sabato 10 giugno 2017

Michael Jackson, le Filippine e me di Paul Bright - 29 giugno 2009


Da Military Brat , ( monello militare ) cresciuto nelle Filippine, il moonwalk di Michael Jackson ha avuto più di un semplice effetto di intrattenimento sulla mia vita.

Era il 1984. Vivevo in un paese del terzo mondo. Avevo una bella casa, ma i miei vicini di casa vivevano in capanne di paglia. Il nostro quartiere era bello e pulito, ma alcune delle strade a pochi isolati più avanti avevano un odore di spazzatura. Avevo 10 anni e avevo i soldi quasi continuamente molto più del ragazzo della porta accanto, ma per gli standard americani la nostra famiglia era una classe media. Le differenze su carta tra la mia famiglia e la maggior parte del quartiere erano impressionanti.

Ma una cosa che avevamo in comune era Michael Jackson.

Quando "Thriller" fece le cose in grande, non c'erano più gare in tutto il mondo. Non c'erano più colori, niente più classi sociali , niente più soldi. Tutto quello che si sapeva è che tutti volevamo imparare tutte le mosse di "Thriller", comprare una giacca come quella di "Beat It", o capire come si facesse il moonwalk. Molti di noi hanno provato a cantare come Michael Jackson. Ogni venditore ambulante vendeva almeno un nastro di Michael Jackson con le canzoni senza voce così da potersi perfezionare . I libri coi testi di tutte le canzoni "Thriller" erano molto richiesti. Ho passato molti giorni ad aggiustare il pessimo inglese e a correggere l' ortografia dei testi . Potete vedere cosa sono riuscito a fare!

Michael Jackson non era soltanto musica. Quando si vive nelle Filippine come un monello militare, era uno strano mix dell'essere avanti e indietro nello stesso momento. Eravamo vicini al Giappone, in modo che CD e le altre accurate tecnologie fossero nelle nostre mani prima che negli States. Ma gli States sapevano che cosa bolliva in pentola già sei mesi prima di noi. Non c'era internet o un telefono cellulare tecnologico per poter mantenere le persone aggiornate. Eppure Michael Jackson era di tendenza in ogni momento, continuamente E' stato il nostro riferimento. Non c'era nessuno che non era suo fan. Non c'era nessun ragazzo che non ruotava una caviglia o rompeva un vaso di sua mamma mentre si esercitava nel moonwalk.

...Qualunque cosa si creda di lui, qualunque cosa tu pensi che abbia fatto o non fatto, però è morto, qualunque siano stati i problemi, ricordate che per quanto magico fosse Michael , era umano proprio come te. Eppure il suo dono di Dio, è stato quello di intrattenere, illuminare, esibirsi, e donare se stesso come nessun altro. Tutti voi conoscete questo.... 

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