giovedì 9 ottobre 2014

EARTH SONG…L'abilità artistica e l'attivismo.

Michael disse che voleva una canzone in grado di aprire la coscienza delle persone, e non che semplicemente li emozionasse.Voleva che agissero.E questo è precisamente ciò che molti hanno fatto.
Joseph Vogel MAN IN THE MUSIC

"Sognavo. E ho dato uno sguardo rapido alle stelle.Ora non so dove siamo.Anche se so che siamo alla deriva, lontano".
Michael Jackson

"Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigione, ampliando la nostra cerchia di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza."
Albert Einstein

Michael ha avuto il più incredibile senso dell'arte che abbia mai visto. Ha distorto e cambiato le regole della musica pop, è stato un artista capace di immergersi interamente in una canzone e tradurla in una preghiera, e in emozioni per le masse di persone che hanno sentito e visto la sua arte.. Attraverso un sentimento puro, l'ascoltatore capisce. Mi ricordo di aver ascoltato a lungo Earth Song e prima di immergermi nello studio dell'opera di Joseph Vogel, EARTH SONG -Magum Opus di Michael Jackson, e di essere stato capace di avvertire i suoni invertebrali provenienti dalla Terra stessa. 
Questa rivelazione mi ha commosso profondamente, e così non vedevo l'ora di condividere ciò che avevo imparato con mio marito. Era la mia prima esperienza con un compositore capace di tradurre il dolore e la potenza nell' arte e nell'attivismo, assumendo il ruolo della vittima ... le sue grida di dolore, con amore . 

Michael stava supplicando per conto di un pianeta morente, era assorto interamente nel suo dolore. Mi sono ritrovata ad ascoltare più e più volte il quinto brano dell' album HIStory , un album puramente geniale, piangendo senza sosta. 
Un artista capace di superare il limite vocale in ogni nota, che ha vinto ogni premio immaginabile, che ha mostrato la sua SENSIBILITA', più di qualunque altro artista, che è stato brutalmente attaccato e completamente abusato da estorsori e dai media scandalistici che allegramente , hanno pure predetto la sua morte, il più famoso e noto essere umano sul pianeta ... che avrebbe potuto tranquillamente continuare a limitarsi a rilasciare qualche compilation del suo lavoro ... e che invece, sentendone la responsabilità morale, si è trasformato in uccello, un canoro portavoce globale, il più influente che ci sia mai stato per l'ambientalismo. Sapeva quale contraccolpo avrebbe fatto seguito ai suoi sforzi, ma rimase fermamente fedele nel preservare l'energia fisica della musica e l'istruzione musicale che aveva in se, senza tornare indietro.
Michael poteva sentire la turbolenza dell'emotività attraversarlo, come una gigantesca onda nel mare dell' espressione umana.
Ha sempre parlato dello spirito collettivo, del potere degli esser umani, e ha sempre cercato di tramettere le sue radici nella tradizione musicale , dandogli forme di resistenza all'oppressione, in rappresentanza e contrasto alle lotte del genere umano.
La Terra stessa, grida contro questa tragedia umana, contro difficoltà apparentemente insormontabili.
Lo sfruttamento è il dolore, la tragedia messa in atto per fini produttivi.
MICHAEL ha sempre creduto nell'umanità, nella forza e nell'amore del popolo ... alla sua capacità ed energia di apportare dei cambiamenti. Ma questa non era musica per le persone dalla mentalità ridotta e gretta ... e, Michael non era tipo da parlare di ovvietà, o per farsi sfruttare dai media e dalla critica. Gli spettacoli e lo scenario creato per Earth Song, tolgono ogni dubbio sul fatto se lui fosse o meno il più GRANDE ARTISTA dell'era moderna.


"L'espressione di passione che Michael incarna nella performance di Earth Song, TRANSCENDE da qualsiasi comprensione della coscienza collettiva del 20 ° e del 21 ° secolo."
Joseph Vogel / Jude Ling

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ORIGINAL TEXT
EARTH SONG…THE ARTISTRY AND THE ACTIVISM

Thriller: Un saggio per il Registro Nazionale della Library Of Congress di Joe Vogel


“Thriller" di Michael Jackson ha cambiato la traiettoria della musica, il modo in cui si suonava, il modo in cui si sentiva, il modo in cui appariva, il modo in cui veniva consumata. Solo una manciata di album si avvicina al suo sismico impatto culturale: "Sgt. Pepper's” dei Beatles, “Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd, "Nevermind" dei Nirvana.
E ancora oggi "Thriller" resta, di gran lunga, l'album più venduto di tutti i tempi.
Le stime attuali di vendita in USA ammontano a 35 milioni e le vendite globali a più di 110 milioni.

Il suo successo è tanto più notevole considerando il contesto.
Nel 1982 gli Stati Uniti erano ancora nel bel mezzo di una profonda recessione e la disoccupazione raggiungeva il 10,8 per cento.
Le Case discografiche estromettevano un sacco di gente.
40 radio di primaria importanza cessarono di vivere mentre lo stantio rock classico dominava le onde radio. La Disco era appassita.
MTV era ancora nella sua infanzia. Come "The New York Times" dice "Non c'è mai stato un anno più tetro per il pop del 1982".
E poi venne "Thriller ". L'album arrivò nei negozi di dischi nell'autunno del '82.
E' difficile andare oltre gli strati di riconoscimenti e immaginare il senso di eccitazione e di scoperta per gli ascoltatori che l’hanno udito per la prima volta, prima dei video musicali, prima della stratosferico numero di vendite e premi, prima di diventare radicato nel nostro DNA culturale.
Il compact disc (CD) è stato reso disponibile in commercio quello stesso anno, ma la maggior parte degli ascoltatori hanno acquistatol'album come LP o cassetta (quest’ultima ebbe il record di vendita del 1983).
La rapida esplosione di cassette portatili Walkman come stereo personale comportò che la gente potesse vivere la musica in privato e in movimento.

