sabato 8 novembre 2014

Diane Dimond e i giornalai dell’informazione - Diane Dimond and newsvendors

ENGLISH:
Diane Dimond and newsvendors

TRADUZIONE  a cura di TruhandManipulations
Un giornalista che si rispetti dovrebbe riportare i fatti attingendo da fonti ufficiali e dovrebbe verificare la fondatezza di ciò che divulga. Ma spesso, troppo spesso, coloro che vengono ritenuti “professionisti dell’informazione”assumono atteggiamenti che ricordano quelli dei tabloid, ritenendo del tutto normale che comportamenti radicati in un pietoso copia/incolla di notizie o nella strumentalizzazione, nella mistificazione e falsificazione delle stesse vengano attuati per una mera questione d’interessi; non si preoccupano minimamente nemmeno di negare l’evidenza di documenti ufficiali ormai disponibili a tutti, anche in rete.

Il loro operato, così, ridicolizza la loro professione e l’utente che crede ciecamente a ciò che legge o sente, cade vittima delle loro manipolazioni senza nemmeno rendersene conto.

Più che giornalisti, dovrebbero essere definiti “giornalai dell’informazione”, senza nulla togliere a questa professione: la differenza tra i due mestieri dovrebbe essere sostanziale, ma purtroppo a volte non è così. Vendere è il loro unico scopo e per farlo sono disposti a tutto.


Alcuni dimostrano di essere anche carenti sia di originalità sia di un certo spirito creativo, poichè durante tutta la loro carriera pubblicano ossessivamente sempre le medesime notizie miranti a diffamare esclusivamente la stessa persona.
Una che persevera in questo genere di comportamenti è senza dubbio Diane Dimond.

Ha incentrato tutta la sua carriera sulla diffusione di notizie diffamatorie su Michael Jackson e neanche la morte della pop star l’ha fatta desistere. 

Durante il periodo della caccia alle streghe messa in atto contro l’artista dal procuratore Sneddon, dal 1993 al 2005, la Dimond ha contribuito svariate volte a colpire la figura di Jackson.
In passato la star ha presentato anche una querela contro di lei (e la Paramount Pictures) in quanto parlò dell’esistenza di un video tape che lo ritraeva mentre molestava un ragazzo, ma tutto si rivelò falso:

http://en.wikipedia.org/wiki/Diane_Dimond

Durante il processo Jackson, come tanti altri “giornalai dell’informazione”, ha favorito palesemente l’accusa. Chi ha avuto modo di leggere i documenti e le trascrizioni delle udienze (si possono richiedere qui: www.sbscpublicaccess.org/ctevents.php/ ) si è reso conto che all’epoca si svolsero due processi: quello che veniva propinato dai media e quello che si teneva in aula.
Gli “organi d’informazione” facevano credere all’opinione pubblica che le false testimonianze degli accusatori, i quali spergiuravano squallidamente sul banco dei testimoni, fossero prove inattaccabili di colpevolezza.

I media mai riportarono i controinterrogatori della difesa, che puntualmente sgretolavano con prove schiaccianti le teorie dell’accusa. Spesso non fu necessario neanche cercarle queste prove, in quanto gli accusatori si contraddicevano a vicenda oppure le loro testimonianze rasentavano la follia, come quella di Janet Arvizo quandò asserì, per esempio, che i suoi figli sarebbero potuti sparire da Neverland con una mongolfiera:

www.mj-upbeat.com/TrialMJJSourcePG2.htm#DAY34MJTRIAL

Ecco cosa disse C. Thomson riguardo al comportamento dei media e in particolare della Dimond in quell’occasione:
“Non solo la maggior parte dei media si lasciò sfuggire questa raffica di attività discutibili e in certi casi illegali da parte del procuratore, ma sembrava anche compiacersi pienamente di perpetuare la propaganda di colpevolezza per conto del procuratore malgrado l’assoluta mancanza di prove che la corroborassero..."


Per esempio, Diane Dimond apparve al Larry King Live giorni dopo l’arresto di Jackson per parlare ripetutamente di una montagna di lettere d’amore che la star presumibilmente avrebbe scritto a Gavin Arvizo.
“Qualcuno conosce l’esistenza di queste lettere?” chiese King.
“Assolutamente” rispose la Dimond”.Io lo so, lo so per certo della loro esistenza.”
“Diane, le hai lette?”
“No, non le ho lette.”

Dimond ammise che non le aveva neanche viste le lettere, tanto meno lette, ma disse che ne era venuta a conoscenza da “fonti dell’ordine di alto profilo”. Ma quelle lettere d’amore non si materializzarono MAI.

Quando la Dimond disse che lei sapeva della loro esistenza stava basando la propria affermazione esclusivamente sulle parole della polizia. Nella migliore delle ipotesi, le forze di polizia stavano ripetendo a pappagallo le dichiarazioni degli Arvizo in buona fede (gli accusatori che si rivelarono dei bugiardi truffatori).
In quella peggiore avevano inventato questa storia esse stesse per infangare il nome di Jackson. In entrambi i casi, la storia fece il giro del mondo con neanche un briciolo di prova che la supportasse.”

LINK: Uno degli episodi più vergognosi nella storia del giornalismo

Dalla fonte succitata si apprende che la Dimond pagò anche 200.00 dollari alla madre di una presunta “vittima” di Jackson, che poi venne dimostrato al processo non essere tale, per un’intervista.
Dopo il verdetto, come si evince pure dall’articolo di Thomson, non contenta delle manipolazioni messe in atto durante le udienze, continuò, come molti altri, ad elargire giudizi mistificatori sulla decisione della giuria.

Tutto questo perchè il verdetto di non colpevolezza non era certamente lucrativo per i giornalai dell’informazione; se MJ fosse stato giudicato colpevole, ciò avrebbe “creato una fornitura senza fine di titoli gratuiti (per citare le parole di Thomson) " e di materiale da strumentalizzare per scopi che con la professione giornalistica non hanno niente a che fare: rimpinguare, appunto, i portafogli di chi divulga certe”notizie” a discapito della verità.

Pure la reporter investigativa A.Jones nel suo libro:” Michael Jackson, il complotto”, edito in Inghilterra nel 2007, nel quale ha riportato gli atti del procedimento penale suddetto, ha parlato del vergognoso comportamento dei media in occasione del processo Jackson.

