"Ci tengo a precisare una stupida diceria - il catalogo dei Beatles non è in vendita, non è mai stato in vendita e non sarà mai in vendita". Una stupida diceria nelle parole di Michael che è diventato una realtà a causa di John Branca.
Ci sono così tante manipolazioni su questa vendita per costruire la percezione che le canzoni dei Beatles non sarebbero state più redditizie e che, in fondo, Branca è stato "costretto" a vendere la quota di Michael del catalogo a Sony. Sporchi giochetti che contano sulla complessità della materia e la difficoltà di districarsi tra le informazioni.
Un buon aiuto può venire da questo articolo che mira a una semplice spiegazione di come funzionino le questioni del copyright, avendo come esempio l'acquisizione Sony/Estate in corso:
"Attualmente, la durata del diritto d'autore negli STATI UNITI - che non rappresentano l'intero pianeta, ma solo uno dei paesi della Terra - è la vita dell'autore più 70 anni, a meno che non si tratti di un "work for hire". Quest'ultimo si ha quando una società assume qualcuno per creare un'opera nel loro ambito di impiego, o se l'opera cade in una delle nove categorie che potrebbero essere considerate un "work for hire". Se ciò accade, allora è la società, non il creatore dell'opera, a essere considerata come il suo autore. E la società sarà proprietaria di quell'opera per 95 anni.
Tornando alla durata del diritto d'autore per gli autori intesi come individui, è la vita dello stesso più 70 anni.
Se è coinvolto più di un autore, quel periodo di 70 anni non decorre finché non sia deceduto l'ultimo autore superstite. Il periodo di 70 anni comincia a decorrere soltanto dopo che l'ultimo autore sia morto. Quindi, quando lui morirà, quel periodo di 70 anni inizierà a decorrere, il che significa che la sua Estate, insieme all'Estate degli altri autori, avrà i diritti di tutte quelle canzoni per altri 70 anni dopo la morte dell'ultimo.
Il diritto d'autore è uno dei beni più preziosi nell'industria musicale, ma ogni paese ha la sua legislazione in materia. E questa legislazione potrebbe essere diversa dalle leggi degli Stati Uniti.
Nel 1972, il Congresso statunitense creò un nuovo tipo di diritto d'autore: il Sound Recording, relativo alle registrazioni del suono. Questo è esattamente il business del catalogo Sony/ ATV.
Il Sound Recording deve essere differenziato dal diritto d'autore nella composizione che è chiamato Performing Arts Registration o PA, il quale protegge solo la musica di base e il testo di una canzone.
Il copyright Sound Recording protegge il fissaggio dei suoni che generano una registrazione della composizione. Naturalmente, il fissaggio dei suoni andrà a includere tutti i vari strumenti, tutte le voci e tutto il mixaggio fatto per creare quella specifica registrazione.
Il Congresso voleva garantire che le case discografiche e gli artisti fossero protetti dalla possibilità che altri facessero l'esatto duplicato di quelle registrazioni.
Gli editori in realtà sfruttano la musica, sfruttano le canzoni, e cercano di fare in modo che le canzoni siano utilizzate in tutti i modi possibili per generare profitto.
Solitamente, coloro che detengono i diritti sono gli autori e gli editori. Gli artisti trasferiscono i loro diritti e hanno diritti nelle registrazioni sonore, perché quando stanno creando quell'opera nello studio di registrazione, le inflessioni nella loro voce fanno parte del lavoro creativo e l'intero processo è parte del lavoro creativo.
Il diritto Sound Recording permette di proteggere non solo il fissaggio dei suoni su quella specifica registrazione, ma consente anche di proteggere qualsiasi creazione grafica che sia sul CD o sull'album, o qualsiasi nota di copertina, l'intero pacchetto.
Ora, avendo chiarito questo concetto su come funzioni lo sfruttamento del Sound Recording, risulterà subito evidente perché Quincy Jones abbia intentato una causa contro l'Estate di Michael Jackson per milioni di dollari in royalties sui progetti che sono stati rilasciati dopo la morte di MJ.