Una volta premuta la cassetta di "Thriller” gli ascoltatori sono stati portati via.
Tre battute di batteria rimbalzanti danno il colpo iniziale con un’apertura frenetica, opportunamente intitolata "Wanna Be Startin' Somethin “.
Questo genere di canzoni semplicemente non c’era nel 1982.Non era musica disco. Non era funk. Non era R & B. Non era new wave.
Era qualcosa di nuovo: una canzone che conteneva ceppi di ognuno di questi stili e altro.
Una canzone così selvaggia e energetica da far scattare le giunture, imprevedibilmente si conclude con un trionfante canto Swahili.
Questo era il suono di un nuovo Rinascimento del pop.Non aveva confini.
E ' stato un carnevale sonico, catturando perfettamente la diversità, la fusione e la velocità di una nuova era.

I critici hanno spesso definito "Thriller" come una raccolta di successi, piuttosto che un album coerente con un tema conduttore.
Questa valutazione è parzialmente corretta. Sette delle sue nove canzoni, dopo tutto, sono diventati successi da Top Ten.
"Thriller" non è un concept album e non si sofferma su un particolare tema o emozione.
Piuttosto mira a spostare le tensioni: tra strumentazione tradizionale e suoni elettronici, innocenza ed esperienza, ottimismo e terrore, ansia ed estasi.

L'energia caotica della sua apertura si dissolve nella facile scorrevolezza di "Baby Be Mine", l’incantevole brezza di "The Girl Is Mine"
si trasforma senza preavviso nell’oscuro robofunk gotico della title track.
“Costruire la sequenza di un album" spiega Quincy Jones "è una delle gioie di essere un produttore perché è come fare un film.
Ecco perché su "Thriller" ho messo 'Human Nature' proprio dopo 'Billie Jean'. Perché 'Billie Jean' era in tre parti, come un mantra. L'altro è come un collage armonico caleidoscopico, con tutte le armonie che correvano intorno (si rincorrevano ?? ndt) per andare al loro posto. L'orecchio ama questo, ama sentire la crescita, il cambiamento e il movimento".

Jackson e Jones hanno passato al setaccio più di 600 canzoni prima di decidere di fermarsi su una tracklist finale di nove.
Jones fa riferimento a questo processo come "Polaroid". Ogni canzone potenziale deve essere presa in considerazione fino a vedere se ha le qualità giuste e come si adatta al materiale già esistente. Jackson ha portato almeno una dozzina di brani scritti sa lui stesso, compresi "Wanna Be Startin' Somethin", "Billie Jean" e "Beat It".

Rod Temperton, un musicista britannico di talento che aveva dato un contributo chiave nel precedente album "Off the Wall", ha composto oltre trenta potenziali canzoni per Jackson. Tre di queste sono nell’album , "Baby Be Mine", "The Lady in My Life" e la title track (originariamente intitolata "Starlight").
Altri brani sono emersi più tardi nel processo di selezione dei brani, tra cui la splendida ballata scritta da Steve Porcaro e John Bettis
"Human Nature" che Jackson ha descritto come "musica con le ali". “PYT” è stata originariamente scritta da Jackson, ma poi rielaborata da Quincy Jones e James Ingram in un funky arrangiato con il sintetizzatore Minimoog.

Il risultato finale è stato un album che, come Jackson voleva, non aveva “ lati B”. Il materiale era forte da cima a fondo.
Il pubblico ha risposto di conseguenza e "Thriller " ha dominato le vendite e ha volato per tutto il 1983 e nel 1984.In 15 mesi è diventato l'album più venduto nella storia dell'industria musicale, spostando più di 22 milioni di copie. Avrebbe anche vinto il record di sette premi Grammy nel 1984. L'album sembrava attraversare ogni barriera immaginabile: ha fatto appello a neri e bianchi, giovani e vecchi, borghesi e poveri, americani e non solo.
Il suo successo senza precedenti sembra forse inevitabile oggi. Jackson era già una star da lungo tempo: nei primi anni settanta, lui e i suoi fratelli, come Jackson 5, avevano ottenuto un enorme successo mondiale e il suo album solista del 1979, "Off the Wall ", era diventato l'album più venduto da un artista afro-americano fino ad allora.

Eppure, nei primi anni ‘80, la radio era in gran parte un ambiente segregato, limitando la programmazione a generi connotati dalla razza.MTV, allo stesso modo, era fortemente orientata al rock e il rock era spesso sinonimo di bianco, mentre il R & B era sinonimo di nero.
Jackson con Thriller ha sfidato e infine demolito questa logica. Non è stato solo per le sue collaborazioni con icone musicali del rock come Paul McCartney e Eddie Van Halen e neanche perché la sua musica non rientrava esattamente nelle categorie convenzionali. Il fatto era che le sue canzoni e i suoi video erano troppo belli per essere ignorati.
La gente voleva sentirli alla radio e vederli in TV.
Alla fine, i detentori dei mezzi hanno ceduto e il 1980 è diventato il decennio più integrato nella storia della musica.
Al di là della musica e dei cortometraggi innovativi, questa è l'eredità di Thriller.Ha rotto le barriere, creando un nuovo panorama musicale in cui gli artisti di colore non sono stati più relegati ai margini. Dopo oltre 30 anni dal momento del primo record nei negozi di dischi, rimane l'album che definisce un decennio e uno dei santi graal del pop.