Nella parte interna della copertina (ristampa 2010) la Jones scrive:
“Questo libro rivela la verità su ciò che accadde dentro e fuori il tribunale durante il clamoroso processo a Michael Jackson di S. Maria, California.
Nel 2005 ero convinta che fosse colpevole, ma sapevo che l’unico modo per conoscere la verità era andare di persona in tribunale. Per cinque mesi, seduta in aula al fianco di Michael Jackson, mi sono chiesta se avesse realmente abusato di minorenni. Non mi sembrava una persona capace di farlo. Più tardi, mi sono resa conto dell’esistenza di un complotto che coinvolgeva gli avvocati dell’accusa e una certa élite mediatica. Al centro, i soldi e la fama.
Adesso mi chiedo cosa sia la giustizia negli Stati Uniti e nel mondo se i media possono manipolare la verità fino a questo punto. Non c’è da stupirsi che Michael Jackson abbia lasciato gli Stati Uniti rimanendo un “uomo senza casa” fino al giorno della sua morte.” 
Ebbene, la Dimond, come testimonia anche Thomson, avrebbe fatto parte di quella élite mediatica di cui parla A. Jones

Come detto, nonostante la sua fonte lucrativa sia morta, non si è persa certo d’animo; ha perseverato nel suo atteggiamento di disperata persecutrice senza prove, senza elementi: come non ha tenuto conto di ciò che accadeva nell’aula del processo a Jackson, degli atti processuali, di pareri di esperti così ha ignorato i VERI file che l’FBI ha reso noti dopo la morte della pop star , riguardanti minacce ed estorsioni ai danni dell’artista e l’indagine relativa alle accuse di abuso su minore condotta dal 1993 al 2003, conclusasi con la chiusura del caso in quanto l’artista era stato prosciolto da tutte le accuse formulate contro di lui perchè i fatti non sussistevano.

Ovviamente non si è lasciata sfuggire l’occasione di sguazzare, come tanti altri, nelle varie storie che sono venute fuori contro la pop star, con un tempismo perfetto che farebbe insospettire chiunque riguardo alla loro fondatezza, guarda caso proprio durante il processo civile mosso dai Jackson contro la AEG Live, come quelle basate su altri file che poi si sono rivelati falsi..

La sua ultima trovata è stata quella di partecipare al matrimonio di Gavin Arvizo e pubblicare l’ennesimo articolo diffamatorio contro il cantante e il suo avvocato, non preoccupandosi di fare nuovamente la figura dell’ignorante riguardo al processo Jackson pur di far parlare di lei per pochi minuti.

E non finirà qui…


Chissà se conosce il significato della parola “dignità” poichè, a quanto pare, continua a rendersi ridicola arrampicandosi sugli specchi , pubblicando teorie strampalate basate esclusivamente sulla sua sete di denaro e di visibilità, ignorando volutamente documenti ufficiali visibili a tutti.


Come liberarsi di persone come la Dimond?


Ignorarle è l’unico mezzo. L’indifferenza è la migliore arma per combattere i giornalai dell’informazione.

giovedì 6 novembre 2014

'One More Chance': Un sogno che si trasformò in un incubo - C.Thomson



One More Chance: Un sogno che si trasformò in un incubo

by Charles Thomson

Dopo alcuni anni d’inattività, Michael Jackson auspicava già nel 2003 un ritorno trionfale nel mondo dello spettacolo, con il video musicale di One More Chance, ma il sogno si trasformò nel suo peggior incubo.


Prima parte

- Il progetto per il ritorno di Michael Jackson -
Nell’estate del 2003 Michael Jackson e il suo team stavano progettando un ritorno straordinario. Nell’atmosfera tranquilla, del suo immenso Neverland Ranch, Jackson aveva organizzato incontri di lavoro regolari con i propri partner d’affari, consulenti e il suo pubblicista, per sviluppare un programma per una partecipazione diversificata e un ritorno che avrebbe nuovamente illuminato la star. Il ritorno avrebbe colpito l’opinione pubblica, poiché Jackson avrebbe promosso nuovi settori e industrie, e allo stesso tempo riabilitato la sua immagine.

- Michael Jackson lascia la Sony -
Gli ultimi anni erano stati spietati per Jackson. Il suo album Invincible, del 2001 aveva ricevuto recensioni contrastanti ed era stato ridicolizzato dalla stampa come un fallimento commerciale. Nell’estate del 2002, Jackson aveva accusato la sua casa discografica, la Sony, a causa delle scarse vendite dell’album, ed aveva nominato il presidente della società, Tommy Mottola un ‘razzista’ e ‘diabolico’. Egli sosteneva che la casa discografica aveva sabotato 'Invincible', omettendo la vera e propria promozione. Dopo una serie d’incontri pubblici, annunciò l’intenzione di recedere dalla società. Tuttavia, le sue divergenze nei confronti di Sony, agli occhi del pubblico lo avevano condotto ad un’inutile derisione dei tabloid e la sua campagna in definitiva si rese inefficace.

- Pubblicità negativa dal Documentario di Martin Bashir’s -
La fiducia di Jackson era stata scossa da altri due incidenti. Nel novembre del 2002, il cantante si era trovato al centro di uno scandalo a livello mondiale, dopo che le immagini di lui che sporgeva suo figlio dal balcone di un hotel in Germania, fecero il giro del mondo. Nel febbraio del 2003, subì un altro duro colpo, quando il documentario Living with Michael Jackson di Martin Bashir aveva provocato un gran putiferio – il giornalista aveva mostrato le immagini di Michael Jackson, mentre tiene la mano del giovane malato di cancro Gavin Arvizo, e ha ammesso di dormire nello stesso letto con i bambini di altri. Fu proprio in seguito a quest’episodio che il team di Jackson decise che era il momento di mettere fine a tutto questo.

- Controllo dei danni -
I consiglieri di Jackson erano preoccupati che il nome del cantante era soltanto un facile bersaglio d’inesorabile scherno e insulto senza fine. La sua immagine aveva un disperato bisogno di essere riabilitata con urgenza. In un primo momento tutti gli sforzi sono stati fatti per controllare i danni. Il gruppo di Jackson pubblicò una confutazione video al documentario di Bashir, che comprendeva filmati che contraddicevano le stesse dichiarazioni espresse da Bashir, e dimostrarono che il giornalista aveva omesso importanti risposte che Michael aveva dato alle sue domande. Dopo aver reso evidente la duplicità di Bashir, il gruppo di Jackson rilasciò un ulteriore documentario, Michael Jackson’s Private Home Movies, in cui la star presentò al pubblico un video divertente e interessante dal suo archivio privato.

L’apparizione alla cerimonia di BET Awards nel giugno 2003, per onorare il suo idolo e mentore James Brown, con il premio Lifetime Achievement, contribuì a sollevare lentamente Jackson su un’onda positiva nelle pubbliche relazioni. La breve apparizione dell’artista alla manifestazione, portò parte del pubblico in lacrime e per Jackson fu una buona pubblicità – consegnò il premio a qualcuno invece di riceverne uno per una volta. Gli eventi stavano cominciando a volgere al meglio, e ora i suoi elaborati piani per il ritorno potevano davvero essere attuati.

- Ricreare l’immagine di Michael Jackson -
“Jackson stava riacquistando gran parte della sua autostima e fiducia, dopo aver vissuto in ombra di scandali pubblici e di trascurare se stesso” – dice il pubblicista Stuart Backerman, assunto da Jackson nel 2002. “In termini di marketing, significava parlare che l’immagine di Michael stava per essere ricreata.”

Il progetto di ritorno fu denominato MJ Universe e tutto era in prospettiva “the People’s Michael”, se si vuole vederlo in termini politici. Il presupposto alla base di tutto il progetto – era che doveva essere più accessibile. Dopo aver trascorso molti anni seguendo uno stile di vita solitaria, e sotto lo scherno dei tabloid, la finalità da raggiungere era quello di essere trattato in modo oggettivo.

