lunedì 18 agosto 2014

La storia di Daniele - San Siro 18 giugno 1997


Michael, un raggio di luce nella tempesta
Durante L’History world tour a Milano, un ragazzino di Latina, affetto da Aids, incontrò MJ.

Daniele era un bambino malato di AIDS, morto all'età di 15 anni che tra i suoi sogni ha avuto anche quello di incontrare Michael...





Un articolo sul magico filantropico Michael Jackson di Syl Mortilla

All'età di sedici anni saltai su un pullman, sul quale rimasi seduto per 30 ore, prima di sbarcare a Praga nella Repubblica ceca. Come un adolescente terribilmente timido, non ero abbastanza sicuro di essere sufficientemente schietto per fare amicizia durante il viaggio, così il viaggio l'ho trascorso da solo. Per di più, non ero in viaggio per fare amicizia. Stavo andando a vedere Michael. Non lo vedevo da quattro anni, da quella notte muta-anime del Dangerous Tour. Avevo lo stomaco sottosopra.

Faceva così freddo. Ma ero determinato ad accaparrarmi una posizione vicino alla parte anteriore del concerto del giorno seguente, così, dopo essere rimasto per poco tempo ai piedi della statua stalinista HIStory, fissandola, smarrito e sgomento, ho lasciato la comitiva. Dopo aver girovagato per le strade della città straniera per un certo numero di ore, finalmente trovai lo stadio, Letna Park; qui mi sono unito ad un gruppo di irriducibili che aveva anche l'intenzione di passare lì tutta la notte prima del concerto. Ma faceva così freddo.

Ci fu il concerto. Ero riuscito a tenere a bada tutta la mia roba durante la pericolosa corsa alle transenne, una volta che i cancelli vennero finalmente aperti. E, senza aver mangiato nè dormito, ero anche riuscito, in qualche modo, a rimanere in piedi tutto il giorno, nonostante le ondate di marea intermittente creata dal continuo movimento delle 130.000 persone dietro di me.
Così come quando siamo tutti schizzati in piedi a cantare insieme "Tom Sneddon is a cold man".

Riempii le tasche con i coriandoli che erano stati sparati dai cannoni alla fine dello show, poi - molto, molto lentamente - mi sono trascinato verso la mia tenda. La mia comprensione della moneta ceca era limitata al massimo, e la mia adrenalina era alle stelle: una giusta combinazione per il disastro. Il tipo di disastro in cui ci si trova persi e soli, di notte, nel bel mezzo di una Capitale degli anni Novanta, da poco aggiunta al Blocco Orientale (per inciso, una scelta significativa di Michael, considerando il tema socialista del progetto HIStory), indossando tutte e tre le magliette di Michael Jackson magliette per cui hai appena speso tutti i soldi, stringendo il più vicino possibile al petto anche il programma del Tour, nel tentativo di raggiungere quell'extra di calore in più.

Avevo un biglietto con il nome dell'albergo dove avrei dovuto pernottare, ma non riuscivo a pronunciarne il nome, ed ebbi il coraggio di mostrarlo a qualcuno che passava di lì, ma scrollò semplicemente le spalle e se ne andò. Dopo il baccano del concerto, tutto sembrava più silenzioso che mai.
Senza un soldo per le strade deserte di Praga, mi sedetti e mi misi a piangere. Poi una macchina si fermò.

Una donna abbassò il finestrino e bofonchiò qualcosa in una lingua straniera, e gesticolando mi disse di avvicinarsi a lei. Era la mia unica speranza. Le mostrai il biglietto. Ancora una volta, una scrollata di spalle e uno sguardo confuso. Il mio cuore sobbalzò quando mi resi conto con vero e proprio terrore che non sarei potuto tornare presto a casa, al caldo, mangiare o dormire in qualunque momento. Allora la donna, il cui volto era empaticamente rispecchiato nel mio, all'improvviso indicò la mia T-shirt (quella sopra, comunque), e disse semplicemente, "Michael", indicandomi di prender posto nel sedile posteriore dell'auto ed iniziò a guidare intorno a ciò che sembravano infinite, scure e desolate vie della città. Infine, svoltò e vidi qualcosa che riconobbi. Illuminato come un faro familiare, in tutta la sua candida gloria, c'era la statua HIStory.
Ed ai suoi piedi, il mio ritorno a casa.