Quincy Jones sostiene che il modo in cui l'opera di Michael è stata utilizzata nel film This Is It e nella sua colonna sonora, così come nelle produzioni del Cirque du Soleil e nella riedizione di Bad per il 25° anniversario, rappresenti una violazione del contratto. Anche la Sony Music Entertainment è coinvolta nella causa, insieme alla società madre dell'etichetta discografica di Jackson, la Epic Records.
Nello specifico: "il produttore sostiene che le registrazioni master delle canzoni sulle quali lui ha lavorato sono state remixate e rieditate al fine di privarlo dei profitti ai quali lui avrebbe avuto diritto in base agli accordi che aveva firmato con Jackson negli anni '70 e '80. Jones afferma che in virtù di quegli accordi, a lui per primo avrebbe dovuto essere data l'opportunità di ri-editare o ri-mixare una qualunque delle registrazioni master e che aveva diritto ai crediti di produttore per le registrazioni master, nonché a un compenso supplementare se quei master fossero stati remixati".
Allo stesso modo, si capirà subito perché la Sony sia stata denunciata per gli stessi problemi e prodotti dalla AFM, la Federazione Americana dei Musicisti.
Se non ricordate tale questione, siamo felici di riassumerla per voi:
la Sony Music Entertainment è stata citata in giudizio dalla AFM con l'accusa di aver violato il suo contratto nel documentario di Michael Jackson "This Is It". La causa, depositata nel tribunale federale di New York, sostiene che gli artisti sono stati indotti a registrare per "This Is It" sapendo che stavano lavorando su un disco fonografico piuttosto che a una colonna sonora.
La causa accusa Sony anche di rifiutarsi di effettuare i nuovi versamenti per la versione di Pitbull del 2012 della canzone di Michael Jackson "Bad" e per il campionamento di brani di Jackson come "Billie Jean" e "Man in the Mirror" in "This Is It". "Non volevamo andare in tribunale, ma Sony si è ripetutamente rifiutata di fare la cosa giusta e pagare i musicisti in modo adeguato", ha dichiarato il Presidente della AFM, Ray.
L'AFM reclama i danni per violazioni del contratto, compreso il pagamento degli stipendi e dei benefici che avrebbero dovuto essere dati ai musicisti. "I musicisti si sono uniti per creare degli standard di settore ed è semplicemente inaccettabile che queste avide corporazioni violino consapevolmente tali standard negando il valore residuo", ha aggiunto Hair.
Entrambe le cause mostrano come Michael Jackson e gli artisti che hanno contribuito al fissaggio originale dei suoni delle canzoni realizzate e suonate nei dischi sopra citati SIANO STATI TRUFFATI.
Precisamente, ciò che si deve comprendere è che le azioni furbe della Sony HANNO SOTTRATTO AL CATALOGO MiJAC di Michael una congrua quantità di denaro che coinvolge direttamente i ricavi e i profitti del suo diritto d'autore per il sound recording, lasciando alla società solamente le royalties relative alla Performing Arts Registration Copyright (PA).
Nel 1976, il Congresso degli Stati Uniti approvò un emendamento del Copyright Act per includere un nuovo diritto che avrebbe beneficiato cantautori e artisti. Questo diritto ha concesso agli autori di opere realizzate dopo il 1978 la possibilità di riappropriarsi del trasferimento dei diritti 35 anni dopo il trasferimento originale.
Nel mercato di oggi, la maggior parte degli editori offre ai cantautori quelli che vengono chiamati accordi di co-pubblicazione e di amministrazione, in cui gli editori si prendono cura di tutti gli aspetti amministrativi per lo sfruttamento delle canzoni per conto dei cantautori, ricevendo in cambio il 25% dei profitti. Le case discografiche di solito pagano royalties del 13% fino al 16% per la vendita delle registrazioni, e di solito il 50% per qualsiasi altro uso delle stesse.
All'inizio del 2013, un certo numero di autori e artisti hanno reclamato i loro interessi di copyright e se ne sono riappropriati dopo averli trasferiti nel 1978. Come risultato, ora loro possono ricevere il 100% dei profitti, invece di rinunciare al 25% per l'editore, o all'84% e fino all'87% per la casa discografica, o al 50% che normalmente cedevano alle case discografiche per gli altri tipi di usi.
