E' difficile fare un conteggio delle "migliori canzoni", perché è impossibile scegliere una canzone che sia migliore delle altre, sono tutte incredibili. Tuttavia, riguardando la discografia del Re del Pop, troviamo vari gioielli che possono essere passati inosservati o sono rimasti un po' nascosti nella storia musicale di questo artista. Vi lasciamo 5 gioielli di Michael Jackson che probabilmente non avete ascoltato spesso (non tanto come le altre) :
" P.Y.T. (Pretty Young Thing) "
'Thriller' (1982) è uno dei migliori album della storia e ciascuna delle tracce incluse è meravigliosa. La maggior parte delle canzoni divennero singoli, da "Thriller", "Beat It" e "Billie Jean" al più discreto ma bello "Human Nature" e "The Girl Is Mine", che ha visto la partecipazione di Paul McCartney, ma dietro tutti questi singoli c'era un'altra canzone che aveva molta forza, ma a volte è quella meno ricorrente nel ricordare questo album. Scritta da James Ingram e Quincy Jones.
“Ain’t No Sunshine ”
Per il suo primo album da solista, 'Got To Be There' (1971) Michael Jackson ha fatto questa ottima cover della canzone di Bill Withers. La canzone, apparentemente, è uscita come singolo solo nel Regno Unito, ma è stata una delle cover che hanno conformato l'album e ha anche mostrato come Michael era capace di imporre il proprio stile a delle canzoni non sue.
“ Girlfriend "
Non c'è molto da dire su questa canzone inclusa in 'Off The Wall' (1979), che è stata scritta da Paul McCartney forse è sufficiente.
" Burn This Disco Out"
Sicuramente 'Off the Wall' è uno dei più raffinati album musicali e con canzoni come "Rock With You" e "Don't Stop 'Til You Get Enough"“ a volte è inutile cercare più a fondo per trovare altre ottime canzoni in questo album, ma “Burn This Disco Out”, scritto da Rod Temperton, è sicuramente un'opzione per trovare nuovi suoni..
" Baby Be Mine "
Uno dei brani che non è uscito come singolo da 'Thriller', è proprio questo. Una canzone con un ottimo ritmo, ricco di groove e orecchiabili armonie, altamente raccomandata da dedicare a quel "qualcuno di speciale" ... Anche questa scritta dal geniale Rod Temperton.
FONTE: Canciones geniales de Michael Jackson que tal vez no has escuchado (tanto)
"Un milione di occhi su di me definisce la mia paura più grande. Questa musica che mi circonda definisce ogni mia lacrima. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare, la musica mi appare perchè sono solo un uomo, un uomo nello specchio." MJ
venerdì 2 ottobre 2015
'PYT' è il titolo di una canzone di Michael Jackson by Ray Loriga ( scrittore )
PYT sono le iniziali di 'Pretty Young Thing' , una traduzione approssimativa sarebbe cosa giovane e bella , e così mi piace ricordarlo oggi, perché alcuni sogni muoiono pur essendo bellissimi.
Scorreranno fiumi per la morte di questa bellissima cosa chiamata Michael Jackson . Fiumi di inchiostro, fiumi di lacrime e anche fiumi di menzogne . La verità invece si sorregge da sola e non si muoverà da dove stava..
Dopo essere stato un bambino prodigio, Michael Jackson è diventato un ragazzo formidabile che, con l'aiuto del grande Quincy Jones, ci ha lasciato uno dei migliori album della storia del pop.
Si chiama “Off the Wall” e suonava un inno alla musica di un mondo migliore di questo. “Thriller” , anche con Quincy Jones al suo fianco, ha finito per trasformare questo dolcissimo ragazzo nella leggenda che tutti conosciamo.
Ballava, cantava e si è insinuato nella nostra vita senza che nessuno lo potesse evitare. Non aveva importanza se stavi ascoltando la band 'The Clash', se Michael bussava alla porta la dovevi aprire per forza..Prima della musica suddivisa dai talebani delle 'indie', esisteva la Motown, Woody Guthrie, Glenn Miller ,Cole Porter, Elvis Presley e Michael Jackson.