Joseph Vogel è un critico letterario, cinematografico e musicale, storico della cultura e autore del libro, acclamato dalla critica, "Man in the Music: La vita creativa di Michael Jackson ", 2011. Ha conseguito un dottorato di ricerca in letteratura e cultura americana presso l'Università di Rochester. Il suo lavoro è stato incluso in "The Atlantic", “Slate", il "Huffington Post" e “Pop Matters”, ed è di prossima pubblicazione in "The Journal of Cultura Popolare" e la "Rivista di Studi sulla Musica Popolare".Le opinioni espresse in questo saggio sono quelle dell'autore e non rappresentano necessariamente il punto di vista della Library of Congress.
Traduzione di Armonica Essenza

 ENGLISH
“Thriller”--Michael Jackson (1982) Added to the National Registry: 2007 Essay by Joe Vogel

L'incontro tra Michael e Arno Bani


STUPORE AL WALDORF. IL GIOVANE FRANCESE SUGGERISCE A MICHAEL DI TAGLIARSI I CAPELLI... GELO,TUTTI TRATTENGONO IL RESPIRO, MA “L'AUTORITA'” HA DETTO OK.

“Per loro ero un "vagabondo", ancora un altro scherzo di Michael. Sony non aveva scelta. Per contratto, l'etichetta discografica,doveva produrre un album all'anno ... Michael voleva che io gli facessi delle foto con un mantello d'oro per il suo prossimo album, "Invincible". Ho pregato che fosse vero fino all'ultimo momento.” Arno Bani ha pensato che fosse uno scherzo. Anche quando gli fu consegnato un biglietto di andata e ritorno per New York su invito del cantante. All'aeroporto “Kennedy”,un tipo vestito elegante con un cartello con il suo nome, che guidava la limousine aveva un espressione così seria che cominciò a crederci. Arrivò al Waldorf Astoria, dove la stella aveva a affittato tutto un piano, e lì alla fine si convinse. Ma il giorno successivo, al pranzo con una rappresentanza di Epic Records, l'etichetta del cantante, l'atmosfera era glaciale. Circondato dai servizi di sicurezza, questo elegante sessantenne gettò un'occhiata sprezzante ai bermuda da Skater indossati da questo francese di 23 anni . E maligno disse ", Lei questo pomeriggio si incontrerà con Michael Jackson. Da ora in poi, si dimentichi tutto" Altrimenti ....
Insieme ad un “gorilla” Arno pazienta in un'anticamera. Poi: "Sono stato condotto in un corridoio,si è sentito bussare alla porta, è" LUI " apre ...
Lui mi abbraccia, dieci volte, e con una voce morbida e sottile mi ringrazia per essere là. "Michael appare senza trucco. Indossa un pigiama color prugna . Michael sembra essere “ non del tutto umano”. E 'unico, è impressionante e immediatamente accattivante "Racconta Bani. Quello che colpisce, due occhi enormi, neri e belli in un viso statico, eroso a forza di chirurgia estetica. E anche questo taglio di capelli strano fatto con "parrucche diverse" sovrapposte.
Michael Jackson non cammina; fluttua sarebbe un termine migliore, sulla moquette della sua suite fatta di arredamento classico. schermi al plasma e console di gioco sono le uniche concessioni per l'infanzia.

Arno poggia il suo libro sul pavimento e parla in inglese stentato e senza senso. Nonostante la timidezza, si crea alchimia. Michael accarezza le pagine, applaude in silenzio quando qualcosa gli piace, come un bambino privato del linguaggio. Poi alla fine ha detto: "Mi piace mi piace", si alza e salta. Le guardie del corpo, il direttore artistico, i suoi consiglieri..nessuno si muove . Arno rompe il silenzio raccontando che vive a Parigi, e che ha affrontato questo lungo viaggio solo per incontrarlo. Dopo complimenti senza fine, Michael lo lascia andare.

Con la massima segretezza imposta da Sony, Arno Bani organizza la sua squadra: tutti giovani come lui. Stanno lavorando sui bozzetti,devono avvertire gli uffici stampa e le boutique di lusso. Cinque o sei volte durante i tre mesi di stress e di preparazione, Arno è dovuto ritornare a New York: "Sono tornato a Parigi, ho lavorato, ho rimandato le cose per giorni ma non li ho più sentiti,nessuno che mi dicesse: “è ancora tutto da definire”, mi davano nuovi appuntamenti ma ogni volta li rimandavano.

Quelli della Sony sembrano essere sempre più infastiditi da questa giovane stella francese che proponeva (per il servizio fotografico) vestiti "fashion" da 15000 euro. Michael amava ed era d'accordo su tutto. Ha chiesto ad Arno di pensare ad altri scenari, altre immagini, una serie ispirata a Fred Astaire ... "
"Ho anche detto che volevo prendermi cura del suo look per i prossimi dieci anni" Michael ammira i modelli, immerge le mani in barattoli di glitter sparsi sul tappeto da Arno : "oh yeah, oh yeah" Michael esclamò, battendo le mani. Allineati come filari di cipolle, il suo team, l' assistente,il parrucchiere, lo stilista, il truccatore,e la casa discografica.
La star non ha affrontato con loro il discorso, ma ognuno scriveva ogni piccola sua volontà in un taccuino di cui tutti erano dotati. "Ho ricevuto suggerimenti da ognuno di loro:” A Michael piace il blu, pensa che gli stia davvero bene” ma io lo sapevo già, me lo aveva fatto comprendere con un gesto.. E 'stato come essere in un tribunale , dove tutti loro , per giustificare il loro ruolo “sentenziavano” delle cose ma abbiamo perso solo tempo "Quando Arno propose a Michael di tagliarsi i capelli, tutti avevano uno sguardo che sembrava dire: “come si permette?” sì..avevo osato. Avevo detto a Michael che le sue parrucche erano brutte.