Varie fonti hanno riportato che McCartney ha presentato all'ente statunitense che si occupa del diritto d'autore una notifica di risoluzione per 32 canzoni e ha depositato notifiche di risoluzione per le sue canzoni pubblicate su dischi dei Beatles usciti tra il 1962 e il 1964, e ancora per canzoni del periodo 1969/1970 e altri sette brani dell'album Abbey Road. La maggior parte delle canzoni riporta il 2025 come data di scadenza, ciò significa che fino a quella data Sony/ATV continuerà a incassare la sua percentuale del diritto d'autore Sound Recording su quelle canzoni, mentre McCartney ha sempre percepito per intero le entrate dal diritto d'autore relativo alla PA.
Per la precisione, la legge si applica soltanto alla metà facente capo a McCartney delle canzoni di Lennon/McCartney ammissibili per la risoluzione, e solamente per gli Stati Uniti, quindi "Sony/ATV possiede ancora quelle canzoni dei Beatles nel resto del mondo".
L'accordo siglato nel 2009 con la vedova di Lennon, Yoko Ono, prima delle date di reversione, ha permesso loro di mantenere la quota editoriale per la vita del diritto d'autore, che dura 70 anni dopo la morte dell'autore, ma essendo questo il caso di co-autori, il conto alla rovescia inizierà dopo la morte dell'ultimo autore superstite.
Originariamente, il catalogo ATV conteneva circa 250 canzoni dei Beatles e anche se Sir Paul McCartney ha presentato la risoluzione per i diritti di pubblicazione della Sony/ATV negli Stati Uniti relativamente a più di 170 canzoni dei Beatles, per una società che è uno dei più grandi editori musicali del mondo, con oltre 2 milioni di brani sotto la sua amministrazione e costantemente alla ricerca di nuove acquisizioni, la perdita dei diritti su queste canzoni nel mercato degli stati Uniti, è stata preventivata già anni prima e assorbita senza alcun effetto negativo.
"La Sony ha concluso un magnifico affare per Sony/ATV e anche solo la metà dei diritti sulle canzoni Lennon-McCartney per il resto del mondo a parte gli Stati Uniti non è in alcun modo roba da quattro soldi".
Con la storia poco chiara della vendita di Neverland e la vendita della quota del catalogo Sony/ATV di proprietà di Michael Jackson, il suo bene più grande e prezioso per il quale è morto, sembra che gli esecutori della sua Estate siano semplicemente disposti a smantellare la sua eredità pezzo per pezzo".
TRADUZIONE
TRUTH 4 MJ
ORIGINAL SOURCE
The unclear story of a library with over 2 million songs: SONY/ATV PUBLISHING CATALOGUE
"Un milione di occhi su di me definisce la mia paura più grande. Questa musica che mi circonda definisce ogni mia lacrima. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare, la musica mi appare perchè sono solo un uomo, un uomo nello specchio." MJ
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sabato 2 aprile 2016
venerdì 26 dicembre 2014
Problemi di profitto, Sony Music potrebbe finire sul mercato
Nuove email svelano che Sony potrebbe essere interessata a vendere la sua divisione musicale, preoccupata dalla poche prospettive di crescita del settore
Sony Music potrebbe finire sul mercato. La notizia arriva da alcune email interne ottenute da Bloomberg, venute alla luce come accaduto di frequente nel corso degli ultimi giorni, grazie al ben noto hack. In base ai messaggi Sony avrebbe stimato come scarse le prospettive di crescita per Sony / ATV e per questo l’azienda avrebbe messo in conto la cessione della divisione.
Fra i protagonisti dei negoziati si citano il CEO di Sony Entertainment Michael Lynton, il presidente di Sony Corporation of America Nicole Seligman, e il CFO di Sony Corporation of America Steve Kober. Si tratterebbe di un progetto top secret, portato avanti solo da alti dirigenti e sviluppato in seguito alle recenti polemiche che hanno visto Taylor Swift opporsi alla sempre crescente popolarità delle musica in streaming, eventi che avevano portato Sony stessa a dichiarare pubblicamente di essere pronta a riconsiderare la sua strategia musicale.
