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martedì 6 novembre 2018

Storia di una statua di 'Neverland'

Ogni cosa realizzata dal Re del Pop è sempre stata un riflesso di quello che l’artista vedeva intorno a sè, ciò che ammirava, che lo incuriosiva, che stimolava in lui una qualche emozione… un sentimento di interesse e novità.

Conoscendo questa sua caratteristica sarà dunque inevitabile porsi la domanda di che cosa abbia ispirato il Ranch Neverland, soprattutto le numerose statue di bambini che la popolavano.
Tutti sanno che l’atmosfera incantata del luogo iniziò dalla magia suscitata in lui dal mondo di Walt Disney, un personaggio che ammirava per il suo spirito gioviale, in grado di realizzare per primo nella storia, il primo parco di divertimento con ingresso a pagamento, non solo per bambini ma un luogo anche dove un adulto poteva svagarsi tra giochi d’infanzia e spensieratezza.

Ma torniamo a parlare delle statue, una di quelle che si trovavano all’ingresso, per l’esattezza quella che rappresentava un bambino in equilibrio sulle mani, fu ispirata a Norman Rockwell, pittore e illustratore statunitense. La fama di questo artista è legata soprattutto alle 300 e più copertine da lui create tra il 1916 e il 1963 per il magazine "The Saturday Evening Post", che costituiscono un'importante porzione della cultura popolare americana del secolo scorso.



La statua dunque esprime la gioia di un bimbo il primo giorno di vacanza. Proseguendo nel ranch vi era la statua di bronzo del ragazzo sui trampoli ispirato sempre alla copertina di 'The Saturday Evening Post" del 4 ottobre 1919. E la storia di questa favola continua così… tante statue a rappresentare una felicità pura, una giovinezza spensierata… sicuramente una parte mancante nella vita del Re del Pop.


FONTE


lunedì 12 giugno 2017

Nati Cañada - la pittrice che ha catturato l'anima di MJ


Nati Cañada - Intervista alla pittrice che ha catturato l'anima di Michael Jackson

La prima volta che la pittrice aragonese Nati Cañada vide Michael Jackson in persona fu il 23 di settembre di 1992 nel madrileno stadio di calcio Vicente Calderón, ma i due li separava un enorme scenario e migliaia di fans impazziti.
Due anni prima, gli avevano incaricato un ritratto del re del pop e lei voleva vedere come si muoveva e che cosa trasmetteva questo artista di masse sopra allo scenario. 'Jacko' era immerso nella suo tour Dangerous World Tour e l'immagine che trasmise a Cañada fu quella di "una persona aggressiva e forte."

Un'opinione che cambiò completamente quando lo conobbe a Los Angeles il giorno che posò per lei, nel 1993. La fitta agenda della star aveva ritardato l'incontro diquasi due anni, ma finalmente ebbe luogo in casa del 'responsabile' che rese possibile l'appuntamento, il chirurgo plastico Steven Hoefflin, gran amico del cantante e di Cañada che lo aveva dipinto anni addietro.

"Michael conobbe il mio lavoro grazie al dottore. Io gli feci un ritratto in bianco e quando egli lo vide disse che era quello che stava cercando, un quadro dove apparisse tutto bianco", ricorda Cañada, che non può evitare di sorridere davanti ai commenti che questa dichiarazione potrebbe suscitare.

L'appuntamento lo programmò la rappresentante dell'attore Evy Tabaschi, in casa di questo chirurgo, responsabile dei ritocchi di artisti tanto conosciuti come Elisabeth Taylor o Sofía Loren e che, nonostante fosse amico personale del cantante, non ebbe mai niente a che vedere con i suoi interventi plastici.

Una breve seduta
Michael arrivava da un viaggio alle sette della mattina e alle nove doveva registrare negli studi. Due ore era il tempo del quale disponevano per questa prima ed unica seduta, al quale arrivò vestito con un cappello ed un paio di occhiali di colore nero ed un impermeabile chiaro. La sua chioma riccia era raccolta in un codino, benché dopo nel quadro originale l'artista appaia con i capelli sciolti.

In appena due ore, l'autore di 'Thriller'si è cambiato i vestiti e si mise una camicia bianca ed un paio di jeans, discorse con la pittrice, videro fotografie di altri ritratti e si lasciò fotografare durante vari minuti, nonostante la negazione iniziale dei suoi rappresentanti che permettevano di fargli una sola foto. Alla fine, Nati Cañada poté scattare una bobina intera di foto "che non vedranno mai la luce perché gli diedi la mia parola e rimarranno per sempre nascoste nella mia casa."

Durante la sessione, parlarono un po' di pittura mentre egli posava seduto in una poltrona con le braccia penzoloni. "Rimanemmo appena venti minuti da soli, e per tutto il tempo fu molto gentile con me. Mi sembrò una persona molto educata, ma che non respirava allegria, che non era felice", ricorda Cañada.

Agli inizi dell'anno 1996, Nati Cañada si recò a Los Angeles per consegnare il quadro all'artista. Un ritratto in colori bianchi dove vicino all'immagine di Jackson appare in un riquadro piccolo una foto del cantante con cappello ed un spirito che ella dipinse al di sopra dell'artista, in uno degli estremi di quella tela di 120 x 90 centimetri. 


Accompagnata dal suo autista, Cañada andò a consegnare il quadro. "Dovetti andare ad un hotel e chiedere di Gari Horne che fu la persona che mi accolse e salì con me per un ascensore secondario. Tutto molto misterioso. Ma quando arrivai alla stanza e bussai alla porta uscì a ricevermi proprio Michael con suo figlio maggiore in braccia, ed in fondo si sentiva piangere ad un altro bebè che doveva essere la sua bambina. Di nuovo fu amabilíssimo con me, disse che il ritratto gli piaceva e che l'idea di mettere lo spirito gli era sembrata molto azzeccata", dice Cañada.

Le sue paure che il quadro non potesse essere di suo gradimento sparirono in un attimo, proprio come gli avevano fatto notare già il dottore Hoefflin e la sua squadra medica a cui mostrò l'opera finita il giorno prima, col fine di conoscere la loro opinione.
"You are great artist, you are great artist", Tu sei una grande artista, tu sei una grande artista. Così salutò Jackson Cañada dopo averlaéinvitata a passare un giorno a Neverland, quel paradiso infantile dove il cantante si trasformava nel bambino che non poté essere mai.

Neverland, il paradiso
Tempo dopo, e davanti all'impossibilità che l'agenda di ambedue coincidesse, Cañada decise di accettare l'invito e visitare Neverland il 28 di settembre del 1996. Gayle Gofort si incaricò di accompagnarla in questo percorso per 'L'isola che non c'è'. "Il personale del parco mi disse che Michael aveva ordinato che fosse tutto in funzione per quando fossi arrivata, la ruota, la macchina di popcorn... Mi dissero anche che era un'eccezione aprirlo per una sola persona", sfuma.

Lì, la pittrice percorse il parco in un treno speciale e poté toccare con mano quel mondo di magia e fantasia che tanto piaceva a Jackson che normalmente lo condivideva con bambini di scuole e centri ospitali. "Era una specie di Disney in miniatura, pieno di caramelle e giocattoli per i piccoli. Un posto magico, come ho lasciato scritto nel libro di firme, dove ringraziai a Michael per la sua gentilezza", dice Cañada, chi sta scrivendo un libro coi ricordi del suo incontro con Jackson ed altri personaggi influenti che ha ritratto durante la sua vita.

Il ritmo di lavoro dei due artisti ostacolò più incontri, ma dopo il processo per abuso di minori in cui Jackson fu assolto, la pittrice aragonese gli inviò una lettera di appoggio ma i costanti cambiamenti di indirizzo dell'artista provocarono la restituzione della missiva.

La settimana scorsa, quando Nati Cañada aveva appreso della morte dell'artista, gli vennero in mente le due volte che si videro. "Io ebbi la fortuna di conoscere la persona ed il personaggio e posso dire a voce alta che ho sempre creduto in lui e che quella persona rara e distante della quale la gente parlava ebbe la gentilezza di darmi la mano in quattro occasioni, di firmarmi un autografo e di interessarsi alla mia opera e ai miei gusti", conclude l'artista.  Traduzione: Patrimj71 - MJFS

ORIGINAL SOURCE

domenica 11 giugno 2017

Educhiamo con i fatti ...

Estratto : 
[…]
Ci sono quelli che trovano impossibile credere che una persona potrebbe dedicare la sua vita all'amore e alla guarigione. Il cinismo e il basso livello di immaginazione rendono ciechi su ciò che assomiglia ad un amore puro. Nancy Grace ha avuto l'audacia di affermare che chiunque voglia passare cosi tanto tempo con i bambini potrebbe solo desiderare sesso.

Per quanto incredibile possa sembrare, molte persone sono d'accordo. Coloro che si rifanno una vita nei talk show hanno trasformato la vita di Michael in un cocktail di battute. Molti hanno creato le loro carriere attaccando verbalmente Michael. Ma, i più pericolosi fra tutti sono quelli che vogliono soldi. Faranno di tutto, diranno qualunque cosa, e infine, venderanno l'anima al diavolo per ottenerli.

Michael era una persona che credeva che la magia e la meraviglia dell'infanzia fossero fondamentali nell'intera vita di una persona. Poichè ha lavorato dall'età di 5 anni, non ha avuto nessuna possibilità di vivere un'infanzia normale. Infatti, ha passato tutta la vita guadagnando soldi per sostenere la sua famiglia. Ha assunto molto seriamente questa responsabilità. Ma, rendendosi anche conto che qualcosa di molto importante gli mancava.

Quando divenne adulto continuò a dare un significato all'infanzia, al gioco e all'innocenza inerente a tutto questo. Ma, non mirava solo alla sua mancata infanzia, lui era seriamente preoccupato per i bambini, punto.

Oltre al suo desiderio di offrire ai bambini bisognosi e gravemente malati un'oasi di gioia......e credeva inoltre fermamente che gli adulti possano riscoprire il bambino che è dentro di loro. Gli adulti che sono arrivati al Neverland Valley Ranch, sono stati trasportati in un mondo che ha ridato loro la magia.
Non ho ancora letto un resoconto di un adulto che non abbia trovato Neverland magica....come nessun posto dove erano mai stati prima. Lui ha aperto la sua casa ai fans di tutto il mondo perchè voleva si divertissero......ringraziarli per tutto l'amore e il sostegno che gli avevano dimostrato in tutta la sua carriera.

