mercoledì 17 giugno 2015

L'impareggiabile influenza di Michael Jackson by Hampton Stevens

 Articolo del 24 giugno 2010 
Nessun artista ha avuto un impatto più profondo sul 20°mo secolo del Re del Pop, ne Faulkner, ne Picasso, e nemmeno Elvis Presley.

Michael Jackson è stato l'artista più influente del 20°mo secolo. Questa affermazione potrebbe sembrare scioccante per orecchie sofisticate. Jackson, dopo tutto, era solo una pop star. 
Che dire dei grandi scrittori, come Fitzgerald e Faulkner? Che dire di pittori come Picasso e Dalì, o maestri del cinema da Chaplin a Kubrick? E anche fra i musicisti più noti e influenti, Michael è più importante dei Beatles? Che dire di Louis Armstrong, che ha inventato il jazz, o Frank Sinatra, che ha reinventato[il jazz]per i bianchi? O Elvis Presley, che ha fatto la stessa cosa con il blues e gospel, fondendoli con il rock? Michael Jackson è più grande di Elvis? Quanto mille miglia.

 Per prima cosa, non c'è dubbio che i musicisti del 20°mo secolo abbiano avuto un maggior impatto culturale rispetto a qualsiasi altro artista. Non esiste, ad esempio, alcun pittore del 20°mo secolo più famoso di quanto può essere stato un intrattenitore come Sinatra. Allo stesso modo , non esistono registi o star del cinema, che siano stati più famosi dei Beatles, e così come non esiste alcun scritto del 20°mo secolo che abbia saputo toccare tanti cuori quanti Elvis. 
Tenete presente che migliaia di esseri umani, da Bangkok al Brasile, trascorrono l'intera esistenza fingendo di essere Elvis Presley. Quando è stata l'ultima volta che hai visto una bella immagine di Picasso? Anche Elvis, però, è oscurato dalla carriera di Jackson.

In primo luogo, con la forse sola probabile eccezione di Prince e Sammy Davis Jr., Michael Jackson aveva quale intrattenitore il talento più innato di tutti i suoi coetanei. Ma il Re del Pop regna come artista del secolo, non solo per il suo eccezionale talento, ma perché è stato capace di presentare il suo talento in un modo completamente nuovo. Sia nella forma che nel contenuto, Jackson ha semplicemente fatto quello che nessuno aveva mai fatto prima.

Louis Armstrong, per esempio, ha imparato a fare musica suonando dal vivo e poi ha adattato la sua arte ai dischi e alle radio. Sinatra e Elvis anche, principalmente hanno avuto successo come artisti live, per poi amplificare il proprio personaggio attraverso la forza della popolarità e del carisma personale. I Beatles erano invece un ibrido; dopo essere diventati una grande band resa popolare dalla radio e tv, divennero, costretti dalla loro fama,i primi grandi artisti dello studio del rock.
Jackson, però, era tutta un'altra cosa. Qualcosa di nuovo. Ovviamente ha fatto grande musica, di solito con l'aiuto di Quincy Jones. L'influenza musicale di Jackson sugli artisti contemporanei e dopo lui era del tutto inevitabile, dai suoi più prossimi come Madonna e Bobby Brown, sino a star più recenti come Usher e Justin Timberlake.
Certo, Jackson elettrizzava il pubblico dal vivo. Ma la sua vera tela, però, è sempre stata lo schermo. Soprattutto, è stato il primo grande intrattenitore televisivo. 
Partendo dalla sua infanzia con i Jackson 5, attraversando l'ìncredibile sera al 25°mo anniversario della Motown , fino all'ultimo dei tabloid foraggiati dalla sua storia, Jackson è vissuto e morto per e in TV. E' nato nel 1958, parte della prima generazione di americani che non hanno mai conosciuto un mondo senza TV. E Jackson non solo è cresciuto con la TV. E' cresciuto nella tv. 
La notorietà da bambino, grande benedizione e maledizione della sua vita, gli ha permesso di interiorizzare le convenzioni del mezzo e vedere il suo potenziale in un modo così oltre rispetto a qualunque altro performer suo predecessore.

Il risultato, come è ben visibile nei suoi video come " Thriller "," Billie Jean "e" Beat It ", è stato molto più che grande arte. E' stata una nuova forma d'arte. Jackson ha trasformato le clip promozionali che le case discografiche erano solite fare per promuovere un singolo , in una grande arte, un genere completamente nuovo capace di riunificare ogni forma di spettacolo del 20°mo secolo:ha creato il video musicale. Era cinematografico, ma non era un film. C'erano elementi di performance dal vivo, ma non era come un concerto. Un mix senza soluzione di continuità di canto e danza, e non stantio come uno spettacolo di Broadway, perchè passava per la televisione, ma molto diverso da qualsiasi cosa la gente avesse mai visto su uno schermo.

La convinzione che i video di Jackson passati ripetutamente abbiano reso il successo di MTV cambiando così " l'industria della musica" è solo una mezza verità. E' stato più come se l'industria musicale si fosse espansa nel tentativo di comprendere il talento di Jackson per tornare poi ad essere gretta e ridotta..senza di lui. Dei video non importava a nessuno prima di Michael, e dopo che lui smise di produrre dei grandi lavori sono tornati ad essere insignificanti. Il suo ultimo video di questo genere "Black or White", è stato come una specie di canto del cigno. Guidati dai Nirvana e Pearl Jam, la successiva ondata di pop star odiava girare video, e vedeva nella realizzazione, la messa in onda il canale etc, solo strumenti dell'industria musicale.

L'impatto più grande del video musicale non era sulla musica, ma sul video. Vale a dire, il cinema e la televisione. La generazione cresciuta guardando i video degli anni'80 ha iniziato a fare film e spettacoli televisivi, negli anni '90, utilizzando elementi stilistici tipici di MTV come tagli rapidi di scena,lo stile vérité ,la narrazione non lineare egli imponenti effetti visivi ,trasformandoli in quella che è la nostra tv tradizionale o le più convenzionali pellicole cinematografiche.

Se Jackson fosse stato solo un grande musicista che ha anche inventato il video musicale, forse non sarebbe stato così importante e unico. Madonna, l'unica forse sua degna erede, ha cercato di emulare lo stesso genere di comunicazione visiva dedita allo schermo. Ma il genere di comunicazione visiva di Jackson, però, era molto più potente, liberatorio e planetario. Era più potente di quanto non sia mai stata la capacità di Elvis e Sinatra di comunicare. Quindi, the "Most Influential Artist".( il più grande influente artista)

La musica popolare americana ha sempre cercato di sfidare gli stereotipi e abbattere le barriere. Per tutto il secolo, sia nel jazz, rock o hip-hop, artisti bianchi e neri ,hanno cercato di fondere stili diversi, spesso implicitamente, e spesso in modo esplicito, sostenendo l'uguaglianza razziale. La musica popolare ha anche sempre sfidato i dogmi sessuali. Da Little Richard e Leslie Gore pro femminista , a David Bowie, Madonna e Lady Gaga, la maggior parte degli artisti ha spinto il progresso sociale piegando e infrangendo le regole sociali.

Jackson era chiaramente una figura tragica, e il suo trauma infantile ben documentato non lo ha certo aiutato. Ma il suo errore fatale, e allo stesso tempo la fonte del suo immenso potere, era una visione romantica veramente rivoluzionaria. Perchè non era romantica nello stile di convenevoli di riti societari, mazzi di fiori e cartoline di auguri, ma nella sua forma più antica byroniana ( da Byron of course) di un qualcuno che investe tutta la sua vita per inseguire un ideale creativo a dispetto dell'ordine sociale e perfino delle leggi della natura. L'ideale romantico di Jackson, instillato in lui sin da bambino mentre pendeva dalle labbra del fondatore della Motown, Berry Gordy, era una visione, l'ispirazione ad utilizzare la musica pop per costruire un armonia razziale, sessuale, generazionale e religiosa. Il suo tocco, però, era unico e speciale.

Non solo ha reso l'ethos egualitario quale promozione dell'arte pop, ma ha provato letteralmente a incarnarlo. Quando quella visione è diventata un'ossessione, è diventato qualcosa di infinitamente più ambizioso e infinitamente più oscuro. Jackson ha consapevolmente cercato di trasformarsi in un mix indefinito di fisionomie umane, in una sorta di eterno archetipo in progressione, mescolando il bianco e il nero, maschio e femmina, l'adulto e il bambino. Tuttavia non era un archetipo. Era solo una persona normale, anche se con un talento immenso, e adesso è polvere, non importa quanto bene ha saputo cantare. Decenni a dedicarsi e gettarsi contro questo muro di ispirazione hanno devastato il suo corpo, la sua anima, e alla fine lo hanno distrutto.

