazione comprende il suo lavoro come umanitario globale? O quel sentimento di rabbia e rancore nel vostro intestino si agita ogni volta che c'è uno speciale imminente o un altro pezzo che si concentrerà sulle " prove", i "problemi", le "dipendenze", "i bambini a penzoloni" e vieni per questo definito un "pazzo fan"?
Come si fa ad accettare tutto questo conoscendo il cuore di The Man? Quando sei stato fedele a lui per un anno, o decenni o per tutta la vita? Quando conosci che Michael non avrebbe proprio potuto fare del male a un bambino perché puoi vedere la luce nei suoi occhi, o la sua reverenza nel toccarli o perchè hai letto e studiato sulla sua eredità umanitaria e il profuso lavoro fatto per i bambini?
E il processo? Oh Dio, il processo. Come diavolo si fa a gestire il fatto che un medico, (un medico per l'amor di Dio!), che praticava la medicina e che curava Michael , sostenga che Michael si è ucciso? O che , sempre lui, l'incompetente, con un audacia senza pari fa visita al Forest Lawn dove Michael è sepolto? E come vi aspettate di sopravvivere al fatto che il circo mediatico lo metterà sotto processo anche per la sua morte?

Messo sotto processo per la sua morte?
Come si fa a continuare a respirare, in un mondo che tratta le persone in questo modo? Che non rispetta i morti? Che continua a spremere soldi sul suo brand? Che raschia il fondo del sensazionalismo su un uomo che li ha foraggiati per anni, scambiato per uno scherzo o sul quale hanno puntato deliberatamente il dito manipolando le "breaking news?" Sì, stanno manipolando le notizie. Stanno distruggendo il Mondo.
Come fare?
Come continuare in un Mondo senza la luce di Michael? Senza una qualsiasi luce? Come si fa ad andare avanti senza di lui?
"Ci sono modi per riuscirci"
Davvero?
Davvero.
La rabbia è un'emozione calda , genera molto calore, fiamme e fuoco. Un esplosione di rabbia continua attraversa il nostro sistema biologico (il corpo umano) e come un circuito elettrico può "bruciare i fili" e, infine,bruciare l'intero circuito. Vivere in uno stato di rabbia perpetua non è sano. Può sembrare un modo per sfogarsi e attaccare coloro che risultano così ignoranti. Ma non lo è. Danneggia la persona (e il corpo) come un veleno e lo intrappola. E' come un acido che corrode ciò che lo contiene. Allora, cosa dovremmo fare?
Ecco, qui dovete prestare molta attenzione:
Vi viene chiesto di testimoniare un fenomeno planetario che fa parte della vostra vocazione e un pezzo della vostra missione nella vita. È necessario farlo; dovete semplicemente.... farlo. Siete qui per evolvere la specie. Si tu/voi. Anche se non mi piace il termine "Esercito di Michael" perché sono stata un attivista per tutta la vita contro la guerra, siete stati classificati in questo modo per un motivo. La missione è molto più grande di quanto crediate. Il problema è molto più grande di Michael. Michael vi ha chiesto di cambiare mondo e questo è esattamente quello che voleva dire. Lo slancio verso il cambiamento è già iniziato e voi siete nel bel mezzo. Siete parte della creazione. Voi siete parte del piano per creare un futuro.

La vostra missione è niente di meno che cambiare il cuore del mondo. Dovete essere lo strumento per un più gentile, dolce domani. Per promuovere opere che aumentino l'umanità e la cura per il pianeta terra. Ci stiamo muovendo in un'epoca in cui l'umanità sta diventando consapevole della sua unicità e come essere parte di una rete interconnessa vitale. La specie non potrà sopravvivere, né sarà il mondo, se qualcosa non cambia. La nostra specie non ce la farà se non farà un passo fuori dall'ombra verso la luce.