Una cosa che i Media non riescono a comprendere è che i fans di Michael Jackson sono la sua famiglia. La dedizione è personale. Quando si osserva il mondo con cinismo e un prisma molto limitato, non si è in grado di capire quale genere di devozione. Il progetto di Michael su Neverland era sempre per i bambini. Michael era convinto che la magia, il gioco e la gioia guariscano. Lui credeva che le esperienze divertenti dei bambini morenti e dei bambini svantaggiati avrebbero reso le loro vite migliori, e persino prolungato la vita di coloro che lottavano contro il cancro ed altre malattie. La sua intera casa era aperta ad amici, parenti e bambini. Non è difficile da capire. Proveniva da una grande famiglia con cui ha condiviso una piccola casa......gente dappertutto.....ha condiviso una camera da letto con 5 fratelli. Questo è stato normale per lui.

Un altro concetto che i Media non riescono a comprendere è che Michael, semplicemente amava la gente. Era un grande ascoltatore, era curioso, e voleva sapere tutto sul cammino della vita di ognuno. Ogni Venerdì sera, ospitava ad una splendida cena tutte le persone che lavoravano con lui e le loro famiglie. C'era sempre gente nell'enorme camera da letto di Michael, guardavano (film) da uno schermo gigante, mangiavano popcorn, giocavano ai video games. Tra queste persone era inclusa Elizabeth Taylor. Credo che si debba pensare alle stanze di Michael come ad un dormitorio del college, o pensare a come sia stato quando lui e i suoi fratelli erano in viaggio e facevano casotto nelle camere d'albergo. Cosi è come Michael è cresciuto.

Purtroppo, i pigiama party, sono stati definiti dai Media qualcosa che riguardi il sesso. Ho il pregio di riuscire a comprendere i pigiama party di Michael, perchè quando ero bambina ho dormito con tanti zii che non avevo mai conosciuto.....avevamo solo una camera da letto, e ho dovuto condividere il mio letto. Posso dirvi, che questo non riguardava il sesso. Le camere da letto di Michael in tour sono state usate per incontrare i fan. Michael Jackson ha viaggiato anni della sua vita. I suoi spazi personali erano aperti a tutti, dal personale della sicurezza alla sua famiglia, ai suoi fans. Che erano la sua vita. Perchè è cosi difficile da capire?
[…]
Traduzione : Superfan Jackson


ENGLISH


"Benedizioni per Neverland - Blessing for Neverland"


BLESSING FOR NEVERLAND
© Lisa Blanton 2012

BLESSING FOR NEVERLAND è stato scritto nell'ottobre 2010 e apparso sulla pagina Facebook dell'autore. Tutte le fotografie sono state scattate durante le visite dell'autore a Neverland dal 2010 al 2012.
Uno speciale photobook contenente BLESSING e le immagini selezionate è stato creato nel luglio 20l2 per la distribuzione privata (non disponibile per l'acquisto) e presentato a Neverland con la traduzione in varie lingue nell'anniversario del compleanno di Michael lackson il 29 agosto 2012.

BLESSING FOR NEVERLAND was written in October 2010 and appeared on the author's personal Facebook page. All photographs were takes during the author's visits to Neverland from 2010 to 2012.
A special photobook containing the BLESSING and selected images was created in July 20l2 for private distribution, lt was presented at Neverland with the translation collection on the anniversary of Michael lackson's birthday, August 29, 2012. The photobook version is not avalaible for purchase.




BENEDIZIONI PER NEVERLAND 
(Italian translation by Samuele Fabbri) 

Gentile amica
dalla terra d’ambra e dal cielo azzurro,
nobile quercia e prato erboso,
felice canto degli uccellini e fruscio delle foglie,
frizzante brezza autunnale e vento caldo d’estate,
possa la tua bellezza essere preservata per sempre
e nessun pericolo accada alla tua preziosa natura.
*******
Al di là di questo rustico steccato
che mi ha accolto attraverso le stagioni,
una memoria magica appare in sogno,
dove giardini aggraziati e verdi stagni
richiamano la felicità del regno di un principe.
La tua valle dorata,
nascosta dalle altri valli curiose,
hanno chiamato la mia anima
e offerto a me la preghiera e la meraviglia:
Sono venuto qui per benedirti,
o per ricevere le tue benedizioni?
*******
Il vostro figlio preferito
che giocò, ballò e danzò,
che portò il sorriso dei bambini
e la speranza di guarire,
tempo fa, in sofferenza,
vide annullare da questa realtà.
Il suo santo santuario,
la dimora della sua immaginazione.
*******
Ancora l’eco della santità e luccichii
in ogni radura soleggiata,
nei giochi divertenti degli scoiattoli
e nelle melodie di uccellini svolazzanti,
nei colori di un cielo dipinto
e nelle danze di un vento giocoso.
Possa essere sempre così
nella tua terra delle meraviglie
Al di sotto delle accidentate pendenze
delle montagne di Figueroa.
*******
E quando anch’io avrò lasciato
possa tu ricordarmi affettuosamente
e sapere che sei sempre nella mia anima.
Possa lo spirito del bosco
e le creature che hanno giocato,
cantato e ballato per me
mai dimenticarsi come io ho amato loro,
e con quanta gratitudine ho condiviso la loro casa.
*******
Possano coloro che avranno le tue terre
e lavorano dietro ai tuoi cancelli
essere guidati da gentilezza
e avere cura della mia devozione.
Possano proteggere la tua bellezza
e sorvegliare la tua tranquillità
con una sacra fiducia
come io ho fatto in questi molti mesi
in solitudine e pazienza
al di là del tuo steccato.
*******
Possano coloro che visiteranno il tuo cancello,
in tributo ed anelito,
mantenere vera la memoria
dell’amato che ti ha dato questo nome,
e lasciare le loro impronte d’A.M.O.R.E.
fino alla brezza
come baci e sussurri
da unire agli eco dell’amato.
*******
Possa la sacra bontà della tua valle
durare per tutti i tempi,
e nessuna durezza o avidità
possa mai deturpare il tuo tenero carattere.
Possa sempre ispirare
meraviglia, contemplazione,
e la cura del cuore.
Possa tu chiamare di nuovo i bambini a casa.
Possa il Pifferaio magico guidarli.
*******
Cara amata Neverland,
mia sorella, mia amica,
possa tu essere sicura
e abbracciata dalla tua grazia
e potere dell’Amore Eterno.
Dove le mie promesse riposano
al di sotto di un albero ai tuoi confine,
possa tu attendere il mio ritorno,
un giorno a ballare, ridere e cantare
con i più piccoli,
all’interno della tua valle gentile alla fine,
ricordare dove amore e serenità
hanno benedetto il mio cuore
al di fuori del tuo cancello.
*******


domenica 28 giugno 2015

(3° Parte) MJ:Solidarietà,Generosità,Amorevolezza


Curtis Mickey Gordon - Guardia di sicurezza di Neverland
A Natale e in alcune settimane estive, Michael riservava Neverland per amici e parenti e non programmava molti altri eventi in quelle date. Michael amava il Natale e insieme alle tante decorazioni faceva sistemare un grande albero, così alto che raggiungeva il soffitto della stanza in cui veniva collocato. Intorno all'albero c'erano tanti regali, come potete immaginare, perché amava donare.
Inoltre ha fatto molto per la comunità di Santa Inez Valley, non solo finanziariamente ma anche invitando le scuole locali al suo ranch e visitare lo zoo per i loro corsi di biologia o attività extra scolastiche.
A volte faceva portare alcuni animali dello zoo in una scuola nelle vicinanze per qualche progetto di biologia.
Altre volte, invece, Michael si avventurava con il suo quad fino alla scuola più vicina per invitarli personalmente al suo ranch. Ai miei colleghi e a me non piaceva molto l'idea che andasse da solo e abbiamo sempre insistito che almeno uno di noi lo accompagnasse.

Teddy Lakis . Coordinatore dei fan di MJ
Michael aveva sempre a cuore gli altri. Durante l'HIStory Tour ha anche voluto visitare molti orfanotrofi e ospedali. Quindi abbiamo concordato con i promotori locali per selezionare una struttura che avrebbe potuto visitare ad ogni sosta.
Ho chiamato anche i negozi di giocattoli in ogni città e ho chiesto loro se potevano donare 5.000 dollari in giocattoli in un ospedale o un orfanotrofio. Di solito erano titubanti. Ma appena dicevo che Michael Jackson avrebbe distribuito i loro giocattoli e ricevuto un suo saluto così come i biglietti vip per i concerti, accettavano immediatamente.
Tutte le visite erano molto emotive. Le organizzavamo nei giorni in cui Michael non si sarebbe esibito la notte, perché doveva essere riposato e in forma per lo show.
Dopo queste visite, comprensibilmente, si sentiva triste.
Lo accompagnavo spesso e finivamo per piangere dopo aver trascorso una giornata in un ospedale o in orfanotrofio. 
Michael diceva cose come " Hai visto quel bambino così carino. Il medico ha detto che vivrà solo una settimana o giù di lì" .  Oppure " Hai visto che bella bambina ? Non riesco a credere che sta per morire. "
Gli piaceva anche che i bambini gli facessero compagnia quando era in albergo. Una volta eravamo a Sydney, una folla di bambini giocano nel corridoio e Michael mi ha chiesto di farli salire in camera sua e così Wayne Nagin, la sua guardia del corpo, ed li abbiamo fatti salire.
Michael ha ordinato dei gelati e si sono divertiti molto. Poi hanno iniziato a fare rumore e a curiosare negli armadi di Michael. Hanno indossato i suoi vestiti per divertimento e, naturalmente , erano affascinati dai scintillanti costumi di scena.
E che cosa ha fatto Michael??
Ha detto loro che potevano tenersi quello che più gli piaceva. Li ha dati via!. Era un comportamento tipico: gli donava con tutto il cuore e se si rendeva conto che a qualcuno piaceva qualcosa che aveva lo regalava senza alcun problema.
Tuttavia, in quella occasione, mentre i bambini stavano andando via , ho dovuto fare il guastafeste... li ho seguiti fino all'ascensore e chiesto di riconsegnarmi tutti gli abiti perché c'erano anche degli abiti di scena tra di loro. Se non lo avessi fatto, Michael Bush, il suo costumista, avrebbe 'concluso' un buon affare quel giorno!

Michael La Perruque - Guardia del corpo
Ricordo un'altra storia che la maggior parte delle persone non crederebbe di Michael.
Mi hanno raccontato che un giorno era con il suo autista quando vide un uomo in piedi sul lato della strada con una gomma a terra. Michael chiese al suo autista di fermarsi per aiutarlo.
Quando tornarono a casa gli chiese di mostrargli come cambiare una gomma per farlo lui la prossima volta. 
E l'autista gli ha insegnato a sollevare l'auto, togliere i dadi e tutto il resto.
Qualche tempo dopo è capitato di trovare un'altra persona sul lato della strada con lo stesso problema. Questa volta, Michael ha chiesto al conducente di fermarsi di nuovo, ma che voleva aiutarlo lui stesso. L'autista ha detto qualcosa come: "... Michael, non credo sia una buona idea ...", ma Michael ha insistito: "No, voglio aiutarlo …", si fermarono e Michael aiutò lo sbigottito signore a cambiare la ruota!.