Prima di diventare dei completi idioti musicali, ci accontentavamo di ammirare la musica. E la musica di questo bambino ormai morto è stata una delle più belle che abbia mai ascoltato. La stravaganza successiva non offusca neanche un po' ciò che questo stupendo ragazzo ha fatto in tutti questi anni. 'Grazie' è una parola troppo piccola per un dono cosi grande.Ora va e muore. E' andata così. Sarà sepolto con cura e rispetto . Il rispetto è una parola indispensabile che si guadagna una sola volta e non andrà mai perduta.
Le televisioni si riempiranno di commenti inutili e bisognerà sopportarlo, spero anche, che per un giorno,le case si riempiano dell'aspetto fondamentale di questo argomento.Mi auguro che suonino le sue canzoni ancora una volta, che ritorni la sua musica e che nessuno dica che la vita di questo ragazzo non meritava di essere vissuta.Conservo ancora il singolo di 'Farewell my summer love', una canzone che cantava da bambino e dove la voce di Michael suona quasi quasi come quella di Diana Ross.
Come le voci che non toccano il terreno con i piedi.E' morto giovane e vecchio allo stesso tempo; quando si deve iniziare a lavorare a cinque anni, la vita è molto lunga.
Infine torna in cielo, il luogo da dove non sarebbe mai dovuto uscire.
“Camminare sulla luna” è stato solo uno dei suoi tanti pregi.
FONTE: PYT es el título de una canción
Scorreranno fiumi per la morte di questa bellissima cosa chiamata Michael Jackson . Fiumi di inchiostro, fiumi di lacrime e anche fiumi di menzogne . La verità invece si sorregge da sola e non si muoverà da dove stava..
Dopo essere stato un bambino prodigio, Michael Jackson è diventato un ragazzo formidabile che, con l'aiuto del grande Quincy Jones, ci ha lasciato uno dei migliori album della storia del pop.
Si chiama “Off the Wall” e suonava un inno alla musica di un mondo migliore di questo. “Thriller” , anche con Quincy Jones al suo fianco, ha finito per trasformare questo dolcissimo ragazzo nella leggenda che tutti conosciamo.
Ballava, cantava e si è insinuato nella nostra vita senza che nessuno lo potesse evitare. Non aveva importanza se stavi ascoltando la band 'The Clash', se Michael bussava alla porta la dovevi aprire per forza..Prima della musica suddivisa dai talebani delle 'indie', esisteva la Motown, Woody Guthrie, Glenn Miller ,Cole Porter, Elvis Presley e Michael Jackson.
Prima di diventare dei completi idioti musicali, ci accontentavamo di ammirare la musica. E la musica di questo bambino ormai morto è stata una delle più belle che abbia mai ascoltato. La stravaganza successiva non offusca neanche un po' ciò che questo stupendo ragazzo ha fatto in tutti questi anni. 'Grazie' è una parola troppo piccola per un dono cosi grande.Ora va e muore. E' andata così. Sarà sepolto con cura e rispetto . Il rispetto è una parola indispensabile che si guadagna una sola volta e non andrà mai perduta.
Le televisioni si riempiranno di commenti inutili e bisognerà sopportarlo, spero anche, che per un giorno,le case si riempiano dell'aspetto fondamentale di questo argomento.Mi auguro che suonino le sue canzoni ancora una volta, che ritorni la sua musica e che nessuno dica che la vita di questo ragazzo non meritava di essere vissuta.Conservo ancora il singolo di 'Farewell my summer love', una canzone che cantava da bambino e dove la voce di Michael suona quasi quasi come quella di Diana Ross.
Come le voci che non toccano il terreno con i piedi.E' morto giovane e vecchio allo stesso tempo; quando si deve iniziare a lavorare a cinque anni, la vita è molto lunga.
Infine torna in cielo, il luogo da dove non sarebbe mai dovuto uscire.
“Camminare sulla luna” è stato solo uno dei suoi tanti pregi.