Michael capiva che esiste la magia della nostalgia; che la nostalgia è un viaggio emotivo nel tempo; che la magia si manifesta attraverso la mente e le sue percezioni. Per quanto Michael amasse la magia del palcoscenico (chi può dimenticare l'introduzione alla performance del Superbowl - Michael Jackson... in tre posti contemporaneamente), così ha espresso nella sua canzone, Mind Is The Magic, "I tuoi pensieri conducono il gioco / Nelle loro magiche meraviglie / La mente nella magia sei tu".

Ed era questa magia, vera magia, con cui Michael scrisse il suo libro, Dancing The Dream, nel quale descrive come la magia derivante da un'esperienza fanciullesca osservando il guizzo di un girino sia simile all'incontro di un adulto con la maestosità di una balena che si schianta nell'oceano.

Ed è con questo cuore che regnò su Neverland. Ispirando i bambini a gustarsi ciò che lui chiamava "la giocosità della vita". Naturalmente, Michael, a Neverland riceveva moltissimi bambini malati e in fin di vita, ma un bambino che divenne particolarmente vicino, fu Ryan White. Ryan ha vissuto con l'AIDS per cinque anni, dopo che gli venne diagnosticato all'età di soli tredici anni. Egli è stato determinante affinché la gente prendesse coscienza della malattia, aiutando a far diminuire i pregiudizi ad essa associati. Ryan è morto 24 anni fa, oggi.

Un altro bambino specifico che Michael aveva aiutato, è stato al centro di una recente campagna che ha inondato Twitter e che ha creato consapevolezza sugli sforzi umanitari di Michael. E' stato l'esempio di Bela Farkas, un bimbo ungherese di 4 anni per il quale Michael ha finanziato il trapianto di fegato, e di conseguenza gli ha salvato la vita. Il motivo del riaffiorare di questa storia è stato il fatto che Farkas stesso era da poco diventato padre.

Michael non ha mai vinto il Premio Nobel per la Pace, nonostante sia stato nominato per due volte, nel 1998 e nel 2003. Per quanto mi riguarda è, ovviamente, senza esitazione, l'essere umano più degno a non averlo mai vinto. A dispetto del fatto che questo particolare riconoscimento non arricchisca il caminetto di Neverland, Michael Jackson, tuttavia, ha ricevuto una ventina di premi umanitari internazionalmente riconosciuti, così come innumerevoli altri riconoscimenti e tributi; l'iscrizione nel libro del Guinness dei Primati Mondiali per il maggior numero di enti di beneficenza supportati da una Pop Star (trentanove) , e un premio dell'industria musicale a lui intitolato, presentato annualmente per celebrare l'artista più filantropico di quell'anno. Oltre a questo, Michael istituì anche la propria fondazione di beneficenza, la Heal The World Foundation, per la quale aveva girato il mondo per raccogliere fondi - donando ogni centesimo dei proventi, ed ebbe la collaborazione dagli aerei militari per il trasporto degli aiuti umanitari destinati alle persone innocenti coinvolte nella guerra a Sarajevo. Tutto questo, senza neanche menzionare il suo costante sforzo nell'impiegare il suo talento e la sua posizione per pubblicare inni musicali il cui unico scopo è quello di favorire la pace e l'unità.
La magica verità dell'essere umano Michael Jackson. Stimolante, no?
Traduzione Federica Cambini [Un Michael da Conoscere /Tutte le Verità]

ORIGINAL TEXT:
Magic: An Article on the Magic Humanitarian, Michael Jackson 
by Syl Mortilla

MichaeL Jackson: FIRST PRINTING / COLLECTORS EDITION

Negli Stati Uniti, per gli addetti alla stampa e i collezionisti, venne creata una particolare versione chiamata "FIRST PRINTING" ovvero prima stampa.
La qualità delle copie prima stampa è solitamente superlativa !