Howard Bloom
" Michael Jackson è la persona più sorprendente che io abbia mai incontrato sulla faccia di questo pianeta. Non mi sarei mai aspettato di incontrare qualcuno come lui, non ho mai pensato che ci fosse nessuno come lui ... Lui viveva per donare. "

Dieter Wiesner. Manager
" A Michael non lo divertivano le cose materiali, ma vedere volti sorridenti ..di bambini in particolare . Mi ricordo una volta che eravamo a Las Vegas e Michael, spontaneamente, chiese a un gruppo di bambini di avvicinarsi a lui . Non avevo idea dei suoi piani quando è andato dritto in un negozio di caramelle con tutti loro . 
Una volta dentro , Michael ha gridato , "E' tempo di caramelle!” E, naturalmente, tutti i bambini si buttarono a capofitto per prendersi il maggior numero di dolcetti e cominciarono a mangiare. Il proprietario e io eravamo attoniti ma a Michael è piaciuto molto e non riusciva a smettere di ridere. Era felice solo nel vedere i ragazzi che si divertivano.
Durante il tentativo di raggiungere una soluzione con il proprietario del negozio circa la fattura, Michael voleva andare via, ma ho urlato , "Aspetta ! " E Michael stava ancora ridendo.
Alla fine sono arrivato a un accordo con il proprietario per coprire il costo di quello che i bambini avevano consumato.
Sulla strada di casa, Michael stava ancora ridendo. Amava quei momenti. Più importante dell'acquisto di grandi auto o di case , le piccole cose che portano gioia e la gentilezza nel mondo , era quello che gli piaceva di più.."

1989: Mabel King, che, nel 1978 aveva lavorato con Michael Jackson in The Wiz, fu colpita da ictus e con l’aiuto di Michael fu inserita nel programma “Motion Picture and Television Found Home” a Woodland Hills in California.
Nel 1990,si ammalò di diabete e a causa della malattia le furono amputate entrambe le gambe e un braccio. Morì nel 1999 a causa di un secondo ictus.
Per oltre 20 anni un fedele e discreto Michael si è preso cura di lei.
Solo nel 1999, Ruben Malaret che era stato l’agente pubblicitario di Mabel rilasciò questa dichiarazione alla stampa: “Quando seppe della malattia di Mabel, Michael Jackson si attivò immediatamente per poterla aiutare. Mabel gli era molto affezionata . Michael l’ha sostenuta moralmente e finanziariamente fino al momento della sua morte. E per questo gli sarò eternamente grato”.

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LINK MJGW FORUM - FONTI ORIGINALI - CREDITS

venerdì 29 maggio 2015

Michael Jackson: Neverland è in vendita - 5 cose da sapere di Gabriele Antonucci

Michael Jackson, suo malgrado, è sempre al centro delle cronache. 
Dopo la notizia di ieri del respingimento delle accuse di presunte molestie subite del coreografo Wade Robson, oggi a tener banco è la breaking news lanciata dal Wall Street Journal della vendita di Neverland, il ranch nella contea di Santa Barbara dove ha abitato per anni il Re del Pop. 

Il prezzo di vendita dell’immobile è di 100 milioni di dollari, circa 91 milioni di euro. Svanita per sempre, quindi, l’ipotesi di vedere una casa-museo come Graceland di Elvis Presley, che ogni anno richiama migliaia di turisti da tutto il mondo.

Vediamo insieme, le 5 cose da sapere su Neverland..
1) Dove si trova
Il Neverland Valley Ranch si trova nella contea di Santa Barbara, in California, a circa 150 miglia da Los Angeles ed è stato costruito nel 1988. Dopo averlo acquistato nel 1987 per 19,5 milioni di dollari, Jackson ribattezzò il ranch con il nome di Neverland in riferimento all'Isola che non c'è, il luogo immaginario che ospita le avventure di Peter Pan, uno dei personaggi di fantasia a cui l’artista era maggiormente legato.

2) Quando Jackson ha vissuto nel ranch
Jackson ha abitato a Neverland dal 1988 al 2004, quando la polizia vi fece irruzione per condurvi una vasta perquisizione nell'ambito delle indagini innescate dalle accuse di abusi sessuali da parte di Gavin Arvizo(rivelatesi poi infondate). Una vera e propria violenza psicologica, che convinse l’artista a traslocare dal luogo che amava così tanto.

3) Cosa si trovava
La proprietà era composta da 22 strutture e da un terreno di quasi 1.300 ettari contenente una villa con sei stanze da letto, uno zoo, un parco giochi, una stazione ferroviaria, una piscina, un campo da tennis e uno da basket, una sala cinematografica da 50 posti e due laghi artificiali. La maggior parte di queste strutture sono state demolite e la proprietà è tornata al suo antico nome di Sycamore Valley Ranch.

4) No alla casa-museo
Neverland non diventerà , quindi, una casa-museo come Graceland per Elvis Presley, ha specificato la società di investimenti Colony Capital Real Estate, intenzionata a ricavare il maggior guadagno possibile dall’immobile. Un vero peccato, perché priva l’America del luogo-simbolo dell’epopea di uno dei più grandi artisti del Novecento, che ha portato il pop, la danza e i concerti a livelli di spettacolarità mai visti prima del suo debutto.

5) Cosa accadeva a Neverland
“Il prezzo che ho pagato al successo è la mia infanzia –ha sottolineato Michael Jackson- non ho potuto fare quello che si fa da bambini.
Non ho giocato, non ho avuto amici, solo gli impegni musicali e i miei fratelli. Molti oggi mi domandano perché mi circondo di bambini: è per l’infanzia che non ho avuto, adesso la trovo nei bambini, a Disneyland, nei cartoni animati e nei videogame”. 
Una dichiarazione che spiega perfettamente il limpido rapporto che Jackson aveva instaurato con i suoi giovani fan. 
Neverland non era il sordido luogo dove avevano luogo i suoi incontri proibiti, come molti media hanno cercato di far credere, ma un posto che accoglieva per un breve periodo bambini gravemente ammalati e le loro famiglie, regalando loro attimi di gioia e divertimento. 
Inoltre Neverland era sempre pieno di persone, quindi non si capisce davvero come il cantante possa aver commesso degli abusi con decine di occhi costantemente puntati su di lui. 
In ogni caso, il 13 giugno del 2005, quando la giuria ha emesso un verdetto unanime di "non colpevolezza" per tutti i quattordici capi d'accusa, è stata messa la parola fine a tutte queste insinuazioni.
FONTE ORIGINALE - LINK MJGW FORUM

Estate di MJ citata in giudizio per rifinanziamento di Neverland Ranch

La Tenuta di Michael Jackson è stata citata in giudizio per 4,58 milioni dollari per i servizi connessi al rifinanziamento di Neverland Ranch.

Genesis Group International Inc. e il suo presidente e amministratore delegato, Kevin Kinsey, hanno presentato la querela per violazione di contratto venerdì alla Corte Superiore di Los Angeles.
L'azione legale sostiene che il Re del Pop ha rifinanziato la proprietà di Neverland nel mese di agosto 2007 per $45 milioni. Jackson ha accettato di pagare il 10% dell'importo del prestito più le tasse per un totale di $4,58.
Genesis ha versato 46 milioni di dollari in un deposito a garanzia nel gennaio 2008, ma il procedimento si è concluso perché il cantante non ha firmato i documenti necessari, secondo la querela.

Jackson non ha rispettato la richiesta di pagare le tasse e il deposito a garanzia dei costi dovuti.
Genesis ha presentato reclamo come creditore nei confronti della proprietà, ma è stato respinto questo mese da John Branca, che insieme a John McClain, amministra la tenuta. Entrambi sono anche citati come imputati nella causa.

Michael Jackson Estate Sued Over Refinancing Of Neverland Ranch


lunedì 13 aprile 2015

Gli animali che ho venduto a Michael Jackson..


Il primo animale che ho venduto a Michael Jackson è Louie... un lama da circo perfettamente addestrato. Michael ha voluto Louie come suo animale domestico dopo che lo avevo portato a Encino, residenza di Michael, solo per il gusto di farlo.

Le Superstars sono costantemente modellati dal pubblico e dalle notizie dei media. Le parole risuonano , siano calunnie o lodi, verità o menzogna. Ascoltare la musica, non il frastuono. Michael Jackson è amato dalle masse indipendentemente dalle oscure accuse che in ultima analisi, non sono mai state provate alla fine. Ho la mia interpretazione di Michael Jackson con i miei occhi e il cuore. Ho avuto il privilegio di incontrarlo e sederci indisturbati in diverse occasioni, in due delle sue case.

Le mie visite si sono estese a ore di conversazione e cameratismo ogni volta. Janet Jackson, sua sorella era sempre al suo fianco in quei giorni giovanili. Questo è stato nel 1982, prima del lancio di Janet verso la celebrità. Noi tre seduti per ore, immersi in una discussione rilassante ma emozionante sugli animali. Il mio stallone arabo, Bizzarro Bi Bask, che ho acquistato da Barbara Streisand e John Peters è stato il primo argomento che è venuto fuori sugli animali. Da lì, la nostra conversazione si è spostata verso l'amore di Michael per gli animali, anche se aveva sempre avuto solo un animale … il labrador di famiglia che era già molto vecchio a quel tempo.

Michael ha espresso il suo desiderio di avere molti animali in un prossimo futuro. Gli dissi che avrei potuto procurargli alcuni animali esotici, animali dal circo Fay; l'addestratore di animali del circo Barnum & Bailey era mio amico e allenatore del mio stallone arabo. Ho parlato di tutti i trucchi a cui Louie, il lama, era stato addestrato per eseguire nel circo. Incuriosito, Michael mi chiese di portarglielo.
Dopo qualche giorno sono arrivata nella casa di famiglia in stile Tudor a Encino con il lama e una rara pecora femmina con le corna (portata solo per far stare tranquilla Louie durante il trasporto). Non c'era nessuno in casa, tranne la guardia di sicurezza in quanto la casa di Jackson era in costruzione. Mi fece entrare mentre aspettavo che arrivasse Michael.
Le pareti esterne erano alte e sembravano quasi terminate. All'interno, invece, le pareti non erano ancora finite e il pavimento era di cemento. Ho deciso di portare Louie verso la finestra che si affaccia sul vialetto in modo che Michael potesse vedere la sua testa appoggiata alla finestra.[...]
Michael è arrivato e quando vide la scena mi fece un grande sorriso, salutò me e la sua nuova amica che guardava fuori dalla finestra di casa sua. Louie, divenne ben presto la sua prima mascotte.. .

