domenica 11 giugno 2017

La verità circa l’ accusa di plagio da parte di Albano Carrisi a Michael Jackson

Ci sono molte cose che non sappiamo su Michael Jackson e gran parte di ciò che sappiamo non e’ corretto …


Troppo spesso è stato accompagnato da stuoli di avvocati noti per concussione e frode, accuse, per non parlare di uno stuolo di personaggi addetti alle “cosiddette” pubbliche relazioni che sembrava facessero del loro meglio per aiutare la stampa a far emergere notizie negative o false su di lui in giro per il mondo. Un’altra bufala che non sono riusciti a tamponare è quella che ho intenzione di spiegare a qui.

Era il 1992 quando Michael Jackson venne accusato di plagio da un cantante italiano di nome Al Bano. La strana vicenda pare che accadde dopo che il figlio di questo cantante ascoltò la canzone “Will you be there” e trovò una forte somiglianza con una canzone che il padre compose nel 1987 denominata “I cigni di Balaka”, cantata insieme a Romina Power. Il pezzo di MJ venne pubblicato il 26 novembre 1991 all’interno dell’album “Dangerous” e vendette 32 milioni di copie in tutto il mondo.

A seguito delle accuse di Al Bano, nel 1994, la Corte distrettuale civile di Roma ordinò il ritiro dell’album di Jackson dal mercato italiano e Sony, che aveva i diritti musicali, dovette ristampare una nuova versione dell’album senza la canzone incriminata ( occorre sapere che in Italia il plagio è un reato penale, quindi automaticamente le procedure per MJ, divennero civile e penale.)

Tuttavia nel 1997 il Tribunale di Roma, dopo la deposizione di MJ che avvenne presso il Tribunale distrettuale della stessa città, revocò il decreto di sequestro del 1994 perché mancava, come dato di fatto, la prova reale e convincente che Jackson fosse a conoscenza della musica di Al Bano. Pochi mesi dopo, il Tribunale di Milano stabilì che non esisteva un vero e proprio plagio visto che entrambe le canzoni erano prive di originalità essendo ispirate da vecchi pezzi di blues americano ormai “non protette da copyright”.

In quell’occasione, Al Bano fu condannato a pagare tutte le spese giudiziali, ma poi nel maggio 1999, il Giudice Penale di Roma Mario Frigenti dette ragione ad Albano, dopo che gli esperti confrontarono le canzoni e notarono la presenza di 37 note consecutive identiche nei cori. Per questa ragione Jackson fu condannato a pagare una multa di quattro milioni di lire (circa 4000 dollari). Non venne accolta la richiesta di cinque miliardi di lire (circa 5 milioni di dollari) richiesti da Albano per i danni subiti.

Nel novembre 1999, la Corte d’Appello di Milano confermò una sentenza del 1999 la quale proclamava che le canzoni in questione erano prive di originalità e che nessun plagio era stato effettuato da MJ.

La storia, quindi, chiarì che gli artisti, entrambi senza saperlo, aveva composto le loro canzoni in base alla loro conoscenza musicale personale. (n.d.b: la sentenza recita : “… gli specifici elementi musicali della canzone di Albano che si trovano in quella di Jackson non posseggono neppure quel modesto grado di originalità richiesto per la tutela del diritto d’autore….La domanda risarcitoria dell’appellante dev’essere quindi rigettata…”:
http://193.205.211.30/lawtech/images/Plagiarism/Music/appello%20milano%2024%20novembre%201999%20-%20carrisi%20c.%20jackson%20sentenza%20integrale.pdf

Al Bano fu condannato a pagare tutte le spese giudiziali visto che fu lui lui a far insorgere il problema. Sembra che Jackson lo aiutò per le spese.
La questione giuridica, tuttavia, avrebbe potuto arrivare alla Corte Suprema ma i due artisti stilarono un accordo in via confidenziale che portò alla chiusura definitiva della questione.
Carrisi in seguito raccontò ai media di un accordo tra i due per un concerto a favore dei bambini maltrattati nel mondo che però non è avvenuto e non credo si sarebbe mai tenuto perchè MJ non ha mai menzionato questa possibilità ‘.

Infine, nel 2001, si concluse anche l’azione penale a Roma che ribalto’ il giudizio del 1999 con l’assoluzione finale per MJ dal reato di plagio.
Probabilmente la decisione emessa dal tribunale è molto vicina al vero corso degli eventi; è infatti difficile pensare che MJ fosse a conoscenza dell’esistenza di Albano e ancor meno della sua musica , che non è mai stata pubblicata negli Stati Uniti .

Vi prego di ascoltare i link qui sotto e noterete immediatamente le somiglianze:
Ink Spots - Bless You For Being An Angel

Michael Jackson - Will You Be There
                                         

Albano -I Cigni di Balaka


Da notare che le somiglianze tra la canzone originale e quella di MJ “Will you be there” sono molto piu’ forti. Come poteva Michael Jackson conoscere Al Bano ?? Solo perché condividevano la stessa etichetta discografica? E quanti artisti sono sotto contratto nel mondo con Sony?
Questo fatto è un grande mistero e disgustosi sono atteggiamenti di Al Bano, perché ancora oggi lui ha il coraggio di mentire su una storia che ha completamente inventato.

Nel corso di un programma televisivo ha fatto delle “furbe” dichiarazioni, poco trasparenti ed equivoche chiaramente con il solo scopo di far credere al pubblico che l ‘”accordo” fatto fuori dalle aule del tribunale e che non poteva essere divulgato per via della clausola di riservatezza, non era niente altro che un accordo destinato ad interrompere la procedura. Cosa assolutamente falsa!
I fan italiani non solo non hanno creduto alla sua storia, ma hanno inviato un avvertimento informale al cantante proprio a causa di questa dichiarazione falsa e poco chiara.

Ma malgrado la figuraccia questo cantante italiano ha avuto la faccia tosta di scrivere un commento sul suo account di Facebook con alcune foto prese davanti al “Michael Jackson Memorial” di Monaco di Baviera … ..Molto triste …vero?
Corrine Montorfani

TRADUZIONE  TruthandManipulations

ORIGINAL