Il " Sunday People " e gli altri tabloid.....i nemici di Michael Jackson?

Posted on October 1, 2013
 Come ho detto nel mio ultimo articolo, i tabloid hanno sempre distrutto la vita del Re del Pop. La domanda che ci poniamo è: perchè? Non solo perchè era ( ed è ancora) una Superstar e icona Pop, ma c'è un altro motivo che dobbiamo conoscere. Dagli anni 80', i tabloid sono, come me, infuocati, dicendo che Michael dormiva con una scimmia e dormiva in una camera iperbarica per essere immortale, è diventato bianco ed era un molestatore di bambini......ci chiediamo, chi ha pagato per queste menzogne, e chi sta ancora pagando per queste bugie?

 Michael, è ora, da Maggio 2013, il bersaglio di tabloid e Media, ancora una volta: Wade Robson, uno dei suoi ultimi " fans", lo ha accusato di pedofilia, dicendo che lo ha molestato dai 7 ai 14 anni, e chiedendo all'FBI di rilasciare i " file FBI" che provano le sue accuse. Pochi giorni dopo il " Sunday People", una rivista britannica, ha pubblicato un articolo parziale con false prove. Ma non ricorda che il Re del Pop è ormai morto dal 2009, potrà riposare in pace un giorno?

 La gente ora lo odia, dicendo che lui è un fo...to molestatore di bambini, un omosessuale e un pedofilo. Lo accusano, senza cercare la verità. Credono a quello che i Media dicono loro di credere, ma dimenticano l'eredità che ci ha lasciato.
Michael ha dato tanti soldi in beneficenza, oltre a quelli usati per proprio conto, ha costruito Neverland, il parco del sogno e dell'infanzia, ha visitato i bambini malati, e ha anche pagato la terapia contro il cancro di Gavin Arvizo, Gavin, che lo ha accusato di " pedofilia" pochi mesi dopo la fine della sua terapia. Le persone hanno dimenticato tutto per il " lavaggio del cervello" di Media e tabloid. Un uomo cosi meraviglioso che ha vissuto per donarci AMORE, un uomo cosi meraviglioso che ci ha insegnato che tale successo non è solo per la gente bianca, dipende da te, un uomo cosi meraviglioso chiamato Michael.

 Naturalmente, aveva un grande talento, e lui, è il Re del Pop, ha ispirato e ispira ancora un sacco di cantanti e artisti contemporanei. Ma era anche un figlio, un padre, e un uomo di fede. Lui ha perdonato tutti i suoi nemici, come Dio ci ha insegnato a fare. Era il solo ad avere un cosi grande cuore riempito dal fuoco dell'amore e sentimenti.
Si è sempre sentito solo, e penso che avesse ragione, perchè se fosse ancora vivo avrebbe visto quanta gente oggi lo odia, e avrebbe pianto lacrime d'INGIUSTIZIA.

The return of TABLOID JUNKIES!


Si è aperta la stagione della caccia: anatre, conigli, cervi, Michael Jackson di Linda Sharp


Linda Sharp
20 Novembre 2003
Alcune cose scritte dei media sono molto prevedibili, quasi ridicole direi. Prendete i risultati dei reality: il pubblico sa già chi è il vincitore ancora prima che vengano resi pubblici i nomi dei finalisti e questo perchè i pezzi grossi della rete orientano le scelte della nostra vita noiosa..che bello!!! come sono premurosi!!! Loro decidono tutto per noi,dal servizio telefonico al tipo di caffè da prendere al bar.
Credevo di aver visto già tutto,ma i miei occhi sono stati colti dalla meraviglia quando ho visto la pubblicità con il rapper Lil Kim in tenuta da sci. Un rapper con un maglione?? allora ho pensato..se un'icona indossa quei vestiti posso andare al club con gli scarponi da neve e una felpa in pile!!