FONTE: PYT es el título de una canción
Gottfried Helnwein e le sue opere nel booklet di "HIStory"
Ho scoperto che lui era l'uomo dietro queste immagini (n.d.t. vedere sopra). Conoscendo le canzoni e vedendo queste immagini, sono rimasta affascinata. Così mi sono chiesta: "Chi è Gottfried Helnwein?"
Beh, Gottfried Helnwein è nato a Vienna l'8 ottobre 1948. Ha lavorato come pittore, disegnatore, fotografo, muralista, scultore, installatore e artista, utilizzando una vasta gamma di tecniche e supporti. Il tema centrale del suo lavoro è l'essere umano. Come vittima, ma anche come esecutore. Soprattutto il bambino è un motivo ricorrente nel suo lavoro. I bambini sono, secondo Helnwein, le vittime dell'ingiustizia e della violenza nella nostra società. Egli li ritrae feriti e mutilati, come uno specchio della storia. L'arte di Helnwein non conosce tabù. Il suo lavoro tocca lo spettatore profondamente, forse anche arrivando a evocare disgusto. In ogni caso, l'osservatore non rimarrà indifferente.
Gottfried Helnwein ha incontrato Michael Jackson il 3 luglio 1988 a Colonia, in Germania. Come un "sottoprodotto" del suo progetto over-size, nel 1978 Helnwein aveva sviluppato il progetto parallelo di celebrità: "Faces". Grandi ritratti fotografici, fotografati quasi esclusivamente in bianco e nero, di persone leggendarie. Aveva avuto bisogno di queste fotografie per essere in grado di mettere in atto il suo progetto "Idols". Non solo erano persone di età diverse, ma è stata necessaria anche una quantità assurda di persistenza e potere di persuasione per convincerle a sedersi davanti alla telecamera.
Tra l'elenco impressionante di persone nei ritratti tra il 1987 e il 1991 c'era anche Michael Jackson.
Nel 1992 Gottfried Helnwein e la sua famiglia si trasferì negli Stati Uniti per sfuggire agli attacchi contro il suo personaggio. Qui, senza essere percepiti o riconosciuti dall'esterno, potevano dedicarsi con i propri ritmi ai loro studi di Scientology. Potevano avere nuovi contatti, incontrare amici a lungo termine con le stesse idee e sviluppare nuovi progetti artistici o cercare altre star a Los Angeles che Gottfried Helnwein poteva integrare in progetti già esistenti come“Idols of the 20th Century” or “Faces”. Un primo rapporto artistico è avvenuto in questo modo con Michael Jackson. Una cosa che certamente ha giocato un ruolo in questo contesto è che la moglie di Michael in quel momento, Lisa Marie Presley, era ed è una fervente seguace di Scientology, come lo sono i Helnweins, e, a volte anche la madre di lei, che spesso ha incontrato i Helnwein a Los Angeles. Il “Manor Hotel" di Hollywood è stato il luogo ideale e punto di partenza per questo.
Gottfried Helnwein ha detto in un'intervista con Insane Wayne Chingsang nel novembre del 2000 a proposito dell'incontro con Michael Jackson:
"Michael Jackson era davvero interessante. Era brillante e molto intelligente. Ricordo di aver parlato con lui per un'ora, c'era Lisa (Marie Presley) insieme a lui. Parlammo di arte, mi chiese delle tecniche che uso e quali dipinti gli piacevano. E poi se ne andò. E Lisa mi guardò e disse: "Oh mio dio. Era del tutto normale. E' incredibile! ". Voglio dire, era sua moglie che lo stava dicendo!"
Gottfried Helnwein e sua moglie trascorsero del tempo con Michael e Lisa Marie a Budapest, Ungheria, nell'agosto 1994. Michael era lì per le riprese del teaser di “HIStory”.
Michael aveva affittato un'intero hotel a Budapest per Lisa Marie e se stesso, Gottfried Helnwein e sua moglie. Su ogni piano erano presenti delle guardie del corpo .Nei momenti in cui non si giravano le scene del teaser, andavano tutti a visitare diversi orfanotrofi e ospedali per bambini.