Il primo passo per migliorare la disponibilità di Michael Jackson è stato quello di creare un link tra la star e i suoi fan. Una società di Web Design a Vancouver, denominata Blast Radius, stava lavorando in segreto su un nuovo sito web ufficiale Michael Jackson (quello vecchio era detenuto e controllato completamente dalla Sony). Secondo Stuart Backerman, il sito avrebbe contenuto, i “più incredibili video interattivi” e una sorta di intermediario tra Jackson e i suoi fan che gli avrebbe permesso di rimanere in contatto con loro.

Il passo successivo è stato l’apertura del ranch Neverland. Dopo il documentario di Bashir, il suo santuario era stato considerato come un luogo pubblico inquietante. In questo modo, la gente poteva verificare personalmente Neverland e dare un breve sguardo al mondo di Michael Jackson. La star aveva intenzione di trasformare il ranch come un resort, per brevi soggiorni, che gli avrebbe generato così un reddito, oltre a migliorare la propria immagine.

Il merchandising di Jackson negli ultimi anni si era un po’ “impoverito”, dice Backerman, e il suo team aveva sviluppato diversi piani di lancio per vari nuovi prodotti, cominciando dalla “linea di moda” Michael Jackson. Inoltre era in trattative con un imprenditore giapponese per un parco divertimenti a tema.


- Dalla musica al cinema -
Ma il fiore all’occhiello dei piani di ritorno di Jackson, era un affare che recentemente lui e il suo gruppo avevano concluso con una società di produzione cinematografica a Montreal. Da anni Jackson sognava di allontanarsi dalla musica per il mondo del cinema. Nel 1993 aveva fatto un accordo con Sony sui film, ma questi progetti erano stati demoliti dopo un’irruzione, per opera del procuratore di Santa Barbara, Tom Sneddon, a casa di Jackson e il cantante aveva dovuto affrontare le accuse d’abuso su minori. Negli ultimi anni, Jackson aveva intrapreso alcune iniziative in tal senso, in principio come attore, facendo un cameo nel film Men in Black II, e nella commedia a basso budget di Miss Castaway. Ora era pronto per i grandi risultati.

“Lui non voleva ricominciare con la musica”, dice Dieter Wiesner, manager di Jackson dal 1997 al 2003. “Dopo quello che aveva realizzato con la Sony, aveva altri piani per il futuro. Non voleva trattare esclusivamente con il mondo della musica. Sentiva di aver già fatto in questo settore tutto quello che doveva fare nella vita. Egli aveva creato tutto. Aveva fatto Thriller e altre cose del genere, e, sapeva che era difficile da superare certi traguardi. Intravedeva nuovi orizzonti e per lui era importante affermarsi come regista e attore, fare film, cortometraggi, prodotti del genere. Questo era davvero ciò che desiderava.”

“Sapeva che doveva fare qualcosa per i suoi fan, ma era chiaro che non voleva andare di nuovo in tour, perché non era mentalmente preparato per esso e non voleva farlo. Voleva esibirsi in concerti di grandi dimensioni, ad esempio, presso le piramidi in Egitto – in prestigiose località – durante il corso di due o tre anni. Era d’accordo nel fare ciò, perché sapeva che i fan avrebbero voluto vederlo, ma sentiva che il suo futuro era nell’industria cinematografica.”

Passati alcuni mesi di trattative, il gruppo di Jackson era riuscito ad ottenere un finanziamento per l’acquisto di una società canadese d’animazione, Cine groupe. Secondo Stuart Backerman, Jackson voleva rimodellare l’intera azienda in una sorta di Pixar. In previsione dell’acquisizione, la società aveva invitato Jackson a contribuire con nuove idee sul film pianificato, Pinocchio 3000. Un decennio dopo, che il suo sogno di realizzare film era stato completamente schiacciato, Jackson finalmente era pronto per la transizione dal settore della musica verso il cinema. Prima però, c’era da risolvere una questione prioritaria: rescindere dal suo contratto con la Sony.

“Non era in buoni rapporti con Sony”, dice Stuart Backerman. “Il catalogo dei Beatles era uno dei problemi, ma dopo l’ alterio con Tommy Mottola, era chiaro che fosse tutto finito. Non voleva fare nessuna cosa con la Sony.”

Secondo Dieter Wiesner, Jackson non aveva nessun’intenzione di passare in un’altra etichetta discografica a seguito dell’adempimento contrattuale con la Sony. Voleva concentrarsi solo sui film, e c’erano tutti i segni che rilevavano che Jackson avesse un atteggiamento serio nel raggiungere l’obiettivo.
Una mattina a Neverland Ranch, nel corso di una riunione per discutere sul ritorno, Jackson regalò a Stuart Backerman uno dei suoi cappelli Fedora autografati come ringraziamento per tutto il suo duro lavoro. All’interno Jackson aveva scritto: “Caro Stuart, grazie infinite per il gentile supporto e per favore non fare piani per il prossimo decennio”.


continua.....

Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte

ORIGINAL TEXT
How Michael Jackson's Movie Dream Turned Into A Nightmare by CHARLES THOMSON


martedì 4 novembre 2014

1986 Michael: Servizio Fotografico di Kenny Rogers - Testimonianze: Michael ed Io

ORIGINAL TEXT
Michael's 1986 photo shoot with Kenny Rogers


TRADUZIONE
Nel 1987 il cantante country Kenny Rogers ha pubblicato un libro di fotografie che conteneva alcuni dei suoi amici famosi, dal titolo "Vostri e miei amici". Rogers racconta la storia di come gli è venuta l'idea per creare questo libro. In una delle foto Michael, vestito casual in jeans consumati ed una semplice camicia, posa con Bubbles in braccio.
Qui di seguito il brano introduttivo del libro che spiega come Rogers ha incontrato Michael e la bella impressione che la stella gli ha fatto e che avrebbe chiamato "amico".

"La prima persona che ho fotografato per il libro era Michael Jackson. Nel 1986, ho presentato la trasmissione televisiva "Grammy Awards" a Los Angeles. Quella notte, mio figlio Christopher ha incontrato Michael nel backstage. Christopher aveva sempre amato Michael. Avrebbe anche voluto vestirsi come lui a casa [...] Cosa è accaduto: Marianna (la moglie di Rogers) mi aveva mandato dei fiori con un piccolo grammy di plastica allegato.
All'insaputa di me o di chiunque altro, Christopher ha preso il grammy di plastica, entrò durante la conferenza stampa di Michael Jackson e glielo porse.
Il giorno dopo Michael mi ha telefonato per dirmi quanto aveva apprezzato il gesto di Christopher e ci invitò a casa sua per vedere i suoi animali, insieme a Marianna ad Encino.

Michael sapeva che ero un fotografo, lo ricordava, e mi disse che gli sarebbe piaciuto se avessi scattato una foto con lui e Christopher insieme. Ho chiamato Michael il giorno successivo per fissare un appuntamento e lui accettò di venire nel mio studio. Dissi a Michael durante la nostra prima riunione che stavo pensando di fare un libro fotografico e di chiamarlo "Your friends and Mine".
Avevo sentito parlare del suo scimpanzè Bubbles così abbiamo anche fatto una foto con lo scimpanzè.
Più tardi, Michael fece un'altra sessione da solo, su sua richiesta.
Questo è stato l'inizio. Michael Jackson ha accettato di far parte del libro ed è stato infatti il punto di partenza per realizzare poi l'intero progetto.

