venerdì 12 dicembre 2014

Il dolce MJ e la storia dell'orsacchiotto - Michael La Perruque (Guardia del corpo di MJ)

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Sweet MJ Teddy Bear Story - From Bodyguard Michael La Perruque: February 2, 2011




“ Un pomeriggio ho dovuto accompagnare Michael a Santa Monica per una visita medica . Mentre il pomeriggio ormai diventava sera, il medico decise che Michael avrebbe dovuto passare la notte nel suo studio in modo che l’infermiera potesse monitorarlo tutta la notte. Intorno alle 19:00, Michael mi disse di ritornare in albergo nel caso i suoi figli avessero avuto bisogno di qualcosa.


Intorno alle 23:00 di quella stessa sera, ricevetti una telefonata di Michael che mi diceva che era veramente annoiato e mi chiedeva di portargli delle riviste. Michael amava le riviste, gli piaceva leggere e guardare le immagini. La sua preferita era Robb Report, con tutte le immagini di giocattoli lussuosi. Quindi, svegliai Kato, l’autista della limousine, il ragazzo cinese, vi ricordate di lui, no? E gli dissi di accompagnarmi in un negozio che era aperto anche la notte che vendeva riviste.

Quando arrivai al negozio comprai una dozzina di riviste. Riviste su grandi e belle case, riviste di moda e di musica.
Presi tutto quello che pensavo potesse essere di suo interesse. Dopo aver camminato lungo il corridoio dedicato ai giocattoli per andare verso il registratore di cassa, vidi un orsacchiotto marrone chiaro. Pensai che fosse molto carino e pensai che fosse stata una sorta di gag portargli un orsacchiotto così lo comprai e lo misi in un sacchetto di carta marrone.

Allo studio medico diedi a Michael tutte le riviste che avevo comprato. Sembrava soddisfatto delle mie scelte, mi ringraziò per avergliele comprate e per avergliele subito portate. Mentre stavo per andarmene gli diedi il sacchetto di carta marrone che conteneva l'orsacchiotto e gli dissi, " tieni questo, ti terrà compagnia nel caso in cui ti sentissi solo stanotte.” Dopo gli diedi la buonanotte e gli dissi che sarei stato lì la mattina successiva. Mi disse buonanotte, ma non aprì il sacchetto.

Il giorno dopo arrivai allo studio medico verso le 9 del mattino e dissi all’infermiera che ero lì per prendere Michael. Lei mi rispose che Michael sarebbe stato pronto in un paio di minuti e che sarebbe arrivato a breve. Feci il mio solito “controllo della sicurezza” intorno a me in modo da essere sicuri che non c’erano in giro telecamere e paparazzi.

La porta si aprì e Michael venne fuori sorridendo. Gli sorrisi e lui disse: “ Buongiorno Mike”. Mentre lo salutavo anche io, vidi che tra le sue mani, stretto al petto, aveva l’orsacchiotto che gli avevo regalato. Era l’unica cosa che stava portando con lui, aveva lasciato lì tutte le riviste. Nella limousine notai che teneva stretto a sé l’orsacchiotto e che non lo lasciò mai.

Quindi, questa è la storia dell’orsetto di peluche. Spero non sia stata troppo noiosa. A me ha fatto capire quanto fosse sensibile e come apprezzava i piccoli gesti. Non abbiamo mai parlato dell’orsacchiotto. Non ho mai condiviso questa storia (se non ricordo male) con chiunque altro. Avete il mio permesso di condividere questa storia con tutti i vostri amici e gli altri fans, come volete!!
Okay, questo è tutto per ora – vi auguro il meglio.
Vi abbraccio, Mike
Traduzione: Emanuela Arezzi

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