giovedì 2 luglio 2015

V-DAY 10 anni dopo: La verità corre ancora la maratona, e sta vincendo - by Raven

" Le bugie corrono per lo sprint, ma la verità corre la maratona" - Michael Jackson.
Il precedente post da questo blog (AllForLoveBlog) si è concentrato su molti dei casi fittizi che sono stati portati contro Michael Jackson e molti, numerosi tentativi di incastrarlo che sono in corso da oltre due decenni. Tuttavia, oggi vorrei concentrarmi sull'aspetto positivo. L'ho detto prima e lo ripeto: Non conta quanto si vuol vedere in Michael un eroe martire, la verità è che il sistema giudiziario americano è stato buono con Michael Jackson. 
Più e più volte, ci sono state persone che hanno cercato di distruggerlo, ma in quasi tutti i casi i giudici lo hanno rivendicato. Tuttavia, dire che il sistema giudiziario è stato "buono" con Michael è sbagliato. Dopo tutto, non è responsabilità del sistema giudiziario di essere "buono" o "cattivo" verso nessuno. E', tuttavia, responsabilità del sistema giudiziario garantire che la verità prevalga, e sia fatta giustizia.

Quindi cerchiamo di pensare a che cosa significa in relazione a Michael, l'uomo che una volta ha detto che le bugie corrono lo sprint, ma la verità corre la maratona.

Il 13 Giugno 2005 è un giorno molto speciale nella storia di Michael Jackson, un giorno che i fan spesso commemorano come un giorno di festa e di riflessione anche triste. Quest'anno ha una rilevanza particolare, perchè segna il decimo anniversario di quell'evento, un decennio da quando la giustizia ha prevalso. 
Un contenzioso può anche durare 10 anni. Entrambi i protagonisti del processo sono scomparsi.
Ma la giustizia ha strani modi di vincere al di fuori dei tribunali. Dieci anni fa, Tom Sneddon aveva immaginato un finale con Michael dietro le sbarre e la propria reputazione sparata nella stratosfera della gloria. 
Dieci anni più tardi, la reputazione e l'eredità di Michael Jackson sono sempre qui e costantemente ricordati, il suo nome e il suo brand sono più forti che mai, e il povero Tom Sneddon è ... beh, morto.

Questo giorno, è conosciuto informalmente come il V-Day, che è l'abbreviazione di Verdict Day o Vindication Day. E 'una parodia anche del più noto e conosciuto V-Day, il 9 maggio del 1945 ,giorno in cui la supremazia nazista capitolò all'Unione sovietica, e che segnò l'inizio della fine della seconda guerra mondiale. Sicuramente alcuni pensano che sia ridicolo, e anche offensivo, paragonare la fine della guerra mondiale che è stata teatro di morti per migliaia di persone con il giorno della Vittoria di Michael Jackson in tribunale. 

Ma per Michael e per chi ha vissuto con lui quei bui 134 giorni nella prima metà del 2005, il nome di V-Day è fin troppo azzeccato, se pur con il massimo rispetto per chi ha subito una guerra intera e piena di battaglie. Alla fine di quel calvario, Michael era un soldato veterano che aveva combattuto una buona battaglia fino alla fine. 
E così, erano i suoi fan-soldati che avevano scavato le loro trincee ed erano rimasti fermi e risoluti in ciò che credevano essere giusto, e in un momento in cui il sentimento popolare non era certamente dalla loro parte. E, come tutti i soldati stanchi di una lunga battaglia, la vittoria non era sopraggiunta facilmente. Sia Michael che i fan fedeli dietro alle loro trincee ne sono usciti a pezzi.

Il V-Day nel caso di Michael Jackson, ha prodotto forti emozioni da tutti i lati. Per molti, è stato un giorno di gioia e di gratitudine. Tuttavia, in molti ambienti, è stata una giornata in cui si è maggiormente diffusa la credenza della "giustizia per le celebrità" credenza -già nata a seguito del verdetto contro OJ Simpson. Ho capito subito, come la reazione scioccata della pubblica opinione verso il verdetto ha cominciato a permeare l'etere in pochi minuti, un pò come se la vittoria di Michael avesse rappresentato un momento di sgomento nella corte dei media e della pubblica opinione pure. 
Tuttavia, non posso davvero biasimare coloro che, in quel momento, pensarono che si fosse trattato di un altro caso trattato con i guanti come da copione per le celebrità. Sulla scia dei casi di OJ Simpson e Robert Blake, lo stato d'animo della nazione, in quel periodo era piuttosto intollerante verso quello che sembrava un altro caso di " giustizia per le celebrità", specialmente dopo che la copertura mediatica, aveva fornito un quadro di parte, circa il processo, creando una sorta di convinzione quasi scontata sulla sua colpevolezza .