Michael Jackson è unico, sia come uomo che come performer. Eppure, ero stato accanto a lui molte volte ma non lo avevo mai veramente conosciuto, fino a quando non abbiamo trascorso una giornata insieme in uno studio fotografico. Come ho spiegato in precedenza, Michael aveva invitato Christopher, mio figlio più piccolo, a casa sua per vedere lo zoo. Hanno vissuto dei bei momenti, tanto che Michael che aveva sentito che ero un fotografo, mi suggerì di scattare una foto insieme a Christopher nel mio studio. Gli ho detto delle mie idee per questo libro e chiesi a lui di portare il suo scimpanzè Bubbles. C'erano forse 25 persone in studio quel giorno e Bubbles era al centro dell'attezione. Ciò significava che l'imbarazzo fu subito spento ed il relativo anonimato di Michael gli permise di rilassarsi. E Bubbles era così umano che facevo quasi spavento tanto da portare Christopher per mano, camminando verso il frigorifero, aprirlo ed estrarre una banana per consegnarla a lui. Christopher era stupito - lo eravamo tutti.

La sessione è stata la prima volta che ho avuto l'opportunità di essere di fronte ad un uomo come Michael. Significa molto per me perchè posso dire che non mi piace solo la sua musica, ma mi piace anche come persona e lo considero un amico".

Mi chiedo se alcune delle altre foto di Kenny Rogers, scattate quel giorno, saranno mai disponibili da qualche parte, perchè non sono riuscito a trovarne da nessuna parte.
Sembra che la foto con Bubble sia stata l'unica inserita nel suo libro. Ho individuato alcune altre della stessa era, ma sono state scattate da Matthew Rolston.







Scrivere su Michael Jackson: 
Ma chi ha realmente autorità 
per farlo?


di Raven
Questo post si è reso necessario a causa di un altro post scritto da un Blogger su MJ (blog che fra l'altro ha un nome confondibile con quello del mio blog e anche se non c'è alcuna affiliazione fra di noi). Nel post quindi precedente, c'era un aperta dichiarazione contro i blog che sono diventati parte della "cricca" e una sorta di accusa contro quei blogger che hanno apparentemente tentato di diventare delle "autorità" su Michael Jackson.



ENGLISH



April Smith, impiegata della Contea di Los Angeles, garantisce per l'Innocenza di Michael Jackson di Deborah Kunesh

ORIGINAL TEXT
Los Angeles County worker vouches for Michael’s innocence…A MUST READ by Deborah Kunesh

10 Maggio 2011

Quanto segue è condiviso da April Smith, che lavora per la Contea di Los Angeles:
" Per mettere in chiaro una volta per tutte........dato che io lavoro per la Contea di Los Angeles, sono a conoscenza di alcune informazioni.........Michael Jackson era ed è innocente dalle molestie su minori.
C'è stato un caso aperto e chiuso lo stesso giorno.
* Nessuna prova su ulteriori indagini
* Nessuna prova
* Nessuna storia precedente
* Nessuna base per dare inizio ad un'indagine anche dal DCFS, per aver messo in pericolo un bambino, o comportamenti inappropriati con nessun bambino compresi i suoi.
"Michael Jackson era/è, in ogni senso della parola......INNNOCENTE.......PUNTO!" April Smith, impiegata nella Contea di Los Angeles.

Le accuse sono state fatte da Tom Sneddon, che, secondo Smith e tante altre fonti di articoli, non si sarebbe fermato davanti a niente per distruggere Michael Jackson, e gran parte delle accuse sono state pensate e suscitate solo dal razzismo.
Michael era stato incastrato! Ha aggiunto la Smith.
Estratto: Anche Sundaram partecipò ad una cena privata di raccolta fondi nel 1994 dove Tom Sneddon e altri funzionari del governo avrebbero discusso i loro piani per sbarazzarsi di alcuni individui a Santa Barbara che possedevano notevoli quantità di terra.
La proprietà di Michael Jackson era stata secondo quanto riportato, tirata in ballo durante questo incontro; Sundaram ha dichiarato che le autorità volevano acquistare Neverland per piantare dei vigneti.
Il documento ufficiale della DCFS che scagiona Michael Jackson da ogni illecito, e le dichiarazioni sotto giuramento sia di Janet Arvizo ( madre di Gavin) che di Gavin stesso.
Questi documenti sono stati depositati nel 2003, prima che gli Arvizo cambiassero la loro storia e incastrassero Michael Jackson per estorsione.


Dipartimento per bambini e servizi alle famiglie.

Per il Dr. Charles Sophy
Da Jennifer Ottenroth, Assistente Amministratrice Regionale.

Per vostra richiesta, il seguente è un breve riassunto di un'indagine completa e relativa ai presunti abusi su minori dal 14 Febbraio 2003 al 27 Febbraio 2003 della Sensitive Case Unit:

Il 14 Febbraio 2003, è stato segnalato un abuso su minori da una chiamata al numero verde da un funzionario della scuola LAUSD.
Le accuse erano per l'incuria generale della madre e abusi sessuali da parte di " un intrattenitore".
I bambini erano..........( 13 anni) e.............( 12 anni).
La chiamata al numero verde fu a seguito della trasmissione televisiva "20-20" in cui i bambini avevano dichiarato di aver condiviso lo stesso letto con " l'intrattenitore".

L'indagine della Sensitive Case Unit ha concluso che le indagini di incuria e abuso sessuale risultano infondate sia per la LAPD-Wilshire Division che per il Dipartimento. La madre dei bambini ha dichiarato che credeva che i Media abbiano portato tutto fuori contesto. La madre ha dichiarato che il bambino........era nella fase 4 del cancro, e aveva ricevuto un anno di chemioterapia, oltre ad avere avuto milza e rene asportati.
La madre ha dichiarato che " l'intrattenitore" è stato come un padre per i bambini e parte della sua famiglia.

La famiglia è entrata in contatto la prima volta con " l'intrattenitore" attraverso un'esibizione al Laugh Factory, il quale seppe che........voleva incontrare " l'intrattenitore" che aveva conosciuto.........mentre si trovava in ospedale.

In quanto alle accuse di abusi sessuali, la madre ha dichiarato che i suoi figli non sono mai stati lasciati da soli con " l'intrattenitore". Ha inoltre dichiarato che suo figlio ha dormito nella stessa stanza con " l'intrattenitore", ma non hanno condiviso il letto. L'intrattenitore dormiva sul pavimento.

Il bambino,.............è stato intervistato dalla CSW per quanto riguarda le accuse, e ha negato ogni forma di abuso sessuale. Entrambi i bambini hanno espresso una predilezione per l'intrattenitore, e hanno dichiarato che si sono divertiti a visitare la sua casa, dove spesso avrebbero frequentato le giostre del parco, giocato ai video games e guardato film.
Anche la sorella maggiore,..............( 16 anni) è stata intervistata dalla CSW. Lei ha dichiarato di aver accompagnato i suoi fratelli ai pigiama party presso la casa dell'intrattenitore, e non aveva mai visto niente di sessualmente inappropriato tra i suoi fratelli e l'intrattenitore.
Questa famiglia era stata in consultazione precedente per abusi su minori , ed era stata esaminata dal nostro ufficio nell'Ottobre 2001 a seguito di accuse di violenza domestica tra Madre e Padre.
Queste accuse si rivelarono motivate. I bambini e la madre ammisero la violenza fisica perpetrata dal padre. All'epoca del ricorso, il padre venne arrestato, e la madre riuscì ad ottenere un ordine restrittivo nei suoi confronti. Questo ricorso è stato successivamente chiuso nel Novembre 2001.