Ok, forse non avevo visto già tutto, ma c'è un fatto avvenuto di recente che non mi ha sorpreso affatto. Era solo una questione di tempo. Un evento ciclico, simile alla luna piena e alle rotazioni dei corpi celesti. Solo che tutto ciò è accecante e non si tratta di un eclissi solare, ma il rogo,ancora una volta, di una superstar.

Michael Jackson, accusato di pedofilia. E mentre la parola imputato dovrebbe comportare l'essere "innocente fino a prova contraria", i media hanno fatto quello che sanno fare meglio.
Hanno mostrato una disponibilità a rinunciare anche ad un minimo di neutralità e oggettività, in favore del numero di copie da vendere. Vendete il fumo ragazzi, non la bistecca !!! perché quando tutto sarà finito rimarrà solo questo.

Prevedibile come la stagione dell'apertura della caccia, il signor Jackson è diventato bersaglio di un insieme di adulti senza scrupoli che vogliono usare un bambino per guadagno monetario. Voglio dire che cosa è un po 'di sfruttamento della prostituzione di tuo figlio se si possono agguantare milioni di dollari?
Qual'è il problema, a parte la totale mancanza di prove, che alcune persone senza scrupoli, insensibili e immeritevoli di essere genitori sfruttano i figli?

Se credessi che qualcuno abusasse di mio figlio,l'unica cosa che vorrei sarebbe un bastone conficcato negli occhi del pedofilo. Nessuna somma di denaro potrebbe mai darmi pace.

Non credo che la gente si renda conto di quanto sia facile fare una denuncia di questo tipo e distruggere la vita di una persona. Chiunque, in qualsiasi momento può andare alle autorità e accusare un'altra persona di aver molestato un bambino.
Si tratta di un crimine grave, nessuna tolleranza, così dovrebbe essere, e che deve essere presa sul serio dai pubblici ministeri. E anche in quei casi in cui tutte le indagini sono esaurite e una persona è dichiarata innocente, il danno è irreversibile.
Milioni di dollari sono una prospettiva attraente per chiunque, ma personalmente preferirei tentare la sorte alla lotteria che giocare con la vita di una persona.
Purtroppo le persone che sono dietro a queste accuse , e dico persone, perché non è il bambino che sta guidando questo assalto,non si accontenterebbero nemmeno di avere tutti i biglietti della lotteria.
Michael Jackson però ha deciso che non butterà i suoi soldi di nuovo per farli andare via e recuperare un po' di pace nella sua vita. Sapete che fu già ricattato una volta.
Questo non vuol dire che non sarà trovato colpevole di alcune cose. Essi scaveranno e scopriranno che è un serial umanitario.

Essi indagheranno e troveranno le prove che dimostreranno che è il leader nella beneficenza del 20° secolo per i bambini in tutto il mondo. E verrà eseguito ogni test forense possibile per trovare la prova inconfutabile che egli è umano, proprio come voi e me.
E alla fine, ancora una volta scopriranno, con loro grande imbarazzo, che non è colpevole.

Quindi, anche se hanno dichiarato aperta la caccia a Michael Jackson, è meglio guardare come prendete la mira..certe armi hanno un ritorno di fiamma molto potente.
Traduzione: Emanuela Arezzi

ORIGINAL TEXT
HUNTING SEASON OPEN: DUCKS, RABBITS, DEER, MICHAEL JACKSON...


"Scared Of The Moon" - La piccola canzone che avrebbe potuto essere ( grande)! di Damien Shields


Quando il Re del Pop è scomparso il 25 giugno 2009 era in sospeso. No, non sto parlando dei 50 concerti del 'This Is It' che lo attendevano a Londra. Sto parlando di musica - ce n'è tantissima.

