domenica 12 agosto 2018

La Michael Jackson's Estate rinnova l'accordo con Sony

La Sony/ATV, gestita da Martin Bandier, si era già aggiudicata i diritti del catalogo di Michael Jackson Mijac Music nel 2012, detenuti dal 1980 dalla Warner/Chappelle. Le condizioni dell'accordo non sono state divulgate, ma si ritiene che sarà a lungo termine. 
Il precedente accordo fra Estate e Sony, era scaduto e il catalogo Mijac era nuovamente in offerta, in un asta recente alla quale hanno partecipato tutti i principali editor musicali. Dalla Universal alla BMG hanno partecipato tutti, ma Sony/ATV ha prevalso . 
Il catalogo comprende canzoni come "Bad", "Beat It" e "Billie Jean", insieme a molte altre. John Branca e John McClain , i co-esecutori dell'Estate hanno dichiarato: "La musica del più grande intrattenitore di tutti i tempi, Michael Jackson, è nelle mani dell'editore musicale numero uno al mondo". Il CEO di Sony/ATV, Martin Bandier ha dichiarato: "Abbiamo dovuto battere un'agguerrita concorrenza".

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 Sony Music ha rinnovato il contratto discografico con la fondazione intitolata a Michael Jackson, che controlla i diritti di sfruttamento dell'immagine e dei lavori dello scomparso Re del Pop. "La sua musica e i suoi video sono essenziali nella storia della cultura popolare", ha commentato l'ad della major Rob Stringer: "Sono orgoglioso di fare parte di questa storia, e di essere stato chiamato a cercare nuove vie per rendere disponibile la musica di Michael alle generazioni future". 

 Se da un lato il lavoro sul catalogo che la star di "Bad" ha lasciato in dote a partire dal 1979, anno di pubblicazione del suo debutto in proprio - "Off the Wall", all'epoca dato alle stampe dalla Epic, poi confluita nel gruppo Sony - rappresenterà senza dubbio l'attività principale del sodalizio (nonostante la scomparsa avvenuta nel 2009, Jackson annualmente muove ancora mezzo milione di unità fisiche all'anno e circa un miliardo di stream, per un guadagno complessivo quantificabile in diverse decine di milioni di dollari) dall'altro è lecito immaginare che dai vasti archivi dello scomparso Re del Pop qualcosa di inedito possa ancora essere estratto: come riferisce l'edizione statunitense di Rolling Stone, tra i termini dell'accordo ci sarebbe anche una clausola che accorderebbe alla fondazione la possibilità di pubblicare sei album in aggiunta ai dieci stabiliti dai termini del contratto. 

 Al momento, tuttavia, della pubblicazione di materiale d'archivio mai reso noto in passato non si trova cenno, almeno nelle dichiarazioni ufficiali rilasciate alla stampa: John Branca e John McClain, chiamati a guidare la fondazione intestata a Jackson, per il momento si sono limitati a parlare di "preservare e sviluppare la sua notevole eredità musicale", senza specificare se - di questa eredità - il pubblico sappia già tutto oppure no.

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