Arno mostra le foto, tagli corti stile anni 70. La giuria presente (lo staff di Michael) ritiene che Arno stia firmando la sua condanna a morte, ma Michael concorda ". OK, lo faccio" Nessuno lo contraddice. Mai. Nell'ultimo appuntamento, abbiamo bisogno di una lista di tutti i prodotti di bellezza che verranno utilizzati per effettuare prove di laboratorio e per assicurarsi che non provochino allergie. Per le riprese, abbiamo pensato Los Angeles, New York, Miami e Disneyland Paris. è finalmente siamo a Parigi alla fine di luglio del 1999.

Il set è degno di una superproduzione hollywoodiana,la Sony quasi soffoca quando vede le fatture (i costi) . Lo studio deve essere abbastanza grande per far entrare un automobile e per permettere una fuga in elicottero in caso di pericolo.
A Duran Duboy, a Issy-les-Moulineaux,Arno Bani prepara dieci set fotografici, dieci scenari diversi divisi fra loro. Abbiamo bisogno di una sala giochi per i bambini. Il giorno prima ci incontriamo nella suite dell'Hotel Plaza nei pressi di Montaigne.

Quella notte, Michael si fece aprire il reparto giocattoli nel seminterrato del “Samaritain”. Il giorno dopo, tutta la squadra era in attesa febbrile di Michael,ma lui non arrivò. L'appuntamento fu rinviato a due giorni dopo alle nove del mattino. Due ore dopo,, Arno apprese che "l'Autorità", il nome in codice di Jackson, "ha appena lasciato il suo palazzo", è in tangenziale "fa mezzo giro per seminare i paparazzi" ... Le due enormi porte di ferro del capannone industriale, si spalancarono finalmente per far passare l' imponente BMW blindato.

Ad Arno è stato ordinato di farsi trovare da solo nel mezzo di questo spazio immenso. Trincerata dietro una tenda nera, tutta la squadra è con il fiato sospeso. Alcuni hanno praticato piccoli fori per riuscire a vedere uno scorcio di Jackson. Secondo il copione dettato, Arno va verso la portiera, la apre. Michael esce per primo, "vestito piuttosto sportivo" seguito da Prince Michael e da Paris. Egli abbraccia il fotografo,” Michael,grazie per essere venuto,benvenuto,benvenuto” ripete Arno. Le sole persone autorizzate ad avvicinarsi sono il parrucchiere, il truccatore,e i due stilisti,tra cui Jerome Dreyfuss,stella mondiale della pelletteria di lusso.

Non appena il loro compito è completato,hanno l'ordine di ritirarsi. Seb Bascle, il parrucchiere, è il primo che viene presentato a Michael. Questo omone di 35 anni non è certo il tipo da farsi impressionare. Questo è quello che aveva detto prima che le sue mani toccassero la testa del “re del pop”. Un lato della testa del cantante è completamente calvo a causa di un'incidente avuto sul set di uno spot pubblicitario nel 1984.Ha rapidamente messo una parrucca, preparata in anticipo per la lunghezza desiderata. Poi comincia a tagliare i suoi capelli veri che erano lunghi fino alle spalle. Michael non fa nessun commento. All'ora di pranzo, rifugiato nel suo “perimetro”, pranza con un menù speciale. L'umore della star è molto variabile "Aveva stati di trance e di torpore, come se stesse meditando, ma quando ci rimettevamo al lavoro era veramente eccitato,come se si riaccendesse.

Collegato a una radio francese che trasemette vecchie canzoni, Topolino (il nomignolo del truccatore) comincia il suo lavoro. Ci vogliono almeno 2 ore per “ricostruire” il viso di Michael prima di passare al vero trucco artistico. Michael Jackson era come di marmo:
“Non avevo mai visto niente del genere . Chiunque,dopo un po' comincia a grattarsi e a contorcersi. Lui poteva passare ore a guardarsi allo specchio senza muoversi di un millimetro”.
“Papà il tuo nuovo look è fantastico” si entusiasmò Prince Michael osservandolo...la star sorrise. Ma quando il bambino si agita e disturba, il padre fa schioccare le dita per intimare uno “stop” e subito il bambino fila dritto.
Passando, Joe Dassin gli strappa un "oh yeah" e Michael gesticola, poi di nuovo il suo volto si blocca. Topolino gli soffia delle paillettes sul viso e l'entourage (di Michael)si lamentò con Arno. La sessione fotografica inizia con la foto con il mantello d'oro, la meno classica, il sogno di Michael fin dal primo giorno. Sul retro della copertina dell'album, lui sarebbe stato di schiena a dormire sulla luna che ha ispirato il suo celebre “moonwalk”.Musica classica in sottofondo: Michael occupa il set spaziale sottoposto agli scatti frenetici del fotografo con un'eleganza di cui egli è il solo a conoscere il segreto.

