lunedì 8 febbraio 2016

Il ricordo di Peter Ralston (fotografo) - FANS, AMICI, VIP ...Parlano di Michael

Ci ho pensato un bel po’ prima di condividere questa storia perché so benissimo che non c'è assolutamente nulla di profondo o significativo in essa . Quindi, mi chiedo… condividerla con voi rappresenta millanteria, ego? No, non la penso così, è che cavolo!! La mia storia è diversa, è divertente, quindi…. ecco qui:
Andy Wyeth ( nota: È stato uno dei più noti artisti americani del ventesimo secolo, talvolta indicato con l'appellativo "Pittore della gente) mi telefonò e mi chiese se quella sera potevo andare a casa sua per un drink. La “Domanda del giorno” fu : “ Chi è Michael Jackson?”

Jackson aveva appena rilasciato Thriller ed era la celebrità più famosa del pianeta, ma, sorprendentemente, Andy non aveva mai sentito parlare di lui .
Scoprì che Jackson voleva far realizzare un suo ritratto e che- attraverso una lunga catena di collaboratori- aveva mandato a Andy alcuni dati su come lo voleva. Andy si apriva molto raramente a questo genere di cose, ma la sera successiva gli portai un video (ricordate i VHS?) in cui Jackson eseguiva il suo caratteristico Moonwalk durante una cerimonia.

Andy fu quindi sufficientemente incuriosito per inviare la sua risposta- sempre attraverso questa lunghissima serie di collaboratori- e dire che si sarebbe incontrato con Jackson per vedere di mettersi d’accordo sulla realizzazione del ritratto.
Il giorno in cui arrivò Michael fu uno spasso. Viaggiava con un entourage di grandi dimensioni e doveva essere tutto “top secret”, ma la segretezza si sgretolò molto rapidamente appena entrammo insieme al Brandywine River Museum per visitare una mostra dei quadri di Wyeth .

Le cose che più ricordo di quel giorno includono una giovane donna che si trovava all’interno del museo e che, ovviamente, stava trascinando il suo fidanzato in un tour-de-force culturale obbligatorio; quando questa ragazza guardò verso di noi e si rese conto che era in piedi a tre metri di distanza da Michael Jackson , stava quasi per svenire e si sciolse in lacrime quando lui guardò , le sorrise e disse , nel suo piccolo ad alta voce , "Ciao “.
Mi ricordo di tutti i pezzi grossi che si misero a supplicarmi per avere la loro foto con Michael in modo da poterla mostrare a figli, nipoti e parenti tutti e per poterla inserire nella loro collezione di “ Walk of fame”.
Ricordo vividamente che Michael era molto timido. Era dolce, ma, più di tutto, mi ricordo che era attratto dalla fattoria di Wyeth e dai bambini. Niente di pervertito, niente di inquietante… mi ricordo di aver pensato, “ Questo ragazzo è rimasto un bambino, ha ragione su Peter Pan”.

Andy Wyeth non realizzò mai il ritratto di Michael, ma questa è la mia foto con lui. 
Traduzione: Emanuela Arezzi
LINK Originale - MJGW