"Michael aveva un genuino interesse nell'aiutare i bambini", ricorda Helnwein. "Michael volle vedere i bambini più gravi. Quando vide un bambino, quasi verde a causa di una malattia del fegato, Michael si sedette sul letto, tenendolo in braccio e dandogli di mangiare per più di più di un'ora ". "Quando Michael seppe che non c'erano soldi a disposizione per un trapianto, ordinò al suo team di fare del loro meglio per organizzare le migliori cure mediche possibili. Fece in modo di provvedere a tutte le spese". Gottfried ha anche ricordato che l'hotel era stato circondato da una folla isterica. " Forze di polizia sono state necessarie per liberare la strada per la nostra auto. I fan toccavano la macchina, guardando attraverso i finestrini per vedere uno scorcio di Michael. Lui si è goduto tutto, come un bambino nel giorno di Natale. "
Per il booklet di “HIStory” Michael si è servito di due opere di Gottfried Helnwein.
Per "Scream" ha usato un acquerello, realizzato nel 1981. Il dipinto si chiama "Das Lied / The Song" e può essere trovato a pagina 33.
Per “Little Susie” ha scelto una fotografia, chiamata "Lichtkind" ( "Child Of Light" ). Questa foto faceva parte della 'Serie Self-Portraits and Performances Vienna, 1970-1975': alcuni dipinti iperrealistici di bambini feriti o maltrattati. Helnwein le ha creati durante i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Vienna tra il 1969 e il 1973. Questa fotografia si trova a pagina 37 del booklet.
Dopo la morte di Michael, Gottfried Helnwein lo ricorda:“Lui è estremamente magnifico, fragile e in tutto e per tutto ultraterreno. Ho sempre avuto la sensazione che non poggiava sul pavimento ma che fluttuava leggermente nell'aria. Michael Jackson sa l'effetto che ha sugli altri e sa anche come usarlo."
Un raro guanto bianco di Michael Jackson all’asta per $20.000
Non è la prima volta che i guanti del King of Pop vanno all’incanto. Nel 2009 infatti è stato offerto il guanto indossato al debutto del Moonwalk. Il prezzo raggiunto? $350.000. E sei mesi dopo la prematura scomparsa del cantante, un altro guanto è stato venduto per $160.000.
Oltre al guanto, accessorio iconico nel look di Michael Jackson, sarà battuta anche il prototipo della giacca nera realizzata per la copertina dell’album “Bad” che partirà da una stima di $10.000.
FONTE
Michael Durham Prince in un'intervista al francese Parisien assicura: "Ci saranno altri album"
Sei anni dopo la morte i fan di Michael Jackson possono ancora sognare di sentire nuovi brani della popstar. Michael Durham Prince, ingegnere del suono di Jackson, ha dichiarato in un'intervista al quotidiano francese Parisien che nel suo computer ci sono venti brani inediti incompiute. "Non ho il diritto di dare i titoli a queste canzone, nè a farle sentire - ha dichiarato l'ingegnere del suono che era anche suo caro amico tanto da ispirare a Jacko la scelta del nome per il figlio Prince - ma posso assicurare che esistono e che prima o poi ci saranno altri album".
Non c'è solo l'aspetto dei diritti che impediscono a Prince di pubblicare questi brani. "Le canzoni così come sono state registrate non posso essere pubblicate, c'è del lavoro da fare. Michael non cantava i ritornelli nei demo, quindi sarà necessario trovare qualcuno che possa cantarli. Saranno inevitabilmente dei duetti". Prince è ottimista per quel che riguarda il futuro: "Penso che avremo degli altri album, ma per il momento l'idea è piuttosto quella di svelare nuovi brani ogni sei mesi".