La sua grazia è senza paragoni. Arriva la seconda sera...l'ultima volta, tutta l'equipe è chiamata a scivolare dietro il grande sipario nero. Arno, esausto, accompagna Michael all'auto blindata. “E' stato molto bello,grazie veramente, grazie di cuore a tutti” mormora la star. Le grandi porte di ferro si riaprono. Bani e i suoi collaboratori si abbracciano. Appena uscito dal cancello dello studio, a bordo del suo scooter, il fotografo vide cumuli di disegni, striscioni e fiori lasciati dai fans. “Fuori c'era stata una gigantesca manifestazione per Michael e noi non c'eravamo accorti di niente”. Dopo aver ricevuto il contratto, Michael chiamò Arno ancora una volta: “E' stato davvero incredibile lavorare con te...”

“Invincible” uscì nel 2001,ma non ci sono le foto che Bani aveva fatto per la copertina. Per contratto, il fotografo è sotto ingaggio della Sony per dieci anni. Lui non può fare niente solo mettere le sue foto in una cassetta di sicurezza o riporle in un cassetto e aspettare che Michael gli dica cosa fare. Ma lui non lo farà mai. Michael è morto il 25 giugno 2009 e appena un mese dopo, il fotografo ha capito... “Michael amava quelle foto inedite e le aveva sempre approvate”
Traduzione di Emanuela Arezzi - Michael Jackson – Discografia

MJGW FORUM


sabato 4 ottobre 2014

Il video 'Thriller' di Michael Jackson uscirà in 3-D nel 2015



Michael Jackson spaventerà presto i suoi fan dalla tomba con l'uscita del suo iconico film di 14 minuti del 1983, 'Thriller' - in 3-D!

Il regista originale del video, John Landis, sta dirigendo il progetto ora che un contenzioso con l'Estate del cantante è stato archiviato.
Il rinnovato cortometraggio/video musicale è atteso per il prossimo anno. Si sta anche discutendo di un'uscita nei cinema, così come in Blu-Ray e i punti vendita promozionali devono essere ancora decisi.
"Quella causa è andata avanti per troppi anni, (ma) abbiamo raggiunto un accordo e mi hanno finalmente pagato," ha detto Landis della controversia legale. "E così, attualmente qualcosa sta accadendo con 'Thriller'."
Landis ci dice: "sta per riapparire in una versione altamente rifinita e tridimensionale che è molto eccitante sul grande schermo."
Incalzato su quello che i fan possono aspettarsi di vedere, Landis ha mostrato il suo lato spaventoso.
"Non posso dirti di più," ha scherzato. "O dovrei ucciderti."

Una fonte vicina alla famiglia Jackson conferma che "John stava segretamente lavorando a questo già da diversi mesi ormai.

"Il video iconico non è stato mai rilasciato in Blu-Ray o visto nelle sale cinematografiche in 3-D, e quella è sempre stata una visione che Michael aveva. In realtà, il suo spettacolo di Londra "This Is It" avrebbe dovuto includere un segmento con una performance in 3-D."
Ci è stato detto che non c'è fine a dove il concetto di "Thriller" può arrivare da qui in avanti.

"L'Estate stava pensando anche a idee per un gioco, e 'Thriller' si inserisce nel genere", dice il nostro insider. "Potrebbe essere una esperienza di danza o uno spara-tutto sugli zombie in stile movie. Ci sono così tante possibilità con questo capolavoro creativo."

Documenti ufficiali dell'Estate di Jackson - gestito dagli avvocati John Branca e John McClain - rivelano che stanno lavorando su alcune iniziative, inclusi i "multi-album", "giochi su internet" e "film, un documentario e un progetto per Broadway su Michael."

Il costo per "Thriller" è stato di 500.000 dollari, un prezzo 10 volte più alto del costo medio dei video nel 1983. I produttori sono stati abili nel giustificare il progetto vanitoso e rischioso di Jackson grazie ai brani di successo estratti da "Thriller" quali "Billie Jean", Beat It" e "Wanna Be Startin' Somethin'."
Nel 2009, il video di 'Thriller' è stato inserito nella National Film Registry della Biblioteca del Congresso - - il primo video musicale a ricevere questo onore, che riconosce lavori che sono "culturalmente, storicamente ed esteticamente" significativi.

Michael Jackson's 'Thriller' video going 3-D in 2015

MJ's Estate vs IRS: Estate di Michael Jackson contesta all'IRS un contenzioso tributario

IRS: Internal Revenue Service - Servizio entrate tributarie del governo federale degli Stati Uniti . L'agenzia è un ufficio del Dipartimento del Tesoro, ed è sotto la direzione immediata del Commissario di Finanza .

L'Estate di Michael Jackson ha contestato una cartella esattoriale calcolata dall'Agenzia delle Entrate americana, sostenendo che ha sopravvalutato dei beni, compresi immobili, una automobile Bentley e "immagine e somiglianza" (la proprietà intellettuale, ndt) del defunto cantante.

L'azienda ha presentato un'istanza in risposta ad un "avviso di insufficienza" che l'Agenzia delle Entrate (IRS) ha emesso a maggio per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi dell'Estate. Tutti gli importi nel documento sono stati oscurati.
Le valutazioni nella dichiarazione dei redditi dell'Estate "erano accurate e basate su valutazioni di periti qualificati che avevano una vasta esperienza nella valutazione delle attività dell'industria dell'intrattenimento", secondo l'istanza. 
E' stata depositata il 26 luglio alla Commissione Tributaria degli Stati Uniti di Washington dall'avvocato John Branca e dal dirigente del settore musicale John McClain, co-esecutori del patrimonio di Jackson.