Ma mentre alcuni gioivano e altri rispondevano alla sorpresa con rabbia, Michael tornava a casa e crollava sul suo letto. Non vi ricorda un soldato che torna a casa distrutto dopo la battaglia? I parenti festeggiano e gioiscono, mentre politici e analisti discutono sulle loro poltrone cosa è "giusto" o "sbagliato" nella guerra. Ma il povero soldato, nel frattempo, scioccato e distrutto, vuole solo chiudere tutto fuori della porta e dimenticare. La mente dei soldati, i loro corpi il loro spirito non può gioire; emozioni come gioia, rabbia, o addirittura rimpianto non sono parte del loro sentire. Il massimo che un soldato può sentire è una labile gratitudine per essere tornato a casa vivo, e tutto intero.

Le foto parlano più di mille parole: Michael era come un soldato scioccato e distrutto il giorno del V-Day, visibilmente segnato ed emotivamente distaccato da ciò che lo circondava:
Io non devo chiedere a nessuno come Michael si sentiva nel V-Day. Lo so, dal profondo della mia anima, come un soldato sa di un altro soldato. Non importa se le nostre battaglie sono combattute sul campo, o in aula, o nei traumi mentali, fisici o spirituali sopportati. I risultati sono gli stessi.
Ma per quanto stanco e sconvolto Michael è uscito da quel processo, la cosa importante da ricordare è che il Lunedi, 13 giugno 2005 la giustizia ha prevalso. Michael Jackson è stato completamente esonerato su non solo 1 o 2 capi di accusa, ma su tutti e 14 dei quali era imputato.

E con questo in mente, questo è un buon giorno per riflettere sulle parole di Michael e sul come le bugie corrono lo sprint, mentre la verità corre la maratona. Nonostante le accuse folli e stravaganti mosse contro Michael, e nonostante i molti torti fatti contro di lui trascinandolo in tribunale, Michael ne è uscito da vincitore, e non perchè il denaro gli ha comprato la libertà (nonostante avesse dei buoni avvocati che è sempre utile), ma perché andando sotto processo ha costretto la verità a venire fuori. Le bugie possono infatti correre lo sprint abbastanza rapidamente; sopratutto sui titoli dei tabloid tabloid; o negli show televisivi; possono partire come un razzo sparato dal punto di partenza. Ma non possono reggere sotto l'intenso esame di procedimenti giudiziari.

Il risultato parla da se. Nel 2005, Michael è stato completamente assolto. Ma la lunga maratona della verità non finisce qui. In quasi tutti i casi stupidi in cui è stato portato in giudizio (e qui mi riferisco alla gamma piuttosto vasta della accuse frivole mossegli contro) Michael ne è sempre uscito da vincitore. In ogni caso è stato chiamato per plagio o danni a terzi, ha ricevuto verdetti che lo scagionavano totalmente o parzialmente. Nel 2011, il dottor Conrad Murray è stato riconosciuto colpevole nel processo penale per la morte di Michael, un pò di giustizia quindi anche per il suo omicidio. E, poche settimane fa, il giudice Beckloff ha respinto una delle due cause di Wade Robosn, la parte relativa al reclamo creditizio.

L'unica cosa che fa un pò storcere il naso in questo comportamento irreprensibile della giustizia è stato il processo contro AEG. Sento ancora fermamente e tutt'oggi , che AEG avrebbe dovuto essere ritenuta responsabile in quel processo, ma suppongo che come dice un vecchio proverbio, non è possibile vincerle tutte.

Nonostante questo la scia del dove la giustizia ha prevalso è molto più lunga, soprattutto per un uomo che è stato costretto a mettersi sulla difensiva per tutta la sua vita. Sono passati quasi sei anni dalla sua morte, e lui non è qui per difendersi dalle accuse che continuano a gettare su di lui anche dopo la sua morte, ma forse lui non ha più bisogno di temere nulla. La verità e la giustizia sembrano ancora combattere al suo fianco, come è stato dimostrato più e più volte. In chiusura, mi viene alla mente un altra delle frasi celebri di Michael : "Dio è con me, chi sarà contro di me?"

Dio combatte solo dalla parte dei suoi figli e non per le forze che lavorano per la squadra avversaria. E in effetti se Dio combatte dalla tua parte, allora cosa c'è da temere? Credo sia stato dimostrato più e più volte che Dio sta combattendo dalla parte di Michael.

E se Dio e la Verità sono dalla tua parte, allora le forze delle tenebre non hanno alcun potere. Dieci anni fa ed oggi , la verità sta ancora procedendo con fermezza.

LINK TRADUZIONE: MJGW FORUM

ORIGINAL SOURCE
V-DAY TEN YEARS ON: THE TRUTH IS STILL RUNNING MARATHONS, AND WINNING