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Michael Durham Prince, ha lavorato per Michael Jackson come un tecnico del suono dal 1995 fino alla sua morte nel 2009 e ha collaborato negli album postumi "Michael" e "Xscape". Durham, partecipando a un seminario in Germania su Jackson, ha detto alla stampa europea che tutte quelle canzoni memorizzate nel suo computer non sono finite e, per il momento, non ha il diritto di darle un nome o di farle sentire. L'ultima parola sulla questione di quelle canzoni e la loro pubblicazione in nuovi album postumi, come ha rivelato, spetta agli eredi del cantante e la sua casa discografica. [...] Il tecnico del suono ha sottolineato che ricorda il cantante come una persona "allegra" quando era immerso nel processo di creazione e assicura che tutti i ricordi che ha di lui, quando ha lavorato al suo fianco, sono "magnifici".
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Prince Michael ha negato di aver detto che non poteva dare i titoli ai brani, i titoli sono sul sito della Library of Congress (andiamo, nulla che non sapevamo). Quindi, se questa semplice frase l'hanno tirata fuori "dal cilindro", a sapere adesso che cosa si intende con "svelare nuovi brani ogni sei mesi"....
FONTE
Non c'è solo l'aspetto dei diritti che impediscono a Prince di pubblicare questi brani. "Le canzoni così come sono state registrate non posso essere pubblicate, c'è del lavoro da fare. Michael non cantava i ritornelli nei demo, quindi sarà necessario trovare qualcuno che possa cantarli. Saranno inevitabilmente dei duetti". Prince è ottimista per quel che riguarda il futuro: "Penso che avremo degli altri album, ma per il momento l'idea è piuttosto quella di svelare nuovi brani ogni sei mesi".
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Michael Durham Prince, ha lavorato per Michael Jackson come un tecnico del suono dal 1995 fino alla sua morte nel 2009 e ha collaborato negli album postumi "Michael" e "Xscape". Durham, partecipando a un seminario in Germania su Jackson, ha detto alla stampa europea che tutte quelle canzoni memorizzate nel suo computer non sono finite e, per il momento, non ha il diritto di darle un nome o di farle sentire. L'ultima parola sulla questione di quelle canzoni e la loro pubblicazione in nuovi album postumi, come ha rivelato, spetta agli eredi del cantante e la sua casa discografica. [...] Il tecnico del suono ha sottolineato che ricorda il cantante come una persona "allegra" quando era immerso nel processo di creazione e assicura che tutti i ricordi che ha di lui, quando ha lavorato al suo fianco, sono "magnifici".
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Prince Michael ha negato di aver detto che non poteva dare i titoli ai brani, i titoli sono sul sito della Library of Congress (andiamo, nulla che non sapevamo). Quindi, se questa semplice frase l'hanno tirata fuori "dal cilindro", a sapere adesso che cosa si intende con "svelare nuovi brani ogni sei mesi"....
FONTE
Confermato: Non è stato Michael Jackson a scrivere 'DO THE BARTMAN'
Anche se non è stata mai confermata ufficialmente la partecipazione di Michael nella composizione del brano è sempre stato detto che la canzone della serie di lavori di Matt Groening è frutto del suo innegabile talento.
"Ho sempre trovato incredibile che nessuno abbia scoperto che la canzone è stata scritta da Michael Jackson", disse il creatore della serie nel 1998 e pubblicato da Variety.
Tuttavia, Loren ha sempre sostenuto che il pezzo - che è stato numero uno nel Regno Unito nel 1990 e anche in testa alle classifiche in Australia, Irlanda, Nuova Zelanda e Norvegia - è solo suo, motivo per cui ha combattuto per ottenere i profitti nella vendita dei diritti ad un acquirente anonimo.
"La storia della canzone è sempre stata una spina nel fianco da quando l'ho scritta. Nonostante le ripetute dichiarazioni di Matt Groening, io sono l'unico autore del tema. E' vero che Michael Jackson ha fatto con me il coro. .. quindi sì è stato coinvolto. Ma forse questo non è così attraente come dire che MJ ha co-scritto la canzone, ma vi assicuro che non lo ha fatto ", ha detto Loren nel Music Business Worldwide.
El tema para 'Los Simpson', vendido por 38.500 dólares
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