Scendemmo giù verso il cortile anteriore, dove Michael ed io cominciammo a parlare a bassa voce a Louie. Per ignoranza, avvicinai le mie labbra a quelli di Louie ... che improvvisamente tirò indietro la testa, portò avanti le orecchie e sputò una viscida bava sul mio viso schizzando anche Michael. MJ cominciò a ridere a crepapelle .. Cominciai a ridere anch'io mentre mi toglievo quella roba appiccicosa della mia faccia.
[…] Dopo un pò, gli feci vedere anche la compagna di viaggio di Louie. Michael se ne innamorò e volle acquistare entrambi gli animali.
Pochi giorni dopo, Michael mi chiamò alle 3 del mattino (era il 15 aprile 1982). Il suo tono era come se stesse chiamando di pomeriggio, spiegando che aveva appena finito la sua seconda sessione di registrazione con Paul McCartney per "The Girl Is Mine ". Con la sua voce innocente e gentile mi chiese se poteva avere due cerbiatti piccoli per lui, Janet e La Toya, per allevarli fin dalla nascita.
Spiegai che avevano bisogno di essere nutriti ogni poche ore e curati 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Rispose che era pronto a farlo (…) Ho contattato Steve Martin, non l'attore ma l'allenatore di animali selvatici fuori Los Angeles a Canyon Country. 
Ho potuto avere i due piccoli cerbiatti per Michael e le sue sorelle per farli crescere proprio lì nel cortile della casa a Encino.

Tutte le volte che ho incontrato Michael, ho percepito un giovane con tanto amore nel suo cuore che ha riempito lo stile di vita del settore musicale, spegnendo le critiche con umiltà.
Fino a quando il castello di accuse è diventato troppo grande, cupo e minaccioso da sopportare.
E' un peccato come un'infamia erroneamente indotta può distruggere l'essenza stessa di una persona, anche di una stella così luminosa come il nostro amato Michael Jackson.

Compassione, non giudizio .... gente! La gentilezza ci manterrà giovani dentro. Infine il meglio che posso fare per difendere Michael Jackson, è dire questo. " credo che Michael non avesse nessuna cattiva intenzione nel voler dormire con i suoi giovani amici nello stesso letto , o che al massimo sia stato come faccio io con il mio cane,con il quale ho uno strettissimo legame, e che dorme nel mio letto".

Michael e L'ombra by Barbara Kaufmann



Se chiedono perché, perché? Dite loro che è la natura umana. Perché, perché mi fanno questo? "~ ©" Human Nature di "Porcaro e Bettis -interpretata da Michael Jackson, album Thriller.
La musica di Michael Jackson indica quanto lui avesse capito della natura umana. Quando gli veniva chiesto sul perchè delle accuse e falsità, rispondeva che supponesse essere la umana e che fosse un effetto conseguente all'enorme fama.

Michael , chiamava i bambini malati al telefono, da ovunque si trovasse nel mondo e anche se era in tour, in questo modo li aiutava a sopportare la chemioterapia. Li teneva in vita. Quale bambino non vorrebbe poter giocare con Michael Jackson a Neverland Ranch? E quale genitore gli vieterebbe questo? Genitori e figli venivano invitati durante i tour e potevano così visitare luoghi meravigliosi e risiedere nei migliori alberghi. E se vedeste poi vostro figlio rifiorire , chi vorrebbe poi mai lasciare una vita di agi e di benessere come quella?

L'ombra è il lato oscuro della natura umana che tutti vorremmo negare: L'ombra è ciò che ci fa fare del male, giustificandolo; l'ombra protegge il nostro ego a discapito degli altri; l'ombra è la parola che usiamo per definire il nostro lato oscuro; l'ombra dell'essere senza scrupoli nel fare soldi; l'ombra del volersi appropriare di qualcosa alle spalle degli altri; l'ombra della convizione di avere un diritto su qualcosa o qualcuno. L'avidità, l'invidia, la maldicenza, la gelosia professionale e personale, la rabbia non metabolizzata e indomita,il falso orgoglio, l'assistere passivamente, l'essere intrigante, la punizione, sono tutti aspetti che provengono dall'ombra umana. Abbiamo tutti un ombra.

Abbiamo anche un idealizzazione del sè, alla quale aspiriamo e che vogliamo credere di essere.. Noi idealizziamo gli altri e li mettiamo su un piedistallo e siamo arrabbiati e li condanniamo quando cadono in disgrazia.
Abbiamo una maschera per nascondere l'ombra della nostra anima e proiettiamo il nostro ideale sugli altri per nascondere quelle qualità indesiderabili di noi stessi che ci appartengono. E faremo di tutto per evitare di esporre, riconoscere o rivelare la parte oscura di noi stessi. Usiamo metodi malsani per distogliere l'attenzione da quel lato oscuro di noi e usiamo moltissima energia per farlo.
Quando accusiamo gli altri, giudichiamo gli altri, puntiamo il dito o utilizziamo del sarcasmo su qualcuno, è la nostra ombra che sta lavorando. Quando definiamo qualcuno: "ignorante", "stupido", "immaturo", "un perdente" o una qualsiasi delle altre sentenze che condannano, è la nostra ombra che parla. Evidenziare queste caratteristiche negli altri è un tentativo di negarle in noi stessi.

"Inizierò con l'uomo nello specchio ,gli ho chiesto di cambiare la sua strada e nessun messaggio può essere più chiaro ,se vuoi rendere il mondo un posto migliore ,guarda te stesso e fai un cambiamento "© Sideah Garrett" Man in the Mirror "interpretata da Michael Jackson.
Michael ci chiede di iniziare a guarire la nostra ombra in modo da non proiettarla sul mondo e sugli altri. L'"uomo nello specchio" è la nostra ombra fatta di imbarazzo e di vergogna. Quando negata o repressa, la nostra ombra si ribella e ci porta verso qualche forma di punizione: il fallimento, la perdita, l'isolamento, la miseria, la depressione, le relazioni difficili, le dipendenze,le occasioni mancate e altri modi attraverso i quali inconsciamente ci puniamo o invitiamo il destino a farlo. Un ombra non compresa e guarita ci fa sentire indegni o incapaci di amare, ed è questo che ci rovina la vita.
C'è un'altra ombra che non ha nome ed è incompresa, quella dell'umana collettività: l'ombra collettiva dell'umanità o il vettore dell'ombra di tutti.
Questa ombra abita dovunque e tiene tutti chiusi al suo interno. E' l'invisibile melma oscura in cui viviamo, ma non si vede. Può esprimersi nei tratti culturali, un passatempo nazionale, un diversivo,una preoccupazione, una tendenza, un ismo( permessivismo, collettivismo etc) che vive nella sfera collettiva influenzabile. 
Quest' ombra collettiva a volte si fonde e si proietta sugli altri in forma di: disprezzo pubblico, un nemico o un paese che diventa , comodamente, un bersaglio, un politico che amiamo odiare, una celebrità che abbiamo messo su un piedistallo ma che ormai ci ha deluso, un figura pubblica caduta in disgrazia, un noto criminale che possiamo detestare, l'assassino di un politico molto amato, una organizzazione che viene scoperta, uno scandalo ... e molti altri.
Siamo in grado di proiettare la nostra ombra , negandola, attraverso situazioni convenientemente pubbliche, convincendo noi stessi che queste caratteristiche ripugnanti sono in"loro".

L'obiettivo dell'ombra, meritatamente o no, è su qualcosa o qualcuno che amiamo odiare, ridicolizzare, schernire, del quale siamo disgustati, puntare il dito contro, accusare, guardare con disprezzo o vergogna, chiamare incivile o barbaro, o un qualsiasi altro numero di proiezioni oscure progettate per mirare più lontano possibile da noi stessi e lanciate su qualcun'altro. Noi esprimiamo il giudizio, anche ingiustificato, e cerchiamo prove a sostegno di tale sentenza. Adoriamo uno scandalo perché ci permette di portare al di fuori questa irascibilità.
Ci piace "colpire gli arroganti" ci deliziamo nel "fabbricare dicerie; "parlarne male" "vederli sudare", "tenerli sui carboni ardenti"; "ridimensionarli".

Pareggiare i conti è nel nostro immaginario uno sbilanciamento nelle nostre menti. L'ombra si diletta in questo sport per gladiatori.
L'ombra fa sopravvivere i criminali nel mondo degli affari, e le grosse industrie che nascondono gli errori, la criticità della mancanza informazione è il richiamo, l'elusione di informazioni importanti, es, costruttori di auto che nascondono importanti informazioni sulla sicurezza, le aziende farmaceutiche che non evidenziano i rischi collateriali, i produttori di pneumatici dal rivelare difetti, le aziende dai rischi che rivelano, i problemi ambientali che vengono rettificati volontariamente etc.
La visibile ombra collettiva mantiene il giornalettismo giallo,vivo, e mantiene i tabloid che vomitano sensazionalismi altrettanto vili e tossici. La nostra ombra in sostanza mantiene vivi i mezzi discutibili del mondo degli affari. Quando è proiettata su altri come, istituzioni, celebrità, politici, l'ombra è dannosa, nociva e vivacizza i media.L'ombra ferisce. Ferisce profondamente e in maniera irreversibile. L'ombra non mostra pietà. Come mai? Perché vuole veder sanguinare la sua vittima. Si, l'ombra uccide.

Michael Jackson ha incontrato un sacco di ombre nella sua vita:
"Come dice un vecchio proverbio indiano, non giudicare un uomo prima di aver camminato per due lune nei suoi mocassini. Gran parte delle persone non mi conoscono, è per questo che scrivono cose di cui la maggior parte non sono vere. Piango molto spesso perché mi ferisce e sono preoccupato per i bambini. Tutti i miei bambini in tutto il mondo, io vivo per loro. Se un uomo non potesse dire niente contro un personaggio tranne quello che può provare, la sua storia potrebbe non essere mai scritta. Gli animali non attaccano con malvagità, ma perché vogliono vivere, è lo stesso con chi critica, desiderano il nostro sangue, non il nostro dolore. Ma ci devo riuscire. Devo cercare la verità in tutte le cose. Devo resistere per il potere che mi è stato dato, per il mondo, per i bambini. Ma abbiate pietà perché sto sanguinando da tanto tempo. "~ Michael Jackson (1995) scritto sul retro di una carta intestata.

