domenica 11 giugno 2017

Commentando Michael Jackson’s "This Is It"


Matteo Aceto: un blog personale sulla musica & su quello che le gira intorno
10 novembre 2009
Giovedì scorso sono andato al cinema per vedermi finalmente “This Is It”, il film sulle prove dei concerti che Michael Jackson avrebbe dovuto tenere a Londra fra il luglio del 2009 e la prima metà del 2010. Sappiamo tutti com’è andata, del resto questo film non sarebbe mai uscito se il destino di Michael fosse stato un po’ più clemente.



Ovviamente, il film di “This Is It” – regia di Kenny Ortega, lo stesso scelto da Michael per i suoi spettacoli londinesi – è stato realizzato per le sale cinematografiche col preciso intento di far soldi… un mucchio di soldi. Ragion per cui ammetto di essermi recato al cinema con mille riserve.

Temevo un certo cattivo gusto, così tipicamente americano, nel proporre film su grandi personaggi scomparsi, così come una retorica celebratoria & piagnona che sicuramente m’avrebbe dato fastidio. Nulla di tutto questo, con mia grande sorpresa: “This Is It” è proprio quello che la pubblicità promette, ovvero le prove – e nient’altro che quelle – del mastodontico pop-rock show nel quale Michael Jackson sarebbe stato grande protagonista alla O2 Arena di Londra a partire dallo scorso 13 luglio.

Nel film – una riduzione di centododici minuti di una mole di materiale girato lunga almeno cento ore, fra l’aprile e il giugno scorso – vediamo quindi Michael, i suoi musicisti, i suoi ballerini e i suoi coreografi provare allo Staples Center di Los Angeles gli atti d’uno spettacolo che l’avrebbe senz’altro rilanciato come grande cantante e performer (del resto, ciò che Michael è sempre stato). Pur se magro, troppo magro, Jackson sembra molto entusiasta del progetto, ce la sta mettendo tutta, ed è molto lucido: sa esattamente quello che vuole e lo spiega benissimo ai suoi collaboratori, che l’assecondano in tutto e per tutto.

Assistiamo quindi alle varie coreografie che Michael preparava per le sue canzoni (in pratica una coreografia diversa per ognuno dei suoi storici successi), compresi gli effetti speciali già realizzati per certe soluzioni più elaborate: nuove proiezioni video per ' Smooth Criminal ' (un autentico mini-film dove il nostro è alle prese col duro Humphrey Bogart e la bellissima Rita Hayworth), per ' They Don’t Care About Us ' (una marea di soldati-ballerini in marcia), per ' Earth Song ' (una bambina che vaga in una sorta di eden presto distrutto dalle macchine costruite dall’uomo) e soprattutto per ' Thriller '. In quest’ultimo caso è stato ricostruito un intero cimitero con tanto di morti che escono dalle tombe, il tutto arricchito da stupefacenti effetti di computer-grafica tridimensionali.

Effetti speciali e coreografie spettacolari a parte, ciò che più mi ha emozionato del film è stato però l’ascoltare & il vedere Michael Jackson cantare & ballare le sue canzoni per l’ultima volta; in tal senso tutta la sequenza che ci mostra il nostro alle prese con ' Human Nature ' basta forse da sola a giustificare i soldi spesi per il biglietto. Così come assistere a tutto il processo creativo attorno a ' The Way You Make Me Feel '. Giuro che al termine di alcune canzoni mi veniva l’impulso di applaudire…

In definitiva posso affermare che “This Is It” m’è piaciuto davvero, molto più di quanto mi sarei aspettato. E’ una visione che consiglio a tutti gli ammiratori di Michael Jackson, che sicuramente non ne resteranno delusi. Forse solo un pochino commossi.
Mat
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