"L'Ombra" è tutto ciò che è sbagliato , si alimenta dell'autodistruzione, della gelosia, dell'invidia, dell'avidità, dell'ignoranza,dell'egoismo, dell'autoaccettazione, della concorrenza che vince a discapito di altri, del razzismo , del sessismo, del pregiudizio, della discriminazione generazionale,del tribalismo, della mancanza di responsabilizzazione, del perpetrare umiliazioni , del cannibalizzare l'umanità altrui, del tradimento, della religiosità discriminatoria, del terrorismo, e in maggioranza dell'indifferenza.
Nel momento del pianto profondo e del dolore che spezza il cuore arriva un'opportunità. La più profonda esperienza di lutto apre il nostro cuore. Le conseguenze di questo tipo di lutto ammorbidiscono il nostro cuore che ammorbidisce la nostra umanità. In qualità di fan, voi siete quelli che testimoniano in modo mirato e concentrato le debolezze fin troppo visibili dell'umanità. Non cambierà a meno che tu prima realmente li identifichi. Non è possibile creare ciò che si vuole senza sapere quello che non si vuole. È necessario identificare l' indesiderabile per creare ciò che è desiderato. Michael ci ha aiutato a farlo.
Abbiamo visto il volto della disumanizzazione che precisa come un laser ha distrutto un piccolo magro uomo che voleva solo divertire e portare gioia e una tregua dal mondo reale. Ma perchè pensava che fosse importante offrire evasione? Sapeva quanto è doloroso il mondo reale? intravedeva qualcosa nell'umanità? La sua capacità di brillare? La sua salvezza? Avete il coraggio di affrontare il buio? Avete il coraggio di chiedere un cambiamento?

Ci ha dimostrato a cosa sarebbe simile la nostra salvezza? Ci ha fatto vedere un posto simile all'Eden con Neverland? Ci ha mostrato l'utilità dell'unione razziale? Ci ha mostrato l'effetto intramontabile del saper riunire persone di ogni età e razza? Ci ha rivelato come unificare gli scopi di leader, paesi, ed eserciti? Non ha forse espresso l'amore in un linguaggio musicale comprensibile da chiunque? Ha mostrato con le proprie gesta il significato dell'umanità? O l'estasi nella danza dell'umanità?
Il come unire le folle in un unica voce, un unica mente, un unico grande mare d'amore umano? E ha fatto di se stesso, attraverso il suo corpo e volto l'espressione del mondo-del volto mutevole dell' umanità?
Michael ha donato la sua vita al mondo e gli ha dato un dono incomparabile. Il fatto che la sua espressività metaforica o il suo dono non siano stati ancora riconosciuti non modifica il valore di quel dono. Ci ha parlato di come fare questo cambiamento, ci ha mostrato come trattare i bambini del mondo (e come non farlo.)
E' diventato un bersaglio, ci ha mostrato il tradimento al suo peggio e come resistere con dignità. Ci ha mostrato come odiare il peccato, ma abbracciare il peccatore. Certamente si sarà anche arrabbiato, ma allo stesso tempo, lo sapeva e ci ha detto che il comportarsi male proviene da ferite subite, un posto oscuro nel nostro cuore che ha bisogno d'amore. Contro il sospetto e la critica, era un guaritore di menti e cuori. 
Michael aveva capito che con l'ambiente giusto e la giusta dose di fiducia si poteva guarire da qualunque cosa, anche malattie vere e proprie. Con coraggio ci ha mostrato come la purezza dell' amore possa essere distorta da menti incapaci di provare amore e quanto sia pericoloso il tradimento.
Michael Jackson ci ha mostrato il lato oscuro della natura umana, mentre allo stesso tempo ci ha mostrato la strada verso la luce. E' stato un maestro che è venuto ad a insegnare incompreso dagli studenti della sua classe. Alcuni nemmeno sanno di essere stati nella sua classe. Ci sono dimostrazioni che Michael aveva capito la sua missione. E l'ha presa sul serio. E guardava attraverso con tutto il vigore di cui era capace contro ostacoli insormontabili e la più oscura delle forze.