Al suo apice creativo, però, quasi sembrava possibile. Michael sembrava potesse essere tutto quello che voleva; Diana Ross un giorno, Peter Pan il giorno dopo. Ogni nota impossibile e mozzafiato, ogni possibile passo di danza e costume sfarzoso all'interno del suo messaggio. Non ci sono più barriere di razza, di sesso, di classe o di età, diceva al suo pubblico. Anche voi, potete essere quello che volete. Siamo limitati solo dalla nostra capacità di sognare. Un performer capace di farvi sentire così, anche solo per un attimo, arriva una volta nella vita. Forse. Se siete fortunati.

Mentre gli anni passano e la storia cancella la memoria, la leggenda di Jackson potrà solo crescere. Un giorno, oltre ad essere il più influente artista del 20°mo secolo, sarà anche il più impersonificato, rispetto a quanto adesso è invece Elvis. Jackson, dopo tutto, è morto solo un anno fa. Elvis nel 1977. Altri due o tre decenni e Michael potrà avere un numero ben maggiore di imitatori da Bangkok al Brasile. Speriamo solo non troppo alla lontana.

MJGW FORUM: LINK TRADUZIONE 

ORIGINAL TEXT: Michael Jackson's Unparalleled Influence by HAMPTON STEVENS

(Parte Seconda) Making of “BAD” e Christopher Currell (uno dei pionieri della chitarra synth)

SECONDA PARTE:
Dopo circa sei mesi di registrazione, Quincy ha deciso di riunire i migliori musicisti di sessione per registrare una ballata. Credo fosse la canzone "I just can’t stop loving you". Tutti pensavano che fosse una buona idea. Se non ricordo male, questo gruppo comprendeva, tra gli altri, Greg Phillinganes (Keys Synclavier), Nathan East (Basso), N'dugu Chancler (Batteria) e Paulinho da Costa (Percussioni).
Quando questo gruppo di musicisti si è riunito a Westlake, si sono resi conto che Michael aveva utilizzato il Synclavier. Natan disse: "Quindi tu sei il motivo per cui nessuno è stato chiamato" .
La cosa interessante è che questi musicisti sapevano che Michael stava lavorando ad un nuovo album, e si chiedevano perché nessuno era stato chiamato a registrare. In un primo momento non sono stato bel accolto da questi musicisti perché pensavano che stavo usurpando il loro lavoro.
Che “bella figura”davanti ai migliori musicisti degli studi di Los Angeles! Ouch! In realtà, non avevo pensato che stavo facendo il lavoro di qualcuno. Ho usato solo il Synclavier come strumento creativo per dare vita alle idee musicali di Michael. Infatti, lui amava la versione Synclavier delle canzoni.
(...)
Ricordo quando Run-DMC è venuto a Westlake per un incontro con Michael. Quincy pensava che il rap sarebbe stato il prossimo grande fenomeno e voleva che collaborasse con loro. Dopo l'incontro, non è successo niente. Più tardi, ho chiesto a Michael di quel incontro. 

Sembra che fosse molto arrogante ed esigente. Cattivo atteggiamento! Michael pensava che l'atmosfera non era delle migliori. 
In ogni caso, ho chiesto a Michael cosa ne pensasse della musica rap. Ha detto che a lui non piaceva molto. Non era abbastanza musicale per lui. Amava le melodie e le parti cantate reali.
(…)
A un certo punto del progetto, Michael era preoccupato per il fatto che le canzoni non suonavano come quelle che avevamo inizialmente registrato con il Synclavier. Aveva parlato di Bruce, ma lui sembrava non capire la preoccupazione di Michael.
Michael piaceva ascoltare a volume molto alto [la musica] !!! Quando entrò nella stanza di controllo di Westlake tutti lasciarono la stanza mentre lui regolava il sistema di altoparlanti di 25 000 watt quasi al massimo! Voleva "sentire" la musica! Quincy ha anche scherzato sul fatto che durante la lavorazione di "Thriller", gli altoparlanti presero fuoco. E' stato preso come un segno per un album di successo!
Weslake aveva gli altoparlanti 'infuocati', mentre stavamo lavorando sulla canzone "Bad".

In ogni caso, Michael era preoccupato del fatto che in qualche modo il "punch" della musica si perdeva. Si riunì con me e il suo manager Frank DiLeo per ascoltare le tracce originali delle canzoni registrate nel suo studio con il Synclavier. Frank fu d'accordo che c'era una differenza. Michael lo aveva notato particolarmente con "Smooth Criminal".
Questo aspetto è stato oggetto di maggiore attenzione.

Nel demo originale di "Speed Demon" il sintetizzatore aveva fatto uno "sweep" del suono durante la pausa prima dell'assolo. Non era né creativo né interessante e non aveva niente a che fare con il contenuto della canzone.
La mia idea era quella di sostituirlo con il suono di una macchina da corsa che si muove ad alta velocità. Ho messo i suoni nel Synclavier, fatto una patch che comprendeva il suono del cambio di velocità come in una gara di auto facendo combaciare i tempi con la traccia. A Michael è piaciuto e quindi questo è quello che si sente nella versione finale della canzone.
Non ricordo chi ha avuto l'idea di registrare il battito cardiaco di Michael per "Smooth Criminal". Il progetto era interessante. Michael ha contattato il dottor Eric Chevlen che aveva delle attrezzature speciali per registrare il suono del cuore umano. Ho registrato nel Synclavier il ritmo cardiaco di Michael direttamente in formato stereo e aggiustato numericamente per dargli un po' più di nitidezza e poi, digitalmente, l'ho accelerato gradualmente. Lo si può sentire all'inizio di "Smooth Criminal".

Durante la registrazione di "Smooth Criminal", Michael ha cominciato a girare le scene di ballo per il video. La canzone era ben lungi dall'essere ultimata. Ricordo messaggeri che venivano in studio ogni due ore per ottenere l'ultimo mix di quello che stavo facendo sul Synclavier in modo da poterlo utilizzare per la coreografia sul set cinematografico.
Nella canzone "Bad", Michael sentiva un suono molto specifico di basso. Cercava una particolare sensazione. E' stata un po' una sfida. Ho provato un sacco di suoni di basso. A Michael piacevano, ma c'era sempre qualcosa che mancava. 
Alla fine, la soluzione è ststa quella di mixare tutti i suoni che Michael gradiva e ottenere un singolo suono di basso.
Per fare questo ci sono voluti nove diversi suoni di basso, che includeva suoni del sintetizzatore, suoni di basso di organo a pedale e di basso elettrico.L'assemblaggio ha funzionato e questo è quello che si sente oggi nella canzone.

A Michael piaceva molto il demo della canzone "Bad", e ha organizzato un appuntamento speciale per Quincy per farglielo ascoltare. E' piaciuto anche a lui e ha pensato che sarebbe stato il singolo di successo dell'album. L'ha fatta ascoltare ai dirigenti della CBS che ugualmente hanno apprezzato.
Michael allora disse che il titolo dell'album doveva essere "BAD”. Quincy rispose: meglio che l'album sia buono perché i critici avranno davvero un grande momento con quel titolo!

Ricordo quando Michael ha ingaggiato Martin Scorsese per dirigere il video "Bad". Tutto ad un tratto mi è stato detto che sarei dovuto andare a New York con il Synclavier nel caso Michael avesse avuto bisogno durante le riprese.
Stavamo lavorando su altre canzoni a Westlake (e la casa di Michael), quindi c'era un po' di panico. Così il termine "Chris ha bisogno di essere clonato" è diventato popolare! Era comune per me dover essere in due o tre posti contemporaneamente!
Alla fine, il giorno prima della partenza, è stato deciso che avrei dovuto rimanere e lavorare a Westlake! Mai un momento di noia!

Quando il video di "Bad" era in fase di montaggio fu notato che nel video non si sentiva il suono quando Michael cantava alcuni effetti vocali.. come suo popolare acuto “oooooohh”! Allora sono andato a cercare alcuni di quei “ooooohh” in altre registrazioni e inseririrli nella traccia "Bad" nel posto giusto... Fu allora che Michael si accorse che non c'era l'intro per la canzone sul video. Mi è ststo affidato il lavoro di crearne uno... L'ho fatto nel mio studio al Synclavier. Jerry Hey aveva appena finito un accordo favoloso su "Bad", così ho pensato di provare a mixarlo con un colpo di percussioni e un suono metallico come un unico sound da tastiera.. ed è questo quello che si sente all'inizio della canzone.
A Michael piaceva l'idea della canzone "Bad", così ha deciso di chiamare il suo prossimo tour : "Bad Tour".
Michael non era del tutto soddisfatto con la registrazione di "Smooth Criminal", così l'abbiamo registrata di nuovo.Gli piaceva di più, ma non era ancora convinto.

