"Un milione di occhi su di me definisce la mia paura più grande. Questa musica che mi circonda definisce ogni mia lacrima. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare, la musica mi appare perchè sono solo un uomo, un uomo nello specchio." MJ
sabato 31 ottobre 2015
mercoledì 28 ottobre 2015
Michael Jackson Re del Pop e dei dollari: è la star morta che guadagna di più
Anche da defunte, queste celebrità
continuano ad essere della macchine da soldi che stanno facendo
felici familiari ed eredi. Ecco la classifica di Forbes, dominata da
Michael Jackson.
Ci sono sempre stati dei personaggi,
soprattutto musicisti ed attori, che nonostante siano deceduti,
continuano a far parlare di sé per due motivi: da una parte c'è
l'affetto incondizionato del pubblico, dall'altra ci sono i guadagni
che generano e che continueranno a generare con la loro immagine e
musica.
A stilare una classifica delle
celebrità che continuano a guadagnare anche dall'aldilà ci ha
pensato, come ogni anno, l'autorevole Forbes.
Il magazine ha messo al primo posto di
questa speciale graduatoria il Re del Pop Michael Jackson, deceduto
nel 2009 ed in circostanze ancora da chiarire, ma capace di portare a
casa ben 115 milioni di dollari nel 2015.
Sarà facile intuire che questa somma è
arrivata dai diritti d'autore dei suoi album, del resto "Thriller"
è il disco più venduto della storia della musica. Inoltre, Jackson
possiede mezza Sony e parte dei diritti del Cirque du Soleil.
In seconda piazza si è classificato un
altro Re della musica. Stiamo parlando di Elvis Presley, morto nel
1977 a soli 42 anni per abuso di farmaci. Nonostante questo, nel 2015
Elvis ha fatto felici i suoi eredi con 55 mln di dollari.
Sul gradino più basso del podio è
salito Charles Schulz, il papà di Charlie Brown, mentre al quarto
posto troviamo Bob Marley, indimenticato innovatore della musica
reggae che nel 2015 ha racimolato 21 mln di dollari.
A chiudere la
top five ecco una delle amiche del cuore di Jackson: Elizabeth Taylor
e i suoi 20 milioni di bigliettoni verdi.
In sesta piazza, ecco un altro nome
altisonante del cinema: Marilyn Monroe (17 mln di dollar), icona di
sensualità e bellezza eterna che si piazza davanti ad un altro mito
di quegli anni. Stiamo parlando di John Lennon, capace di mettere
insieme 17 milioni di dollari.
Chiudono la classifica di Forbes
l'ottavo posto di Albert Einstein (11 mln), l'attore Paul Walker con
10.5 milioni ed infine Bettie Page, indimenticabile pin up che
ipnotizzava gli spettatori con i suoi spogliarelli in bianco e nero.
È inutile dire che, a meno di
clamorose teorie cospirative sulla morte di queste dieci celebrità,
nessuna potrà godersi cotanto patrimonio, a parte i fortunati eredi
che in questo momento gongolano e navigano nell'oro senza alcun
merito.
lunedì 26 ottobre 2015
ESTRATTO: Seminari di Brad Sundberg - In The Studio With Michael Jackson -
20 luglio 1987
Ci sono migliaia di giorni, purtroppo, che sono offuscati nella mia mente, ma ricordo il 20 luglio 1987 come se fosse ieri.
No, non era il compleanno di una delle mie quattro bellissime figlie (quei giorni li ricordo ancora con chiarezza), o il giorno del mio matrimonio (ero sposato da due anni). La mattina del 20 luglio 1987 mi sono svegliato presto e nella mia radio sveglia suonava KIIS FM 102.7. Il leggendario Rick Dees stava per mandare in onda per la prima volta il primo singolo dal nuovo album di Michael Jackson, "BAD".
Bruce e io stavamo già lavorando al secondo o terzo singolo, ma il resto del mondo avrebbe avuto la possibilità di ascoltare quello in cui avevano lavorato per molto tempo prima di quella mattina.