Michael Jackson è stato uno dei bersagli più visibili, prolungati e conosciuti dall'ombra collettiva su questo pianeta. L'interesse di Michael era incoraggiare l' umanità e insegnare alle persone che avrebbero potuto "rendere il mondo un posto migliore" se fossero riusciti a trovare l'ombra luminosa all'interno di se stessi. La luce dell'ombra, l'ombra luminosa , il contrario dell'ombra scura, è il più alto potenziale del nostro essere interiore. E' la Matrice Divina. Michael ha abbracciato la sua ombra luminosa e il risultato era la sua creatività.
Michael ha compreso la sua ombra e invitava gli altri a brillare insieme a lui e al suo fianco. 
Un umanitario che ha veramente creduto fosse nel potere dell'umanità, il poter cambiare il mondo, e ha creduto in questo per tutta la vita. 
Un avvocato per i bambini del mondo, ha visitato ospedali e orfanotrofi di tutto il mondo portando doni e denaro per migliorare le loro condizioni. Neverland Ranch ospitava bambini svantaggiati ogni mese, i bambini malati e svantaggiati che vivono in un mondo di dolore, ma nei quali il divertimento e la speranza è ancora vivo e gli permetteva di sfuggire dalla loro condizione. 
Ma soprattutto Michael voleva che i bambini sapessero che c'era modo di diventare adulti mantenendo intatto il proprio bambino interiore.

Michael non ha condiviso il cinismo del mondo sulle relazioni adulto-bambino. Ha osservato e accarezzato l'innocenza dei bambini. Ha capito i bambini, e da adulto, non si è allontanato dalla fanciullezza , non ha dimenticato come i bambini pensano e sentono. Come un empatico sensibile, Michael ha sentito enormemente quello che era successo a Columbine e voleva impedire che accadesse di nuovo. 
E'stato invitato a parlare all'Università di Oxford e ha ricevuto una laurea honoris causa. Nella sua performance al Super Bowl, Michael ha messo in evidenza i bambini di tutto il mondo, ogni cultura, colore ed etnia. Michael è stato spesso fotografato insieme a frotte di bambini.
Ma quando l'ombra del mondo è calata su di lui, tutto è diventato sinistro. Michael si è ritrovato accusato di comportamenti tipici dell'ombra più oscura , di tradire l'innocenza dei bambini. Due famiglie guidate da avidità personali hanno crocifisso Michael Jackson utilizzando l'arma che avrebbe fatto più male al suo cuore.

Immediatamente imbastardito e indebolito dalle "breaking news", un supporto ringhioso di fronte alla grandezza della storia, che assecondando il culto della celebrità, ha battuto il terreno 24 ore su 24 , solleticando gli scandali la cupidigia ,e ha messo a fuoco senza un attimo di respiro la caduta di un "re",la persona più visibile e ricca del pianeta .
 Ed è stato lo stesso tipo di voyeurismo che fa fermare le persone a guardare feriti o vittime di incidenti stradali , quel fascino morboso del voler testimoniare il decadimento e la morte.
La rivisitazione delle trascrizioni processuali, le indagini sulla reputazione di procuratori e avvocati coinvolti ,rivela molto del vero motivo di fondo, compreso sugli accusatori. 
Un primo sguardo rivela precedenti tentativi di estorsione ad altre celebrità ed aziende, nonché una documentazione dettagliata di minacce precedenti alla star in questione, se si fosse rifiutato di finanziare le ambizioni di genitori i cui figli parassiti avevano fatto amicizia con Michael, alcuni mentre erano anche colpiti da malattie.

Michael aveva fatto balenare la carota di una visita a Neverland ad un ragazzo malato di cancro al IV stadio , che alla fine è diventato un accusatore. In realtà il ragazzo ha rifiutato di testimoniare contro Michael affermando che non aveva fatto nulla di male. Ed è stato il padre a portare avanti le accuse. Aveva chiesto a Michael un viatico per diventare uno sceneggiatore piuttosto che il dentista che era. Michael si era rifiutato.
Tre diversi Gran Jurì hanno detto di no ai procuratori che nel 1993 hanno cercato di portare il caso a giudizio e successivamente è stato risolto in via stragiudiziale dalla compagnia assicurativa di Michael nonostante le obiezioni di Michael.
I procuratori e i Media hanno fatto enormi affari sulle illazioni di cosa avvenisse fra Michael Jackson e i bambini nella sua "camera da letto". 
Quello che non sono riusciti a spiegare , sulla "camera da letto" di Michael , però, è che era in realtà una suite a due piani all'interno della sua villa , che per altro ospitava non solo i bambini ma anche i loro genitori. 
"Condividere il letto" nel mondo di Michael era nello spirito di passare un venerdì sera a guardare film mentre si mangia pop corn e il sabato mattina essere svegliato dai bambini che saltavano sul suo letto, e ridevano. 
Michael e altri adulti dormivano sui pavimenti o sui divani. C'è un'intimità tale, in camere che permettono questo tipo di condivisioni. Si tratta di una intimità familiare che non ha nulla di "adulto" nei contenuti, non è sessuale e non è sinistra. I figli di Michael erano per altro parte di queste serate del " dormire tutti insieme".
Quanti di noi potrebbero sopportare accuse di chissà quali misfatti per aver dormito in una suite a due piani con i nostri figli e figli degli altri? O magari non nella nostra casa, ma in una casa vacanze o in un campeggio? Quanti di noi potrebbe sopravvivere alla frenesia e al sospetto pubblico del mondo intero?
Il procuratore distrettuale che perseguì entrambi i casi ha interrogato un centinaio di bambini e le loro famiglie, li ha anche cercati al di fuori della Nazione, pur di trovare traccia della "sporcizia" di Michael Jackson. Non c'era niente da trovare. 
Come è possibile che a Michael siano stati imputati 10 capi di accusa e sia stato riconosciuto innocente da ognuno di questi? Come è successo? Nessun suggerimento? Non colpevole su tutti?

Michael Jackson fu semplicemente accusato per voler vivere nel suo mondo, e a quanto pare invece ha dovuto vivere nel mondo del procuratore distrettuale che ha portato avanti entrambi i casi.
Un procuratore distrettuale ha fatto il suo "dovere" quando si rifiuta di riconsegnare oggetti sequestrati, tenendoli invece per 10 anni? Quando non riesce a trovare nessuno per confermare le accuse ed incriminare e si fa il giro del mondo alla ricerca di qualcuno che sia disposto ad avvalorare le sue accuse? Quando continua per decenni, anche dopo non aver trovato nessuno? Gli uomini che approfittano dei bambini sono delinquenti seriali.
Ma è normale inviare un plotone di 70 agenti di polizia con un mandato di perquisizione a violare un santuario dei bambini? 
Fotografare e cercare in ogni angolo della vita privata di qualcuno alla ricerca di prove di qualcosa per inchiodare un uomo amato in ogni angolo di questo mondo? Quanti di noi sarebbero in grado di resistere ad una tale oppressione o ossessione senza dar sfogo al proprio lato oscuro?
Chi è il prossimo? Dove ci porterà la nostra sete di sangue la prossima volta? Chi cannibalizzeremo domani? La vita di chi verrà esposta? A chi chiederemo in modo sempre arrogante della propria sessualità?
Che cosa abbiamo fatto? Che cosa abbiamo perso? Come possiamo rimediare? Non possiamo. È troppo tardi. "This Is It". L'uomo è morto. L'ombra ha vinto.

Le accuse contro Michael non videro luce sino a dopo il documentario di Martin Bashir, che lo dipinse nel peggiore luce possibile. Michael parlò con Bashir per far conoscere il suo cuore e il vero Michael Jackson a tutto il Mondo. 
Una persona timida che evitava di parlare in pubblico, Michael era a disagio con le interviste. Michael si sentiva a suo agio solo su palco. E era convinto che un giornalista sensibile e scrupoloso potesse aiutarlo. 
E' ben noto come Bashir ha guadagnato la fiducia di Michael , attraverso le lodi, un genitore magnanimo, un umanitario, un uomo normale, questo riconosceva a Michael Jackson nelle pause della registrazione. 
Bashir ha cercato di conquistare la fiducia di Michael per poi flagellarlo con un documentario in stile tabloid. Michael , appassionato per altro di cinema, aveva anche registrato con sue telecamere quello che avveniva con Bashir , ed è stato così in grado di dimostrare quello che Bashir aveva maliziosamente omesso o imbastardito. 
Ma il danno era già fatto. Il documentario ha dato agli accusatori di Michael l'opportunità che aspettavano per scagliarglisi contro.
I bambini sono sempre andati verso Michael; l'hanno sempre seguito come se fosse stato il pifferaio magico. I bambini non sono stati ingannati. Sanno quando gli adulti nascondono mire strane. Sanno quando avvertono malessere stando vicino ad alcuni adulti; li evitano. Ai bambini,Michael piaceva e desideravano stargli vicino perché incarnava la gioia imperturbabile e la meraviglia che i bambini si sentono scivolare via da loro stessi quando iniziano a crescere. 
Il mondo chiede a tutti noi di crescere noi cresciamo e abbandoniamo il nostro bambino interiore , il mondo dell'innocenza e della semplicità ..dell' autenticità infantile. I bambini sanno riconoscere chi è interessato a questo o no. I bambini si aggrappavano a Michael perché rappresentava quel qualcosa che sentivano stava scivolando via. 
Lasciar andare dell'infanzia è doloroso; e il suo posto è preso da questa realtà disperata di cui non abbiamo molta cura.

Ma siamo tutti davvero così lontani dall'infanzia che nemmeno la ricordiamo?
Michael dice spesso che non avrebbe mai rifiutato l'attenzione a un bambino che aveva bisogno di lui.
Probabilmente era colpevole di non aver capito le mentalità ciniche, di non aver previsto gli scenari peggiori, di fidarsi delle persone sbagliate, di non capire la cultura sociale e politica contemporanea perché era così isolato , ma le sue motivazioni i suoi sforzi umanitari erano genuini e ineguagliabili. Michael ha dato tanto e ha condiviso il suo tempo con i bambini, semplicemente perché poteva e voleva farlo. Aveva i mezzi e il cuore per dare ai bambini esperienze che non avevano mai avuto. 
Michael ha fatto entrare nel suo mondo bambini malati , li ha portati con se per dare loro le emozioni della vita di una superstar, ha dato a loro una speranza. Ha preso molto sul serio la sua visibilità e la sua responsabilità e la sua posizione di modello da seguire.

Se si voleva distruggere Michael Jackson, il modo più sicuro per farlo era indubbiamente quello di accusarlo di fare del male ai bambini. La distruzione emotiva, psicologica, la carriera distrutta, i problemi finanziari che ne sono seguiti, la devastazione della sua immagine e della sua reputazione l'hanno ferito molto molto nel profondo. Il danno fatto a Michael è stato irreparabile. La portata dell'ombra era gigantesca, perché Michael era conosciuto e amato in tutto il mondo. L'ombra del mondo proiettata sui di lui lo ha soffocato. Un uomo un pò meno forte sarebbe morto subito. Per lui è stato l'inizio della fine.

