sabato 1 luglio 2017

MJ registrò 'Hold My Hand' al Palms ma aveva "differenze artistiche" con la Playboy Suite

di John Katsilometes
E' tutto divertimento e giochi fino a quando Michael Jackson si mette a coprire i ritratti di nudo nella suite preparata per lui nel resort di Las Vegas. 
Questo è ciò che George Maloof ha appreso nel novembre 2007. 
Fu il periodo in cui Jackson ha vissuto a Las Vegas mentre lavorava ad un nuovo CD con alcune canzoni per il quale ha collaborato con alcuni dei suoi cantanti preferiti. 

Questo CD, intitolato semplicemente "Michael", sta per essere rilasciato il 14 dicembre. 
Il suo primo singolo, "Hold My Hand", è un duetto tra Jackson e Akon, la canzone è stata registrata allo studio presso il Palms. 
Secondo quanto riferito "Hold My Hand" è stata scelta perché una persona che rappresenta il patrimonio di Jackson ha trovato, dopo la sua morte, un biglietto scritto da Jackson, in cui indicava che quella canzone dovesse essere il primo singolo estratto. 

Jackson aveva voluto registrare allo studio Palms, uno studio preferito da molti artisti contemporanei a Las Vegas. Coloro che gestivano lo studio sono stati, com'era prevedibile, entusiasti della cosa. 
"Siamo molto orgogliosi di aver fatto parte di 'Hold My Hand' con Michael e Akon", dice Zoe Thrall, direttore dello Studio presso il Palms, "Quando Michael è stato qui, tutti noi in studio sapevamo che facevamo parte di qualcosa di magnifico". 

Non sorprendentemente "Hold My Hand" è trapelata online prima della sua uscita ufficiale in varie fasi e forme (gli mp3 di TMZ sono gli stessi di You Tube). 

Nel frattempo l'eredità di Jackson è più forte che mai un anno dopo la sua morte, e nulla è più lampante che a Las Vegas. 
Il mio collega URL (Ubiquitous Robin Leach) ha rivelato la storia del 'Cirque du Soleil' che ha in corso due produzioni di Jackson, uno dei quali pronto a debuttare presso il Mandalay Bay, nel dicembre 2011, "This Is It" ha avuto un primo tappeto rosso al Palms assistito da suo padre, Joe Jackson, che vive a Las Vegas.

Dopo avere inciso al Palms, Jackson ha anche cercato di soggiornare in hotel con i suoi bambini, Prince, Paris e Prince Michael II (alias Blanket). 
Naturalmente Jackson voleva completa privacy per la sua famiglia. La sua residenza conosciuta era una villa in affitto di 10 acri a Montecristo Way nel nord-ovest di Las Vegas (a quel tempo Jackson stava considerando di creare una nuova Neverland a Henderson). 
Le stanze più belle e più sicure che Maloof potesse offrire erano la Hugh Hefner Suite nella Torre Fantasy. La villa era bellissima, spaziosa e sicura. Nessuno avrebbe mai pensato che Jackson e i suoi figli fossero lì. 

Ma c'era un problema di "divergenze artistiche". 
"Sono andato là un giorno e Michael aveva coperto tutte le immagini di nudo", ha ricordato Maloof. 
"Questo per via dei bambini. Non voleva che guardassero quelle immagini". 
Maloof poi ha aiutato Jackson a spostarsi di due piani alla Sky Villa appena sotto la suite di Hef. 
Erano solo Jackson, i tre ragazzi e lui. 
"Nessun altro poteva aiutarci perché nessuno sapeva che era in albergo", ha detto Maloof. 

"Lui stava avendo problemi con la sua guardia di sicurezza, e lo licenziò il secondo giorno dopo l'arrivo in albergo. Così abbiamo spostato tutto noi, abbiamo spostato tutte le scatole e lui non voleva usare l'ascensore per paura che lo riconoscessero". 
Jackson ha trascorso alcuni giorni nella suite prima di spostarsi nuovamente perchè lo spazio era da tempo prenotato per una festa da un gruppo che aveva anche riservato 300 camere sulla proprietà. Senza problemi Jackson si trasferì ancora una volta, in un'altra suite Sky Villa un piano sotto. 

"E' stato tremendo", ha detto Maloof. "Il secondo spostamento è stato più duro del primo perché avevano portato più roba, ma ha capito la nostra situazione". 
Jackson è stato ospite del Palms molto più a lungo di quanto Maloof avesse previsto, circa 4 mesi. 
"E' stato tutto molto segreto", ha detto Maloof. "Nessuno sapeva che era lì. Solo ora che sta venendo fuori il cd possiamo parlarne. Ma vogliamo che la gente sappia che ha fatto un sacco di lavoro presso il Palms. Un lavoro piuttosto notevole in realtà". 

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