Alzarmi la mattina presto non faceva parte della mia routine. Ricordo che KIIS aveva annunciato per un giorno o due il giorno e l'ora che avrebbe fatto ascoltare il nuovo singolo di Michael, e così (per quanto mi ricordo) ho messo la sveglia. Volevo ascoltarlo insieme al resto del mondo.
Svegliai Deb e alzai il volume della radiosveglia. Ovviamente, avevo sentito centinaia di volte in studio "I Just Can not Stop Loving You" in alcuni dei migliori altoparlanti del mondo, senza dubbio, l'SM-1Westlake (che costa circa $ 200.000). Ero lì quando Michael e Siedah la cantavano. Ero lì quando il famoso "intro del cuscino" è stato registrato. Ero lì per aggiungere innumerevoli sovraincisioni e mix alla registrazione originale. A quel punto avrei dovuto essere stanco di ascoltarla, ma questa occasione era diversa. Questo era KIIS FM!
Non era la mia canzone preferita dell'album neanche lontanamente, ma non aveva importanza. La stavo ascoltando per la prima volta insieme a tutta la città di Los Angeles, nella mia piccola radiosveglia in camera mia e con quasi nessuna qualità del suono. Ma niente di tutto ciò contava. Era come se la stesse ascoltando per la prima volta.
Ricordo Rick Dees che la presentava. Era il primo singolo di Michael Jackson che usciva sul mercato dall'ultimo singolo con la canzone che ha dato il titolo all'album, "Thriller", rilasciato quasi quattro anni prima, nel novembre 1983. Non ricordo le sue esatte parole, ma era così felice di mandare in onda il nuovo singolo di Michael per la prima volta, e improvvisamente, stava suonando sulla mia radio sveglia! Potevo sentire la chitarra di Dan Huff e il pianoforte di John Barnes, gli squisiti suoni del sintetizzatore di Steve Porcaro e la sottile e perfetta percussione di Ndugu. La voce di Michael si alzava e si combinava perfettamente con quella di Siedah.
Ricordo che mi sentivo orgoglioso, anche se il mio contributo era minimo. Ero orgoglioso della squadra. Ero orgoglioso della miscela di Bruce e la produzione impeccabile di Quincy. "Da un sussurro a un grido," potevo sentirlo dire. Ero molto orgoglioso del fatto che qualcosa di semplice come quattro minuti e mezzo di una canzone poteva farmi sentire così... e il tutto da un piccolo altoparlante della mia sveglia. ..
Se è la mia canzone preferita di Michael? Niente affatto. Ma non posso ascoltarla senza tornare con la mente al piccolo appartamento sulle colline di Los Angeles e ad una piccola radio sveglia, un momento che rimarrà impresso nella mia memoria. 20 luglio 1987, un giorno che non dimenticherò mai.
Bruce e io stavamo già lavorando al secondo o terzo singolo, ma il resto del mondo avrebbe avuto la possibilità di ascoltare quello in cui avevano lavorato per molto tempo prima di quella mattina.
Alzarmi la mattina presto non faceva parte della mia routine. Ricordo che KIIS aveva annunciato per un giorno o due il giorno e l'ora che avrebbe fatto ascoltare il nuovo singolo di Michael, e così (per quanto mi ricordo) ho messo la sveglia. Volevo ascoltarlo insieme al resto del mondo.
Svegliai Deb e alzai il volume della radiosveglia. Ovviamente, avevo sentito centinaia di volte in studio "I Just Can not Stop Loving You" in alcuni dei migliori altoparlanti del mondo, senza dubbio, l'SM-1Westlake (che costa circa $ 200.000). Ero lì quando Michael e Siedah la cantavano. Ero lì quando il famoso "intro del cuscino" è stato registrato. Ero lì per aggiungere innumerevoli sovraincisioni e mix alla registrazione originale. A quel punto avrei dovuto essere stanco di ascoltarla, ma questa occasione era diversa. Questo era KIIS FM!
Non era la mia canzone preferita dell'album neanche lontanamente, ma non aveva importanza. La stavo ascoltando per la prima volta insieme a tutta la città di Los Angeles, nella mia piccola radiosveglia in camera mia e con quasi nessuna qualità del suono. Ma niente di tutto ciò contava. Era come se la stesse ascoltando per la prima volta.