Paul Hoffman, di Hoffman Sabban & Watenmaker, uno degli avvocati che hanno depositato l'istanza, ha rifiutato di discutere le somme in contestazione, dicendo solo che "l'Agenzia delle Entrate sbaglia".
[...]
Oltre a immobili, automobili e proprietà intellettuale, l'istanza alla Commissione Tributaria contesta la valutazione dell'Agenzia delle Entrate di una polizza della Lloyd's di Londra per "imprevista mancata apparizione e cancellazione", la quota della MJJ Ventures Inc. e due trust e altre proprietà personali di Jackson.
Il caso è Estate di Michael J. Jackson vs IRS, 17.152-13, US Tax Court (Washington). 
Traduzione: 4everMJJ - MJFSForum

Michael Jackson’s Estate Challenges IRS in Tax Dispute


AGGIORNAMENTI

Reportage di "Hoerzu" (1992) "La gente urla così forte, mi spaventa..."

Reportage pubblicato sulla rivista tedesca "Hoerzu" nel 1992
Di Sabine Wagner

Lui è sempre in fuga. Nonostante ciò Hoerzu lo ha incontrato . Faccia a faccia. Un bambino di 33 anni. Immensamente ricco. E immensamente triste. Un incontro spettrale nel buio.

Brühl, vicino a Colonia, Phantasialand (= parco giochi). Alle 06:30 gli ultimi visitatori lasciano il parco, le pesanti porte si chiudono dietro di loro. In silenzio, un piccolo gruppo di dipendenti si riunisce di fronte alla falsa Porta di Brandenburgo. Da qualche parte un walkie-talkie gracchia. All'esterno, è riunita una grande quantità di giornalisti, aggrappati alle porte. Le loro macchine fotografiche mirano a noi come armi. Se Dio avesse deciso di scendere sulla terra in questo momento, non potrebbe essere più eccitante. Ma per oggi, egli ci invia uno dei suoi alieni rappresentativi: tra pochi minuti, arriverà Michael Jackson,la megastar più timida degli Stati Uniti .

06:45: Un convoglio di automobili arriva lentamente, composto da tre Mercedes 500 SEL nere, un furgone rosso scuro e un bus. Tutte hanno finestrini con vetri oscurati e targhe inglesi. Coloro che desiderano incontrare il fantasma della scena pop normalmente si trovano in un vicolo cieco. Nessun pubblico, niente interviste. Desiderare autografi non è consentito. I manager e le guardie del corpo - dodici massicci persone di colore - proteggono Jackson e le cicatrici dei suoi otto interventi di chirurgia plastica dalla curiosità eccessiva. Perfetti e spietati. Anche brutali, se necessario.

L'uomo che riesce sempre a stregare i suoi milioni di fan si trova improvvisamente di fronte a me. In persona. Ogni sosia sembra più realistico del vero Re del Pop. I pantaloni di velluto neri sono appesi ai suoi piccoli fianchi. Il naso è a punta, le piccole labbra sono dipinte con un colore abbinato alla camicia rossa da uniforme, sotto la quale le spalle leggermente sollevate sembrano molto vulnerabili. Riccioli sottili sfuggono dal cappello nero sul viso. Le sue guance sono pallide. Occhiali da sole a specchio impediscono di guardarlo negli occhi.

E' accompagnato da 90 tra uomini e donne del suo staff, tra cui sempre molti bambini. Per circa quattro ore Michael Jackson visita il parco di divertimenti. Mi siedo due file dietro di lui durante uno spettacolo che dura circa 45 minuti. Abbastanza vicino per osservarlo: si massaggia il collo, offre caramelle di menta piperita, ridacchia ad alta voce, applaude spontaneamente, spiega i trucchi magici ai suoi compagni e calma i bambini quando si spaventano a causa delle urla provenienti dal palco.

La domanda sorge spontanea: questo 33enne, di cui si dice che sia stato privato dell'infanzia dal padre ossessionato dalla carriera, ha bisogno della compagnia dei bambini al fine di compensare l'infanzia che gli è mancata? Risposta o semplice coincidenza: lasciando il teatro, indossa una giacca rossa e bianca. Il retro di questa giacca mostra un'immagine di Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere.

Nel frattempo, ha iniziato a piovere a dirotto. Una macchina elettrica porta la stella attraverso il parco. Improvvisamente mi trovo di fronte a lui. Chiaramente spaventato da questa vicinanza inaspettata mi fissa. Un'espressione indifesa è dipinta sul suo volto mascherato da pupazzo . E mi scopro incapace di rivolgermi a lui. Trascorrono secondi senza parole, con estrema lentezza. Poi le sue labbra abbozzano un sorriso teso. Una guardia del corpo mi prende il braccio e mi butta da parte: "Stai lontano! A Michael non piacciono queste cose! "La sua diffidenza mi segue . Due ore più tardi: Jackson è sfuggito al suo staff ed è visibilmente allegro. Nella pioggia battente il fotografo e io lo seguiamo attraverso il parco. Lo raggiungiamo alla vecchia giostra. Allegramente, gira e rigira nella luce. Tutto solo per Michael Jacskon, che siede su un'altalena in alto. E per me, che siedo in una gondola sotto di lui. I suoi piedi, che si muovono meccanicamente a tempo con il valzer della giostra, penzolano vicinissimo a me.

Poco dopo il nostro giro, accade un miracolo: l'uomo, che apparentemente usa un disinfettante al posto del dopobarba, viene verso di me. Le sue dita sottili, longilinee stringono con cura la mia mano. La mia pelle è visibilmente più scura della sua. Doverosamente prende la penna e scrive il suo nome sul CD che gli offro ...

