domenica 11 giugno 2017

M.J. Videografia: The Wiz (1978)



Titolo originale The Wiz
Anno 1978
Regia Sidney Lumet
Soggetto L. Frank Baum
Sceneggiatura Joel Schumacher
Musiche Quincy Jones, Luther Vandross​

'The Wiz' è un film del filone blaxploitation del 1978, diretto da Sidney Lumet, con la sceneggiatura di Joel Schumacher, basato sulla storia de "Il meraviglioso mago di Oz" in chiave moderna e urbana, interpretato da Diana Ross e Michael Jackson.

Il film ricevette una nomination al Premio Oscar per Miglior colonna sonora, Miglior scenografia, Miglior fotografia e Miglior Costumi.
Dorothy Gale (Diana Ross) vive in un appartamento di Harlem insieme agli zii e al suo amato cagnolino Toto. Una sera, dopo la Cena del Ringraziamento, Toto scappa fuori di casa inseguito da Dorothy, ma proprio in quel momento si scatena una tormenta di neve. Un piccolo ciclone (generato da Glinda) cattura Dorothy e Toto. Durante il volo, Dorothy infrange una scritta elettrica "OZ" e precipita in uno bizzarro posto.
La caratteristica fondamentale del film è che i luoghi del mondo Oz sono tutti ambientati nel mondo reale, il paese dell'Est è il Flushing Meadows Park, la paurosa metropolitana è la Hoyt-Schermerhorn street, il campo delle Ragazze-Papavero è il Times Square's 8th Ave, la Città di Smeraldo è Manhattan e il paese dell'Ovest sotto lo Yankee Stadium.

Il film incassò circa 13.600.000 di dollari, ma ricevette recensioni negative: fu definito come "Sciocco per gli adulti e spaventoso per i bambini", ma soprattutto per il fatto che il cast era costituito solo dalla gente di colore, una cosa non apprezzata all'epoca dell'uscita del film.
Pryor e Ted Ross ricevettero positive critiche per la recitazione, mentre Michael Jackson descrive "The Wiz" come uno dei momenti più interessanti e magici della sua gioventù, e l'attore Ray Bolger (Lo Spaventapasseri del film classico del '39) criticò abbastanza positivamente il futuro Re del Pop ed è in questo film che Jackson incontrò Quincy Jones, che gli produsse i suoi album rendendolo una Pop star di fama mondiale.
In America dagli inizi degli anni ottanta il film fu distribuito in VHS e fu trasmesso sulle reti televisive (guadagnando altri 10 milioni).
Ancora oggi, soprattutto durante la giornata della Festa del Ringraziamento, viene ancora programmato. Nel 2008, trentesimo anniversario del film, fu prodotta un'edizione speciale in DVD le cui vendite sono aumentate dopo la morte di Jackson.

Somiglianze con il classico del 1939:
- Uno degli spot pubblicitari del film all'epoca affermava che The Wiz fosse addirittura un remake del classico Il mago di Oz. La cosa scatenò diverse dicerie, ma ecco mostrate alcune somiglianze con il film del 1939 e The Wiz:
- Quando la Strega del Nord trasferisce le scarpette d'argento dalla Strega dell'Ovest, i piedi di quest'ultima si arrotolano su se stessi come nel film del 1939.
- Il Leone codardo, dopo la sua entrata in scena, attacca gli amici di Dorothy insultando l'Uomo di latta e lo Spaventapasseri in un modo molto simile a quello che fece Bert Lahr, Leone nel primo film.
- I pupazzi-Kalidash, quando si ingrandiscono, si può notare che indossano delle scarpe simili alle Scarpette di Rubino indossate da Judy Garland nel primo film.
- Oz appare solo come una testa gigante, come nel film del 1939.
- La Strega dell'Ovest vuole vendicarsi di Dorothy per aver ucciso la sua sorella, la Strega dell'Est. Anche nel capostipite del '39 c'è questa "parentela" tra le due streghe.
- Glinda ha poteri con la neve, come nel vecchio film.
- La linea narrativa del film è simile a quella del primo film: Dorothy arriva a Oz, incontra i suoi amici, Il Mago gli ordina di uccidere la Strega, dopo averla sconfitta scoprono che il Mago è un falso, Glinda appare e riporta Dorothy a casa.
- Nel primo lungometraggio, quando la Strega dell'Ovest tenta di togliere le scarpette da Dorothy, si ustiona le mani per il potere protettivo. Anche in questo film, quando la Strega tenta di strappare le scarpette, le sue dita si arrotolano per via della magia delle scarpe.

