venerdì 4 aprile 2014

Darren Hayes, cantautore australiano affronta il discorso sul nuovo album Estate-Sony Xscape-Xperia

Darren Hayes, un cantautore australiano che è stato il frontman e cantante dei Savage Garden, ha affrontato il discorso sul nuovo album Estate-Sony Xscape-Xperia dalla sua prospettiva di artista:

 Ecco la mia opinione sul "nuovo" album di MJ: è un territorio morale talmente torbido. Io so, come artista, che sarei MORTIFICATO se roba che ho scartato fosse pubblicata dopo la mia morte. C'è un motivo per cui si scrivono 100 canzoni per un disco di 12: perché devi fare un sacco di errori e correre un rischio per scoprire qualcosa di grande. Sì, ci sono sempre pezzi di canzoni e idee su cui stai lavorando che speri possano trasformarsi in qualcosa un giorno, ma dal mio punto di vista posso dirvi che quando accantono quelle idee non penso mai "Oh, non vedo l'ora di pubblicarle un giorno!" No, penso: "Sono contento di non aver fatto uscire questa o quella canzone". Come artista, io credo che sia un mio diritto. 
Credo che dovremmo lasciare che la persona che ha creato l'opera decida se qualcosa è finito oppure no, credo veramente che sia un rispetto che noi dobbiamo mostrare verso l'artista. Dal momento che MJ non è più qui per fare le sue richieste, penso sia abbastanza facile supporre che probabilmente non voleva che il mondo ascoltasse molte di queste canzoni "nuove". Una demo o un semplice mix di un brano rilasciato in precedenza è un po' ambiguo perché, da un punto di vista archivistico ed educativo, posso capire quanto sia impressionante sentire qualcosa di estremamente famoso e brillante nella sua origine più pura. 
Forse, se la posizione su tutte queste uscite postume fosse quella di presentare le cose senza che vengano alterate e presumibilmente con la benedizione avuta precedentemente dall'artista, sarei più a mio agio. Ma prendere cose che non sono mai state finite e forse mai destinate a essere ascoltate dal pubblico, finirle e presentarle come "un album" credo sia proprio... non è giusto. Per me. Questa è la mia opinione. Sono un musicista, accetto che la mia sia una visione molto specifica, ma è questa. Probabilmente mi sentirei meglio sulla maggior parte di queste cose se fossero mantenute "come sono" e presentate come gemme incompiute piuttosto che messe in un album. Ripeto, è la mia personale posizione, però è quello che sento ardentemente. Ma tutto questo mi fa sentire... disgustato.

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