domenica 22 marzo 2015

John Steven: la mia cena con Michael Jackson e W. Clement Stone




TRADUZIONE
Era la primavera del 1987 ed avevo intrapreso la mia carriera di PR da circa due anni, dopo aver lavorato come produttore di notizie politiche investigative a Channel 2 News a Chicago (CBS-TV News).

Stavo lavorando da Janet Diederichs and Associates, un'agenzia di PR di medie dimensioni di Chicago, e mi avevano dato la possibilità di lanciare il mio primo cliente, la W. Clement Stone Foundation.
Ho sviluppato un piano, lanciato il lavoro e battuto tre delle più grandi agenzie per un progetto da $ 30.000. L'obiettivo era quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e le candidature per “Endow a Dream Award” di Stone - il destinatario avrebbe ricevuto 100.000 dollari da donare a qualsiasi opera di beneficienza – anche la propria.

Abbiamo creato una linea telefonica gratuita per accelerare le candidature per il premio. E nonostante la grande statura di W. Clement Stone a Chicago, mi sono reso conto che il suo nome non avrebbe suscitato grande interesse presso i giornalisti a New York e a Los Angeles. Così abbiamo fatto qualche ricerca e abbiamo scoperto che Stone, in virtù del suo donare 400 milioni di dollari in beneficenza, al momento, era il più grande filantropo vivente. Solo Rockefeller aveva donato più soldi in beneficenza nel corso della vita.

Abbiamo potuto usare il titolo di più grande filantropo vivente con buoni risultati, organizzare apparizioni sul Larry King Show, Phil Donahue Show, Today Show e interviste con Parade Magazine, USA Today, Los Angeles Times, New York Times, Associated Press e altri. Abbiamo aumentato le candidature di dieci volte rispetto all'anno precedente, abbiamo trovato il nostro destinatario del premio e consegnato il premio con il presidente Ronald Reagan alla Casa Bianca nella Stanza Ovale.
Dopo il premio, ho continuato a lavorare con il signor Stone, contribuendo a promuovere la sua fondazione.

Mentre stavo preparando un tour dei media a Los Angeles, ho chiamato l'ufficio di Stone per organizzare il programma. Quando ho detto alla sua assistente che volevo che Stone partecipasse al Michael Jackson show alla radio KABC, mi ha chiesto se si trattava del Michael Jackson cantante. In un primo momento ho pensato che stesse scherzando, visto che erano passati solo un paio d’anni dalla realizzazione di "Thriller" e Jackson era il più famoso intrattenitore del mondo.

Quando le ho detto di no, ha detto "sai chiama qui per parlare con il signor Stone - Lui è un grande fan di Mr. Stone".
Devo ammettere che, a posteriori, stavo abbassando la guardia, quando le ho chiesto se potevamo ottenere una foto con Jackson e Stone mentre eravamo a Los Angeles. Lei mi ha detto che avrebbe controllato.
Pochi giorni dopo ha richiamato e ha detto che Jackson avrebbe avuto piacere a stare con noi, ma durante una cena. Quando ho chiesto in quale ristorante, ha detto che sarebbe stato a casa di Jackson ad Encino.

Ora, quando ho lavorato presso la filiale di CBS-TV News in Chicago, mi ero abituato a stare con gente famosa. Il mio capo, era un giornalista TV di celebrità a Chicago, e aveva anche intervistato personaggi famosi che arrivavano in città, il che mi aveva permesso di incontrare Meryl Streep, Paul Newman e altri. Ma questo era diverso.
Stone ed io abbiamo viaggiato separatamente verso Los Angeles e io sono arrivato per primo a casa di Jackson alle 6 del pomeriggio. Jackson ancora non c'era, e mi è stato detto dal suo assistente, che era in studio a lavorare al sequel dell’album Thriller, "Bad".

In nessun momento fino alla cena - o mentre si era in casa – Stone ha avuto idea di chi fosse Jackson. Il suo intento era semplicemente quello di parlare con qualcuno che aveva letto i suoi libri e voleva discutere del pensiero positivo. Penso che l’unico momento in cui Stone si è reso conto di quanto grande fosse Michael Jackson, è stato quando ha visto all'ingresso la sua foto con il presidente Reagan.
Dopo circa 30 minuti, Michael Jackson finalmente è arrivato. Sono rimasto sorpreso da quanto fosse piccolo e fragile, e la sua pelle aveva una cera simile a quella di un ustionato.

Con lui era molto bello, piacevole e divertente parlare, ed era molto più intelligente di quanto pensassi. Prima di cena, ci ha condotto in un tour della casa, che comprendeva una sala gioco e la sua camera da letto, che era interessante perché c'erano bambole di pezza sul suo letto, tra cui i sette nani.
Abbiamo quindi finito il tour della casa - che non era quello che consideravo essere stravagante per gli standard North Shore di Chicago - e poi ci siamo seduti a cena. Jackson aveva il suo cuoco privato che veniva e ci serviva e abbiamo passato le due ore seguenti a parlare della filosofia di Clement Stone sul pensiero positivo. Jackson era particolarmente interessato a Napoleon Hill e Thomas Edison.
Dopo cena Michael ci ha portati in un tour del suo cortile e poi ci ha portati in una stanza sopra il garage dietro casa, che era la sua sala da ballo. Qui era dove lavorava su tutte le sue coreografie - non sono sicuro se era quella in cui aveva perfezionato il moonwalk!

Aveva una macchina fotografica polaroid e avrebbe scattato foto di se stesso e dei suoi ospiti per attaccarle su una bacheca nella sala da ballo. Siccome eravamo ospiti, ha chiesto al suo assistente di farcene una insieme e presumo che sia rimasta lì per un certo numero di anni. Se guardate attentamente la foto qui sopra, potete vedere Barbra Streisand, John Travolta, Fred Astaire e altre celebrità che hanno visitato la sala da ballo di Jackson.
Verso le 10 di sera si era fatta notte, così ci siamo salutati e siamo tornati in albergo.
Ovviamente, è stato difficile dormire quella notte, pensando ancora a quell'esperienza come fosse un sogno.
***
In ogni modo, ho continuato a lavorare con il signor Stone. In accordo col suo pensiero positivo, stile imprenditoriale, mi ha incoraggiato ad avviare il mio studio privato da PR, con lui come mio primo cliente!