lunedì 12 giugno 2017

Il sogno incompiuto di Michael Jackson


di Anand Krishna - Luglio 2009
''Il mio ricordo a Michael Jackson sullo stato del mio profilo Facebook ha sorpreso molti, soprattutto perchè li ho invitati a pregare per lui. Nel giro di pochi minuti decine di amici sono venuti a commentare il mio stato, la maggior parte di loro erano fans. I messaggi più personali li hanno lasciati nella mia casella di posta o inviati direttamente via mail, e questi sono stati i messaggi dei miei amici infastiditi: " Che cosa hai a che vedere con Michael Jackson, un molestatore di bambini, blah, blah, blah? 

Questa è una grande domanda, una gigantesca domanda, dal momento che può essere espressa in tanti modi. Cosa ho a che vedere con te? Cosa ho a che vedere con l'editore di questo articolo? Cosa ho a che vedere con il Presidente Obama? 

Oppure, cosa ho, o voi avete a che vedere con questo mondo? Forse la risposta migliore è: " Perchè vivo in questo mondo". Questo è il punto. 
Il fatto che tu ed io viviamo in questo mondo ci collega a tutti gli altri cittadini del mondo. 

Ricordo il grande poeta mistico Saadi Sufi: " Gli esseri umani fanno parte di un insieme, nella creazione di un'essenza e anima.Se un membro è afflitto dal dolore, gli altri membri resteranno in apprensione. Se non avete pietà per il dolore umano, il termine umano non può essere ammesso. 

Ma il dolore e la sofferenza umana non può ricondurmi ai miei propri simili se non ho un qualche tipo di "sentimento" per loro. Ho un legame affettivo con i miei familiari, perciò posso facilmente sentire il loro dolore. Ma, io non ho un legame con voi, e quindi, non posso sentire la stessa cosa per voi, il vostro dolore e la vostra sofferenza. 

Non è cosi per Michael Jackson, lui riusciva a sentire il dolore dell'umanità che soffre. Lui si è sollevato e ha donato milioni di dollari per cause umanitarie. Non era costretto a fare quello che ha fatto. Infatti, ci sono persone molto più ricche di lui che non hanno fatto nulla per alleviare le sofferenze. 

Michael Jackson si differenzia da loro grazie ai suoi "sentimenti". possiamo ancora sentire l'eco della sua compassione attraverso le sue canzoni e i suoi scritti, come questo passaggio dal suo album " Dangerous". 

" La coscienza si esprime attraverso la creazione. Questo mondo in cui viviamo è la danza del Creatore. I ballerini vanno e vengono in un battito di ciglia, ma la danza è eterna".

"In molte occasioni, quando danzo, mi sento toccato da qualcosa di sacro. In quei momenti, sento il mio spirito librarsi e diventa un tutt'uno con tutto ciò che esiste".

" Divento le stelle e la luna. Divento l'amante e l'amato. Divento il vincitore e il vinto. Divento il padrone e lo schiavo. Divento il cantante e la canzone. Divento il conoscitore e il conosciuto".

" Io continuo a ballare e poi, è l'eterna danza del creato.Il creatore e la creazione si fondono in una completa gioia. Io continuo a ballare.....fino a quando esiste solo......la danza".

Questi sentimenti sono infatti molto " pericolosi", perchè poi non è più possibile chiudere gli occhi su ciò che accade intorno a voi. Michael era in una condizione molto vulnerabile, ancor prima di aver scritto questi pensieri, lui stava già cantando " We Are The World"........il mondo deve unirsi come una cosa sola. E' tempo di dare una mano alla vita. 

Si sentiva connesso con il mondo, non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. Lui non smise di riconoscere ed affermare il dolore e la sofferenza delle persone; voleva fare un cambiamento. 

In " Man In The Mirror ", vedeva il vero riflesso della sua anima, e cantando con fervore aggiunse: " Se vuoi rendere il mondo un posto migliore, guarda te stesso, e poi fai un cambiamento. E' stato un consiglio dato non a te o a me, ma a sè stesso; " Sto per fare un cambiamento, per una volta nella mia vita, farà sentire davvero bene, farà la differenza, farà la cosa giusta"....... 

La sua constatazione che era " stato vittima di un tipo di amore egoistico", lo rese ancora più ossessionato con l''idea di diffondere il giusto tipo di amore per guarire sè stesso, e " Guarire il mondo", per " renderlo un posto migliore per te e me". Sognava un mondo nel quale uno sia " Bianco o Nero", non importava affatto, o importava allo stesso modo. 

In " Earth Song", ha pianto insieme alla Madre Terra: " Cosa abbiamo fatto al mondo, guarda cosa abbiamo fatto". Frustrato da tutti gli avvenimenti che lo circondavano, lui proseguì: " Sono abituato a sognare, sono abituato a sbirciare al di là delle stelle; adesso non so dove siamo, anche se so che siamo alla deriva". 

Alla fine del 1970, ebbi la rara opportunità di incontrare il filosofo J. Krishnamurti (1895-1986). Soffriva anche lui di una simile frustrazione, in seguito, in una sua biografia, quelli che erano stati vicino a lui durante i suoi ultimi giorni discussero della sua frustrazione. 

Entrambi, il filosofo J. Krishnamurti e l'artista Michael Jackson, parlavano del cambiamento, dell'assoluta libertà dalla schiavitù, dall'antico marcio vecchio paradigma. E, come giustamente apportato da Mahatma Gandhi, entrambi hanno capito la necessità di " essere il cambiamento" che loro volevano vedere nel mondo. Eppure, entrambi sono morti nella frustrazione, come è stato per Mahatma Gandhi, che non poteva accettare l'idea della divisione in India per via della religione. 

Ancora, un uomo, una Star come Michael Jackson è troppo grande per morire. 

Anzi, è una stella troppo luminosa per cadere. 

Lui brillerà per molti, molti anni. L'eredità delle sue canzoni, il suo sogno irrealizzato sul mondo futuro, e la sua ossessione di cambiamento, sarà ricordato dalle generazioni future. Il sogno di Michael deve restare vivo, perchè il suo sogno non è un sogno isolato, il suo sogno è il sogno di tutti coloro che sono capaci di sognare qualcosa di grande. 

Jackson, noi condividiamo la tua frustrazione, e trasformeremo questo in una fonte di energia per realizzare il tuo sogno, per " Creare un mondo migliore per te e per me". Non ti dico addio amico mio, nel tuo sogno il nostro incontro continua.'' 
Traduzione: Superfan Jackson

ORIGINAL SOURCE