Entusiasmo stridulo a qualche metro di distanza: fans in delirio aggrappati al recinto. Con orrore si copre le orecchie con le dita, e corre all'interno della `casa magnetica' ( una delle attrazioni). Lo seguo e sto accanto a lui. E vedo la verità. La sua pelle è più liscia di quanto mi aspettassi. Le sue guance sono ora febbrilmente rosse. No, davanti a me non c'è un mostro di silicone con problemi psicopatici, ma un bambino a cui è stato chiesto troppo. Un bambino al culmine della fama, lontano miglia e miglia dalla felicità.

Tutto ad un tratto, parla con voce enfatizzata: "La gente urla così forte, mi spaventano ..." Per secondi, non mi sento considerata, il suo sguardo è fisso su un punto della parete davanti a lui . Solo la testa è leggermente inclinata nella mia direzione. "I bambini ti amano", dico semplicemente , tanto per dire qualcosa . "Ma perché urlano, allora? Non mi piace , mi fa paura ", ripete. E poi, faccio la domanda : "Perché sei così infelice ?" La risposta esce a fatica: "Io non sono mai solo ...". Dopo aver detto questo, rimane in silenzio e si allontana un po' da me. Come usciamo dalla casa, le guardie del corpo si mettono tra me e lui, con la disapprovazione sui loro volti: siamo stati vicino al loro padrone. E mentre la mega stella scompare in un negozio di souvenir, veniamo frettolosamente allontanati. Nella notte, vediamo Michael Jackson ancora una volta. Verso le 01:00, una sagoma scura con il cappello appare alla finestra illuminata della sua suite d'albergo. Assolutamente inosservato. I suoi fan sono andati a dormire molto tempo fa, sull'erba, avvolti dai loro sacchi a pelo, davanti all'albergo. Gli dei non dormono, gli dei si svegliano da soli.

ORIGINAL TEXT
The people are screaming so loud, they frighten me …


Un estratto del libro di Paul Theroux - "Due Stelle" ll capitolo su Elizabeth si chiama "Liz a Neverland"..

Di seguito la parte dove viene riportata l'intervista a Michael Jackson:
[...]
"Si è vero, sfuggiamo a tutto e fantastichiamo", mi confermò Michael Jackson. "Facciamo degli splendidi picnic; stare con lei è meraviglioso e io riesco veramente a rilassarmi, perchè abbiamo avuto lo stesso genere di vita e siamo passati attraverso la stessa esperienza."

"Quale?"
"La grande tragedia dei bambini celebri. E poi amiamo le stesse cose: circhi, parchi dei divertimenti, animali." 

Mi aveva richiamato lui dopo un segnale concordato, senza alcuna segretaria che dicesse "Mr. Jackson è in linea." I giornali scandalistici annunciavano nei titoli principali "Jacko a rischio suicidio", "Jacko in manicomio" e si inventavano una sua avventura sudafricana..." (N.B. L'autore sottolinea in nota come i termini Wacko Jacko siano frutto dei giornali popolari).
In realtà lui si trovava a New York e stava incidendo un nuovo album. Dunque il telefono di casa mia suonò e sentii:
"Sono Michael Jackson." La voce era sonora, intatta, molto giovanile. Il tono era titubante, ma volenteroso e disponibile. Così suonava ma dietro si avvertiva una sostanza pù densa, come un bambino cieco che stesse per dare istruzioni nel buio.

"Come descriveresti Elizabeth?" gli chiesi.
"E' una coperta calda e accogliente, io mi ci accuccio sotto. In lei posso avere fiducia, mentre in genere nel mio ambiente non ti puoi fidare di nessuno." 

"Come mai?"
"Perchè non sai chi ti è veramente amico. Se sei molto popolare intorno a te c'è tantissima gente. Sei anche isolato; avere successo vuol dire diventare prigionieri, non puoi uscire e fare le cose normali. La gente sta sempre a guardare quel che fai." 

"Succede anche a te?"
"Oh, spessissimo. Vogliono vedere cosa leggi, che cosa compri, cercano di sapere tutto. Davanti a casa mia ci sono sempre paparazzi. Invadono la mia sfera privata, distorcono la realtà, sono il mio incubo. Elizabeth è una persona che mi ama veramente." 

"Le ho detto che secondo me lei è Wendy e tu sei Peter."
"Ma Elizabeth è anche una madre e tante altre cose ancora. E' un'amica. E' Madre Teresa, la principessa Diana, la regina d'Inghilterra e Wendy"." 

Tornò a parlare di fama e isolamento.
"Ti portano a fare cose strane. Molti personaggi famosi s'inebriano perchè non riescono a reggere la situazione. Dopo un concerto hai l'adrenalina allo zenit dell'universo, non puoi andare a dormire. Magari sono le 2 di notte ma sei completamente sveglio!. Quando scendi dal palco fluttui nell'aria." 

"Tu cosa fai?"
"Guardo cartoni animati, mi piacciono moltissimo. Gioco con qualche videogame oppure leggo"

"Leggi libri?"
"Già. Mi piacciono soprattutto i racconti."

"Hai qualche autore preferito?"
"Somerset Maugham", rispose lui subito e poi continuò facendo una pausa dopo ogni nome: "Whitman. Hemingway. Twain." 

"E fra i videogame?"
"X-Man, Pinball, Jurassic Park. Anche quelli marziali come Mortal Kombat." 