Dal momento che era passato quasi un anno, la Columbia Records voleva l'album finito, così, all'improvviso che ci fu un turbinio di attività presso Westlake. Due stanze sono state adibite per lavorare allo stesso tempo ai ritocchi finali dell'album.
La realizzazione dell'album stava iniziando ad andare a gonfie vele. Molte persone mi chiedevano com'era lavorare con loro. Tra cui Stevie Wonder, Pink Floyd e altri.
Dal momento che c'erano dei tempi vuoti nel mio programma di lavoro, ho pensato che avrei potuto trovare un po' di tempo per lavorare su questi altri progetti. Quando l'ho detto a Michael, ha detto "No" ... aveva bisogno di me per lavorare sui video, il tour, così come per finire l'album. Lui non aveva menzionato queste cose prima, così ho rifiutato tutti gli altri lavori.

Ho chiesto a Frank DiLeo quando sarebbe iniziato il tour di Michael. Mi ha detto che stava lavorando per il lancio in Giappone in tre mesi. Ho quindi detto a Michael, “ho un po' di tempo, quindi forse dovrei iniziare a preparare la musica per il tour”. Ha detto di no, che l'album doveva essere finito e fatto correttamente o non ci sarebbe stato nessun tour.Ho pensato ok ... nessun problema.
E' passato un altro mese. Le date di cui DiLeo aveva parlato si tavano avvicinando. Ho fatto a Michael la stessa domanda e lui mi ha dato la stessa risposta.
Michael mi ha tenuto occupato, ma c'era poco empo per lavorare sulle cose del tour e mi è sempre piaciuto avere le cose pronte. Sapevo che durante il tour "Victory" (1984) Michael aveva provato con i fratelli per tre mesi. Poiché non vi era nessuna parola sul tour, ho pensato che fosse impossibile che con solo otto settimane rimanenti il tour iniziazze in Giappone come Frank aveva suggerito.

Il 29 Giugno 1987, mi ricordo che ero di ritorno dalla casa di Michael giusto in tempo per sentire le notizie delle 11.00. Improvvisamente, l'annuncio è stato fatto: "Michael Jackson annuncia che il suo tour mondiale inizierà il 12 settembre 1987 in Giappone!".
Ho lavorato per Michael per un anno e mezzo quasi ogni giorno e ho saputo del tour dal telegiornale delle 11:00 .Wow!
In sostanza, abbiamo dovuto preparare forse il più grande tour mai visto con il cantante più famoso di tutti i tempi in circa otto settimane! Non c'era nessuna band, nessun musicista ... niente!
La mattina dopo, il mio telefono non ha smesso di squillare, tutti erano in preda al panico! "

ORIGINAL TEXT: 

(Parte Prima) Making of “BAD” e Christopher Currell (uno dei pionieri della chitarra synth)

CHRISTOPHER CURRELL: MAKING OF “BAD” - "SYNCLAVIER, MUSICA E MICHAEL JACKSON"


In oltre 30 anni, Christopher Currell ha composto e suonato vari tipi di musica, tra cui classica, jazz, rock e pop. Ha lavorato su una vasta gamma di progetti: musica da film, album pop, videogiochi, musica per parchi tematici.

Christopher Currell è uno dei pionieri della chitarra synth e ha avuto il privilegio di lavorare con leggende come Quincy Jones, Michael Jackson, Paul Simon, Luther Vandross, Stevie Wonder …

Currell ha recentemente pubblicato diversi articoli sul sito headphone.guru in cui ha ripercorso la sua collaborazione con Michael Jackson.
Nel 1983, dopo aver lanciato l'uso del sintetizzatore digitale Synclavier II, Currell cominciò a partecipare alle sessioni e a concentrare la sua attività sulla produzione e la programmazione di Synclavier.

Dice di essere stato contattato da MJ nel 1985: "Nell'estate del 1985, ho ricevuto una telefonata da Michael Jackson. Aveva sentito parlare di me da parte della società del New England Digital. Michael aveva un enorme sistema Synclavier e mi chiese se volevo insegnargli a usarlo. A quanto pare, aveva molti programmatori che lavoravano sul suo Synclavier, ma non erano musicisti. Michael non poteva vederli, così decise di imparare da solo.
Ho messo su un programma di apprendistato e un calendario per Michael . Alla fine abbiamo scelto il momento in cui ci saremmo incontrati per iniziare il mio insegnamento. Sono andato a casa sua nello studio personale di domenica mattina. Si è presentato ed è stato molto ospitale e gentile. Mi è piaciuto subito. Ci siamo seduti di fronte al Synclavier e abbiamo iniziato la sua prima lezione.

Mi ha detto: "Non so niente di computer." Ho risposto: "nessun problema, prima di tutto, si inserisce questo disco." Ha esclamato "tempo morto" e ha detto che non sapeva cos'era un disco floppy. Mi sono reso conto che Michael poteva a malapena operare un registratore a nastro! La sua gestione della tecnologia era molto limitata!
Così, l'ho messa più semplice e abbiamo continuato. Dopo tre ore, avevo insegnato a Michael come impostare e avviare il Synclavier, attivare la sua libreria di suoni e come selezionare un suono in modo da poterlo eseguire con la tastiera.
Ha detto "Beh, questo è tutto quello che posso imparare per oggi, può tornare domani per una sessione? ". Ho detto: "Certo! "
Non avrei mai immaginato che questo sarebbe stato l'inizio dei quattro anni più interessanti della mia vita!

Sono tornato il giorno successivo e abbiamo lavorato su una delle canzoni di Michael. Voleva che tornassi ogni giorno. Mi ha detto: ' voglio che tu faccia suoni insoliti. Ho detto "certo, nessun problema! Mi piace farlo comunque tutto il tempo! Non era lavoro, era divertimento!
Ho cominciato a pensare ... se voglio rimanere qui, devo ampliare il mio lavoro. Mi sono reso conto, avendo avuto programmatori e musicisti con il Synclavier in passato, che la sua libreria di suoni era nel caos. Ho pensato, non importa se si tratta di me o qualcun altro che utilizza il Synclavier di Michael, la libreria di suoni dovrebbe essere in un ordine logico in modo che sia facilmente accessibile. C'erano migliaia e migliaia di suoni su hard disk e nastri ovunque e nulla era stato organizzato!
Ho fatto presente il problema a Michael, dicendogli che avrei potuto organizzare la sua biblioteca Ha detto: "Certo!". Così ho iniziato a lavorare per lunghe ore. Ero nel suo studio dalle 10:00 alle 01:00 del mattino ogni giorno. Questo lavoro mi ha tenuto impegnato per sei mesi al prezzo di diciassette ore al giorno, sette giorni la settimana!
Era il 1986.

Nel frattempo, ho continuato a creare "suoni insoliti." I rumori insoliti sono divertenti, ma hanno significato reale solo se sono in una sorta di contesto, e quindi ho creato solchi e strumentale vario che mostravano i possibili usi per quei suoni.
Una volta completato, li registravo su una cassetta che ogni sera facevo scivolare sotto la porta della sua stanza prima di tornare a casa mia. Molte volte ha chiamato a casa alle 2:00 di notte ed era tutto entusiasta di certi suoni e groove. Potevo sentire il nastro che rimbombava in sottofondo! Michael amava ascoltare la musica a tutto volume!

Dopo alcune settimane di lavoro a stretto contatto, entrambi abbiamo capito che la nostra capacità di comunicare era unica. Ci siamo resi conto che non avevamo bisogno di parlare perchè ”sapevamo” quello che l'altro sentiva o pensava.
Rapidamente siamo arrivati a un punto in cui Michael mi diceva "crea un suono che mi avrebbe fatto fare questo" ... ed eseguiva un passo di danza. Mi ci sono dedicato ... e potuto ottenere il suono che stava cercando.
Non ho mai lavorato con qualcun altro dove abbiamo raggiunto questo tipo di legame musicale.