Michael Jackson è noto per essersi sempre preso molto tempo in studio, rispetto a molti altri artisti per completare e pubblicare un album.. Questo è perché era un perfezionista. Per ogni album Jackson e i suoi collaboratori,lavoravano su molto più del materiale che gli serviva , selezionando alla fine, i migliori brani per il rilascio ufficiale.

"Come al solito [Michael] entrava in studio e preparava tantissime tracce, centinaia di nastri ect, si sa, ed era fantastico", ricorda Quincy Jones - produttore di Jackson 'Off The Wall', 'Thriller' e gli album 'Bad'.

"Bad è l'album per il quale gli avevo chiesto di scrivere tutti i brani, continua Jones. "Vedevo che stava crescendo come artista e come produttore, riusciva a capire meglio tutto quello che ruotava intorno( alla produzione). Michael aveva scritto 33 melodie e così ci siamo detti: 'Beh va bene ora è la resa dei conti- Dobbiamo fare una selezione' ... Non si può mettere 33 canzoni su un disco. E aveva scritto della roba fantastica! Davvero, davvero fantastica. "

Uno delle 33 canzoni che Jackson aveva scritto durante le sessioni che alla fine non è entrata a far parte dell'album finito del 1987 " Bad" si chiamava "Scared Of The Moon". Non aveva ancora la finitura conclusiva e per molti anni è rimasta sconosciuta ai fans, e parte degli inediti..

"Noi registravamo su nastri", ricorda Brad Sundberg - direttore tecnico e ingegnere del suono per molto tempo di Jackson "grandi due pollici, nastri a 24 tracce"
Matt Forger, un altro dei collaboratori per molti anni, di Jackson e suo ingegnere in studio, racconta di come la canzone "Scared Of The Moon" venne registrata ai Westlake Studios. Jackson era, un vero professionista, registrò tutte le singole voci in una singola sessione.
"Fece i cori, la voce solista e la parte al pianoforte. Lui era così "aggiunge Sundberg.

"Dopo di che Matt infranse la regola numero uno, che di solito non infrangeva mai -dette a Michael il nastro master. Date una cosa a Michael Jackson e potete considerare di averla gettata dentro un molo, perché è sicuro che non la rivedrete."
Un mese o due più tardi dalla sessione di registrazione vocale di "Scared Of The Moon" Forger ricevette una telefonata da un ingegnere presso gli Studios Evergreen.

"L'ingegnere che era agli Studios Evergreen chiamò Matt dicendogli, 'Hey , sono in una sessione di Michael Jackson per ' Scared Of The Moon '. Michael è qui e gli addetti ai lavori sono qui, ma non abbiamo il nastro. Possiamo avere il nastro per inciderci sopra ' E Matt 'come,' Non ho il nastro ... l'ho dato a Michael! '"
Così sono andato avanti e indietro per un po ', cercando di capire cosa potevo inventarmi.

Fortunatamente, Matt aveva ancora una copia della registrazione in una cassetta della prima sessione, per cui la portò agli studios Evergreen. Non era la multitraccia originale , ma era qualcosa.
Così utilizzarono la registrazione singola per inserirla nella multitraccia, registrando sopra le singole parti e poi mixando con il basso.

"Ora, da un punto di vista strettamente tecnico, nell'effettuare una registrazione, è un pò come rompere ogni regola", spiega Sundberg sull'esperimento. "Non si può prendere il vocale dalla registrazione di una cassetta e poi rimetterlo su una multitraccia sempre che si voglia sentire ancora bene il suono"

"Le cassette hanno sempre un po di fruscìì e strani suoni e dissi a Matt che era un idea geniale" continua Sundberg. "Non ho idea di come abbia fatto a funzionare, perché quella non era la registrazione originale, era come una sorta di canticchiare carino fatto da Michael di una canzone che avrebbe voluto realizzare - ce n'era a decine di quelle registrazioni- un sacco di piccoli frammenti o di idee di Michael per realizzare delle canzoni. Il modo in cui 'Scared Of The Moon' è stata realizzata non avrebbe dovuto funzionare e invece funzionava eccome. E 'stato come un piccolo motore che può diventare potente. " Una canzoncina che poteva diventare grande".