Ricordo Rick Dees che la presentava. Era il primo singolo di Michael Jackson che usciva sul mercato dall'ultimo singolo con la canzone che ha dato il titolo all'album, "Thriller", rilasciato quasi quattro anni prima, nel novembre 1983. Non ricordo le sue esatte parole, ma era così felice di mandare in onda il nuovo singolo di Michael per la prima volta, e improvvisamente, stava suonando sulla mia radio sveglia! Potevo sentire la chitarra di Dan Huff e il pianoforte di John Barnes, gli squisiti suoni del sintetizzatore di Steve Porcaro e la sottile e perfetta percussione di Ndugu. La voce di Michael si alzava e si combinava perfettamente con quella di Siedah.
Ricordo che mi sentivo orgoglioso, anche se il mio contributo era minimo. Ero orgoglioso della squadra. Ero orgoglioso della miscela di Bruce e la produzione impeccabile di Quincy. "Da un sussurro a un grido," potevo sentirlo dire. Ero molto orgoglioso del fatto che qualcosa di semplice come quattro minuti e mezzo di una canzone poteva farmi sentire così... e il tutto da un piccolo altoparlante della mia sveglia. ..
Se è la mia canzone preferita di Michael? Niente affatto. Ma non posso ascoltarla senza tornare con la mente al piccolo appartamento sulle colline di Los Angeles e ad una piccola radio sveglia, un momento che rimarrà impresso nella mia memoria. 20 luglio 1987, un giorno che non dimenticherò mai.
FONTE ORIGINALE:
LA STORIA DIETRO UNA FOTO..
[...]
Per più di 20 anni, Janet Zeitoun ha pettinato i capelli di alcuni
delle più grandi stelle del mondo. La stessa Janet Jackson ha detto
che "Il suo talento è unico ed eccezionale."Tra i suoi
clienti troviamo Denzel Washington e Natalie Cole.
Nel 1986, Zeitoun ha iniziato a lavorare con Michael Jackson,
dandogli uno stile particolare di capelli in video come "Remember
the Time", "Earth Song", "The Way You Make Me
Feel" e "Black or White" per citarne alcuni. Ha
lavorato con Janet in alcuni dei suoi video, così come in "Scream"
creando un'acconciatura in stile futuristico per MJ e Janet.
DISUNIONE,solo per capire...Che cosa è successo alla Community?
Che cosa è successo alla Community? Dove è l'unità? Michael ha creduto nell'essere uniti, fino alla sua scomparsa. Ma da quel momento in quel gruppo che una volta chiamavamo Fan Base di Michael, ci sono sempre più divisioni.
Cosa ha causato questo cumulo di dissensi nella Community? Continuo a farmi queste domande quando sono su internet, leggo dei libri o ascolto la radio. Quando li vedo combattere con bullismo e fra di loro su twitter. Questo non è certo come Michael aveva previsto dovesse essere. E vorrei capire cosa è andato storto.
A volte penso che tutti questi libri, scritti da persone che hanno conosciuto Michael, ne siano la causa.
Ma perchè ci sono così tante persone desiderose di raccontare la propria storia?
E' noto che di solito le persone scrivono per il profondo desiderio di voler condividere una storia. Vogliono dare voce ai propri pensieri, far riflettere o semplicemente condividere le proprie storie con il pubblico. La scrittura è, consapevolmente o meno, una forma di auto-riflessione. Nel pubblicare la propria storia, si concede al mondo la nostra eredità. Magari, qualche saggia lezione di vita è nascosta in quella storia e in qualche modo potrebbe cambiare la vita di qualcun'altro.
Molte persone che hanno conosciuto Michael o che hanno fatto parte della sua vita, hanno scritto un libro delle passate esperienze con lui. Tutti, hanno sentito il bisogno di condividere le loro storie con i fans,lasciando così che i fan potessero carpire di come potesse essere la vita con Michael, ancora più importante, come Michael era come persona.