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Chi è Tom Sneddon e cosa ha da vantare nei confronti di Michael Jackson?
Tom Sneddon era il pubblico ministero, nel caso del 1993 ed è il procuratore distrettuale coinvolto nelle accuse del 2003. Dopo aver speso milioni di dollari per indagare su Michael Jackson nel 1993, Sneddon si è ritrovato a mani vuote. Ha portato la sua testimonianza (o mancanza) di fronte a due Grand Juries ,senza riuscire ad ottenere alcun atto di accusa. Dopo di che, affermò di non avere intenzione di proseguire relativamente al caso.
Al contrario, nel corso degli ultimi dieci anni Sneddon ha parlato al New York Times, su Showbiz ,Chattanooga Times, The New York Beacon, The Advertiser, Daily News, The New, l'Herald Sun, il Daily Telegraph e Vanity Fair Magazine relativamente al caso del 1993.

Nel 1995, Michael Jackson , scrisse una canzone che parla di Tom Sneddon dal titolo "DS".

Al fine di evitare una causa legale, i testi dicono "Dom Sheldon è un uomo freddo", ma è evidente a chi Michael si riferisce. Nella canzone dice: "E' fuori controllo in ogni singolo modo / Si fermerà davanti a nulla solo per ottenere la sua fama politica / DA pensa che la causa sia fuori dal BS / Scommetto che non ha mai avuto comunque una vita sociale / Penso che sia un fratello del KKK(Ku Kux Klan) / Scommetto che sua madre non gli ha insegnato cos'è giusto in ogni caso / Vuole il tuo voto solo per restare DA / Non sa fare la metà di quello che dice. "
La faida tra Michael Jackson e Tom Sneddon si intensificò quando Sneddon fece cambiare la legge a seguito delle indagini 1993. La legge venne modificata in modo che se una causa civile veniva depositata, Sneddon potesse metterla in attesa, sin tanto che non fosse stata affrontata in un processo penale ( n.d.r Chiaramente si parla di cause civili su presunti abusi su minori, come il caso adesso di WR, per capirsi. Quando le accuse dei Chandler arrivarono alla procura, furono respinte e per ben due volte dal Gran Jury,pertanto erano destinate a rimanere civili anche nel caso in cui fossero andate in un aula di tribunale . La legge sanciva, prima della modifica che se respinta dal tribunale una causa non potesse più essere poi riaperta penalmente. Questo lasciò a bocca asciutta Sneddon i suoi compari e anche gli avvocati dell'accusa. Michael poi si accordò, per evitare comunque il processo civile, e perchè le majory pubblicitarie come Pepsi o Sony stessa, spingevano per una risoluzione, considerato il danno all'immagine del cantante. Con la modifica della legge Sneddon si garantì, nella sua contea di poter tenere il caso aperto sin tanto che non si fosse presentato con accuse talmente grandi da portarlo nel penale.. come poi, inventandole, ha infatti fatto.) 
Sneddon ha fatto numerose dichiarazioni negli ultimi dieci anni riferite al caso Jackson come "aperto ma inattivo." Secondo lui, tutto quello che serviva era una vittima che cooperasse e l'inchiesta sarebbe stata riaperta.
A febbraio del 2003 e dopo che il "Living with Michael Jackson" era stato mandato in onda, Sneddon venne bombardato di domande dai media sul caso Michael Jackson. In un comunicato stampa, Sneddon disse:
"Dopo aver parlato con lo sceriffo Jim Anderson, è stato concordato che la trasmissione mandata in onda dalla BBC venga confiscata dal Dipartimento dello Sceriffo. Si è reso necessario al fine di riesaminarla. "

Per quanto riguarda i commenti di Jackson che dice di condividere la sua stanza con i bambini, Sneddon risponde affermando che era, "insolito nella migliore delle ipotesi. Per questo motivo, tutti i reparti locali , responsabili nel settore, stanno prendendo la cosa sul serio ", ma " slanci mentali che identificano un comportamento scorretto non sono legalmente accettabili per le vittime credibili e cooperative o i testimoni perspicaci. ".
Poi, in tipico stile Sneddon, esortò tutte le vittime a farsi avanti. Pochi giorni dopo, qualcuno all'interno dell'ufficio del procuratore distrettuale fece trapelare su internet la dichiarazione giurata di Jordan Chandler del 1993.
Il 13 febbraio, Tom Sneddon rilasciò un'intervista al giornalista di tabloid Diane Dimond dove sottolineava e di nuovo il fatto che, se un'altra vittima si fosse fatta avanti, il caso sarebbe stato riaperto.
In sostanza, dopo essersi sentito preso in giro nel 1993, Sneddon cambiò la legge in modo che, se altre vittime si fossero fatte avanti fossero anche più inclini a cooperare in un processo penale. Questo comportamento, anche preso a se stante, dimostra che Sneddon era impaziente di condannare Michael Jackson. Non è forse un po 'sospetto che la nuova vittima presentatasi, fosse proprio il ragazzo presente nel documentario di cui Sneddon parla nella sua dichiarazione? E che, non appena quel ragazzo è apparso in televisione, la documentazione di 10 anni prima i querelanti e ogni dettaglio siano emerse online?