Dopo circa sei mesi di lavoro con Michael ogni giorno su diverse canzoni, il sound design e il lavoro sulla libreria di suoni, ho saputo che Michael avrebbe presto iniziato il suo prossimo album con Quincy Jones. Avevamo un sacco di canzoni in versione demo. Mi chiedevo se avrei lavorato con Michael e Quincy o se il mio divertente lavoro sarebbe finito.
Un giorno, mentre stavo lavorando nello studio di Michael, il suo segretario è venuto da me e dal tecnico del suono per dirci che Michael aveva ospiti quella sera e che potevamo tornare a casa alle 17:00. Ho pensato: "Ok, cool."
Stavo ancora lavorando e poco prima delle 17:00, il segretario di Michael è venuto a informarmi che Michael voleva che restassi. (...) Erano andati tutti via e io ero da solo a fare musica sul Synclavier. Era buio fuori quando ho sentito le voci delle persone che erano nella stanza attigua allo studio.
Improvvisamente la porta si aprì e vidi Michael insieme a Diana Ross ed un gruppo di altre persone.
Sono rimasto molto sorpreso! Michael stava facendo visitare il suo studio a Diana. Fece le presentazioni, le disse quello che stavo facendo e mostrò il Synclavier. (...) Poi continuarono il giro e uscirono.
Questo tipo di esperienza sarebbe diventata normale nei prossimi quattro anni.

Un pomeriggio stavo lavorando quando Michael mi ha detto che avrebbe presto iniziato il suo nuovo album e Bruce Swedien, l'ingegnere del suono dell'album "Thriller" è venuto per una visita. [Egli] sarebbe stato l'ingegnere del nuovo album. (…)
Bruce è entrato in studio ed è stato molto gentile. Michael mi ha presentato e gli ha detto quello che stavo facendo. Bruce ha espresso la sua gratitudine, ma era molto concentrato su quello che voleva far sapere a Michael. Aveva appena completato la colonna sonora del film "Running Scared" con Gregory Hines e Billy Crystal.
Bruce ha detto che era la prima volta che aveva lavorato in un progetto completamente digitale e sembrava fantastico! Ha spiegato tutti i dettagli a Michael. Bruce ha continuato a spiegare che era anche la prima volta che aveva lavorato con la Synclavier e come è stato incredibile essere in grado di creare suoni, spostare facilmente le tracce, etc. Ha detto che l'operatore Synclavier era davvero bravo e che erano diventati amici. Sapevo che c'erano degli operatori Synclavier, ma non conoscevo tutti personalmente, solo il nome dell'operatore di cui parlava Bruce.
Ho pensato: Wow, Bruce incoraggia i suoi ragazzi verso il Synclavier. Sembra che il mio lavoro sia quasi finito. Ero un po' depresso, ma ho passato dei bei momenti negli ultimi sei mesi ed è stata una grande esperienza. Ero sicuro che non avrei lavorato sul nuovo album.

Nel team di Michael, tutti sapevano che il suo lavoro svolto in studio sarebbe stato trasferito a Westlake Studios, dove avrebbero registrato il nuovo album. Nessuno mi ha detto niente. Non sapevo che cosa sarei diventato. Ho continuato ad andare a lavorare come al solito.
Poi il giorno prima che il lavoro iniziazze a Westlake, il segretario di Michael è venuto in studio e mi ha detto che Michael voleva che lavorassi per l'album e di spostare il Synclavier a Westlake. Wow! Michael voleva che ci lavorassi anch'io! Ne avrei fatto parte! Il minimo che posso dire è che ero felicissimo!

Westlake Recording Studios si trova a Santa Monica Blvd., West Hollywood, California. Il giorno prima dell'inizio delle sessioni, avevo installato il Synclavier di Michael in studio. La torre principale è stata posta in una piccola stanza appena fuori dalla sala di controllo. La tastiera e il terminale sono stati collocati nella sala di controllo. Questo impianto non si sarebbe mosso per i prossimi 12 mesi. Mentre stavo installando il Synclavier, Michael è venuto e abbiamo parlato per un po'. Era chiaramente contento che finalmente avrebbe iniziato a registrare il suo prossimo album. Una delle cose che ha detto durante quella conversazione è rimasto impresso in me: "La chiave del successo in questo business, è di essere umili."
Il giorno dopo, Bruce Swedien e Quincy Jones sono arrivati in studio. Avevo già incontrato Bruce e Michael mi presentò a Quincy. Il loro atteggiamento è stato molto gentile e professionale. Ero entusiasta di lavorare con queste persone. Erano i migliori professionisti nel settore della musica e sentivamo che eravamo lì per fare un album che poteva superare "Thriller", il miglior album di tutti i tempi. Questa doveva essere un'opera sacra!

Il Synclavier era una novità per Quincy. Sapeva solo che Michael aveva fatto demo di canzoni su di esso. Bruce aveva un po' più di esperienza [per Synclavier] dopo la musica per il film "Running Scared". Bruce e Quincy avevano lavorato insieme diverse volte e quindi avevano un loro modo di lavorare. La funzione di Quincy come produttore era di combinare diversi musicisti e registrarli. Il compito di Bruce era quello di ottenere una performance registrata il più vicino possibile a quello che i musicisti suonavano dal vivo. Il Synclavier avrebbe cambiato questa concezione di lavoro.
Dal punto di vista professionale, ero lì per operare con il Synclavier, starmene tranquillo e guardar lavorare queste persone di talento . Nelle seguenti due settimane, ho osservato il metodo di Quincy per la produzione e il metodo di registrazione di Bruce.
Il team principale di registrazione / produzione dell'album, quasi ogni giorno per i seguenti 12 mesi, era composto da Michael Jackson (Artista, Produttore), Quincy Jones (produttore), Bruce Swedien (Ingegnere), Craig Johnson (secondo ingegnere) ed io (Synclavier). Certo, ci sono stati un sacco di musicisti e tecnici che ci hanno lavorato. Ci sono così tante storie che potrei raccontare, ma non c'è abbastanza spazio per farlo qui.

Mi ricordo che un giorno, all'inizio, il tastierista preferito di Quincy, Greg Phillinganes, è venuto per registrare. L'approccio di Quincy era ri-registrare le tracce del Synclavier con musicisti durante le sessioni dal vivo. Quincy mi chiese di suonare la versione Synclavier della canzone "Smooth Criminal" per Greg. L'ho fatto e quando ero quasi alla fine della canzone, Greg ha chiesto se ci fosse qualcosa di diverso sul fade out. "No, si ripete semplicemente." Così ha detto, "Va bene, andiamo! ". Bruce cominciò a registrare e Greg procedette a suonare ogni parte della canzone ... con un unico attacco! Questo comprendeva tutti i tamburi e percussioni, basso, archi... tutto! Perfettamente! Ma quello che mi ha colpito è che aveva sentito la canzone solo una volta! Ero sbalordito! Non c'è da stupirsi che sia la prima scelta di Quincy come tastierista.
Un altro giorno, Quincy ha fatto venire il bassista Louis Johnson dei fratelli Johnson per suonare su alcune tracce registrate da Greg.

Ben presto mi sono reso conto che non non c'era nessuna attenzione per la sincronizzazione di questi brani con il Synclavier. Ci sono molte ragioni per cui il Synclavier dovrebbe essere in linea con le registrazioni e che un disastro poteva accadere in un prossimo futuro, se non lo avessi fatto presente. Ho deciso di rompere il mio solito silenzio e spiegarlo a Bruce. Mi ha solo risposto che avevano tutto sotto controllo. Così ho detto "Ok".
Ogni giorno, arrivavo verso le 10:00 e lavoravamo fino alle 19:00 e oltre. Poi andavo a casa di Michael fino all'una o due del mattino. Di solito, il sabato si lavorava al Westlake e spesso la domenica era libera, ma io invece tornavo a casa di Michael per lavorare sulle canzoni tutto il giorno e fino a tarda notte. Questo è stato il mio programma giornaliero per 12 mesi.

Nelle prime due settimane, Bruce Bruce mi ha raccontato ogni giorno come lui e l'operatore Synclavier con cui aveva lavorato nella colonna sonora del film "Running Scared" avevano fatto questa o quella cosa e di quanto fosse bravo..
E poi parliamo di pressione!. Tutto quello che potevo fare era annuire e fare del mio meglio. Poi un giorno, senza una ragione particolare, Bruce si girò verso di me e disse: "Sai, tu sei molto meglio [il mio operatore Synclavier]"!
Sono rimasto piacevolmente sorpreso! Bruce non l'ha ripetuto più! Wow!