"Scared Of The Moon" non venne selezionata come canzone parte dell'album 'Bad', e non ha rivisto la luce fino al 1999, quando Jackson iniziò le sessioni per l'album 'Invincible'.
"Ci sono cose che sono rimaste li, nella sua mente", dice Michael Prince - che ha lavorato a lungo come uno dei tecnici del suono di Jackson tra il 1995 e il 2009.
"A volte scrivevamo nuove canzoni e qualche volta tornavamo a lavorare su qualcosa dal passato che era rimasta li come un gioiello grezzo"
"Mi ricordo che abbiamo ripreso per un pò anche 'Scared Of The Moon 'per l'album' Invincible ', in realtà. E mi ricordo che Steve Porcaro scherzava, 'Oh di nuovo quella canzone?' Era divertente perchè fingeva di non averla mai sentita prima. Ma questo era il modo in cui Michael lavorava - tornava sulle cose che preferiva e che erano rimaste indietro. Diceva: 'Perché non abbiamo messo questa nell'album? Ascoltiamola di nuovo. Possiamo fare di meglio? ' A volte era adatta all'album a volte no".

Alla fine, il poco lavoro che è stato fatto su "Scared Of The Moon" durante le sessioni di 'Invincible' non migliorò la versione pre-esistente della canzone, che tornò nel cavò, dove era finita nel periodo pre Bad .
Poi, nel novembre 2004, Sony Music Entertainment Epic Records rilascio un box set dei migliori lavori di Michael Jackson, composto sia da materiale inedito che di canzone note . Il set, chiamato 'The Ultimate Collection', portò alla luce una versione appena migliorata di "Scared Of The Moon".

 ORIGINAL TEXT




Il Pre-Internet, più gustoso, avvolgente e gratificante

Prima dell'avvento di Internet, Michael Jackson era un personaggio che, al solo nominarlo, schiere di teste si chinavano in segno di rispetto artistico, ma molto spesso anche per rispetto umano.

Credo che se nel 1985 fosse uscita una calunnia come quella che aleggia ora sulla sua testa, tutti, ma veramente tutti avrebbero lapidato i calunniatori.
I tempi cambiano e niente rimane uguale, i re cadono e al loro posto si piazzano gran fancazzisti, usciti fuori dall'uovo di pasqua.

Ma non è di questo che voglio parlare, bensì di quanto fosse più gratificante e coinvolgente essere un fan pre-internet.
Avere una passione qualsiasi prima di internet, ti faceva assaporare il raggiungimento di uno scopo (se mi permettete il termine scopo!).

Parliamo del 1983/4. In quel periodo i primi registratori erano un sogno e sebbene io ne avessi uno (IVECO 100), comprare una cassetta vergine era un lusso non da poco, Michael passava sui canali musicali con Thriller e io non potevo registrarlo!! Vi rendete conto?
Era frustrante, mi piazzavo davanti al televisore e aspettavo che VideoMusic passasse il mio video preferito, per saltare di gioia e impaurirmi per il finale angoscioso: Brrrrrr!!.
Passiamo al 1987 erano da poco usciti i videoregistratori... con il sistema VHS Oh! che meraviglia...

Quell'anno con l'uscita di Bad iniziarono ad essere sfornati quintali di giornalini, magazine parlavano di lui ovunque... Nell'87 iniziarono a fare special su Rock a Mezzanotte, trasmessi da Italia 1. Erano meravigliosi e finalmente potevo registrarli. La mia prima videocassetta la ricordo ancora, c'è un solco sul nastro per quante volte l'avrò vista e rivista, fino allo sfinimento.
Di Miche c'era ben poco, qualche sequenza presa da Yokohama, ma tanto mi bastava per cadere in brodo di giuggiole.
Insomma nulla era dovuto. Dovevamo sfogliare tutti i giornali, per ritagliare la foto pubblicata tra l'oroscopo della settimana, sempre la stessa foto trita e ritrita, ma per la 50ma volta la si ritagliava!