Indipendentemente dal fatto che Sneddon avesse a che fare o no con quel ragazzo, era chiaramente felice di poter riaprire il caso di Michael Jackson. E' stato evidentissimo in una conferenza stampa tenuta dal Dipartimento di Polizia di Santa Barbara il 19 novembre 2003, dove il signor Sneddon rideva e scherzava.
Successivamente l'arresto di Michael Jackson, le azioni di Sneddon sono anche più discutibili. Ecco un elenco cronologico delle idiozie che Sneddon ha detto e fatto:
- Durante la conferenza stampa, Sneddon ha riconosciuto che Michael era sotto indagine da febbraio, ma ha detto che "non date per scontato che si tratti della stessa famiglia." Lui sapeva che non si trattava della stessa famiglia, perché ha fatto questa affermazione?
- Alla conferenza stampa, ha invitato altre vittime a farsi avanti.
- Ha riconosciuto che sapeva di queste accuse da giugno, ma ha poi deciso di non muoversi sino a novembre , per far passare la ricorrenza di Halloween. Sì, non vogliamo turbare la festa del Dolcetto o Scherzetto a nessuno,e quindi lasciamo un presunto pedofilo liberamente in giro per altri 5 mesi, meglio aspettare, quanto meno l'uscita di un nuovo singolo o CD? Eh. fateci caso perchè è importante, accade anche adesso ricorrentemente, in previsione di qualche cosa nuova di Mj sul mercato, DD si scatena con infamie, o se non è lei altri della stessa risma.. quest'anno, in occasione dell'Uscita di Xscape, ad esempio, DD ha scritto un pezzo riguardo le accuse di James Safechuck)
- Sneddon disse che la legge era stata modificata, in modo che i bambini vittime di abuso potessero essere costretti, dal dipartimento, a testimoniare.. E' una bugia; la legge è stata modificata in modo che se una causa civile veniva depositata, potesse rimanere inattiva sino a quando non ci fossero le basi per affrontarla penalmente (è una questione di soldi, il civile è pagato di tasca dagli avvocati e attori delle cause stesse.. il penale, lo pagano i cittadini.. chiaro no?e inoltre finisce sempre nelle mani del procuratore distrettuale.. in modo che diventi Lo Stato contro.. tizio caio o sempronio.In caso di basi su un presunto abuso è il Tribunale a stabilire se ci sono gli estremi per una causa penale, ma e nel caso, come per i Chandler, il tribunale respinge, il procuratore si assicura così di poter mantenere aperto il caso, sino ad eventuali altre prove.. senza che nulla vada per altro in prescrizione. Insisto su questo, è importante lo capiate bene.).
- Sneddon giurò che la famiglia cercava giustizia e non denaro, nonostante è notissimo a tutti che la famiglia si era recata da un avvocato, e non aveva sporto denuncia direttamente attraverso la procura.
- Ha dato l'ennesima intervista a Diane Dimond e chiamato Michael "Jacko Wacko".
- La Dimond ammise di conoscere le accuse da parecchi mesi. Curioso come un DA rilasci informazioni riservate ad una giornalista di Tabloid
(che Sneddon e DD fossero parte di un unica cricca, è cosa nota e avvalorata dai fatti: per chi non lo sa DD venne denunciata da Michael dopo il caso del 1993 per diffamazione e per creazione di prove mendaci, le famose lettere(false) scritte e inventate da Gutierrez e poi utilizzate dalla DD per poter dire che c'erano molti bambini vittime di abusi da parte di Michael, le prove contro di lei erano talmente tante che la signora rischiava di pagare milioni e milioni di dollari oltre a perdere come minimo il lavoro, Sneddon la tolse dall'impiccio.. ma ci sono molti altri fatti a dimostrazione della tesi della loro coalizione)
- Ha ritardato appositamente il deposito della causa sino a dicembre in modo che il SBPD((il dipartimento della procura di S.Barbara) potesse creare un sito web per i membri della stampa.
- Ha assunto una società di pubbliche relazioni per aiutarlo ad affrontare le domande dai Media (e promuovere così e meglio le calugne contro Michael).
- Ha respinto la relazione e indagine del Dipartimento per i Bambini & Servizi alla famiglia,dichiarandolo ne più e ne meno che una banale "intervista" e ha accusato il DCFS di essere incompetente. Si è poi e per altro scoperto che il suo dipartimento aveva indagato su Michael Jackson nel mese di febbraio , quindi molto tempo prima il DCFS che non aveva trovato.. niente.
- Affermò che se l'affermazione di Michael Jackson di aver subito abusi dalla Polizia, si fosse rivelata falsa, lo avrebbe inoltre accusato di falsa testimonianza,e anche se Michael non ha mai fatto alcuna denuncia formale,il SBPD, e tuttavia, dichiarò che avrebbe considerato quello che lui aveva detto in "60 Minutes" come una denuncia formale. In barba insomma a qualsiasi legge.
- I genitori della presunta vittima erano per altro intenti in una battaglia per l'affidamento. Sneddon scrisse una lettera al giudice , riguardo questa causa, chiedendo che al ragazzo fosse impedito di vedere suo padre. Perché era così interessato a questo? Che cosa aveva a che fare con il caso di molestie? Probabilmente Sneddon voleva assicurarsi che il ragazzo non modificasse la sua storia o fosse sotto l'influenza di qualcuno che non era più sotto il controllo della madre stessa del ragazzo.
- Sneddon passò e nuovamente direttamente attraverso il gran giurì invece di seguire una corretta procedura di udienze preliminari. Tenete a mente che il Gran Giurì non è mai convocato prima di aver depositato le cause in tribunale. Facendo questo si assicurò che Mark Geragos (l'allora avvocato di Michael) non avesse possibilità alcuna di intervistare la vittima durante le udienze preliminari. Inoltre, cercava di evitare in ogni modo che qualche particolare a dimostrazione dell'innocenza di Michael potesse trapelare.
E questo è solo l'inizio ...
Tom Sneddon aveva mai perseguitato intenzionalmente qualcun'altro prima?

Sì. L' Avvocato Gary Dunlap intentò una causa da 10 milioni dollari contro Tom Sneddon nel novembre 2003. Nel giugno dello stesso anno, Dunlap era stato prosciolto da 6 capi di accusa mossi contro di lui da Sneddon. A pagina 102 della denuncia si legge che, Dunlap accusa Sneddon di racket, corruzione di testimone, e cospirazione. La denuncia sostiene inoltre che Sneddon ha violato i diritti civili di Dunlap conducendo ricerche illegali sulle sue proprietà. In un'intervista a Radio MJJForum, Dunlap parla di come Sneddon aveva costruito le accuse, aggiungendo dichiarazioni circa il suo abuso potere e afferma che ci sono altri avvocati in grado di testimoniarlo.
Ecco alcune citazioni interessanti Dunlap per quanto riguarda il SBPD:
"Qui, nella Contea stiamo assistendo ad una situazione davvero allarmante, e il pubblico deve saperlo, perché Tom Sneddon e il suo assistente ,stanno mettendo in atto costanti abusi di potere nel sistema giudiziario della Contea di Santa Barbara e da diversi anni. "
"Il suo ufficio è molto potente e i funzionari pubblici sono intimiditi , il personale giudiziario è intimidito, voglio dire, hanno capito tutti che questi fanno ciò che vogliono. E il problema è, che nel modificare a piacimento l'applicazione della Legge non hanno alcun interesse alla tutela del cittadino , che si ritrova e invece a dover combattere contro questo abuso di potere senza poter fare niente. Anzi, e al contrario, istigano un comportamento delle forze dell'ordine, dichiarando che è per protezione e nel mentre perseguiscono casi senza prove e del tutto indeguati. "
"Il fatto stesso che [Michael Jackson] sia accusato da Sneddon , non mi fa pensare che lui è colpevole , perchè conosco sin troppo bene come il procuratore distrettuale lavora, so che fanno azioni penali su semplice desiderio di vendetta, periodicamente, nemmeno fosse la routine. E tutti sanno che Sneddon, ha il dente avvelentato con Jackson, per non essere riuscito a processarlo 10 anni fa. E quindi non credo ci sia alcun dubbio al riguardo e sul perchè di queste accuse. ".