Una mattina, John Robinson, batterista virtuoso - un altro dei ragazzi migliori scelti da Quincy – ha portato un archivio di ritmi Oberheim dove aveva programmato 6 canzoni di Michael. Sapevo che questi ritmi avevano suoni molto meccanici ma non era il loro caso. Avevano un suono incredibile. Fantastico!
John ci disse che lo aveva completato giusto in tempo perché stava per andare in tour con il famoso gruppo 'The Band'. Abbiamo trasferito le tracce delle percussioni dalla 'drum machine' su un nastro digitale. Il giorno dopo, Michael è venuto ad ascoltare i brani. Gli ho detto che suonavano veramente bene. Ha ascoltato e ballato.
Alla fine dell'ascolto, Michael era d'accordo, sembrava fantastico, ma ... gli accordi erano completamente sbagliati! E John era già in tour e non poteva rifare le tracce.
Bruce era confuso sul da farsi. Gli dissi: "posso mettere questi brani nel Synclavier e poi risistemare tutto correttamente." Rispose:"Va bene" e l'ho fatto. Questo è il momento in cui Bruce ha realizzato l'importanza di essere in grado di sincronizzare le registrazioni con il Synclavier. Abbiamo ricostruito tutto in modo da avere una base solida da cui partire. Potevamo ripetere le parti, cambiare i suoni, gli arrangiamenti ... tutto. (...)
Quando finimmo di registrare le tracce dal vivo, Michael le ascoltò e disse che preferiva queste nuove versioni. Da quel momento in poi Quincy cambiò il suo modo di lavorare e cominciammo a usare il Synclavier per tutto.
Durante la registrazione dell'album, molte persone importanti sono venuti in studio. Tutti gli amici di Michael e Quincy. Persone come Oprah Winfrey, Elizabeth Taylor, George Lucas, ...

continua....

ORIGINAL TEXT

Jimmy Jam - Come "Scream" è diventato il video più incredibile degli anni '90


Con l'uscita dell'album HIStory, nel 1995, la musica di Michael Jackson - impregnata spesso con qualcosa di simile a gioia pura - era viziata da solipsismo [ soggettivismo, egocentrismo esasperato – Garzanti Linguistica ]
Pubblicato due anni dopo che Jackson fu accusato, e poi assolto, di abusi sui minori, l'album è pieno di canzoni amare come "Money" e "DS", che sono alienanti per coloro che non hanno familiarità con i retroscena delle imputazioni ("DS", per esempio, significa Dom Sheldon, una non troppo sottile allusione a Tom Sneddon, il procuratore che ha presentato le accuse).
Mentre il rapporto spesso velenoso con i media scandalistici era stato affrontato prima nelle sue canzoni, soprattutto in "Leave Me Alone" ('Bad') e “Why You Wanna Trip On Me” ('Dangerous') - la maggior parte della rabbia incontrollata di 'HIStory' ha fatto si che queste goffe suppliche sembrino metaforiche fantasie dell'immaginazione.

Tuttavia, l'incredibile primo singolo, "Scream" - pubblicato vent'anni fa, ha offerto un senso di catarsi più empatico e piacevole. Un duetto con la sorella più giovane, Janet Jackson, prodotto da Jimmy Jam e Terry Lewis, "Scream" presenta la coppia 'sputare' frasi offensive contro la stampa quasi a denti stretti, i ritmi industriali e le percussioni strepitose racchiudono un'incredibile performance vocale di Michael, che raggiunge il suo apice nella frase: ". Oh, fratello ti prego, abbi pietà, perché non posso più sopportarlo". Il suo senso di frustrazione a cui dà libero sfogo la rende una delle canzoni più durature di Jackson, la sua aggressività suona provocatoria piuttosto che amara.
Inoltre è diventato uno dei migliori (e presumibilmente più costoso) video di tutti i tempi, il regista Mark Romanek sistema i fratelli nella loro iper moderna e asettica astronave, con un giardino Zen interno, una galleria d'arte con telecomando e un campo da squash futuristico.
Per celebrare il suo anniversario, diamo un'occhiata ad alcune delle storie che circondano la realizzazione di "Scream" e il suo video.

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Michael ha trascorso un giorno intero alla ricerca del suono dell'applauso perfetto
Nel corso della stessa intervista, Jam ricorda fino a quanto lontano poteva arrivare Michael nella ricerca del suono giusto dell'applauso, vale a dire che era un po' un incubo.
"Abbiamo trascorso una giornata solo sul volume degli applausi.Voglio dire, letteralmente," spiega. "Lo alzavamo e lui: 'Va bene, tornerò domani e lo ascolteremo di nuovo.' Siamo tornati il giorno successivo e ha detto .. ' Possiamo alzarlo solo leggermente?' , lo abbiamo fatto. 'Ok, registralo . Tornerò domani e lo riascolteremo '. Voglio dire, è andata letteralmente così.
Mentre i battiti di mani non sono esattamente gli elementi che saltano fuori in mezzo al rumore metallico della cacofonia della canzone, Jimmy Jam ha condiviso un'immagine che mostra chiaramente: “Ultimi battimani di MJ nei cori”. Ultimi in questo contesto sembra voler dire: "Oh Dio, spero che questi siano gli ultimi".
[...]
La canzone è trapelata tredici giorni prima del suo rilascio ufficiale
Anche nel 1995, le più grandi release del pop trovavano la strada per intrufolarsi nel cyberspazio. 13 giorni prima dell'uscita ufficiale di “Scream”, la storia racconta che Michael si sintonizzò su la stazione radio di Los Angeles KKBT-FM e ascoltò l'intero brano. Con la canzone chiusa a chiave nella casa discografica di Jackson, la Epic, e un sacco di dipendenti che non l'avevano nemmeno sentita, si sollevò la questione su come la stazione radio ne era entrata in possesso.
Kswd e la stazione sorella KMEL di San Francisco non avevano fretta di divulgare tali informazioni, decidendo invece di trasmettere la canzone una volta ogni ora fino a quando non gli è stato ordinato di smettere. "La casa discografica era furiosa, sono intervenuti gli avvocati e la situazione si è fatta difficile", ha detto Michelle Santosuosso, il direttore del programma di KMEL, in un'intervista con il New York Times. “Ma quando si tratta di un grande rilascio di Michael Jackson, in nessun modo ci accingiamo ad aspettare se riceviamo una soffiata. E' un'opportunità unica nella vita, perché la sua sicurezza è qualcosa di insolito."Non ha danneggiato le vendite di "Scream" perchè è diventata la prima canzone nella storia a entrare nella Billboard Hot 100 Top 5.

Il video di "Scream" è stato piuttosto costoso (***)
Lo spettacolare video di fantascienza è spesso citato come il video più costoso di tutti i tempi, anche se questa è una dichiarazione che il suo regista Mark Romanek, ha smentito più volte: "Mi è sempre sembrato una distinzione piuttosto dubbia " ha detto in una conversazione su Twitter con Jimmy Jam. 
Secondo quanto riferito è costato più di 4,4 milioni di sterline la rappresentazione in scala e le dimensioni di essa (sette teatri di posa sono stati costruiti), è dovuto principalmente al periodo di tempo in cui Romanek ha dovuto lavorare ."C'era la sensazione che si trattava di un momento storico della cultura pop", racconta Romanek nel DVD 'Work Of The Director'.. "Volevano qualcosa di grandioso e che il video fosse pronto in sette settimane. Ci sono volute due settimane per progettarlo e circa due settimane per girarlo, così ho dovuto farlo alla grande."

Le astronavi non costano poco
Inutile dire che alla casa discografica non erano esattamente al settimo cielo quando hanno visto il bilancio definitivo, che è aumentato ulteriormente nel passare da tre giorni di ripresa a una settimana. "Ero al telefono con il presidente dell'etichetta, che aveva visto il bilancio ed era furioso", ha detto Romanek. "Ha cominciato a urlare contro di me al viva voce: “pensi che io sia il fottuto Bank of America? Sei fuori di testa c****?. Ho risposto: "Michael e Janet vogliono qualcosa di enorme, tu non mi hai dato molto tempo per prepararlo, il brano riporta alla mente immagini di una navicella spaziale e se Michael Jackson ha la sua nave spaziale, sarà qualcosa di veramente impressionante.” 
C'era questo silenzio tombale nel viva voce e poi ho sentito (con una voce morbida): "Sì, è vero", e allora ho capito che Michael era nella stanza, all'altro capo della linea che io non conoscevo. Da quel momento, il discografico si rese conto che era praticamente fregato.. "L'impatto visivo dell'era spaziale di “Scream "si può vedere nei video di TLC "No Scrubs", di Lil Mama in "Shawty Get Loose"e, più recentemente, in "I’m Out" di Ciara. 