Michael Jackson, la persona più famosa del mondo, in piedi al centro della scena ci ha mostrato con la sua presenza lì da solo, esattamente ciò che c'è di più sbagliato nell'umanità. Tutte le tenebre della natura umana sono andate verso di lui e gli ruotavano attorno mentre lui continuava a cantare le sue preghiere per l'umanità. Ha usato la sua voce per chiederci di cambiare, di cambiare il mondo, per dimostrare il meglio dell'umanità e per farlo davvero, cercando dentro noi stessi e accendendo la nostra piccola fiammella sapendo che se lo avessimo fatto, il mondo intero avrebbe brillato di luce.
E poi ci ha lasciati perchè era stanco. Perché aveva fatto quanto umanamente possibile. Perché il suo lavoro era finito. Ed è sparito nel sonno, nel modo più tranquillo possibile. Nessun cancro ha corroso lentamente il suo corpo, ne la demenza ha distrutto lentamente la sua mente creativa. La sua scomparsa è stata dolce, gentile. E' scivolato via.
Ora, non sto dicendo che va bene che sia andata così, specie per mano di qualcun'altro; Sto solo guardando ciò che è stato da un'altra prospettiva. E io non sono l'architetto dell'Universo. Non è il mio compito.

Il suo passaggio, se doveva essere, è stato gentile e degno di qualcuno che è stato tanto amato, nessuna lotta nessuna violenza; una morte tranquilla per passare oltre. Il film This Is It non era la rimonta o l' addio che aveva previsto ma ha avuto un impatto maggiore di quello che una serie di concerti avrebbe avuto. Nessun critico che ha avuto modo di sminuire la sua danza, o le sue performance.
Ma chissà cosa sarebbe successo? Che cosa avrebbero detto?
Se la storia insegna , avrebbero cambiato metodo? O lo avrebbero trattato con la stessa ignoranza con cui lo hanno perseguitato per gran parte della sua vita? Forse noi tutti siamo stati risparmiati, tra cui Michael, e ci è stato fatto un regalo non riconosciuto. Michael è tornato e ci ha detto addio a suo modo. Il suo modo ha spezzato molti cuori e spezzandoli li ha aperti, li ha portati più vicini alla sua magica orbita, ha attraversato altre generazioni.
Per questo la sua scomparsa è stata un dono , perché migliaia di persone hanno riscoperto lui e il suo messaggio. Le persone hanno pianto per le strade per quest'uomo. Questo la dice lunga su chi fosse. La gente di tutto il mondo è cambiata come risultato diretto della sua scomparsa, alcuni attraverso esperienze spirituali e di conversione, in parte con il cuore spezzato e aperto sono diventate persone migliori più morbide più magnanime, alcuni hanno trovato la loro missione, alcuni sono diventati attivisti onorando la sua eredità e contro le ingiustizie dell'umanità e del mondo.

Non volevamo che se ne andasse. Noi lo vogliamo indietro. Ma noi non siamo responsabili. Non progettiamo e realizziamo il piano più grande. Noi non decidiamo quando e come qualcuno ci deve lasciare ,non è nelle nostre mani. E non ci piace rimanere indietro. Avremmo preferito Michael qui.
E' egoista o no? Non ho le risposte, nessuno ne ha. Ma riesco a vedere il dono anche nella scomparsa di Michael. Lo sapete che i guaritori feriti sono i più grandi guaritori? Si qualificano. Quindi, dovete andare... dovete andare a guarire il mondo.