Crescendo un po' di più finalmente cominciai ad uscire da sola, così presi a frequentare un posto magnifico, che si trovava nel sottopassaggio della metropolitana della fermata Duomo di Milano. Il nome del negozio l'ho scordato, ma era un buchetto di pochi metri, vendeva Poster, magliette, ciondoli, cinture, toppe, portafogli e foto di tutti i cantanti gruppi e attori.
Un vero paradiso per ogni appassionato milanese.
Una foto all'epoca costava 1.500 lire, ma avevamo modo di comprare tutte le foto più recenti di Mike e devo dire anche delle bellissime foto.
Un giorno sfogliando la prima fanzine italiana di Michael(MMI), notai la pubblicazione di un ragazzo, che vendeva delle videocassette di Michael. VIDEOCASSETTE?? con la E finale??

Lo contattai, lui mi spedì una lista lunghissima di materiale video. Possedeva più di 30 cassette a differenza mia che ne avevo 1 da 2 ore. Comprai la mia prima videocassetta, contenente il concerto di Yokohama, il making di Captain Eo e Sammy Davis Jr. Parliamo del 1989. Spesi ben 56.000 lire (nel 1989!) .
Non si vedeva benissimo, l'immagine era tutta impastata, era la copia di chissà quanti passaggi. Ma fu una tra le cose più emozionanti della mia vita. Mai avrei pensato che Michael facesse tutte quelle cose, mi si aprì un mondo nuovo.
A quattordici anni iniziai a fare qualche lavoretto, per racimolare i soldi che mi avrebbero permesso di comprare altre videocassette.
Le cassette costavano anche 100.000 lire per 2/3 ore e potevo permettermi di comprarne al massimo 2 al mese.
Le comprai tutte e iniziai ad espandere i miei orizzonti anche all'estero, dai francesi e tedeschi, comprai tutto quello che c'era da comprare. Nessuna delle videocassette aveva una qualità decente, specialmente i concerti erano tremendi. Macchie verdi, rosse a tratti in bianco e nero che lasciavano intravvedere una sagoma in movimento (Michael), l'audio coperto da fruscii... l'emozione era tanta, l'amore provato per questo cantante mi faceva superare la frustrazione di non riuscirlo a vedere bene, era tanta la voglia di sapere di più, che tutto anche se di pessima qualità era meglio di niente.
Ancora oggi non disprezzo così tanto il concerto di Roma 1988. Ripenso sempre a quanto sudore ho impiegato per poterlo comprare. Ripenso all'emozione che ho provato nell'inserire la cassetta nella bocca del VCR... gli occhi lucidi per la gioia. Ahhh! altri tempi! 
Nel 91, avevo già speso più di 6.000.000 di lire, la mia collezione cresceva sempre di più.
Così dovetti cominciare a rivendere a mia volta qualche cassetta sdoppiata, per continuare a sostenere quei ritmi e fu così che conobbi quelli che 5 anni più tardi intraprenderanno il viaggio più bello del mondo con me alla volta di Praga .