How “Scream” became the craziest video of the 90s

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(***)
A proposito di questo argomento, ecco un'intervista del regista Mark Romanek
Mark Romanek: "Il Guinness World Records ha fatto un errore riguardo il video 'Scream' di Michael Jackson”
In una lunga intervista a Slash Film, il regista Mark Romanek ha voluto smentire le informazioni pubblicate nel Guinness World Records, dicendo che 'Scream' di Michael Jackson è stato il video musicale più costoso mai realizzato, con un bilancio di quasi 7 milioni dollari. Ha dato alcune spiegazioni sul perché questo cortometraggio aveva un budget di conseguenza.

"Voglio mettere le cose in chiaro, ancora una volta, dicendo che 'Scream' è elencato nel Guinness dei Primati come il video musicale più costoso mai realizzato. E' stato commesso un errore. . L'informazione che riporta non è corretta.
I video fatti da Propaganda Film per i Guns N 'Roses e Michael Jackson sono costati di più rispetto a 'Scream'. "Black Or White" è costato 9 o 10 milioni dollari . E alcune stravaganze dei Guns N 'Roses, con delle navi cisterna, non ricordo nemmeno come si chiamava, è costato qualcosa come 9 o 10 milioni . Mi dà fastidio passare per un maniaco che ha speso 7 milioni di dollari per girare un video.”

Mark Romanek ha spiegato: "Il motivo per cui questo video è costato una somma del genere è che la casa discografica si rivolse a me troppo tardi con una data di rilascio a breve termine dicendo: 'Hai le due grandi pop star del mondo, Janet e Michael, insieme per la prima volta ".
E Michael era pazzesco. Tutto doveva essere grande, il più grande, grandioso, il migliore nella storia. Mi hanno dato qualcosa come cinque settimane tra il momento in cui me l'hanno detto e questa anteprima. La canzone, i suoni di esplosioni all'inizio mi ricordavano il rumore delle navette spaziali al momento dell'accensione... Così ho avuto questa idea, con entrambi i fratelli nella loro navetta spaziale privata...
Abbiamo dovuto costruire questi enormi set e preparare tutti gli effetti speciali. Pensateci: ci vuole un minimo di due settimane per trovare l'idea, scriverla, prepararla e adeguarla al bilancio. Poi ci sono voluti dieci giorni per girare [il video] il che ci ha lasciato due settimane e mezzo per il montaggio e per gli effetti visivi. Due milioni di dollari sono stati spesi in prerequisiti di Michael e Janet, la sicurezza, roulotte... assistenti che hanno assistenti che hanno assistenti. Questi due milioni non sono stati utilizzati per il video. Questa è la storia. Ecco perchè non è il video più costoso mai realizzato. Sembro un po' sulla difensiva su questo argomento perché lo sono. "



Nel set del video “ROCK WITH YOU”


Kate Simon ed io eravamo i corrispondenti a New York del giornale musicale inglese "Melody Maker" alla fine degli anni '70 (...)
Nell'inverno idel 1980 il nostro editore ci chiese di andare a Los Angeles, per gentile concessione del capo delle pubbliche relazioni della Epic Records, Susand Blond. La nostra missione? dire al mondo che fine avesse fatto Michael Jackson che non si era più visto in TV da quando era un bel ragazzo di 11 anni nei Jackson 5. I Jacksons erano in declino ma Michael aveva appena pubblicato 'Off The Wall ', il suo primo LP da solista dopo aver lasciato la Motown.

Il primo indizio che questo non assomigliava ad altri incarichi è stato quando il mio telefono ha squillato e sono rimasto sorpreso dalla voce vellutata di Michael Jackson. Michael aveva stabilito delle regole per la nostra intervista. Voleva che sua sorella di 13 anni, Janet - poi attrice nella serie tv 'Good Times' – si unisse a noi. Voleva che rivolgesse le domande a lei e aspettare che le ripetesse a lui. E solo allora mi avrebbe risposto. Questa strana combinazione di timidezza estrema e stretto controllo era quello che si sentiva nel lavorare nel mondo di Hollywood.

Kate e io siamo alloggiavamo al Tropicana invece che nel lussuoso Beverly Hills Hotel, che era quello che ci era stato offerto perché, tipico da lei, Kate andava in cerca di nuove band, invece di star della TV. Sfortunatamente, la regola imposta da Jackson per la mattina successiva è stata s scioccante: a Kate è stato chiesto di non partecipare all'intervista. Sono sicuro che non c'era niente di personale contro Kate, solo un maggiore controllo dell'immagine. Volevano foto di una recitazione espressiva, non seduto su un divano, vestito come il signor Rogers.

Ma fotografare un artista nel suo mondo è tutto per un fotografo, e ci è rimasta male quando sono stato accompagnato da solo nella casa di famiglia a San Fernando Valley.

Ci siamo avvicinati ad una porta di metallo e suonato il citofono mentre un dobermann scorrazzava libero in giardino. All'ingresso della splendida casa a un piano c'erano una Rolls e un paio di Mercedes (…) e una roulotte parcheggiata sotto un canestro da basket. La piccola Janet aprì la porta con un grande sorriso amichevole (…)

Michael si è unito a noi, con l'aspetto di un normale ragazzo giovane, dolce e piacevole le cui nerre e lucide scarpe mi ha fatto venire in mente un bambino che non era cresciuto affatto. La prima cosa che fece dopo la stretta di mani fu ricordarmi che Janet avrebbe fatto da 'interprete' , abbiamo concordato un colloquio di due ore.
Ho iniziato a chiedere di Quincy Jones … Janet era adorabile (quando Michael scricchiolava le nocche nervosamente, lei lo rimproverava dolcemente come una piccola mamma ), per fortuna dopo una quindicina di minuti, ha iniziato a godere della nostra conversazione così tanto che ha dimenticato le regole e ha cominciato ad avere un contatto visivo e a rispondere direttamente.

Kate ha finalmente avuto accesso alla sessione di studio dove Michael registrava il video di 'Rock With You'. Mi dispiace, ma non ricordo quasi niente di quei momenti, se non che eravamo gli unici due 'estranei'. (Forse ho passato troppo tempo a guardare il lavoro di Kate). Ma poi ho scoperto che la copertina di 'Melody Maker' con una foto di Michael che ha fatto Kate, è stata per anni appesa ad una delle pareti, quindi sicuramente gli è piaciuta.
Nel video finale, si può vedere Michael che indossa un abito luccicante durante la sua performance. Quello che non si vede è Kate Simon gesticolando e scattando foto dietro la telecamera.
[Stephen Demorest]


Gillian McCain intervista Kate Simon
Siamo qui per parlare di quel giorno del 1980, quando hai fotografato Michael Jackson durante la registrazione di uno dei suoi video dell'album 'Off The Wall'.
Michael Jackson era un soggetto molto interessante e diverso da qualsiasi altra persona che abbia fotografato nella mia vita. Una cosa che mi ha colpito è stata la curiosità della calma di Michael durante gli scatti. Quando non lavorava era come in una nuvola di timidezza che non lo faceva interagire con la realtà allo stesso modo come il resto di noi.
Ma quando la musica suonava, cantava e ballava, era come guardare una persona completamente diversa che prendeva vita, energia, fiducia e anche un auto-consapevolezza che mi ha colpito nel guardarlo dal mirino della mia macchina fotografica.

Per essere un buon soggetto per la fotocamera dipende dall'essere consapevoli di se stessi?
Essere un buon modello per la fotocamera significa conoscere se stessi. E' l'interazione umana, il rispetto verso il fotografo e se stessi. Come fotografa di ritratti è importante che si istauri rapidamente un rapporto di fiducia reciproco.
E' stato interessante fotografare Michael Jackson non avendolo conosciuto prima della sessione?
Sì. Forse per la sua timidezza, qualcosa che non mi concedeva quando ballava. Era curioso vedere la sua autonomia, come si concentrava su se stesso e la sua energia quando ballava. Non avevo mai visto nessuno come lui.