Dunlap non è stata l'unica persona che ha intrapreso un'azione legale contro Sneddon.
Nel 2001, un uomo di nome Efren Cruz intentò una causa federale contro i pubblici ministeri di Santa Barbara, accusandoli di negligenza e di cospirazione per tenerlo in prigione. L'azione legale accusa Tom Sneddon di aver promosso l'arresto e di aver occultato prove favorevoli alla sua difesa. Il signor Cruz trascorse quattro anni in prigione dopo essere stato condannato per omicidio nel 1997. Secondo la causa, i pubblici ministeri avevano prove valide per la difesa di Cruz, che tennero nascoste sino al processo, per poi consegnarle alla difesa all'ultimo minuto. Dopo che Cruz era stato condannato, il vero colpevole venne catturato e dichiarò la sua colpa, ma inspiegabile, i pubblici ministeri di Santa Barbara non erano convinti delle sue dichiarazioni..
Nel 2002, gruppi delle forze dell'ordine della Contea, sporsero causa contro Sneddon per lesione al diritto della privacy degli agenti di polizia . La causa nasce da una politica che permetteva all'ufficio del procuratore distrettuale di dare informazioni sulla cattiva condotta della polizia agli avvocati della difesa a propria discrezione. Secondo Mike McGrew, "E 'confuso. E 'un DA aggressivo. Non ci sono file che riguardano gli ufficiali a Santa Barbara. In realtà non sappiamo perché lo ha fatto. "preparasi ad avere le basi per qualche ricatto futuro?"
Tom Sneddon è un funzionario del governo o solo un bullo con un distintivo che cerca di ottenere una condanna di una celebrità?

Per approfondire il significato della risposta a questa domanda, diamo un'occhiata ad un altro caso di molestie che il signor Sneddon ha completamente ignorato.
Nel 2002, David Bruce Danielson, un investigatore forense per il Dipartimento di Polizia di Santa Barbara, è stato accusato di aver molestato una ragazza di 14 anni.
Secondo un articolo scritto dal Santa Maria Times , di Steve Corbett, "Danielson tornò a casa dopo una notte di bevute e si trascinò nel letto di sua moglie ,dove la bambina, ospite , dormiva." Omg!! Un bambino che dorme nel letto di un adulto estraneo? L'indignazione!
Come mai Sneddon non rilasciò una dichiarazione alla stampa per condannare questo comportamento come "insolito nella migliore delle ipotesi?" Come mai non ha etichettato la situazione come "molto seria" ?Perché non ha esortato altre vittime a farsi avanti? eh già. Ma andiamo avanti ...
A quanto pare , Danielson pensava si trattasse di sua moglie e "accidentalmente" l'ha toccata. In sostanza, l'uomo ha ammesso di aver toccato questa ragazza in modo inappropriato, ma Sneddon chiuse l'inchiesta affermando che "le indagini a seguito delle affermazioni della ragazza , non avevano portato alle prove necessarie e tali per andare in tribunale." Giusto. Ma quando non c'erano prove a sostegno della teoria di Jordan Chandler nel 1993, Sneddon aveva chiuso l'inchiesta? No. Ha trascorso i successivi dieci anni della sua vita a lamentarsi di non aver potuto perseguire il caso.
Sneddon è stato accusato di corruzione di testimone, abuso di potere e negligenza. Vuole ovviamente vendicarsi su Michael Jackson, c'è forse qualcuno che pensa non sarebbe ricorso ai suo sporchi metodi per ottenere una condanna?
Come qualcuno possa fidarsi di questa persona nel perseguimento della verità e la giustizia e un concetto completamente fuori dalla mia portata.


LINK TRADUZIONE: CREDITS

lunedì 3 novembre 2014

MJ: Perchè il colore della sua pelle cambiò? - Why the colour of his skin changed? - Video e AMV

PERCHE' IL COLORE DELLA SUA PELLE E' CAMBIATO. 

Per tutta la vita, Michael Jackson e' stato accusato di avere volutamente sbiancato la sua pelle , rifiutando la sua naturale appartenenza alla razza nera. Michael per decenni, ha dichiarato che il mutamento del suo colore era dovuto ad una malattia , la Vitiligine, e ha sempre dichiarato il suo orgoglio nell' essere un nero afro - americano.I Media ripetutamente hanno sempre mentito e speculato omettendo di riportare la verita' sulla natura della depigmentazione della pelle del Re del Pop, creando un'immagine distorta e lontana dalla realta' di un uomo che rifiutava il colore della sua pelle , disposto a tutto per cambiare il suo aspetto.
Piu' divulgavano falsita' e illazioni sulla condizione di Michael ,
piu' la curiosita' morbosa delle persone su Jackson aumentava,
creando un enorme profitto in termini di vendite di tabloids, audience televisivi...Tutto cio' che di negativo riguardava la figura di Michael, faceva notizia e creava quindi enormi guadagni per la macchina mediatica. La persecuzione mediatica che Michael Jackson ha subito non ha paragoni, ha oltrepassato il limite della decenza e ha calpestato ogni diritto e rispetto di un essere umano.
Il referto della sua autopsia medico - legale dichiara ufficialmente
che realmente il cantante era afflitto da Vitiligine ,
come Michael aveva sempre dichiarato.
Le atroci sofferenze psicologiche ed emotive che anni di speculazioni, discriminazioni, pettegolezzi, insinuazioni e accuse gli sono state inferte,non saranno mai ripagate.
La verita' su Michael Jackson e' sempre stata li', ma nessuno tra i Media ha mai avuto l'umanita' e l' interesse economico per raccontarla al mondo .


Throughout his life , Michael Jackson was accused of having deliberately bleached his skin , refusing his natural belonging to black race. Michael for decades , said that the change of his skin color was due to a disease, Vitiligo , and has always declared his pride in being a Black - American.epaid
The Media have always lied repeatedly and speculated failing to bring the truth about the nature skin depigmentation of the King of Pop: they create a distorted image and far from reality of a man who refused the color of his skin, willing to do anything to change his appearance.
More divulged their lies and speculation about the condition of
Michael, more morbid curiosity of people on Jackson grew,
creating a huge profit in terms of sales of tabloids, television audience ... Everything that negative related to the figure of Michael, made the headlines and then created enormous profits for the Media's machine. The persecution of Media that Michael Jackson has suffered is unmatched, crossed the line of decency and trampleall rights and respect for a human being.
The report of his officially autopsy declares that the singer
was really distressed by Vitiligo, as Michael had always said.
The psychological and emotional agony that years of speculation,
discrimination, gossip, insinuations and the allegations
have been inflicted him, will never be repaid.
The truth about Michael Jackson has always been there,
but none of the Media has never had the humanity
and economic interests to tell it to the world.





Essere o Non Essere by TrueNewsZone



* NB: la bozza di questo testo è datata intorno al 17 luglio 2010. TNZ era giovane, stupido e divertente quando ha scritto questo. Il testo è un pò banale - TNZ non ha né il tempo né l'ispirazione per rifarlo, quindi è quasi com'era. Siamo sicuri che alcuni di voi probabilmente diranno: è stata una buona idea non pubblicarlo nel 2010. E non è così un idea eccellente pubblicarlo ora ...
Beh, consideratelo una sorta di " Dolcetto o scherzetto" per .. Halloween!