Ricordiamo che la commistione tra musica e hardware nel proprio business, è stata considerata una delle problematiche che ha maggiormente danneggiato Sony nel corso della sua storia recente: la multinazionale giapponese da una parte ha tentato di proteggere dalla pirateria la sua musica, procedendo con circospezione nel mondo dei dispositivi di riproduzione per la musica digitale, provando la strada dei dispositivi proprietari legati a sistemi di DRM che non hanno dato gli esiti attesi, finendo schiacciata da Apple, dall’altra ha gestito in maniera conservativa la cessione in licenza dei suoi brani alle piattaforme di musica on line a terzi, cosa che sta accadendo anche recentemente con lo streaming. Si è creato così un doppio nodo scorsoio che ha progressivamente messo in crisi tutti e due i business in cui storicamente Sony è leader.
La vendita della divisione musicale potrebbe aiutare l’azienda a alleviare la pressione finanziaria che accompagnerà i prossimi mesi, dove Sony dovrebbe dichiarare perdite pari a due miliardi di dollari a causa delle divisione mobile.
Se davvero la divisione musicale di Sony andasse sul mercato, si tratterebbe di un fatto di eccezionale rilevanza. Il catalogo della multinazionale, include 2 milioni di canzoni, tra cui brani di Beyoncé, Jay Z, Taylor Swift, Bob Dylan, e la maggior parte del catalogo dei Beatles.
LINK MJGW FORUM
Sony Music potrebbe finire sul mercato. La notizia arriva da alcune email interne ottenute da Bloomberg, venute alla luce come accaduto di frequente nel corso degli ultimi giorni, grazie al ben noto hack. In base ai messaggi Sony avrebbe stimato come scarse le prospettive di crescita per Sony / ATV e per questo l’azienda avrebbe messo in conto la cessione della divisione.
Fra i protagonisti dei negoziati si citano il CEO di Sony Entertainment Michael Lynton, il presidente di Sony Corporation of America Nicole Seligman, e il CFO di Sony Corporation of America Steve Kober. Si tratterebbe di un progetto top secret, portato avanti solo da alti dirigenti e sviluppato in seguito alle recenti polemiche che hanno visto Taylor Swift opporsi alla sempre crescente popolarità delle musica in streaming, eventi che avevano portato Sony stessa a dichiarare pubblicamente di essere pronta a riconsiderare la sua strategia musicale.
Ricordiamo che la commistione tra musica e hardware nel proprio business, è stata considerata una delle problematiche che ha maggiormente danneggiato Sony nel corso della sua storia recente: la multinazionale giapponese da una parte ha tentato di proteggere dalla pirateria la sua musica, procedendo con circospezione nel mondo dei dispositivi di riproduzione per la musica digitale, provando la strada dei dispositivi proprietari legati a sistemi di DRM che non hanno dato gli esiti attesi, finendo schiacciata da Apple, dall’altra ha gestito in maniera conservativa la cessione in licenza dei suoi brani alle piattaforme di musica on line a terzi, cosa che sta accadendo anche recentemente con lo streaming. Si è creato così un doppio nodo scorsoio che ha progressivamente messo in crisi tutti e due i business in cui storicamente Sony è leader.
La vendita della divisione musicale potrebbe aiutare l’azienda a alleviare la pressione finanziaria che accompagnerà i prossimi mesi, dove Sony dovrebbe dichiarare perdite pari a due miliardi di dollari a causa delle divisione mobile.
Se davvero la divisione musicale di Sony andasse sul mercato, si tratterebbe di un fatto di eccezionale rilevanza. Il catalogo della multinazionale, include 2 milioni di canzoni, tra cui brani di Beyoncé, Jay Z, Taylor Swift, Bob Dylan, e la maggior parte del catalogo dei Beatles.
LINK MJGW FORUM
giovedì 18 dicembre 2014
L'hackeraggio a Sony riaccende molte domande sui perchè la canzone di Michael venne censurata - D.B.Anderson
Cerco di riassumerlo in breve: La corea del Nord (attraverso un gruppo di hackers) ha minacciato Sony, dal divulgare un film : "The Interview".Nel film, il leader Coreano Kim Jong-un, viene assassinato.
L'attacco degli Hackers ha portato alla luce, numerosissime mail private fra dirigenti della Sony, mail nelle quali, commenti a sfondo razziale su artisti sotto loro contratto, sono trapelate nel web.
( ricordate la battaglia di Michael contro la Sony si?..)
Proprio oggi Sony per altro ha ritirato il film.. le indiscrezioni, coinvolgevano persino commenti sprezzanti contro il presidente americano Obama. ]
Mentre il movimento Black Lives Matter cresce in relazione alla mancanza di accuse, per la morte di Eric Garner e Michael Brown, la canzone del 1995 di Michael Jackson"They Don't Care About Us" sembra essere risorta e suonata come inno in molte città fra cui Ferguson, New York , e in tutta la California .
"They Don't Care About Us" venne fortemente criticata dal New York Times, ancor prima della sua uscita, e non ha raggiunto gran parte del suo pubblico, perché la polemica causata dal New York Times fu continua e pressante e tale da mettere in secondo piano la canzone stessa. Le stazioni radio erano riluttanti a mandarla in onda e uno dei cortometraggi che Jackson aveva creato per la canzone venne vietato negli Stati Uniti
Bernard Weinraub, marito di Amy Pascal capo della Sony Picture, era l'autore del articolo del Times.
"They Don't Care About Us" è la dichiarazione di Jackson contro gli abusi di potere e la corruzione politica che li consente. Due eventi chiave hanno ispirato la canzone:
Nel 1992, cinque poliziotti bianchi erano sotto processo a seguito del pestaggio di Rodney King
e vennero riconosciuti non colpevoli da una giuria nella quale non era presente nemmeno un afro-americano. Allora, come oggi, scoppiarono proteste in ogni dove e contro le politiche di palese profilo razziale e la brutalità sistemica della polizia.
L'anno dopo, Jackson, che non era stato accusato di alcun crimine, era stato costretto a sottoporsi a 25 minuti di analisi corporale ed umiliante dalla polizia di Los Angeles. Il Procuratore Distrettuale di Santa Barbara, e i poliziotti, si presentarono a casa di Jackson a Los Olivos, California, con un fotografo che aveva il compito di fotografare e documentare i particolari delle sue parti intime.
Tratto dalla canzone:
L'uomo nero, il ricatto
Getta tuo fratello in carcere
Tutto quello che voglio dire è che
Loro in realtà non si preoccupano di noi
Prima dell'uscita della canzone, Bernard Weinraub, scrisse un articolo accusando Jackson di aver creato una canzone allo scopo di boicottare. ( L'articolo del New York Times ..
Traduzione:
Uno degli album più attesi e fortemente promossi in questo periodo, "HIStory: Past, Present and Future, Book I," di Michael Jackson, comprende una canzone con testi che possono essere interpretati come fortemente critici contro gli ebrei.
Anche se il signor Jackson ,negli ultimi dieci anni , si è costruito una reputazione come interprete, la cui musica si concentra costantemente sull'infanzia,la fantasia, l'amore e la fratellanza, il suo nuovo doppio album, che sarà distribuito da Sony Music da Martedì, è un insieme di rabbia oscurità e profanazione.
Poiché la maggior parte dei testi dell'album sono stati tenuti segreti, pochi sembrano essere a conoscenza del suo contenuto al di là del singolo "Scream", già stato rilasciato insieme ad un video musicale. Tuttavia, nella canzone "They Don't Care About Us", il signor Jackson canta, "Jew me, sue me, everybody do me/ Kick me, kike me, don't you black or white me." Nella canzone dice anche: "Skinhead, deadhead, everybody gone dead/ Hit me, kick me, you can never get me."(conoscete il testo, spero) E a un certo punto, il signor Jackson canta: "Sono stanco di essere vittima della vergogna." Il ritornello della canzone è questo: "Loro non si preoccupano di noi."
Una copia del disco è stata ottenuta alcune settimane fa da Jon Pareles, critico musicale per il New York Times, ma pare che non avremo il piacere della sua opinione sino a domenica, due giorni prima che l'album venga rilasciato pubblicamente.
Ha descritto l'intero album HIStory come "profano, oscuro, arrabbiato , pieno di rabbia." E questa critica è così falsa, ogni frase riportata è completamente presa fuori dal suo contesto.