La Trama:
I graffiti di un muro blu si staccano prendendo vita e forma umana: sono i Mastichini, che festeggiano la ragazza come un'eroina, siccome la "Z" che Dorothy ha fatto cadere ha stritolato la malvagia Strega dell'Est, che governava come una tiranna il luogo. In quel momento fa anche la sua apparizione la buona Strega del Nord che si congratula con Dorothy regalandole le scarpette d'argento della defunta megera. Dorothy vuole solo tornare a casa sua, e la Strega le consiglia di recarsi nella Città di Smeraldo per chiedere aiuto al grande Mago Oz.

Dorothy parte con Toto, e nella via aiuta uno Spaventapasseri vivente (Michael Jackson) liberandolo da un gruppo di prepotenti Corvi. Lo Spaventapasseri desiderando tanto un cervello, parte con Dorothy e insieme trovano la Strada di mattoni gialli, la via precisa per arrivare alla Città di Smeraldo.
Per la strada, la coppia salva oliando un buffo Uomo fatto interamente di latta (Nipsey Russell), che lavorava in un Luna Park ed era stato abbandonato una volta arrugginito. L'uomo di latta decide di andare con Dorothy e lo Spaventapasseri per chiedere a Oz un cuore. Seguendo felici la Strada dei mattoni gialli, i tre fermano davanti alla New York Public Library, incuriositi dalla statua di un leone che li fissa; da essa fuoriesce un vero Leone (Ted Ross) ringhiante che in principio li attacca, ma viene spaventato da Toto e ammette di essere un grande vigliacco. Il Leone decide di unirsi al trio per andare a chiedere a Oz del coraggio.
La Strada dei mattoni gialli porta il gruppo anche in posti molto pericolosi, come una paurosa stazione metropolitana abitata da un malvagio Vagabondo dotato di spaventosi pupazzi-Kalidah, Fili elettrici assassini, Colonne viventi e Bidoni dell'immondizia dentati. Il Leone codardo sgomina i mostri salvando eroicamente i suoi amici, dimostrando un grande coraggio. Il gruppo arriva nel vincolo delle Ragazze-Papavero: Dorothy, il Leone e Toto vengono mortalmente addormentati dal profumo velenoso delle creature, ma l'Uomo di latta e lo Spaventapasseri, immuni al veleno, traggono in salvo i tre, dopo di che l'Uomo di latta inizia a piangere dalla disperazione e le sue lacrime risvegliano i suoi amici addormentati. Nell'avventura, aveva dimostrato di saper amare.

Il gruppo arriva finalmente alla Città di Smeraldo e, grazie alle scarpette d'argento di Dorothy, ha il permesso di incontrare il potente Oz. Questo appare a loro come una gigantesca testa di metallo, e concede di esaudire i loro desideri se prima uccideranno la malvagia Strega dell'Ovest. Dorothy e gli altri partono a dare la caccia alla Strega, che sentendo il loro arrivo, manda le terribili Scimmie volanti (un gruppo di centauri scimmieschi dotati di moto volanti) a catturare il gruppo.
A missione compiuta, la Strega fa segare lo Spaventapasseri, stritola il corpo dell'Uomo di latta con una pressa idraulica, tortura il Leone e minaccia di ardere vivo Toto, per costringere Dorothy a cederle le scarpette d'argento. Dorothy però non può e, una volta liberata, seguendo le indicazioni dello Spaventapasseri, attiva il sistema antincendio bagnando la Strega, che si scioglie perché allergica all'acqua.

Gli sfigurati schiavi della Strega, vedendo la tiranna morta, si tramutano in esseri umani, in Gialloni, e festeggiano Dorothy liberando il Leone e ricostruendo lo Spaventapasseri e l'Uomo di latta poi le Scimmie volanti trasportano i quattro alla Città di Smeraldo.
Dorothy e i suoi amici si recano di corsa alla sala del trono, ma scoprono con sgomento che il grande Mago di Oz non è altri che un semplice uomo (Richard Pryor) capitato in quel posto magico dopo un viaggio in mongolfiera. Il Leone, Spaventapasseri e l'Uomo di latta sono disperati perché non otterranno mai i loro desideri, ma Dorothy e il falso mago fanno capire che il coraggio, cervello e cuore li hanno sempre posseduti.
Dorothy vorrebbe solo tornare a casa, e proprio in quel momento appare la Strega buona del Sud (Lena Horne) che riferisce a Dorothy che per tornare a casa deve solo usare le sue scarpette d'argento. Dopo aver tristemente dato l'addio ai suoi cari compagni e al Mago, Dorothy prende Toto con sé e, utilizzando l'incantesimo delle scarpette d'argento, torna a casa sua dove riabbraccia i suoi amati zii.

FONTE