«Credo perchè è assurdo.»
Tertulliano
Oggi , non abbiamo intenzione di scherzare sugli scivoloni dei membri del clan Jackson, né di gongolare per le previsioni fallite degli pseudo-addetti ai lavori, né di coprire pseudo-eventi che hanno avuto luogo dopo il nostro ultimo blog, che - noi segretamente speravamo - sarebbe diventato l'ultima realtà all'interno dell'Hoax. Ahimè.
(Pausa drammatica)
Non abbiamo intenzione di scherzarci sopra, perché ci sono cose molto più divertenti sulle quali scherzare, molti non sono in vena di scherzare su queste cose che impallidiscono in confronto al tema più apprezzato, la questione più scottante dell'Hoax: "vivo o morto ? "," il ritorno: essere o non essere? ", che è diventata un' idea fissa per molti, e una delle principali ragioni della spaccatura nella comunità dei believers, insieme con il ' quale falso MJ adorare'. Quindi ,concentreremo la nostra psico-analisi su questo tema scottante.

Osservando i recenti eventi nell'Hoax, l'evento principale è l'incredibile mancanza di eventi (tutti morti o cosa?), e cercando di capire il significato di fenomeni privi di significato, TNZ è caduto in uno stato di coma meditativo. Non sorprende, con un tale zen ... Dove siamo stati per non pochi mesi, ma anni ,a cercare di cogliere la natura del fenomeno ripetitivo: "l'Attesa del BAM -> Oooops -> Disillusione -> E, ancora una volta, di nuovo la speranza, come la Fenice, la fede in un altra data , una seconda venuta" E ci siamo resi conto: nessuno può uccidere il desiderio umano dell'aver fede nel lieto fine, nei miracoli - nemmeno il disertore Mr Jackson.. E anche se lui non torna per altre 777 volte - il pubblico non cesserà di aspettarlo. E' un pò come se Penelope davanti allo schermo blu del computer, si fosse messa a calcolare le probabili date del ritorno di Ulisse (sulla base del suo amore per il numero 7), e rianimandosi al suono del corno di ogni passante.
Eppure la comunità da amichevole che era all'Troot asilo nido, si è divisa, non avendo raggiunto un consenso per quanto riguarda il finale di questa saga: «Non tornerà, perché questo è stupido» contro il «Credo perché è assurdo» «Di sicuro lo farà, altrimenti perché tutto questo? ». I primi sono chiaramente i più fortunati - hanno lasciato andare il signor Jackson e non si aspettano nulla da lui. Invece, lo stadio ossessivo del secondo gruppo (TNZ inclusa) è allarmante. E proprio questo è diventato un motivo per la stesura di questo articolo.

Come qualsiasi altro partecipante di questa grande avventura, TNZ era libero di scegliere la propria interpretazione degli eventi e, come sapete, abbiamo scelto quella l'ottimistica. Forse, troppo ottimistica ... Come parte del nostro concetto OMG, Mr Jackson!! - e non ci vergogniamo di ripeterlo ancora una volta - è un super-eroe conquistatore della morte, dei nemici e della stupidità. Un grande e complesso artista incompreso dalla maggioranza, la cui epoca pare non ottenere più da lui grandi brividi e pelle d'oca. Quindi, all'interno del concetto di TNZ, c'è che non sarebbe riuscito a sprofondare nell'oblio volontario il 25 giugno del 2009, lasciando dietro di sé solo un'immagine bizzarra, il trailer di qualcosa di molto più grande, un mocu ... documentario e diversi album postumi. Perché abbiamo letto il "Viaggio dell'Eroe" di Campbell : al fine di completare la missione, l'eroe deve tornare al mondo! Perché, a nostro avviso, il suo potenziale creativo è lungi dall'essere esaurito. Forse TNZ ha creato questo mito per se stessa, ma siamo intenzionati a sostenerlo fin quando possiamo credere in questo super-eroico Mister Jackson, crederci veramente. Certo, preferiremmo avere un'immagine più realistica, non contare su un gran finale, epico e trionfante e umilmente lasciar andare il nostro supereroe - a vivere la sua vita in pace. Essere cioè come queste persone sagge che generosamente elargiscono argomenti a favore del non ritorno. L'argomento principale, ovviamente, è: "Lui non ha bisogno di tutto questo, avrà problemi con le autorità, con il pubblico e, dopo tutto, ora guadagna molti più soldi." TNZ è stanco di queste noiose, pessimistiche previsioni e speculazioni su quello che sta succedendo nella testa del Mr Jackson alla John Malkovich, così abbiamo deciso di fare una nostra lista di speculazioni sui pro e i contro. Non per dire ma la nostra è molto più divertente.

NON RITORNO. I pro:
E' tutto molto semplice con il Non ritorno - basta lasciare le cose come stanno; così iniziamo con questo concetto. I principali vantaggi di questo scenario sono:
+ D'ora in poi, tutti i progetti e prodotti postumi, rilasciati dalla Michael Jackson's Estate, saranno percepiti dal pubblico e dalla critica con favore, quello che in pratica ogni artista vivo, cerca di ottenere o può solo sognare di ottenere.
+ Possibilità di ricevere un reddito postumo abbastanza stabile anche senza sforzarsi più di tanto, fatto che non è di minore importanza nel caso di MJ, le spese sono controllabili e limitate (dal suo stato di morto). lol
+ Fino alla fine dei suoi giorni MJ potrà andare a fare shopping in piena libertà, travestito da tata stile Miss Doubtfire coi bambini (fino a quando saranno giovani), come loro guardia del corpo (quando cresceranno), o in qualche altro ruolo poco appariscente. Anche se non siamo sicuri se abbia un senso, considerando i precedenti episodi - di spesa limitata. Forse dovremmo mettere questo punto nella lista dei contro. E, di certo, il signor Jackson può ora vivere una "vita normale", nascondersi da occhi indiscreti, fare quello che, di fatto, il signor Jackson aveva già fatto per anni in ogni caso.
+ La tanto attesa e desiderata libertà dall'attenzione dei Media, che nel perseguire una falsa lepre meccanica - con Mister Jackson morto, non hanno la minima possibilità di scoprire cosa stia succedendo nella sua reale seconda vita. Sì, perché niente di speciale sta accadendo - casa, lavoro, casa, lavoro, ammesso che l'hoax navighi solo nel web...
+ Un'occasione *unica* per imparare ciò che le persone, che lo pensano morto, dicono alle tue spalle. L'opinione pubblica, La Verità, non importa quanto sia frustrante, è * sicuramente * qualcosa per cui morire. Onestamente, TNZ non morirebbe mai solo per assicurarsi di scoprire se la gente parlerebbe male di noi alle nostre spalle. Troppo fastidioso. lol
+ Un' eccellente collaborazione con un altro grande re, Mister Presley, con il quale il nome di Michael Jackson sarà legato per sempre, dai believers over-hoaxed, confrontando le circostanze delle loro vite e morti, e dei ritorni futuri. Cosa c'è di meglio per il re, che il confronto con gli altri re? Niente.
+ Possibilità di essere immortalato, come una mosca nell'ambra, nella memoria dei contemporanei - nella perfetta reggia oratoria di un fragile, incompreso, genio ingiustamente leso, vale a dire una vittima.
+ Non più nemici, contenziosi e reclami. Nessuno potrà mai dire che la stella di Michael Jackson è svanita. Che la sua voce o la danza non erano più che perfetti. Eterno amore postumo e adorazione. Nella morte il signor Jackson diventa veramente invincibile, perché è davvero difficile trovare qualcuno che sia già dall'altra parte.

NON RITORNO. I contro: