venerdì 2 ottobre 2015

Gottfried Helnwein e le sue opere nel booklet di "HIStory"


Quando stavo lavorando al mio articolo sull'album 'HIStory 'mi sono imbattuta nel nome di Gottfried Helnwein. Non avevo mai sentito parlare di questo uomo.

Ho scoperto che lui era l'uomo dietro queste immagini (n.d.t. vedere sopra). Conoscendo le canzoni e vedendo queste immagini, sono rimasta affascinata. Così mi sono chiesta: "Chi è Gottfried Helnwein?"

Beh, Gottfried Helnwein è nato a Vienna l'8 ottobre 1948. Ha lavorato come pittore, disegnatore, fotografo, muralista, scultore, installatore e artista, utilizzando una vasta gamma di tecniche e supporti. Il tema centrale del suo lavoro è l'essere umano. Come vittima, ma anche come esecutore. Soprattutto il bambino è un motivo ricorrente nel suo lavoro. I bambini sono, secondo Helnwein, le vittime dell'ingiustizia e della violenza nella nostra società. Egli li ritrae feriti e mutilati, come uno specchio della storia. L'arte di Helnwein non conosce tabù. Il suo lavoro tocca lo spettatore profondamente, forse anche arrivando a evocare disgusto. In ogni caso, l'osservatore non rimarrà indifferente.

Gottfried Helnwein ha incontrato Michael Jackson il 3 luglio 1988 a Colonia, in Germania. Come un "sottoprodotto" del suo progetto over-size, nel 1978 Helnwein aveva sviluppato il progetto parallelo di celebrità: "Faces". Grandi ritratti fotografici, fotografati quasi esclusivamente in bianco e nero, di persone leggendarie. Aveva avuto bisogno di queste fotografie per essere in grado di mettere in atto il suo progetto "Idols". Non solo erano persone di età diverse, ma è stata necessaria anche una quantità assurda di persistenza e potere di persuasione per convincerle a sedersi davanti alla telecamera.

Tra l'elenco impressionante di persone nei ritratti tra il 1987 e il 1991 c'era anche Michael Jackson.

Nel 1992 Gottfried Helnwein e la sua famiglia si trasferì negli Stati Uniti per sfuggire agli attacchi contro il suo personaggio. Qui, senza essere percepiti o riconosciuti dall'esterno, potevano dedicarsi con i propri ritmi ai loro studi di Scientology. Potevano avere nuovi contatti, incontrare amici a lungo termine con le stesse idee e sviluppare nuovi progetti artistici o cercare altre star a Los Angeles che Gottfried Helnwein poteva integrare in progetti già esistenti come“Idols of the 20th Century” or “Faces”. Un primo rapporto artistico è avvenuto in questo modo con Michael Jackson. Una cosa che certamente ha giocato un ruolo in questo contesto è che la moglie di Michael in quel momento, Lisa Marie Presley, era ed è una fervente seguace di Scientology, come lo sono i Helnweins, e, a volte anche la madre di lei, che spesso ha incontrato i Helnwein a Los Angeles. Il “Manor Hotel" di Hollywood è stato il luogo ideale e punto di partenza per questo.

Gottfried Helnwein ha detto in un'intervista con Insane Wayne Chingsang nel novembre del 2000 a proposito dell'incontro con Michael Jackson:
"Michael Jackson era davvero interessante. Era brillante e molto intelligente. Ricordo di aver parlato con lui per un'ora, c'era Lisa (Marie Presley) insieme a lui. Parlammo di arte, mi chiese delle tecniche che uso e quali dipinti gli piacevano. E poi se ne andò. E Lisa mi guardò e disse: "Oh mio dio. Era del tutto normale. E' incredibile! ". Voglio dire, era sua moglie che lo stava dicendo!"

Gottfried Helnwein e sua moglie trascorsero del tempo con Michael e Lisa Marie a Budapest, Ungheria, nell'agosto 1994. Michael era lì per le riprese del teaser di “HIStory”.
Michael aveva affittato un'intero hotel a Budapest per Lisa Marie e se stesso, Gottfried Helnwein e sua moglie. Su ogni piano erano presenti delle guardie del corpo .Nei momenti in cui non si giravano le scene del teaser, andavano tutti a visitare diversi orfanotrofi e ospedali per bambini.


"Michael aveva un genuino interesse nell'aiutare i bambini", ricorda Helnwein. "Michael volle vedere i bambini più gravi. Quando vide un bambino, quasi verde a causa di una malattia del fegato, Michael si sedette sul letto, tenendolo in braccio e dandogli di mangiare per più di più di un'ora ". "Quando Michael seppe che non c'erano soldi a disposizione per un trapianto, ordinò al suo team di fare del loro meglio per organizzare le migliori cure mediche possibili. Fece in modo di provvedere a tutte le spese". Gottfried ha anche ricordato che l'hotel era stato circondato da una folla isterica. " Forze di polizia sono state necessarie per liberare la strada per la nostra auto. I fan toccavano la macchina, guardando attraverso i finestrini per vedere uno scorcio di Michael. Lui si è goduto tutto, come un bambino nel giorno di Natale. "

Per il booklet di “HIStory” Michael si è servito di due opere di Gottfried Helnwein.
Per "Scream" ha usato un acquerello, realizzato nel 1981. Il dipinto si chiama "Das Lied / The Song" e può essere trovato a pagina 33.
Per “Little Susie” ha scelto una fotografia, chiamata "Lichtkind" ( "Child Of Light" ). Questa foto faceva parte della 'Serie Self-Portraits and Performances Vienna, 1970-1975': alcuni dipinti iperrealistici di bambini feriti o maltrattati. Helnwein le ha creati durante i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Vienna tra il 1969 e il 1973. Questa fotografia si trova a pagina 37 del booklet.

Dopo la morte di Michael, Gottfried Helnwein lo ricorda:
Lui è estremamente magnifico, fragile e in tutto e per tutto ultraterreno. Ho sempre avuto la sensazione che non poggiava sul pavimento ma che fluttuava leggermente nell'aria. Michael Jackson sa l'effetto che ha sugli altri e sa anche come usarlo."