Nel frattempo, il resto del mondo si chiedeva cosa stesse facendo l'America a quest'uomo , sensibile , generoso e umanitario. Le conclusioni? L'America è un posto pericoloso. L'America si diletta nell' ombra. Gli americani godono nel distruggere i propri tesori nazionali
Gli americani si bevono ciecamente qualsiasi cosa dicano i Media.
I giornalisti al processo erano una legione. Che cosa pensavano di andare a vedere? E cosa relazionavano su quello che accadeva? Quando Michael è stato riconosciuto non colpevole di tutti e 10 i capi di accusa, tutte le testate giornalistiche al di fuori del tribunale sono rimaste stordite e in silenzio. Come mai erano così sorpresi e basiti? C'era qualche indizio che fosse colpevole? Di quale storia veramente loro stavano parlando? Una storia da tabloid inventata? O la verità?
La vera tragedia di questo esempio oscuro e veramente pietoso dell'ombra umana non è soltanto quello che è stato fatto a Michael , innocente fin dall'inizio, ma che è stato fatto ai bambini, che da quel momento non avrebbero più potuto beneficiare delle gioie di Neverland ... i bambini che non avrebbe più potuto ispirare... che non avrebbero mai conosciuto quel mondo lontano dalla "cappa" di pericoli in cui vivevano, o essere salvati ... perché Michael alla fine stremato dichiarò "Io non mi metterò mai più in una posizione così vulnerabile. "Non è mai più tornato a Neverland, in realtà ha lasciato anche l'America, per molto tempo.

Michael non ha mai visto l'ombra arrivare. E l'ombra non ha mai vissuto nel suo mondo fino a quando quella collettiva non ha deciso di impalarlo e incolparlo della sua generosità. E la vostra ombra? Sareste in grado di affrontarla con integrità? di stare in piedi davanti a tutti? Di mantenere la calma nel mentre vi succhiano via la vostra forza vitale?

Ma l'ombra, è ancora al lavoro nel mondo? E' ancora focalizzata su Michael Jackson? Beh, sì, è ancora al lavoro; e no, non è più focalizzata sull'uomo, perchè non è più qui. Ma la sua opera d'arte si. Così adesso l'ombra ricade sull'arte di Michael, mentre vengono reclutati esperti per eseguire autopsie e "diagnosticare" un cliente che non hanno mai avuto. 
L'arte di Michael è piena di angeli che rappresentano l'archetipo dell'ombra luminosa nelle opere dei maestri; con creature stravaganti che resuscitano l' immaginazione; con figure mistiche che comunicano la bellezza e l'essenza divina; con la storia dei più brillanti e più grandi personaggi della vita che hanno ispirato Michael , attraverso i quali ha trovato il genio, la divinità e l'energia. 
Tratti che lo stesso Michael ha poi promosso. Era il pittore della sua arte. Michael ha abbracciato il suo Dio che gli ha donato il talento e sapeva di essere un bambino divino, e questo ha promosso nella sua arte. E' ciò che Gesù e altri profeti ci hanno detto di fare.

Se dovessimo tutti abbracciare la nostra ombra luminosa, saremmo tutti abbagliati dalla luce e riusciremo davvero a rendere il mondo un posto migliore. Se volessimo guardare all'interno dello nostre ombre più scure e cogliere ciò che troviamo -anche noi potremmo alzare la mano rivestita di paillettes. Perché vorrebbe dire che avremmo colto la nostra luce . La nostra ombra, la parte ferita di noi che si sente non amata e indegna non sarebbe più quella di un bambino perduto. Una volta riconosciuta, cullata e trasformata da un abbraccio piuttosto che un abbandono, sarebbe come ritrovare la vita. E' il succo di quel bozzolo scuro dell'ombra che rappresenta il nutrimento che attende o di trasfigurarci o di trasformarci in una farfalla libera di volare.

Il mondo ha perso un tesoro quando ha perso Michael Jackson. Il grande perdente in questa storia è la nostra ombra collettiva oscura .... noi. Noi, come collettivo, abbiamo perso qualcosa da qualche parte che è essenziale, qualcosa che ci ha incoraggiato ad essere vivi e non sordi, qualcosa fatto di innocenza freschezza e donato da Dio, qualcosa che brilla, qualcosa che rappresenta il meglio della nostra specie, qualcosa di paziente e silenziosa attesa , qualcosa che potrebbe consolare la nostra solitudine portandoci verso l'accettazione e l'amore, qualcosa di democratico e generoso e disposto a credere, qualcosa di coraggioso che non soccombe alla paura, qualcosa che richiede verità, qualcosa che rappresenta il lustro dell'umanità. Qualcosa di simile ... diciamo, di più grande e immenso? Andiamo umanità. Facciamo squadra.
Abbiamo permesso che questo accadesse.Ma se continueremo a permetterlo non faremo che alimentare l'ombra e rendere la morbosità di segreti succosi e di avide sbirciatine da guardoni ciò che più conta nella vita.

Il gusto per la carneficina ha ucciso sia la Principessa Diana che Michael Jackson. Noi volevamo che qualcuno li inseguisse, volevamo divertirci nel rivelare i loro segreti ed umanità per dare un senso a quello che sono, rispetto a quello che noi non saremo mai. E quando ci rendiamo conto di quello che abbiamo fatto, noi richiameremo in causa la nostra stessa ombra per avere delle scuse. Giustificare. Rendere banale la nostra complicità, avere delle motivazioni per la nostra colpevolezza, protestare e dichiarare la nostra innocenza.


ORIGINAL SOURCE
MICHAEL AND SHADOW - INNER MICHAEL

LINK TRADUZIONE MJGW FORUM

Elisabeth von Thurn und Taxis ricorda Michael Jackson

Elisabeth von Thurn und Taxis, principessa della famiglia tedesca Thurn und Taxis, dedica un capitolo del suo libro “Diario di una principessa” a Michael Jackson. Elisabeth ha avuto la fortuna di conoscere Michael, quando era una bambina di 10 anni, e ricorda in particolare di come l’artista, ha portato gioia e divertimento in un periodo della sua infanzia. “Per me sarà sempre un vero Peter Pan, straordinario, enigmatico e di un altro mondo.” 
 (Capitolo estratto dal libro: “Diario di una principessa” di Elisabeth von Thurn und Taxis)


Michael Jackson con il Principe Albert, la Principessa Maria Theresia ed Elisabeth, figli di John e Gloria von Thurn und Taxis - Monaco di Baviera, 27 giugno 1992

Da bambina, ero certa, che il mondo era costituito da due insiemi: adulti e bambini. Nell’insieme degli adulti c’erano regole rigorose – ciò che era necessario e lecito fare. Se avevo bisogno di ritrarre questo mondo e colorarlo con le matite, ho scelto colori sobri, tonalità come il grigio e della terra. Invece, al contrario sembrava il mondo dei bambini – era emozionante, divertente e privo di regole. Nell’ infanzia, i nostri giorni erano riempiti solo di giochi.
Con i giocattoli e l’aria aperta - e se ciò non bastava, mio fratello e mia sorella immaginavano un mondo tutto suo, che abbiamo inventato e chiamato "Miguel". Ero io - Miguel, un ragazzino che è scappato con sua madre (mia sorella) dal padre crudele (mio fratello). In due di noi abbiamo vissuto insieme in una grande roulotte, piena di una varietà di animali e giocattoli. In essa abbiamo girato il mondo e vissuto diverse avventure.

Non ho idea come siamo arrivati a queste cose, ma c’erano ancora un sacco di storie simili. Gli adulti mi sembravano distruttori che rovinavano il nostro divertimento, perché tutti si fermavano quando era il momento di andare a cena, a letto o lavarsi i denti. Non capivano che cosa vuol dire vivere in un mondo dove tutto è pieno di nuvole rosa, folletti e cesti di magia che sono stati trasferiti nel paese delle meraviglie di Alice.

Alcuni adulti, però erano diversi. Anche se erano cresciuti, e ormai fuori dal nostro insieme, in qualche modo erano ancora connessi con esso. Sono riusciti a passare dal loro mondo al nostro. Michael Jackson era uno di essi.

L’amicizia con Michael Jackson, la dobbiamo a Regina, che a quel tempo era l’assistente personale di nostra madre. Regina era un grande fan di Michael Jackson, e quando dico grande, intendo molto grande. Regina per noi significava molto di più del semplice assistente di nostra madre. Era la nostra amica, mentore, compagna di viaggio, il medico e una fata buona. Inoltre è stata colei che ha portato tutto il movimento, e nel tempo è diventata un membro dell’entourage di Michael Jackson.
Ero troppo giovane per ricordare esattamente come tutto questo è avvenuto, ma per me non è importante. Un giorno, a cena mia madre e Regina ci ha detto sorridente e felice, che ha incontrato Michael Jackson. Siamo stati tutti invitati al prossimo concerto.
Sembrava troppo incredibile per essere vero. Dopo il concerto, c'è stato un breve incontro, che a sua volta ha portato ad un After-Party, una serie di visite a casa nostra, alcuni inviti per i concerti, un viaggio congiunto a Disneyland, e, infine, - il grande finale - l'invito a Neverland.

Durante il nostro primo concerto di Michael Jackson nel 1992 a Monaco, dopo un iniziale imbarazzo ci siamo trovati a nostro agio. Maria, Albert ed io eravamo completamente euforici. Avevo solo dieci anni, e fino ad allora ero stata lontana e protetta dai paparazzi e dal mondo dello spettacolo. Il nostro primo incontro con Michael è stato breve e formale – qualcosa di simile, a come si può immaginare di familiarizzare con una superstar. Dopo il concerto, siamo stati guidati attraverso il freddo, corridoio illuminato, passando innumerevoli grandi porte bianche, e tutte loro erano chiuse.

Ogni tanto siamo passati di fronte a forti uomini, dalle spalle larghe che stavano in mezzo al corridoio e facevano in modo che nessuno entrasse senza autorizzazione. Poi abbiamo aspettato di fronte a una delle porte senza nome, fino a quando è stato il nostro turno per incontrare il Re del Pop. Eravamo davvero eccitati e non potevamo credere alla sua fortuna, inoltre la situazione metteva un po’ di paura e mi ha confusa.

Poi Michael è stato molto cordiale e ha parlato a ognuno di noi, ma il tempo è passato un po’ troppo veloce. Certo, ho imparato presto che il mondo che Michael aveva creato per sé, era molto diverso da quello che è una forte e imbarazzante prima stretta di mano. La cosa migliore che abbiamo ottenuto da quel primo incontro, è stato un invito al dopo-festa.