Quali sono state le circostanze che ti hanno portata a fotografare Michael quel giorno in un posto così chiuso?
A quel tempo lavoravo per 'Melody Maker', una pubblicazione britannica di musica, come fotografa per l'America. Susan Blonde, della Epic Records Internazional, ci fece andare a Los Angeles, a me per fotografare Michael e a Stephen Demorest per intervistarlo (…)

Volevi davvero fotografare Michael, o per te era solo un altro incarico retribuito?
A quel punto della mia carriera ero solita lavorare come inviata a Los Angeles.. era solo un altro incarico. Devo essere sincera, Epic ci offrì di alloggiare all'Hilton, ma io risposi "no, alloggeremo al Tropicana." E a tutt'oggi Steve ce l'ha ancora con me perché c'era una band heavy metal che ha fatto festa tutta la notte e dovevamo alzarci presto per andare alla registrazione video. (…)

Sapevi in anticipo come si sarebbe svolta la sessione?
Nessuno di noi sapeva cosa sarebbe successo. Il mio compito era fondamentalmente fotografare Michael per questi due videoclip. Erano i tempi in cui l'industria musicale era molto divertente. Siamo arrivati in studio e non c'era nessuno. Avevano preparato la scenografia per far registrare a Michael i video "Rock With You" e “She’s Out of My Life” .
Eravamo io, Michael, il mio collega Stephen Demorest, che doveva intervistarlo il giorno dopo, e il manager di Michael che dietro di me mi controllava come un falco.
Ricordo che l'illuminazione era molto buona. Penso che queste foto hanno un'anima e sono evocative. C'era anche la truccatrice e un paio di tecnici. In tutto eravamo meno di dieci persone.

Deve essere stato incredibile vederlo lavorare da così vicino.
Ho smesso di respirare. Ogni suo movimento era perfetto. Gli piaceva e sembrava davvero felice. Ho detto a me stessa che aveva un aspetto fantastico.

Ti hanno dato qualche direttiva specifica per le foto o ti hanno detto solo dove metterti?
Non proprio. Ho scelto io dove sistemarmi, che era circa a tre metri da lui e vicino alla telecamera.. Il mio compito era chiaro, fare in modo che tutti gli aspetti tecnici fossero ottimali in modo da scattare le migliori foto possibili, il che è stata una grande sfida a causa del flash e le luci laser che si riflettevano sulla tuta di paillettes. La luce andava ovunque, ma sono riuscita a fotografare Michael nel suo momento di maggiore potenzialità; credo che tutte le foto che ho fatto abbiano catturato quell'energia.

Hai parlato con Michael frattempo?
No. Era il suo spettacolo. Era difficile articolare parola davanti a qualcuno così bravo. Ogni movimento era molto preciso e lo guidava perfettamente a quello successivo. E' stato affascinante vedere Michael esibirsi con una tale gioia. Michael sapeva come voleva presentarsi al mondo. Era come se la magia che aveva dentro si fosse incanalata attraverso il suo corpo verso il cosmo. Vedere Michael danzare era come assistere alla storia della danza nel suo insieme.

Quando hai parlato finalmente con lui?
Dopo la sessione in studio, siamo andati in una piccola stanza e lì ho iniziato a raccogliere le mie macchine fotografiche ma non volevo andarmene dicendo semplicemente addio. Sarebbe stato un po' scortese. Così ho detto a Michael: "Bene Michael, sarai soddisfatto, tutto è andato molto bene." Volevo dirglielo prima di partire. Era curioso vederlo così socialmente timido e la sua voce era molto morbida quando ha detto: "Beh ... Kate ... sai …direi di si" e poi è andato via. Ma prima ho potuto scattare alcune buone immagini in quella piccola stanza di 4x2 metri mentre lui se ne stava seduto su un divano.. son venuti fuori dei bei ritratti.

Che esperienza incredibile aver avuto l'opportunità di fotografare Michael in quel momento e luogo ... Sai? E' stata davvero un'esperienza straordinaria e puoi davvero 'sentire' la sua gioia ed entusiasmo in quelle foto.



Brad Sundberg: 20 Anni, HIStory - IN THE STUDIO WITH MICHAEL JACKSON

20 Anni
Cerchiamo di ricordare gli eventi.
Nel 1994 il mondo non era così innocente come forse era un decennio prima. Il Rwanda era appena stato colpito da un genocidio di massa. Sarajevo era sotto attacco dai Serbi, la Cecenia aveva non poche difficoltà nel suo volersi separare dalla Russia, e gli Stati Uniti avevano appena inviato i propri soldati nel Golfo Persico.
Nancy Kerrigan era stato picchiato con una spranga, OJ Simpson era stato coinvolto nel più lento e mediatico inseguimento mai visto al mondo, per poi essere arrestato e accusato di omicidio ,e Kurt Cobain era morto tragicamente. Tom Hanks era diventato Forrest Gump e Whitney Houston aveva vinto il premio disco dell'anno con "I Will Always Love You".
Nelson Mandela era stato eletto presidente del Sud Africa , nella prima elezione inter-razziale del paese.
Tutto questo avveniva nello stesso anno in cui eravamo a New York a registrare un album, chiamato HIStory.

Michael aveva appena sposato la bella Lisa Marie Presley (una vera sorpresa per noi), ed è stato molto divertente per tutti noi averla in studio. Lei lo rendeva felice, e penso che anche lui la rendesse felice. Era bello essere nei paraggi e guardarli insieme.
Michael , veniva da periodi di stress davvero enormi, iniziati negli anni in cui era andato in tour per l'album Dangerous. Non riesco a immaginare chi sarebbe capace di passare in un simile inferno, riuscendo ad uscirne senza perdere il gusto della gioia, delle risate e mantenendo la fede nell'amore come ho visto fare a lui.

Appena ci siamo addentrati nel progetto di produzione dell'album, ci venne subito detto che si sarebbe trattato di un impegno breve al massimo di tre o quattro mesi. Io, feci un cenno di assenso,ben sapendo che ci sarebbe voluto molto più tempo - il livello di perfezionismo di Michael non era un qualcosa che potesse avere mai nulla a che fare con la fretta.

In origine , avrebbe dovuto essere un "Greatest Hits", con un paio di nuove canzoni. Ma il materiale era talmente spettacolare, e Michael aveva così tanto da dire che il progetto si trasformò in qualcosa di molto più ampio. Brad Buxer mi ha ricordato il giorno in cui lui, Michael ed io eravamo in una delle sale dell'Hit Factory, ho guardato Michael e gli ho detto: «dobbiamo proprio fare un album nuovo e completo - perchè c'è troppa roba buona qui " Certamente l'idea iniziale per il doppio album non era quella, ma sono contento di aver detto almeno come la pensavo.
Nella primavera del 1995, a remix e masterizzazioni complete, sapevamo di essere seduti su un prodotto musicale sorprendente. Bruce Swedien e Michael erano così intenti nel cercare la perfezione che mi mandarono all'impianto CD per ispezionare il processo e prendere i cd confezionati da portare in studio per un test. In realtà, testammo solo un primo lotto di CD, cassette, LP e - Minidisc. li ricordate?
Avevamo un impianto stereo completo all' Hit Factory, e avrei voluto testarli tutti. Ma avevo sentito quelle canzoni già da 15 mesi, da allora. E nel caso di "Earth Song" e "Come Together", da quasi un decennio.
Durante una di queste visite a un impianto CD nel New Jersey, sentì la notizia della bomba a Oklahoma City, che aveva ucciso molte persone fra cui molti bambini. Che mondo incasinato.
Michael parlava di voler aiutare ogni bambino bisognoso, voleva sistemare qualunque cosa di ingiusto in questo mondo. Era un sognatore, e sognava un mondo migliore. Sognava di un mondo pieno di risate e di musica, e nel 1995 il suo contributo al nostro mondo era HIStory.

La scelta dei più grandi successi inseriti nel primo CD lasciava a bocca aperta per la profondità e valore musicale in esse contenute, ma il secondo CD era quello che le persone stavano aspettando davvero. E la prima canzone che Michael voleva che le persone sentissero era il duetto con sua sorella Janet. Aveva parecchie cose da dire e "Scream" era un ottimo punto di partenza.

Nel momento in cui HIStory è stato rilasciato, conoscevo Michael già da 11 anni. Era ancora lo stesso giovane che avevo incontrato durante le riprese di Captain EO? Sì e no. Ma soprattutto si. Era stato ferito, era stato preso in giro, era stato vittima di bullismo. Ma sorrideva ancora. Gettava ancora pallocini pieni d'acqua fuori dalle finestre dello studio. Ed era diventato ancora più generoso nel tempo. Insisteva ancora che i fan potessero essere invitati nello studio di registrazione e si preoccupava che venissero sfamati..Ha inviato cesti pieni di doni ad ogni nascita di ciascuna delle mie figlie . Era ancora Michael.