Una motivazione che suona bene, non è vero?
Eppure, credo possa essere all'origine della divisione della base dei fans. Molti fans credono che questi libri siano scritti solo per soldi. Altri, al contrario, amano leggere di lui e le storie che raccontano credendo nella sincerità degli scrittori. La comunità sta cadendo a pezzi , sempre più divisa in gruppi separati , e il concetto è " sei pro o contro". Ma perchè?
Penso che ognuno abbia il diritto di avere la propria opinione, così come non tutti vogliono far parte di un gruppo..
A volte sono davvero convinta che la gara "a chi conosceva meglio Michael " in atto tra i cosiddetti " migliori amici/amiche di Michael" sia la causa principe. Sui social media possiamo trovare molti amici e persone che hanno collaborato con Michael,e ognuno sostiene di essere l'unico che sapeva quello che Michael voleva davvero. E discutono l'un l'altro anche sui social, si offendono a vicenda e fanno commenti decisamente non belli.
Ma non credo che si tratti di vera amicizia quando al massimo vedi qualcuno una o due volte l'anno. In così poco tempo non si può costruire su quel raro legame disinteressato e di fiducia che è così tipico fra veri amici. Un vero amico è molto più di un semplice conoscente,anche se c'è un buon rapporto o se sente un senso di appartenenza.
E di amici veri, con un determinato legame, è difficilissimo averne tanti contemporaneamente, si deve scegliere.
E la community continua a disgregarsi. Ottenere dei consensi è così necessario? Il nostro credo, non dovrebbe basarsi sulla sincerità delle persone? E perché non possiamo essere obiettivi? Non è poi così difficile ascoltare entrambe le parti di una storia, cercando di non giudicare prima di sapere tutto.
Parliamo dell'Estate ad esempio, considerando e osservando dal loro punto di vista del business. Io penso che stiano facendo un buon lavoro. E alla fine, quando si tratta di Michael, il denaro giocherà sempre un ruolo importante. Michael ha conosciuto così tante persone e in tanti momenti diversi della sua vita. E' probabile che ci sia qualcosa di vero in ogni storia, ma da una prospettiva diversa.
Che dire di alcuni fan club e gruppi? Stanno organizzando eventi, feste, organizzano commemorazioni, ecc ,però non vogliono farlo insieme ad altri . Perché pensano di poter fare meglio rispetto agli altri? Questo è quello che ho sentito e ho visto con i miei occhi. Come fan certamente mi è impossibile partecipare a tutto gli eventi che si svolgono contemporaneamente, devo fare una scelta. Per fortuna ci sono ancora alcune organizzazioni che lavorano assieme. Mirano a creare partnership e si rispettano l'un l'altro per il lavoro svolto.
Tutto quello che vorrei è sentirmi la benvenuta ovunque scelgo di andare. Dove posso condividere i miei sentimenti e parlare di Michael. Dove c'è unità tra i fan.
Vogliamo anche parlare dei luoghi in sua memoria? Come in Germania? I fan si stanno combattendo per chi deve gestire quel luogo in memoria. Ma chi ha davvero il diritto di addobbare e tenere in ordine quel luogo? La battaglia è talmente feroce che le autorità stanno pensando di rimuoverlo, in modo che possa tornare un pò di pace nella città. E così, un altro pezzo della community cadrà in pezzi.
Cosa penso? Mi fa impazzire, sono frustrata e triste. E mi fa sentire costretta a scegliere.
Essere un fan, non è tarato sul quanto siamo bravi ad organizzare un evento, né da chi raccoglie più soldi per la carità in nome di Michael. Nemmeno da quanto si sa su Michael o da quanto è grande la collezione di memorabilia e cd.
E' legato solo a ciò che si sente. Ed essere dei veri fan significa non giudicarsi gli uni verso gli altri. Essere obbiettivi e rispettare l'opinione di chiunque altro. Se possiamo fare questo, possiamo unirci di nuovo ed essere quei fans che Michael amava tanto.