La festa di Michael ha superato di gran lunga la mia immaginazione di bambina circa il divertimento. Si sentiva che non era una festa per gli adulti, ma piuttosto una celebrazione per il più felice 10 enne al mondo. C’erano palloncini, popcorn, cioccolato, giostre, e perfino una pista per le autoscontro, ma soprattutto - Michael. Lui mi ha affascinata anche allora. Naturalmente, mi piaceva la sua musica, e lui era così famoso – in modo da colpire anche un bambino - ma Michael era molto più di questo.
Ad esempio, è stato il primo adulto che ho mai incontrato, che sembrava non gli interessasse nulla oltre a giocare. Il suo mondo di palloncini, cioccolata e autoscontro era un paradiso per noi, e anche se era un uomo adulto, Michael sembrava pensare allo stesso modo. Solo per questo Michael si è trasformato, in un eroe per me.
Tuttavia, il povero Michael era costantemente circondato da adulti che, come avvoltoi, cercavano di afferrare un pezzo di lui. 
Mio fratello, di nove anni è stato completamente colpito. In modo normale e con la spontaneità tipica dei bambini è appena andato dal re e ha semplicemente chiesto con voce angelica: "Michael, vieni a fare un giro con me, per favore?". Michael gli piaceva tanto il candore di Albert, gli ha preso la mano e nelle ore seguenti si è divertito solo con lui passando da una macchina all'altra, mentre mangiò una montagna di dolci. Questo, naturalmente non è piaciuto agli ospiti adulti che erano lì.

Infine, il ghiaccio era stato sciolto completamente e ciò che era iniziato come un incontro formale, tra Michael Jackson e due principesse e un principe si è trasformato in una vera amicizia. Da quel momento è stato per noi - non Michael Jackson, ma semplicemente Michael o solo MJ. Egli è venuto a trovarci diverse volte in Germania e siamo andati ai suoi concerti, e una volta siamo persino andati a Disneyland insieme. È stato molto emozionante stargli vicino e sentire come se fossi parte del suo entourage. Quando eravamo con Michael, questo significava negozi di giocattoli, parchi giochi e qualsiasi genere di divertimento.

Quando qualcuno mi chiede come posso brevemente descrivere Michael come uomo, allora parlo della sua cortesia assoluta e del rispetto per gli altri. Come figli di una madre severa, le parole "per favore" e "grazie" erano parte di noi. Ma ogni volta che abbiamo ringraziato Michael per qualsiasi cosa, lui ha sempre risposto: "No, grazie". E abbiamo pensato che era molto divertente. Inoltre, era incredibilmente generoso, felice di condividere i suoi giocattoli, dolci e conoscenze che ci ha dato un assaggio soprattutto quando abbiamo visitato il suo Neverland Ranch.

Nel giorno in cui è venuto da noi per la prima volta, io non vedevo l’ora di uscire da scuola. Abbiamo sempre consumato i pasti nella sala da pranzo piena di porcellane e argenteria. Servivano sempre la cena, e anche se eravamo abituati a esso, ci sembrava ancora più formale. Solo per i nostri compleanni ci hanno permesso di scegliere il menu, e naturalmente, era molto più simpatico per i bambini. Venne il giorno in cui Michael, era meglio di qualsiasi compleanno.
Ovunque erano sparsi dolci tra fiori e stoviglie su un tavolo ingombro di gommose, cioccolato e marshmallow. Con nostra madre sgomenta ci ha fatto indossare l’abito tradizionale - noi ragazze il Dirndl, e mio fratello il Lederhosen. Pensava che gli americani lo avrebbero apprezzato.
Michael è arrivato con un piccolo seguito, ma ora non riesco a ricordare esattamente chi era lì. Ma ricordo sicuramente che l’intuito circa i costumi tradizionali di mamma era giusto.
Michael era felice. Esclamò con un sorriso: "Sembri proprio come la famiglia Von Trapp". Casualmente si è scoperto che gli piaceva il film "The Sound of Music" (Tutti insieme appassionatamente).
Era molto interessato alla storia della nostra famiglia, e gli abbiamo organizzato un tour del castello, che sembrava piacergli molto. Era loquace e rilassato e faceva molte domande. Inoltre, era terribilmente spiritoso. Ricordo che ho riso molto.

Il nostro viaggio insieme a Disneyland Paris era già diverso. Anche se abbiamo trascorso molto tempo insieme, Michael era spesso impegnato. Come con tutte le turbolenze ad ogni concerto, c’erano centinaia di fan impazziti, egli apparvero ovunque, e una folla di giornalisti. 


Michael & Prince Albert von Thurn und Taxis - Disneyland Paris

Questo, naturalmente, ha influito sul comportamento di Michael: lui era sempre sorridente e educato, ma ho notato che interiormente era sempre più chiuso.

Il viaggio a Neverland è stato sicuramente il momento clou per tutto il tempo della nostra amicizia. Michael aveva tutto ciò che può desiderare il cuore di un bambino: c'era un parco divertimenti enorme con tutti i tipi di attrazione, per i quali non c’era bisogno di pagare o stare in fila. C'erano chioschi con cioccolato, zucchero filato e gelato, dove potevamo avvicinarci, senza chiedere il permesso! Naturalmente, ci siamo andati con Regina.
Ricordo anche che la limousine che ci aspettava all'aeroporto era rifornita di dolci e soda. Inoltre c'era un televisore, ma eravamo troppo entusiasti per vedere i film. A Neverland, abbiamo speso un sacco di tempo con Michael – tranne per la colazione, dove non si è mai presentato. 
Abbiamo fatto un’escursione con un Quad nella zona. Giocato con le bolle, lo scimpanzé e altri animali nel giardino zoologico. Quando Michael non c’era, ci siamo divertiti senza di lui, alla fine, tutto il ranch era a nostra disposizione.
C'era un cinema, dotato di un letto enorme, abbiamo guardato "The Sound of Music" e mangiato troppo popcorn. Dopo il film, Michael ci ha portato in una stanza piena di specchi, che lentamente si è riempita di nebbia. Quando questa si diradò, Michael improvvisamente era scomparso come se fosse stato inghiottito dal pavimento, e qualche istante dopo riapparve dal nulla. Questo trucco mi sembrava una vera magia. Michael ha apprezzato il nostro stupore e incredulità e lo ha ripetuto più volte.

Ricordo anche tutto il tempo che eravamo seduti insieme su un’attrazione, il vascello del pirata, mentre i diffusori suonavano Black or White. A differenza di molti adulti, per Michael il tempo dedicato al gioco non era mai abbastanza.
Era felice di rimare sull’altalena con noi, e ci siamo divertiti. Inoltre mi ricordo in particolare di un grande parco per i giochi d'acqua, che insieme ci siamo divertiti per ore. L'impianto era stato costruito tutto in legno e aveva un sacco di extra- per esempio, c’erano gli scivoli, corde, su cui era possibile arrampicarsi, e le due alte torri, dove era possibile salire e aggredire il nemico da lì. Michael era un grande fan delle battaglie con i palloncini d'acqua. Lui si comportò come un bambino. Non gli importava di avere i capelli bagnati, o il trucco sciupato mentre lui giocava.

Tra l'altro, non passò molto tempo dopo la nostra visita a Neverland che Michael fosse accusato di abusi sessuali su minori da quella, e che in realtà era con noi a Neverland! Era strano e molto triste sentire queste cose terribili su l'uomo che ha reso i bambini così felici per ore.
Era diventato molto di più per noi che una superstar. Era un uomo, un amico, e una delle persone più simpatiche che abbiamo mai incontrato. Non potevo immaginare che Michael avrebbe fatto male a una mosca, figuriamoci a un amico.

Purtroppo, nel corso degli anni ci siamo persi di vista l’uno con l’altro, e come spesso accade la nostra amicizia svanì. Ricordo con piacere il ragazzo grande, amico e superstar. Sembrava come se fossi pronta a sentire che la sua vita sarebbe andata in frantumi.
Quando ho saputo della sua morte, da un lato, sono stata completamente sconvolta, e, dall'altro, mi sembrava assolutamente irreale. Solo poche settimane dopo, sentivo una grande tristezza che questa persona speciale ci aveva lasciato per sempre. Più ci penso, più riaffiorano i bei ricordi di MJ.
Mi auguro che il mondo, lo ricorderà come uno dei più grandi musicisti del nostro tempo. E che tristezza se penso al suo tragico destino - di morire così giovane. Alla fine, non ha mai voluto crescere.

A volte ho la sensazione che la nostra società vuole mantenere le persone, soprattutto le celebrità, in una scatola e ottenere loro ogni volta che vuole e goderne come un pezzo di pizza, che è semplicemente deliziosa fino a quando è calda e appena tolta dal forno.

Ma dopo un po', la deliziosa pizza si trasforma in un pezzo gommoso che viene gettato nella spazzatura. Michael Jackson non ha permesso di essere messo in questa trappola, ma la sua lotta per la tutela della sua vita alla fine si è trasformata in una prigione, più pericolosa. Per me sarà sempre un vero Peter Pan, straordinario, enigmatico, di un altro mondo.

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mercoledì 28 gennaio 2015

Poesia dedicata a Neverland..di Taymoor Marmarchi - ex impiegato di Neverland


Per me, Michael è stato una leggenda, un'icona, la magia, il re, la voce, la danza, l'umanitario, l'uomo nello specchio e un essere umano straordinario. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di scoprirlo e visitare Neverland quando Michael la considerava ancora la sua casa.

Ho lavorato con "Heal the World" per diverso tempo negli anni '90 e mi sono unito a Michael in diversi progetti umanitari per aiutare i bambini svantaggiati nei paesi in guerra negli ultimi anni.
Oltre ad essere un fedele fan di MJ per 25 anni, ho trovato il modo di legare con Michael attraverso interessi comuni e il rispetto per l'umanità. Non c'era niente di più gratificante per Michael che essere in grado di aiutare un bambino meno fortunato o malato, in qualsiasi parte del mondo.
Scrissi una poesia sulla mia riflessione su Neverland e la diedi a Michael pochi anni fa. Anche se incompleta, esprime, attraverso la mia descrizione, quanto l'amasse e come realmente ha vissuto la sua creazione .

Questo è un breve sguardo del luogo magico che Michael ha creato e amato:

"Neverland"
Lentamente guidando attraverso le accoglienti porte di rovere di Neverland Valley. Uno sorride inizialmente, poi apre gli occhi e in quel momento scende una lacrima di gioia. Magicamente, il sangue va alla testa attraverso ogni vena nel vostro corpo, come l'amore attraverso il vostro cuore.
Questo è l'ingresso di Neverland.