Michael Jackson ha lasciato il mondo come un posto migliore perché era qui. Ha messo in moto un cambiamento attraverso il suo amore per i suoi fan, attraverso il suo rapporto con loro ha dimostrato al mondo quale eredità essi rappresentino, perché era qui. Sono i fan che possono cambiare il mondo. Ci sono segni di quel cambiamento in tutto il mondo.
I fan di Michael Jackson sono parte di quelle legioni che creeranno quel volto mutevole dell'umanità. Si tratta di un vera e propria missione e l'obiettivo è quello di cambiare il mondo e renderlo un posto migliore esattamente come ha detto Michael. Ha detto: "tu sei la mia eredità", ed era una dichiarazione più che una richiesta.
Ci sono vari tipi di fan: ci sono quelli che lo vedevano come un intrattenitore, un musicista, un'icona e che svenivano guardando la sua immagine o le sue capacità sul palco.
Ci sono quei fan urlanti che lo vedono esclusivamente come un sex symbol. Ci sono quelli che vedono Michael come un eredità e che desiderano portare avanti il ​​suo lavoro sulla scia del suo messaggio.
Ci sono quelli che capiscono quello che ha rappresentato e sono suoi sostenitori. E ci sono altri che vedono al di là nel futuro quasi all'infinito. Tutti gli sfondi, tutti i livelli di intelligenza, tutte le razze, età e abilità. Ciò che hanno in comune è una piccolo magro Moonwalker che mostrò loro chi e come essere.
Michael avrebbe voluto sicuramente completare il suo lavoro e lasciarci a modo suo e nel suo momento, ma ricordate che non sempre c'è tempo per fare ciò che vogliamo fare. Ha detto questo molto chiaramente in This Is It. Ha parlato della pianeta, ma ha anche indicato che intendeva l'umanità e lo ha fatto più volte nel suo lavoro.
Michael ha saputo farlo in modo dignitoso. Era fermo. Era risoluto. Non ha mai approvato le lotte intestine, o il combattere o il fare la guerra. E c'è qualcos'altro da dire su questo guerriero gentile. Lui non avrebbe voluto che suoi fan piangessero per sempre. Lui non vorrebbe che la loro tristezza li paralizzasse. Lui non vorrebbe che la loro rabbia peggiorasse un umanità già ferita con l'aggiunta di più rabbia e ombra. Avrebbe vuole che i suoi fan fossero esattamente come lui. Sapessero usare la propria voce in modo gentile e strategico.

Michael non era interessato alle urla e alla frenesia. Ha più volte detto che lo disturbavano che ne aveva paura. Non sono necessarie a continuare la sua eredità. Anzi mettono tutti i fan in cattiva luce, li fa sembrare dei folli, da ai media un altra scusa per disumanizzarlo. Nessuno prende sul serio un pazzo. E questo è ciò che i media sperano. E vogliono fare lo stesso con i suoi fan. Hanno preso ogni occasione per demonizzare Michael e ora lo fanno con i suoi fan che sono la sua eredità.
Michael non ha cambiato il mondo urlando ai suoi nemici, lamentandosi del suo destino o inneggiando alla lotta.. Non ha puntato il dito all'inno di divide et impera , ha bensì unificato . Michael era un collaboratore. Ci sono cose che vengono fatte in nome di Michael che non servono a Michael, ai suoi fan o alla sua eredità. E certamente non servono al mondo ne a farne un posto migliore; lo rendono invece un posto più amaro.

Michael potrebbe preferire che tutti noi prendessimo la nostra tristezza e rabbia per convertirle in azione. Michael silenziosamente e in modo dignitoso è andato con il lascito del suo lavoro umanitario e di pace. Ha lasciato che le sue opere parlassero per lui.

Quando si arrabbiava protestava contro l'ingiustizia con l'azione e con la musica. Non incitava sommosse o utilizzava un linguaggio infuocato ne giudicava o condannava. Michael non ha combattuto il fuoco con il fuoco, che è una politica della terra bruciata. Questo è quanto di più efficace per la distruzione, come negli anni della guerra fredda, quando le armi e il mondo con esse , erano ad un passo dall'oblio. Il metodo MAD ( Mutually Assured Destruction) è indubbiamente ciò che assicura la distruzione reciproca.

Michael ha combattuto con l'amore: non con un energico genere di amore, ma con una grazia che ha richiamato la gente in un modo dignitoso. A dire il vero, ha dichiarato più volte come si sentiva su ciò che gli era stato fatto.
Ma non ha gridato contro i suoi nemici. E' salito sul palco e ha risposto con il suo feroce amore, la sua voce i suoi testi, le sue canzoni . Ha usato quel tipo di amore per fargli vedere chi erano , come messi davanti ad uno specchio e dire loro- "guarda qui; ti piace quello che vedi? "Michael ha dimostrato. E lo ha fatto con determinazione e dignità.

I suoi fan, se sono veramente la sua eredità, seguiranno queste orme. Nessun altro può. I suoi fan dovrebbero considerarsi il volto mutevole della umanità. Vuoi cambiare il mondo in onore di Michael, perchè sei parte della sua eredità? Dimostralo al mondo con dignità.