"A Neverland ne ho provato qualcuno. Ce n'era uno incredibile, Beast Buster."
"Ah, si, bellissimo. Sono io che li scelgo. Però forse quello è troppo violento. Comunque quando vado in tournée me ne porto sempre dietro qualcuno." 

"Come fai?" Le macchine per i videogiochi sono molto grandi."
"Oh, noi giriamo con due aerei da carico." 

"Hai mai scritto una canzone pensando ad Elizabeth?"
"Si, Childhood." 

"E' quella con la frase "C'è qualcuno che ha visto la mia infanzia?"
"Si. Dice così" e in tono ritmato "Prima di giudicarmi cerca...." recitò tutte le strofe.

"Mi sembra di averla sentita su una giostra a Neverland"
"Si, certo!" ha risposto contentissimo. 

Abbiamo ricordato il famoso matrimonio celebrato a Neverland. Michael dice che Larry gli è simpatico. Ha parlato di Elizabeth come fonte d'ispirazione, ha citato la loro comune amica Carole Bayer Sager, che ha composto una canzone del disco Off The Wall (N.B. trattasi di It's The Falling In Love). Abbiamo parlato dell'infanzia, del fatto che Elizabeth da bambina provvedeva ai genitori.
"Anch'io ero un bambino che manteneva la famiglia. Mio padre prendeva i soldi. Qualcosa veniva messa da parte per me ma quasi tutto veniva usato per la famiglia. Non facevo altro che lavorare." 

"Quindi non hai avuto un'infanzia, l'hai persa. Se dovessi tornare indietro che cosa cambieresti?"
"Anche se ho dovuto rinunciare a tante cose non cambierei niente." 

"Sento i tuoi bambini in sottofondo." Sentivo un gorgoglio sempre più insistente, come di acqua in riflusso.
"Se un giorno vorranno diventare artisti anche loro e fare la vita che hai fatto tu che cosa dirai?"
"Potranno fare quello che vorranno." 

"Quali saranno le differenze nel modo di allevarli rispetto a come sei stato cresciuto tu?"
"Li farò divertire di più, darò loro più amore, non li terrò così isolati." 

"Elizabeth dice che per lei guardare indietro è doloroso. E' difficile anche per te?"
"Solo per quel che riguarda certi momenti particolari. Non mi è difficile se si tratta di una visione d'insieme della mia vita." 

Questo modo elusivo e un pò libresco di esprimersi era una delle sorprese di Michael Jackson. Mi aveva già ammutolito per un attimo quando aveva detto 's'inebriano e zenit dell'universo'.
Gli dissi: "Non capisco bene che cosa intendi con "visione d'insieme"
"Per esempio se considero tutto l'arco dell'infanzia, riesco a guardarmi indietro." 

"Ma in certi momenti dell'infanzia ci si sente particolarmente vulnerabili. E' successo anche a te? Elizabeth dice che si sentiva di proprietà dello studio cinematografico."
"Certe volte dovevamo uscire molto tardi per uno spettacolo anche alle tre di notte. Mio padre ci obbligava ad alzarci. Avevo 7 o 8 anni. Qualche volta si trattava di club o di feste private a casa di qualcuno. Dovevamo esibirci." 
Aggiunse che gli spettacoli potevano essere a Chicago, New York, nell'Indiana, a Philadelphia, ovunque. "Mentre dormivo sentivo improvvisamente mio padre che diceva "Alzatevi! C'è da fare uno show!" 

"Ma quando eri sul palco non ti sentivi elettrizzato?"
"Si. stare sul palco e fare gli spettacoli mi piaceva moltissimo."

"E l'altro aspetto del mestiere? Se qualcuno veniva a cercarti dopo lo spettacolo ti sentivi in imbarazzo?"
"Si, non mi piaceva. IL contatto con la gente non mi è mai piaciuto. Anche adesso detesto incontrare persone dopo lo spettacolo: m'intimidisce, non so che cosa dire." 

"Ma hai dato un'intervista a Oprah Winfrey."
"Ed è stato difficile perchè era in televisione. Lì sono fuori dal mio regno, so che tutti guardano e mi giudicano. E' molto duro." 

"E' una sensazione recente quella di sentirsi sotto esame?"
"No" rispose lui con decisione, "l'ho sempre avvertita." 

"Anche quando avevi 7 o 8 anni?"
"Non sono mai stato bene in quelle situazioni." 

"Il che spiega, mi sembra, come mai parlare con Elizabeth al telefono per due o tre mesi sia stato il modo migliore per fare conoscenza. O anche il tipo di conversazione che abbiamo noi due adesso."
"Si" 

Ad un certo punto l'espressione di Michael "infanzia perduta" mi spinse a citare il verso di Leon Bloy "Nell'infanzia perduta di Giuda, Gesù fu tradito", e sentii un "Wow!" dall'altro capo della linea.
Michael mi chiese di spiegargli il significato del verso e di approfondire il tema. Che genere di infanzia aveva avuto Giuda? Che cosa gli era successo? Dove aveva vissuto? Chi aveva conosciuto? Seguirono venti minuti di apocrifi biblici. Un'ora dopo stavamo parlando del progetto di un concerto di fine millennio a Honolulu e dei progressi che stava facendo con il nuovo album.
Tornammo a parlare di Elizabeth. Mi disse che aveva provato un gran piacere a portare lei e il suo gruppo di amici a Las Vegas e a regalarle l'elefante ingioiellato. (***)
Gli dissi che avevo visto una foto della cena di compleanno.
"E' stata una sera bellissima. Ecco è così che siamo veramente noi due: ci piace uscire e divertirci." 
[...]