Molti dei messaggi e-mail fra Weinraub e Pascal sono stati esposti dagli hackers che combattono contro Sony; in una le consiglia di licenziare un dirigente che infatti, viene buttato fuori subito dopo; in un altra dichiara apertamente di avere un influenza speciale su Maureen Dowd, del New York Times.
Pascal , era stata in precedenza Vice Presidente della Columbia Pictures, dove Jackson, avrebbe voluto e dovuto girare dei film, aveva un contratto cinematografico , che non è però mai stato rispettato. Più tardi divenne capo della Sony Columbia Pictures. Il contratto (per la musica) di Jackson era con Epic, una divisione di Sony.
Weinraub, che ora è un drammaturgo, era un rispettato giornalista del New York Times , che aveva battuto le strade di Hollywood sino a quando la sua relazione con Pascal , aveva ovviamente creato un conflitto di interessi che aveva cominciato ad irritare fortemente i soggetti dei suoi articoli . Weinraub ammise questo, nel suo articolo di addio scritto nel New York Times.
I suoi amici e simpatizzanti a Hollywood includevano David Geffen . Geffen aveva lavorato a stretto contatto con Jackson, convincendolo a sostituire i suoi consiglieri chiave, con altri scelti da lui stesso , secondo il libro di Zack O. Greenburg "Michael Jackson, Inc ".
Quando scoppiò la polemica su"They Don't Care About Us", Jackson chiese a Geffen sostegno pubblico, un sostegno tuttavia mai arrivato. Il Manager di Jackson, scelto da Geffen, Sandy Gallin, si rifiutò di rilasciare qualsiasi dichiarazione. Geffen , si è rifiutato di farsi intervistare per il libro di Greenburg.
Jackson e Spike Lee , fecero due cortometraggi ben distinti di "They Don't Care About Us". "Non aveva buoni rapporti con [Sony / Epic] ... c'era molto attrito", ha raccontato di recente Spike Lee in un intervista a Iconic magazine.
La prima versione, registrata in Brasile, è quella con il gruppo afro-brasiliano Olodum. Se la canzone vi è familiare, probabilmente questa è la versione che avete visto. Era in produzione quando le polemiche erano già iniziate, e quindi ci sono tutta una serie di effetti sonori atti a oscurare le parole ritenute sgradevoli.
Ma la versione "Prison"( della prigione) è al contrario un tour de force; Jackson aveva ancora più motivo per essere arrabbiato. Jackson e Lee scelsero di girare all'interno del carcere di Long Island, racconta Lee, perché "un sacco di gente che è in carcere, non dovrebbe essere li. Un sacco di persone sono lì e non li fanno uscire. Nelle carceri americane, ci sono più neri che bianchi. "
Tutte le frustrazioni di Jackson sono qui rappresentate in una performance davvero cruda e arrabbiata.
Jackson non avrebbe vinto-o almeno non allora- neanche se la versione Prison non fosse stata vietata dalla televisione americana.
Jackson continuò per altro la sua battaglia contro Sony Music, accusandoli di razzismo, un accusa che molti presero con scetticismo, allora.
Un commento particolarmente vizioso del 1995 nel Newsday: "Quando Michael Jackson canta 'They Don't Care About Us' mi sono chiesto, chi quel Loro è... di chi parla".
I manifestanti del Black Lives Matter, non se lo chiedono.
ORIGINAL TEXT:
venerdì 11 aprile 2014
Michael Jackson's new album Xscape: How good is it? (tradotto)
Naturalmente, gli album postumi dividono completamente le opinioni. C'è chi non vuole rassegnarsi al fatto che non potrà mai sentire nulla di nuovo dal suo idolo e c'è chi sostiene la propria fedeltà nella protezione dell'eredità lasciata alle spalle. Considerando la risposta tiepida alla prima uscita postuma di Michael Jackson, Michael, possiamo vedere perché quest'ultimo caso possa sembrare più vero parlando del prossimo album Xscape.