La prima cosa che si vede, appesi di fronte alla casa, sono due arcangeli splendidamente illuminati, che con le loro trombe ti danno il benvenuto nella casa.
Il suono dell'acqua che scorre liberamente, gocce di fontane e dolci fischi di uccelli racchiudono tutta l'aria di gioia, così come la musica classica e i versi di Michael in "Childhood" attraverso le rocce creando una melodia tra gli alberi . Strumenti della natura, tutte le riflessioni dell'uomo che vive qui.

In lontananza, su un'isola, ci sono decine di fenicotteri rosa elegantemente collocati ostentando eloquenza, illuminando il percorso alla tua infanzia. Laghi, fontane, acqua e denti di leone tutti in pace tra loro.

Il sole, la stella luminosa, splende sulle montagne circostanti nella valle, creando scintille ed emulando le immagini in acqua, ricordando la vita al di là.

Fiori viola, blu, gialli, malva e lavanda arricchiscono i giardini di Neverland, rilasciando odori di libertà e pace. Colori e forme differenti definiscono la bellezza della natura.

Un treno a vapore rosso vi porta attraverso il cammino della vostra giovinezza. La prima tappa è la stazione a 'Katherine Street'. Il potente aroma di caramelle e dolci domina tutti i sensi, riportandovi di nuovo ai vostri primi ricordi di dolci delizie. Un bel rifugio per tutti i vostri ricordi d'infanzia, con la lista dei regali di Babbo Natale e una scala a chiocciola che porta ad una sala giochi calda e accogliente. Gli ologrammi sono progettati sulle pareti e una targa in onore della sua amata madre dà il nome alla casa e determina la sensazione di amore.

Prossima fermata, lo stupefacente parco a tema. Qui, rimani a bocca aperta e la tua anima emerge. Il bambino esiste in tutti noi. Il 'Cheshire Cat' da Alice nel Paese delle Meraviglie attende il vostro arrivo mentre tutte le giostre sono illuminate e in funzione. Le canzoni della Disney riempiono il cuore e sollevano il vostro spirito, visioni commemorative della giovinezza perduta.. Autoscontri, Zipper, ruota panoramica, altalene, la Fanciulla del mare .. funzionando tutti con la musica di Michael energizzando la tranquillità.
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Dissi a Michael che avrei completato la poesia quando avessi rivisitato di nuovo Neverland.
Purtroppo, non è mai accaduto. Michael, tu invece vivrai per sempre nel mio cuore.
Mi mancherai immensamente... Dio benedica e protegga i tuoi dolci e innocenti bambini.
Puoi finalmente riposare in pace per sempre e prenderti cura di tutti noi. 


domenica 11 gennaio 2015

Dire addio a NEVERLAND e a Michael Jackson..

Volevo scrivere questo post, non semplicemente saltare sul carro dello sfogo dei media su Michael Jackson. Io non sono qui per giudicare la sua vita o parlare delle sue finanze, o il suo passato travagliato, o le accuse, o anche di Bubbles.

Sto scrivendo questo semplicemente per raccontare una storia. E 'una storia che non ho mai avuto voglia di raccontare prima. Ora che il "Ranch" di Michael non esiste più, e - le giostre sono state smantellate - sta lì semplicemente come un'ombra del suo creatore di proprietà di una banca , volevo dire alcune cose circa la mia esperienza a Neverland, e la verità dietro quello che ho visto.

Per molti versi, sento che questa è una sorta di confessione. Non ho mai visto Neverland come un luogo interessante. In un primo momento, non ho capito il suo potenziale di raccontare una storia fotografica. Qualcuno trova significativa l' architettura storica, io non vedevo Neverland come significativo, né storico. Tutto questo è cambiato.

Nel dicembre del 2007, andavo verso Ventura per le vacanze. Avevo percorso molte volte la 101 prima. In ogni viaggio, mi fermavo ad un certo punto della strada per fotografare di notte. Come sempre ogni anno a dicembre, poco prima di Natale, le radio sono piene dei jingles natalizi del passato. Di solito, la guida di sei ore è sopportabile se passo da una stazione all'altra - tra gli spot pubblicitari. in quel viaggio in particolare ero stanco della musica. Io non so perché Michael mi è venuto in mente. Parte di ciò probabilmente aveva a che fare con il silenzio e la mia abitudine di immaginarmi la musica nella mia testa in questi momenti. E 'anche possibile che abbia passato l'uscita per Los Olivos e mi sia venuto in mente il pensiero del luogo. Qualunque cosa fosse, l'idea di Neverland abbandonato ha cominciato a farsi strada nella mia mente. La radio era spenta, e ho cominciato mentalmente a girarci intorno. Che cosa significava Neverland per Michael? Poi la grande domanda: perché Neverland non poteva essere "memorabile" nella mia mente?

Devo ammettere, io subisco la visione miope della maggior parte degli storici - dilettanti o meno - che la storia debba essere sempre identificata con il vecchio. Ecco perché Graceland è stata "storia" per me, ma Neverland no - almeno non fino a quando non c'è più stata. Le ore passavano, e il desiderio di vedere l'interno di Neverland si faceva più forte. Avevo sostanzialmente esaurito tutte le altre possibilità fotografiche lungo la 101, e sapevo che questa opportunità non sarebbe durata a lungo. Poi, un giorno prima che iniziassi il viaggio di ritorno a San Francisco, sono uscito da un teatro e ho visto che sembrava che nevicasse . Ho subito capito che erano grandi fiocchi di cenere provenienti da un incendio nelle vicinanze. Il cielo era scuro e arancio. E 'stato un segnale di un presagio inquietante, o almeno questo è quello che mi è sembrato. Avevo bisogno di fotografare Neverland, oppure - e ho avuto una sensazione forte - tutto sarebbe andato in cenere, senza adeguata documentazione.

Una volta che avevo deciso, non c'era modo di cambiare idea. Eppure, ho pensato più di una volta di rinunciarvi del tutto e continuare a guidare verso nord. Ho cercato di convincermi che avevo violato molte volte i confini di altri luoghi - ma le implicazioni non mi avevano mai veramente infastidito fino a quando non ho considerato di camminare nel parco privato di Michael. Mentre scrivo, cerco ancora di giustificare le mie azioni pensando quanto Michael ha veramente voluto condividere il suo mondo. Era un suo desiderio vero e proprio che tutti comprendessero le cose come lui. E il mondo in gran parte non ha capito quello che stava cercando di comunicare con Neverland, così lo abbandonò.

Le persone mi hanno chiesto lo scorso anno cosa si prova a stare a Neverland durante la notte, da solo. Non volevo dire nulla, tranne che è stata l'esperienza più surreale e incredibile della mia vita. Altri mi hanno chiesto come mi sentivo con Michael, dopo aver visto Neverland, ma non ho potuto assolutamente rispondere. Tacevo il giudizio. Forse, come tutti gli esseri umani feriti in battaglia, avevo il sospetto che tutti i miei migliori sentimenti per l'uomo sarebbero andati in frantumi quando si fosse presentata un'altra accusa. Ma non è mai successo, proprio come sospettavo, perché tutto quello che ho visto al Ranch mi ha detto che era un uomo innocente.

La notte ho guidato fino ai cancelli anteriori, la guardia di sicurezza era lì, seduta in un fortino ben illuminato sul lato della strada. Neverland è a circa 400 metri dal cancello d'ingresso. Era una notte buia. In realtà, c'era la luna nuova, e il cielo era senza nubi. Giù a Los Olivos, le stelle brillavano, e c'era poco inquinamento luminoso . Mi sono accertato di mantenere la mia velocità mentre passavo davanti alla guardia, e ho guidato fino al piccolo parcheggio a est del parco. La passeggiata verso Neverland era di circa mezzo miglio attraverso dolci colline e campi bui. Ho portato un GPS, impostato al livello di luminosità più basso, e ho continuato cliccando, verso lil confine settentrionale del parco.

Mi sono trovato in una strada che sembrava essere stata una strada di servizio per i custodi degli animali. Allora tutti gli animali erano andati via, salvo alcuni cani nella vecchia voliera. Emergendo dai rami di quercia della valle, mi sono trovato in una città in miniatura. Ero emerso proprio allo zoo. Da lì, la mia avventura è iniziata.

Stranamente, al momento in cui sono entrato, un vento ululante si è diffuso in tutta la valle. Gli alberi inclinavano le fronde massicce e cadevano; potevo sentire lo scricchiolio della ruota panoramica; il ponte levatoio di corda sventolava selvaggio e imprevedibile. Quando sono arrivato camminato a un enorme tendone per auto abbandonato, il vento era diventato così forte, che strappava il rosso tetto di tela. E 'una fortuna che il vento mi abbia permesso di muovermi liberamente intorno al parco, senza un solo latrato dei cani nelle vicinanze.

In mezzo a tutto questo vento, gli unici elementi statici di Neverland erano le fredde facce di bronzo delle innumerevoli statue che punteggiavano il terreno. I sorrisi dei bambini sembravano quasi tristi, nel contesto; e a parte la scossa di paura che mi colpiva quando incontravo una nuova figura congelata (pensando che fosse una persona reale), queste statue erano i soggetti da cui la mia macchina fotografica era più attratta. Le giostre si sarebbero potute trovare in una qualsiasi fiera di contea in qualsiasi stato del paese. Ma era la psiche di Michael Jackson che ha attirato la mia curiosità. Le statue erano una traccia; erano i miei reperti da catalogare prima che arrivasse il momento della loro finale liquidazione .

Ho fatto due altri viaggi a Neverland, ogni volta con amici cari. In tutto, ho scattato centinaia di fotografie del parco. Molte di queste foto, non potrò mai pubblicarle. Ogni viaggio è diventato progressivamente più agrodolce. Io in realtà non ho alcun rimpianto di aver fatto quello che ho fatto, ma se c'è una cosa che vorrei aver fatto a Neverland, sarebbe aver fatto il Super Scivolo ; Penso che MJ lo avrebbe voluto , e sono sicuro che gli amici con me nel mio ultimo viaggio lo avrebbero trasformato in un servizio fotografico.

Nonostante quanto tutto sembrasse kitsch; nonostante le polemiche; e il fatto che ho potuto vedere Neverland solo da un punto di vista (quello della notte), il tempo che ho trascorso a Neverland è tra i momenti più memorabili della mia vita. Neverland mi ha permesso di sfuggire al cinico mondo xenofobo di un paese impantanato nella guerra, nel terrorismo, e agli articoli quotidiani sui kamikaze. Possono essere state solo un paio di notti di evasione, nel migliore dei casi, ma mi hanno permesso di mettermi nei panni di Michael - facendo il moonwalking a modo mio lungo il paesaggio immaginario di un'anima veramente nobile. 
Che tu possa riposare in pace, Michael; il tuo sogno continuerà a vivere


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