"Come possiamo predicare quando rendiamo questo mondo un inferno vivente che tortura le nostre menti? Dobbiamo stare uniti, per trasformare il buio nella luce. E l'Amore nei nostri cuori brillerà. "
Shout - Michael Jackson
Traduzione a cura del Michael Jackson's Gold World Forum
ORIGINAL SOURCE
Disunity, just figuring out…..
sabato 24 ottobre 2015
Da riscoprire: la storia di “Bad” di Michael Jackson
Pochi album hanno segnato un’era come “Thriller” fece per gli anni ’80: uscì alla fine del 1982 e finì per diventare il disco più venduto di tutti i tempi, stabilendo uno standard per la musica pop. Quincy Jones e Michael Jackson mischiarono pop, dance, rock, black music in un suono che è il suono degli anni ’80, ma a differenza di tutte le sue imitazioni, non è invecchiato per niente. Come non è invecchiato per niente il suo seguito, “Bad”, che arrivò ben 5 anni dopo. Un disco che consolidò il trono del re del pop.
I 5 anni che separano i due dischi sono un’eternità, molto più lunghi della loro durata reale, per la quantità di eventi che hanno segnato la storia di Jackson: la storica partecipazione ai 25 anni della Motown in TV (in cui esplode il mito, attraverso i suoi simboli più noti: il moonwalking, il guanto e i calzini…); la pubblicità con la Pepsi, la reunion con i fratelli per un tour, “We are the world” e USA for Africa, i problemi di salute e la pelle che inizia a diventare meno scura, l’attenzione ossessiva dei media… Tutti eventi che permeano la musica di questo album.
Jackson iniziò a pensare a nuove canzoni già nel 1984, alla fine del “Victory tour” dei Jacksons. Ma le registrazioni vere e proprie iniziarono solo a gennaio 1987: quello che sarebbe diventato “Bad” sarebbe stato anche l’ultimo disco con Quincy Jones. Le registrazioni sarebbero durate quasi sette mesi e la leggenda vuole che gli studi Westlake Audio vennero modificati costruendo una pedana per permettere a Jackson di ballare mentre incideva.
Vennero incise decine e decine di canzoni, tanto che inizialmente Jacko voleva un triplo album, da 30 brani. Fu Quincy Jones a convincerlo a scendere ad una decina. Il primo singolo, “I just can’t stop living you” arrivò già a luglio: una dolce ballata in duetto con Siedah Garreth, una dei due soli ospiti in una lista che inizialmente prevedeva nomi come Diana Ross, Whitney Houston, Aretha Franklin e Barbra Streisand. L’unico altro ospite del disco è Stevie Wonder, in "Just Good Friends”.
Al primo singolo non venne associato un videoclip - Jackson aveva standard altissimi per il mezzo: di fatto è anche grazie a lui e ai suoi clip se MTV negli anni ’80 è diventata quello che è diventata. E infatti fu il secondo singolo a fare scalpore, anche in questo campo.
Si dice che “Bad”, la title track, dovesse essere un duetto con Prince. Ma il vero intento della canzone era di riposizionare Jackson come artista più “edgy”, con un’immagine più da duro. E infatti il video fu un altro cortometraggio epocale che ripeteva il modello di "Thriller". Questa volta dietro la macchina da presa ci fu Martin Scorsese , a raccontare la storia della canzone, una canzone sul ritorno nella strada, con citazioni da "West side story".
Fonte: Rockol
venerdì 2 ottobre 2015
Goodstone Inn, Middleburg, Virginia -Estate 2007 HOME SWEET HOME
LE CASE DOVE HA VISSUTO MICHAEL...
[...]
Originariamente previsto per tre settimane, il soggiorno di Michael in questo isolato rifugio, dove ha potuto rilassarsi e godersi i suoi figli, alla fine si prolungherà per due mesi. Nessuna immagine di questi momenti privati è finora conosciuta. Le 18 camere di 'Goodstone Inn' sono distribuite su sei residenze. Il cuore del complesso è l'ex stalla trasformata in un ristorante e uffici. Il ristorante, pluripremiato, offre menù preparati con prodotti locali o provenienti dall'agriturismo di 'Goodstone Inn.'
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