La verità è che se l'Estate di Jackson può stare raschiando il barile per mettere insieme l'ennesima collection per raccogliere denaro, dobbiamo ricordare che si tratta di un barile abbastanza sorprendente da raschiare. Dopo aver ascoltato Xscape per la prima volta si rimane con la sensazione che solo il meglio di ciò che Jackson ha lasciato alle spalle è stato "attualizzato", e nulla di più.
La verità è che se l'Estate di Jackson può stare raschiando il barile per mettere insieme l'ennesima collection per raccogliere denaro, dobbiamo ricordare che si tratta di un barile abbastanza sorprendente da raschiare. Dopo aver ascoltato Xscape per la prima volta si rimane con la sensazione che solo il meglio di ciò che Jackson ha lasciato alle spalle è stato "attualizzato", e nulla di più.
Jackson praticamente ha dato vita al genere 'dirty-pop', e la traccia due riporta a quel periodo in cui non lo si vedeva sul palco senza bassi aggressivi e ritmi hip-pop. "Lei ti ha mentito/Mi ha mentito", proclama nel suo tipico grugnito, mentre il brano successivo è una serenata dal retrogusto anni '80, con esplosioni orchestrali e armonie corali. Anche se ci è stato detto che una serie di produttori come Timbaland, Darkchild, Stargate e Jroc hanno "attualizzato" le demo originali, è chiaro che hanno anche reso omaggio al suono che ha trasformato MJ in un'icona culturale.
La maggior parte di Xscape riporta alla grandezza dell'appeal pop di Jackson. Non ci è stato detto quando è nata ciascuna delle tracce, ma la loro forma definitiva rimanda alla santa trinità di MJ, gli album Off The Wall, Thriller e Bad. La quinta canzone che ci hanno fatto sentire si apre con sintetizzatori computerizzati mentre le iconiche improvvisazioni della star, i suoi "hee-hee" e "aaaow", colpiscono con entusiasmo. L'eco dei ritmi del rullante e l'assalto dell'assolo di chitarra la rendono una delle tracce che spiccano, anche se nel ritornello lo sentiamo chiedere: "Do you know where your children are?".
La traccia numero sei - che abbiamo identificato come 'Slave to the Rhythm ' - inizia con un massiccio fruscio di archi di proporzioni sceniche prima di cadere completamente in elettronica e ritmi sferraglianti. Il suo groove trascinato la identifica come un classico di MJ, rendendola un altro punto culminante. Ancora meglio, Justin Bieber non figura sulla traccia dopo quella preoccupante diffusione di una versione alternativa nel 2013 .
Quincy Jones può non aver avuto una mano nel progetto, ma la qualità cinematografica delle canzoni dimostra che la scuola dei produttori che hanno contribuito a questo disco sono ovviamente stati influenzati dalle sue tecniche. La canzone numero sette - che potrebbe essere intitolata 'Blue Gangsta' - si apre con archi a tema in stile Bond e ritmi ossessivi prima di sentire Michael lamentarsi: "Guarda cosa mi hai fatto / non riesco più a sorridere". Il racconto complessivo di Xscape è quello che abbiamo sempre amato di Jackson, la superstar che è sfortunata in amore, ma non dubita mai del suo potere.
La raccolta postuma si conclude con la title track 'Xscape', che sappiamo essere stata originariamente scritta da Jackson e Rodney Jerkins durante le sessioni di Invincible. E' l'unico brano che è stato rielaborato dal suo produttore iniziale e dà la sensazione del Jackson all'alba del nuovo millennio che ringhia su un mix di disco anni '70 e R&B anni '90. Il suo potenziale per qualche coreografia ultraterrena è palpabile e questo provoca un triste retrogusto pensando a quello che sarebbe potuto essere.
Quindi, Xscape è un buon lavoro? C'è stato uno sforzo concertato per ricatturare Jackson durante la sua fase imperiale negli anni '80; il dio della musica che senza sforzo si muoveva fra soul, R & B, electro, rock e pop in paesaggi sonori di brillantezza. No, non è così buono come Michael al suo meglio, ma di nuovo, non lo sarà mai più. Detto questo, si tratta di una collezione ponderata e degna di gemme rielaborate che ci ricorda quanto era importante Michael Jackson - e, diciamocelo, non molti altri artisti sono in grado di pubblicare i loro avanzi di lavorazione e farlo così bene.
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