Essendo stato così in prima linea e vicino a questi album, essendo stato una parte della loro nascita, crescita e introduzione al pubblico, è difficile spiegare, è difficile ancora per me capire. Michael cambiava posto di lavoro continuamente, e lavorava sodo come nessun altro, ha spinto la squadra, i musicisti e la tecnologia più in alto che poteva, ma ha fatto tutto questo con il sorriso. Il lavoro era sempre assolutamente piacevole. Le sfide erano divertenti. In modo del tutto naturale siamo stati abbastanza abili da sincronizzare il lavoro in 14 monolocali diversi in tutto il paese in una sola volta (credo). 
In modo del tutto naturale abbiamo avuto a disposizione 200 tracce digitali di musica e quasi 200 fader che passavano fianco a fianco con miglia di cavi e milioni di dollari di apparecchiature e siamo riusciti a farli passarli tutti assieme senza grandi problemi - previo avere un paio d'ore per analizzare i dettagli.
"They Don't care about us" è diventato un inno per molte persone in tutto il mondo.
Ancora oggi mi vengono i brividi a pelle quando sento "Stranger In Moscow", una delle mie canzoni preferite di Michael e di tutti i tempi.
"Earth Song", sottolinea in modo così vivido il mondo che ci circondava, nel 1994 e nel 1995, e rimane altrettanto importante oggi.
"2Bad" mi fa sempre ricordare il video folle che Michael aveva realizzato su quella canzone. 
Avevo costruito un impianto di autoparlanti enormi e da utilizzare sul set, e che è stata suonata ad un volume talmente alto da costringermi a sostituire nel mentre gran parte degli amplificatori, per tenere il passo con il suo desiderio di sentire la musica ad un determinato volume. "Fammi male, Brad !!" Non riesco ancora ascoltare la sua musica ad un volume accettabile - deve essere alto.
"Childhood", ​​"Little Susie" e "Smile" sono pura magia.

Ogni canzone di 'HIStory' rappresenta la voglia di Michael di dire qualcosa. Era passato attraverso l'inferno, e il mondo non era tenero con lui o non come lo era stato per "Off The Wall". Era più vecchio, e, come ho detto, aveva alcune cose da dire, da sputare fuori. Ma era ancora Michael. Inizia a cantare con un urlo, ma finisce con un sorriso.
Sono orgoglioso di ogni progetto, canzone, mix, demo, video, tour, giro di divertimento e progetto speciale al quale ho lavorato con Michael. Ma sono particolarmente orgoglioso dell'album "HIStory". 
E 'stato un momento incredibile, e sono grato e felice di averne fatto parte. Guardando indietro venti anni dopo, sono ancora fiero , e come lo sono stato la prima volta che l'ho visto in vendita al Tower Records sulla Sunset.
Buon 20mo anniversario all'album HIStory, e un profondo, sincero "grazie" a Michael per avermi permesso di essere una piccola parte della sua storia.
Brad
ORIGINAL TEXT

FANS, AMICI, VIP ...Parlano di Michael (5° Parte)

Nelson Mandela: 'Michael Jackson era parte della nostra famiglia'
Martedì 7 Luglio 2009
Mandela ha reso omaggio a Michael Jackson, descrivendo la star come "un membro stretto della nostra famiglia".
L'ex presidente sudafricano ha inoltre reso omaggio al modo in cui Jackson era riuscito a "trionfare sulla tragedia in alcune diverse occasioni nella sua vita".
Le parole di Mandela su Jackson sono state lette al funerale pubblico della star a Los Angeles da Smokey Robinson.

Ecco la lettera completa qui sotto:
" Cara famiglia Jackson,
E' con grande tristezza che abbiamo appreso della morte prematura di Michael Jackson. Michael si avvicinò a noi dopo aver iniziato a fare visita ed esibirsi in Sud Africa regolarmente.
Ci siamo affezionati a lui e divenne un membro stretto della nostra famiglia. Abbiamo avuto una grande ammirazione per il suo talento e il fatto che fosse in grado di trionfare sulla tragedia in molte occasioni della sua vita.
Michael era un gigante e una leggenda nel settore della musica e piangiamo con i milioni di fan in tutto il mondo. Piangiamo anche con la sua famiglia e i suoi amici per la perdita di un caro amico. Sentiremo la sua mancanza e i preziosi ricordi di lui per molto tempo.
Siate forti,
Nelson Mandela "
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This article is an older article from Tuesday 7th July 2009 by Jason Gregory.
Mandela has paid tribute to Michael Jackson, describing the star as “a close member of our family”.
The former South African president also paid tribute to how Jackson had managed to “triumph over tragedy on some many occasions in his life”.
Mandela’s comments about Jackson were read out at the star’s public memorial service in Los Angeles by Smokey Robinson.

You can read the full letter below:
Dear Jackson family,
It is with great sadness that we learnt of the untimely death of Michael Jackson. Michael became close to us after he started visiting and performing in South Africa regularly.
We became fond of him and he became a close member of our family. We had great admiration for his talent and that he was able to triumph over tragedy on some many occasions in his life.
Michael was a giant and a legend in the music industry and we mourn with the millions of fans worldwide. We also mourn with his family and his friends over the loss of a dear friend. He will be missed and memories cherished of him for a long time.
Be strong,
Nelson Mandela”
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"Anche a distanza di tempo, la tua eredità e compassione è un dono per il mondo. La tua musica mi ha spinto a dare, a sentire e a sognare. Neanche il tempo sarà abbastanza a lungo per dimenticare, nessun pettegolezzo sarà abbastanza malvagio per distruggerti.
Ti rivedrò di nuovo e danzeremo nel cielo. Possa la tua ispirazione aiutarci a cambiare il mondo in un mondo con la vera pace, amore e tolleranza. Siamo parte di te e tu sei parte di noi, sarai per sempre il mio eroe della musica ".
Edwin Fion, dancer

"Even in the distance, your legacy and compassion is a gift to the world. Your music inspired me to give, feel and dream. No time will be long enough to forget you, no gossip will be evil enough to break you. I will see you again and we'll dance on the sky. May your inspiration help us change the world into a world with true peace, love and tolerance. We are part of you, you are part of us, you will forever be my music hero."
Edwin Fion, dancer
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"Raramente il mondo ha ricevuto un regalo con la grandezza artistica, talento e visione come Michael Jackson. Era una vera e propria icona musicale con una voce inconfondibile, dei passi di danza innovativi e sorprendente versatilità musicale.
Destinatario di 13 Grammy Awards, la carriera di Michael trascende i generi musicali e culturali e il suo contributo rimarrà per sempre nei nostri cuori e ricordi ".
Neil Portnow, President/CEO of The Recording Academy

"Rarely has the world received a gift with the magnitude of artistry, talent, and vision as Michael Jackson. He was a true musical icon whose identifiable voice, innovative dance moves and stunning musical versatility. A 13-time Grammy recipient, Michael´s career transcends musical and cultural genres and his contributions will always keep him in our hearts and memories."
Neil Portnow, President/CEO of The Recording Academy
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"Michael Jackson? Era qualcosa di più (oltre che uno dei miei artisti preferiti), un vero amico. Lui non era solo un genio. Soprattutto, era una brava persona, che ha dato così tanto. Ha trasmesso alle persone dei valori, ha incoraggiato loro a migliorare se stessi per tutto il tempo. Lui era molto più profondo e più autentico di quello che la gente ha potuto vedere. E' stato frainteso troppe volte ".
Kobe Bryant

"Michael Jackson? He was something more (than one of my favorite entertainers), a true friend. He wasn't just a genius. Above all, he was a good person, who gave so much. He gave people values, he encouraged them to better themselves all the time. He was far deeper and more authentic than people could see. He was misunderstood too many times.”
Kobe Bryant
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"Ho imparato molto da Michael Jackson. Avere la possibilità di essere al tempo stesso osservatrice e scrittore / produttore vocale era troppo prezioso da poter descriverlo a parole. Guardare le sue tecniche di respirazione, le scale vocali ripetute più volte prima ancora di andare in cabina tutti i giorni nello studio dove abbiamo registrato. Era perfetto. Ha dato tutto se stesso. 
E' la stessa cosa che mi ispira di lui. Ci teneva tanto per tutto e tutti. Lui ha dato tutto se stesso in tutto ciò che ha fatto. L'eredità che ha lasciato per noi è da studiare. E' la prova di quanto GRANDE è stato e sempre lo sarà. "
Marsha Ambrosius

“I learned too much from Michael Jackson. Having the opportunity to be both observer and writer/vocal producer was too rich to put into so many words. Watching his breathing techniques, the vocal scales he would go over and over again before even stepping in the vocal booth at the studio every day we recorded. He was perfect. He was just so giving. He gave his all. That would be the same thing that inspires me about him. He cared so much for everything and everyone. He gave his all in anything he did. His legacy is left for us to study. It’s evidence of how GREAT he was and always will be.” 
Marsha Ambrosuis