Iniziai vendendo finì con il regalare tutta la mia collezione video, più di 100 cassette.
Agli occhi dei mie nuovi amici ero probabilmente la miglior benefattrice e dispensatrice di materiale del mondo. Non dovevano neanche chiedere io vorrei, per conto mio dupplicavo le videocassette che regalavo loro il sabato dopo per il nostro consueto incontro.
Allora dovetti cambiare strategia, visto che divenivo amica di tutti i miei contatti, decisi di fare scambi e così continuai ad ingigantire la collezione senza troppi sforzi economici.
Nello stesso anno iniziai ad imparare a ballare come Michael, quando uno dei miei amici mi vide ballare e rimase stupito, mi sentii pronta per fare una cosa che sorprese tutti quelli che conoscevo: cominciai ad esibirmi in Duomo, bloccando per decine di minuti i passanti, incuriositi.
Creammo così la band di Jacksoniani del Duomo, facevamo esibizioni multiple in pubblico, passavamo in rassegna negozi musicali, andavamo alla mecca delle foto... ci sedevamo sui gradini del duomo a parlare di Mike per ore: mi mancano un sacco quei tempi!
Era tutto così spontaneo, genuino... nessuno di noi voleva sentirsi superiore agli altri, si era amici per il cuore, ci volevamo semplicemente bene, non in nome di Michael, ma per qualcosa che cresceva, grazie a Michael.
Nello stesso periodo conobbi molte delle persone che durante il Bad Tour seguirono praticamente tutte le tappe, incontrando Michael e intrattenendosi con lui più di una volta. Non divenni esattamente un'amica, ma quando avevamo occasione di vederci, si parlava un sacco delle avventure intraprese per Michael. Imparai a conoscere Michel sotto un nuovo aspetto, del tutto inaspettato.
Intanto imparai che Michael è un uomo, mangia, dorme... ect, ect. Questo concetto non mi era molto chiaro prima d'allora. Per me Michael era una specie di Dio sceso in terra, non pensavo a lui come essere umano, per una qualche strana ragione lui era un'entità che appariva, per poi sparire da qualche parte in attesa di tornare tra i comuni mortali.
Parlare con quelle persone che avevano avuto a che fare con lui, mi aprirono gli occhi... mi raccontarono centinaia di aneddoti e Michael diveniva sempre più UMANO?!? ai mie occhi. Ringrazio infinitamente queste persone, perchè mi hanno permesso di amare Michael come uomo, tralasciando la sua arte per i miei momenti più frivoli.
Parlare tra di noi quindi ci rendeva più consapevoli, il botta e risposta immediata ci metteva nelle condizioni di usare il cervello, accrescere la consapevolezza di noi stessi prima di Michael. Ora non riscontro più questa cosa con i forum... molto belli, ma frivolissimi.

Nel 91 uscì Dangerous e io avevo già creato il mio fan club, Loyal & Funny (tradotto: fedeli e simpatici). Oramai con il fanclub avevo più di 1000 contatti con persone di tutto il mondo e mi sentivo molto realizzata.
Lo stesso anno installai la mia prima parabola (ora ne ho 2), per beccare i canali esteri, ma ero un po' goffa, quindi a differenza di altri amici, non riuscivo a beccare in tempo i canali o c'era sempre un dannato guasto!!
Comunque il buon impegno lo avevo messo!!

 Bè, la mia finestra con il mondo Jacksoniano divenne il decoder, era la cosa più avanzata che ci potesse essere all'epoca, da lì a 3 anni avrei avuto il mio primo collegamento ad internet, nell' Ottobre 1994. Nel Febbraio del 1995 pubblicai il sito del fan club.
Internet ci ha cambiato la vita. Impiegò 3 anni ma lo fece. E' una gran bella comodità, ma rimpiango da morire le giornate con gli amici, poi rimpiango l'attesa che c'era prima di ricevere una VHS, la gioia di condividerla con qualcuno. Mi manca il toccare un libretto di Michael con gli stessi sentimenti che avevo solo 15 anni fa.
Michael ora è solo una merce comune, prima era una merce rara, da assaporare con il cervello e poi con gli occhi.
Quando usciva una foto molto rara (io le pagavo 450.000 lire per poterle pubblicare) andavi a dormire con il pensiero che il giorno dopo l'avresti potuta rivedere, ora apri una pagina di internet e ti sembra dovuta.
E' davvero un peccato! Poveri giovani, ma beati noi 'vecchi'!.
Monia, Milano agosto 2006