sabato 10 giugno 2017

STORIA DI UNA FOTO - La racconta Jermaine Jackson nel suo libro "You Are Not Alone".



Nella primavera del 1986 ho iniziato il mio tour 'Precious Moments' in America e una delle tappe era presso l'Anfiteatro Universal di Los Angeles. Dentro di me speravo che Michael venisse a vedermi così come il resto della famiglia, ma sapevo che era impegnato con il suo album 'Bad'.
Quello che non sapevo è che ha voluto assistere al concerto in incognito, senza provocare tumulto tra la gente. "E' la serata di Jermaine, non la mia", aveva detto a Harrison Funk.

Ero nel mio camerino con i miei figli Autumn y Jermaine Jr.. e ho visto Harrison sulla porta con un sacco di macchine fotografiche appese al collo ed era accompagnato da Kevin Wilson, figlio del comico Flip Wilson.

"E questo è lo zio Willy," disse Harrison, presentandomi un fan dall'aspetto pallido di circa 40 anni e che indossava un cappello. Non stavo prestando attenzione perché si avvicinava l'ora d'inizio del concerto ma gli ho stretto la mano e ringraziato di essere venuto..

"Sono un grande fan della sua musica", mi disse.
“Grazie”, risposi. Tutti scoppiarono a ridere in modo così esagerato che guardai dietro di me per capire se qualcuno stava per farmi uno scherzo. Ma non c'era nessuno.

"Jermaine, si tratta di Michael ... zio Willy è Michael! “ disse Harrison.

Guardai di nuovo con attenzione lo "Zio Willy" e nonostante il trucco pesante, i suoi occhi sorridevano. "Oh no, no, no, no!" gridai. Il travestimento era così sorprendente che sono abbastanza sicuro che quando Michael si guardò allo specchio quella notte si sarà chiesto chi diavolo stava guardando.

Durante il 'Bad Tour' è stato questo travestimento, insieme ad altri, che gli ha permesso di mescolarsi con la gente e vedere luoghi come Vienna e Barcellona.

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