sabato 29 novembre 2014

Federica Bosco (scrittrice e sceneggiatrice italiana): THE KING IS DEAD - Parlando di Michael..

26 giugno 2009
E’ morto Michael Jackson, era il mio idolo, avevo una vera e propria adorazione per lui.
Da ragazzina mettevo il body da danza sotto i vestiti perchè mi dicevo: se lo incontro ballerò Beat It per lui!
Ho ancora la cassetta di Thriller l’ho sentita un miliardo di volte, la mia preferita era Human Nature, sognavo di sposarlo, compravo qualunque giornale parlasse di lui e piangevo quando lo vedevo alla tele.
Credo fosse la persona più sola del mondo, una famiglia di merda, un padre mascalzone, violento e bastardo e nessuno che lo amasse veramente.
Non ho mai creduto alle accuse di pedofilia, sono convinta che fosse terribilmente infantile, che i bambini fossero gli unici con cui riuscisse a comunicare perchè erano puri come lui, mentre la madre del bambino in questione aveva fatto di tutto per riuscire ad estorcegli soldi e costringere il figlio a confessare il falso.
Che schifo di mondo.
E’ morto perchè era dismorfofobico, solo, disperato, e malato.
Era un mito, una stella, il miglior ballerino del mondo e nonostante tutto, la persona più triste e sola del mondo.
Non riesco a crederci.
Scusate, ma sono veramente la più triste.



28 giugno 2009
.... non ho fatto altro che guardare e riguardare video tutti i giorni e piangere come una fontana.
Datemi della matta, ma ha veramente rappresentato tutta la mia infanzia e la mia adolescenza e quando dico che avevo veramente una cotta pazzesca per lui a 12 anni mi potete credere, lo amavo sì come si amano i cantanti famosi, ma in maniera veramente ossessiva, come le groupies dei Beatles, pensando davvero che un giorno avrei potuto conoscerlo, spendevo un occhio della testa per giornali con interviste anche di un unico trafiletto, una volta perfino 4.500 lire nell’81 cosa che fece incazzare a morte mia madre che tanto si incazzava per qualunque cosa!

Chiamavo Videomusic per richiedere i video anche se non mi cagavano mai e guardavo Thriller con i lucciconi agli occhi ..(vabbè a 12 anni, poi dopo me ne sono fatta una ragione giuro!)

2 giorni fa ho cercato di contattare la mia amica delle elementari con cui condividevo il mio pseudo fidanzato, dopo 22 anni che non la vedo e non la sento, è la prima persona con cui ho voluto immediatamente condividere questo enorme dispiacere, insieme ai nostri ricordi di una vita fa (che poi è un errore da non fare mai perchè apre dei vasi di Pandora tali da richiedere 16 anni di analisi Lacaniana!) ma non ci sono riuscita, nè elenchi telefonici, nè internet, eccetto per una sua foto in un sito tipo Flicker fatta da un ragazzo spagnolo a cui ho lasciato un messaggio alla “Chi l’ha visto” che deve averlo inquietato parecchio perchè non ha risposto.

La cosa buffa è che lei ha avuto la stessa idea e mi ha scritto subito per dirmi la stessa cosa ”ciao chicca volevo solo condividere con te lo sconcerto per scomparsa di Michael Jackson”.
Ovviamente lei ha fatto meno fatica a trovarmi, ma comunque son passati 22 anni e questa cosa c’è rimasta nel cuore.

Ho letto il link che 'Smemo' ha lasciato dove lo stronzetto confessa di non essere mai stato molestato, ma di aver agito così a causa di suo padre che, “stanco di essere povero” lo ha obbligato a dichiarare il falso e che ora che M. è morto, devastato dal Rimorso, ha deciso di dire la verità.
Non voglio e non posso commentare.

Comunque considerato il rapporto decisamente infantile e insano che ho con la morte per cui, quelli che amo, non possono e non devono mai morire, (anche se la vita mi ha costantemente provato il contrario), ho pensato che, dato che lui non mi conosceva e non mi ha mai fatto neanche gli auguri per Natale, non è che il mio quotidiano cambi più di tanto, (cambierebbe se per Natale ricevessi una sua cartolina!) e visto che il fatto che non scrivesse nuove canzoni non mi ha mai deluso perchè mi bastavano quelle vecchie, ecco… posso decidere che non sia morto?
Farò finta che non lo sia, anche perchè morire per un cocktail di farmaci quando carampane come Liz Taylor, Liza Minnelli e catorci come Keith Richards e Ozzie Osbourne hanno nelle vene tracce di sangue che scorre nell'alcol, non so, è proprio assurdo.
[..]